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Akashico è un termine derivato dalla parola sanscrita “Akasa” che si riferisce a un’essenza indeterminata quale lo spazio o l’etere.

È un luogo spirituale che funge da memoria centrale di tutte le informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto su Gaia e nel cosmo. Più che un semplice contenitore di eventi, l’Archivio Akashico contiene ogni azione, parola, sentimento, pensiero e intenzione che sia mai avvenuto in qualsiasi momento della storia mondiale. Al contrario di un semplice magazzino di memoria, questo Archivio Akashico è interattivo, poiché esercita una grandissima influenza sulla nostra vita di ogni giorno, le relazioni, i sentimenti, i sistemi di credenze e le realtà potenziali che attiriamo su di noi.

L’Archivio Akashico contiene l’intera storia di ogni anima, sin dall’alba della Creazione. Questo archivio ci connette tutti gli uni agli altri, e contiene ogni simbolo archetipo o racconto mitologico che abbia mai influenzato profondamente il comportamento e le esperienze dell’uomo.

L’archivio Akashico ispira i sogni e le invenzioni, provoca l’attrazione o la repulsione tra gli esseri umani, modella e foggia i livelli della consapevolezza umana, costituisce una porzione della Mente Divina, è il giudice e la giuria imparziali che cercano di guidare, educare e trasformare ogni individuo per farlo evolvere al meglio delle sue possibilità, e infine incarna una matrice fluida e sempre mutevole di futuri possibili che diventano attuali quando noi esseri umani interagiamo e impariamo dai dati che si sono già accumulati.

L’archivio dell’Akasha o Mente Cosmica è, riducendo al minimo, il Grande Archivio Cosmico di tutti i fatti avvenuti da sempre; è una sorta di memoria di Dio, la somma di tutte le memorie.

Un individuo che va molto al di là del proprio corpo emozionale sperimenta l’unione col Sé ed a quel punto gli si apre la connessione con l’archivio dell’Akasha; quando si è nell’Akasha, non si è più sé stessi, ma si diviene il Tutto. Poiché l’Akasha è la “personalità” del Tutto, ecco che si possono ri-vivere delle cose che sono accadute migliaia di anni fa come se le avessimo vissute noi stessi, poiché quando si è nell’Akasha si è Dio.

È una cosa che va molto al di là di una liberazione dal corpo emozionale: è un fatto di livello di coscienza elevatissimo. Questa è una condizione essenziale per contattare l’Akasha.

 

L’accedere alle informazioni dell’Akasha richiede un armonizzarsi alle vibrazioni speciali sia del deposito che dell’informazione. L’informazione non è alla portata di tutte le anime. Quando un’anima è qualificata all’accesso di ulteriori informazioni contenute negli archivi akashici, l’otterrà, mai prima.

Secondo H. P. Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, l’Archivio Akashico è molto di più che un semplice elenco statico di dati che un essere umano può raccogliere qui e là;  piuttosto, l’Archivio esercita un’influenza continua e creativa sul presente:

Akasha è uno dei principi cosmici e un soggetto plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi più elevati. È la quintessenza di tutte le possibili forme di energia, materiale, psichica o spirituale; inoltre, contiene in sé i germi della creazione universale, che fiorisce sotto l’impulso dello Spirito Divino.

Rudolf Steiner,  il filosofo, pedagogista e fondatore della Società Antroposofica nato in Austria, possedeva la capacità di ricevere informazioni da oltre il mondo materiale: un “mondo spirituale” che per lui era tanto reale quanto per gli altri lo era il mondo fisico. Steiner affermava che la capacità di percepire questo altro mondo poteva essere sviluppata, rendendo un individuo capace di scorgere eventi e informazioni in tutto e per tutto concreti come quelli presenti:

…l’uomo è in grado di penetrare alle origini eterne delle cose che svaniscono con il tempo. In questo modo, egli amplia la sua facoltà cognitiva se, per quel che riguarda la conoscenza del passato, non si limita alle evidenze esteriori. Poi egli può vedere negli eventi non percepibili ai sensi, quella parte che il tempo non è in grado di distruggere. Egli passa dalla storia transitoria a quella non-transitoria. È un fatto che questa storia sia scritta in caratteri diversi rispetto a quella ordinaria. Nella gnosi e nella teosofia viene chiamata la “Cronaca Akashica”… Al non iniziato, che non è ancora in grado di fare l’esperienza di un mondo spirituale separato, è facile che l’iniziato sembri un visionario, se non qualcosa di peggio. Chi ha acquisito la capacità di percepire il mondo spirituale arriva a conoscere gli eventi passati nel loro carattere eterno. Questi ultimi non stanno di fronte a lui come la morta testimonianza della storia, bensì appaiono pieni di vita. In un certo senso, ciò che è avvenuto ha luogo davanti a lui.

 

7 Commenti a “Akasha, l’archivio cosmico”

  • Jacopo Castellini:

    Grazie Lino,
    non posso che suggerire, dunque, l’approccio akashico! ;)

  • andrea:

    Cosa hai fumato??
    C’è proprio bisogno di tutta questa storia per stare bene con se stessi??
    Il Se è una ricerca spirituale all’origine induista che si rafforza con la pratica della meditazione e che dovrebbe far vivere l’individuo in un paradiso interiore.
    Ora direi che è meglio fermasi qui e non degenerare.

    • Jacopo:

      Non so se fosse rivolto a me oppure a Lino, ma non vedo la contraddizione tra l’articolo ed il tuo commento. Certo, si può star bene anche senza leggere l’Akasha, ma anche (aggiungo) senza meditare.
      Buona continuazione.

  • SDEI:

    @LINO,
    mi associo all’ augurio “akashico” di JACOPO; questo POST è un’ utile lezione “misterica” per chi è aperto a queste tematiche molto particolari e poco conosciute, si lega BENE a quelle sui CORPI SOTTILI fatte da me postare in questi giorni su SL !!!

    HASTA SIEMPRE LA VIDA

  • Ritengo sia cosa di non poco conto sapere dell’esistenza dell’Akasha, dal momento che influenza perennemenete l’agire di ognuno di noi.
    Lo scambio informativo con l’Archivio Cosmico che avviene in modalità vibrazionale è rapportato allo stato di coscienza individuale e come in tutte le cose ognuno ha il suo…
    L’apertura e l’accoglienza interiore, nonchè una serie di caratteristiche che appartengono a chi è dentro un cammino di autoconsapevolezza, percezione fine in primis, permettono accessi sempre più elevati.
    Anche il fumare può farlo! Peccato sia un effetto momentaneo e con ripercussioni negative sulla salute :)

  • ANNA:

    Solo chi ha fatto esperienza diretta sa che l’Akasha è una realtà tangibile.
    Personalmente ho vissuto un fatto che vado a raccontare: ero a letto e non stavo dormendo ma cercavo di portare la mia attenzione sul chakra verde e sul chakra giallo del mio corpo immaginando un’apertura tra di essi, cercando però di fare in modo che questi due colori restassero nei rispettivi chakra. Improvvisamente mi sono sentita proiettata all’interno del mio intestino, mi sono vista in un tunnel scuro andare a folle velocità. Al termine di questa corsa mi sono vista all’uscita (ovviamente del mio intestino) e vedevo alla mia sx avvicinarsi una banchina come quando si aspetta per uscire da un traghetto con l’automobile e poi mi sono sentita sbalzare fuori e proseguire sempre a folle velocità per non so dove fossi diretta. Improvvisamente mi sono vista a Ischia Porto e davanti a me avevo mio marito deceduto da circa un anno, sempre in modo improvviso mi vedo a Ischia Ponte nel ristorante in cui ero stata con mio marito l’anno prima che lui se ne andasse.
    Eravamo seduti l’una di fronte all’altro ma io ero sia seduta di fonte a mio marito ma anche dietro a lui ed osservavo la scena come se fossi un’ estranea, vedevo entrambi che parlavano ed io ho ascoltato esattamente quello che ci siamo detti allora. Qualcuno potrà obbiettare che io certamente sapevo quello che ci siamo detti e questo corrisponde al vero ma sfido chiunque a ricordare per filo e per segno un dialogo avvenuto un anno prima, la mia memoria non è delle più brillanti e spesso mi lascia a piedi per cui per me è stata una cosa a cui non ho saputo dare una spiegazione fino a stasera leggendo questo articolo sull’Akasha. La scena è ancora cambiata sempre improvvisamente e davanti ai miei occhi avevo una immagine ma l’immagine era musica ma la musica non era fuori dall’immagine ma ogni più piccola parte di quella immagine era musica. L’immagine era un quadrato bianco lattigginoso come se fosse una tenda drappeggiata che poi si è trasformata in una rosa bianca. Poi come tutto del resto è avvenuto improvvisamente tutto è finito allo stesso modo e cioè improvvisamente. Io ero ancora sveglia ed il mio cuscino era intriso dalle mie lacrime. Quell’evento non si è mai più ripetuto ma io da allora so per certo che noi conosciamo veramente molto poco di cosa siamo in realtà.

  • […] molte culture come quella semitica, araba, assiro-babilonese, fenicia e ebraica. Esso conterrebbe la memoria degli eventi relativi a ciascun individuo (inteso come anima o entità) vissuto sulla Terra fin dalla creazione […]

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