Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

La BCE vuole annientare la nostra Sovranità Nazionale

Fonte: http://igienistamentale.wordpress.com

Le richieste del 5 agosto scorso al governo italiano Liberalizzazioni, flessibilità del lavoro e privatizzazioni

C’è chi l’ha definita un programma di governo, chi un diktat e chi ne ha messo perfino in dubbio l’esistenza. Di sicuro la lettera «segreta» spedita il 5 agosto scorso al governo italiano dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e dal suo successore in pectore, Mario Draghi, oggi governatore della Banca d’Italia, ha infiammato il dibattito politico dell’estate, e poi condotto ad una manovra di finanza pubblica di entità mai vista nella storia della Repubblica italiana. È un documento «strettamente confidenziale», e che era dunque destinato a rimanere riservato. L’abbiamo cercato e infine ottenuto, inutile dire, per vie traverse.

La lettera segreta di Trichet e Draghi è qui sotto, pubblicata nel suo testo originale, inglese, e nella traduzione, così che ciascuno possa farsi un’idea sulla forma e i contenuti. Tanto precisi e puntuali questi ultimi, quanto è esplicito, di certo estraneo allo schema classico della liturgia delle banche centrali, il linguaggio utilizzato. La drammatica situazione dei mercati di quei primi giorni d’agosto, l’ampliamento del differenziale tra i tassi sui titoli italiani e quelli tedeschi, forse, imponevano di andare dritto al dunque.
Fatto sta che il «messaggio», come lo definisce Jean-Claude Trichet anche ieri nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, è arrivato chiarissimo. E durissimo. Fin quasi al limite del cinismo, almeno per come è stato vissuto dai destinatari diretti. Il pareggio di bilancio anticipato dal 2014 al 2013, e dunque a incrociare la fine della legislatura e le elezioni, che ha fatto mettere le mani tra i capelli a Silvio Berlusconi. E la richiesta di raggiungere un deficit pubblico pari all’1% del prodotto interno lordo addirittura già nel 2012, con una manovra di tre punti di prodotto interno lordo, una cinquantina di miliardi di euro, in un solo anno, che ha fatto tremare le vene ai polsi di Giulio Tremonti.

Si sottolinea la necessità di rendere più severi i criteri per ottenere le pensioni di anzianità e di allungare l’età pensionabile delle donne nel settore privato in modo da avere risparmi di bilancio «già nel 2012». E l’opportunità di ridurre «significativamente» il costo degli impiegati pubblici, rafforzando le regole sul turnover e, «se necessario, riducendo gli stipendi».
Per accelerare la crescita dell’economia, Trichet e Draghi richiamano esplicitamente l’esigenza di rivedere le norme sulle assunzioni e i licenziamenti dei lavoratori (per i quali nella lettera si usa il termine «dismissal») nelle imprese applicando l’intesa del 28 giugno tra la Confindustria e i sindacati, «che si muove in questa direzione». Ma che evidentemente non basta.
Sempre per la crescita serve la «piena liberalizzazione» degli ordini professionali e dei servizi pubblici locali, prevedendone la «privatizzazione su larga scala». Ed un «serio impegno» per abolire o consolidare alcuni livelli amministrativi intermedi, «come le Province» puntualizzano Draghi e Trichet.

Tutte misure da inserire in un decreto legge da varare il prima possibile ed approvare in Parlamento entro la fine del mese di settembre. Perché sono interventi «essenziali», scrivono i due governatori, per rafforzare l’affidabilità della firma sovrana, il valore ed il merito di credito dei titoli di Stato italiani, insomma. Non per assicurarsi l’appoggio della Banca centrale europea ed il suo impegno ad acquistare sul mercato i nostri Btp.
Cosa che poi è avvenuta, ma in questa lettera così puntuale non se ne fa minimamente cenno. Il governo ci ha ragionato un po’, ha convocato le parti sociali, ha reso nota l’esistenza della missiva, ma senza svelarla. E sabato 13 agosto, passata una settimana, ha varato la manovra per l’anticipo del pareggio di bilancio. Tre giorni dopo, alla riapertura dei mercati, la Bce e il sistema europeo delle banche centrali, i cui governatori erano stati subito informati della lettera e dei suoi contenuti, sono intervenuti.

Tutto ciò non ha evitato il declassamento del rating dell’Italia, decretato un paio di settimane fa dall’agenzia americana Standard and Poor’s. Il differenziale di rendimento tra i nostri Btp ed i Bund tedeschi, che si stava avvicinando a inizio agosto ai 400 punti base, quattro punti di tasso d’interesse, lì per lì si è ridotto. Ma oggi, passati quaranta giorni dal varo della maxi-manovra antideficit, lo “spread” gravita ancora in quella pericolosa zona.
Forse perché il governo non ha attuato alla lettera tutte le prescrizioni, per esempio accantonando gli interventi sulle pensioni d’anzianità, scegliendo un percorso più agevole per il pareggio nel 2013, lasciando decidere alle parti sociali sull’articolo 18. Forse perché la medicina raccomandata dalla Bce non era quella giusta. O l’una o l’altra. A meno di non pensare che i problemi siano diversi.

Mario Sensini Fonte: Corriere della Sera

* * *

La lettera TRADOTTA IN ITALIANO

Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011

Caro Primo Ministro,
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un’azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.
Il vertice dei capi di Stato e di governo dell’area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell’euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l’Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.
Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.

Nell’attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:
1.Vediamo l’esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed è cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l’aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l’efficienza del mercato del lavoro.
a) È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.
b) C’è anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L’accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.
c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.

2.Il Governo ha l’esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L’obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell’1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l’età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.
b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.
c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l’assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo.

Vista la gravità dell’attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell’amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l’efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l’uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell’istruzione). C’è l’esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.
Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.
Con la migliore considerazione,

Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

Nota:

Fermate Monorchio e Aletta

di Marco Della Luna – 28/09/2011

20 Commenti a “La BCE vuole annientare la nostra Sovranità Nazionale”

  • icecube:

    Peccato non ci siano più i terroristi di una volta…

    • ws:

      il ” terrorismo” e’ sempre funzionale solo a lorsignori.
      A che cosa ha portato la ” lotta” delle BR alle SIM ? che oggi se parli contro la ” globalizzazione finanziaria ” cioe’ questo reale “Stato Imperialista delle Multinazionali ” ti becchi l’ accusa di brigatismo.

  • osservatore:

    abbassare gli stipendi se lo ricordano, ma abbassare i prezzi no, strano…anzi li aumentano…con quale logica questi si muovono? ammazzare la gente di fame? ah, si , allora mi quadra, fa parte del loro progetto di dimezzare la gente sulla terra, oltre divertirsi dalle sofferenze di affamati…

    • ardito:

      VOGLIONO PROPRIO QUELLO CHE DICI, AMMAZZARCI TUTTI O QUASI TUTTI, CON LA FAME, LA BIBBIA PARLA CHIARO NEL LIBRO DELL’APOCALISSE, SCRITTO 1900 ANNI FA, LA COLPA DI TUTTO QUELLO CHE SUCCEDERA’ E SOLO DI TUTTI NOI CHE CI SIAMO FATTI TRASPORTARE DALLE MENZOGNE PROPINATE DAI POLITICI, SERVI E AL SERVIZIO DEI VARI POTERI FORTI, IL QUALI DECIDONO DANDO LE DIRETTIVE DA SEGUIRE.

  • Ugo:

    Vaffanculo a questi porci!

  • maioti:

    Sono anni che alcuni giornalisti (pochi a dire il vero) tipo Barnard, annunciano questa presa di potere delle elite finanziarie e annunciano la perdita di sovranità degli stati..penso che ormai sia inutile anche solo parlarne..secondo me non c’è più né il tempo né il modo di cambiare l’andamento delle cose, l’unica speranza è che sbaglino i calcoli e si autodistruggano…

  • archimede:

    Nessun problema, stò cercando alcune ricette come cucinare la carne umana , di canaglie c’è ne sono abbastanza in giro per il mondo, mi servirebbe un congelatore per sistemarli per bene e poi cucinarli un po alla volta , sarà più gustoso guardare la fine che fanno dopo aver fatto il bisognino giornaliero, come si dice……polvere di escremento eri e polvere di escremento tornerai.

  • manlio:

    Il concetto è sempre lo stesso: maledette luride masse becere, ignoranti e robottizzate.

  • tonin:

    Assaltiamo palazzo Koch e svuotiamogli la Sacrestia. Ughhh.

    • ardito:

      LORO SI DIFENDONO SEMPRE, I LORO DIFENSORI SONO I FIGLI DI MOLTI DI NOI, CHE PER UN PUGNO DI EURO, FANNO I CANI DA GUARDIA A DIFESA DEI DELINQUENTI, ANZICHE DEGLI ONESTI CITTADINI.

  • Eli:

    Il problema è che vogliono anche un governo unitario europeo, eliminando
    ogni forma di governi nazionali.
    Sarebbe logico ed auspicabile in un’Europa di stampo diverso.
    Ma diventa esiziale nell’Europa dei banchieri khazari e massoni, satanisti
    e pedofili, basata sul Trattato di Maastricht e su quello di Lisbona, che
    nessuno ha letto o votato.
    E’ un’Europa senza democrazia quella che vogliono.
    Al punto che nel Trattato di Lisbona si ripristina la pena di morte.
    Sapete in quale caso, per quale reato?
    Per i moti di piazza!
    Il cerchio si chiude…

    • ardito:

      i governi nazionali sono stati già distrutti, annullati e annientati, il voto di quelli che ancora si recano a votare non viene preso in nessuna considerazione, fanno votare per far credere ai gonzi che siamo in una democrazia, solo con l’assenteismo totole al voto si potranno cambiare l’andazzo attuale.

  • rick:

    il popolo islandese ha assediato la piazza del parlamento per 13 settimane. certo … un popolo di 36o.000 individui. noi dovremo fare la stessa cosa, ma nei confronti dei palazzi comunali e regionali per la dimissione delle giunte per la loro politica di merda a favore degli usurai internazionali. parma si è mobilitata, anche se solo contro la corruzione. quindi il bersaglio non è stato veramente colpito. a loro forse basterebbe un incensurato che appoggia lo status quo. anche peggio quindi. della serie “il meno peggio”. di nuovo
    … ma tutti sappiamo che questo non succederà e, come qualcuno ha già detto, c’è troppo poco tempo dato che la tempesta è imminente. illudersi come fa giulietto chiesa di una qualche minima speranza di risposta propositiva ed evolutiva al casino odierno, è come chiedere ad un vecchio puttaniere di redimersi e concepire una vita piena di onestà e grazia dopo anni di bunga bunga a tradimento. chiedere all’uomo italico (anzi, all’occidentale) di superare la crisi delle crisi cambiando se stesso dopo tanto tempo di avidità e menefreghismo è ingenuità.
    insomma, se il “nostro popolo” avesse avuto a cuore la rivoluzione(pacifica) invece della rivolta(violenta), l’ avrebbe già fatta dato che un popolo coscienzioso non arriverebbe a toccare il fondo visti i rischi mortali che implica ciò. quindi è chiaro come il sole che opterà per la rivolta (leggete i commenti sul blog dello sgrillo e vedete come sono pacificamente rivoluzionari i babbei che lo infestano. 9 su 10 vaneggiano e straparlano di prese della bastiglia, di tassazione di qualunque czzata e di ripresa della crescita insensata sempre a spese della collettività. e chi czzo la vuole sta crescita dell’avidita che ha tanto originato le nostre grane? risposta: la gran parte della gente. visto che ancora oggi la gente si lamenta del proprio buco di c,lo troppo vuoto a causa delle proprie magre finanze. allora che vogliamo? riempici ancora il c,lo di roba aggravando ancora nello stesso modo la situazione (sovrapproduzione, disoccuoazione, speculazione, debito, inquinamento …). insomma, rimediare alla crisi proprio con le cause che l’hanno generata? o mettere in dubbio le nostre certezze date dal materialismo e contemplare un mondo più equilibrato e più sano? domanda retorica ovviamente

    la questione non è rivoluzione o rivolta. la rivolta è certa. la questione è “COME SARà LA RIVOLTA” non se ci sarà o no. quello è sicuro.
    in che modo l’uomo odierno uscirà di scena?
    –con un solo botto?(estinzione di massa, esaurimento del magnetismo terrestre, 2012…)
    –con più botti? (guerre, attentati, corte marziale, campi di concentramento)
    –in modo silenzioso e depauperante ? (crepare di fame su un marciapiede perchè senza bancomat e con la casa pignorata, tagliarsi i testicoli, bruciarsi vivi)
    –in modo scoordinato e generalizzato? (anarchia, medioevo post globalizzazione, fenomeni di barbarie locali)
    –in modi perversi, criminali e al limite del grottesco? (nwo massonico, nascita di dittature varie, pulizie etniche e tipologiche, acquisto di voti in cambio di legumi, invasività delle tecnologie di comunicazione in ogni aspetto della vita, minacce ai capi e agli agenti dell’ordine o del fisco, risse tra classi sociali e professionali, risse televisive)
    su, su, via alle scommesse su come sarà l’ armageddon e il day after tomorrow. niente soldi (e chi ce li ha?). ci giochiamo il diritto di vantarci per essere stati la migliore cassandra.

    … comunque il tutto durerà poco e sappiamo il perchè. un giochetto verbale forse fine a se stesso

  • Alvise:

    Ho appreso oggi che il Premier della Nuova Zelanda è pure lui ebreo, figlio di ”jewish refugees”, una variante di ‘holocaust survivors’.
    In Australia ha appena smesso di governare Howard, omonimo dell’altro Howard ebreo leader dei Tories inglesi cui è succeduto il correligionario David Cameron.
    Sempre in Inghilterra i giovanissimi fratelli Miliband (origine ebrea polacca) tengono la scena, uno ex ministro degli esteri, l’altro attuale leader dei Labour.

    La khazara Christine Lagard al FMI ha sostituito l’altro khazaro DSK, tutti della potente consorteria cui appartengono anche Draghi e Trichet per chi non lo sapesse.
    In Argentina Christine della dinastia Kirchner appartiene alla stessa schiatta, e in Brasile la neo-presidente Roussef pure.

    In Francia il leader dell’opposizione, candidato alle elezioni del 2012 per sfidare il khazaro Sarkozy, è il socialista Francois Hollande ‘khazaro’ anche lui, ex compagno di Ségolène Royal.

    Il popolo eletto procurerà i leader di tutte nazioni … in barba al popolo elettore gonzo.

  • stefano:

    visto che purtroppo siamo nell’era globale medievale perchè non ci organizziamo come popolo globale europeo e invece di rimanere frammentati ( indignados in spagna, viola in italia, incazzati in grecia e inghilterra, referendari in islanda,…) non ci uniamo tutti insieme contemporaneamente per una grande rivolta del POPOLO UNITO D’EUROPA??? tutti i popoli europei che all’unisono assaltano i palazzi di governo e le borse dei rispettivi paesi e si riprendono la loro sovranità!!! cazzo a questo mi piacerebbe partecipare…una grande sollevazione popolare europea!!! questa sì che rappresenterebbe un europa davvero unita.

  • Alessio:

    Quando un governo di uno stato sovrano VUOLE essere una malattia per il suo popolo e l’opposizione VUOLE essere il placebo ( compresi codazzi di trombettieri più o meno mascherati ) di cosa altro vogliamo parlare?

    Quando c’era la DC forse ci sentivamo più liberi?.. Io ho la strana sensazione che dopo la seconda guerra mondiale il mondo sia diventato ” mercato globale “, di idee e ricatti, di finanza e autorevolezza. Tutto il resto è foraggio per giornali avidi di stipendi, i quali campano sullo stillar di informazioni..

    Stiamo scoprendo l’acqua calda anche in questo momento!

    Mi chiedo di cosa ci stiamo meravigliando… Si perde solo tempo, e le perdite di tempo sono molto funzionali al furto di sovranità popolare!

  • stefano:

    “… il grande scienziato statunitense Linus Pauling, premiato in due occasioni con il Premio Nobel, continua a illuminarci il cammino: Credo che esista nel mondo un potere maggiore del potere negativo della forza militare e delle bombe nucleari: il potere del bene, della moralità, dell’umanitarismo. Credo nel potere dello spirito umano. Mobilitiamoci allora con tutto il potere dello spirito umano. È tempo già. S’impone scatenare una grande controffensiva politica per impedire che i poteri delle nebbie incontrino giustificazioni per andare alla guerra, per sferrare la guerra globale generalizzata con cui pretendono di salvare i capitale dell’occidente”.

    • Lino Bottaro:

      Stampa Libera propone l’adozione del buono di Mutuo Soccorso Sereno, per il Veneto e il buono Scec per la Toscana e la Campania, ad esempio…
      Per chi vuole entrare nel rivoluzionario circuito del Mutuo Soccorso vada nel sito di Movimento Sereno e ne scopra la strategica e rivoluzionaria attualità..

  • archimede:

    concordo con Alessio, ma..io non mollo e vado avanti a tutta birra, quando sarà l’ora dei”veri incazzatos” metterò in funzione i miei specchi.

  • Vasco:

    http://www.youtube.com/watch?v=kRJ0IcpXWDM&feature=player_embedded#!

    Una cricca internazionale di apolidi istigano un popolo contro un altro …

    il loro quartier generale è la City of London (distretto extra-territoriale)

Lascia un Commento

SALUTE

FREEPC
FREEPC FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Somalia: attacco a Onu, 19 morti
    MOGADISCIO - Secondo il governo somalo, nell'attacco di stamani al compound dell'Onu a Mogadiscio, rivendicato dai terroristi Al Shabaab. Nell'attacco sono morte almeno 15 persone, fra cui quattro stranieri. Due degli stranieri sono sudafricani. […]
  • Grecia, da Troika passi importanti su verifica piano
    ''Passi importanti'' sono stati fatti dalla troika - Fmi-Ue-Bce - nella verifica del programma economico della Grecia. Lo rendono noto le tre organizzazioni in un comunicato, aggiungendo che ''per permettere il completamento della parte tecnica, le discussioni sulle scelte di politica fiscale saranno sospese ma riprenderanno ent […]
  • Crisi: la Bank of Cyprus licenziera' 2.500 dipendenti
    NICOSIA - La Bank of Cyprus, il maggiore istituto di credito cipriota pesantemente colpito dalla crisi del sistema bancario dell'isola e tuttora in ristrutturazione, dovra' licenziare 2.500 dipendenti entro la fine di quest'anno. Lo ha annunciato Sofoklis Michaelides, amministrato delegato della banca, parlando oggi alla radio statale CyBC. I […]
  • Iraq: kamikaze al nord, ucciso leader politico e 4 familiari
    BAGHDAD - Un leader politico locale iracheno e' stato ucciso, insieme a quattro familiari, in un attentato suicida avvenuto nel nord del Paese. Yunus al-Ramah, a capo del partito Iraq Unito, stava intrattenendo degli ospiti nella sua casa di al-Hadhr, nella provincia di Nineveh, quando c'e' stata l'esplosione. Lo hanno riferito funzionari […]
  • India, più di cento morti per piogge monsoniche nel nord
    NEW DELHI - Sono 102 le vittime degli allagamenti e delle frane provocate dalle piogge monsoniche nel nord dell'India. Lo ha fatto sapere il primo ministro indiano, Manmohan Singh, aggiungendo che "si teme che il bilancio delle vittime possa essere molto più alto". Singh ha parlato dopo essere tornato da un viaggio nello Stato di Uttrakhand, i […]
Antonella Randazzo
  • Mediaset: deputati Pdl riuniti chiamano Berlusconi, indignati
    (AGI) - Roma, 19 giu. - Al termine della seduta alla Camera, "i deputati del Popolo della Liberta' si sono riuniti e hanno telefonato al presidente Berlusconi per esprimere la loro profonda indignazione e preoccupazione per la vergognosa decisione della Consulta che mina gravemente la leale collaborazione tra gli organi dello Stato e il corretto sv […]
  • Pd: nodo regole, renziani chiedono per segreteria ruolo indirizzo
    (AGI) - Roma, 19 giu. - Situazione internazionale, riavvicinamento del partito ai circoli, iscrizioni on-line e il ruolo della segreteria del partito di qui al congresso del 2013. Sono questi i temi trattati durante la riunione di oggi della segreteria del Partito democratico guidata da Guglielmo Epifani. Il giorno del congresso si avvicina e dopo le dichiar […]
  • M5S: espulsa la Gambaro, due terzi della rete dice si'
    (AGI) - Roma, 19 giu. - Meno due: dopo quella di Marino Mastrangeli, oggi la rete ha ratificato l'espulsione anche di Adele Gambaro. Un po' meno bulgare le percentuali. Se contro il senatore si era espresso l'88 per cento dei votati al sondaggio sul blog di Beppe Grillo, per l'uscita della collega dall'M5S e' arrivato il 65,8% d […]
  • Calendario Economico: dati e indicatori mondiali
    Calendario Economico Globale: indicatori, dati ed eventi economici attesi nel mondo per la giornata odierna. […]
  • WSI Social Club
    Incontri, proposte, chiacchiere, buon umore, satira, consigli, sfoghi, amicizie e di tutto di più (24/7/365, meglio di Facebook + Twitter) tra gli utenti di Wall Street Italia. […]
  • Berlusconi interdetto dalla politica, governo traballa
    No della Consulta al legittimo impedimento chiesto nel 2010 dall'allora premier per saltare l'udienza del processo in cui è stato condannato a 4 anni per frode fiscale. Pena deve essere confermata dalla Cassazione. A luglio Senato si esprime su ineleggibilità. […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it