Da un po’ di tempo circola una battuta che riassume i fatti di Libia, il ruolo dell’informazione, il destino di Muammar Gheddafi e recita così: “Il giornalismo è morto. Gheddafi non ancora”. Ciò presumibilmente a significare che molte testate giornalistiche hanno prestato i loro servigi perché si raggiungesse al più presto la fine di Gheddafi. Certo, per il bene del popolo libico – oppresso da quarant’anni di un regime inflessibile – ma anche per soddisfare le richieste di alcuni poteri che presto (?) potranno sedere al banchetto libico.
Un editoriale apparso su Russia Today, indica Al-Jazeera come la principale responsabile del muro di menzogne costruito sulla guerra di Libia: a partire dagli “oltre mille morti” nella prima settimana di proteste, passando per le immancabili fosse comuni fino a una lunga serie di notizie puntualmente verificatesi “inesatte”. Senza troppi giri di parole riduciamo tutto ad un’equazione: Al-Jazeera è sostenuta dal governo del Qatar; il Qatar ha forti interessi petroliferi in Libia ed è stato il primo paese arabo a riconoscere il Cnt, nonché il primo a inviare sei jet Mirage per l’implementazione della no-fly zone. Al-Jazeera ha anche aiutato i ribelli a mettere in piedi una emittente televisiva, usando un satellite francese, per by-passare la tv di stato libica. Con queste premesse, dove si trova l’imparzialità? Propaganda contro propaganda. Bugia contro bugia. Il problema nasce dal fatto che Al-Jazeera ha conquistato negli anni una credibilità addirittura superiore a molte emittenti occidentali. Uno degli ultimi lanci di Al-Jazeera ha scatenato il dibattito sulla rete: “Un aereo della Nato ha abbattuto un missile Scud lanciato dai lealisti”. A quanto pare, l’abbattimento di un missile da parte di un jet è considerata dagli esperti cosa estremamente difficile se non impossibile. La sperimentazione di un laser per fare ciò è in pieno sviluppo. Siamo certi che ne sapremo di più nei prossimi giorni.
Queste notizie fanno bene al morale dei combattenti, soprattutto esse rappresentano un credito importante per i “paesi amici” che passeranno a riscuotere nei prossimi mesi.
A dare la notizia della cattura di Saif al-Islam Gheddafi, era stato il Cnt comunicando l’arresto e la custodia in luogo sicuro del figlio del rais. La notizia è stata ripresa da tutti (noi compresi), ma a quanto pare il rampollo fino a ieri non ha mai lasciato l’hotel Rixos, dove si trovava in compagnia di molti dignitari del regime e dei giornalisti rimasti “ospiti forzati” e liberati solo dopo l’abbandono dell’hotel da parte dei lealisti.
Pepe Escobar, reporter di fama internazionale e corrispondente di AsiaTimes, ha definito “patetici” i servizi lanciati dai colleghi di Cnn e Bbc: “raccontano gli avvenimenti dalle camere d’albergo, con casco e giubbotto antiproiettile”, mentre i giornalisti indipendenti stanno rischiando la vita per strada a cercare storie e verità.
Di seguito l’intervista di SkyNews a un ribelle che sostiene di aver trascorso 4 mesi sulle montagne a combattere contro i lealisti





























A proposito di questo Qatar,leggetevi dal sito dedefensa.org un articolo che riguarda la Libia,è molto interessante perchè spiega i vari legami dei servizi segreti occidentali e questo paese.E’ da credere che questo piccolo paese sia in mano agli angloamericani che lo manipolano come vogliono.Fonte di tutto il cosidetto terrorismo islamico.
questa è la prima guerra in cui addirittura hanno montato set televisivi per farci vedere cose fasulle, nemmeno tagliate, proprio false:) il giornalismo è morto e sepolto, tocca leggere la pravda per sapere un po di verità, mah..:)
Di tutto l’articolo, mi lascia perplesso questa frase: “Ciò presumibilmente a significare che molte testate giornalistiche hanno prestato i loro servigi perché si raggiungesse al più presto la fine di Gheddafi. Certo, per il bene del popolo libico – oppresso(!) da quarant’anni di un regime inflessibile – ma anche per soddisfare le richieste di alcuni poteri che presto (?) potranno sedere al banchetto libico”.
Vorrei chiedere al Signor Bottaro da cosa trae la convinzione che il regime libico sia “inflessibile” – ma bisognerebbe specificare su cosa, poi – nonché “oppressivo”, e che sarebbe per il bene della popolazione che esso giungesse a termine. Appena qualche giorno fa, pubblicando un articolo di Fulvio Grimaldi (Orgoglio e pregiudizio) che in Libia c’è stato e la conosce bene, lei lo ha definito “eroe dell’informazione”; però sul blog di Grimaldi questo è quanto si può leggere riguardo a questo regime che sarebbe cosí inflessibile e opprimente:
La Libia di Gheddafi:
-Indennità di disoccupazione: 730$ mensili
(in Libia la vita costa 1/3 rispetto a qui)
Pil pro-capite: 14.192$ – DEBITO/PIL: 33%
(secondo il sito della CIA al 2010 è il paese meno indebitato al mondo)
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2186ran…
-Ogni membro di una famiglia riceve dallo Stato 1000$ annuali
-Per ogni nuovo nato lo Stato dona alla famiglia 7000$
-Gli sposi ricevono 64.000$ per l’acquisto di una casa
-Istruzione ed università all’estero a carico dello Stato
-Prezzi simbolici dei prodotti alimentari base per le famiglie numerose
-Erogazione gratuita di prodotti medicinali e farmaceutici
-1 litro di benzina costa 0,14$ dunque è più economica dell’acqua
-Energia elettrica gratuita
-All’apertura di un’attività personale si riceve un finanziamento statale di 20.000$
-Per l’acquisto di una vettura il 50% è versato dallo Stato
-Prestiti per l’acquisto di un auto o di una casa senza alcun interesse
-Imposte e tasse extra PROIBITE
http://tipggita32.wordpress.com/2011/04/22/eloquent-facts-of-the-socialist-li
Precisato che neanche sul blog di Grimaldi vi è segnata una fonte diversa dal blog cui a sua volta rimanda, il quale non ne precisa alcuna, francamente, se tutto corrispondesse al vero, ci sarebbe da auspicarsi un bel po’ di questa inflessibilità e di oppressione anche nelle decadenti “potenze” occidentali…
Ora, o Grimaldi pecca di partigianeria e ha inventato di sana pianta (preciso che non lo credo affatto, anche alla luce dell’effettiva considerazione di cui Gheddafi sembra tuttora godere presso la massima parte della popolazione) oppure lei, con quel commento motivato da non si capisce bene quali dati di fatto, si trova in netta contraddizione con “l’eroe dell’informazione” di cui pure ha pubblicato l’articolo e invitato a diffonderlo.
Perciò le chiedo, al di fuori d’ogni polemica, e nell’esclusivo interesse dell’Informazione autentica: se lei ha notizie incontrovertibili inerenti a fatti finora taciuti dalla totalità della controinformazione sull’effettiva oppressione del regime libico, li metta a conoscenza di tutti citando le fonti. Altrimenti, sarebbe il caso di spiegare cosa la spinge ad avere una tale opinione dello stesso, a prescindere da riscontri oggettivi. Sfortunatamente quella frase sa un po’ di “cerchiobottismo”, il che credo sia sempre da evitare.
Cordialmente
purtroppo ormai è finita !!!!!!
chi vince la guerra riscrive tutto come vuole !!!!!
ci sono solo testimonianze oculari….perche tutto li è stato raso al suolo….
…i documenti che potrebbero attestare tutto quello che stiamo dicendo sono stati tutti bruciati…..
..ci possiamo fidare solo delle testimonianze dirette come quel libico italiano mi pare a perugia che è stato arrestato per aver detto tutto quello che hai detto anche tu ….
…per cui ….
adios veritas…per un bel po !!!!
pero mi accoderei volentieri al tuo commento….
…solo che mi pare difficile che qualcuno abbia le prove ……
…..che cercheremo chissa per quanto !!!!
Non conoscevo il fatto di Perugia, ho cercato notizie. La cosa piú rimarchevole è che la stessa Digos ha ammesso di aver operato questi arresti “a scopo preventivo”, prima che commettessero reati a loro dire già pianificati, in perfetto stile “Minority Report”. Siamo già in un delirio dickiano ma la maggior parte della gente non se ne rende conto…
Un saluto
si …
e se ci fai caso i film li superano nella realta !!!!!
forse ci servono a loro per andare avanti…
…se li fanno fare dai geni che addestrano nelle loro scuole sioniste…
….poi li guardano cosi da farsi un idea …poi un’altra idea…poi un’altra …poi un’altra ancora…
…e poi si fanno bene i conti e ci trombano belli tranquilli e soavi…
..noi…quasi neanche lo sentiamo !!!!!