Le leggi, gli ordinamenti e le costituzioni, sono stati pensati e scritti, per contrastare l’eccezionalità dei comportamenti umani, antitetici ai principi e ai valori, precostituiti e antisociali. Quando l’eccezione diventa la regola, tutto l’impianto perde la sua forza originaria mortificandone i presupposti e le finalità. In questa condizione, tutto viene relativizzato e pertanto, la verità, cessa di essere parametro di comparazione e obiettivo da perseguire ma subalterna al mero interesse particolare.
Per tanto, le nuove leggi e decreti, promulgate/i e formulate ad hoc, dal potere legislativo, hanno oggi lo scopo (adeguandosi), di affermare l’inedito Sistema delle cose e di ribaltare l’ordine precostituito, e di eludere ogni buon senso e ragionevolezza.
Così, l’ignorante al potere, emanerà leggi contro la cultura, l’imprenditore legifererà contro l’ambiente, lo xenofobo contro il diverso, il corruttore accuserà i giudici di uso politico della giustizia, l’erotomane candiderà puttane al parlamento, il pervertito condonerà le pene ai pedofili e, l’assassino al potere, reintegrerà il delitto d’onore del codice Rocco, per motivi passionali.
“Quale uomo vi legherà con la sua legge, se spezzerete le porte della prigione umana? E di che leggi vi impaurite, se danzerete evitando le catene dell’uomo e del ferro? E chi vi porterà in giudizio se, spogli, lascerete il vostro abito sui sentieri umani? Popolo d’Orfalese, potrai soffocare il suono del tamburo e sciogliere le corde della lira, ma chi comanderà che l’allodola non canti?” Gibran –
Gianni Tirelli





























Quante persone si amano tanto da non accettare la benche’ minima restrizione alla propria liberta’ e si stimano tanto da non temere l’uso che potrebbero farne?
La forza del potere sta’ tutta qui, nel fatto che singolarmente non abbiamo mai imparato ne’ ad amarci ne’ a stimarci.
E’ questo il motivo per cui accettiamo una classe dirigente come quella che ci governa (e che governa quasi tutto il mondo).
Politici degni di disprezzo a governarci perche’ noi stessi disprezziamo gli altri e ci disprezziamo.
Sembra assurdo ma per avere il potere nelle nostre mani non c’e’ nulla di piu’ pratico dell’amarci e dell’amare.