Il 17 agosto il Consiglio Europeo ha risposto a Borghezio
Risposta di Olli Rehn a nome della Commissione (16.8.2011)
Sebbene da un punto di vista giuridico il diritto di emettere banconote in euro appartenga sia alla Banca centrale europea (BCE) che alle banche centrali degli Stati membri dell’area dell’euro, ad emetterle fisicamente e a ritirarle dalla circolazione sono, in pratica, solo le banche centrali nazionali. Nel caso delle monete in euro, emittenti di diritto sono gli Stati membri dell’area dell’euro e qualsiasi questione ad esse relativa è coordinata dalla Commissione a livello dell’area dell’euro. Pertanto, al momento dell’emissione le banconote in euro appartengono all’Eurosistema, mentre le monete sono di proprietà degli Stati membri. Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza1. I proventi del signoraggio sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del signoraggio sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro.
1 In base a consuetudini giuridiche precedenti all’adozione dell’euro, in alcuni Stati Membri dell’area dell’euro si ritiene che il titolare possegga unicamente il valore nominale e non le banconote o le monete in sé, che rimangono di dominio pubblico.
Bella presa per i fondelli ne? Noi diamo garanzie su beni reali e loro ci concedono in affitto dei pezzi di carta. (ndr)





























Io avrei rimesso nuova missiva chiedendo a Olli Rehn a questo punto, la BCE se non è cosa comune di una entità che si definisce comune, di chi è? se non fa parte degli stati è palesemente abusiva oltre che antidemocratica e non gli si deve nulla.
Buongiorno a tutti.
)
E’ da mesi che studio il funzionamento del SEBC e del sistema bancario da cui uscirà un lungo articolo al merito, di conseguenza vorrei fare qualche chiarimento.
Innanzitutto il titolo dell’articolo è errato (non me ne voglia l’amministratore). L’Euro non è della BCE. L’Euro è di chi ce l’ha fisicamente in mano. Quando la BCE stampa i soldoni ce li ha essa in quel momento “in mano” per cui ne è la proprietaria. Quindi cambierei il titolo in un più corretto “L’euro è della BCE al momento dell’emissione”,
Quando questi denari vengono spostati diventano proprietà del nuovo acquisitore.
Quindi anche nella frase finale dell’autore dell’articolo in cui dice “loro ci concedono in affitto dei pezzi di carta” non ci vedo nulla di vero (potrei sbagliarmi).
Per farla più semplice, quando vai al bancomat a prelevare il contante, fino un attimo prima che escano dalla macchina , esso è di proprietà della banca; appena li prendi in mano quei soldi sono legislativamente TUOI e di nessun altro (quindi stai attento a no farteli rubare
sig, icecube
riguardo alla sua domanda sappi che il Consiglio direttivo della BCE (ovvero chi comanda) è costituito dai governatori delle banche centrali nazionali. E a sciegliere i governatori delle BCN sono proprio i governi, che i cittadini hanno eletto. Il governatore della Banca d’Italia ad esempio è eletto dal Capo dello Stato su consiglio del primo ministro (oggi Napolitano su consiglio di Berlusconi…vedi che accoppiata). Come puoi notare è lo stesso procedimento per la nomina dei ministri, quindi se la BCE ti sembra “abusiva, antidemocratica e non gli si deve nulla” dovresti pensare lo stesso per il consiglio dei ministri. Poi dipende cosa intendi per democratica, perché se intendi il vero e proprio senso del termine, allora mi dispiace deluderti ma, almeno in Italia non esiste una presenza politica democratica (è una mia opinione personale), e di conseguenza neanche in Europa. Se intendi invece il consenso (io preferisco dire consegna, ma fa poca differenza) del potere a dei delegati, allora sia il tuo governo sia la BCE sono democratici, perché opera dei delegati che tu hai (o credi di avere) scelto.
La presa per i fondelli non è tanto che l’Euro sia di Tizio o di Caio, il problema è che il denaro NON è dello Stato. Ma di questo di discuterà altrove.
Buona giornata
Ruggero Di Giovanna
@ Ruggero Di Giovanna
La moneta subisce diverse fasi:
1) fase di creazione
2) fase di emissione
3) fase di accettazione
4) fase di circolazione
5) eventualmente fase di rientro
Premesso che la moneta acquista valore solo ed esclusivamente nella FASE DI ACCETTAZIONE e MAI nella fase di emissione (dato che sono i cittadini a dargli valore), la BCE invece sostiene di averne la proprietà, punto e basta. Cioè, non fa neanche distinzioni fra le varie fasi. Dimostrazione di quanto dico, si trova prorio nelle banconote dove c’è il simbolo di Copyright accanto alla scritta BCE. Se fosse vero quello che sostiene lei, e cioè che quando preleviamo i soldi diventano automaticamente nostri, mi spiega allora perchè appare ancora il simbolo di copyright nella banconota?
Poi, altra cosa fondamentale: quanto la BCE stampa i soldi, li dovrebbe stampare in nome e per conto nostro (dei popoli europei) e non in nome e per conto loro. LA BCE DEVE SERVIRE I POPOLI EUROPEI e NON VICEVERSA!!! La pregherei quindi di esaminare meglio la sitazione, e di come stanno effettivamente le cose.
LA CERTEZZA DEL DIRITTO VIENE PRIMA DI TUTTO!!!
Forse la questione del copyright è più semplice di quel che sembra: il copyright non indica il possessore del bene su cui è stampato, ma un divieto di libera copia del bene stesso, il che mi sembra il minimo per una banconota…
la presa per i fondelli e’ solo una:
GLI INTERESSI.
se non ci fossero gli interessi sarebbe tutto a posto. ma non si puo’ prestare 100 e rivolere indietro 105 perche’ quei 5 in piu’ non esistono, il creatore di denaro ne ha creati solo 100.
la truffa sta nell’averci convinto che gli interessi siano giusti.
e ancora nell’averci convinto che il banchiere e’ un buono che non rivuole indietro tutta la somma ma si accontenta solo degli interessi.
quindi oggi ti da 100
domani tu gli dai indietro 5 e rimani con 95
domani l’altro altri 5 e rimani con 90 (da notare che il debito di 100 rimane sempre quello, non cala, stai solo pagando gli interessi).
quando hai pochi soldi allora vai di nuovo dal banchiere a piangere e lui ti fa un altro prestito e tu lo ringrazi pure.
il pollo e’ nato tale in quanto deve farsi spennare e per questo la vita ha realizaato lo spennatore di polli, cioe’ il banchiere.
ma non appena il pollo diventa umano allora lo spennatore cessa di esistere, in fondo lui e’ solo uno mentre i polli che diventano umani sono tanti.
NO, Gianni Alvaro, cito Matteo Perna che ha esemplificato benissimo:
NO, pietà, siamo ancora a spiegare gli elementari alla Auriti…
Innanzitutto bisogna fare una differenziazione molto importante, che il signor Rehn non ha chiarito. Ovvero distinguiamo:
1) la proprietà della moneta in quanto oggetto fisico
2) la proprietà del suo valore nominale
a) Quando il signor Rehn recita che la banconota al momento dell’emissione è di proprietà della BCE, intende la PROPRIETA’ della banconota in quanta carta stampata (non può intendere quella del valore nominale perché come dice l’acuto sig Matteo87 non ce l’avrà che nella fase di accettazione che viene dopo). Quindi in questo momento la BCE è proprietaria di carta straccia del valore della sua produzione.
b) Dopo l’emissione , ovvero quando la moneta va nelle mani del ricevente, essa acquista il suo potere nominale che appartiene quindi al possessore della moneta. Per questo la BC registra solo in questo momento l’ammontare al passivo. Il valore nominale non è mai stato di proprietà della BCE.
c) Non sono i cittadini a dare valore alle monete, ma l’articolo 16 dello Statuto del SEBC e della BCE, nonché l’art 128 paragrafo 1 del Trattato della UE, che stabiliscono che “le banconote EMESSE dalla BCE dalle BCN costituiscono le uniche banconote aventi CORSO LEGALE nella Comunità”. Semplificando dopo che la BC emette le monete esse acquisiscono corso legale e quindi acquisiscono il loro valore.
d) La piccola “c” del copyright indica i diritti d’autore dei disegni e delle decorazioni, eseguiti da un certo Robert Kalina. E’ scritto anche sul sito ufficiale della Banca d’Italia e della BCE.
) appartengono a lei, sia la carta stampata che il loro valore nominale, ma se lei copiasse i disegni che ci sono impressi e li pubblicasse senza il permesso dell’autore (sempre il sig. Kalina) commetterebbe un illecito per violazione dei diritti d’autore.
Sig. Matteo87, lei ha mai comprato un libro in libreria? Secondo lei il libro è suo o dell’autore che la scritto e che ha stampato la piccola “c” sul retro di copertina? Ovviamente la prima è la risposta corretta a meno che lei non doni tutti i libri che compra ai rispettivi autori perché li crede i legittimi proprietari. Per lo stesso motivo le banconote che lei ha nel suo portafoglio in questo momento (almeno lo spero per lei…in questi tempi
e) In Italia, come disse anche Auriti, non esiste una legge che regola la proprietà della moneta al momento dell’emissione, quindi bisogna rifarsi alla normale legislazione che compete per gli oggetti di qualsiasi natura. Quindi se io (BC) produco un oggetto (banconota) esso è di mia proprietà. Quando esso viene ceduto, viene ceduta la sua proprietà (parliamo sempre della carta stampata). Mentre la proprietà della banconota in quanto valore nominale non è mai stata della BC, proprio perché comincia a ESISTERE solo dopo che la banca ha CEDUTO la moneta, come lei ben dice (il momento dell’accettazione).
IL DIRITTO a cui lei accenna dice questo.
Sul comportamento della BCE c’è un discorso tutto a parte da fare che esula dallo specifico argomento dell’articolo. Rinvieremo questa discussione al momento giusto o come dissi prima quando finirò di scrivere un lungo articolo in merito.
Per il signor Alvaro:
Gli interessi sono richiesti dalle banche per lo svolgimento di un servizio. Quindi un giusto interesse per un servizio voluto e goduto mi sembra abbastanza corretto. Quando gli interessi hanno tassi troppo alti allora sì , è una presa per i fondelli. Ma nessuno le obbliga (almeno in teoria) a richiederli in tal caso. Spesso (oggi in Italia) è il sistema che costringe a usufruire di prestiti o altro ed accettare condizioni incredibilmente estenuanti a livello economico. Questo fa pensare che il problema sta nel Sistema stesso e non negli interessi in sé. Ma questo è un altro argomento.
Mi sembra di aver ancor meglio chiarito i ragionamenti che portano alle conclusioni di cui sopra.
Cordiali Saluti
Ruggero Di Giovanna
un chiarimento:
Il proprietario dei diritti d’autore della grafica delle banconote è la BCE, quindi la frase “li pubblicasse senza il permesso dell’autore (sempre il sig. Kalina)” è errata e sostituibile con “li pubblicasse senza il permesso dell’autore (la BCE).
Certo sig. Ruggero, ho acquistato libri, e le dirò di più: sono un musicista che compone canzoni proprie, e che avvolte fa anche cover… quindi so perfettamente cosa sono i diritti d’autore.
Mi spiace deluderla ancora una volta, ma è in torto, in quanto il denaro non è un’invenzione che poi si trasforma in merce. IL DENARO NON E’ UNA MERCE, E’ UNO STRUMENTO, E COSI’ DEVE RIMANERE!!!
Anche il libro è un’invenzione. Ma poi ogn’uno può scriverci quello che vuole in quelle pagine. Poi lo può vendere ed attribuirsi i diritti. Con la moneta invece non si può fare, proprio perchè non è una merce!!!
Oggi però vediamo che la BCE fa l’editore nei confronti del sig. Kalina, quando in realtà non dovrebbe esserlo affatto, in quanto, come ho detto prima, IL DENARO NON E’ UNA MERCE!!! (Ma oggi purtroppo lo è diventata… è questo il punto).
A dimostrazione di quanto ho detto, mi può spiegare allora come mai sulle monetine dell’Euro non compare alcun simbolo di Copyright dato che anche loro sono state disegnate dal sig. Luc Luycx???
Glielo spiego io il perchè: siccome le monete le conia lo Stato con la propria zecca, in nome e per conto dei cittadini, lo Stato non ha alcun interesse a metterci il simbolo di Copyright perchè non le deve vendere a noi popolo. Quelle monete SONO già del popolo, punto e basta. Che l’abbia fatto Tizio il disegnetto sulle monete, o Caio, poco importa perchè non c’è profitto da parte di alcun soggetto privato. Il profitto va direttamente al popolo. (Auriti lo chiamava Reddito di Cittadinanza). E’ come se io scrivessi una canzone, la suono in camera mia e decido di depositarla alla SIAE. Certo posso farlo benissimo, ma che senso avrebbe??? Invece quand’è che ha senso depositarla? Quando la canzone la devo mercificare.
In conclusione: attualmente le banconote sono private (BCE) poichè merce di singole persone, le monetine sono pubbliche (Stato) poichè strumento di tutti.
Se poi qualcuno si mette a produrre banconote o monetine false, quello è tutto un altro discorso.
Che ci sia o che non ci sia il simbolo del copyright sui soldi, è sempre reato, in quanto o stai truffando e rubando alla collettività o stai rubando al singolo privato.
Poi, continua a sostenere che il valore non è creato dalla gente ma dalla legge. Certo, forse per quanto riguarda il suo valore intrinseco, e per quanto riguarda il suo valore nominale??? Non lo dice però il trattato di Maastricht che il valore nominale lo crea il popolo e non la Banca Centrale! E secondo lei, su una banconota da 100 euro, è più alto il suo valore nominale o il suo valore intrinseco??? E la differenza tra i due valori a chi va? Al popolo o alla BCE? Rispondo io? Oggi come oggi il signoraggio delle banconote va alla BCE dato che siamo costretti ad emettere obbligazioni pari ai nostri beni reali solo per prendere in affitto questa dannata moneta.
Poi parla di interessi e dice che sono leciti in quanto assumono il valore del servizio reso dalle banche commerciali. MA SIAMO FUORI DI TESTA???!!! PRESTARE MONETA NON E’ UN SERVIZIO, quindi non si può lucrare prestando soldi. Un conto è prestare un’automobile, allora gli si paga l’usura e la benzina… ma la moneta che usura può avere mai??!! Semmai il servizio di deposito è lecito pagare, in quanto il banchiere offre il suo servizio nel tenere i tuoi soldi in cassaforti ben attrezzate, piuttosto che tenerli in casa dove è più facile che te li rubino. (Sempre che si parli di moneta fisica e non virtuale, intendiamoci).
Mentre per quanto riguarda il Tasso Ufficiale di Sconto, cioè il tasso di interesse che si deve pagare alla BCE, il discorso è ancora peggio, in quanto i soldi per pagare gli interessi NON ESISTONO NELLA STRUTTURA ECONOMICA. Ha ragione quindi il sig. Alvaro. Cioè, la banca centrale ci chiede in dietro qualcosa che non esiste, perchè i soldi per pagare gli interessi non sono neanche mai stati stampati.
Scusatemi. Dimenticavo ancora una cosa.
E’ il signor Rehn stesso che vi dà la risposta ai vostri dubbi quando scrive nella nota 1:
“In base a consuetudini giuridiche precedenti all’adozione dell’euro, in alcuni Stati Membri dell’area dell’euro si ritiene che il TITOLARE possegga unicamente IL VALORE NOMINALE e non le banconote o le monete in sé, che rimangono di DOMINIO PUBBLICO.”
Appunto spiega che in alcuni Stati membri (non l’Italia) le banconote in quanto carta straccia sono di dominio pubblico (quindi di tutta la popolazione) e il loro valore nominale appartiene al titolare della banconota che può essere chiunque.
In Italia c’è la differenza che il titolare è proprietario sia del valore nominale che della banconota in sè.
NOTA BENE: il “titolare” non è la BCE , ma è chiunque risulti legalmente in possesso di quella moneta.
Di nuovo
Sig. Ruggero, lei sta facendo un’enorme confusione fra valore intrinseco, valore nominale, proprietà, titolarità, e varie fasi della moneta. Il discorso è molto più semplice perchè si tratta solo di un’equazione. E la gente fa fartica a capire il meccanismo proprio perchè non riesce a vedere questa equazione. Ma l’equazione in se è semplicissima, è matematica da terza elementare!
Mentre per ogni singolo cittadino le banconote hanno un valore nominale positivo, per la collettività quella banconota ha un valore nominale negativo. Ma la gente non si accorge o si dimentica che quel meno è davanti a tutta la massa monetaria. E l’equazione che tutti conosciamo è: (+X-=-)
La BCE infatti fa un gigantesco falso in bilancio perchè mette in passivo tutto il valore nominale della moneta che ha stampato, cioè dichiara ad esempio che per una banconota da 100 euro spende 100 euro. Questo è falso in bilancio!!! Sul sito ufficiale della BCE si trova il suo bilancio, c’è scritto nero su bianco, e se fosse vero che spende tutti quei soldi per produrre la moneta, saremo tutti miliardari! Come mai allora non siamo tutti ricchi sfondati???
Si sa che qualsiasi cosa prestata prima o poi va restituita, perchè prestare è una qualità del proprietario.
che forti che siete,
state qui a parlare di proprieta’ e vi dimenticate del valore.
principianti gossippari….. polli si nasce e polli si rimane, non e’ da tutti diventare umani.
e’ come se vi dicessi:
ok ti presto il mio appartamento di 3 camere ma poi tu me lo ridai indietro con 4 camere. e dove la tiri fuori la camera in piu’ se ce ne sono solo 3?
w gli itagliani!!!!!!
Una cosa non capisco… Come mai la Banca D’Italia mette nelle passività del bilancio il valore nominale delle banconote! Se ne è proprietaria “finchè ce l’ha in mano” è proprietaria della carta stampata e non del valore di facciata che le banconote acquisiscono al momento della “messa in circolo”. Ritengo assurdo pagare gli interessi della carta stampata! Sarebbe come tornare a fine anno a versare un obolo al giornalaio che ti ha venduto diabolik un anno fa!!
Sandro, la Banca d’Italia mette in passività nel suo bilancio il valore nominale delle banconote perchè vuole appropriarsi del signoraggio, cioè della differenza che c’è fra valore nominale e valore intrinseco della moneta. Ma facendo questo, fa automaticamente falso in bilancio perchè dichiara ad esempio di spendere 100 euro per produrre una banconota da 100 euro. Dovrebbe invece mettere in passivo il valore intrinseco della banconota.
Poi, come se non bastasse, ci chiede indietro interessi che non esistono perchè neanche mai stati stampati. Questa è truffa!!!
Però lo scopo della Banca d’Italia non è quello di ricevere indietro l’intero capitale prestato, perchè la banca non se ne fa niente dei soldi creati da lei. (E’ come se io ti prestassi una matita, poi me la ridai, e io che c’avrei guadagnato??? Nulla ovviamente).
Il meccanismo invece è quello di mantenere nel debito lo Stato, e fargli pagare solo gli interessi. Ma se gli interessi non esistono, dove cavolo li vado a prendere??? Te lo dico io… dal ’92 ad oggi le uniche politiche sono state:
- aumento delle tasse
- aumento dei tagli ai servizi
- aumento delle privatizzazioni
Quindi i soldi per pagare gli interessi li vado a prendere dal capitale già esistente prestato in precedenza dalla Banca d’Italia. Ma una volta pagati gli interessi, il potere d’acquisto delle persone è diminuto. (Prima c’avevo 100 euro, adesso ne ho 98 perchè mi hanno aumentato le tasse).
Siccome il capitale in cirolazione è diminuito, ma il debito rimane uguale a prima, lo Stato è costretto a dire ai suoi cittadini di lavorare di più, a crescere economicamente, cioè ad aumentare il famoso PIL (prodotto interno lordo). Mettiamo ora per assurdo che riusciamo a produrre più cose (anche schifezze), e quindi ad aumentare la domanda di denaro. Se per avere altro denaro dobbiamo chiederlo in prestito nuovamente alla Banca d’Italia, noi, come cazzo possiamo essere liberi dal debito??? Non possiamo, è questo il punto!!!
Auriti la chiamava la più grande truffa di tutti i tempi.
io invece non capisco come caxo fate ad andare ancora dietro al denaro !!!!!!
Buongiorno
bene rispondo ai dubbi secondo il mio parere.
“Mi spiace deluderla ancora una volta, ma è in torto, in quanto il denaro non è un’invenzione che poi si trasforma in merce. IL DENARO NON E’ UNA MERCE, E’ UNO STRUMENTO, E COSI’ DEVE RIMANERE!!!”
Mai detto che il denaro è una merce, anzi.
“Anche il libro è un’invenzione. Ma poi ognuno può scriverci quello che vuole in quelle pagine. Poi lo può vendere ed attribuirsi i diritti. Con la moneta invece non si può fare, proprio perchè non è una merce!!!”
Il diritto d’autore include il DIRITTO MORALE e il diritto di utilizzazione economica, quindi, proprio per il diritto morale, tutto il suo discorso secondo il quale se c’è il diritto allora è una “merce”, non ha valore, almeno per la LEGGE. Poi che per lei non abbia senso avere il diritto d’autore su una musica che fa a casa sua sono affari suoi.
“Oggi però vediamo che la BCE fa l’editore nei confronti del sig. Kalina”
la BCE non fa l’editore del signor Kalina, semplicemente ha indetto un concorso di progettazione grafica a cui anche lei poeva partecipare, ed è stato scelto Kalina.
“A dimostrazione di quanto ho detto, mi può spiegare allora come mai sulle monetine dell’Euro non compare alcun simbolo di Copyright dato che anche loro sono state disegnate dal sig. Luc Luycx???”
Glielo spiego: non bisogna far confusione tra copyright e diritto d’autore. Il primo (da cui deriva la famosa “(c)” ) vale solo nei paesi che aderiscono al common law (per esempio USA e Regno Unito). Mentre in Europa esiste il diritto d’autore regolato secondo la convenzione di Berna. Ad esempio in Italia, secondo la legge n. 633 del 22/04/1941, non è necessario alcun tipo di registrazione dell’opera per godere della sua tutela. Quindi non esiste nessun obbligo di inserire alcun simbolo per godere dei diritti sull’opera (questo anche in buona parte dell’Europa). Per questo sulle monetine non c’è nessun simbolo. Se lei sceglie di depositare l’opera sul registro pubblico (che non è la SIAE, che si occupa solo di gestire e tutelare il lato “economico” sotto una richiesta volontaria) è una sua scelta non obbligatoria.
“In conclusione: attualmente le banconote sono private (BCE) poichè merce di singole persone, le monetine sono pubbliche (Stato) poichè strumento di tutti.”
Le banconote sono sicuramente di proprietà privata, ma non sono merce, sono uno strumento. Sulla proprietà delle monete metalliche non ho ancora trovato ancora leggi che ne stabiliscono la proprietà, quindi vale lo stesso discorso che per le banconote, eccetto per il fatto che le emette lo Stato ed é esso che ne incassa il reddito monetario.
“Poi, continua a sostenere che il valore non è creato dalla gente ma dalla legge. Certo, forse per quanto riguarda il suo valore intrinseco, e per quanto riguarda il suo valore nominale??? Non lo dice però il trattato di Maastricht che il valore nominale lo crea il popolo e non la Banca Centrale!”
La moneta a corso legale di cui recita il trattato comprende tutto cio’ che la compone, dunque anche (e soprattutto) il suo valore nominale. Il popolo crea le regole e le fa rispettare tramite le leggi, in questo caso il trattato della UE fa rispettare l’accettazione del denaro da parte dei popoli membri tramite una legge, quella di cui sopra appunto. Se non ci fosse questa legge ciascuno sarebbe libero di accettare e di NON accettare l’euro e di accettare altre monete. Ma questo non è possibile proprio perché esiste la legge che lo impone (e che “teoricamente” avrebbero dovuto volere i cittadini stessi tramite il sistema democratico – dico teoricamente perché nei fatti non c’è nulla di democratico).
“Oggi come oggi il signoraggio delle banconote va alla BCE dato che siamo costretti ad emettere obbligazioni pari ai nostri beni reali solo per prendere in affitto questa dannata moneta.”
La somma del signoraggio BCE relativa al 2010 è pari a 654 milioni di euro (è scritto nel bilancio BCE, nero su bianco), bella cifra ma nulla di preoccupante per l’economia europea. Tra l’altro nel 2009 il reddito monetario è stato interamente distribuito alle BCN.
Lei ha ragione quando dice che siamo costretti a comprare la moneta tramite il debito e sono convinto che questo sia un grossissimo problema. Ma non la prendiamo in affitto, la compriamo, e non dalla BC ma dai privati. Infatti , per legge, é proibito alle BC comprare Titoli di stato nel mercato primario. Il Tesoro indice le Aste in cui sono venduti i Titoli , ma in tali aste alle BC è proibito partecipare.
Per il signor Sandro:
La BC non mette al passivo il vaolre delle banconote , mette al passivo il valore dei beni che ha ricevuto in contropartita alle banconote emesse(che è uguale al valore della moneta emessa). Per esempio se una banca privata dà alla BC un titolo di stato del valore di 100€ la BC emette 100€ in moneta sul conto della Banca. La BC ha adesso all’attivo il Titolo del valore di +100 e un passivo del valore di -100 . +100-100 = 0. Se la BC non mettesse al passivo il valore del bene lo ruberebbe. Invece cosi va a pareggio. Sugli interessi ci sarebbe un lungo discorso da fare, ma consideri che la maggior parte del guadagno della Banca d’Italia ad esempio viene devoluta allo Stato. Nel 2010 La Banca d’Italia ha avuto un utile annuale di 61,7 milioni di Euro (è scritto nel bilancio), il resto, 511,3 milioni è stato devoluto interamente allo Stato, come prescritto per LEGGE.
Cordialmente
Ruggero Di Giovanna
“semplicemente ha indetto un concorso di progettazione grafica a cui anche lei poeva partecipare, ed è stato scelto Kalina”.
Quindi questo giustificherebbe il simbolo del Copyright? Mi sa che si sta un pò contraddicendo da solo.
“Le banconote sono sicuramente di proprietà privata, ma non sono merce, sono uno strumento”.
Un’ulteriore prova che oggi le banconote sono merce, è che la BCE, applicando il Tasso Ufficiale di Sconto nel denaro che presta, trasforma automaticamente la moneta in merce. Mi spiego meglio: quando la banca centrale alza il tasso, anche le banche commerciali fanno la stessa cosa e chiedere un prestito è più difficile, quindi il denaro costa troppo. Quando viceversa la banca centrale abbassa il tasso, anche le banche commerciali fanno la stessa cosa e richiedere un prestito diventa più semplice, quindi il denaro costa meno. Quindi, per il solo fatto che esistono gli interessi il denaro è merce, oggi. Il fatto di regolare il tasso ufficiale di sconto, significa poter riuscire a regolare grosso modo inflazione e deflazione, e quindi in un certo senso i cicli economici.
“La somma del signoraggio BCE relativa al 2010 è pari a 654 milioni di euro”.
Non so da dove abbia tirato fuori questo dato, ma a me risulta che solo per la Banca d’Italia (quindi parliamo solo per lo stato italiano), il signoraggio ammonta a 138 miliardi di Euro nel 2010. Il debito pubblico nel 2010 era invece di 1.843 miliardi di euro. Ovviamente il debito è sempre più alto della massa monetaria in cirolazione dato che, non essendoci soldi per pagare gli interessi, dobbiamo rastrellarli dal capitale per poterli pagare. Cosi il danero in circolazione diventa inferiore rispetto al debito. Ma poi questo debito sale perchè da stupidi aumentiamo il PIL invece di diminuirlo.
Quindi, se solo il signoraggio italiano ammonta a quella cifra, non oso immaginare quello della BCE, che è la somma dei signoraggi di tutte le nazione dell’area euro.
Forse lei considera solo il signoraggio sulla moneta fisica che è solo il 10 % del capitale totale. E tutta la moneta virtuale dove la mette??? Che è del 90%.
Addirittura il signoraggio sulla moneta virtuale è del 100% perchè non ci sono nemmeno i costi di fabbricazione.
“La BC non mette al passivo il vaolre delle banconote , mette al passivo il valore dei beni che ha ricevuto in contropartita alle banconote emesse”.
Mi scusi, ma quando metto in passivo qualcosa, devo mettere in passivo i soldi che ho speso di tasca mia per produrre una qualsiasi cosa. Non sta ne in cielo ne in terra quello che ha scritto lei. Io voglio sapere quanto spende la BCE per fare il lavoro che fa, prima che percepisca i guadagli.
“Se la BC non mettesse al passivo il valore del bene lo ruberebbe. Invece cosi va a pareggio”.
E certo che lo mette al passivo! Lei vuole apposta che nel suo libro contabile appaia il pareggio di bilancio, cioè che coincida con lo zero. Se non mettesse al passivo il valore del bene, si svelerebbe davanti agli occhi di tutti il gigantesco falso in bilancio, e quindi la truffa.
“Nel 2010 La Banca d’Italia ha avuto un utile annuale di 61,7 milioni di Euro (è scritto nel bilancio), il resto, 511,3 milioni è stato devoluto interamente allo Stato, come prescritto per LEGGE.”
Forse perchè c’è l’INPS e l’INAIL che fanno partecipano per un misero 5% al capitale della BI??? e tutto il resto dei soldi, a chi vanno??? E vogliamo invece parlare degli 80 miliardi di interessi che ogni anno dobbiamo pagare all BCE???
Sig Matteo
lei inizialmente ha scritto “LA CERTEZZA DEL DIRITTO VIENE PRIMA DI TUTTO”.
E tutto quello che ho scritto io è supportato da fatti, leggi ecc. Lei non mi ha citato neanche una fonte di quello che dice.
Riguardo al fatto che mi contraddico da solo, faccio un sunto della questione:
1)LA BCE fa un concorso per la grafica delle banconote
2)Sceglie la grafica dell’autore Kalina
3)Kalina cede i diritti della sua opera alla BCE come specificato nel bando di concorso
4) BCE stampa le banconote e indica su di esse che il copyright della grafica appartiene ad essa
Dov’è la contraddizione?
I vari tassi e interessi applicati alla moneta esistono in funzione del sistema inflazionistico ( che io non condivido assolutamente). Ovvero se io le prestassi 1000 € oggi e lei me li rientra dopo 10 anni senza nessun aumento di interesse, io avrò perso molto denaro in funzione del tasso inflazionistico vigente in questi dieci anni. Quindi se le banche chiedessero prestiti alla BC senza tasso si arricchirebbero con il semplice fatto di tenere questo denaro nelle loro casseforti. Invece così sono obbligate a investire il proprio denaro. Le faccio notare che nel 2010 il tasso di riferimento della Banca d’Italia a luglio 2011 è calcolato nell’ 1.5%, esattamente il valore dell’inflazione 1.5%. Quindi la BC non guadagna NULLA da eventuali interessi sul Tasso di R. Se presta 1000 € gli ritorneranno 1015 € dopo un anno, che avranno un valore uguale alle 1000€ dell’anno prima.
Inoltre, secondo la decisione BCE/2010/23, il reddito monetario (leggasi signoraggio) viene decurtato di un importo pari a tutti gli interessi “maturati o pagati” sulle passività incluse nell’aggregato al passivo. Quindi gli interessi al passivo gli vengono tolti, per legge. Si scarichi questo documento BCE/2010/23. E’ spiegato come funziona il signoraggio secondo la legge.
Ripeto che io non condivido assolutamente il sistema inflazionistico e il conseguente sistema a interessi, ma togliere gli interessi senza cambiare il sistema peggiorerebbe il sistema. Bisogna cambiare tutto il sistema , interesse compresi. L’obiettivo principale della SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi, ovvero l’eliminazione dell’inflazione. E’ un obiettivo che a mio avviso non potrà mai raggiungere , se non a costo di impoverirci tutti, come tra l’altro sta avvenendo.
La somma del signoraggio BCE relativa al 2010 è pari a 654 milioni di euro. E’ un dato tratto dal bilancio ufficiale 2010 della BCE, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale.. Nel 2009 è stato di 787 milioni. Quest’ultimo è stato distribuito alle BCN secondo la distribuzione provvisoria degli utili. Il primo è stato accantonato come fondo si riserva ( pari a circa 10 miliardi e non superabile oltre quella cifra).
Gli utili della Banca d’Italia ammontano a 852,3 milioni (dati tratti dal bilancio ufficiale 2010 anch’esso scaricabile dal sito della BdI). Ai partecipanti, ovvero i privati che partecipano al capitale BdI, sono stati distribuiti 61’710’600 € da ripartire secondo la percentuale delle quote. All’Inps sono toccati circa 3 milioni, all’Inail 400mila euro. 340 milioni sono andati alla riserva ordinria e straordinaria e 511 milioni allo Stato. Qua si parla del reddito monetario calcolato in base a tutta la moneta, sia scritturale che fisica. Il guadagno della Banca d’Italia è chiaramante scritto nell’articolo 39 dello Statuto. Se lo legga. Essa non può guadagnare più di una certa percentuale , il resto va sempre allo Stato.
Le ho mostrato le mie fonti, ora mi dica lei dove ha preso questa cifra di 138 miliardi di euro( e quella di 80 miliardi alla bce)? Se fosse un guadagno della Banca d’Italia dovrebbe essere scritto sul bilancio, ma non c’è. Quindi dovrebbero essere in nero, quindi la BdI fa un illecito. Ora lei deve portare le “PROVE” di questo illecito, altrimenti le sue sono solo illazioni frutto della sua fantasia. Dove sono questi 138 miliardi?e gli 80 miliardi? sui conti delle BC nn ci sono, quindi devono essere altrove. Mi mostri le sue fonti e le sue prove.
Le spiego come funzione la BC e il denaro. Mettiamo caso che la banca d’Italia possiede un titolo dello Stato di 100 €. quindi ha all’attivo il titolo di stato per un valore di 100 e al passivo 100. Quando il titolo scade lo Stato paga 100 € alla BdI. La BdI:
1) retituisce il titolo
2) distrugge ( o scambia ) le banconote
3) cancella il passivo di 100€
4) decurta l’ammontare della voce “banconote in circolazione” del suo patrimonio di 100€.
Questo avviene se lo Stato paga in banconote fisiche, ma le ricordo che anche lo Stato e le banche usano la moneta scritturale e spesso pagano con questa. In questo caso la distruzione delle banconote è un semplice click di mouse.
Come vede non c’è nessun furto da parte della BdI. Uno dei più grossi problemi , come già detto, è che le 100€ che lo Stato deve pagare se le deve procurare e questo fa aumentare incredibilmente il debito. Mentre prima si stampava moneta da sè e i debiti poteva pagarli quando voleva , controllando ovviamente il rapporto inflazione/PIL (cosa quasi mai fatta dai nostri governi della Lira). Per questo sono d’accordo con la sovranizzazione dell’emissione monetaria. Ma non c’entra nulla il signoraggio (aspetto le sue prove attendibili in merito). Il vero ladro è il mercato ( e chi lo controlla , specialmente).
Veda, il fatto è che siamo d’accordo sul fatto che la moneta debba essere proprietà dello Stato. Il problema è che bisogna fare chiarezza altrimenti non possiamo fare valere i nostri diritti. Mi spiego meglio. Se lei fosse certo degli illeciti del SEBC potrebbe denunciarlo al tribunale europeo e vincere tranquillamente la causa. Perché non lo fa? Tutte le cause intentate sulla proprietà della moneta e sul fantomatico signoraggio sono state “PERSE”, “tutte”. Questo perché nessuno ha mai capito bene perché ci stiamo indebitando sempre più.
Conoscere la verità permette di agire. E se finora nessuno ha fatto nulla è perché la verità ci è stata occultata.
Il mio obiettivo quindi è fare più chiarezza possibile. Io non voglio convincerla forzatamente delle mie idee e sono aperto ad aumentare o correggere le mie conoscenze. Ma lei deve supportare le sue idee con dei fatti reali altrimenti io non posso crederle “sulla fiducia”. Per questo motivo le chiedo di mostrarmi le fonti e le prove. Io credo di averlo fatto nel migliore dei modi, ora tocca a lei. Questo vale anche per lei stesso, non possiamo andare in giro credendo a qualsiasi teoria convincente.
Con questo la saluto e le auguro buona giornata
Ruggero Di Giovanna
Tutte le sue prove vengono dimostrate attravero leggi o articoli di Statuto. Ma se le leggi non sono rispettate, allora tutte le prove cadono. E’ come se io dicessi: “nessuno in questa società uccide altre persone. Guarda, vuoi che te lo provi? Vai all’articolo X del codice penale, c’è proprio scritto <>. Ecco ti ho dimostrato che la gente non uccide.”
Questo è il suo modo di ragionare e di provare le cose. Mi sembra un metodo un bel pò fallace, dato che le persone uccidono ancora nonostante ci sia una legge. LE LEGGI E GLI ARTICOLI NON PROVANO UN BEL NIENTE!!!
Mi chiede di riportargli delle prove di quanto dico, bene, adesso le riporterò una prova SCHIACCIANTE!
Nel 2002, il signor Giulio Tremonti, ministro italiano dell’Economia, ha proposto alla Banca Centrale Europea, l’adozione delle banconte da 1 e 2 euro, insieme con le monete, allo scopo di impedire ulteriori aumenti dei prezzi. La risposta dell’allora governatore della BCE, Win Duisenberg è stata: “Non abbiamo progetti di introdurre banconote da 1 o 2 euro, ma ne abbiamo sentito parlare. Naturalmente, ne abbiamo discusso. Stiamo valutando le implicazioni di introdurre tali banconote. In linea di principio non abbiamo niente contro questo progetto, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che Mr Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, EGLI PERDEREBBE IL DIRITTO DI SIGNORAGGIO CHE SI ACCOMPAGNA AD ESSA. Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so.”
Ecco, questa è stata la sua risposta, ed è stata la prova schiacciante che il signoraggio delle banconote appartiene alla BCE, in quanto questa è una vera e propria confessione da parte dell’accusato stesso, cioè l’ex governatore Duisenberg.
QUESTA E’ UNA VERA PROVA, NON LE SUE. Spero sia contento ora che glielo portata.
Le cause alla BCE e Banca d’Italia, è vero che sono state tutte perse, appunto perchè manca la certezza del diritto. Il caso più ecclatante è stato quello del professor Giacinto Auriti, che sicuramente conoscierà già. Ma è meglio se glielo rinfreso.
Auriti denunciò la Banca d’Italia ancora nel 1993 se non ricordo male. L’accusa cadde, in quanto il dolo non fu dimostrato, nonostante la colpa del reato di truffa fu invece dimostrato.
Le parole di un magistrato di Roma al prof. Auriti sono state: “siccome si è sempre fatto così, allora si può continuare a truffare”. Auriti però gli fece notare al magistrato che la continuazione del reato è un’aggravante, non una giustificazione!
Quindi la Banca d’Italia insieme alla BCE possono continuare a truffare semplicemente perchè siamo plagiati culturamente da anni e anni di storia della Grande Usura.
Poi lei dice:
“Riguardo al fatto che mi contraddico da solo, faccio un sunto della questione:
1)LA BCE fa un concorso per la grafica delle banconote
2)Sceglie la grafica dell’autore Kalina
3)Kalina cede i diritti della sua opera alla BCE come specificato nel bando di concorso
4) BCE stampa le banconote e indica su di esse che il copyright della grafica appartiene ad essa. Dov’è la contraddizione?”
La contraddizione è dove lei sostiene che la BCE non è editrice nei confronti di Kalina ma allo stesso tempo ha i suoi copyright: “la BCE non fa l’editore del signor Kalina, semplicemente ha indetto un concorso di progettazione grafica a cui anche lei poeva partecipare, ed è stato scelto Kalina.” Queste sono parole sue. Cioè, prima dice che la BCE ha il copyright di Kalina, e poi dice che non fa l’editore nei confrinti di Kalina. Questa è una contraddizione bella e buona perchè chi si prende il copyright è appunto un’editore. Si legga qualche libro anche lei, visto che diceva tanto di me!
Poi parla ancora del meccanismo che avviene fra Stato e Banca d’Italia e dice:
“Le spiego come funzione la BC e il denaro. Mettiamo caso che la banca d’Italia possiede un titolo dello Stato di 100 €. quindi ha all’attivo il titolo di stato per un valore di 100 e al passivo 100. Quando il titolo scade lo Stato paga 100 € alla BdI. La BdI:
1) retituisce il titolo
2) distrugge ( o scambia ) le banconote
3) cancella il passivo di 100€
4) decurta l’ammontare della voce “banconote in circolazione” del suo patrimonio di 100€.”
Questo suo ragionamento rispecchia solo per metà la realtà, il resto è completamente sbagliato. Le prime due frasi sono corrette, qundo cioè dice che la Banca d’italia possiede all’attivo titoli di stato pari al valore di 100 € e al passivo mette i 100 € che ha prestato allo Stato. E fin qua ci siamo. Da qui in puoi il suo discorso è sbagliato, perchè quando scade il titolo di Stato, lo Stato non paga 100 € alla Banca d’Italia, cioè non li riconsegna. Sarebbe assurdo se lo facesse, in quanto l’economia del paese intero collasserebbe non essendoci più denaro in circolazione. Anche la Banca d’Italia non restituisce il titolo di Stato, se lo tiene lei. Il meccanismo che avviene invece, è che quando il titolo scade, i 100 € rimangono in circolazione, appunto perchè altrimenti l’economia senza soldi collasserebbe, mentre quello che lo Stato paga alla Banca d’Italia sono gli interessi sul capitale prestato. Se ad esempio abbiamo il 2% di interessi e il capitale è di 100 €, lo Stato dovrà pagare alla Banca d’Italia 2 €.
Il meccanismo quindi è quello di mantenere nel debito lo Stato e di percepire solo gli interessi.
Questo è quello che avviene fra banca centrale e stato.
Pensandola invece in maniera di come dovrebbe funzionare, (e spero che almeno in questo possiamo essere d’accordo), la Banca d’Italia non dovrebbe mettersi in passivo il valore di 100 € se ad esempio stampa due banconote da 50 €, ma dovrebbe mettersi in passivo 6 centesimi di euro, cioè il valore della carta, dell’inchiostro e della corrente elettrica per far funzionare le stampanti. Perchè per stampare due pezzi di carta spende pochissimi centesimi.
In sostanza banca ditalia e bce sono delle semplicissime tipografie, e dovrebbero riscuotere in base al lavoro che fanno, cioè guadagnare un valore commisurato a quello di una comunissima tipografia!
“le persone uccidono ancora nonostante ci sia una legge.”
certo che è così , ma bisogna dimostrarlo che una persona ha ucciso. Per questo esistono i processi.
Non ho mai detto che dato che è scritto nella legge allora la BCE non ruba. Ho detto, e ripeto, che se la BCE ha infranto la legge, bisogna dimostrarlo e lei non l’ha ancora fatto. E lei che pensa che la BCE abbia commesso un illecito e quindi tocca a lei portare le prove. Non basta l’immaginazione, così come le persone che commettono omicidi vengono condannate solo se chi le accusa riesce a dimostrare con prove solide la fondatezza delle loro asserzioni. Lei è chi accusa e la BCE è chi viene accusata. Aspettiamo le sue prove.
La prova “schiacciante” che lei porta dimostra che esiste un signoraggio sulle monete metalliche. E chi lo ha mai negato?
Il signoraggio esiste e non solo sulle monete metalliche, anche sulle banconote e infatti sopra gli ho indicato pure l’ammontare del signoraggio 2009 e 2010. L’ammontare del signoraggio delle monete, come già ho scritto (ma evidentemente ha saltato questo passaggio) lo incassa lo Stato, quello delle banconote la BCE.
Questo è risaputo.
Quello che ancora non mi ha dimostrato è come il signoraggio della BdI sia di 138 miliardi di euro e la BCE incassa 80 miliardi di euro di interessi. Io aspetto le sue prove.
“Da qui in puoi il suo discorso è sbagliato, perchè quando scade il titolo di Stato, lo Stato non paga 100 € alla Banca d’Italia, cioè non li riconsegna. ”
Se lo Stato non paga un debito commette un reato. E’ una sua opinione d’altronde.
“Sarebbe assurdo se lo facesse, in quanto l’economia del paese intero collasserebbe non essendoci più denaro in circolazione”
Supponendo che la BC abbia acquistato quel titolo di Stato da 100€ da un privato (è l’unico modo che esiste per comprarli) ha già immesso 100€ in più di moneta in circolazione che ha dato al privato quando gli ha acquistato il titolo. Quindi ci sono 100€ in più di moneta in circolazione. Quando lo Stato ridona i 100€ alla BC , questi vengono distrutti e così ritorna il bilancio della quantità monetaria in circolazione. +100 (prodotti ed emessi al privato) -100 (incassati dallo Stato e distrutti) = 0
Non c’è nessun collasso
La banca centrale esiste proprio per produrre denaro e controlla e gestisce continuamente la quantità di denaro totale tramite un sistema calcolato insieme alla BCE. Le BC centrali hanno la possibilità di rifar circolare il denaro che rientra, ma nella realtà gli conviene più distruggerlo e ristamparlo che conservarlo in qualche cassaforte. Infatti non lo conservano mai.
Di contro in questo punto lei ha centrato il problema. Lo Stato DEVE restituire quel denaro e non avendocelo se lo deve procurare e , per procurarselo, immette altri titoli di Stato. Buona parte del problema sta qua.
“Il meccanismo che avviene invece, è che quando il titolo scade, i 100 € rimangono in circolazione”
Se ne rende conto che è impossibile quello che dice. Quando scade un titolo devi pagare, altrimenti me lo spiega che se ne fanno tutti i cittadini privati che hanno comprato i titoli? incassano solo la cedola e perdono l’intero capitale investito? Lei crede questo? quindi se io comprassi un titolo ad un anno da 1000€ con una cedola al 2% , dopo un anno incasso 20€ mentre le 980€ rimangono in circolazione,in circolazione dove? dove se la fanno questa passeggiata le 980€ che io ho perso?
Se fosse come dice lei, ovvero che la BC commette illeciti senza che nessuno gli dica niente, non avrebbe bisogno di usare tutto questo sistema per guadagnare soldi. Basterebbe che stampasse i soldi e che li spendesse. Ma esiste una cosa che si chiama patrimonio e quello della Banca d’Italia è di visione pubblica. La ricchezza della BC sono le cifre scritte in quel documento, tolti gli utili che vengono distribuiti ai soci. Nè più nè meno. Se lei crede che ci sia dell’altro, vuol dire o che la BC ha dei conti nascosti in qualche paradiso fiscale o che passa “sottobanco” questo denaro a qualcuno. Sia nell’uno che nell’altro caso la BC commette un reato , ma per dimostrarlo servono le prove, altrimenti è fantasia, la sua in questo caso.
Riguardo al suo pensiero finale esso ha senso solo in una società immaginaria in cui questo sistema non esiste, e io sono d’accordo che si avveri. Perché il problema sta nel fatto che lo Stato per avere soldi, tolte gli incassi delle tasse, deve emettere titoli di Stato , come direbbe lei lo deve comprare come se fosse una merce. Ed è lì che lo Stato si indebita e questi titoli sono venduti al mercato , non alle BC. Il più delle volte sono le banche private che comprano i titoli di Stato ed è poi tramite esse che la BC emette nuova moneta, ma solo in base alle entrate della banca, nè un euro in più nè uno in meno. Lei può continuare a credere che le BC incassino tutti questi miliardi, io non so dove lei abbia tratto queste informazioni ma probabilmente non hanno niente a che fare con la realtà.
Bisogna studiare a fondo, altrimenti le illazioni rimangono tali. Per esempio molti che la pensano come lei e che credono di dover nazionalizzare la Banca d’Italia non sanno che è già stata fatta una legge per nazionalizzare la BdI ed è ancora in vigore. E’ la Legge 28 dicembre 2005, n. 262 art 19 comma 10. Indica espressamente che entro tre anni dalla legge tutte le quote devono passare nella proprietà di istituti pubblici. Bene, la legge non è stata mai applicata.
Si rilegga bene i miei commenti e controlli tutte le informazioni che le ho dato , se corrispondono alla realtà, poi si faccia un giro sul Web per controllare se quello che lei afferma ha un riscontro reale e se qualcuno lo abbia mai dimostrato. Poi faccia le sue conclusioni.
Cordialmente
Ruggero Di Giovanna
“certo che è così , ma bisogna dimostrarlo che una persona ha ucciso. Per questo esistono i processi.”
Senza la certezza del diritto i processi non hanno alcun senso.
“Non ho mai detto che dato che è scritto nella legge allora la BCE non ruba. Ho detto, e ripeto, che se la BCE ha infranto la legge, bisogna dimostrarlo e lei non l’ha ancora fatto.”
Quando il fatto è notorio, non ha bisogno di essere provato, perchè tutti sanno che quando la banca centrale stampa denaro, non è che stampa e regala, stampa e presta, cioè ci addebbita quello che in realtà ci dovrebbe accreditare. La pregherei quindi di informarsi bene sul caso che ho citato prima riguardo al professor Auriti.
Si definisce signoraggio la differenza che c’è fra valore nominale e valore intrinseco della moneta. Se il valore intrinseco è di pochi centesimi come le ho già detto, ed entrambi abbiamo chiarito che il signoraggio delle banconote va alla BCE, allora il signoraggio della BCE sarà circa pari alla totalità della massa monetaria che c’è in circolazione, poco meno.
Ma lo scopo della BCE, ripeto, non è quello di farsi ridare in dietro l’intera massa monetaria. Il banchiere dei soldi non se ne fa niente, parliamo comunque sia, di persone che sono già estremamente ricche. Il vero scopo del banchiere è quello di farci vivere sempre più in schiavitù del debito e del salario, e quello di espropriare la proprietà pubblica e privata di una nazione. Ecco perchè il meccanismo è quello di mantenere lo stato nel debito. Si legga “l’ABC dell’Economia” di Ezra Pound.
“Quello che ancora non mi ha dimostrato è come il signoraggio della BdI sia di 138 miliardi di euro e la BCE incassa 80 miliardi di euro di interessi. Io aspetto le sue prove.”
Ecco le prove per come le intende lei: http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=9&sqi=2&ved=0CF8QFjAI&url=http%3A%2F%2Fwww.fisac-caserta.it%2Ffoto%2F283%2Fdoc%2FQuante%2520sono%2520le%2520banconote%2520e%2520monete%2520in%2520circolazione.doc&rct=j&q=numero%20di%20banconote%20in%20circolazione&ei=kdtzTr39NY3SsgasgpTKAg&usg=AFQjCNEFhyyQUsMcjhFKZn97R_Ywqzzohg
se vuole le prove così dette ufficiali, ecco il link: http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel10/rel10it/bilancio/rel10_22_relazione_bilancio.pdf
Controlli bene la voce -Banconote in circolazione-, troverà un bel -138.324 (milioni di euro). Se fosse vero che la BCE serve i popoli europei, non avrebbe mai messo quel meno davanti. Questa è la prova che la BCE truffa i popoli europei.
La prova dei 80 miliardi di interessi sta su qualunque quotidiano: http://www.avetrana.org/notizie-avetrana/2625-manovra-da-80-miliardi-di-euro-tagli-per-tutti-tranne-casta.html
Quando ai Tg si parla di manovre da 80 miliardi di Euro, secondo lai di cosa si sta parlando??? Sono gli interessi che dobbiamo pagare alla BCE.
“Se lo Stato non paga un debito commette un reato. E’ una sua opinione d’altronde.”
Più che commette un reato, direi che è insolvente, e quindi fallisce. Non è una mia opinione, ma un dato di fatto, visto che l’Italia, insieme ad altri paesi stiamo andando in quella direzione. Anzi, le dirò di più. Tecnicamente siamo già falliti, anche il paese più potente al mondo, gli Stati Uniti d’America lo sono. Quindi tecnicamente siamo già falliti, solo che i politici e i mass media cercano di coprire il tutto rendendolo il meno apparente possibile. Quando il fallimento diventerà apparente, allora scoppierà il caos.
“Supponendo che la BC abbia acquistato quel titolo di Stato da 100€ da un privato”
Come fa la BC ad ascquistare un titolo di Stato da un privato se è solo il ministero dell’Economia e delle Finanze che può emetterli???
“Lo Stato DEVE restituire quel denaro e non avendocelo se lo deve procurare e , per procurarselo, immette altri titoli di Stato.”
Si che ce l’ha il denaro lo Stato, quello che si è fatto prestare dalla BCE. Non credo che lo Stato o qualche cittadino si mette a bruciare soldi. Lo Stato emette nuovi titoli quando aumenta il prodotto interno lordo rispetto l’anno precedente. Aumentando il PIL aumenta la richiesta di moneta in cirolazione. E’ proprio qui l’inganno: LA CRESCITA ECONOMICA.
“Quando scade un titolo devi pagare, altrimenti me lo spiega che se ne fanno tutti i cittadini privati che hanno comprato i titoli? incassano solo la cedola e perdono l’intero capitale investito? Lei crede questo? quindi se io comprassi un titolo ad un anno da 1000€ con una cedola al 2% , dopo un anno incasso 20€ mentre le 980€ rimangono in circolazione,in circolazione dove? dove se la fanno questa passeggiata le 980€ che io ho perso?”
Qua entriamo nella speculazione finanziaria, nel gioco in borsa, in particolare nel mercato obbligazionario, ed è tutto un altro discorso.
“Se fosse come dice lei, ovvero che la BC commette illeciti senza che nessuno gli dica niente, non avrebbe bisogno di usare tutto questo sistema per guadagnare soldi. Basterebbe che stampasse i soldi e che li spendesse.”
Le ripeto che i banchieri internazionali non vogliono arricchirsi, non è questo il loro obbliettivo. Hanno creato questo sistema, per schiavizzare l’uomo, sottrargli patrimonio pubblico, e soppratutto acquisire tutte le risorse del pianeta. Me lo spiega come mai lavoriamo 8 ore al giorno, quando con il livello tecnologico attuale potremmo tutti quanti lavorare 3-4 ore al giorno??? Mi può dire perchè abbiamo un debito pro-capite di 40 mila euro a testa, e un bambino quando nasce ha un debito anch’esso di 40 mila euro??? La spiegazione è una sola: c’è una truffa fatta all’origine. Questi sono i veri obbiettivi dei banchieri internazionali, e non certo quello di ricevere in dietro un mucchio di carta straccia.
“Se lei crede che ci sia dell’altro, vuol dire o che la BC ha dei conti nascosti in qualche paradiso fiscale o che passa “sottobanco” questo denaro a qualcuno. Sia nell’uno che nell’altro caso la BC commette un reato , ma per dimostrarlo servono le prove, altrimenti è fantasia, la sua in questo caso.”
Mai sentito parlare dei paradisi fiscali alle isole Cayman della Banca d’Italia??? S’informi.
“Bisogna studiare a fondo, altrimenti le illazioni rimangono tali. Per esempio molti che la pensano come lei e che credono di dover nazionalizzare la Banca d’Italia non sanno che è già stata fatta una legge per nazionalizzare la BdI ed è ancora in vigore. E’ la Legge 28 dicembre 2005, n. 262 art 19 comma 10. Indica espressamente che entro tre anni dalla legge tutte le quote devono passare nella proprietà di istituti pubblici. Bene, la legge non è stata mai applicata.”
Le spiego io perchè non è mai stata applicata. Tre furbacchioni, parlo di Napolitano, Prodi e Padoa Schioppa, che cosa hanno fatto? Siccome cera questa legge 262 che pressava, invece di approvarla, sono andati a modificare l’articolo 3 di Banca d’Italia. Infatti nel vecchio statuto c’era scritto, fra le altre cose, che le quote al capitale dovevano essere in gran parte in mano pubblica, mentre nel nuovo statuto sono andati a cancellare proprio quella parte di articolo, e in questo modo hanno bypassato la legge, ma questa legge giace ancora oggi in attesa. Verificare per credere, visto che si parla tanto di prove. Se lei confronta i due statuti lo noterà anche lei.
Ce ne sarebbero di denunce da fare a quelli delle banche, e non solo alle banche centrali, ma anche a quelle commerciali. Ad esempio con la tecnica della Riserva Frazionaria, detta anche moltiplicatore di credito, ogni banca commerciale può tranquillamente fare falso in bilancio. Questa è truffa legalizzata. Ecco, l’attuale sistema bancario è tutto basato sull’usura legalizzata.
Di prove ce ne sono a quintali, ma fin tanto che, politici, magistrati, avvocati e quant’altro continueranno a servirli, le cose difficilmente potranno cambiare. E’ il popolo unito che deve pretendere il cambiamento, e pretendere che ci sia certezza del diritto.
*Ruggero Di Giovanna
* Matteo87
Bello scambio.
Lei Ruggero è davvero molto preparato e ci mette professionalità e competenza; ma credo che le sfuggano dei fondamentali che – su questo ha ragione Matteo – non le possono dare i numeri.
Qui la questione non è di leggi e partite di bilancio, ma di filosofia e progetti.
Lei afferma che esiste una legge che impone che la Banca d’Italia diventi pubblica, ma resta inapplicata: con questo non fa che avvalorare la tesi di Matteo il quale la invita a riflettere proprio su questo. Cosa ci importa dei regolamenti se questi non vengono rispettati?
Ma soprattutto, se la BCE commette la frode – con la complicità dei Commissari Europei, dei Governi, dei politici a vario titolo ( tutti a vario titolo e variamente compromessi con gruppi di interesse come Bildeberg, Trilateral commission etc. ) – di prestare al momento dell’emissione ad un interesse dell’1% alle BCN, che a loro volta prestano allo Stato ( e ai suoi cittadini ) la suddetta “liquidità” al 6%…e lo Stato a garanzia del suddetto prestito si indebita con gli organismi sopracitati, e così via di seguito…mi spiega cosa ce ne importa che sia “lecito”? Che la suddetta truffa sia perfettamente stata resa “legale”?
La truffa esiste, esiste come reato e abbiamo individuato anche i complici.
Per tornare al dibattito molto interessante che avete sostenuto: Matteo ha indicato UNA importantissima sentenza in cui la Banca d’Italia è stata CONDANNATA a risarcire per l’indebito arricchimento da signoraggio; sentenza poi ribaltata in appello. Ma leggetela la sentenza d’appello: dice esattamente quello che dice Matteo, e provocò l’ironica reazione del prof. Auriti ( il quale appese la sentenza che lo condannava a risarcire nella bacheca dell’Università di Teramo ).
Si trova facilmente su internet e non c’è bisogno di esibire prove.
Quando lei, Ruggero, dice:”La somma del signoraggio BCE relativa al 2010 è pari a 654 milioni di euro (è scritto nel bilancio BCE, nero su bianco), bella cifra ma nulla di preoccupante per l’economia europea. Tra l’altro nel 2009 il reddito monetario è stato interamente distribuito alle BCN.”; cosa ci sta dicendo?
Che il privato ha ripartito gli utili – e cioè i dividendi – tra i soci. In che partita rientrerebbe lo Stato, se non nella infima percentuale indicata da Matteo? Quindi PRESTA ad interesse per ricavarne degli utili, da dividere coi soci. Tutto il contrario del reddito di cittadinanza che si verrebbe a creare se esistesse il biglietto di Stato. E che la moneta sia “merce”…beh, lei più di me – che legge così attentamente i bilanci delle banche ( e gliene faccio un merito perché immagino la noia! ) dovrebbe confortarmi nell’affermazione che le banconote stampate e non emesse figurano nelle voci di bilancio proprio come “merce” ( a meno che non vengano distrutte ).
Mi leggerò il documento che mi ha segnalato ( lo sto scaricando ), ma la questione filosofica e giuridica – e di progetto – rimane la stessa: perché diavolo farsi PRESTARE ( la moneta è prestata, Ruggero, non “venduta” allo Stato dalla BCE: è prestata, ad un tasso di interesse. E all’atto dell’emissione, non all’accettazione o alla restituzione; cosa che giustificherebbe il suo assunto dell’interesse da inflazione ).
“Il Tasso Ufficiale di Sconto è il padre di ogni Usura” ebbe a dire il procuratore generale Bruno Tarquini.
Quelli che in così poco tempo e coscientemente hanno permesso questo furto macroscopico che sta indebitando il pianeta andrebbero processati per alto tradimento, altro che cercare le “prove”.
e comunque accidenti…non m’ero accorto che la discussione era di 4 mesi fa!!!
* Ruggero
Mi sono dimenticato di aggiungere una cosa rispetto ciò che dice Olli Rehn.
Non c’è alcun dubbio che la moneta che ESCE dal bancomat è SUA ( e occhio a chi gliela ruba! ), come quella che ESCE dalla Banca di Emissione ( cioé la BCE ) è nella disponibilità del Sistema che l’ha richiesta; ma ciò che si ha in mano è un titolo di DEBITO e non di credito. E’ come se io avessi in mano una cambiale. Certo, ci scambio beni e servizi, e sono privatamente “ricco”, ma pubblicamente povero, perché quella cambiale va restituita con gli interessi.
Ciò che mi sembra interessante del suo discorso ( ormai da settembre ad oggi chissà quanto ha approfondito e mi potrà rispondere esaurientemente ) è il MOMENTO preciso in cui la Banca iscrive tale quantità di denaro nella passività. Se lo fa all’atto dell’emissione, è un furto, come dice Matteo. Anche se legale.
Se poi incamera i Titoli di Debito a Garanzia ( che rivende e ripresta secondo il criterio della riserva frazionaria ) in attesa che le venga restituito il “prestito” con gli interessi…beh, mi pare evidente la truffa.
La cosa bella Ruggero è che tale sistema è descritto pacificamente alla voce Debito Pubblico persino su Wikipedia: guardi la sottovoce “debito interno”. E’ incredibile!!
Buon anno!!!
Buongiorno sig. Claudio,
arrivo oggi, per apparente caso, su questo vecchio articolo e trovo il suo commento. Grazie per aver intrapreso la discussione. Quindi le rispondo.
“Qui la questione non è di leggi e partite di bilancio, ma di filosofia e progetti”
Direi che la questione è di tutti gli elementi che ha citato più tanti altri che non ha citato.
“Ma soprattutto, se la BCE commette la frode – con la complicità dei Commissari Europei, dei Governi, dei politici a vario titolo ( tutti a vario titolo e variamente compromessi con gruppi di interesse come Bildeberg, Trilateral commission etc. ) – di prestare al momento dell’emissione ad un interesse dell’1% alle BCN, che a loro volta prestano allo Stato ( e ai suoi cittadini ) la suddetta “liquidità” al 6%…e lo Stato a garanzia del suddetto prestito si indebita con gli organismi sopracitati, e così via di seguito…mi spiega cosa ce ne importa che sia “lecito”? Che la suddetta truffa sia perfettamente stata resa “legale”?”
Non ho mai espresso il pensiero di essere d’accordo con il fatto che quando una cosa è “lecita” la condivido. Non condivido molte cose “lecite” e, tanto per inciso, non condivido l’intero sistema economico mondiale. Al sig. Matteo è sembrato che io voglia difenderlo, ma è proprio il contrario; solamente mi muovo lì dove c’è il marcio e il mio modesto e corruttibile parere non lo vede nello stesso posto dove lo trova il sig.Matteo. Nonostante tutto apprezzo moltissimo il suo interessamento a queste tematiche complesse sperando che un confronto sia costruttivo per tutti.
In ogni caso il suo esempio è inverosimile per i seguenti motivi:
1)la BCE non può prestare denaro alle BCN, la BCE è le BCN. È come dire che la BCE presta i soldi a se stessa. La BCE (e le BCN) “solitamente” compra i titoli del debito sul mercato SECONDARIO, ovvero li compra dai privati che già li posseggono (solitamente istituti di credito).
2)le BCN non possono prestare il denaro allo Stato, sia per legge sia nei “fatti” non lo fanno.
I malfattori che compiono questo malvagio sistema di interessi sui titoli di cui lei parla sono gli istituti di credito, sono loro che “vendono” il denaro allo Stato in cambio delle obbligazioni e con interessi alle stelle. NESSUN ALTRO, solo le banche. A proposito si legga il funzionamento del Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato, detto MOT. Vedrà che non troverà NESSUNA BANCA CENTRALE comprare titoli, infatti è vietato dalla legge, che, in questo caso viene rispettata.
Quello che è assurdo (ecco ad esempio una delle tante cose lecite che rinnego) è che la BCE abbia finanziato (leggasi stampato moneta) DIRETTAMENTE le grandi banche investitrici, con l’impegno delle suddette banche di andare a comprare obbligazioni europee. Questo è scandaloso, sapendo che buona parte dei patrimoni delle banche è prosciugata in speculazioni sul mercato.
Su questo tema degli interessi sui Titoli di Stato , che per me è uno dei problemi cardine dell’economia, riflettendo in pieno la famigerata teoria economica liberista, La faccio riflettere su un punto importante.
È a conoscenza del fatto che il bilancio dello Stato italiano (quindi il rapporto attivi/passivi), tolti i suddetti interessi sul debito, sia POSITIVO, e di parecchie decine di miliardi pure. E dato dunque che tutto quello che i governi stanno facendo oggi, meglio quello che sono costretti a fare, è dovuto al “deficit” di bilancio, sappiamo che in realtà questo deficit non esisterebbe se solo non ci fosse tale sistema degli interessi sul debito. Domanda del secolo: a chi sono pagati questi interessi che portano il bilancio in passivo? ALLE BANCHE, non alla BCE, non alla Banca d’Italia, non a Berlusconi.
Anche se fosse vera la presenza del signoraggio, il bilancio sarebbe comunque in attivo.
“Quando lei, Ruggero, dice:”La somma del signoraggio BCE relativa al 2010 è pari a 654 milioni di euro (è scritto nel bilancio BCE, nero su bianco), bella cifra ma nulla di preoccupante per l’economia europea. Tra l’altro nel 2009 il reddito monetario è stato interamente distribuito alle BCN.”; cosa ci sta dicendo?
Che il privato ha ripartito gli utili – e cioè i dividendi – tra i soci. In che partita rientrerebbe lo Stato, se non nella infima percentuale indicata da Matteo? Quindi PRESTA ad interesse per ricavarne degli utili, da dividere coi soci. Tutto il contrario del reddito di cittadinanza che si verrebbe a creare se esistesse il biglietto di Stato.
La BCE, che non è privata, non ha “soci” privati, ma, tolto il proprio reddito personale sopra menzionato, distribuisce l’utile esclusivamente alle BCN, che non sono private, che a loro volta, tolto il proprio reddito personale sopra menzionato, cedono l’utile esclusivamente allo Stato. La percentuale in cui rientra l’utile dello Stato è scritto sul bilancio della Banca Centrale, a meno che qualcuno dimostri diversamente trovando prove o quantomeno indizi che possano verificarlo, e finora non lo ha fatto nessuno, compresi Auriti e Matteo.
Il termine “merce” glielo passo, comunque non cambia nulla ai fini del nostro discorso.
“Mi sono dimenticato di aggiungere una cosa rispetto ciò che dice Olli Rehn.
Non c’è alcun dubbio che la moneta che ESCE dal bancomat è SUA ( e occhio a chi gliela ruba! ), come quella che ESCE dalla Banca di Emissione ( cioé la BCE ) è nella disponibilità del Sistema che l’ha richiesta; ma ciò che si ha in mano è un titolo di DEBITO e non di credito. E’ come se io avessi in mano una cambiale. Certo, ci scambio beni e servizi, e sono privatamente “ricco”, ma pubblicamente povero, perché quella cambiale va restituita con gli interessi.”
Assolutamente d’accordo con Lei.
“Ciò che mi sembra interessante del suo discorso è il MOMENTO preciso in cui la Banca iscrive tale quantità di denaro nella passività. Se lo fa all’atto dell’emissione, è un furto, come dice Matteo. Anche se legale. Se poi incamera i Titoli di Debito a Garanzia ( che rivende e ripresta secondo il criterio della riserva frazionaria ) in attesa che le venga restituito il “prestito” con gli interessi…beh, mi pare evidente la truffa.”
Credo di averlo già spiegato prima da qualche parte, comunque:
Quando la moneta è emessa, ovvero solitamente viene pigiato un bottone, non esiste una “reazione a catena”, ma contemporeanamente:
1)La BC mette al passivo la voce “Banconote…”
2)le monete sono registrate nell’ attivo del conto di chi le ha ricevute.
Di chi appoggia l’idea del signoraggio nessuno è mai riuscito a spiegare come possa il passivo della BCE essere un patrimonio “spendibile”. L’intera teoria sul signoraggio poggia sul fatto che esista una moneta “fisica”, che la bce registra al passivo e che invece spende come fosse sua a piacimento (da cui il falso in bilancio). Ma questa moneta NON È STATA ANCORA TROVATA. Per questo qualcuno (es. M.Della Luna) ha SUPPOSTO che la BCE e le BCN “debbano” avere dei conti segreti da qualche parte dove “nascondere” tutta questa moneta segreta messa al passivo per poi donarla non si sa a chi… Indiciamo una caccia al tesoro?
Quando si è scoperto che la BdI aveva un conto alle Cayman (fatto vero e disonorevole)…”apriti cielo”…
La storia non si scrive con le supposizioni (anche se spesso lo si è fatto purtroppo), ma con i fatti e, in questo caso, essi non sussistono.
Ogni qualvolta la BCE compra un titolo obbligazionale di un Paese europeo causa inflazione, perché immettendo moneta nel mercato senza un corrispettivo aumento di produzione la moneta perde valore. Di conseguenza anche il titolo stesso perde valore, poiché valutato in euro. La compravendita di titoli alla Bce non dà una convenienza, ma una perdita, ad essa, al sistema euro e quindi ai Paesi membri. Innanzitutto perché gli investitori, furbi loro, glieli vendono a tassi altissimi. Ad esempio (basato su storia vera) : Goldman Sachs compra un titolo italiano al 6% (per semplicità ipotizziamo 100€), la bce decide di comprare titoli per il valore di 300 miliardi (aumentando così il tasso d’ inflazione, per sempl ipotizziamo di 1%, passando dal 2% al 3%), Goldman Sachs vende il titolo alla bce al 4% (104€) , ovvero la bce paga 104 € . Dopo due anni alla scadenza l’Italia paga il titolo con la cedola al 6%, e la bce incassa 106€. Con il tasso d’inflazione al 3% le 104€ di due anni prima varrebbero 107,12€. Quindi la BCE ha uscito l’equivalente di 107,12€ e ha incassato 106€, ovvero è andata in perdita di 1,12€. Chi ci ha guadagnato è Goldman Sachs che ha sborsato l’equivalente di 102€ (100€ + inflazione al 2%) ed ha incassato 104€. Il denaro che la bce incassa dal titolo o viene distrutto cancellandolo dalla voce patrimoniale (portando così deflazione, ovvero aumento del valore dell’euro), o viene riemesso nel mercato secondo le solite modalità.
Spero di essermi espresso chiaramente.
“La cosa bella Ruggero è che tale sistema è descritto pacificamente alla voce Debito Pubblico persino su Wikipedia: guardi la sottovoce “debito interno”. E’ incredibile!!”
Su wikipedia si trova di tutto… È stato corretto comunque.
Tanti saluti
Ruggero Di Giovanna
Grazie della pazienza.
Molte cose sono più chiare, anche perché nel frattempo che studio riesco a capire parte delle sue risposte.
Quello che scrive è tutto vero ( a parte la diffidenza che resta conoscendo la capacità dei banchieri nel creare fondi “neri” e quindi partite di bilancio coperte ). Resta la questione di fondo: Olli Rehn ci risponde in quel modo perché alla BCE è stato CONCESSO di emettere moneta. Ma nessuno le ha detto – e non troverà una frase che lo dica in tutto il trattato di Maastricht – che ciò che emette è di sua proprietà.
Un istituto privato con un click crea miliardi dal nulla e li versa nel sistema bancario. Li rivuole indietro con gli interessi, da Willam Paterson in poi.
Accetto la versione corretta del D.P. su Wikipedia, e m’incazzo ancora di più, perché Monti ha appena emesso miliardi di BPT etc a dicembre, per “acquistare” una cosa che potrebbe far stampare dalla “sua” banca o dalla Zecca dello Stato per conto del ministero del Tesoro ( come le vecchie 500 lire ).
Anche se è vera l’affermazione che la BdI è pubblica e non può acquistare direttamente titoli di debito, è vero anche che questo lo possono fare le sue socie private commerciali; resta conclamata l’anomalia d’un istituto che dovrebbe controllare i soci che possiedono il suo capitale…
In buona sostanza, quand’anche fosse – e resta difficile non accettarlo, visto che un “valore” viene creato elettronicamente – che il signoraggio fosse ininfluente e minimale, qualcuno dovrà spiegarmi a fronte di cosa e perché lo Stato dovrebbe indebitarsi con privati per avere una cosa che funziona solo come mezzo di pagamento, e che potrebbe farsi da solo.
La saluto caramente ( tra l’altro, dai suoi post si capiva perfettamente qual’ era la sua posizione, o almeno, io l’avevo capita ).