In Germania, la Corte Costituzionale svolge davvero il proprio ruolo di difesa della Costituzione e della Sovranità Popolare. Infatti il suo presidente rivendica la necessità di un referendum popolare per avvallare i salvataggi finanziari degli altri paesi membri, che comporterebbero l’ennesima cessione di sovranità nazionale all’UE e ai suoi burattinai. Succede anche in Italia?
FERMENTO IN GERMANIA PER I SALVATAGGI DELL’UNIONE EUROPEA MENTRE L’ALTA CORTE PRETENDE UN REFERENDUM
Da ComeDonChisciotte.org – Data: Martedì, 27 settembre
DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
Telegraph.co.uk
La massima autorità giudiziaria tedesca ha avvertito categoricamente che non ci potrà essere alcuna resa di altri poteri fiscali all’Europa senza una nuova costituzione e un nuovo referendum, e il tutto complica molti i piani per aumentare la potenza di fuoco della struttura di salvataggio dell’UE fino a due milioni di euro.
Andreas Vosskuhle, presidente della corte costituzionale, ha detto ai politici che non ha l’autorità legale per depennare i diritti del popolo tedesco senza il loro esplicito consenso.
“La sovranità dello stato tedesco è inviolata ed è ancorata in modo perpetuo alla leggi fondamentali. Non può essere accantonata dal parlamento (anche con i suoi poteri di emendare la costituzione”, ha detto.
“C’è poco spazio di manovra per poter attribuire i poteri degli stati centrali all’UE. Se si volesse andare oltre questi limiti – che potrebbe essere politicamente legittimo e desiderabile – allora la Germania dovrebbe darsi una nuova costituzione. Sarebbe necessario un referendum. Tutto ciò non può essere fatto senza il popolo”, ha detto al quotidiano Frankfurter Allgemeine.
Questa intervista straordinaria arriva solo pochi giorni dopo che il Bundestag ha votato una legge per riorganizzare il fondo di salvataggio dell’UE da 440 miliardi di euro (EFSF) consentendogli di acquistare preventivamente le obbligazione dell’UEM e di ricapitalizzare le banche.
Le tensioni stanno salendo quando si è appreso nel corso della fine settimana che i funzionari stanno lavorando a dei progetti abbozzati dal Tesoro USA e dalla Commissione Europea per incrementare la potenza di fuoco dell’EFSF fino a 2 trilioni di euro, in contemporanea ai prestiti della Banca Centrale Europea.
Carsten Schneider, il portavoce per la finanza dei socialdemocratici, ha chiesto che la Cancelliere Angela Merkel e il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble chiariscano le loro “vere intenzioni” prima del voto di giovedì.
“Washington e Bruxelles hanno preparato un nuovo programma multi-trilionario, mentre al Bundestag e al pubblico tedesco è stato detto qualcosa di fuorviante. Questo è inaccettabile”, ha riferito.
Il principe Hermann Otto zu Solms-Hohensolms-Lich, il vicepresidente del Bundestag e a capo del dipartimento della finanza dei Liberi Democratici (FDP) nella coalizione al governo, ha espresso il suo disappunto per i piani segreti.
“Se il Ministro delle Finanze tedesco non assicurerà immediatamente che non ci sarà alcuna iniziativa basata sull’indebitamento, io non voterò questa legge. Ci potremmo anche risparmiare mesi e mesi di trattative se questo alla fine comporta la circonvenzione del Bundestag e che ci vengano dati gli avanzi”, ha detto.
L’accusa che i dirigenti tedeschi stiano cospirando con i funzionari dell’UE per togliere potere al Bundestag è molto importante, visto che raggiunge il cuore del focoso dibattito degli ultimi mesi sull’usurpazione della democrazia tedesca da parte dell’UE. Vosskuhle ha riferito che l’improvvisazione di politiche a largo raggio è diventata “pericolosa” e si è detto preoccupato per il modo in cui si sta tentando di eludere il ruolo delle legge con accordi sottobanco. “La Germania ha grande rispetto per il ruolo della legge. La gente si aspetta che la classe politica obbedisca alle regole.”
Ha ricordato ai dirigenti che la corte ha già fissati confini precisi ai salvataggi dell’UE in una sentenza all’inizio dei questo mese, anche se ha dato il via libera al pacchetto di misure realizzato sinora.
“Il nostro giudizio chiarisce che il Bundestag non può abdicare le sue responsabilità fiscali a altri attori. E non possono essere creati meccanismi permanenti che comportino una presa in carico delle passività di altri stati”, ha detto. Quando gli è stato chiesto se allora gli eurobond sono vietati, il dottor Vosskuhle ha affermato che le sentenze dei giudici sono “abbastanza chiare”.
Ewald Nowotny, il governatore della banca centrale austriaca, ha detto che sarebbe un grave errore cercare di costringere la Germania a una decisione così forte e importante senza l’assenza del suo popolo.
“È abbastanza pericoloso il fatto che in Germania stia montando un sentire che la nazione sia stata usurpata e che una nazione così importante sia stata messa in minoranza alla BCE”, ha detto a Der Standard.
Ci sono pochi dubbi che la Cancelliera Merkel posso riuscire a far approvare la legge per l’EFSF senza l’aiuto dei Socialdemocratici e dei Verdi. È meno chiaro come possa riuscire a sopravvivere senza che la propria coalizione abbia la maggioranza assoluta, il leader dei Verdi Jurgen Trittin ha detto che il suo governo dovrebbe “terminare” se dovesse affidarsi ai voti dell’opposizione.
Il suo compito è diventato ancora più arduo dopo che Standard & Poor’s ha suggerito che la Germania potrebbe perdere il suo rating AAA se la struttura di salvataggio dovesse fortemente espandersi.
“Per l’EFSF non ci sono più possibilità di indebitamento prive di rischio”, ha detto David Beers, il direttore di S&P’s sui rating dei debiti sovrani. “Stiamo arrivando a un punto in cui l’utilizzo delle garanzie […] non avrà più spazio”, ha detto, aggiungendo che le varie opzioni che si stanno valutando possono avere “potenziali implicazioni sul credito”.
I Socialdemocratici stanno usando la propria influenza politica sul voto dell’EFSF per applicare “haircut” ancora maggiori per le banche che hanno titoli del debito greco. Tutto questo crea una nuova serie di pericoli.
Il direttore di Deutsche Bank, Josef Ackermann, ha implorato i politici di non aprire il “Vaso di Pandora”, mettendo in guardia su un effetto domino in tutta l’Europa se dovesse essere modificato l’accordo esistente sul 21 per cento di depennamento del debito greco. “Se il settore finanziario venisse ancora indebolito, l’economia reale dovrà pagare un duro prezzo”, ha detto.
Pavan Wadhwa di JP Morgan ha detto che una maggiore ristrutturazione del debito greco potrebbe provocare effetti indesiderati se non venissero poste in essere misure adeguate. “Se dovesse succedere senza un piano simultaneo e credibile per ricapitalizzare il settore bancario, potrebbe provocare una crisi importante”, ha detto.
La banca ha detto che l’eurozona sta “cadendo in recessione” proprio quando le misure di austerità colpiscono più duramente. Ci si aspetta che la BCE tagli i tassi di interesse di 50 punti base all’inizio di ottobre.
26.09.2011
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE





























Angela, prenditi la Padania e butta via tutto il resto.
pirla!
Palermo paga i dipendenti per spalare neve a luglio
Il caso di un dipendente della provincia siciliana che, solo ad agosto, ha richiesto il pagamento di 200 ore di straordinario per lo spalamento di una neve che non c’è. Altre 215 ore gli erano state pagate nei mesi precedenti. Fino a quando qualcuno in Provincia ha bloccato i pagamenti di SEBASTIANO MESSINA
PALERMO – C’è un motivo, se la Sicilia spende otto volte di più della Lombardia per gli stipendi dei suoi 17 mila dipendenti, c’è un motivo se la Regione Siciliana ha il record italiano di dirigenti, funzionari, assistenti, consiglieri e consulenti: qui c’è tanto, tanto lavoro da fare. Per esempio, a luglio tocca spalare la neve. Sì, proprio a luglio, quando il termometro segna 19 gradi di minima (e 30 di massima), nell’isola del sole c’è la neve.
Ma dove, sulla spiaggia di Mondello? Sulla scogliera di Cefalù? Davanti al Duomo di Monreale? Questo, al momento, è un segreto. Però da qualche parte la neve deve esserci, a luglio, in provincia di Palermo, se il signor Salvatore Di Grazia, assegnato al servizio di Protezione Civile, ha chiesto e ottenuto dalla Provincia il pagamento di 42 ore e mezza di straordinario (più altre tre di straordinario notturno) per “spalamento neve”.
Voi penserete: magari gli hanno pagato gli arretrati dell’inverno scorso. Macché. Quelli glieli avevano liquidati subito: 103 ore a gennaio, 92 a febbraio, 70 a marzo. Tutto lavoro straordinario, pagato a parte, che dall’inizio dell’anno a oggi ha rimpolpato la busta paga dell’instancabile Di Grazia di una cifretta pari a sei mesi di stipendio di un precario palermitano: 5165 euro.
Poi, a marzo – purtroppo – persino sulle cime delle Madonie l’ultima neve si è sciolta. E gli spalatori hanno smesso di spalare (e di farsi pagare gli straordinari). Tutti, tranne Di Grazia. Il quale, come quel giapponese sull’isoletta che non sapeva della fine della guerra, ha continuato a spalare una neve che vedeva solo lui. E alla fine del mese, si capisce, presentava il conto all’ufficio del personale. Diciassette ore di spalamento ad aprile (minima registrata, 10 gradi). Cinquantatre sotto il sole di maggio. Trentotto, sudando, nelle torride giornate di giugno. Lui spalava, spalava, e la neve non finiva mai. Anzi, più il caldo si faceva insopportabile e più il lavoro aumentava. Quarantaquattro ore di spalamento neve a luglio (30 gradi all’ombra). Per toccare, in pieno agosto, l’apice dello sforzo: duecento ore.
Dicono alla Provincia che davanti a questa cifra un dirigente pignolo ha inarcato un sopracciglio. E ha bloccato il pagamento, quando ormai l’instancabile spalatore aveva già totalizzato 415 ore di straordinario. Il poveretto dev’essere rimasto di sasso – lo immaginiamo con la vanga a mezz’aria, davanti ai suoi cumuli di neve settembrina sulle spiagge di Bagheria – perché l’anno scorso nessuno aveva battuto ciglio quando s’era fatto pagare centodiciassette ore di “spalamento neve” straordinario nel solo mese di agosto, più altre ottanta a settembre (quando evidentemente nel Palermitano comincia il disgelo di fine estate).
Ma non finirà qui, si capisce. Lo stakanovista dello spalamento estivo farà ricorso al Tar, si incatenerà davanti alla Regione contro l’ingiustizia subita, cercherà un politico disposto a prendere a cuore la sua causa. E lo troverà di sicuro. Perché in Sicilia, lo sanno tutti, il lavoro è sacro.
(29 settembre 2011)
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/29/news/neve_agosto-22392932/
Georg…..
credo che la neve di palermo di cui si parla è diversa da quella che intendi tu !!!!!
qui in estate se ne forma parecchia di questo tipo di neve !!!!!!
hai capito di che neve sto parlando vero ?????
quella per cui micciche (sindaco della mia PANORMUS) è andato piu e piu volte all’ospedale ….completamente scoppiato …di neve e alcool !!!!!
anche se comunque qualcosa la stanno facendo ….ma qualcosina però…tirate per i denti ed a calci e spintoni…
..dato che l’unione europea ci stava per togliere tutti i prestiti e in piu voleva in dietro anche gli interessi !!!!
qualcosa invece che non hanno fatto lo sai qual’è….ed è mooolto grave questo !!!!!!
non hanno festeggiato come si deve la festa della nostra patrona….SANTA ROSALIA !!!!!!!
è stata la prima volta credo nella storia !!!!!!
Credi pure a quello che ti pare. Io so solo che quei soldi li abbiamo prodotti noi padani e che li hanno dissipati i conterranei di Micciché e Riina.
studia la storia prima di fare certe uscite…
Gorg….
quindi secondo te io avrei dissipato il tuo denaro ????
ma renditi conto di quel che vorreste sostenere voi finti padani ….perche quelli veri non ragionano come te…ne ho conosciuti tanti di quelli veri !!!!
molti di quelli che ragionano come te sono solo dei falliti invidiosi e tanti sono meridionali…quindi sangue venduto !!!!
io se non lo hai capito sto criticando proprio il comportamento degli amministratori siciliani che non credo si distacchino molto dai restanti italiani …..padani inclusi !!!!!
quindi come puoi vedere io sono con te ma a quanto vedo tu non sei con me !!!!
come vorresti che le cose cosi si aggiustino cosi ?????
io se avessi i tuoi soldi non sarei certo qui a discuterne con te…non credi ?????
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788842094630/La_zavorra/Enrico_Del_Mercato.html
http://www.agenzialarotta.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-sacco-del-Nord.pdf
La “padania” (così come l’Italia tutta) è patrimonio del popolo italiano, perché mai dovremmo regalarla ai tedeschi?!?
perche’ avendo dimostrato di essere un popolo di disonesti guidato da una elite di farabutti alla fine in un modo o nell’ altro saremo preda di qualcuno.
Ma nel futuro io vedo piu un italia “nord magreb” che “sud-krukkia”, non solo perche’ questo sara’ conseguenza della demografia, ma perche’ nei progetti dei krukki ( ammesso che ci siano ) non ci sono progetti per l’ italia …..a parte vederla meritatamente schiantare… visto che passato gli abbiamo gia’ ammollato diverse fregature .
La mia domanda era “perché regalarla”, non come andrà a finire… certo che se lo spirito è quello di chi è convinto di aver già perso in partenza non andremo molto lontano…
se sono tanti i padani come Georg allora meglio che se la prendano i tedeschi !!!!!!
ma poi ancora non ho capito bene una cosa !!!!!
di che cosa si vantano i padani di preciso ??????
di non essersi mai saputi costruire un futuro libero ed indipendente ?????
di aver lavorato ed essersi rotti la schiena ogni giorno per il dio denaro che ora gli volta le spalle ?????
di aver dato a mangiare a quei papponi di sionisti che li hanno dominati praticamente da sempre ???????
andate …andate ….andate a farvi un bel tuffo in piscina va !!!!!!
molti finti padani come Georg sono solo invidiosi dei meridionali…..molti addirittura sono meridionali immigrati e percio SANGUE VENDUTO !!!!!!
noi PANORMITANI ci siamo sempre ribellati ai sionisti che nei secoli volevano dominarci…
…forse anche per questo quelli come Georg sono invidiosi oltre che per il sole ed il mare e la nostra storia !!!!!
poi guarda caso ovunque vai nel mondo e dici di essere siciliano ti fanno festa e ti fanno camminare sui tappeti rossi ….
….chissa perche ????
….ed in ogni caso non si salvera’ nemmeno la germania. Tutto quello che leggiamo e’ fuffa, i giochi sono gia’ stati fatti
Tempo al tempo, non c’è nulla che possa salvare il popolo, se non il popolo stesso, e costui non verrà certamente in mente di salvarsi, perchè salverebbe il culo ai delinquenti che finora ci hanno svenduto, sfruttato, ecccc. eccc. nella cacca ci siamo tutti, anche quelli seduti sulla piramide, dobbiamo attendere che l’alta marea si alzi ancora un pochettino per chiudere definitivamente le olimpiadi della deficenza umana.
http://www.youtube.com/watch?v=SJ095CAwG8k
Questa è l’italia.
Questa non va salvata ma relegata con i suoi simili afroasiatici.
Noi siamo altra cosa, nel bene e nel male.
Wir wollen eine Zukunft ohne Italien.
Diritto & Rovescio
Il New York Times e l’International Herald Tribune, che è l’edizione internazionale del primo ed è anche la Bibbia dei manager che operano nel resto del mondo, hanno scritto un vivace reportage di una pagina intera sul Comune siciliano di Cominiti (Agrigento) che, pur avendo solo mille residenti, ha 64 dipendenti comunali. Fra di essi, in un paese senza traffico, ci sono anche un capo vigili e ben 8 ausiliari al traffico (800 euro al mese per 20 ore la settimana). Il sindaco dal 2002, Nino Contino, specialista nella riduzione della cellulite, dice che questi stipendi tengono in vita il paese. Domanda: se foste un lettore straniero, quanti titoli di stato italiani acquistereste?
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1736312&codiciTestate=1&sez=giornali&testo=&titolo=Diritto%20&%20Rovescio
Rifiuti Napoli, procedura infrazione Ue contro Italia
giovedì 29 settembre 2011 11:44
BRUXELLES (Reuters) – L’Unione europea ha comunicato oggi di avere avviato una nuova procedura di infrazione nei confronti dell’Italia in seguito al mancato adempimento di una sentenza di condanna della Corte di giustizia europea del 2010 sull’emergenza rifiuti in Campania.
“La Commissione chiede all’Italia di trovare soluzioni efficaci di gestione dei rifiuti a breve e lungo termine per la regione Campania”, si legge in una nota dell’esecutivo Ue.
“Su raccomandazione del commissario all’Ambiente Janez Poto�nik, si invia una lettera di avviso formale, ricordando all’Italia i suoi obblighi e la necessità di adempiere a una decisione del 2010 della Corte di giustizia Ue. Se l’Italia non lo farà, la Commissione potrebbe portare nuovamente il caso alla Corte e chiedere delle multe”.
La prima procedura di infrazione era stata aperta nel 2007. A marzo del 2010 la Corte di giustizia condannò l’Italia per aver violato la normativa Ue, non essendo riuscita a creare una rete di impianti adeguati a garantire lo smaltimento dei rifiuti urbani senza mettere in pericolo la salute umana e l’ambiente.
“La regione Campania manca ancora di un’adeguata rete di installazioni per lo smaltimento dei rifiuti. Esistono problemi ricorrenti nella raccolta e gestione dei rifiuti a Napoli e in diversi altri Comuni della Campania”, prosegue la nota. “Circa 6 tonnellate di vecchie balle si trovano ancora in depositi temporanei”.
La Commissione segnala che, “nonostante qualche miglioramento” dalla sentenza del 2010, la gran parte degli impianti previsti “sono ancora lontani dall’essere costruiti e i tempi forniti dalle autorità italiane sono spesso troppo vaghi”
Quando rileva la violazione di una norma europea, la Commissione Ue invia una lettera di messa in mora, concedendo allo Stato due mesi di tempo per adeguarsi.
In caso di mancata risposta o di giustificazioni non esaurienti, la Commissione può deferire il paese in questione alla Corte di giustizia, chiedendo il pagamento di una sanzione.
L’importo della sanzione viene determinato sulla base della gravità dell’infrazione, della durata e della necessità di evitare recidive.
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