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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Se dovessi controbattere alle argomentazioni del fisico Corrado Penna, di cui ho già elogiato l’interessante sito, che accusa le associazioni animaliste, per il solo fatto di non denunciare le scie chimiche, di essere in combutta con i fautori del NWO, finirei per produrre una partita a scacchi, o a tennis, o qualche altro genere di diatriba agonistica, che obbligherebbe una parte di lettori a schierarsi e un’altra ad annoiarsi mortalmente.

Ciò moltiplicherebbe il numero delle fazioni in lotta e contribuirebbe al gioco dei nostri comuni avversari, conosciuto con l’espressione latina “Divide et impera”.

Pertanto, ferma restando la non colpevolezza degli animalisti, singoli o associati, nel contribuire alla realizzazione del nuovo ordine mondiale, e senza voler avere ragione a tutti i costi, mi limiterò a descrivere aspetti poco conosciuti della prassi animalista, al di là dei siti ufficiali, dei depliants, delle notizie e dei luoghi comuni che circolano su di essi. Parlerò per esperienza personale, ovviamente.

All’inizio c’era il cane! E il desiderio di proteggerlo. Nacquero i canili zoofili, della serie: “L’inferno lastricato di buone intenzioni”. Canili-lager. Uomini, ma soprattutto donne, spesero la vita e la pensione per gli amici a quattro zampe più sfortunati, tra l’indifferenza generale. Poi a qualcuno venne l’idea di impiantare un microchip nei cani, con relativa anagrafe canina presso i municipi. A chi venne, per primo, tale idea? Francamente non lo so, ma sembrava buona. E alcuni animalisti ci credono ancora, quelli che ancora si fidano delle istituzioni.

Poi vennero gli uccelli! E il desiderio di proteggerli. Nacquero diverse associazioni, che andavano da quelle che auspicano la regolamentazione della caccia a quelle che ne chiedono l’abolizione. Per proteggere gli uccelli morti a causa dei pesticidi, non nacque nessuna associazione (vecchio cavallo di battaglia dei cacciatori), forse perché i pesticidi, prima di uccidere gli uccelli, uccidono gl’insetti e fanno ammalare gli esseri umani. Se ne uccide più la caccia o i pesticidi è questione di lana caprina, dato che i morti da piombo sono grosso modo calcolabili, ma quelli da Dieldrina o da Eptacloro, sfuggono a ogni censimento.

Poi vennero tutti gli altri animali, vicini e lontani, nostrani ed esotici, grandi e piccoli, uccisi su scala industriale o amatoriale. I pesci sempre per ultimi. Poiché di manifestazioni in difesa di questi sconosciuti animali squamati non ne vengono fatte, scatta in molti cacciatori o altri benpensanti lo stesso ragionamento di Corrado Penna, cioè che gli animalisti siano ipocriti. Poiché gli animalisti non parlano né di scie chimiche, né di pesci pescati, significa che coprono con il loro silenzio gli autori dell’immane attentato sia contro la biosfera, sia contro il mondo delle creature acquatiche.

Tuttavia, anche se queste accuse sono palesemente ridicole, cercare colpevoli di omissioni varie non è del tutto peregrino, tant’è vero che anch’io talvolta v’indulgo. Per esempio, nel blog di Beppe Grillo c’è un link permanente che parla della vergognosa pratica cinese di allevare in gabbie strettissime i cosiddetti orsi della luna, da cui si ricava la bile per la medicina tradizionale.

http://www.beppegrillo.it/battaglie/orsi_della_luna.php

I telegiornali riportano spesso la notizia di spiaggiamenti di cetacei e mostrano le immagini dei volontari che cercano di salvarli ributtandoli in mare. Sia nel caso degli orsi cinesi, sia in quello delle balene, né Beppe Grillo, né i telegiornali parlano di ciò che avviene negli allevamenti intensivi, durante i trasporti di animali vivi e nel chiuso dei macelli, rendendosi in tal modo colpevoli, con la loro omissione, di tutto il dolore e l’ingiustizia che sta dietro l’industria della carne. Sul perché di questo silenzio da parte di Grillo e dei telegiornali, sono convinto che ci sia una ragione: il tabù del carnivorismo e l’intoccabilità degli interessi economici di allevatori e macellai in genere. Se devo fare una graduatoria di cattivi, metto i telegiornali al primo posto e Beppe Grillo molto indietro, ma in entrambi i casi, il non parlare di animali sfruttati alle nostre latitudini e limitarsi a quelli esotici nei confronti dei quali il telespettatore medio, o l’utente del blog di Grillo, non si sentono partecipi più di tanto o in colpa, non pesta i calli a nessuno e lascia le cose come stanno. Deresponsabilizza il singolo utente e l’establishment è salvo. Se invece Grillo, o altre agenzie culturali, facesse una campagna contro il carnivorismo, scontenterebbe molti suoi utenti. Guai a toccargli la bistecca. Lo vediamo anche nei forum di Luogo Comune e Come Don Chisciotte, a riprova del fatto che i cosiddetti alternativi, lo sono solo fino a un certo punto. E non oltre.

Faccio un altro esempio. Se i sacerdoti cattolici, d’inverno, vietassero l’ingresso in chiesa alle donne impellicciate, attirandosi le critiche dei benpensanti e l’ira del vescovo, mostrerebbero coerenza cristiana nei confronti del riprovevole lusso che schiaccia nella miseria, per il suo solo esistere, milioni di poveri denutriti del Terzo Mondo. E non sto parlando dell’amoralità di strappare la pelle agli animali, ma di utilizzare il denaro per scopi voluttuari a fronte del fatto che ci sono su questa Terra milioni di affamati.

Non succede. Nessun sacerdote ha mai avuto questo coraggio. Ergo, i sacerdoti sono complici del massacro di milioni di poveri nel mondo. Altro che “Chiedilo a Don Gaetano”!

http://www.chiediloaloro.it/

Senza dimenticare che, siccome non parlano dal pulpito delle scie chimiche e dello scopo malvagio per cui vengono rilasciate, sono naturalmente anche complici dei massoni che vogliono instaurare il nuovo ordine mondiale. Questo, secondo il modo di ragionare dell’ottimo Corrado Penna.

Francamente, non capisco perché Corrado se la prenda con gli animalisti, che tacciono sulle scie chimiche, e non con la Federcaccia, con l’ARCI Gay e con l’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani Italiani, che pure omettono di occuparsi della questione. Forse che questi sodalizi sono meno colpevoli? O forse Penna ha conosciuto di persona degli animalisti, per sua stessa ammissione, ma non ha conosciuto nessun esponente delle altre tre organizzazioni? Agisce per caso lo stesso principio del maltrattare chi ti sta vicino e non chi ti sta lontano, come avviene nelle famiglie, in cui il marito se la prende con la moglie e viceversa, o i genitori con i figli e viceversa? Chi fa del bene su questa Terra, magari in un piccolo settore che si è scelto, diventa colpevole perché non lo fa totalmente? Uno zoofilo deve per forza essere un superman?

Da anni siamo abituati ad essere accusati di non occuparci dell’infanzia abbandonata, dei vecchi trascurati negli ospizi, dei tossicodipendenti che si lasciano morire per noia esistenziale e disperazione (e non parliamo poi degli immancabili bambini che muoiono di fame in Africa). Quella di Corrado Penna è solo una variazione sul tema.

Non sarà che vi siete messi d’accordo? Che vogliate distoglierci dalla “missione” che abbiamo scelto di occuparci degli ultimi fra gli ultimi? Se dovessimo darvi ascolto, e cominciare a fare volontariato negli ospizi, negli orfanotrofi, presso i centri per il recupero dei drogati o magari andare missionari nel Terzo Mondo, smetteremmo di fare anche quel poco che facciamo per gli animali: è questo che volete?

Se i miei articoli su Stampa Libera vengono paragonati alle armi di distrazione di massa (vedasi commento di Silvio qui:

http://www.stampalibera.com/?p=30136),

non sarà che gli appelli che ci rivolgete di occuparci di esseri umani bisognosi siano un modo per distrarci dalla difficile e impopolare opera di difesa dei diritti degli animali? Di cui, tra l’altro, non si occupa quasi nessuno, a differenza di anziani, bambini e drogati.

Per favore, fate le debite proporzioni e calcolate quante persone si occupano di esseri umani e quante di animali, e poi ne parliamo. A me risulta che quando si usa la parola volontariato, ci si riferisce a persone che hanno come utenti altre persone umane, mentre coloro che hanno come destinatari dei propri sforzi e del proprio tempo persone animali, non vengono minimamente considerati. Come se non esistessero. Figli di un Dio minore. La vecchina che passa le sue ore a tenere puliti i box al canile è solo una povera malata di mente. Non sarà che è solo la vostra mentalità specista che vi fa ragionare così? O volete il volontariato e i suoi nobili intenti solo per voi? Agli animali neanche le briciole?

E a proposito di vecchine che puliscono i canili, cosa possono saperne di Illuminati e piani per l’instaurazione del nuovo ordine mondiale? Cosa possono saperne di impianto obbligatorio di RFID se i loro veterinari di fiducia gli dicono che è un buon modo per sconfiggere l’abbandono di animali? Cosa possono saperne di scie chimiche se Bruno Vespa, Piero Angela e soprattutto Maia De Filippi non ne parlano mai? Il giorno in cui le vecchine zoofile che puliscono i canili troveranno il tempo per leggere il sito Tanker Enemy o quello di Scienza Marcia, allora avremo la vecchina animalista che diventerà anche complottista, ma dovrà passare ancora del tempo, temo, sempre che ci sia concesso.

Ma veniamo agli animalisti di più giovane età, quelli che hanno il computer in casa. Essi hanno individuato categorie di persone che per professione massacrano gli animali. Ciò avviene sistematicamente nei mattatoi, nei centri di ricerca, negli allevamenti e anche, stagionalmente, in boschi e campagne. Si tratta di massacri autorizzati, previsti e programmati, compiuti alla luce del sole o in luoghi riparati e interdetti al pubblico. Queste situazioni esistono da sempre e da sempre sono nel mirino degli animalisti, costituendo il target tradizionale. Poi ci sono i misfatti, riconducibili sempre alla scimmia assassina che si dichiara sapiente, che non sono ben quantificabili e che spesso sfuggono all’attenzione sia dell’opinione pubblica, che degli attivisti stessi: sono i pesticidi e, new entry, le irrorazioni clandestine compiute da aerei. Poiché anche gli animalisti, come diceva l’utente Silvio, di Stampa Libera, si sono dati una scaletta di priorità, tralasciano le cause indirette di massacro per gli animali e si concentrano su quelle dirette, visibili e vistose. Esattamente come c’è chi vorrebbe concentrarsi sull’uomo, pretendendo che tutti gli altri problemi si risolvessero di conseguenza, anche gli animalisti in genere si concentrano su obiettivi precisi. Pragmaticamente percorribili.

Tanto è vero che la Lega Abolizione Caccia ha come scopo statutario l’abolizione della pratica venatoria, ma i singoli attivisti possono benissimo, nel privato, essere vegani e andare alle manifestazioni contro i circhi. E così l’AVI, Associazione Vegetariana Italiana,

http://www.vegetariani.it/

ha come scopo statutario la diffusione del vegetarismo, ma i singoli attivisti possono benissimo andare a una manifestazione contro le pellicce. La Lega Anti Vivisezione, posto che l’obiettivo statutario dell’abolizione degli esperimenti su animali è di difficile realizzazione, sceglie spesso e volentieri di attuare campagne di più facile impatto emotivo e che portino maggiore consenso e risultati. E introiti, direbbe qualche malizioso.

Io le ho provate tutte. Le metodologie, intendo. O meglio, ho voluto star seduto su due sedie, quella legalista e quella contro le leggi (e mi sono trovato col sedere per terra). Ho voluto infatti praticare metodi legali, semilegali e decisamente illegali. Inutile dire che, posto che ho speso l’80 % del mio tempo in azioni legali, il 15 %  in azioni semilegali e il restante 5 % in azioni illegali, sono conosciuto per essere……quello che è stato in prigione per le bestie. Odiato a Destra e a Sinistra. Disprezzato da tutti, cacciatori e animalisti. Se la vecchina del canile è una povera malata mentale, io sono un povero malato mentale al cubo. Questa è la mia leggenda personale. Questo è il mio vanto e la mia maledizione. I dettagli (demoniaci) del mio operato, in una prossima puntata.

 

16 Commenti a “Grigi, nordici, rettiliani e……animalisti”

  • marco:

    bravo! verrai ripagato non preoccuparti in qualche modo le tue azioni non sono inutili
    Marco

  • Franco:

    Chissa’ Freeanimals in quale categoria sta…

  • articolo senza nè capo nè coda

    mi metti in bocca parole che non ho detto, inventi tutto di sana pianta, ed in fatti non riferisci le mie parole testuali nè metti i link ai miei articoli; se lo facessi le persone verificherebbero di persona

    lo dico per l’ultima volta, gli attivisti animalisti sono in gran parte in buona fede , chi dirige le associazioni di rilevanza nazionale o regionale non lo sono mai o quasi mai

    se chi scrive questi articoli mettesse il link al mio articolo sulla LAv per esempio

    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/11/il-presidente-della-lav-e-davvero-un.html

    porterebbe i suoi lettori a leggere quanto ho scritto ai tempi, quasi un anno fa,

    “Sicuramente molti attivisti della LAV sono delle persone di buon cuore e sulle buone intenzioni della stragrande maggioranza di essi posso mettere la mano sul fuoco”.

    Infatti cio’ che penso (e che scrivo) è che l’animalismo e la filosofia vegan vengono utilizzati dal nuovo ordine mondiale, alla stessa stregua con cui si utilizzano il pacifismo, l’anarchismo il comunismo e quanto altro; in genere sono coloro che ci avvelenano che creano le associazioni ambientaliste, così che denuncino solo ciò che LORO vogliono

    in genere sono coloro che ci fanno la guerra che creano le associazioni pacifiste, così che denuncino solo ciò che LORO vogliono

    in genere sono coloro che posseggono le grandi catene di macellazione che creano le associazioni vegan, così che denuncino solo ciò che LORO vogliono

    quando vedro’ un’associazione di rilevanza nazionale denunciare scie chimiche e microchip mi ricredero’; per adesso l’unico serio a fare queste denunce è Valdo Vaccaro, ma purtroppo è un cane sciolto

  • Andrea:

    io non vedo come il problema delle scie chimiche quindi dell’aria quindi del cielo possa essere visto sconnesso da quelli che sono poi i fruitori di questo ecosistema (appunto gli uccelli in primis; i pesci i cani i gatti noi ecc. e tra l’altro se non sbaglio di uccelli ne sono cascati parecchi e non ci chiediamo cosa può essere); non vedo come il problema di ciò che respiriamo lo possa andare a raccontare -come leggo- all’ARCI Gay e all’ ANPI, oppure ai cattolici… ne parlo con i più vicini alla questione, no? con chi dovrebbe sapere che un cane ha tutto un mondo intorno…

  • Siccome quelli che ci vendono le medicine sono gli stessi che ci fanno ammalare, Penna ritiene che quelli che dirigono le associazioni pacifiste sono gli stessi che fanno le guerre; quelli che macellano gli animali per la carne sono gli stessi che dirigono le associazioni vegetariane e quelli che inquinano l’ambiente sono gli stessi che dirigono le associazioni ambientaliste.
    Io trovo questo modo di ragionare semplicemente aberrante. Per non dire patologico.
    So benissimo che quando nel 1976 ci fu lo scandalo dell’ICMESA di Seveso, si scoprì che uno dei suoi dirigenti, tale Hoffman se non ricordo male, era anche membro del WWF svizzero e questo fu proclamato a pieni altoparlanti, per decenni, dai cacciatori, ma cosa significa?
    Per me significa che il gruppo dirigente svizzero del WWF non fu abbastanza accorto da accorgersi di avere al suo interno un grosso industriale. Che magari, per sedere in quel posto, aveva allungato qualche mazzetta. Questa maledizione dura da quarant’anni e va a disdoro del WWF.
    Da qui a dedurre che tutte le associazioni (addirittura a livello regionale!) siano infiltrate e manipolate da massoni industriali, nonché Illuminati, ce ne corre!
    Ma tu Corrado, non sarai mica cacciatore o amico dei cacciatori?
    No, perché ragioni come loro…..
    Poco serve che tu salvi la grande maggioranza degli attivisti di base. Se un’idea è giusta, se concedere pari dignità agli altri animali è giusto e sacrosanto, cosa ti serva ancora? Cosa vai cercando?
    Secondo me spargi zizzania e basta. Offendi il lavoro di una vita di chi si è dedicato gratuitamente al compito di difendere i diritti degli animali. E soprattutto non stai dando nessun contributo costruttivo a chi vuole impedire l’avvento del NWO.
    Stai solo riversando la tua rabbia paranoica su persone per bene. Vai a prendertela con Filippo di Edimburgo, poiché io e tutti gli altri animalisti non abbiamo niente a che fare con lui!
    Infatti, da bravo aristocratico, è cacciatore.
    Ciao

  • SILVIO:

    Qualche anno addietro, lessi i seguenti libri del reverendo Andrew Linzey (docente all’Università di Oxford di Teologia ed Etica animale) :
    “ Teoria politica e diritti degli animali” e “Teologia degli animali”.
    Nel leggerli non credevo ai miei occhi!
    Onanismo intellettuale, basato su postulati inverosimili e “da delirio”, seppur abbelliti da nozionismo retorico!
    Li riposi subito nel cestino delle cose reiette, borbottando: « È proprio vero che la parola dotta è stata inventata per nascondere il pensiero miserabile ».
    Poi indagai sulla “Graduate Theological Foundation, Indiana” (di cui il predetto reverendo era un autorevole esponente) e capii “il garbuglio”.
    Lo traduco in parole povere.
    Vi sono ricchissimi e potenti illuminati (Rothschild, Rockefeller, Carlo d’Inghilterra, ecc.) che finanziano e sponsorizzano programmi (Nexus, Georgia Guidestones, Agenda 21, Global 2000, ecc.) inneggianti all’amore per gli animali ed all’odio verso l’uomo, per il quale se ne propugna addirittura l’estinzione pianificata.
    Potrebbe sembrare incredibile ma è proprio così: il web è zeppo di prove documentali al riguardo.
    Non aggiungo altro. Salvo l’augurio di non essere più chiamato in causa su temi da me non condivisibili.

  • bepy:

    saluti a tutti ,

    desidero raccontarvi dei fatti VERI che ho assistito , non vi parlo di cose
    riferite , per alcuni anni ho frequentato associazioni ambientaliste e animaliste
    ho assistito alle elezioni di PRESIDENTI SEGRETARI e cariche che davano
    dei guadagni diretti o indiretti GUADAGNI , contorte manovre per far eleggere
    quello invece di quell’altro non a seguito di maggiori capacita’ ma per
    appartenenza a quel gruppo invece dell’altro .

    questo l’ho visto !!!!

    quindi decisi BASTA con AFFARISTI CAMMUFFATI

    con gli animali e con l’ambiente me la vedo da solo ,

    MEGLIO SOLO CHE MALE ACCOMPAGNATO.

    saluti cordiali

  • Francesco:

    Le considerazioni di Corrado partono da una critica al movimento su fatti concreti e politici (più che su scelte etiche), come il rifiuto da parte dei movimenti animalisti ad interessarsi di scie chimiche.
    Sembra di capire che risposta di Duria è invece più teorica, aspecifica e di totale opposizione. Cioè dice che chi critica i movimenti animalisti diventa un antianimalista (primo passo regressivo). Per la passivitá degli antianimalisti nei confronti della lotta animalista ci si converte automáticamente in assassini di animali (secondo passo regressivo). Cioé Corrado diventa un assassino di animali.
    Dopo i miei commenti sull’articolo precedente, manifestando le mie perplessitá sui presupposti teorici dei movimenti animalisti, si conclude che non essendo animalista divento anche io antianimalista. Per simpatía valutativa, divento con Corrado un assassino di animali.
    Inoltre quando dico di essere vegetariano mi si rimprovera che è per educazione alimentare e non per scelta animalista, perche ho difeso il primato dell’uomo basandomi su asserzioni di Steiner, che diventa egli stesso il peggiore degli antianimalisti proprio in virtù delle sue asserzioni antropocentriche sulla scienza dello spirito (eppure lo stesso Steiner aveva detto che uccidere 5 animali equivale ad uccidere un uomo). Chissá sarà stato anche lui un assassino di animali.
    Ho la sensazione che la contrapposizione animalista finisca per diventare fortemente manichea. O con me o contro di me. Sembra che non si permetta di avere una visionedifferente dall’animalista, perchè automáticamente ti converti nel boia del macello.

    …intanto, mentre noi perdiamo tempo litigando in rete sul pelo nell’uovo, ci stanno schiacciando impietosamente.

  • Nella mia vita di animalista ne ho sentite tante, di cattiverie, ma come queste qui, su Stampa Libera, non ricordo di averne mai sentite!
    Da quello che mi cita un reverendo sconosciuto, a quell’altro che mi conia un nuovo termine mai sentito -antianimalista – sembra di partecipare al Festival dello specismo virtuale agostano. Deliri di mezza estate.
    Questa è l’ennesima conferma che, a dispetto del sito frequentato e a dispetto delle meritorie conoscenze acquisite per altri versi e su altri temi, in fatto di diritti animali qui si stanno dicendo delle bestialità.
    E’ scorretto da parte di Bepy raccontare storie di baruffe per posti di segretario o presidente (non te le sarai sognate?), senza citare nomi e cognomi ed è scorretto da parte di Francesco elucubrare il concetto inaudito di antianimalista.
    Ma la cosa più sconcertante è l’erudizione perversa ottenuta in tot anni di studio dall’utente Silvio, che può benissimo pensarla come vuole, ma che deve accettare che gli altri lo inquadrino per quello che è: un nemico degli animali, un teorico compiaciuto del loro sterminio, nonché della giustizia che meritano e che stanno aspettando, come categoria oppressa, da troppo tempo.
    Si può uccidere un animale con un bastone, con un fucile, con una pietra, ma anche con un’ideologia razzista nei loro confronti, imbevuta di bieco antropocentrismo e frutto di secoli di sfruttamento e oppressione. A questo punto, persa da tempo ogni speranza, la recidività e la pervicacia di elementi umani che ragionano come Silvio, mi fanno sperare veramente che la nostra specie si estingua, per il semplice fatto che, a dispetto dell’appellativo di Sapiens, non è per nulla sapiente. E non vuole mai diventarlo, nemmeno frequentando siti alternativi.

  • Silvio e Francesco, non avendo potuto trovare il link, mi vedo costretto a copiaincollare l’intero testo di un vostro amico, pubblicato sul Messaggero di Roma il 9 ottobre dell’anno scorso.
    Leggetelo e specchiatevi:

    “Dappertutto, in ogni giornale e ogni canale televisivo, e in moltissimi siti Internet, si leggono parole e si vedono immagini “animaliste”, che invitano a ritenere gli animali quasi-persone e in particolare apprezzano l’animale detto cane. In un sito Internet ho incontrato persino un testo dal titolo “Ode al cane”, e in tutte le immagini di famiglia che ci offre la pubblicità televisiva il cane non manca mai, come se la sua presenza fosse un elemento necessario; genitori, figli… e cane: così si compone o dovrebbe comporsi la famiglia umana.

    L’“altra campana”, cioè l’antianimalismo, o meglio il non-animalismo, sembra che non esista, o appartenga a oscuri individui selvaggi di cui non si cita né si riporta mai, dico mai, né in giornali e riviste né in tivù né in siti Internet o altrove, il punto di vista. Esiste e opera una vera e propria censura preventiva, come ai bei tempi della storia umana, che blocca in partenza l’espressione di una verità diversa da quella che deve assolutamente dominare. Io stesso mando lettere non-animaliste ai giornali senza che vengano mai pubblicate.

    Stando così le cose, esorto qui tutti i mezzi di comunicazione a cambiare atteggiamento e a non essere chiusi verso chi la pensa diversamente dalla maggioranza o da quella che sembra essere tale, sia riguardo al tema specifico degli animali sia in generale.

    A mio avviso gli animali non hanno affatto la sensibilità e l’intelligenza che attribuiscono loro molte persone, per quella che personalmente reputo una singolare aberrazione e follia del nostro tempo. L’animale ha istinto, non coscienza; è “programmato” da madre natura o da Dio per fare certe cose e quindi le fa, ma non è “programmante” e cosciente di farle. L’animale non sa nemmeno di esistere, è privo di vita soggettiva, di io, di centro senziente e pensante. Possiede vita organica, non vita psichica. Non prova gioie e dolori, affetti e sentimenti. A volte si muove e si atteggia come se li provasse, ma non li prova, come un attore sulla scena.

    Quindi non ci si preoccupi dei tori delle corride o dei cavalli del palio di Siena come se in tali manifestazioni avvenissero omicidi o sevizie analoghi a quelli che possono colpire le persone. Né si manchi di rispetto, pretendendo verso gli animali riguardi eccessivi e ridicoli, a tutte quelle epoche e società (quasi tutte quelle esistite tranne la nostra) che trattando gli animali da bestie e non da persone non hanno commesso alcun reato o ingiustizia ma hanno semplicemente dimostrato maggior saggezza dell’umanità recente. L’umanità occidentale recente è svirilizzata dal benessere e succube delle impressioni esterne, affetta da infantilismo, animismo, panpsichismo, estetismo; in un mondo privo di austerità e pieno di cartoni animati, pupazzetti e melensaggini, tutti vezzeggiano cuccioli e bestiole e si appagano di sensazioni di morbidezza e tepore animale, in una vita sempre più lontana dall’interiorità, da grandi passioni, dalla spiritualità, dal pensiero.

    Il cane, in particolare, oggi enormemente e assurdamente “amato” e sopravvalutato, è un animale fastidioso, fonte di tensione e disagio tra le persone. Il cane è il miglior amico dell’uomo ma il peggior nemico del suo vicino. Per natura, come tutti sanno, esso abbaia, cioè produce un rumore forte, allarmante, indisponente, che sorprende gli ignari passanti e vìola il riposo e la concentrazione di tutti.

    Io, che anche per motivi di lavoro vivo immerso in un’attività continua di riflessione e di studio, reputo il cane un nemico, che mi devasta l’anima e mi spezza tutti i pensieri. Si parla di lotta contro i rumori, e poi si promuove l’uso di tenere cani, anche a pochi metri dalle abitazioni altrui: come se il rumore di un “tir” fosse rumore e quello di un cane che abbaia con rabbia e fragore fosse musica! Inoltre il cane è fastidioso per la libertà con cui circola e si muove tra noi, anche perché molti cinofili omettono i prescritti guinzaglio e museruola.

    Io, che solevo sdraiarmi in spiagge semideserte o in campagna, a leggere o scrivere, da anni non posso più farlo, e ho perso parte della mia libertà, perché rischio di trovarmi lì di colpo, quasi addosso a me, alzando polvere o peggio la zampa, il cane più o meno grosso che l’immancabile cinofilo ha liberato nei dintorni. Inoltre ogni ambiente è sempre più pieno di escrementi di cane, che pochi padroni raccolgono, e che anche raccolti non lasciano certo il suolo nello stato in cui era prima del deposito. Infine mi risulta che, nelle controversie tra vicini, proprio la presenza di animali, e in particolare di cani, è una delle cause più frequenti di lite, che dà molto lavoro ai giudici di pace o altrimenti detti.

    Pochi amano la natura più di me. Ma a mio avviso amare la natura non significa amare in modo personale e sdilinquito singoli animali, dimenticando l’abisso che separa l’uomo dalla bestia e attribuendo a fenomeni meramente organici e biologici una psichicità che non hanno, con orribile stravolgimento dell’ordine naturale, morale e metafisico delle cose.
    Coi migliori saluti,

    Mariano Della Vedova

    (9 ottobre 2010)

    Io, uno così, lo impiccherei per i piedi e gli farei leccare la faccia da una cucciolata di mastini napoletani!

  • Francesco:

    Non condivido e non mi sento identificato assolutamente con il testo di Mariano della Vedova.
    Come non capisco perche ti senti oggetto di cattiverie.
    Personalmente non te ne ho mai rivolte, anzi ho apprezzato il tuo attivismo.
    Non vedo perché devi confondere il giudizio verso le associazioni con un giudizio verso la tua attivitá personale.
    Con stima.
    Francesco

  • Chicca:

    Mi pare che questa volta si stia tutti litigando per qualche cosa di assolutamente normale.
    Abbiamo scoperto che nelle associazioni animaliste, come in tutte le associazioni esistenti a questo mondo, vi sono persone in buona fede e persone in cattiva fede.
    Dove e’ la novita’?

    Corrado Penna se ne e’ accorto perche’ rifiutano di parlare delle scie chimiche.
    Roberto Duria cerca, con esempi condivisibili, di convincerci di quello che sappiamo tutti e cioe’ che la maggioranza e’ in buona fede.
    Silvio dichiara che gli Illuminati ed i vari potenti amano gli animali e vogliono cancellare noi umani dalla faccia della terra. Obbietto che amano gli animali come amano noi, infatti ci permettono di vivere solo se serviamo e non esitano ad ucciderci se a loro conviene.

    La lettera di Mariano Della Vedova e’ tipica di un personaggio che non ama gli animali ne’ i bambini ne’ le altre persone, come si capisce chiaramente leggendo le sue invettive.
    Il mondo e’ pieno di persone cosi’, personalmente se l’avere un cane servisse a non ritrovarmelo per vicino, quasi quasi……….

    Anni fa’ ho dovuto affrontare la grave malattia di mio marito ed ho iniziato a documentarmi, i medici non hanno saputo propormi altro che i loro protocolli per cui ho iniziato a leggere ed ad usare internet.
    Per necessita’ mi sono confrontata con la mia ignoranza, ho scoperto molte cose tra cui gli animalisti e le scie chimiche ma ho scoperto anche che le informazioni non girano al di fuori del web.
    Forse sarebbe piu’ utile, per sensibilizzare la gente, parlare di persona e non rimanere solo davanti ad un monitor a dire cose che, se interessano, si possono trovare con una ricerca di un’ora e se non interessano allora e’ solo tempo sprecato.

    L’amore per gli animali, cosi’ come l’amore per l’umanita’, o c’e’ o non c’e’.

    Se il pensiero che un animale soffra inutilmente, a causa del disprezzo delle leggi morali che dovrebbero essere dentro di noi, ci fa’ stare male, allora possiamo capire quanto ci sia di sbagliato nel nostro modo di trattarli.
    Se dentro di noi non c’e’ nulla che vibri allora, al di la dei discorsi sulle prorita’, non saremo in grado di capire le connessioni tra le nostre scelte e quello che sara’ il nostro futuro.

    Con tanti saluti alla nostra superiorita’ di uomini.

  • Nar:

    Il giorno che un cane, un canarino, un gatto, un oca, un puledrino, un vitello , un coniglio , un delfino o una tartaruga venendo salvati potranno migliorare il mondo, allora lo sforzo animalista sarà valso a qualcosa.

    E’ necessario che ci siano persone dedite all’amore e alla difesa degli animali. Altrimenti 2/3 delle specie sarebbero gia svanite, senza nessuno a proteggerle.

    E’ Altrettanto necessario discernere l’utilità al mondo di un animale e di un essere umano.
    Io spero che la seconda, potrà evolversi, e migliorare il pianeta (tutto, animali e piante inclusi).

    Riguardo lo specifico, E’ risaputo che ad alti livelli, movimenti animalisti-pacifisti-ambientalisti-new age ricevono enormi finanziamenti. Tali sono dimostrati dalle loro azioni, sempre dichiarate “senza scopo di lucro “. Queste associazioni vivono di donazioni, aiuti etc.

    Tali aiuti, li rende (sempre ad alti livelli, mai a livello regionale in giu) manovrabili.

    E storia vecchia.

  • dl31:

    loro controllano tutto !!!!
    le estinzioni le vogliono controllate in modo da avviare poi le clonazioni con piu serenita !!!!

  • Francesco, le cattiverie che potresti rivolgere a me non mi fanno né caldo né freddo, ma l’atroce idea a cui ti sei appellato, che esiste un primato dell’uomo, è quanto di più perverso possa esistere, dal punto di vista degli animali. E della giustizia.
    Ti torno a ripetere che è stato in nome di quel presunto primato che si è dato via libera al massacro. All’abominio.
    Non può esistere un primato dell’uomo, come non può esistere un primato della razza ariana su quelle di colore, degli etero sui gay, dell’uomo sulla donna o dei cristiani sui musulmani. Non c’è nessun primato, di nessun genere! Nessuno viene prima, perché ciò significa che chi viene “dopo” non ha nulla di nulla, nessun diritto. Niente!
    Ci sono solo esseri viventi che vogliono essere lasciati in pace! Capisci cosa significa lasciare in pace la gente? Lasciare in pace gli animali?
    Spero, stavolta, di essermi spiegato.
    Ciao.

    Chicca, come al solito, molta saggezza nelle tue parole, ma ti faccio notare che Corrado Penna e Silvio dicono una cosa peggiore di quella che tu hai interpretato. Se si fossero limitati, come Bepy, a dire che, giunti al posto di presidenza, animalisti eletti fanno la cresta sulle entrate, ciò rientrerebbe nell’ambito delle debolezze umane, e glielo si potrebbe anche perdonare.
    Ma Corrado e Silvio dicono che la associazioni animaliste sono state create dagli Illuminati, per contribuire alla creazione del NWO!
    Ma figuriamoci!
    Io, fino a un anno fa, dopo trentacinque anni di onorata “carriera” di animalista, non avevo neanche sentito parlare di Illuminati. Ora questi se ne vengono fuori con accuse allucinanti che sono solo una variazione sul tema delle famose cattiverie dette da sempre contro gli animalisti, rinnegati delle razza umana, traditori del principio di supremazia (il famoso primato di Francesco) dell’Homo sapiens sulle bestie.
    A Corrado e Silvio dico: tornate con i piedi per terra, per favore!

    Nar (citazione):
    “movimenti animalisti-pacifisti-ambientalisti-new age ricevono enormi finanziamenti”

    Dove l’hai letta ‘sta cosa, sulla rivista Diana?
    Finiamola, per favore, di parlare per sentito dire!

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