Testimonianza di un tenente colonnello russo sul posto
Per il terzo giorno consecutivo, gli aerei della NATO lanciano missili e bombardano massicciamente la città di Sirte, città natale di Gheddafi, non permettendo a nessuno di fuggire. Il perimetro della città è circondato da posti di blocco di “ribelli”, dietro ai quali ci sono unità speciali delle forze dalla Gran Bretagna, della Francia, del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti.
L’uscita dalla città è completamente bloccata. Né le donne né i bambini sono autorizzati ad abbandonare la città. Gli uomini che cercano di uscire dalla città con le loro famiglie, sono catturati e fucilati. Le loro famiglie vengono rispedite nella città sotto i bombardamenti. “E’ praticamente impossibile seppellire i corpi”, è scritto in una lettera che è stata ricevuta stamane da Argumenty.ru. L’autore è un ex ufficiale dell’esercito sovietico e dei servizi speciali russi, che si trova attualmente a Sirte.
Ilya Korenev, ufficiale dell’ex Unione Sovietica e delle forze speciali russe, è un ex luogotenente colonnello, che la redazione di Argumenti.ru aveva precedentemente descritto come una “fonte”, e che si dichiara vicina al colonnello Gheddafi, ha deciso firmare con il suo nome la lettera.
“Nella città finora non ci sono truppe (ndr: “lealiste”, in senso stretto): i ribelli e le forze speciali hanno avuto il coraggio di entrare in città. Durante la notte ci sono state delle provocazioni, nell’intento di stabilire la presenza e la localizzazione delle truppe governative. Diverse squadre di ribelli hanno tentato un’azione per sondare fino a notte fonda e riconoscere i lealisti, ma sono stati distrutti. Nel contempo, un aereo telecomandato di ricognizione e spionaggio senza pilota “drone” sorvolava la città, per censire le difese della città. Un’ora dopo, gli attacchi aerei sono iniziati sugli obiettivi e identificati. Tuttavia, i difensori della città, aveva già lasciato le loro posizioni per altre postazioni”, ha scritto il tenente colonnello.
Ha detto che “la situazione ricorda il terribile inverno 1995 a Grozny, in Cecenia, quando venne bombardato qualsiasi cosa si muovesse, senza alcun sistema di teleguida corretto né coordinate di contatto. L’unica differenza era che la Russia e l’aeronautica non disponevano di molto carburante allora, e quindi i voli non erano intensi come quelli odierni. Per ora, le forze aeree della NATO sono in funzione quasi 24 ore su 24 .. ”
(trad. NF) – 31 Agosto 2011





























Quel bastardo di Sarkozy e il suo amante inglese ..Cameron.. devono essere massacrati a colpi di pietra e bastoni, quel frocione di Rasmussen lo si deve macinare e servire come cibo per animali per poi finire come un pezzo di escremento in qualche marciapiede o giardino pubblico, Frattini a frattaglie e La Russa incaprettato…e nel frattempo tanti dei fautori e sostenitori dell’aggressione alla Libia se la stanno spassando a Venezia insieme a quel pederasta di Clooney che fà parte del CFR , spero che gli vada di traverso il prossimo pasto .
sei troppo buono. comunque il primo obiettivo in assoluto sono quei cani delle televisioni sopratutto quelli di rainews, rai3 e la7 e del pacco quotidiano. da staccargli la testa e conficcarla sul monolite più alto del centro cittadino affinchè tutta la piazza la veda
Possibile che siamo cosi impotenti davanti a queste situazioni ? Ancora una volta mi rendo conto che le vere colpe sono da attribuire ai giornalisti. Hai ragione Lino nel dire che sono loro il vero problema, perché se facessero il loro lavoro, in tutto il mondo ci sarebbero delle sollevazioni popolari. Non voglio dire che le guerre finirebbero, ma perlomeno diminuirebbero di numero e non avremmo assistito a massacri gratuiti.
Sino ad oggi non avrei mai pensato che fare il giornalista fosse un mestiere così sporco.
Basta leggere oggi le Monde o le Figaro per rendersi conto della follia occidentale.
I francesi parlano apertamente che si imposseseranno del 35% del petrolio libico.
E questi sarebbe i nostri partner europei dell’euro!
Tagliamo il nodo gordoniano che ci lega prima che sia troppo tardi.
Non è escluso che possano riprendere le guerre anche in Europa.
Caro Costanzo ,non è che siamo impotenti davanti a questi sorprusi il problema è che se prima a qualcuno non gli si fanno ingoiare tutti i denti e metterlo in pubblico nessuno si muove, è chiaro che con l’aggressione alla Libia siamo entrati in guerra e quindi entra automaticamente il Trattato di Lisbona in cui si recita che sparare a vista in caso di sommossa diventa legittimo quindi molti hanno paura di fare il primo passo, una sommossa totale sarebbe la migliore cosa ,poi vediamo cosa sono capaci di fare tutti quelli che portano una divisa e una pistola ai fianchi,nulla..la sciolta gli scenderebbe a fiumi dai pantaloni, per quanto riguarda sti scarafaggi con il titolo di giornalisti ..ci sono altri metodi per fargli cambiare modi di scrivere e di come ci si comporta nei confronti di un popolo che non accetta supremazie da altri governi e nemmeno da 4 cocainomani come i nostri rappresentanti all’estero e in patria.
a me piacerebbe prenderli vivi…
…lasciarli vivi….
ed insegnargli a vivere intanto ripulendo il mondo dalla munnezza che ci hanno fatto fare !!!!!
ogni giorno gli farei pulire con la lingua il mondo….la terra che ci hanno fatto violentare, stuprare e avvelenare !!!!!!
addirittura poi la sera li curerei con le erbe medicinali per poter essere in forma poi l’indomani mattina e ricominciare a ripulire !!!!!!
prevedo che la vita si prolunghera di molto grazie all’ambiente che si andra riprendendo e con le erbe medicinali prolungarla ancora ulteriormente……
….vorrei puntare alla vita eterna…..credo seriamente si ci possa arrivare con l’ambiente e lo stile di vita giusto !!!!!
MA I PACIFISTI CON LA BANDIERA A STRISCE, HANNO INFILATO LA TESTA NELLA SABBIA COME GLI STRUZZI ? PER LORO I POPOLO LIBICO NON MERITA MOLTA ATTENZIONE.
SIAMO RITORNATI AI TEMPI IN CUI GLI INGLESI E SPAGNOLI, MASSACRARONO IL POPOLO ATZECO PER IMPOSSESSARSI DEL LORO ORO.
CHE DIO LI FULMINI ALL’ISTANTE.
sono pienamente daccordo. La guerra la stanno facendo all’Italia ed i coglioni dei nostri politici ancora non se ne accorgono. Basterebbe che Putin od il suo delfino Madvedev dicessero solo mezza parola:” La libia non si tocca” che tutti gli altri se la darebbero a gambe!
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