Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.
http://etleboro.blogspot.com/

Tripoli in mano ai ribelli ma nessuno sa dove sia Gheddafi. La caccia all’uomo è aperta, e i mercenari della NATO, da settimane del Paese, lo stanno cercando disperatamente. Sarà meglio trovarlo subito, altrimenti le borse cadranno in un abisso ancora più pericoloso. Gheddafi non è Mubarak né Ben Ali, è un militare votato alla lotta continua e al massacro, con un profilo perfetto per divenire una cellula terroristica fuori controllo. L’Occidente vuole Gheddafi adesso, vivo o morto, e il pericolo più grande delle intelligence è che Gheddafi possa prendere il postodi Bin Laden, ma stavolta da vero leader della resistenza araba, perchè non è mai stato un personaggio allineato agli schemi delle intelligence. D’altro canto, non dobbiamo dimenticare che è stato il Rais ad emettere il primo mandato di cattura contro Osama Bin Laden, quello strano sceicco terrorista, morto povero con un vecchio televisore.
Per far fronte a questa situazione di disagio, i media filo-petroliferi non sanno più cosa inventare. Continuano a dire che “è questione di ore” e per prendere un po’ di tempo fanno una lunga telecronaca sul sequestro di alcuni giornalisti, con qualche rapida immagine ripresa sempre dalle stanze degli hotel. I numeri più sensazionali li fa senz’altro la BBC, che trasmette un ‘Live Tripoli’ con immagini di archivio dall’India, oltre alla trasmissione a ripetizione delle due scene cult ritoccate della Piazza verde e del bunker di Bab Al-Azizija. I socialnetwork sono invece divenuti preziosi canali di disinformazione, dove gli utenti sintetici di Facebook e Twitter non fanno altro che accreditare le informazioni passate da Al Jazira e CNN. Tra l’altro non sono neanche credibili, considerando che la maggior parte della città di Tripoli non ha internet e a volte neanche energia elettrica.


Intanto nelle strade si compie il vero massacro. Oltre ai bombardamenti, che hanno raso al suolo interi quartieri, i mercenari della NATO che hanno lasciato Afghanistan e Iraq affiancano i ribelli negli eccidi dei lealisti e dei civili, lasciando cadaveri dietro di sé (Foto). Nel frattempo bisogna raccogliere i fondi per la ricostruzione ed a quel punto si va a battere cassa nei forzieri di Gheddafi, che guarda caso sono le banche del Sud Africa e dell’Italia. Il caro Sarkozy sarà impazzito al pensiero di dover passare sempre sotto il beneplacito degli italiani, e la sua richiesta delle riserve petrolifere potrebbe ridimensionarsi. Berlusconi scongela i fondi delle banche italiane a piccole gocce, soldi che serviranno tra l’altro per comprare la benzina dell’ENI. Tutto sommato l’Italia ha ricreato subito il suo business, giocando il jolly. Altro giro, altra corsa: è inutile dirlo, non esiste un interesse nazionale, l’ENI non è Enrico Mattei.
Ora comincerà lo sciacallaggio di questi ‘venditori di padelle’ che si dilanieranno a vicenda per partecipare al business dei bonds e delle garanzie bancarie del petrolio libico. Si parla di 3.7 miliardi di euro dei fondi libici stipate nelle nostre banche, stando alle cifre pubblicamente dichiarate, poi il ‘nero’ non si sa. Per non parlare poi dei faccendieri e dei fiduciari che hanno già la bava alla bocca, altro che tangente Enimont, sta arrivando l’era della tangente libica. Cominceranno con i collaterali, con le operazioni truffa, un po’ come quella della Telekom Serbia, inscenata perché Milosevic potesse recuperare miliardi di dollari conservati a Cipro.Qualcosa allora andò storto, dopo che si presentò ‘Mister %’ , quello che ultimamente piagnucolava che gli avevano arrestato la moglie. A distanza di 15 anni, non è ancora possibile che qualche magistrato legga quelle carte per capire cosa sia accaduto, ma purtroppo sono troppo occupati ad indagare sui festini di Arcore, o sui 1000 euro della D’Addario. I debiti di gioco della politica italiana sono enormi, se si pensa a quante campagne elettorali hanno ricevuto finanziamenti dal Tiranno di Tripoli. I patti erano altri e tutti lo sanno, anche Unicredit.

Un Commento a “Nuovi venditori di padelle”

  • Alvise:

    Che ceffi ! Sembrano dei reietti sdentati o dallo sguardo vuoto, spazzatura maleodorante dell’umanità. Sono le stesse gang wahabite che hanno operato in Bosnia, Kosovo e Cecenia.

    Il Committee for free Chechnya nel 2000 aveva uffici in ogni città importante dell’Europa e dell’America. Faceva le funzioni di presidente Zbignew Brzezinski e c’erano poi nomi altisonanti come Alexander Haig, molti sionisti e Vanessa Redgrave.
    Esisteva anche un loro sito che ora è sparito assieme alle preziose informazioni che conteneva perchè Putin ha vinto la seconda guerra di Cecenia ed ha fatto costruire e inaugurato nel 2008 la più grande moschea d’Europa a Grozny.
    Prima che Putin venga reinstallato al Cremlino tramite elezioni nel marzo 2012 credo che capiteranno molte altre vicende atroci e il mondo correrà sull’orlo dell’abisso.

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Nord Corea: lanciato quarto missile in direzione Giappone
    Pyongyang – Un nuovo lancio di missile a corto raggio dalla costa orientale della Corea del Nord di Kim Jong Un e' avvenuto ieri nell'ambito di un'esercitazione militare. Lo denuncia un portavoce del ministero sudcoreano della Difesa precisando che il missile e' stato lanciato verso il mare del Giappone. Il lancio e' stato criticato […]
  • Arabia Saudita, ministro Esteri visita oggi la Turchia
    Riyadh - Il ministro degli Esteri saudita si rechera' oggi in Turchia. Si tratta del primo viaggio di una massima autorita' del regno in Turchia dal 1987. Durante due giorni di visita, il principe Salman ben Abdulaziz al-Saud incontrera' i veritici di Ankara per discutere oltre alle questioni di intersse comune, la crisi in Siria ed i cosiddet […]
  • Assad: mercenari di 29 paesi in Siria
    Damasco - I militanti provenienti da 29 paesi stanno combattendo contro il governo siriano in diverse parti del paese. Lo ha detto il presidente siriano Bashar al-Assad in una lunga intervista al quotidiano argentino Clarin ripresa dall'agenzia Sana. "Secondo gli ultimi rapporti ufficiali, nel Paese sono presenti combattenti stranieri di almeno 29 […]
  • Arabia: e' morto giovane venditore dopo auto-immolazione
    Riyadh - E' morto il venditore ambulante di verdura, che si era dato fuoco giovedi' scorso nella capitale saudita in segno di protesta contro le ingiustizie sociali ed economiche nel regno. Secondo i media locali, l'uomo si e' cosparso di benzina e si e' dato fuoco dopo che la polizia ha sequestrato i suoi beni perche' si trovav […]
  • Spagna: riforma scuola favorirà alunni che studiano religione
    MADRID - L'insegnamento della religione nelle scuole spagnole sarà di nuovo una delle materie preferenziali per ottenere borse di studio: è una delle misure più note della nuova legge di riforma scolastica voluta dal governo conservatore del Partido popular (Pp) di Mariano Rajoy, e che reca il nome del ministro dell'Istruzione José Ignacio Wert. Se […]
Antonella Randazzo
  • Renzi attacca Letta: "l'Imu e' una cambiale pagata a Berlusconi"
    (AGI) - Roma, 20 mag. - "L'imu e' una cambiale che si paga all'accordo con Berlusconi. Io credo che sia giusto abbassare le tasse, ma mi piacerebbe capire da dove partire. Noi a Firenze abbiamo abbassato l'irpef". Con queste parole Matteo Renzi attacca - senza mai nominarlo - il presidente del Consiglio Enrico Letta sulla vicend […]
  • Napolitano: crisi angosciante "Rilanciare lavoro e sviluppo"
    (AGI) - Roma, 20 mag. - L'attuale "crisi angosciante" impone che si rilancino l'occupazione e lo sviluppo del Paese. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio in occasione dell'anniversario dell'uccisione del giuslavorista Massimo D'Antona. "La preziosa opera del prof. D'Antona […]
  • M5S: l'ex Venturino, su compensi il movimento sbaglia
    (AGI) - Palermo, 20 mag. - "Sui compensi dei deputati e le indennita' di carica noi del Movimento 5 stelle abbiamo commesso degli errori di valutazione dovuti all'inesperienza". Lo afferma il vicepresidente dell'Ars Antonio Venturino, ex M5S, a margine di una conferenza stampa all'Ars per presentare un ddl sul precariato, rispon […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it