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S&P sfiducia l’Italia, Berlusconi: valutazioni politiche

Aumenta la pressione sull'euroL’Agenzia Usa Standard & Poor’s ha declassato a sorpresa il rating sul debito italiano portandolo ad “A” dal precedente “A+” e confermando un “Outlook negativo”. Borse europee negative in avvio…

Seguo da tempo l’evolversi dei segnali di attacco alla sovranità della nostra nazione. Oggi credo che stiano convergendo a tenaglia una serie di eventi tali da farmi pensare che l’assedio si stia stringendo ulteriormente. Stanno insaponando il cappio che ci daranno da infilarci a mò di cravatta…
Quello che segue, credo sia quello che ci stanno preparando, starà adesso a noi svegliarci prima che sia troppo tardi.
Preparazione del cappio: delegittimazione e disinformazione.
Ha iniziato La Repubblica, il giornale di De Benedetti, vicino ai poteri forti inglesi, a parlare di una uscita dell’Italia dall’Euro e la concreta possibiltà di default,  argomentandone pedissequamente l’iter. (Più che articoli mi sembravano istruzioni per l’uso, quasi un autocompiacimento).
Prima stretta al cappio Ora i soliti Standard & Poor’s vaticinano sulla nostra debolezza decretandone il declassamento del rating. Proprio loro che lavorano, obbediscono, ordiscono, complottano per conto di quella finanza di rapina alla quale danno il “La” per un concerto macabro: la rapina degli Stati sovrani.
I paesi anglosassoni ridottisi senza industre, ad esclusione di quelle belliche, e con l’incapacità di competere industrialmente ed anche commercialmente con il resto del mondo hanno una sola via d’uscita: derubare le ricchezze degli Stati in qualsiasi posto del globo esse siano.
Continuano in questo modo quella politica coloniale anglosassone  che oggi è appannaggio di Usa, GB, Francia e Olanda.
Seconda stretta al cappio: induzione del crollo borsistico, più accentuato in Italia.
Facendo oscillare gli indici di borsa italiani i nostri “liberatori” stanno comprandosi i nostri ultimi gioielli della Finmeccanica- Ansaldo, ma stiamo certi che compreranno ogni bene reale sarà dato loro possibilità di comprare. Costoro devono impossessarsi dell’economia delle nazioni ricche, per poi vivere da saprofiti sulle loro spalle, imponendo tariffe e pedaggi.
La storia della truffa delle frequenze per le telecomunicazioni è esemplare: a De Benedetti – Omnitel viene data a prezzi ridicoli una frequenza, che poi passa ai suoi mandanti inglesi di Vodafone per poi  prendersi Telecom con Colaninno. Una volta spolpata Telecom, il nostro la cede a Tronchetti. In questo periodo ne succedono di tutti i colori fino ad arrivare allo scandalo con Fastweb. Nel frattempo arriva Tele 2 che poi passa a Vodafone cambiando nome in Teletu. Ecco come si fanno entrare i colonizzatori.
Il declassamento del rating dell’Italia arriva oggi come ciliegina sulla torta e può cambiare poderosamente le percentuali di obbligazioni nei portafogli degli investitori di fondi comuni che hanno sottoscritto in contratto con il gestore, di comprare solo obbligazioni e titoli del tesoro con un certo rating e non sotto.
Credo che adesso si potrà percepire la diabolicità del piano nel suo insieme, che consiste nel distruggere Euro e Unità Europea al tempo stesso. Lo scopo come dicevo sopra, sarà di isolare le nazioni da devastare poi con speculazioni agressive e acquisti a prezzi di saldo.
Terzo strattone al cappio: l’attacco a Berlusconi per le sue esagerate frequentazioni sessuali.
La cosa che più odiano i globalisti, di S.B., è il fatto che costui pretenda di andare con le donne, promuovendo un modello opposto a quello che costoro propongono e che imperversa oggi nei media mondiali di proprietà dei soliti noti, con simpatie omo-pedofilo-sataniste. Questo dal punto di vista emotivo. Dal punto di vista pratico strategico, i poteri forti internazionali, quelli finanziari, non ne possono più di aver un capo di governo non perfettamente allineato e lo vogliono tirar giù come il premier egiziano, come il siriano Assad e lo stesso Gheddafi. I globalisti contestano all’Italia di non essere completamente asservita ai loro voleri e di voler resistere alla grande rapina. Se riusciranno a tirar giù Berlusconi con un processo, magari condannandolo  per incitamento alla prostituzione, la sinistra globalistà potrà prendere il potere e come da copione già scritto dagli Angli, potrà dare il via alle privatizzazione di ogni cosa, come tanto piace al buon Bersani. Si privatizzerà tutto quanto resta di italiano, per pagare le truffe alle banche internazionali ed alla BCE.
Costoro hanno prestato fittiziamente denaro, comprando titoli di credito italiani a condizioni per noi impossibili da sostenere nel tempo e quindi con un destino di insolvenza per noi già segnato.
Quarta stretta: l’attacco al Papa
Il Papa non è solo il capo di una religione, è un potere politico e temporale con i suoi addentellati in ogni parte del mondo. La ricchezza del Vaticano è troppo ghiotta per i potentati finto protestanti, anglofoni, i quali non sperano altro che di mettere le mani sulla ricchezza millenaria della Chiesa. Ecco che arriva una fantastica campagna mediatica, con un’enorme richiesta di risarcimento  danni, provocati dai preti pedofili nei paesi anglosassoni. L’attacco al Vaticano è in se l’attacco alle nazioni cattoliche, viste come il maggior ostacolo alla omologazione mondiale voluta dal pensiero unico delle Elites, che stà imponedosi in vario modo in tutti i paesi del mondo. Vuole essere inoltre una poderosa delegittimazione del suo potere reale.
Quinta stretta, Confindustria: tagliate le pensioni e vendete il patrimonio dello Stato.
Crisi, Confindustria attacca il governo  “Lo scenario italiano è drammatico” avverte la presidente Marcegaglia e rileva giustamente che non ci sono politici italiani che tentano di proteggere l’Italia. La sinistra pur di far cadere il governo si astiene da ogni forma di collaborazione su temi economico finanziari con il PDL e lo stesso PDL evita accuratamente di approvare misure troppo impopolari da solo. Gli imprernditori italiani fanno i fatti loro, cercando  di cavarsela come possono, magari facendo affari dalla svendita dell’Italia.
Senza più pudore, ne remore, gli americani hanno nel frattempo dichiarato di essere stati loro, i registi ed i fautori della conquista della Libia. Tutto ciò per poter anteporsi alle mire coloniali della Francia di Sarkozy e della Gran Bretagna di Cameron. Autentici avvoltoi sulla carogna.
E’ una gran brutta storia. I cittadini italiani meno tonti dovrebbero chiedere urgentemente alle forze politiche di prendere posizioni unitarie nette e di contrastare le mire di FMI e BCE, nonchè di proibire le truffe di borsa con i CDS. Ma sulla borsa di Milano in mano agli inglesi cosa possiamo fare?
Ripudiare il debito come ha fatto l’Islanda sarebbe bello, ma necessita di uomini coraggiosi e per il momento se ne vedono molto pochi. Rifare una nostra, nuova, moneta nazionale, o adottare una serie di monete locali come il Sereno, il Buono locale di Mutuo Soccorso  del Veneto, il Nauno in val di Non e lo Scec in Toscana, Campania e altre regioni. Sarebbe troppo bello.
Gli italiani sono purtroppo di memoria corta e  hanno dimenticato sia l’attacco alla lira del ’93 e relativa svalutazione in una notte del 30%, sia il tracollo totale e l’immiserimento dell’altra Italia: l’Argentina,  quella che era stata un tempo la prncipale economia agricola americana.
In tutti i casi saremo costretti ad una guerra, che se andrà bene potrà essere commerciale, di svuotamento delle ricchezze e di isolamento e condizionamento internazionale.
In caso contrario, considerando le forze di polizia e di intelligence, inglesi e israeliane (vedi Sicurglobal del fondo Sterling) , presenti sul nostro territorio, assieme alle forze di dissuasione americane ubicate in ogni regione italiana, saremo costretti a rinunciare alla nostra sovranità per diventare definitivamente i camerieri e gli esattori degli angli.
Questo è il dramma nella sua cruda ed essenziale realtà,  le chiacchere che si sentono e vedono, sono solo  scemenze con cui ci intrattengono i telegiornali e giornali di regime!
Lino Bottaro/stampalibera
Seguono le notizie di Rai news
Fonte: Rai news

Aumenta la pressione sull’euro

Milano, 20-09-2011

Piazza Affari apre a -1,30% e tutte le maggiori borse europee sono negative, in avvio, dopo la decisione di Standard and Poor’s di tagliare il rating dell’Italia. Aumenta lo spread Btp/Bund, che si riavvicina alla soglia psicologica dei 400 punti base.

Asia preoccupata per tenuta dell’euro
Borse asiatiche contrastate. Tokyo chiude in calo dell’1,6%, Seul termina positiva dello 0,94%. Hong Kong perde lo 0,31% e Shanghai cresce dello 0,58%.

Pessime nuove dall’America
L’Agenzia Usa Standard & Poor’s ha declassato a sorpresa il rating sul debito italiano portandolo ad “A” dal precedente “A+” e confermando peraltro un
“Outlook negativo”, cosa che non mette al riparo il Paese da altre future revisioni al ribasso sulla sua capacita’ di fare fronte al debito pubblico, uno dei piu’ elevati d’Europa.

Un paese che non cresce
“Il downgrade – ha spiegato l’agenzia di rating in un comunicato diffuso lunedi’ sera – riflette la nostra visione sulle prospettive di crescita indebolite”. Nel mirino degli analisti “la fragilita’ della coalizione di governo in Italia” che, con “le divisioni politiche all’interno del Parlamento”, rischia di “limitare la capacita’ del governo nel rispondere incisivamente alle sfide macroeconomiche interne ed esterne”. Una situazione che, a
detta di S&P, potrebbe vanificare gli sforzi per far quadrare i conti e rilanciare la crescita.

“Riteniamo che il rallentamento dell’attivita’ economica italiana rendera’ difficilmente raggiungibili gli obiettivi fiscali rivisti dal Governo”, ha infatti aggiunto l’agenzia. Stando alle nuove proiezioni di S&P il Pil italiano crescerà mediamente dello 0,7%
annuo, tra quest’anno e il 2014, meno cioe’ dell’1,3% annuo inizialmente previsto. La revisione di S&P ha colto di sorpresa i mercati che fino la scorsa settimana scommettevano sul fatto che Moody’s sarebbe stata la prima ad abbassare il rating sul debito italiano, una decisione che l’agenzia ha deciso invece di posticipare
di un mese.

“Standard & Poor non crede all’Italia”
“La crescita è troppo debole e il governo troppo fragile per
scongiurare il peggio. Il suo debito pubblico supera quello di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda messi insieme, ma a differenza di questi ultimi l’Italia
è troppo grande per essere tirata fuori dai guai”. Così il Wall Street Journal: “Alcuni funzionari italiani sostengono che il governo sta preparando un altro round di misure che mirano ad affrontare le debolezze sistemiche dell’economia del paese, leggasi: mancanza di competitività delle imprese italiane e disoccupazione giovanile. La già lenta crescita sta ormai procedendo a passo d’uomo”.

FT: dopo la Grecia, l’Italia getta ombre sull’euro
Il declassamento del debito sovrano da parte di standard & poor’s rimette l’italia al centro della crisi dell’eurozona, scrive il Financial Times:  ”Il downgrade – scrive ft – ancora una volta spinge l’Italia al centro della crisi dell’eurozona dopo diversi
giorni di intense preoccupazioni per le prospettive di un imminente default della Grecia”.

Palazzo Chigi: S&P fa politica
“Il Governo ha sempre ottenuto la fiducia dal Parlamento, dimostrando così
la solidita’ della propria maggioranza. le valutazioni di Standard & Poor’s sembrano dettate piu’ dai retroscena dei quotidiani che dalla realta’ delle cose e appaiono viziate da considerazioni politiche – si legge in una nota di Palazzo Chigi - Vale la pena di ricordare che l’italia ha varato interventi che puntano al pareggio di bilancio nel 2013 e il governo sta predisponendo misure a favore della crescita, i cui frutti si vedranno nel breve-medio periodo”.

Euro crisi più acuta
Il taglio del rating sul debito italiano da parte di S&P aumenta i timori di un
effetto contagio della crisi greca nell’area euro, incoraggiando gli investitori a puntare su mercati piu’ sicuri.

32 Commenti a “Si stringe il cappio al collo dell’Italia”

  • icecube:

    “Standard & Poor non crede all’Italia”
    “La crescita è troppo debole e il governo troppo fragile per scongiurare il peggio. Il suo debito pubblico supera quello di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda messi insieme, ma a differenza di questi ultimi l’Italia è troppo grande per essere tirata fuori dai guai”

    che strano, l’Italia è troppo grande per essere tirata fuori dai guai, quando invece sono le Banche (vere e proprie bagnarole) loro sono “troppo grandi per fallire” non ci trovate niente di strano?

  • Paolo:

    E’ chiaro che questi attacchi sono pretestuosi e concertati.La sinistra italiana al servizio
    dei De Benedetti,come nota il giornalista vogliono impossessarsi delle ultime risorse italiane.
    Americani e inglesi,stampano carta straccia e vengono a comprare a due soldi le nostre ultime realtà produttive.La signora Emma cheide i soldi delle pensioni.
    Che fare?
    L’Europa è in balia dei poteri forti angloamericani, i tedeschi come al solito si dimostrano un nulla storico.
    Dobbiamo trovare nuove alleanze ad esempio la Cina. I russi non sono affidabili.
    Come fare se siamo un continente occupato militarmente da forze angloamericane?

  • Marco:

    Grazie Lino per l’analisi ed il riepilogo.
    Sono mesi,anzi ormai più di tre anni che sappiamo che sarebbe arrivata questa tempesta contro l’ Italia.

    Grazie per tutto quello che stai facendo ed ora avanti verso questa tempesta col sorriso del Movimento Sereno.
    A presto
    Marco Donato

  • Alvise:

    La Cina ha già deciso di dotarsi di una propria agenzia di rating cui dovrebbe presiedere Romano Prodi.
    Il prode italiano in fondo è un galantuomo anche se è cresciuto sotto l’ala di Goldman Sachs e di altre figure porche della prima repubblica, non per niente collabora con l’Impero celeste dopo aver insegnato negli ultimi anni all’università di Shanghai.
    Prodi aborrisce la guerra e per questo fu demissionato nel 1998 nell’imminenza dell’aggressione NATO alla Jugoslavia di Milosevic che si sentiva sicuro come Ghedaffi dopo essere stato l’artefice della pace di Dayton.
    Il programma del governo Prodi nel 2008 era strepitoso: imponeva l’obbligo di detenere una sola carica pubblica retribuita, ha posto il plafond retributivo di 250 mila euro ai dirigenti pubblici, ha concesso bonus sostanziosi alle pensioni medio-basse e aveva varato quelle norme antievasione che ora vergognosamente vengono ri-adottate da Tremonti-Berlusconi.

    La Cina, forse su suggerimento di Prodi, ha istituito un Ente che conferisce una specie di premio Nobel alternativo. Il primo di questi premi, quello per la Pace, sta per essere assegnato a Vladimir Putin (e giustamente).

    • Victor:

      Ciao Alvise,

      a proposito di Prodi, cosa ne pensi delle privatizzazioni degli anni ’80 in cui fu coinvolto?

      • Alvise:

        Ne penso male ma Prodi è anche sincero.
        Disse che De Benedetti si trovò favorito nelle privatizzazioni per via di quel ‘taglietto’ cioè grazie al fatto di essere circonciso.
        L’Alfa Romeo fu praticamente donata alla Fiat perchè la Ford poteva comprarla per chiuderla come fanno spesso gli americani e perchè Agnelli andava dicendo che l’industria dell’auto italiana sarebbe scomparsa entro breve se non si superava una dimensione critica, da poter fare un’economia di scala.
        La Fiat sarebbe scomparsa anche se avesse avuto un vero concorrente qui in loco perchè a quel tempo la finanza ebraica garantita dagli ebrei Elkann non era ancora entrata in gioco come avvenne dal 2004 in poi.

        Prodi notificò che Aldo Moro si trovava in via Gràdoli perchè l’aveva appreso durante una seduta spiritica. Poteva dire di più senza rischiare l’osso del collo ? Chi ebbe invece un contegno criminale ignorando la segnalazione di Prodi relativamente a via Gràdoli ?

        Prodi deve la sua carriera ai noti burattinai ‘occulti’ ma è un galantuomo che aborrisce la guerra ed oggi non ha bisogno di servire più i vecchi padroni sovrannazionali.

  • G.Cesarini:

    Propongo di far saltare con delle bombe le sedi di tutte agenzie di rating americane e di decapitare i loro manager in Piazzale Loreto.

    • icecube:

      Mi propongo come carnefice, però lo faccio a modo mio… piccoli tagli fatti in punti cruciali, poi potrete anche appenderli… a scolare.

      • G.Cesarini:

        Ci sto: affare fatto, allora! Aggiungerei come ciliegina sulla torta anche una tortura in stile “brave heart”, dove a quei pezzenti gli venga aperto il torace e strappato piano piano quel cuore di pietra che hanno: durante la visione del film feci il tifo per la vittima Sir William Wallace, nel nostro caso invece faro’ il tifo per il boia.
        FREEDOM !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Alvise:

    E’ un caos pilotato. Il loro primo obiettivo è di trasferire l’onere del (virtuale) default del dollaro americano sull’euro e sul resto del mondo. Poi ci si vuole liberare della macchietta berlusconiana facendo attenzione che l’Italia non si sganci per stanchezza e vergogna dal suo impegno criminale in Libia anzitempo.

    L’Italia, che è il più insidioso concorrente della Germania sui mercati internazionali e non può essere paragonata alla Grecia. L’export della Grecia è equivalente a quello della sola nostra provincia di Vicenza.
    Il patrimonio industriale e la capacità produttiva dell’Italia sono ancora di dimensioni gigantesche (a differenza di Spagna e Grecia). Certo con questo terrorismo finanziario si vuol dare il colpo di grazia al nostro welfare e impadronirsi del Paese tramite privatizzazioni nello stile del saccheggio della Russia di Eltsin.

    Visto che l’Italia partecipa attivamente nelle guerre coloniali di predazione, essa dovrebbe aver titolo per incamerarne i dividendi. O forse sono proprio queste guerre fallimentari condotte in funzione gregaria la palla al piede, guerre interminabili contro i nostri stessi interessi e sotto la guida di banditi sanguinari pericolosi in prima istanza proprio per noi alleati dato che si tratta di psicopatici criminali.

  • Caro Lino,

    su una cosa non sono d’accordo, sull’attacco al vaticAno.
    A parte il fatto che non capisco di che attacco tu parli, e se ti riferisci alla pedofilia, mi
    sembra una scoperta tardiva e sacrosanta.
    Ma tieni presente che Ratzinger è dei loro, ha parlato un paio di volte nei suoi discorsi
    di Nuovo Ordine Mondiale, ed inoltre sia lui che Bertone sono pappa e ciccia con l’opus dei (scritto intenzionalmente minuscolo).

    E’ la storia del capitalismo che vive di crisi.
    Prima c’è una fase di crescita, lunga, lunghissima, anche settant’anni.
    Poi creano ad arte una crisi, innescata sempre da finanzieri e banchieri, allo scopo
    di rastrellare ricchezze VERE, quali aziende in crisi, fabbriche, immobili, per quattro soldi.
    L’economia tracolla, la gente va in miseria, loro fanno man bassa, e quando i prezzi
    risalgono, le loro ricchezze sporche di sangue sono aumentate in maniera esponenziale.
    Ed allora si può ripartire.
    Fu così nel 1929, ed in parte nella modesta crisi degli anni Ottanta.
    Karl Marx lo aveva analizzato egregiamente.
    Ma questa volta non andrà come pensano e come hanno architettato, perché migliaia
    di persone CONSAPEVOLI nel mondo prenderanno in mano le redini delle macerie da
    loro lasciate, e cambieranno la storia.
    I tempi sono maturi.

    Se insieme al capitalismo viene giù anche il vaticAno, farò una festa doppia.
    Spero solo di esserci, per godermi lo spettacolo…

    • Lino Bottaro:

      Cara Elisabetta concordo con te, ma vorrei ribadire che l’attacco al Vaticano è consistito per la prima volta nel mettere il Papa nel banco degli accusati. Non era mai stata pensata questa storia. Vogliono processarlo. Non credo che sia veramente per quanto è successo con i preti pedofili, perchè proprio chi fa da grancassa all’evento sono giornali e istuzioni rette da personaggi poco raccomandabili. Credo in definitiva che sia proprio un attacco alla figura del papa come capo e qundi leader con un seguito popolare ed un potere temporale. Mi guardo bene dal difendere il Vaticano al quale non riconosco particolari meriti.
      Ciao e a presto.

      • Alvise:

        Le diocesi americane sono state letteralmente sbancate perchè in preda all’imbarazzo e costernazione causate dai titoli della quotidianamente tambureggiante stampa mainstream (tutta sionista) i vescovi hanno accettato un patteggiamento extra-giudiziale per indennizzare presunti ‘abusati’ di 30 o 40 anni fa che oggi hanno i capelli bianchi e talvolta vivono sotto i ponti senza più nulla da perdere. E senza serie prove documentali impossibili da produrre dopo un così lungo lasso di tempo.

        Si è trattato di una class action (nel qual caso in America gli avvocati fanno carte false e poi incassano il grosso dell’indennizzo) pilotati dalla grande consorteria di avvocati sionisti, i Dershowitz. La responsabilità per reati di pedofilia è personale e i preti colpevoli avrebbero dovuto semmai risponderne individualmente.

        La chiesa cattolica è stata così distrutta: il cardinale Bernardin di Chicago (origini venete) si suicidò, gli arcivescovi di Boston e Los Angeles (entrambi papabili) sono stati riposizionati in Vaticano quasi come rifugiati politici.

      • icecube:

        Non sarebbe male però mettere alla stessa stregua i rabbini ebraici, anche perché non sono affatto da meno, anzi! razza bastarda doppia mostarda, provare per credere.

      • Carissimo Lino,

        quella di chiamare in tribunale il papa è una boutade senza
        conseguenze di un fantasioso avvocato americano.
        Essendo il papa capo di stato estero, e non esistendo
        accordi di estradizione col vaticano, finirà in nulla.
        Quanto al fatto che le gerarchie ecclesiastiche si
        oppongano all’andazzo attuale, occorre, credo, una
        riflessione in più…
        Lo fanno a parole, ma nei fatti…mai come ora sono
        impegolati con Mammona e con lo Zeitgeist generale,
        lo Spirito dei Tempi.

        • Cara Elisabetta concordo con quello che dici, tuttavia la pressione mediatica tende a ridimensionare il potere e l’autorevolezza della chiesa e non per motivi etici ma per togliere di mezzo una entità sovrana ingombrante e manipolabile solo parzialmente. E’ ormai un piano palese degli Angli che come riuscirono a creare il protestantesimo a loro esigenza così cercano ora di distruggere il cattolicesimo che conserva un alto potere di persuasione sul popolo. Senza entrare nel merito dell’onestà della classe dirigente.
          Ciao e a presto
          PS ti andrebbe di segnalarci dei “viaggi dell’anima’ viaggi, diciamo etici e rispettosi delle tradizioni, culti, credenze degli altri? Viaggi intesi come momento di arricchimento interiore e scoperta? Li potremo ospitare nel blog-

  • luca:

    Ottimo articolo di Lino Bottaro!anche se io aggiungerei,che uscire poi dall’euro e in definitiva un collasso totale della UE come è impostata oggi non sarebbe un male,anzi un bene non solo per noi,ma per tutte le altre 26 nazioni (tale discorso non vale per la Germania). Anche se sono dell’opinione che da quest’anno all’anno prossimo se qualcosa non cambia,ci saranno decine di milioni di persone a protestare praticamente ogni giorno per le strade d’Europa,poi vedremo cosa accadrà veramente!

  • Silvio:

    Standard & Poor’s, così come anche Moodys e Fitch, sono notoriamente in palese conflitto di interessi, considerate le loro innumerevoli connections con banche d’investimento, hedge funds, corporations, vari think-tank neo liberisti e speculatori “accreditati”.
    Hanno in mano, per chissà quale concessione divina, gli strumenti per punire quegli Stati sovrani che a loro insindacabile giudizio, non si allineamento perfettamente ai piani in agenda.
    Per valutare la loro credibilità e competenza, basti ricordare che finanche poche ore prima del crack, Lehman Brothers era accreditata di una A+++
    E pensare che la cosiddetta informazione mainstream, lungi dall’elevare una qualsivoglia forma di critica, li eleva al contrario al rango di inconfutabili oracoli.
    Vi prego… datemi una bustina, che devo vomitare!!!

  • emme:

    bella riflessione Lino. Non stanchiamoci di ripetere queste cose e speriamo che le apprendano piu’ gente possibile.
    Per quanto riguarda il processo al papa, non ci sarà. ho sentito un intervista a radio 24 di Tarfussen della corte dell’aia. Perchè il papa fosse accusato di crimini contro l’umanità bisognerebbe che risultassero ordini precisi di violenze ripetute su minori. e queste prove non ci sono.
    che abbiano nascosto è una cosa ( e di questo fanno SCHIFO), che abbiano ordinato è un’altra.

    P.S. colgo l’occasione per ringraziarti di tutto il pregevole lavoro che fate.

  • Alessio:

    Io non so voi, ma qui ogni pretesto è buono per dirne di ogni. ( non mi rivolgo a Lino Bottaro ovviamente ).

    Chi si è informato meglio sulla nascita della crisi finanziaria che stiamo vivendo, nella fattispecie al riguardo del fallimento di Lehman Brothers, sa anche che le valutazioni di Moody’s e Standard & poor’s lasciano il tempo che trovano. Se andiamo a vedere come sono andate le cose, queste due agenzie avrebbero dovuto perdere ogni credibilità, o almeno la loro autorevolezza andava ridimensionata. Se la sono cavata con giustificazioni agghiaccianti e con delle pene ridicole nei confronti di alcuni loro componenti, per aver di fatto contribuito al collasso finanziario più grande dei nostri tempi.
    La tripla A a Lehman Brothers è rimasta tale fino al giorno del fallimento e sono emersi collegamenti finanziari tra la banca e Standard & Poor’s, quindi si è lecitamente pensato che quest’ultima venisse finanziata per mantenere un rating alto nonostante la banca fosse assolutamente in rosso.. Stessa cosa per Moody’s. Loro hanno risposto che la loro attività non è quella di monitorare la bontà di un prodotto, ma la sua capacità di generare profitto, e il loro metodo si basa su una valutazione “personale” che potrebbe non aver nulla a che vedere con la realtà dei fatti.. ( in sotanza ).
    è come se un allibratore scegliesse di dare persa una partita anche se la gioca la migliore squadra o viceversa, solo perchè ne ha la facoltà e non rischia nulla, se non la faccia. Però questo a grandi livelli nasconde un meccanismo che può generare delle situazioni ricattatorie.

    Ora, visto che questo è risaputo, non vedo come si possa dare peso al commento di questa agenzia di rating nei confronti dell’economia di un paese. è evidente che le dichiarazioni di Standard & Poor’s vengono strumentalizzate a seconda della convenienza, oppure vengono usate come pretesto per lanciare attacchi a fine speculativo, però mi meraviglio che la politica e i media in generale si rivolgano a noi con il fare di chi prende sul serio le valutazioni di queste agenzie. è ovvio che fa comodo avere uno strumento così potente e immediato fra le mani, infatti gli U.S.A. pur conoscendo la vera misura del valore di queste agenzie, non smette di preoccuparsene ( come se fossero autorevoli ) così da dargli importanza. Ma è anche evidente che L’Italia in questi giorni si sta dando la zappa sui piedi per fare il gioco degli U.S.A.

    Lo sanno anche gli investitori più attenti che le compagnie di rating stanno lì solo per fare folklore, e per guadagnare con un mestiere inventato dal nulla.

  • Gerog:

    Qui si disfa l’italia o si muore.

  • martin:

    Qui gli unici che dobrevero stringersi il cappio al collo sono TUTTI I POLITICI e TUTTI QUELLI PICCOLI SPECULATORI e TUTTA LA GERARCHIA ECLESIASTICA….mi sorprendo che tutti si sorprendano di come stanno le cose !!!! cazzo, ma pensate che le cose piombano cosi,dal nulla,e che proprio ci sia il bisogno di canali oscuri e soterranei per prendersi le richezze di un paese !!!!!! apena arrivato in Italia l’unico tipo che mi affito un apartamento,a Trento,era un settantene millardario,mi prendeba il “60 %” del stipendio di operaio,in nero,aveva nel suo ufficio un ritrato di berluska ed uno di giovanni paolo secondo,era incazzato nero un giorno perche gli investimenti a 20 anni che aveva fatto con la banca non gli avrebero resso quanto si aspetaba !!!!! lui ne avrebbe avuto 90 !!!!!!! e questo è solo un esempio !!!! grazie a gente come questo si è finiti cosi,grazie alla strema avidita, di chi se ne sbate anche dall proprio vicino di casa,grazie a tutti quei paperoni italianissimi che indossando la “azurra”e portano il bottino in Svizzera,grazie ai mille Pavarotti,Bocelli,Valentini Rossi,che pur di evitare di pagare una maledetta tassa se ne inventano di tutto e di piu,grazie al mio datore di lavoro che ci taglia giornate di lavoro con stipendi di fame e lui non scende il culo della Porsche Cayene,grazie al mio vicino di casa che avendo una ditta di smalti sintetici,scarica la merda di suoi rifiutti nell bosco ( gli costa di meno pagare una multa che il camion di rifiuti speciali)e potrei continuare ma mi fermo qui,e poi ci perdiamo in strani comploti,diamo le colpe ai “sionisti”al “nwo” !!!!!!! ma cari miei,guardiamoci atorno,la colpa non è del maiale senon di chi gli da da mangiare !!!!!! tutti questi cattivoni che ci vogliono stringere il cappio al collo….per favore !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • archimede:

    ..blup..e mò?

    ..io stò preparando 1500 ami per la pesca allo squalo, se i signori politici vogliono farmi la cortesia da prestarsi come esca…si accomodino, sempre ben venuti.

  • niki:

    Il Silvio paladino dell’antiglobalizzazione è una di quelle belle notizie che uno si aspetta da tempo. L’ultimo baluardo contro la sinistra globale (sic) sterminatrice di esseri umani indifesi e prossimo referente alla riunione dei paesi non allineati, seduto al fianco di Chavez, Castro e il fantasma di Gheddafi .Pur di dire qualcosa di nuovo che si farebbe !

    • Caro Niki non mi pare che sia stato detto quello che tu scrivi. Berlusconi è come gli altri camerieri del potere che avendo interessi privati e pubblici da difendere si pone in maniera solo un pò più critica rispetto a quanti sarebbero disposti a vendere l’anima al diavolo per entrare nella stanza del potere dopo anni di frustrante digiuno. Silvio è e rimane il globalista della repressione di Genova. Tuttavia oggi sembra essere uno che cerca o meglio cercava gli interessi nazionali (vedi contratti di favore con la Libia ) e per questo è inviso a quanti lo hanno finanziato perchè occupasse il posto che occupa. Infine, la sinistra globale non esiste è solo un giochetto per utili idioti. Esiste solo la sovranità nazionale o la sudditanza ai poteri internazionali. Questa è l’unica vera e grande suddivisione delle forze politiche nel mondo. il resto è distrazione e depistaggio deviante. Se continuerà a leggerci capirà.
      Cordialmente.

    • gino:

      Berlusconi che si circonda di ministri come Sacconi o di quell’altro nano del quale mi sfugge il nome,non è certamente lucido di mente.
      Purtroppo chi spera in questa sinistra di Bersani che chiama a governare, amici banchieri
      o pseudo filosofi, credo che abbia riposto male le sue speranze.
      Il dramma è che sono tutti dei servitori ricattati.
      Non parliamo della stampa,è letterlalmente vomitevole.
      L’unica speranza sono rimasti gli angloamericani,che nella speranza di distruggere l’Europa,scelgano una strada nordafricana,consegnando nelle mani della popolazione
      questi vili.Chissà come sarebbero contenti Cesarini e Icecube.

  • Livio:

    eccellente articolo. bravo Lino.

  • manlio:

    Da quando gli stati hanno perso la sovranità monetaria, di fatto hanno perso anche la sovranità nazionale.
    Oggi un gruppo di malfattori tiene in pugno gli stati e decide se farli fallire o meno.
    Provo rabbia ogniqualvolta vedo in televisione i vari politici da strapazzo dare ricette di tutti i tipi per risolvere questa crisi immane, sapendo benissimo, invece, che sino a che non si riacquisterà la sovranità nazionale e monetaria non c’è un cz. da fare.
    Sono tutti masochisti e nel contempo sadici questi maiali.
    Oggi al potere ci vorrebe un dittatore con le palle, che ha il coraggio e la forza di prendere per le palle questi porci e mandarli tutti alla ghigliottina.
    Sino a che ai vertici politici ci saranno burattini venduti ai poteri forti, non c’è un c…. da fare.
    Una cosa possiamo farla: asteniamoci dall’andare a votare.
    Chi si reca alle urne fa il gioco di questi criminali. Nessuno, ripeto nessuno più fa i nostri interessi. Sono tutti venduti ai poteri forti.
    A me personalmente dei fatti di cronaca rosa che investono i politici non me ne fotte un cazzo, ci sono altri problemi serissimi e di vitale importanza per il futuro dei nostri figli che questi stronzi non parlano e non vogliono affrontare.

  • Credi:

    Caro Manlio, ormai questi fanatici che governano il globo non hanno più niente in mano……aspettate per vedere e, per carità…..non provare ne rabbia ne rancore, non ti aiuta e poi non serve a nulla: tutto quelloo che di buono verrà è stato già fatto ed a breve sarà esecutivo: non temete carissimi, pazientate ancora un pò e non preoccupatevi di nulla.
    Grazie

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Gianni Lannes
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