Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Giornalisticamente parlando, se un cane morde un uomo non fa notizia, ma se un uomo morde un cane allora la notizia c’è, eccome! Di cani “assassini” ce ne sono stati tantissimi e ce ne saranno ancora, ma anche di tori “assassini”, cavalli “assassini”, elefanti “assassini” e si arriva anche all’astrazione di montagna “assassina”. Non parliamo poi dell’orca assassina. Mi viene in mente la storia della pagliuzza e della trave: tutti questi epiteti affibbiati a quegli animali che si permettono di compiere il grave reato di lesa maestà, servono per nascondere la realtà delle cose e sono quindi una cortina fumogena per trovare un vacillante alibi a quell’animale, bipede implume, che gli altri animali chiamano “scimmia assassina”. Avete già capito di chi sto parlando, vero?

Quando muore un bambino, sbranato dal migliore amico dell’uomo, quel migliore amico cessa, per un attimo, di essere un amico e diventa un nemico. Stavolta è toccato a una bimba australiana:

http://video.corriere.it/bimba-4-anni-uccisa-un-pitbull-/e69bbdf0-c964-11e0-a66c-10701cdb9ebd

Ma non è la prima volta e non sarà l’ultima. Come mai 15.000 anni fa abbiamo addomesticato lo sciacallo e non la lepre o il cinghiale? Konrad Lorenz risponde che all’inizio della domesticazione dello sciacallo ci fu mutualismo. Dapprima, quello che sarebbe diventato cane, seguiva i nostri gruppi di cacciatori, poi ha cominciato a precederci. A un certo punto, dall’utilità che ne derivava a lui, prendendosi gli scarti della selvaggina uccisa dagli umani, si passò all’utilità che derivava a noi dalle sue capacità di puntare le prede, per arrivare poi a un servizio di recupero e trasporto della medesima, sempre che si trattasse di selvaggina di poco peso.

Oggi per gli occidentali il cane è un membro della famiglia, ruolo che prevale sugli altri utilizzi di guardia, conduzione ciechi, aiuto ai pastori, pet therapy e diporto venatorio. Nei paesi non occidentali i cani vengono uccisi e mangiati o anche solo uccisi perché considerati parassiti.

Lo sciacallo, a differenza della pecora, si è rivelato d’intelligenza versatile e abbiamo saputo apprezzarne le doti anche se le sue fauci erano munite di denti da carnivoro e la sua indole di predatore sia stata blandamente corretta, ma mai del tutto cancellata. Se avessimo addomesticato la pecora, non staremmo qui a lamentarci della perdita dei nostri bambini.

D’altra parte, anche altri animali domestici sono in grado di nuocerci. Nei tempi di miseria, quando entrambi i genitori andavano a lavorare nei campi, lasciavano la porta del casolare aperta, con gli animali liberi nell’aia. Molti maiali salivano al piano di sopra, entravano nelle camere, trovavano qualche neonato incustodito nella culla e il loro istinto di onnivori opportunisti faceva il resto. M’immagino la disperazione di quei poveri genitori, di ritorno dalle fatiche campestri: al giorno d’oggi finirebbero in carcere per abbandono di minore, ma a quell’epoca il loro dolore era considerato punizione sufficiente.

Nel caso della piccola australiana, tutto si è svolto velocemente, senza che nessun adulto potesse intervenire e il pitbull era capitato lì inaspettatamente, ma vi sono molti altri casi che finiscono in tragedia in cui è l’uomo che se la va a cercare. E’ di pochi giorni fa la notizia della morte di uno spagnolo, ubriaco, incornato da un toro. Biasimo totale nei suoi confronti.

Anni fa in provincia di Pordenone un uomo anziano mise la ciotola del cibo al pastore tedesco legato in cortile. Il nipotino che era sotto la sua custodia si avvicinò all’animale mentre mangiava, scatenando la sua normale reazione e purtroppo morì in seguito alle ferite. Durante la notte, in preda a una furia omicida, il vecchio disperato scese in cortile e uccise il cane a bastonate. Anche questa fu una reazione normale per un appartenente alla specie scimmia assassina, ma l’uomo avrebbe dovuto rimproverare solo se stesso per non essere stato più accorto: è notorio che i cani devono essere lasciati in pace quando mangiano.

Il figlio della veneziana Kuki Gallmann, Emanuele, appassionato erpetologo, morì in seguito al morso di un serpente velenoso. Successe in Kenya molti anni fa e, per sua stessa ammissione, la Gallmann seppellì il serpente vivo nella fossa dove venne deposto il corpo di suo figlio. Una vendetta inutile, anche se comprensibile. In quel caso, la madre si rimproverò di non essere stata abbastanza energica con il figlio adolescente, vietandogli di coltivare hobby pericolosi.

C’è poi il caso della bestialità ed è un tema scabroso di cui si parla poco volentieri. Vi è un fenomeno reale anche se marginale, che rientra nell’ambito delle perversioni sessuali, in cui uomini e donne si accoppiano con animali e vi è anche un genere filmografico in cui si mostrano scene disgustose di questo tipo, dove gli attori fingono e magari vengono lautamente pagati, ma gli animali non si divertono per niente.

Spazzatura cinematografica. Da abbinare a quell’altro genere raccapricciante, chiamato “snuff movie”, in cui, con il pretesto di raccontare la realtà o dietro la parvenza di riti praticati da selvaggi, si uccidono e si torturano realmente degli animali. Anche Luca Barbareschi, agli esordi della sua carriera, partecipò a questo genere di film (1). Sempre in tema di bestialità, mi hanno raccontato che in Madagascar un uomo si accoppiò con un maiale. L’uomo fu sottoposto a un periodo di ostracismo da parte degli abitanti del villaggio e il maiale fu messo a morte in quanto divenuto impuro. Perché non fecero il contrario?

In Sardegna, stando al film “Padre padrone” (2), durante le lunghe e solitarie giornate trascorse sui monti, i pastori si trastullano con le morbide pecorelle, o con le pazienti asine, cosa che, quando il film uscì nel 1977, fece molto arrabbiare i sardi e ci furono vibrate proteste. Il sindacato delle pecore, invece, tacque.

In tutti i casi di abusi, per divertimento, per superstizione o per scelleratezza congenita, alla fine a prenderlo in quel posto, anche in senso figurato, è sempre e solo l’animale. Gli uomini, se così si possono chiamare, se la cavano con qualche ramanzina, sempre che il fattaccio non capiti in un paese islamico, dove le punizioni presumo siano più aspre. Nel barbaro Occidente, per dirla alla Gandhi, abusare di animali non è considerato grave, specie se c’è gente che fa il confronto con la pedofilia. Che i pedofili approfittino vigliaccamente dei bambini, per tacere dei riti satanici con sacrifici umani, nulla toglie alla gravità dell’abuso ai danni di animali. Se proprio proprio vi scappa di fare confronti, ebbene sì, ve lo posso concedere: abusare di un bambino è più grave che abusare di un animale, ma la differenza è che il pedofilo, quando scoperto, finisce in prigione, mentre chi commette bestialità non viene mai scoperto o finisce per diventare una star del cinema di genere “snuff”. Eppure eravate stati avvertiti: la violenza sugli animali è propedeutica alla violenza sull’uomo. Sono duemilacinquecento anni che predichiamo al vento! Vox clamavit in deserto.

Perché tanta disparità di trattamento? Forse per questioni di specismo? Tanto l’animale è uno schiavo al nostro servizio e, prima di ucciderlo, con l’avallo del Padreterno, possiamo anche prenderci qualche soddisfazione. Qualche trastullo.

Che aleggi sopra la loro testa la condanna a morte, emessa illo tempore dalle nostre guide religiose, alcuni animali, tradizionalmente destinati all’alimentazione umana, sembrano accorgersene. E ciò mi fa quasi venire il sospetto che siano dotati di anima. Dopo quella mucca che si è gettata in mare sulle sponde sicule per attraversare a nuoto lo stretto di Messina, ecco ora un altro caso che dovrebbe farci riflettere, se solo avessimo ancora funzionante quel dispositivo che, con un termine ormai obsoleto, viene chiamato coscienza. Un’altra mucca in fuga in un bosco bavarese (3).

Che siano domestici o selvatici, quando si ritrovano in prigionia tendono a scappare: l’istinto di libertà in alcuni di loro prende il sopravvento. Se non vengono ricondotti in breve tempo e con facilità, la polizia attua in genere la soluzione finale, onde prevenire danni alle persone, con potenti fucili dotati di cannocchiale. Famoso è il caso di un elefante scappato da un circo, nel 1994, nelle Hawaii (4), ma più spesso si tratta di tori e in un caso anche di uno scimpanzè. Tutti regolarmente uccisi.

Se la morte di bambini per opera di cani è un evento estremamente spiacevole, non solo per i diretti interessati, ma per tutti coloro che amano i cani, quando i bambini muoiono in situazioni di guerra per mano di membri della nostra specie, la cosa dovrebbe essere ancora più riprovevole. Non succede e anzi subentra quasi una forma di rassegnazione perché ormai siamo talmente abituati a sentire notizie di stragi ai danni di adulti e di minori, che non ci facciamo più caso. Lo consideriamo inevitabile, come la pioggia e le tasse.

La differenza è che se ad uccidere un bambino è un cane o un altro animale, scatta quasi sempre la pena di morte. Se ad uccidere un bambino è un singolo essere umano nella maggior parte dei paesi che l’hanno abolita, non si emette la condanna a morte (l’assassino del piccolo Tommy, ucciso a badilate, ha avuto l’ergastolo). Se ad uccidere centinaia di bambini è lo Stato d’Israele, non c’è nemmeno l’ergastolo, ma si stringono rapporti d’amicizia tra governi. Mi viene in mente quel gerarca nazista che aveva già fatto questa osservazione: uccidere migliaia di uomini non è più un crimine, è statistica.

Confrontando l’esecuzione capitale di un cane “assassino” con l’indulgenza della magistratura nei confronti di assassini umani, mi viene da pensare che in questo genere di sentenze ci sia un po’ di animismo. Nel medioevo, gli animali che causavano accidentalmente la morte di esseri umani, dopo averli regolarmente processati, venivano messi al rogo, ma per fortuna non siamo più in quei secoli bui, anche se l’esecuzione del pitbull australiano ce li fa ricordare. Con la stessa mentalità animista si dovrebbe processare e distruggere l’arma che ha ucciso e non solo chi la teneva in mano e ha premuto il grilletto.

Soprattutto, si dovrebbe processare per crimini contro l’umanità quel governo sionista che di bambini e di adulti ne ammazza a centinaia al colpo. Il pitbull è una razza selezionata per combattere. Non saranno anche gli ebrei una razza di quel genere? In tal caso, all’aeroporto di Tel Aviv e alle frontiere terrestri d’Israele si dovrebbero mettere grandi cartelli con su scritto: “Attenzione! Umani mordaci”.

 

Note:

(1) http://it.wikipedia.org/wiki/Cannibal_Holocaust

(2) http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=44525

(3) http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/14/foto/yvonne_la_mucca_in_fuga_idolo_dei_social_network-20434336/1/

(4) http://archiviostorico.corriere.it/1994/agosto/22/Dumbo_furioso_Honolulu_elefante_semina_co_0_9408226552.shtml

 

17 Commenti a “Umani mordaci”

  • Nessuno di importante:

    Ma come???
    Ti sei dimenticato che Dio ci ha dato gli animali per farne ciò che vogliamo???
    Non lo sai che noi umani siamo gli esseri più evoluti mentre gli animali sono come dei pezzi di legno, senza emozioni, paure, stress, una volontà propria di vivere, senza capacità di provare dolore?
    Gli animali sono su questa Terra per essere al nostro servizio!
    Dio ci ha dato gli animali perchè fossero il nostro cibo!
    Ah, no… leggo dalla Genesi testuali parole:
    “Ecco, vi ho dato tutte le erbe che esistono sulla terra e che danno semi, e tutti gli alberi che danno frutti e semi — questi vi serviranno di nutrimento”.
    Vabbè, cosa vorrà mai dire?!?Lo sanno tutti che mangiare carne è indispensabile e necessario, altrimenti si dimagrisce diventando rachitici, ci si ammala a causa di gravissime carenze e si muore anche! Sempre che all’ultimo non ci si convinca di mangiare una bistecca e salvare la propria vita, diventando tra l’altro dei superman!
    E poi sù, dai… anche Gesù aveva fatto la moltiplicazione dei pani e dei PESCI!!!
    Secondo te Gesù poteva avere misercordia e compassione per gli animali???
    Non era mica vegetariano, Gesù, mica come questi frikkettoni hippie che hanno a cuore la sofferenza degli animali!
    Non era come ‘sti qua, Gesù! ‘Sti qua che hanno compassione per gli animali…
    Mmmmh no, un attimo: come potrebbe essere che un comune essere umano, peccatore per giunta, abbia più compassione, amore e misericordia verso gli animali di quanta ne potesse avere Gesù?!?
    Sarebbe una bestemmia e una blasfemia bella e buona!
    Baaaaaah, che me ne frega a me, vado a scongelare il pollo per cena!
    Ehi tu laggiù!!! Lascia stare il mio cane, sai!!! Guai a te se ti permetti di torcergli un pelo!
    Io sono un amante degli animali, non posso proprio sopportare quando vedo gente che maltratta cani o gatti!
    Vabbè, vado a scongelare il pollo.
    Sicuramente è finito dal macellaio volentieri, dopo aver vissuto altrettanto volentieri una vita chiuso in una gabbia stretta stretta, o ammassato a centinaia di suoi simili.
    Povero pollo…
    Ma che dico??? Dio me l’ha dato affinchè io lo mangiassi!!! Che stupido che sono a farmi certi problemi…! Dai, cena svelta e poi a nanna, che domani mi devo alzare presto per andare a pesca…

    (tratto da “Saggezza onnivora”, edizioni L’Ipocrita)

    (Sono ben cosciente di attirarmi addosso le solite scontate e smentibili critiche di chi mangia animali, per questo ho scritto questo commento).
    Bell’articolo, Roberto.

    • ardito:

      concordo in pieno viviamo in un mondo di ipocriti e pure razzisti, un cane in casa e portarlo per la città, si può, mentre portare una pecora o una capra, in giro per la città e tenerla in casa, si scatenano tutte le più feroci tempeste del vicinato che fanno intervenire tutte le forze di polizia per far allontanare quel tipo di animale, con una super denuncia al proprietario della pecora o della capra, che mondo di ipocriti e razzisti.

  • Sempre con la solita garbatezza, riesci a far riflettere. Proprio 3 ore fa siamo passati io e mia moglie davanti ad un circo, vi erano due elefanti incatenati con sguardi tristissimi, guardandoli bene sembrava quasi che stessero piangendo. Spesso penso che in queste situazioni dovrei avere più coraggio, andare li e liberarli. Purtroppo siamo stati educati al cinismo, la colpa ? I falsi miti creati ad hoc dalle industrie alimentari con la complicità di qualche medico poco sveglio, le religioni, l’educazione completamente sbagliata che non insegna a rispettare le bestie. Rubiamo la libertà di milioni di animali rendendoli depressi e malati, per che cosa ? Non potremmo mangiare carne dato il nostro intestino lunghissimo, invece ci ingozziamo metendo a repentaglio la nostra salute.

  • Ezio:

    Anni fa ho recuperato da Internet una disquisizione in cui si affermava con la dovuta cautela che probabilmente Gesu’ Cristo era vegetariano, che nella traduzione del miracolo dei pani e dei pesci la parola “pesci” forse non era corretta in quanto secondo loro si riferiva ad un particolare vegetale di cui non ricordo il nome. Sicuramente il famoso “agnello pasquale” della Bibbia è stato cancellato nei successivi evangeli cattolici per cui ogni cristiano credente dovrebbe adeguarsi e smetterla di continuare con questa tradizione cannibale. Cito due fatti personali : un mio conoscente mi confidò che nel passato per arrotondare lo stipendio andava a dare una mano a un macellaio della zona e quando si trattò dell’uccidere i famosi agnelli pasquali questi consci della loro prossima morte emettevano dei belati quasi uguali alle urla di un bambino per cui il signore in questione dopo aver saltato cena smise per sempre questa attività secondaria. Anni fa un cretino mio vicino di casa allevava maiali nel garage della sua casetta dopodichè provvedeva provvedeva personalmente alla loro uccisione, un giorno in cui ero in casa per motivi occasionali ho sentito uno di questi maiali sicuramente sgozzato da vivo che urlava come un disperato, per un pò ho sopportato poi ho deciso di intervenire con un martello da muratore, meno male che il maiale ha smesso di lamentarsi se no sarei finito in galera per aver martellato l’assassino in questione. Sempre a livello personale non ho mai trovato un cane che mi abbia morso, anche quelli addestrati al combattimento e credo di poter affermare che vado molto di piu’ d’accordo con gli “animali” a quattro zampe che non con quelli a due. Cito ancora un caso personale : avevo quattro anni e abitavo con la nonna nella vecchia fattoria dove abitava pure un vecchio zio con mucche, mulo e cane da guardia (il classico cane lupo pastore) legato con catena di un paio di metri vicino alla sua cuccia. Un giorno ho fatto qualcosa che non dovevo e lo zio mi affrontò dicendomi “Adesso due sberle non te le leva nessuno!” Mi sono infilato come un razzo nella cuccia del cane il quale si piazzò fermo davanti all’ingresso mentre mostrava i denti e grigniva verso lo zio il quale rimase di stucco, si fermò e mi disse ” Per oggi te la sei cavata, cerca di non farlo piu’ 1″. Questa è la vera essenza degli animali non distrutti psicologicamente e/o fisicamente dai bastardi a due zampe !

  • Nessuno di importante:

    Ah a proposito, qualcuno ha letto i giornali di oggi (quelli del Friuli)?
    C’era scritto che hanno tolto uno striscione alla sagra degli osei di Sacile, messo nottetempo da dei VANDALI, così li definiva il giornale.
    Anche il sindaco di Sacile ha detto che gesti simili (mettere uno striscione con sù scritto “Animali liberi” senza peraltro far del male a nessuno) sono atti di BARBARIE.
    Invece, ingabbiare delle creature che vorrebbero solo essere libere di vivere e volare, tenerle in esposizione in mezzo a migliaia di persone che si avvicinano (immaginate la strizza di quegli uccelli che per istinto scapperebbero all’avvicinarsi di un uomo e in gabbia non possono farlo!) e farle stare senza acqua e al sole (come successo in passato) è un qualcosa di civile, degno di noi esseri più evoluti e spirituali…quella no, non è una barbarie.
    Barbarie è appendere uno striscione con sù scritto “Animali liberi”, di notte e senza creare disordini, a favore di povere ed innocenti creature imprigionate.
    Mio Dio, che strazio.

  • Nessuno d’importante, ottimo uso dell’ironia. Bravo!
    Riguardo alla “Sagra dei Osei” di Sacile, naturalmente non leggo il Messaggero Veneto, ma se è come dici, devo constatare che non è cambiato molto rispetto agli anni Ottanta. Anche a quell’epoca c’erano giornalisti che affibbiavano l’epiteto di vandali a coloro che andavano a tagliare le reti dei roccoli. In questo caso si tratta di uno striscione rimosso e la tecnica è quella usata dai 100 % Animalisti di Padova, che danno per scontato che i loro striscioni, messi sempre di notte, vengano poi tolti. La cosa positiva è che comunque i giornali ne parlano. Da partigiani e parziali, ma almeno ne parlano.

    Costanzo, quello che stai sperimentando è una specie di “full immersion” nello specismo. L’intera società pone le basi della propria sopravvivenza sullo sfruttamento degli altri animali. Come dici tu dobbiamo ringraziare le religioni, principalmente, per questi risultati. Abbiamo pensato di potere avere “la cantina piena e la moglie ubriaca”, cioè il benessere derivato dallo schiavismo e una società equa e morale. Invece, sottoponendo gli animali a oppressione, abbiamo guastato inesorabilmente anche la nostra società, che è diventata maligna grazie al peccato originale dell’uccisione del primo animale. Poi qualcuno ha inventato la storia della mela.

    Ezio, tu riesci sempre a fare commenti deliziosi di vita vissuta. Ammirevole!
    Riguardo al dubbio se Gesù fosse vegetariano, secondo me dipende dall’ambiguità dei bramini indù, presso i quali Gesù, uno dei tanti ebrei dell’epoca che si sentivano attratti dalla lontana India, aveva studiato.
    Se i bramini fossero tutti vegetariani, come in genere sono, e soprattutto obbligassero i fedeli induisti a esserlo parimenti, noi a quest’ora non staremmo qui a chiederci cosa in realtà Gesù moltiplicò, perché avremmo la certezza che senza un’alimentazione “cruelty free” non ci potrebbe essere nessuna spiritualità. Come molti sanno ma come anche molti altri fanno finta di non sapere.

    Ciao a tutti.

  • SILVIO:

    Mi spiace per Roberto Duria ma non è tempo per simili disquisizioni.
    Vista la scala delle priorità, simili argomenti sono assimilabili ad armi di distrazione di massa.
    Quoto il topic con 1 stella.

  • Invece io penso, Silvio, che se siamo giunti a vivere in una società (a prescindere che abbia basi cristiane o di altre religioni) in cui vige la regola dell’Homo homini lupus, è proprio perché tradizionalmente, per secoli, abbiamo trascurato i nostri doveri di esseri superiori nei confronti di coloro che abbiamo etichettato come inferiori, trasformandoli in nostri schiavi.
    Ne consegue che considerare il presente articolo come “arma di distrazione di massa” significa 1) non aver capito il senso dell’articolo e 2) reiterare il secolare errore di arroganza umana (hybris) che ci ha portato dove siamo, cioè sull’orlo dell’estinzione.
    Ciao e grazie.

  • SILVIO:

    Ripeto, Roberto, ho la mente altrove.
    “Primum vivere, deinde philosophari”.
    Ed oggi, è in gioco la nostra stessa sopravvivenza.
    Allorchè la tempesta si sarà acquetata, sarò felicissimo di argomentare su questo tema (cercando magari di provarti che i tuoi assiomi non sono scientificamente ed eticamente veritieri).

  • SDEI:

    @SILVIO,
    a differenza di te credo sia molto educativo parlarne invece ai fini di una CRESCITA CIVICA e SPIRITUALE per questo quoto l’ articolo 5; vedi chi ti sta scrivendo è un rappresentante UMANO medio in corso di “conversione” nel modo di nutrirsi, da ONNIVORO convinto a VEGETARIANO totale questo sia per motivi “etici” che “salutistici” OGGi anche la SCIENZA cosidetta “ufficiale” ce lo conferma !!!

    @ROBERTO,
    sto ancora aspettando un tuo commento sul POST dei CORPI SOTTILI, spero che a suon di frequentare ANIMALI di ogni sorta NON ti siano venuti i paraocchi; quindi visto che SEMPRE su ogni tema DEVE esserci un DIALOGO e NON un MONOLOGO, aspetto una tua riflessione qualunque essa sia anche PERCHE’ ho in serbo alcuni POST sui ns. FRATELLI COSMICI quelli a cui i tuoi ex MAESTRI e colleghi di TG negano l’ esistenza !!!

    NAMASTE’
    & HASTA SIEMPRE
    SDEI

  • Silvio, “primo vivere e poi fare filosofia” è esattamente ciò che gli altri animali fanno, senza tante storie. A noi questo non è più concesso perché è successo qualcosa, nel nostro lontano passato, che ci ha allontanato definitivamente dallo stato di natura.
    Indi per cui, anche se hai la testa altrove, non significa che interrogarsi sul perché siamo a questo punto non sia importante. Se non vuoi farlo tu, sta tranquillo che ci saranno sempre più esseri umani che lo faranno, per amore o per forza.
    Per amore, nel senso che essendo dotati di quel misterioso “quid” che ci rende diversi dagli altri primati, è nostro dovere, ma anche piacere, indagare; per forza, nel senso che il nostro impatto come specie, su questo pianeta sempre più piccolo, ci costringerà a fare i conti con quella sopravvivenza di cui tu stesso parli.
    Problema che non si risolverà come una qualsiasi crisi passeggera, ma che potrà portare o all’estinzione della nostra specie o a una sua forte riduzione. Se sei d’accordo su quest’ultimo punto, cioè che la vita sulla Terra è in pericolo, forse dovresti degnarti di ascoltare anche gli antispecisti, che hanno se non altro da offrirti una visione diversa dalla tua, specista come ce l’hanno milioni di altri esseri umani.
    Ciao e grazie.

    SDEI, hai fatto bene a ricordarmelo, ma non mi ero accorto che stavi aspettando una risposta da me. Di primo acchito ti direi che i corpi sottili non so cosa siano, ma sarebbe una risposta troppo banale. Tu stai parlando di qualcosa che non mi è stato insegnato a scuola, ma che so essere divulgato su molti libri che non ho letto, ma che possiedo nella mia biblioteca. Dunque, per poter risponderti, dovrei come minimo leggermi un paio di questi libri che parlano di corpi sottili. Poi se ne potrebbe discutere.
    Oppure, potremmo darci appuntamento e…..diventare amici.
    Che ne dici?

  • Antonio:

    Il Messia era vegetariano: questo è assodato. I pesci della moltiplicazione non erano pesci, ma focacce insaporite con alghe. Inoltre i due pesci del miracolo simboleggiano i due Messia. Un “cristiano” non vegetariano non è cristiano.

    • Ezio:

      Antonio grazie per la precisazione sul miracolo dei pani e dei pesci, adesso perlomeno siamo in due a pensarla allo stesso modo e credo che anche tu, scusami se mi permetto di supporre certe cose, ponga un distinguo tra quello che sta scritto negli Evangeli e quello che predicano e fanno le autorità ecclesiastiche tipo : in nome di Dio ti condanno a morte , ma in nome di quale dio si permettono di fare certe affermazioni ! Ricordiamoci spesso di un certo don Lorenzo Milani, su quello che ha detto e ha fatto e la fine che gli hanno fatto fare i preti cattolici cappellani militari !

  • Vittorio Martini Donati:

    Ottimo articolo Roberto

  • Chicca:

    Non volevo lasciare un messaggio all’articolo e pensavo di cavarmela con un voto, ma la risposta di Silvio mi ci ha ” tirato per i capelli”.

    Abbiamo tanti gravi problemi ed emergenze, e’ vero, tanto vero che i nostri cari amici del NWO hanno avuto, seguendo una linea maltusiana, l’illuminazione.

    Per risolvere il tutto, con semplicita’, hanno pensato di eliminare le cause sia dell’effetto serra che della penuria di cibo, eliminando semplicemente da un quarto a meta’ del genere umano.

    Il fatto che anche solo il cambiare il modo di alimentarsi, smettere l’allevamento animale a scopo di alimentazione per l’uomo, basterebbe a risolvere il 50% dei problemi attuali non li tocca minimamente e sai perche’?

    Perche’ per questi esseri non esiste rispetto ed amore, ne per gli animali e neppure per gli uomini.
    L’importante per loro e’ risolvere i problemi in modo pratico per i loro interessi e stop!

    Anche per loro “Primum vivere”, ma solo per se stessi, caro mio. Non per me ne’ per te.

  • Silvio, e le sue armi di distrazione di massa, avrà l’onore di una mia citazione nel prossimo articolo che scriverò. Lo ringrazio fin d’ora per lo stimolo che mi ha fornito.
    Ciao a tutti.
    (Grazie Chicca. Un bacio.)

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia