TRATTO DA “CREATIVO SOVVERSIVO” DI OLIVIERO TOSCANI CON ENZO ARGANTE (SALERNO EDITRICE)
L’immagine è la comunicazione. Il mondo della comunicazione è condizionato da una ricerca ossessiva del consenso, credendo falsamente che il consenso sia il successo, quindi, la paura dell’insuccesso produce mediocrità, poiché la soluzione scelta sarà sempre la meno rischiosa e perciò la più banale. La maggior parte della comunicazione pubblicitaria delle aziende non vuole essere originale, ma una mediocre e continua copia di se stessa. Queste aziende hanno il potere di creare con la loro comunicazione una cultura senza passione, senza forza, senza emozione; una comunicazione superficiale, lucidando, smussando, appiattendo tutto, e il risultato è qualcosa che non sarà né amato né odiato da nessuno. Il loro scopo e risultato è la mediocrità.
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La comunicazione è drogata dal glutammato di sodio che fa sembrare ogni cibo saporito e crea dipendenza, lasciandoci prostrati e stanchi, con un gran mal di testa e con una traccia di tossicodipendenza. E, come i tossicodipendenti, si ritorna a consumarne sempre di più, cancellando le memorie del passato, non abbastanza liberi da riuscire a vivere il presente o per immaginare una comunicazione futura alternativa, diversa e possibilmente migliore.
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Tutta la comunicazione, così come tutti i prodotti, si assomiglia, è marchiata e condizionata dal marketing che ti fa sentire parte del branco, del grande allevamento globale, dove differenza significa alienazione. Nessuno vuole diventare una pecora nera o perduta, così siamo tutti agnelli delle macellerie della comunicazione, soprattutto quella dei marchi multinazionali. Il marchio è una tessera societaria, significa appartenere al club globale, nella gara della pubblicità contro la mortalità, una corsa contro il tempo che cerca di fermare la morte che ci insegue morsicandoci i talloni.
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Quelli di Benetton, in realtà, per diciotto anni li ho presi un po’ su per il naso, insomma. Loro non hanno mai capito il senso di quello che facevo. Non gliene fregava assolutamente niente dei diritti civili, dei diritti umani. Quelli interessavano a me.





























Non so, non mi convince più di tanto.
Comunque…
Spero almeno che le fatture te li abbiano pagate quelli della Benetton!
Cazzo, questa lana nera mi dona proprio…..
Con questo caldo dovrei farmi tosare un po’, ma a questo ci pensano gia tanti altri, io rimango cosi….
Per me è un GRANDE (artisticamente ma anche paraCULmente)!!!! saluti
Non c’è nè invidia nè malizia è verità, VERITa’ democratica…