[Titolo dal blog di Beppe Grillo]
Rientro da un week-end a Vienna. Quante differenze tra la politica austriaca e quella italiana. Da quel poco che ho visto…quella austriaca si fonda sulla correttezza e sul rispetto del prossimo. Quella italiana si basa sul “spennare il cittadino” e sul fregare il prossimo!
In Italia i mezzi pubblici costano un occhio, compreso appunto il pedaggio autostradale (privato, in Italia) mentre in Austria é gestito per agevolare il cittadino…
Abbiamo speso 40 euro solo di autostrada fino alla frontiera!!! Mentre in Austria si paga un bollino chiamato vignette (7,70€ per 10 giorni) col quale puoi girare su ogni autostrada.
Gli automobilisti sono molto rispettosi, ti lasciano passare gentilmente. Noi siamo dei caproni, sempre incazzati, che non lasciano passare nemmeno un pedone in attesa sulle strisce, perché sempre di corsa!
Ma la cosa che mi ha sorpreso maggiormente: i negozi chiudono regolarmente alle 18.00, se non prima. Mentre in Italia ora vanno di moda le “notti bianche”. Insomma… all’Estero si lavora per vivere e si vive bene, mentre nel nostro Paese si lavora per cercare di “tirare avanti” o sopravvivere.
Bel Paese il nostro, davvero…
Lorecalle
Una giornata di ordinaria follia
Dal blog di Beppe Grillo
Il primo maggio è diventato la festa degli automobilisti. Una volta era dei lavoratori, ma oggi sono troppo pochi. Gli automobilisti in coda invece aumentano. Ieri (il post é stato scritto il 2 maggio, ndr.) 5,5 milioni di auto si sono messe in moto. Sembra una barzelletta, ma non lo è. La fine del petrolio, la crisi mondiale e una disoccupazione reale che supera il 14% ci fanno il solletico. Bene quindi ha fatto la società Atlantia in Benetton ad aumentare le tariffe di Autostrade per l’Italia del 2,4%. Meglio ancora hanno operato Autostrada Tirrenica +5,14%, Tangenziale di Napoli +6,63% e Autostrade meridionali +4,89%. Ottimo anche l’adeguamento, quasi sensazionale, di Asti-Cuneo, +9,30%. I concessionari autostradali sono stati troppo buoni, quasi onesti. Guadagnano miliardi di euro con un pedaggio applicato a autostrade già pagate dalle tasse degli italiani negli ultimi cinquant’anni. E’ giusto così. L’occasione fa l’uomo ladro e il concessionario dovrebbe tirarsi indietro? Proprio lui, così vicino ai partiti da permettersi il lusso di finanziarli alla luce del sole?
Anche gli sfollati del terremoto devono contribuire, tutti sono uguali di fronte al pedaggio. Infatti sulla A24 e sulla A25 migliaia di abruzzesi che si recano a L’Aquila hanno ripreso da ieri a pagare il pedaggio sospeso a causa del sisma. Chissà se lo pagherano anche i torpedoni ministeriali in arrivo per il G8?
Da Torino a Venezia ci sono centinaia di chilometri di asfalto. Ieri si sono traformati in un parcheggio di macchine usate in leggero movimento (immobili tra Milano e Brescia). In fila per pagare al casello, ascoltare la musica, usare l’aria condizionata (c’erano i primi caldi), commentare le ultime notizie sull’influenza suina. Nel frattempo una calotta di ghiaccio di 700 km quadrati si è staccata dall’Antartide che, entro un mese, perderà altri 3.300 km quadrati. Pari al Lussemburgo. La benzina è verde, i sentieri sono selvaggi (avete mai visto la pubblicità di una macchina imbottigliata nel traffico?), nel sedile anteriore vicino al guidatore c’è sempre una ragazza da togliere il fiato (al posto della moglie). I cieli sono azzurri e il paesaggio incontaminato. Con ottimismo, verso la catastrofe.
































ma chi ti ha detto che si vive bene..prova a lavorare all’estero e ogni giorno incazzarti quando trovi i negozi – se li trovi- chiusi uscendo dal lavoro e l’unica possibilità almeno a bruxelles riparare nel soliuto supermercato Delhaize del solito Frère…
all’estero si vive di merda però circolano piu soldi del signoraggio
mettono tutti a tacere con sovvenzioni sociali
qua si vivrebbe benissimo non fossimo colonizzati dai centri di potere finanziario internazionali