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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Il friulano Fabio Capello è venuto a inaugurare l’annuale festa chiamata “Friuli D.O.C.” [1], che si tiene in questi giorni in centro a Udine. Ha tagliato il nastro (tricolore) insieme ad altre autorità, così da dare il via a quella che è una grande abbuffata di cibi e bevande. Le due colonne portanti sono il vino friulano e il prosciutto, ma non mancherà la carne e le salsicce alla griglia e, per i vegetariani, frittelle di mele e tortini di mais. Per tacere del formaggio di malga. Quello di San Daniele è il prosciutto più famoso in Italia, dopo forse quello di Parma, ma nell’alta Carnia c’è un’isola alloglotta in cui vivono da secoli popolazioni di lingua germanica che sono conosciute per un tipo particolare di prosciutto, quello di Sauris, appunto, che ha la caratteristica di essere affumicato e di chiamarsi speck. Non è l’unico speck prodotto sulle Alpi, comunque.

Il quotidiano di Udine chiamato Messaggero Veneto non perderà l’occasione di titolare a piena pagina le cifre esorbitanti della partecipazione di pubblico, come anni fa faceva per la “Sagra dei Osei” di Sacile, ma che ora non può più fare a causa della decadenza di quella che è la più antica fiera venatoria. Deo gratias!

Sbattere in prima pagina la cifra di centomila visitatori a Friuli D.O.C. significa che il popolo friulano è compatto e saldo nelle proprie radici contadinesche e che, alla faccia della crisi economica, la gente vuole mangiare, bere e divertirsi. E la cultura?

Ce n’è anche di quella, naturalmente, inserita per darsi un tono, per non fare sempre e solo la figura dei crapuloni ignoranti. Ma non troppa, sennò la gente si stufa.

In genere odio gli assembramenti, soprattutto quelli dove si divorano i miei fratelli animali, ma a Udine, sabato mattina, ci sono andato per vedere la mostra itinerante dei dinosauri della Patagonia e in mezzo agli stands sono capitato per caso. Due sono le questioni di rilievo: il consumo di carne animale, eticamente condannabile e funzionale all’insorgere di malattie degenerative, e l’annosa questione dei rapporti tra l’etnia friulana e lo Stato italiano. Della prima questione me ne accorgo solo io e qualche altro animalista, isolati e chiusi nella nostra incomunicabile amarezza; della seconda se ne accorgono solo quei friulani che, forse anche loro con una punta di amarezza, vedono a poco a poco scomparire la loro secolare lingua e cultura precipue.

Che la gente non possa fare a meno di divertirsi se non tormentando animali con i palii e le corse degli asini e non possa parimenti sentirsi sazia se non mangiando cadaveri di animali, è una problematica nascente o forse che non è mai riuscita a decollare nell’immaginario collettivo, perché gli zoofili e gli animalisti non hanno mai avuto la forza d’imporsi adeguatamente, ma anche perché la gente non vuole sentir parlare di certi argomenti. Il fatto poi che le industrie farmaceutiche campino sulle malattie, non aiuta a capire quanto pericolosa sia la carne per la salute umana.

Che la gente percepisca o meno il lento estinguersi di un patrimonio culturale e linguistico minoritario, dipende principalmente da chi è il soggetto che prende in esame l’argomento, giacché se a voler esaminare l’estinzione della lingua friulana è il questore siciliano o il prefetto napoletano o il Provveditore agli Studi calabrese, la questione non si pone proprio. Se a prendere in esame il fenomeno è l’impiegato di Pordenone, il pescatore di Grado o l’operaio di Monfalcone, la questione non si pone ancora, perché nessuno di loro si sente friulano essendo di lingua e cultura veneta. Lo stesso quotidiano di Udine si chiama Messaggero Veneto [2] e più volte qualcuno ha avanzato l’ipotesi che bisognerebbe chiamarlo in un altro modo, ma il proprietario della testata ha sempre risposto che con quella denominazione è nato nell’Ottocento e che con quella morirà.

Forse il quotidiano udinese, con il suo nome alieno, è il paradigma dell’oppressione subita da questa mia etnia sotto il dominio dell’Italia, ovvero a cominciare dal 1866. La lingua friulana sta morendo e io stesso che ho fatto le elementari a Codroipo faccio una fatica bestiale a parlarlo perché non è la mia lingua madre. La mia lingua madre è l’italiano di Dante e non posso farci niente. Il friulano lo parlo una volta al mese, il primo sabato di ogni mese, quando mi ritrovo davanti alla base militare delle Frecce Tricolori, insieme ad alcuni amici, per protestare contro lo spreco di risorse e il disturbo causato quasi quotidianamente dai voli di esercitazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale [3]. Più che una protesta, siccome siamo in quattro gatti, è una testimonianza.

Una testimonianza per dire che la cultura friulana non può essere appiattita sul cibo, sul vino, sugli alpini e sulle Frecce Tricolori. La cultura friulana, benché di umili origini contadine, è stata in grado di dare poeti e scrittori non toccati dalla fama, ma non per questo meno validi sul piano della letteratura. Pasolini forse è il più conosciuto, anche se se n’è andato troppo presto da Casarsa, per cercare fortuna nella capitale. L’udinese Carlo Sgorlon ebbe, per qualche tempo, un po’ di notorietà. Fulvio Tomizza, Paolo Rumiz e Claudio Magris non li conto perché sono tre nostri cugini triestini, anzi nemmeno cugini ma proprio alieni, culturalmente e socialmente. Il divario è troppo forte. Se qualcuno li definisse friulani, s’offenderebbero: quando  mai un signore può essere paragonato a un contadino?

Lo Stato italiano ha voluto unirci in matrimonio con Trieste, senza che noi fossimo d’accordo e quello che i padri musulmani fanno con le loro figlie, imponendo un marito di cui la ragazza non è innamorata, l’Italia l’ha fatto con noi. Se è riprovevole il caso singolo, dei musulmani maschilisti e autoritari, come mai nessuno batte ciglio sul piano delle etnie? Poi, nella realtà, pro bono pacis, si cerca di vivere pacificamente con tutti, ma se questa convivenza deve implicare anche la soppressione più o meno marcata delle mie radici, com’è stato fatto a me e a migliaia di altri scolari e studenti, allora si configura una forma di violenza, solo un po’ più delicata di quella che la Cina fa in Tibet.

In definitiva, ogni cosa ha una nascita, un periodo d’esistenza e una fine: si chiama caducità delle cose. Sic transit gloria mundi. E’ una legge di natura e ci possiamo fare ben poco. Forse anche i palestinesi sono condannati ad estinguersi, se le politiche di genocidio d’Israele continueranno. In entrambi i casi, la fine di una lingua romanza nelle Alpi orientali e una popolazione araba da secoli stanziata in Palestina, le proteste servono a ben poco. Servono solo a prolungare l’agonia e l’amarezza dei diretti interessati.

Dispiace che un’antica lingua neolatina muoia, ma gli individui, per questo, non muoiono: semplicemente si adattano, come si adattano i tibetani e come vorrebbero adattarsi anche i palestinesi. In tutt’e tre gli esempi, agisce un potere superiore (i governi nazionali) che schiaccia le minoranze, siano esse linguistiche o etnologiche. Della serie: Ubi major, minor cessat. Sembrerebbe ineluttabile.

Nel caso degli animali divorati, anche qui c’è un potere superiore, l’Homo sapiens, che decide cosa mangiare, anche se nel caso degli animali, dotati come sono di anima e personalità, si dovrebbe dire: decide chi mangiare. Della carne di maiale, alle nostre latitudini, e di quella di mucca (al femminile) sentiamo parlare fin da bambini. Abbiamo avuto una specie di imprinting culturale. Braciole e bistecche sono cosa buona e giusta – così ci è stato insegnato -  ma se sentiamo parlare di toro allo spiedo e di stufato d’asino, la percepiamo come una novità, un po’ come è stato per la carne di struzzo.

Ho sentito dire che gli asini, a causa della motorizzazione dei mezzi agricoli, si stanno estinguendo. Ma se è così, perché li macellano? L’asino è una buona e utile persona, diceva Dostojewski e, sebbene non intelligente come il cane, può essere di una simpatia irresistibile. Come si può anche solo pensare di assassinarlo per farne bocconcini? Il toro allo spiedo, arrostito a fuoco lento in tutta la sua interezza, tranne la testa, tutto al contrario delle fettine di manzo che ci vengono offerte già incellofanate, con le nervature e le fibre muscolari oscenamente ostentate alla vista del pubblico, ricorda troppo gli accampamenti degli Unni e dei Tartari, dove magari poco più in là c’erano le teste mozzate dei legionari romani. Sa troppo di preistoria e forse non è una bella cosa da mostrare ai bambini. Un po’ di sana ipocrisia ci vuole, che diamine! Ammazziamoli, ma non facciamolo vedere ai bimbi!

A qualche buzzurro, vedere il toro che gira sulle braci, unitamente all’odore della carne bruciata, farà anche venire l’acquolina in bocca, ma a tanti altri, donne e minori soprattutto, potrebbe creare disagio. Io evito di andare a questo genere di sagre e, se ci vado, lo faccio di notte per sabotare il motore del grill.

Non è un paese per vecchi, s’intitolava un bel film dei fratelli Coen [4]. Ecco, il Friuli, come anche il resto del mondo, non è un pianeta per animali. Né per animalisti.

Ci vorrebbe un’arca di Noè spaziale, che ci carichi tutti, animali e animalisti. Gli altri possono anche andare all’inferno!

Quando saranno pronte le nostre astronavi?

 

Note:

[1] http://www.friuldoc.com/

[2] http://messaggeroveneto.gelocal.it/

[3] http://www.aeronautica.difesa.it/pan/Pagine/Homepage_2011.aspx

[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Non_è_un_paese_per_vecchi_(film)

22 Commenti a “Non è un paese per animali”

  • archimede:

    Il proibizionismo Nuoce Gravemente alla salute, il tuo macellaio e il tuo pescivendolo possono darti una mano a superare questo problema.

  • Vanes:

    Ieri sera ero a Udine e penso ke ci fossero più di 100.000 persone! Si camminava come sardine in tutta la città! La manifestazione di Doc aveva ben poco in quanto c’era musica e 80% della gente ubriaca! La cultura non si intravedeva! Ma la gente vuole questo: bere, mangiare e confusione! A Pordenone in questi giorni c’è una manifestazione 100% culturale, Pordenonelegge, ma sono i locali a farla da padrona con i vari menù e con l’alcool, la gente ci va per questo e non per la cultura! I giovani a scuola ne han vista tanta di cultura inutile e si son stancati, allora si va in piazza a sfogarsi: spendi poco, ti diverti e con la crisi questa è la tendenza. Lavoro in una ProLoco e ne so qualcosa: quest’anno incassi record come non mai! Allucinante ma vero! E la carne? Se la togli la gente non mangia! Diventeremo una nazione con la maggior parte di alcolisti carnivori se continuiamo cosí. Vi adpettiamo tutti alla prossima festa friulana a Venzone, stupenda rievocazione storica dove si mangia e ci si ubriaca a volontà! Friuli da Bere..

    • NEO:

      “”"Diventeremo una nazione con la maggior parte di alcolisti carnivori se continuiamo cosí.”"”

      Qui in Germania non c’e’ piu’ quel pericolo, alcolisti lo sono piu’ o meno’ tutti senza rimedio, e la carne va alla grandissima.
      Altrimenti che mangiano se gli levi i würstel e le cotolette???

      • ardito:

        carne a tutto spiano, tumori e malattie varie a tutto sprint, Ubriachi in aumento cirrosi e infarti in allegria, big.farma brinda al successo del capitale alle stelle.

  • VIKTOR:

    Ecco un altro motivo per non andare in Friuli;

    il primo invece secondo molti resta Freeanimals

  • Archimede, se bevi alcol e fumi danneggi te stesso, ma se mangi cadaveri di animali danneggi prima di tutto loro che sono stati assassinati dietro tuo mandato.
    Se il proibizionismo danneggia la salute, la mancanza di etica la danneggia ancora di più.

    Vanes, quello che tu dici è inquietante. Non vorrei mai provare l’esperienza di trovarmi come una sardina in scatola: mi prenderebbe la claustrofobia. Immagino che Friuli D.O.C. stia diventando come l’Oktober Fest di Monaco, ché il giorno dopo si raccolgono gli ubriachi, distesi sui marciapiedi, con le autoambulanze. Spero di sbagliarmi, ma la cosa può essere studiata come un fenomeno sociologico, magari anche come un segno dei tempi decadenti che stiamo vivendo. Quali le cause?

    Viktor, sulla falsariga dei valori edonistici, tempo fa la Camera di Commercio di Udine aveva stampato un manifesto che recitava così: “Un vigneto chiamato Friuli”. Era anche gradevole a vedersi, ma gli astemi rabbrividivano.
    Ad ogni modo, mi stai sopravvalutando, giacché sono finiti i tempi in cui, arrestato come membro dell’ALF, finivo sulle pagine dei giornali. Ora il mio mondo si va sempre più restringendo davanti a un display di computer. Sarà un bene o un male? La società cadaveriana, comunque, può dormire sonni tranquilli.

    • Vanes:

      Si Roberto hai capito bene, ieri era peggio dell’Oktoberfest. Mi sono svenute 3 persone davanti a me per coma etilico, sirene di ambulanze che si mescolavano al suono House dei locali con i plausi dei manifestanti. C’era gente da tutta l’Italia, romani, napoletani e tutti che dicevano “che figata di manifestazione”. Poi per carità, c’era anche la parte buona della manifestazione con le ProLoco, eventi in strada e mostre, diciamo che ce l’han messa tutta, la fatica, per creare il contorno di cultura. Purtroppo qualsiasi cosa si crei qui in Friuli e Veneto la si butta sul bere. Il problema è che non riesco a trovare alternative; se la gente di cultura non ne vuole sapere che manifestazioni fai, da cosa crei il ricavato per mantenere viva l’associazione? Resta il mangiare ed il bere. Facciamo anche conferenze e quant’altro ma sono sempre eventi fini a se stessi… Abbiamo creato una festa “Paesi in Festa” dove diamo valore ai vari paesi del Friuli ma se non c’è da bere o da mangiare non vien nessuno. Eh dura…

  • loto:

    Grazie a Roberto che, instancabile, porta all’attenzione dei lettori il problema degli animali da macello e non solo.
    E’ necessario riflettere sulla inutile violenza perpetrata nei confronti degli animali, sui lager di tortura che sono le stalle moderne (le mucche non pascolano nei prati, ma sono legate a catenacci in stalle di cemento), sui pulcini appena nati nelle catene di montaggio, per fare un altro esempio, e tutto per cosa?? per il piacere della tavola di noi cosidetti “esseri umani”.
    Se fossimo più rispettosi verso gli animali,gli esseri più deboli e indifesi, forse lo saremmo anche verso le persone.

  • Senza forse, Loto.
    Purtroppo ci sono milioni di persone dure di cervice e prive di compassione, che, se gli fai notare quanto sia sbagliato infierire sui deboli, se la ridono, perché pensano che a loro non potrà mai capitare. Ma la Nemesi è sempre in agguato e….per ogni maiale arriva sempre San Martino.
    Grazie a te.
    Ciao

    • ardito:

      molti di questa gente dice di essere animalisti, solo perchè amano i cani e i gatti, per sono solo degli animalisti razzisti.

  • Vanes, considera che Veneto e Friuli sono stati fornitori di prim’ordine di carne da cannone per le guerre e hanno conosciuto l’emigrazione per miseria come i meridionali, mentre di lombardi e piemontesi in giro per il mondo, a cercar fortuna, non ce ne sono stati nelle stesse proporzioni. Ci sono delle ragioni storiche per questo.
    Può essere che, data anche la fertilità della pianura e la tradizione agricola delle colline, veneti e friulani sentano la malinconia e lo “Spleen” dell’essere sempre stati sfruttati dallo Stato nazionale. E si facciano prendere dalla depressione. E si buttino sul bere.
    Ciò nonostante, in alcuni casi i veneti sono ancora più avanti dei friulani, in fatto di rivendicazioni federaliste, anche se Bossi e compagni stanno buttando tutto in vacca. Vedi le notizie di oggi: milioni di padani disposti a combattere per la Padania!!!
    Ma dove li ha visti Bossi? Li avrà sognati?
    Ci sono moltissime persone serie che agiscono per il meglio, ma l’immagine che trasmettiamo all’esterno, con gli alcolizzati per le strade, è quella prevalente. Non ci sarà una regia dietro questa vergognosa situazione? Non è che qualcuno ci vuole così?
    Due domeniche fa, a Gorizia, c’era la seconda edizione del festival vegetariano: un barlume di speranza?

  • Neo, in Europa, dopo la Gran Bretagna, è la Germania ad avere il maggior numero di vegetariani: qualcosa come dieci milioni. In Italia siamo fermi a sei.
    Forse dovresti guardarti un po’ in giro e cercare altre frequentazioni. Altre compagnie. Tieni presente che i Grunen sono nati proprio lì, mentre ancora noi eravamo in alto mare riguardo alla protezione della natura. E poi, la Merkel, non ha detto basta al nucleare? Lo avrà fatto dietro la pressione degli elettori, immagino. Dunque, fra la popolazione c’è un substrato culturale degno di considerazione. Devi solo trovarlo.
    Ciao

    • NEO:

      Lascia stare cosa senti e vedi in TV, vieni qua e vedrai che mondo di “”civili”" ti si presentera’ avanti agli occhi.
      Poi su 80 milioni di cittadini avere 10 di vegetariani e’ piu’ o meno come averne 6 su 60 milioni.
      Non e’ certo milione piu’ o meno che cambia il discorso.
      Cmq qui se fosse quello il problema principale qua, sarebbe poco….

  • SDEI:

    @VANES & ROBERTO,
    l’ impressione che state dando da “novelli” SAVONAROLA a chi vi legge è che il FRIULI VENEZIA GIULIA sia diventata una REGIONE popolata solo da ubriaconi carnivori e per giunta senza cultura; in percentuale rispetto le altre regioni è invece esattamente il contrario e lo dico con cognizione di causa avendo girato in lungo e in largo sia per lavoro che per diletto lo stivale italico isole incluse e una parte dell’ EUROPA, il fatto che a FRIULI DOC che è la vetrina agroalimentare friulana più importante ci siano tanti amanti di BACCO(=beoni) e di GARGANTUA(=crapuloni) è una “naturale” conseguenza di queste sagre e/o feste popolari è come il meravigliarsi di trovare tanti morti girando un cimitero o di malati visitando un ospedale !!!

    Ricordo che questa piccola regione(circa 9.000 km/q con 1.2 milioni di persone) di confine è da SEMPRE un crocevia di CIVILTA’ e CULTURE, è il ponte naturale tra il NORD e il SUD l’ OVEST e l’ EST dell’ EUROPA; infatti davanti al palazzo del CONSIGLIO REGIONALE a TRIESTE(=TERGESTE ROMANA) città MITTELEUROPEA-MULTIETNICA-MULTIRELIGIOSA-MULTICULTURALE il nome del FVG è scritto nelle 4 lingue QUI parlate: l’ ITALIANO-il FRIULANO-lo SLOVENO-il TEDESCO, come dimenticare poi l’ antica città storica romana di AQUILEIA ricca di musei e FARO di grande CULTURA legata alla “mitica” ALESSANDRIA d’ EGITTO ma anche di SPIRITUALITA’ e di RELIGIOSITA’ come del resto CIVIDALE(=FORUM JULI) l’ ultima perla dell’ UNESCO fondata dallo stesso CESARE AUGUSTO e via elencando le numerose bellezze di questo straordinario FVG che il grande scrittore IPPOLITO NIEVO ha definito un “piccolo compendio dell’ UNIVERSO” !!!

    E’ QUESTO CHE IO COME METICCIO AUSTRO-FRIUL-VENETO-GIULIANO VI INVITO A VISITARE PER POI CONOSCERE LE NS. RADICI STORICHE CHE SONO LA NOSTRA VERA ANIMA CHE E’ QUELLA DI UN POPOLO LABORIOSO E LA TESTIMONIANZA SONO I 100 PAESI INTERAMENTE RICOSTRUITI DOPO IL TRAGICO TERREMOTO DEL 06/05/1976

    HASTA SIEMPRE LA VIDA

  • Lux:

    Attenzione, attenzione:

    sembrerebbe che forse Roberto Duria sia un clone o robot/androide creato dagli extra-terrestri meno buoni.

  • archimede:

    Concordo con SDEI, inoltre spiegatemi cosa vuol dire per voi Cultura? ..mangiare solo frutta e verdura? perchè mettete come esempio altri popoli se in fin dei conti non conoscete le loro vere usanze e costumi =cultura? allora cosa ci sarebbe da dire su noi del SUD se ci levano(lo stanno facendo grazie a quel delinquente di Galan) pure la materia prima che è il pesce, mangiamo solo fagioli e ceci? ciliegino di Pachino Made in Cina e meloni provenienti chissà da quale terreni coltivati con OGM? , ogni popolo ha la sua cultura che consiste in tutto quello che svolge durante la giornata e nel passare degli anni, nutrirsi è anche una cultura a secondo le temperature e clima , inoltre ho constatato che il modo in cui si scrivono questi Articoli riguardanti gli “animalisti e Vegani” hanno lo stesso sistema che hanno usato gli Antifumo e gli antialcolisti, gli anti obesità e gli anti tutto, voglio solo ricordarvi che più si proibisce e più si istigano le persone al consumo di ciò che è stato proibito, Esempio: legge antifumo: dal 2005 ad oggi sono aumentati i giovani che fumano mentre prima della legge non ne volevano sapere di cominciare a fumare, divieto di alcol ai minorenni; la legge esisteva di già da parecchi decenni, da quando i Media hanno fatto il loro sporco lavoro di propaganda Antialcol, sono aumentati i giovani che consumano alcol , inoltre, bere Birra non vuol dire essere alcolizzati come vuol far capire quel leccafondelli e delinquente di Giovanardi, …..predicare acqua e bere vino fà comodo a qualsiasi rozzo e schifoso politico.

    http://www.forcesitaly.org

  • SDEI, molto bello e doveroso il tuo intervento, ma sa un po’ troppo di depliant pubblicitario. Senza nulla togliere alle buone qualità dei friulani, le statistiche ci dicono che abbiamo il primato dell’alcolismo, del freddo, della piovosità, dei suicidi, dell’emigrazione e delle bestemmie. Forse dimentico anche qualche altra cosa, come i terremoti e altre disgrazie. Saremo stati anche crocevia di popoli, ma quali sono i risultati? Invasioni una via l’altra. E mai padroni a casa nostra. Aquileia e Cividale non le hanno fondate i romani, perché già esistevano. Ed erano celtiche. La statua a Giulio Cesare in piazza a Cividale è il risultato di un lavaggio del cervello collettivo ben riuscito. I cividalesi hanno messo in piazza il massacratore dei loro trisavoli: una storia già vista, vecchia come il cucco e che si ripresenta anche ai giorni nostri, nel momento in cui sarà la gente, nel prossimo futuro, a chiedere l’instaurazione del NWO.
    A Trieste possono mettere anche l’esperanto, ma ciò non toglie che noi friulani siamo stati uniti a forza, senza che ci chiedessero se eravamo d’accordo, con Trieste, che si è presa tutti i privilegi statali, senza lasciarci neanche le briciole. Abbiamo dovuto combattere lunghi anni per avere l’università a Udine. Lo sai, no?
    Grazie e un saluto.

    Archimede, ancora continui a confondere i suggerimenti che vengono dati (o non dati) su come stare in buona salute (alcol, fumo, ecc.) con la questione del mangiar carne che, seppure abbia anche connotati di tipo salutistico, è prevalentemente di tipo etico.
    Uccidere concerne il quinto comandamento, mentre del fumare o del bere alcolici non c’è traccia nei dieci comandamenti. E nemmeno Gesù ne parla. Anzi, semmai dice di bere un po’ di vino ogni tanto. O era l’apostolo Paolo a dirlo?
    Grazie. Ciao

  • SDEI:

    @ROBERTO & SIMILI,
    vedi uno dei nostri difetti caratteriali come FRIULANI è l’ ESSERE introversi e parecchio pessimisti e a volte anche in parte “masochisti”; invece uno dei pregi caratteriali dei VENETO-GIULIANI è di ESSERE estroversi e gaudenti PERCHE’ come si suol dire “di diman NON c’è certezza”, per quel che mi riguarda mi identifico più nei secondi sopratutto dopo aver letto su di un muro di una “antica” TABERNA romana in AQUILEIA il saggio detto latino CARPE DIEM e così anch’IO vivo la mia VITA attimo dopo attimo !!!

    Avendo la grande fortuna poi di aver avuto dei pazienti e amorevoli genitori “biologici”
    ma anche dei saggi e altruisti NONNI con una antica e sana CULTURA RURALE, ho appreso che in ogni POPOLO e/o ETNIA ci SONO delle RICCHEZZE e delle MISERIE dei PREGI ma anche dei DIFETTI; allora il segreto del BUON vivere è quello di apprezzare di più i lati POSITIVI che quelli “negativi” e di sottolineare le COSE/IDEE che uniscono e meno quelle che dividono, SOLO così ci si può difendersi dal POTERE(=NWO) imperante che applica “sistematicamente” da secoli la logica e filosofia del “DIVIDE ET IMPERA” !!!

    HASTA SIEMPRE LA VIDA

  • SDEI, il cerchio si chiude. Il Carpe Diem lo stanno mettendo in pratica, e alla grande, tutti i gaudenti che sono appena andati ad abbuffarsi a Friuli D.O.C.
    Oppure che vanno ad “Aria di Festa”, a San Daniele.
    Peccato che ad essere massacrati, in onore al Carpe Diem, siano sempre e solo gli animali.
    Evidentemente, cogliere l’attimo è una filosofia di vita, conscia o inconscia, molto diffusa e trasversale. Io penso che ci sia bisogno prima di tutto di etica.
    Ciao

  • bepy:

    c’ero all’innaugurazione di friuli CIOK giovedi’ pomeriggio ho ben osservato le autorita’ che visitavano i vari stands assagiando gratis tutto gratis tra le autorita’ c’erano molti che mi conoscono ma han fatto finta di non vedermi una recitita gia’ vista molte volte , ho mandato il giorno stesso un resoconto di questa penosa festa , si notavano molte eleganti ” signorine ” codazzo dei soliti noti ( che pena….) a me ripetono …LO FACCIO SOLO PER AMORE…..–
    Per i bevitori smodati NON c’e giustificazione E’ PURA IGNORANZA e CONVINZIONI BEN RADICATE ( a loro insaputa ) quindi NON si rendono conto
    di essere delle VITTIME , destinate a morire in breve tempo , per la questione
    degli animali da pasto direi che colpevolizzare l’ultimo degli attori non porta da nessuna parte , primo BISOGNA NUTRIRSI altrimenti MUORI ! di chi e’ stata questa decisione ??? per sintesi credo che se alle persone offri UNA PILLOLA o UNA BISTECCA la maggioranza prende la pillola comoda pratica di poco costo etc. DIO consultato su questo punto mi risponde MANGIA COSA TI SENTI SE TI SENTI BENE E’ BENE ! ricordo a Roberto che SIAMO NEL PIANETA DEL LIBERO ARBITRIO E CHE NESSUNO CI HA OBBLIGATO A VENIRE QUA’ E’ STATA UNA NOSTRA LIBERA SCELTA COME LO E’ STATA PER GLI ANIMALI PER LE PIANTE E PER I MINERALI E VEGETALI .———————————————————————————————————-

    SIAMO TUTTI VENUTI QUI’ PER FARE ESPERIENZA PER PROVARE EMOZIONI
    CHE NEL MONDO SPIRITUALE NON SI POSSONO PROVARE ANCHE SE FANNO SCHIFO CI SONO E DOPO PROVATE SAPPIAMO COSA SONO , TENETE PRESENTE CHE NEL MONDO SPIRITUALE C’E LA CODA PER INCARNARSI E ” PROVARE ” anche lo schifo ………
    ———————————————————————————————————-
    state bene TUTTI !!!

  • Bepy (citazione):
    “BISOGNA NUTRIRSI altrimenti MUORI”.

    Plutarco ti risponderebbe: “La prodiga verde natura ti offre mille pietanze, ma tu – belva spietata – hai voluto provare il sapore del sangue. E da questo ti sono derivati tutti i mali”.

    Se non ti fidi delle mie parole, vediamo se con Plutarco funziona. E, se non dovesse funzionare, forse posso provare con qualcun altro.

    Citazione:
    “DIO consultato su questo punto mi risponde”

    Lo avevano già detto San Francesco e, più recentemente, il Dalai Lama, di mangiare ciò che vi mettono nel piatto. Ora, io vorrei sapere, è stato Dio a copiare quanto detto da Francesco e dal Lama, o sono stati questi due a copiare quanto detto da Dio?
    Chi copia chi?
    Non ci sarà, dietro, la stessa regia? Magari il sindacato macellai e macellatori?

  • bepy:

    bisogna offrire una alternativa valida ,
    per cambiare che e’ difficile bisogna ragionarci su , se offriamo una pillola che
    ti fa andare avanti per un mese senza bisogno alcuno da mangiare bere allora
    puoi criminalizzare chi mangia altrimenti meglio tacere , mangiare piante vegetali
    o minerali ( IO MANGIO CRISTALLI !!! ) o qualsiasi altra cosa NON cambia il
    problema TUTTO E’ VIVO TUTTO .

    IL REGISTA UNICO E’ DIO , e tu lo sai anche se FINGI DA NON SAPERE O NON CAPIRE , Roberto NON MI FREGHI…….

    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Antonella Randazzo
  • Letta, Ue e riforme banco prova prossima settimana
    (AGI) - Roma, 19 mag. - Lui stesso li definisce i due banchi di prova della prossima settimana: sono il primo vertice Ue da premier e l'avvio parlamentare delle riforme istituzionali. Enrico Letta si dice "fiducioso", parlando al Tg1, che possano tramutarsi in due buone partenze. Dopo il Consiglio dei ministri di venerdi' su Imu, Cig, pre […]
  • Epifani, polemica con Fiom e Sel "Non mi piace sinistra che fugge"
    (AGI) - Avellino, 19 mag. - "Non mi piace la sinistra che scappa di fronte alle difficolta'". Questo il messaggio che il segretario del Pd Guglielmo Epifani invia da Avellino a Sel. "Non si deve tornare ad avere due sinistre", ha aggiunto, "una che si fa carico delle difficolta' ed una che non le vuole". "Ieri mi […]
  • Grasso: gravissimo parlamentari pagati da lobby, subito legge
    (AGI) - Roma, 19 mag. - "Dalle anticipazioni giornalistiche in merito al servizio delle Iene su deputati e senatori che, nelle scorse legislature, sarebbero stati pagati da multinazionali per operare modifiche favorevoli ai disegni di legge in discussione, emerge la denuncia di un comportamento che, se provato, sarebbe gravissimo." Lo dice il presi […]
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