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forzeinvasioneIntervista di Fabio Chiusi a Giulietto Chiesa – espresso.repubblica.it.

«Non c’è stata alcuna insurrezione di popolo: è stato tutto studiato a tavolino in Occidente per modificare gli assetti strategici del Nord Africa e contrapporsi all’avanzata della Cina nel continente. Un dualismo che può portare a un nuovo conflitto mondiale». L’analisi controcorrente di Giulietto Chiesa.

Tutto quello che vi dicono sulla guerra in Libia è falso. Parola di Giulietto Chiesa. Ex inviato dell’Unità e della Stampa a Mosca, autore di svariati libri di geopolitica che confutano, tra l’altro, le versioni ufficiali dell’11 settembre e della morte di Osama Bin Laden («ma chi può crederci seriamente?»), Chiesa racconta all’Espresso la sua versione della fine del regime libico.

Che è a suo avviso il risultato di un conflitto lungamente premeditato in cui Silvio Berlusconi «non conta niente» e che apre per il Paese un futuro iracheno. E prelude addirittura a un terzo conflitto mondiale.

Chiesa, come finirà in Libia?
«La conclusione è chiara: c’è una tale disparità di forze sul terreno non tra i ribelli e Gheddafi, ma tra la Nato e Gheddafi, che non ci può essere un altro esito che non una demolizione dell’attuale stato libico. Demolizione che però non finirà la guerra. La guerra continuerà in altre forme. E’ evidente che Gheddafi ha delle forze. Con la sparizione di Gheddafi, per uccisione o con l’uscita di scena tecnica non finiranno queste forze, che si dimostrano sul terreno straordinariamente vitali».

Che sarà del Paese?
«Una delle varianti possibili è la sua disgregazione e la prosecuzione di una situazione endemica di combattimento che richiederà molti anni e molti morti di cui non si può vedere la fine in nessun modo. La conclusione militare è certa, la conclusione del conflitto no».

C’è un rischio Iraq?
«Sì, prevedo una cosa del genere. Esperti come Angelo Del Boca hanno la stessa idea. Perché la divisione del Paese è stata artificiale, organizzata, stimolata».

Nessun moto spontanea di ribellione della popolazione, nessun anelito democratico negli insorti?
«Su questo sono risoluto: non c’è assolutamente nulla di tutto ciò. Non c’è nessuna vocazione alla democrazia in nessuna di queste rivolte. Le vocazioni democratiche sono risultate assolutamente minoritarie sia un Tunisia, sia in Egitto sia tanto più in Libia. Questa descrizione dell’anelito dei popoli arabi alla democrazia occidentale è una delle falsificazioni più clamorose che siano state inventate nell’epoca moderna».

E cosa li ha spinti allora?
«Nel caso della Libia il problema è diverso, perché la guerra libica è stata programmata con largo anticipo dalle forze occidentali. Ma per quanto riguarda l’anelito alla libertà negli altri paesi è accaduta una cosa che noi europei non vogliamo vedere, perché siamo eurocentrici. In questa parte del mondo è avvenuta una rivoluzione demografica di proporzioni gigantesche. Negli ultimi 25 anni è nata una nuova generazione di tunisini, algerini, egiziani che vedono la televisione, per esempio. E questo, che i loro padri non potevano fare, consente un confronto tra la loro vita di oggi e la vita, falsificata dagli schermi, dell’Occidente. E’ una specie di modello Albania in grande scala. Vedono le tivù dell’Occidente, fanno i confronti, capiscono che i beni ai quali vorrebbero e potrebbero accedere non sono disponibili per loro e si rivoltano».

Ma non capiscono anche che c’è un altro sistema di governo che, invece, lo permette?
«Forse possono confusamente pensare che qualcosa del genere possono averlo anche loro. Ma non possono anelare a una cosa che non conoscono. I dati egiziani ci dicono che le spinte democratiche sono largamente superate da quelle a una società islamica, autoctona, molto legata ai loro valori tradizionali».

Perché dice che il conflitto libico è stato programmato con largo anticipo?
«Io ho una teoria, che merita di essere verificata. Su Megachip.info, il mio sito, ho pubblicato la notizia che francesi e inglesi si stavano da tempo esercitando militarmente in vista di un attacco da organizzare contro un paese che minacciava i loro interessi. Nessuno l’ha smentita. Secondo: si sapeva benissimo che in Cirenaica c’erano già gruppi armati paracadutati dai servizi segreti americani e britannici. Terzo: si sapeva benissimo che esisteva un governo provvisorio rappresentante la Cirenaica a Londra. Composto di persone i cui legami con i servizi americani e le fondazioni americani sono ben noti e accertati. A un certo punto si è deciso evidentemente che bisognava modificare gli equilibri all’interno del Nord Africa. Perché adesso?».

Già, perché?
«Perché l’Africa sta diventando il grande terreno del confronto, per ora non militare ma economico, con la Cina. La Cina sta conquistando l’Africa con forme economiche e finanziarie di grande portata. L’Africa è il terreno su cui la Cina dovrà costruire una parte rilevante del suo sviluppo e del sostentamento del suo sviluppo, alimentare ed energetico».

Lei a questo proposito ha parlato di Terza guerra mondiale…

«Certamente, questo è l’avvio di uno scontro inevitabile. Da qui a 5-10 anni al massimo non ci sarà più spazio per noi, l’Occidente, e per loro, cioè la Cina, su questo pianeta. E allora si porrà il problema: se come dichiararono sia Reagan, che Clinton e Bush figlio e padre, il tenore di vita del popolo americano non è negoziabile, allora è la guerra. Oppure ci si rivolgerà in un’altra forma di cooperazione internazionale, ma di cui non vedo il minimo segno, ci si metterà d’accordo per una gestione unitaria delle risorse disponibili che non sono infinite ma finite».

Una forma di decrescita.
«Sostanzialmente sì, è evidente. La crescita non è più possibile. I prossimi 10 anni saranno di recessione dell’Occidente e di crescita di Cina, India, Brasile».

E chi dichiarerà guerra in questo ipotetico conflitto mondiale?
«Gli Stati Uniti, sicuramente. La Cina non ha l’egemonia né culturale né artistica degli Usa. La Cina potrà dominare attraverso la sua presenza economica, ma non sarà sufficiente né per trascinare, né per convincere, né per diventare particolarmente attraente o seduttiva. Solo chi è il più armato di tutti può decidere le sorti di questo conflitto imminente. Cioè gli Stati Uniti».

Però in Libia gli Stati Uniti sono rimasti nelle retrovie rispetto a Francia e Inghilterra.
«Sì, è così che è avvenuto. Hanno agito nelle retrovie e sono stati molto intelligenti. Perché hanno usato alcuni dei problemi dell’Europa. In questo momento l’attacco è contro l’Europa. Se c’è qualcuno che doveva sputtanarsi erano gli europei. Così come stanno cercando di demolire l’Europa e l’euro per metterlo al servizio del dollaro, avevano bisogno anche di compromettere l’Europa in una operazione di più vasto respiro».

Di chi parla?

«Dei circoli che contano e hanno il potere negli Usa, e cioè i banchieri che si riuniscono a Wall Street una volta al mese per decidere i destini dell’occidente. Non certo il povero Obama. Non c’è nessuna democrazia in Occidente, non esiste più. Esiste un simulacro di democrazia attraverso il quale noi pensiamo di incidere sui destini del pianeta. In realtà la gente né in Europa né negli Usa conta nulla, contano loro decidono loro. La crisi europea in questo momento è stata decisa da loro, da questo gruppo. Una oligarchia ristrettissima di uomini possenti i cui limiti intellettuali sono evidenti ma di cui è altrettanto evidente l’assenza di limiti nelle loro ambizioni e nel loro egoismo».

I nomi?
«Sono quelli come Warren Buffet, dei grandi potenti del pianeta. Che hanno in mano tutto».

Venendo all’Italia, Berlusconi avrebbe potuto o dovuto comportarsi diversamente?
«Non avrebbe potuto comportarsi diversamente perché non conta nulla in questo gioco. L’ha detto lui stesso: «Mi hanno dettato loro cosa fare». Non voleva fare la guerra con la Libia, per ragioni sue personali, e gli hanno fatto fare la guerra. Non voleva in nessun modo adottare le misure europee e gliele hanno fatte adottare. Non dico che avrebbe potuto fare meglio, non aveva margini di manovra».

Lei ha criticato molto l’intervento Nato. Secondo lei sarebbe stato preferibile mantenere il regime di Gheddafi così com’era?
«Chi è che decide quale regime deve essere mantenuto? Nessuno aveva il diritto di intervenire in Libia. Lo statuto dell’Onu, che la risoluzione del 1973 ha cancellato, dice che un intervento dall’esterno è ammissibile solo se un paese minaccia la pace internazionale con le sue azioni. Ma Gheddafi non lo stava facendo in quel momento. Da tempo si era messo in linea con gli interessi dell’Occidente. Perché si è deciso che il suo regime non andava bene?»,

Per l’urgenza. Stava minacciando il bagno di sangue contro gli insorti.
«Tutto questo è già stato dimostrato come falso. I 10 mila morti non c’erano e nessuno li ha mai visti, le fosse comuni lo stesso, i bombardamenti sui cortei della popolazione non c’erano. Ho lavorato su tutte le fonti disponibili e non ho trovato una sola immagine, una sola notizia attendibile. La notizia è stata data da Al Jazeera, ma era palesemente non credibile nel momento in cui è stata data. Perché dopo due giorni dall’inizio delle rivolte qualcuno doveva aver contato i 10 mila morti, e io vorrei sapere come si fa».

Tutto falso?
«Il fatto è che noi siamo in mano a un mainstream media che racconta le balle che le vengono presentate da qualche fonte normalmente organizzata dai servizi d’influenza. Non li chiamo segreti. Sono loro che producono notizie false. Tutta questa ultima fase della battaglia è interamente falsa. Perché abbiamo i testimoni là che ce lo raccontano. Non sono quelli che appaiono sui mainstream. Sappiamo che ci sono le squadre armate che sono state paracadutate. Sappiamo benissimo che i ribelli sono stati appoggiati pesantemente anche sul terreno da forze armate da armi che non erano libiche. I ribelli contano tanto come il tre di picche. Tutta questa storia è stata pompata, come con l’Iraq, perché si organizza prima la spinta di massa dell’opinione pubblica per accettare la guerra e poi si fa la guerra. Quando l’opinione pubblica ha ceduto».

Tutti i media mondiali sono stati tratti in inganno o asserviti?
«Non tutti, ma ci sono alcune marginali frange che non raggiungono mai il grande pubblico che dicono diversamente. Il resto dice tutto la stessa cosa. E sta accadendo da tempo. Abbiamo l’esempio dell’Iraq. Tutto il mainstream media ha sostenuto la guerra. Tutti i giornali italiani hanno sostenuto la guerra dell’Iraq, e tutte le televisioni, eppure era palesemente una menzogna. Io l’ho detto dall’inizio. Il mainstream agisce all’unisono per la semplice ragione che è interamente nelle mani di coloro che organizano la guerra. La gran parte dei giornalisti non fa il suo mestiere e racconta le bugie che gli sono inviate sottobanco».

E gli inviati rapiti in Libia? Anche loro fanno così?

«Ci sono anche amici miei minacciati di morte, in questo momento. C’è una guerra sporchissima, in cui distinguere gli spioni che vengono paracadutati per fare gli istruttori con i giornalisti è molto difficile. Di fronte ai bombardamenti che uccidono i civili, come quelli che stiamo vedendo in queste ore, direi che è un peccato veniale».

Truppe di terra?

«E’ possibile, sono convinto ci siano già le truppe di terra. Gli istruttori ci sono già da mesi. Basta guardare le divise. Splendide. Armi modernissime. Da dove sono venute? Sono venute dal cielo? Sì, esattamente. Sono cadute dal cielo».

Per il petrolio?
«No, quello lo prendevano lo stesso. Il problema è che Libia e Siria, oltre alla Giordania a dire il vero, sono gli unici due paesi del Mediterraneo che non erano ancora integrati nel sistema militare di difesa della Nato. Con la caduta di Gheddafi la Libia entrerà nel regime di difesa militare della Nato, estendendolo a tutto il Nord Africa. L’obiettivo è di unificare sotto un unico comando militare non solo l’Europa ma anche il Nord Africa. Un’operazione di lunga prospettiva, molto strategica».

La prossima è la Siria?
«Sì. Oppure l’Iran, ma quella è un’altra variante. Che emergerà solo quando la crisi sarà più acuta».

 

25 Commenti a “‘Come in Iraq: è un’invasione’”

  • Se osservate le finte rivolte non sono fatte da persone comuni, avete mai visto centinaia di persone che si conoscono fra loro in accordo fra loro, che ubbidiscono agli ordini tutti insieme di qualcuno che dice tutti avanti, tutti indietro?

    Mai visto niente del genere, la gente non riesce a mettersi d’accordo neanche dentro le proprie case, la gente non protesta su niente, ha paura, la gente è composta da persone grasse, lente, con gli occhiali, che non sa correre, che di fronte ad un poliziotto chiede scusa, che se la metti in una piazza in mezzo agli scontri si caga addosso, che fra loro litigano su tutto e non si mettono d’accordo su niente e che vivono isolati ognuno nelle proprie case senza uscire mai, senza conoscere nessuno.

    Le manifestazioni sono fatte da militari addestrati, agenti segreti, i famosi agenti del sistema presenti anche in Italia e che vediamo regolarmente anche nelle nostre manifestazioni, agli stadi, nelle parate, che sanno come fare, che ubbidiscono ad ordini, che si muovono in squadre.

    da http://radici-del-male.blogspot.com/2011/02/le-finte-rivolte-arabe-nwo-che-chiedono.html

  • un consiglio bisogna segure fallout 3 quella è la cosa che ci insegna più di tutte.
    se lo volete vedere basta digitare video fallout 3

  • giancky:

    Ma voi non vedete nulla??
    sentite nulla????

    come mai non si vedono le famose bandiere della pace?
    tutti questi pacifisti dove sono finiti??

    dove sono finiti tutti quei girotondini pacifisti che organizzavano
    sfilate e fiaccolate?

    senza parlare di tutte le trasmissioni contro la guerra

    aa!!
    è vero
    molti di quelli paragonano gheddafi a berlusconi
    quindi ne erano solo contenti
    e magari si aspettano una bella rivolta anche in italia

    già
    per farci comandare dalla dittatura comunista

  • Chiesa come al solito parte in quarta ma punta dritto dritto nel fosso ( Oggi il surriscaldamento terrestre, domani il picco del petrolio, posdomani la crescita demografica, a cena la terza guerra mondiale: guardacaso sono tutte balle perpetrate dai globalisti per conseguire da sempre i loro obiettivi di monopolio ).

    Non a caso l’ intervista è stata rilasciata a l’ Espresso, che essendo di chiara vocazione atlantica non ha nessun interesse a far trapelare il vero: invocare la terza guerra in base all’ affermazione che “gli americani non accettano di ridimensionare il loro stile di vita” ( ma come: non solo la classe media ha le pezze al culo, ma non sono nemmeno mai arrivati ad una decente copertura sanitaria, vera cloaca sociale di tanto splendente impero ) è propaganda bella e buona.

    Perseguire obiettivi americani dichiarando a gran voce il concetto di multipolarità ( ma sempre, guardacaso, criminalizzando la Cina e la sue presunte mire espansionistiche, proprio come anni addietro si incriminava una fantasmatica espansione dell’ Urss ) è una propaganda vecchia come il cucco, risalente a “Baffone”, che ormai dovremmo aver imparato a riconoscere bene.

    Che Chiesa vada piuttosto a raccontare a Cinesi e Russi delle mire espansionistiche dell’ America: come fautore del “multipolarismo” sarebbe molto più credibile. A caghèr, parbleu !

    • ilmiliteignoto:

      Tu sei il numero 1 della rete.Quand’è che ricominci a scrivere sul tuo sito?
      Ciao.

      • … quando finisce il caldo, parbleu !

        “Mondart” è un presidio medico-chirurgico da usare con prudenza e conservare in luogo fresco e asciutto

    • Jurij:

      Concordo. Solo il fatto che sia un’ intervista dell’espresso/ repubblica puzza di marcio lontano un miglio, ma vedo che ci si fa infinocchiare ugualmente..

  • spartan3000_it:

    Come ho espresso altre volte non credo che il conflitto con l’Oriente sia reale ma ha qualcosa di concertato a livello di quell’”Internazionale delle Corporations” che Giulietto individua negli uomini alla Buffet. Il conflitto in Libia aveva rischi conosciuti da parte degli imperiali il cui scopo principale era creare caos e congelare le riserve strategiche di quel paese lasciando agli alleati europei la patata bollente delle responsabilita’ militari per crimini contro l’umanita’ e per i risarcimenti che un giorno saranno sanciti per il popolo libico. Credo che l’”Internazionale delle corporations” abbia come obbiettivo guerra e caos e programmi di riduzione della popolazione mondiale. Lo stesso declino del dollaro e’ concertato e la sua competizione con l’euro e’ artefatta per distruggere tutti e due mentre i Servi di Lucifero hanno gia’ i forzieri colmi di oro.

  • Jurij:

    L’Espresso non fa parte del mainstream che racconta solo balle? come mai Giulietto Chiesa si fa intervistare da loro?

    • Che fa, in buona sostanza, Giulietto Chiesa ?

      Sfrutta abilmente il dissenso ( l’ unica voce che abbia capito la manfrina disinformante del mainstream ) ma solo per insinuare di riflesso la paura della Cina ( leggi: se non lo facciamo NOI lo faranno LORO, e comunque sia gli “americani” saranno costretti a perdere il loro status sociale e a decrescere … Ossia una balla colossale, peraltro ben supportata da una crisi altrettanto farlocca ma tangibilissima nel suo potenziale di povertà vera e terrore vero ), ma lo fa solo per suggerire al tempo stesso l’ unica mossa “utile”: che sia l’ America ad attaccare per prima.

      ( … mai che ci sia uno che invece dica di piantarla, n’ est-ce pas ?)

      E che gioco sta facendo il buon De Benedetti patron del gruppo Espresso-Repubblica ? ( sembrerebbe voler parlare con lingua biforcuta, parbleu, smentendo su una testata quanto dice sull’ altra … )

      Ed il “finanziere” De Benedetti aderisce così obtorto collo al dictat imperiale, o non ci trova invece un certo qual piacere nel corposo retrogusto di marcio che gli resta in bocca leccando le parti anatomiche indecorose degli “americani” ??

      Infine: tutto sarebbe molto più chiaro e semplice se si interpretassero queste mosse come esternazione di un potere trasnazionale che, giocando sia a bastoni che a coppe, in un modo o nell’ altro vincerà comunque la partita.
      ( Un potere a cui del “tenore di vita degli americani” – come degli europei e delle rispettive nazioni – non gliene frega ovviamente una cippa, se non come fonte di estorsione e terrorismo mediatico ) …

      … I fautori del “nuovo ordine e basta” sono gli stessi che da esso mettono in guardia … e Chiesa ne è l’ esempio più fulgido: per questo l’ Espresso gli dedica un articolone di ben tre pagine:
      http://espresso.repubblica.it/dettaglio/come-in-iraq-e-uninvasione/2159207

  • SILVIO:

    Concordo in tutto con Chiesa.
    Tranne quando afferma:
    « Solo chi è il più armato di tutti può decidere le sorti di questo conflitto imminente. Cioè gli Stati Uniti».
    Ergo. Non mi risulta che gli Usa siano invincibili (e questo è un bene perché la pace mondiale poggia sul delicatissimo principio della non esistenza del soggetto infinitamente forte).
    In effetti, gli Usa non lo sono. Basti pensare alle applicazioni militari russe del convertitore di energia magnetica “MEC” ed all’arma cinese “Shashoujian”, di cui rende conto HIGGINS al seguente link:
    http://www.examiner.com/civil-rights-in-jersey-city/china-developing-super-electromagnet-pulse-bomb-to-use-war-against-u-s

  • Rita:

    Chiedo a Luca Martinelli: prima della fine del comunismo la Nato si opponeva all’Urss: Ora, ampliando la sua egemonia, da chi dovrebbe difenderci?

    • Dalla Cina, a star a sentir loro … colpevole di aver fatto funzionare quella stessa “esternalizzazione” industriale praticata dall’ Occidente, e quindi di essersi economicamente rafforzata. Cina dallo stesso Chiesa accusata di volersi “espandere”.

      In effetti la Cina ha da tempo cominciato a sviluppare rapporti commerciali e contrattare petrolio sia col Sudamerica che con l’ Africa e la stessa Libia … ma lo faceva in modo commerciale e corretto, pagando tra l’ altro con valuta forte, e non con uranio impoverito … Chi è dunque il “prepotente” ???

    • luca martinelli:

      la mia risposta, gentile Rita, è solo una mia opinione, anche se suffragata dai fatti e dalla logica. La Nato è solo uno dei tanti inganni che ci sono stati propinati: il lupo travestito da agnello. Si, è vero, ci hanno dato ad intendere che ci difendeva dal comunismo reale dei paesi dell’est. Ma, dissolto il patto di Varsavia, la Nato si è dimostrata per quello che era nella realta’: La mano aggressiva delle bande massoniche del cosiddetto “occidente libero e democratico”. Buone cose.

  • gabry:

    La maggior parte dei cervelli umani odierni,
    questa la composizione chimica purtroppo,
    rare tracce di fosforo ma tanto tanto calcio puoi trovare,
    speriam che tale formula, per tutti un giorno si possa ribaltare
    fin che la tal composizione uguale rimane
    questo è certo nulla può cambiare.

  • archimede:

    Qualunque sia la fine che determinerà la sconfitta ormai scontata di Gheddafi, spero di gran cuore che qualcuno si prenda la briga di piazzare qualche kilo di TNT sotto le poltrone di “Manuzza”= Sarkozy / Cameron / Obama / Berlusconi / Merkel e tutti quei pederasta che da anni hanni progettato la distruzione della Libia, non tralasciando quel Buffone di Frattini e quel cane sbraitaro di La Russa, io sò solo che il danno maggiore lo abbiamo subito noi cittadini italiani , quei pezzenti e morti di fame della classe politica Italiana pagherà amaramente il suo lecchismo , auguro a tutti loro ..infami e degenerati porci mentali una fine ORRIBILE.

  • Per finire, con tutto il dovuto rispetto per noi complottisti, faccio notare che, in pagina limitrofa all’ articolo sopra segnalato, il mainstream L’ Espresso riporta un sondaggio da cui traspare che la netta prevalenza dei lettori ( che non penso siano blogger attivisti ) ritiene la questione libica una chiara aggressione Nato:
    http://espresso.repubblica.it/sondaggio/risultato/2158861

    Aldilà del primo stupore, ( sia del sondaggio che del risultato apertamente riportato ) va quindi ribadito che il cd “dissenso” o è volutamente pompato nel risultato del sondaggio ( e allora c’è da chiedersi a quale fine ), o rappresenta una voce statistica ben più alta di quel che saremmo portati ad aspettarci.

    Ergo la necessità di una propaganda, appunto, “bifronte” ( del tipo visto parlando di NWO, tanto per capirci, dove è propaganda “opposta e complementare” sia l’ immagine di stato orwelliano che quella di una verde new-age ), in modo da poter arraffare consenso sia a destra che a manca.
    La prima pagina de L’ Espresso on line riporta molti casi di questa “bifrontalità”: “Quest’ uomo non è un ribelle”; “Io, ex CC sfigurato in Valsusa”; “Italia, rivoluzione in arrivo”; ed infine “Donne, sul web si cucca”.

    Ma perchè allora tale concetto è tanto ostico da accettare proprio tra i blogger, quando si è ampiamente spiegata come questa sia la tecnica più vecchia usata dalla propaganda, quando si sono svelati i giochi di persone apparentemente in buona fede quali Grillo, ecc ecc ecc ?

  • Ezio:

    Concordo con Mondart su quanto afferma riguardo a Giulietto Chiesa , chi lavora per giornali gestiti da De Maledetti non può essere una persona seria e corretta ma deve essere solo un fedele servitore. Rammento come ex dipendente della Olivetti di Ivrea distrutta dal medesimo che il suo piu’ fedele servo (non cito il nome ma lo conosco benissimo anche per motivi di lavoro) quando ha ha raggiunto lo scopo per cui era stato impiegato (inizio anni 1990 stipendio lordo di circa 600 milioni di vecchie lire) è stato semplicemente licenziato e non aggiungo altro, chissà che anche Chiesa non faccia la stessa fine. Per quanto riguarda i nostri politici , tutti quanti insieme, auguro loro semplicemente di essere spoliati di tutti i beni che hanno rapinato ai semplici cittadini e che i loro figli paghino gli errori dei padri cercando anche loro disperatamente un posto di lavoro, chi di spada ferisce di spada perisce.

  • andrea:

    Chiesa mescola cose scontate e non dice nulla di nuovo.

    Condivido quanto dice Silvio gli USA e Getta non sono invincibili e sono in chiaro declino.

    I banchieri e i massoni USA sono a mio avviso preoccupati per una implosione della società USA tanto che organizzano qualsiasi orrore(guerre militari e finanziarie) per gettare fumo e paura nella stessa opinione pubblica americana.

    Gli USA hanno una economia costruita da emeriti dementi che per 2/3 è terziario e con l’avvento delle economie indipendenti(Bric ecc) è destinata al fallimento cosa che è già in atto.

    L’Iran resta intoccabile perchè è un paese che in caso d’attacco conta con 11.000 missili
    pertanto ritengo inattaccabile da parte di nessuno e una solida alleanza con Cina e amicizia con India e il gruppo di Shangai

    Inoltre l’Iran è all’avanguardia nella nano tecnologia come in altre scienze e nessuno penso vorrà provare le loro capacità e nuove armi per difendersi.

    Concludo dicendo che il fattore odio e disprezzo verso gli USA ed oggi l’Europa non aiuterà in nessun modo a crescere queste economie e questa e la controprova di quanto ho sostenuto prima.

  • dl31:

    onestamente la situazione è troppo confusa ….ma troppo !!!!!!!!
    a quanto pare gli insorti il cnt e la nato hanno combinato un pasticcio bello grosso !!!!!!
    solo che per me è difficile credere questo !!!!!!
    in teoria potrebbero anche essere contenti di non far sbucare GHEDDAFI !!!!
    secondo me GHEDDAFI lo hanno gia ucciso chissa da quanto tempo !!!!!!!
    il nord africa (per non dire tutta) se la stanno organizzando per benino come centrale da cui partira il terrore per l’europa …ma credo per tutto il mondo……
    va….secondo me useranno questo (pasticcio) per organizzare una nuova guerra terroristica !!!!!!!!

  • Nicholas:

    Salve,
    Penso che il conflitto mondiale sara’ al più presto e non fra 5-10 anni, come dice Chiesa.
    Inoltre, vi sono più di 25 coincidenze con gli anni ’30;che portarono al II conflitto mondiale.

  • archimede:

    Il terzo conflitto mondiale è già cominciato ,solo che per il momento si stà tenendo alla larga da noi, asepttate e vedrete dopo che in Libia le cose si siano assestate un pò, la francia di Manuzza/Sarkozy e l’inghilterra con la complicità della Merkel ci regaleranno una ondata di barbari provenienti appunto dalla Libia, sono i cosidetti ribelli ..cioè quei tagliateste che hanno ucciso civili, soldati Isaf ..italiani compresi , dopo di che ci libereranno come fecero gli Ami’s, la Sicilia sarà la Portaaerei USA nel mediterraneo, il resto dell”Italia se lo spartiranno gli amici della UE, godetevi la macchina nuova, il 45 pollici e il piatto di pasta o pizza , a ottobre il caffè lo facciamo con le bucce delle patate.

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