Parliamo tanto, ci lamentiamo ad ogni occasione… eppure ci indignamo solo a parole. Perché? Me lo sto chiedendo anch’io. Probabilmente perché stiamo ancora bene, perché non abbiamo ancora toccato il fondo…
Fonte: ilSussidiario
Indignados di tutto il mondo, unitevi. Quello delle proteste spontanee, al di fuori degli schieramenti ideologici e politici, trasversali, fatte con tende piazzate nelle pubbliche piazze è il fenomeno del momento. Dall’Egitto a Israele, dalla Spagna fino a New York, dove con il nome di “Occupy Wall Street” si è manifestata l’ultima versione degli indignados, arrestati in massa lo scorso sabato per aver cercato di bloccare il traffico sul ponte di Brooklyn. Peraltro agli indignados americani non è nemmeno concesso piazzare tende per strada, devono accontentarsi di dormire in sacchi di plastica. E naturalmente non possono neanche occupare, come vorrebbero, Wall Street: devono sistemarsi in una piazzetta poco distante. Ma chi sono gli indignados? Tutto ha origine da un libretto pubblicato lo scorso anno dal titolo “Indignatevi!”.
Lo aveva scritto un arzillo signore di 93 anni, ebreo e francese, Stéphane Hessel, ma sostenitore della causa palestinese, che riuscì a fuggire per ben due volte dai campi di concentramento nazisti. Un libretto di poche pagine che invitava a indignarsi per le ingiustizie e a lottare per la democrazia. Il libretto ha venduto milioni di copie. I primi a scendere in piazza e a darsi il nome di indignados furono gli spagnoli che a maggio occuparono Plaza del Sol a Madrird per protestare contro la politica economica del loro governo e chiedere maggiore democrazia. Ci rimasero per mesi, adesso sono spariti nel nulla. Gli indignados americani sono gli ultimi arrivati: il loro movimento si chiama Occupy Wall Street ma devono stare accampati nella vicina Zuccotti Park. Hanno cominciato a manifestare un paio di settimane fa, ma sono diventati conosciuti in America e nel mondo quando 700 di loro sono stati arrestati per aver tentato di fermare il traffico sul Ponte di Brooklyn. E in Italia? Fino ad oggi una dozzina di manifestanti cercarono di inscenare una protesta indignados piantando un paio di tende davanti alla Borsa di Milano. Finì tutto lì. Ci si chiede come mai niente indignados che piantano tende nelle piazze. del nostro Paese. Forse perché da noi si sta bene, economicamente.
Non c’è rabbia giovanile perché, secondo alcuni dati, le famiglie italiane hanno risparmi e patrimoni tali da non temere la seppur grave crisi. Ma comunque tutti i movimenti degli indignados, dagli spagnoli agli americani, oltre a protestare, non hanno mai espresso alcuna ricetta costruttiva per dar seguito alla protesta. Mancano i progetti, mancano le idee, ed è qualcosa che accomuna tutti, giovani e politici.
































Ciao a tutti,
…non credo a queste proteste “indignate”, tutte forme per legittimare il VERO potere. NO… Il Potere non ha mai temuto le manifestazione pacifiche…anzi, la storia del pacifismo e’ tutta una manipolazione propprio dedita al controllo delle masse. Un’operazione mirata (con propaganda mediatica, duffusione delle droghe -legali e non- ed educazione scolastica mirata) ad sopprimere anche il minimo sentimento di repulsione verso il VERO potere e la schiavitu’ dilagante. Le manifestazioni sono una valvola di sfogo lasciata dal Potere per controllare meglio il dissenso… gente come Grillo e’ utile a questo scopo… per non parlare di Zeitgeist e il malefico Venus Project.
Pacifici si puo’ certo essere, ma con altri esseri viventi… non farei del male a chiunque avesse una coscienza, anche se discosta in maniera netta da me. Ma il Potere e’ tutta un’altra cosa. Il Potere e’ strutturato in maniera non-umana e senza una coscienza, con l’uso di simboli specifici che formano all’individuo un’idea del potere stesso. Quindi, abbattere questi simboli e’ un atto dovuto se si vuole cambiare qualcosa. Demolire fisicamente un simbolo non e’ un’azione violenta, ma un’azione strategica obbligatoria.
Quindi….? Quindi annientare le banche, occupare le sedi dei mass-media e svuotare il parlamento e’ un primo passo. Dobbiamo spogliare il Potere dal vestito che lo copre. Voglio vedere un Rotschild solo davanti a me… poi sarei curioso se chiamerebbero i loro amici Rettiliani.
Per quest’operazione non servono nemmeno millioni di individui, ma un gruppo motivato con volonta’, con strategia ben chiara. Saremmo le truppe d’assalto. La massa, con i simboli del Potere fuori gioco, non sarebbe piu’ disposta a seguire certe logiche… proprio perche’ psicologicamente il Potere non esisterebbe piu’. Solo allora si puo’ parlare di cambiamento vero! Di Amore Universale, la comprensione del SE, di conoscenze esoteriche, il linguaggio dell’Anima, l’intelligenza del cuore etc…
Auguri sinceri a Stampa Libera…. grazie…
PS: il libretto sulla democrazia diffuso dall’ebreo Stéphane Hessel mi puzza un po… non so…
VERO DISSENSO ( gli obiettivi sono ben individuati ), ma incanalato verso il suo dissinesco … come avvenuto per i “Grillini”.
… TEMPOREGGIARE in attesa che l’ aspirapolvere finanziario faccia il suo lavoro … POI, quando saremo alla fame, ci ribelleremo … e allora ci lasceranno fare, anzi fomenteranno le rivolte in modo da ingigantirle e farle confluire in un conflitto esteso.
E fin qui si capisce.
Quello che non si capisce è il “DOPO” … un dopo di “Super-ricchi” e “miserabili” ( in ogni senso sociale ) … i primi che stanno a farsi le pugnette in un deserto sociale, o ricominceranno il giochetto storico del debito, anche solo per non rompersi eternamente i maroni ??
Io sono per la seconda ipotesi, alzi la mano chi la pensa come me …
Mondart
no, secondo me c’è troppa televisione! gli italiani sono per una buona parte teledipendenti drogati di televisione.
bisogna essere svegli per fare la rivoluzione.
la televisione addormenta e distrae le coscienze, insinua che ogni ribellione è impossibile instilla la paura nei nostri animi e ci divide chiudendoci in un isolamento mediatico. chiunque ne viene influenzato anche se pensa di esserne superiore, di essere più sveglio e intelligente della massa. l’unica possibilità per non subirla è tenerla spenta.
spegniamo tutte le televisioni e scendiamo in piazza. vedrete che in men che non si dica la rivoluzione si vince!
In Egitto gli agitatori politici ritenuti pericolosi che si sono distinti in piazza Tahrir vengono condannati a morte da tribunali militari e giustiziati. Le dimostrazioni sono servite a togliere di mezzo i soggetti più carismatici e determinati.
Tempo per ricordarsi del popolo libico che lotta per la libertà di tutti noi questi indignados non lo trovano.
“indignarsi” sembra proprio da “dame della carita’” Qui ci vuole una “rivoluzione ” cioe’ una cosa che richiede una ideologia coerente , una disciplina morale un modello sociale e una organizzazione politica.
Voi la vedete ? No, non c’e', e noi italiani che siano smaliziati ed abbiamo gia’ un bel passato di “fregature ” ce ne siamo accorti benissimo.
iIl dramma e’ che il controllo della dittatura supercapitlsta su di noi e’ capillare , tutta la politica e’ asservita, tutta la cultura e’ comprata ,nessun ” profeta” e’ veramente credibile e qualuque cosa potenzialmente pericolosa viene opportunamente demonizzata e silenziata per tempo.
Ma i nostri padroni sono anche cosi’ bene organizzati da fornirci sempre delle nuove valvole di sfogo, giusto per scaricare un po la pressione . Fosse mai che succedesse davvero “qualcosa”.
Che illusione.Queste manifestazioni di New York vengono favorite dai democratici,il prossimo anno si vota per le presidenziali e Obama ha le gomme sgonfie.
Vogliono solo creare un polverone mediatico,per non cambiare niente.Gli Usa sono un paese dalle rivoluzioni mancate.Sarà l’odio accumulato dagli altri popoli a farli affondare.
E’solo questione di tempo.
Credo sia una pluralità di fattori che non innescano la reazione degli indignados in Italia, alcuni già accennati superficialmente nel breve articolo di cui sopra. Probabilmente 30 anni di televisione demanziale che ha ridotto l’homo sapens in homo videns demens ha influito, soprattutto sui giovani, il fatto che essi dipendono per la maggior parte dai genitori sia vivendone in casa e sia ricevendo sussidi da loro per sopravvivere ocn le loro famiglie, sia la disponibilità (ma non per molto) di poter attingere ai risparmi di famiglia ed alle pensioni dei genitori e nonni (che anche questi non dureranno in eterno), sia il fatto che per il momento la rabbia si sta ancora focalizzando e limitando con effetto catartico in Internet … ma sono tutti elementi temporanei che stanno soltanto rallentando il fenomeno che esplderà anched da noi, e che non sarà solo indignados ma di fortemente incazzati, aggressivi e pericolosi, che solo i nostri politici megalomani, impuniti e con delirio di onnipotenza, staccati dalla percezione della realtà NON RIESCONO A CAPIRE E PREVEDERE finché non gli esploderà in faccia, ed allora sarà troppo tardi per qualsiasi provvedimento pacifico ed efficace
No, cara Alessandra, temo sia peggio di quello che sostieni. Credo che da noi non ci sia protesta perche’ siamo un popolo che non ha senso dello stato e del collettivo. Siamo egoisti e individualisti, basta che il nostro orticello sia in ordine e non ci interessa di cio’ che sta fuori dalla nostra porta. Poi, forse, siamo anche troppo interessati ai programmi televisivi e a tutto cio’ che i padroni mettono in campo per distrarci. Ci muoveremo, certo che ci muoveremo ma quando sara’ troppo tardi, come insegna la nostra storia: per liberarci dal fascismo c’è voluta una guerra….buona giornata
in italia una grande violenza ed aggressività sociale permette di sfogare la rabbia della gente contro i + deboli il resto lo fanno droga e psicofarmaci nessuno si ribella se sfoga la rabbia
fateci caso uno dei discorsi principali nellecitta se quello è gay se quell’altro scopa mai è un continuo cercare di individuare soggetti deboli per danneggiarli ancora di piu deriderli o sabotarli o aumentare la loro emarginazione = vite distrutte di tanta gente = sollievo rabbia
il vero nemico è il grande banchiere e non lo sfigato che non tromba perchè le donne lo hanno scartato neanche il tipo strano da sputtanare a iosa cosi non trova lavoro e nessuno lo caga
hanno detto degli italiani: cattivi con i deboli e pecore con i forti tutto vero coraggiosi solo in tanti contro i deboli e gli sfigati in italia ci sono i pogrom lenti e silenziosi contro i concittadini e lo sapete tutti basta vestirsi non di marca e ti trovi tutti contro questo ditemi un paese civile? quanti suicidi costa? vorrei stampa libera parlasse di questi linciaggi contro gli sfigati vigliaccheria italiana una vergogna si scrive sempre e solo di certi argomenti di questo mai
io dove vivo sono considerato sfigato le donne manco mi salutano e non devo salutarle siccome non trombo devo essere gay lavoro solo in precario visto che non mi raccomandano la gente mi vede strano sputtanamenti con cose inventate mai fatte sono emarginato tanti anni vicini al suicidio scrivo sgrammaticato per non riconoscere
nota bene sono sano mai una malattia forte scarico da solo un camion alta intelligenza riparo tutto in italia sono una merda abbiamo rovesciato hitler oggi dominano gli ignoranti e i cattivi che non sanno cosa sia la fatica dove vivo io un centinaio di emarginati tartassati in italia quasi tutti quelli con cervello vivono male urge dirlo ci sono i ghetti ancora oggi basta che non parli di calcio e non piaci alle donne se pensi sei un nerd e ti uccidono socialmente
ora questi italiani caini non hanno le palle contro i banchieri e la rabbia sfogano picchiano un barbone anziano e petardi contro i gatti sarebbe ora parlate dei ghetti trasparenti degli sfigati in italia sono ovunque e distruggono tante vite molti buoni cervelli scappano estero non solo non trovano lavoro lo stato lascia fare i potenti ridono meglio mille ignoranti che un solo cervellone per loro meglio mille conformati che un possibile ribelle che non sogna il rolex
italia alternativa ma vuoi parlare ogni tanto dei ghetti degli sfigati dove muore il tuo sangue migliore la mia vita è completamente a pezzi sogno di fuggire all’estero
Grandi parole, dal significato che condivido appieno. Ho scritto questo in passato irguardo gli emarginati, perchè mi sentivo uno di loro.
avviso che il significato è un po’ criptico
Anime grigie che non pensan che al denaro
Anime candide senza alcun riparo
Anime perfide che tramano inganni
Anime che non stanno nei loro panni
Non han sentimenti nè rimpianti
Fanno della tristezza dolci canti
Senza remore uccidono l’onore
Senza scopi inseguono il loro dolore
Seppur forti non han nulla di davvero caro
Seguono le leggi paro paro
Sanno di non uscirne indenni
Inetti e vacui per decenni e decenni
Non vedono neanche le verità piu’ lampanti
E vivon come loro gli altrui pianti
Ma da lontano puoi sentirne l’odore
Sprecan la vita rimuginando rancore
Comunque volevo aggiungere che il 15 Ottobre si stanno organizzando manifestazioni in tutto il mondo per prendere delle piazze importanti e far sentire la nostra voce.
Fate un gruppetto e scendete!
♥
é importante non cadere nella trappola ,da LORO preparata,è colpa tua che votavi a dx no è tua che votavi a sx,perchè i responsabili di questa tragedia planetaria a questo punto sappiamo chi sono…….
Il problema è che gli Italiani hanno paura, sono annichiliti, e questo li rende controllabili.
Ma l’inganno non è fuori di noi,ma dentro di noi!
Più crediamo al potere del Mondo più questo ci cattura.
Anche i cosiddetti pacifisti stanno sempre combattendo contro qualcuno, troppo distratti dal mondo esterno per decidere di fermarsi e guardarsi dentro, troppo dispersivi per decidere di trovare il centro e trasformarsi in guerrieri invulnerabili.
Non sei uno schiavo perché qualcuno ti domina, ma qualcuno ti domina perché sei uno schiavo.
Smettiamo di idolatrare il Mondo come un’entità dotata di vita propria, per smettere di averne paura.
Il mondo è una tua completa creazione, e se tu cambi lui è costretto a seguirti….
a ecco,il bravo vecchietto ebreo,che però sostiene la causa palestinese,che è scappato due volte dai campi di concentramento che invita ad “indignarsi” per le ingiustizie e a lottare per la merdocrazia! magari è anche stato un buon padre di famiglia e un bravo nonnino.Ma come fate ancora a credere a queste cose? è proprio vero quello che diceva tempo fa M Fini”la gente da una parte non ha alternative e dall’altra è di un’ingenuità sconcertante.”
indignarse di cosa??? di tutto quel superfluo che il citadino del “primo”mondo non puo piu permetersi di avere??? questa è solo una visone limitata,cosa dovrebbero fare il retso del mondo,quelli che campano con 3 euro al giorno??? forse è il funzionamento della nostra societa che non funziona,e finche,ogni individuo che la compone non cambiera,tutto sarà inutile,solo urle al viento,manifetsazioni senza capo ne coda,colpe puntate verso chisa che misteriosi poteri,senza mai riconoscere il perche si è arrivato a questo,tutto mi ricorda ad un bambino capricioso il quale veniva abufato da caramelle,e adesso che non gliela danno piu piange e urla…guardate per esempio le popolazione della Amazonia,quanto lontano sono da qualsiasi scioca paura dai Rotschild and company,come se ne sbatono del andamento delle borse,dai sionisti,dal mondo virtuale,loro VIVONO,e basta,in armonia con il loro mondo,piccoli gruppi dove non si conosce avidita,gelosia,perversione e tutte le follie che ci siamo creati,noi quelli “evoluti”portatori di “civilta”…è ora di cambiare se stessi,guardarci con onesta e non di indignarsi e prendersela sempre col “colpevole”di turno.
Ci si indigna perchè la storia è stata sempre scritta dai vincitori e in rarissimi casi è stata obiettiva. I giovani hanno tutto il diritto di indignarsi oggi, se solo oggi, hanno scoperto qual’è la misteriosa macchina che fa girare il mondo.
Il nemico di questa ribellione è scritto sui manifesti: è l’avidità, è l’egoismo, la corruzione che hanno portato scelte sbagliate per tutti ed hanno generato la società cinica di oggi che solo 30 anni fa nessuno si sarebbe immaginato.
ho solo 30 anni e ancora ricordo mia nonna, pace all’anima sua, che si scandalizzava quando in tv passavano i primi baci sulle labbra.
Se solo ora si vede la luce, bisogna correrci incontro, o rischieremo di restare nell’oscurità per sempre!
l’hanno deciso i banchieri (la grande finanza, le multinazionali) che il nostro tenore di vita deve adeguarsi a quello del terzo mondo? loro che come sanguisughe sono attaccati alle nostre tasche? i veri parassiti della nostra società?
loro vogliono trasformare la crisi in ricchezza reale nelle loro tasche, poco importa che chi paga sia sempre il debole.
l’instabilità e le guerre ben vengano perchè aumentano la loro ricchezza e influenza.
ma noi dovremmo tirare la cinghia pensando agli affamati del corno d’africa e ai bambini malesi costretti a lavorare per un tozzo di pane (costretti da loro!) dovremmo rassegnarci a perdere sovranità, diritti e tenore di vita perchè loro possano continuare all’infinito col loro sporco gioco, ad arricchirsi.
LIBERIAMOCI DI QUESTE SANGUISUGHE, TANTO PER COMINCIARE e usiamo le risorse di questo pianeta in modo rispettoso e intelligente pensando al futuro dei nostri figli e adeguando le nostre esigenze alle risorse a disposizione
2 settimane fa, precisamente il 17 settembre c’è stata manifestazione piccola piccola contro le banche ed il Sistema e c’erano veramente troppe poco persone.
Credo che su una cosa Grillo abbia ragione: questo paese è fallito. Ma non per la casta politica di inetti e farabutti, ma per gli italiani, troppo occupati affinchè le margheritine del proprio giardinetto non si sciupino. A dir la verità, stanno facendo molto male anche in questo.
@ Franco
Gli italiani, per la maggior parte, sono dei rimbambiti. E mi spiace dirlo c’è n’è tanti anche tra la gente più vicina a me. Tra un pò quando non avranno più nessun orticello da curare forse se ne renderanno conto.
In quelli che tu chiami “la maggior parte”, vi e’ incluso per caso anche Freeanimals, ovvero Roberto Duria?
Purtroppo è come tu hai detto, sono sotto ipnosi collettiva.
Ovvio che x tutit i motivi del mondo “moderno” si cerca di guardare al proprio orticello, forse anche x esperienze passate andate non a buon fine. A quanti di voi è capitato di aiutare qualcuno, e questo poi si è offeso/incazzato , e cmq non ha apprezzato il vostro buon intento di aiuto?
E allora, io sarei il primo a guardare il mio “orticello”, anche per questo fatto. Fortunatamente, e/o sfortunatamente io l’orticello non cè l’ho, e nonostante un qualcosa da perdere ancora l avrei, non mi tirerei inditero nel formare come diceva il Maksimiljan Kodžak una piccola squadra/truppa d assalto…ma non con propositi pacifici ! Con la semplice intenzione di dar letteralmente fuoco a quelle persone…qualcuno parlava di lanciafiamme che si trova in ebay….Anche se sono consapevole, che comicia ad essere un po tardi e/o cmq non dipendiamo solo dai ns porci italiani ma bensi internazionali, e abbiamo visto cosa stanno facendo alla Libia…Questo per dire che non si sa mai come andrebbe a finire.
Ma almeno avremmo cominciato, e con le piu buone e sane intenzioni…E poi chissa che a continuare ad agire i non siano solamente chi non ha l oritcello, ma anche chi cè l’ha perche gli occhi non gli mancano…
Chi ha detto che in Italia non ci sono gli indignados? Ci sono eccome e si sono fatti sentire piu’ volte: sono il “popolo viola”, la creatura nostrana del NED finanziato dai Soros che ha un problema tutto locale con uno stravagante ex-massone e outsider come Berlusconi. Altrove hanno creato gli Indignados spagnoli e Occupy Wall Street ma il catalizzatore e’ fornito sempre dai soldi di qualcuno dell’elite a prescindere dalla probabile buona fede di chi partecipa alle manifestazioni. Come in una reazione chimica occorre un catalizzatore della protesta. Questo viene fornito li’ e la’ perche’ la reazione non diventi esplosiva e si svolga in maniera controllata. Del resto l’obbiettivo e’ tenerci nello sconcerto, nella paura e nel caos. Io oggi sono andato al mare a fare come sull’Isola dei Famosi. Fate le cose che vi fanno sentire bene.
Moltissima gente ignora gran parte dei temi che vengono qui trattati.
Preferisce ascoltare la “notizia confezionata” di Studio Aperto o del TG1, non gliene frega niente di andare ad indagare, verificare…niente, consuma la notizia come fosse una “fiesta”
tanto alla fine va sempre tutto bene, vuole solo essere lasciata in pace con il telecomando in mano, sdraiata sul divano di casa in catalessi.
Moltissimi pensano che il mondo ed il modo in cui viviamo siano un diritto ormai acquisito ed irrevocabile, ma non è così, non lo è più, forse non lo è mai stato e noi tutti chi più e chi meno lo stiamo lentamente scoprendo.
La realtà ha così superato di gran lunga la finzione che non sappiamo più a chi credere: sappiamo che è tutto marcio ma preferiamo i vermi piuttosto che alzarci e ricrearci il nostro avvenire.
Allora penso che se i vermi sono così apprezzati, i nostri politici fanno solo il loro lavoro: come
i becchini gettano la terra nella fossa, per coprire i nostri cadaveri putrefatti: amen.
Il popolo da solo non si sa organizzare e subisce in silenzio.
Nessuna rivoluzione è mai stata fatta senza una guida più o meno evidente.
Detti questi 2 che per me sono assiomi, mi domando:
C’è per caso un qualcosa di simile a un programma o un… disegno per il “dopo rivoluzione”?
Esiste qualche forma credibile di organizzazione sociale talmente intelligente che meriti di essere perseguita?
Cosa fare dopo questa ipotetica “rivoluzione”?
Perchè sono tutti bravi a gridare “uguaglianza” “giustizia sociale” e bla bla bla poi quando si toccano i proprio privilegi siamo i primi a guardare solo il nostro orto fregandocene degli altri.
Così vale per gli italiani come per gli americani, i tedeschi, francesi etc…
In altre parole, come amo sempre dire
“son tutti comunisti coi soldi degli altri…”
Indignados = proteste spontanee?
Il mio istinto mi suggerisce di diffidare.
A me ricordano tanto le zecche dei centri sociali.
soros “capisce” gli “indignati
http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/03/news/proteste_wall_street-22635899/?ref=HREC1-12
se io sono disposto a calpestare i diritti degli altri pur di fare i miei interessi e raggiungere i miei obiettivi e l’unica cosa che mi preme è stare bene io anche a discapito di tutti gli altri, e se chi dovrebbe indignarsi e dire “basta, io non ci sto più, non voglio più essere complice di questi crimini” è ridotto per la maggioranza ai livelli di un’ameba, inevitabilmente la società che ne ricaviamo è proprio quella che abbiamo sotto gli occhi.
Intendiamoci, curare il proprio giardinetto va benissimo, ma se questa diventa l’unica attività della nostra vita e di tutto il resto ” chissenèfrega”, poi non ci si può lamentare quando la ruota girerà e ci si ritroverà col culo a terra.
Indignazione
[in-di-gna-zió-ne]
SignSdegno, disprezzo, risentimento
dal latino: [indignari], da [indignus] non degno.
È la parola del momento, di moda esplosiva. Purtroppo, fra tutti i sinonimi che indicano questo tipo di sentimento, è il più debole e infelice. Mai fidarsi delle mode.
L’indignazione è quel sentimento che nasce davanti al non degno, ma per il suono stretto, quasi stridulo, riesce un sentimento capriccioso, smorfioso – certo non posato, non nobile né maestoso come invece una stima sulla dignità dovrebbe essere. Ci si indigna davanti alla politica, perlopiù, ma per interessi idioti, e si rinviene affine la comune espressione “non ho parole”, embrionali e acerbe intuizioni di ingiustizia.
Questa parola non ha nulla della grazia dello sdegno, che storna l’onore, niente della concretezza del severo e deluso disprezzo, e neppure ha i colori pesanti di una rabbia invelenita. È anonima e mediocre: quando sarà passata di moda tornerà probabilmente ad una dimensione e a delle sfumature più eleganti.
fonte: http://unaparolaalgiorno.it/significato/I/indignazione.htm
NON È DI QUESTO CHE HA BISOGNO IL MONDO !!
Indingnarsi non serve.
ciao
ci sono. ma sono pochissimi si riuniscono una volta a settimana a Roma a S. Giovannni sotto la statua di S. Francesco.
SONO ABBASTANZA SICURO CHE ANCHE QUI COMMENTI SCOMODI VERRANNO CANCELLATI, MA LO SCRIVO LO STESSO.
gli indignados ci sono in italia, e come, ma ci sono anche i manganellati e gli impauriti, perchè viviamo sotto una durissima dittatura che , se non la pensi come i dittatori comandano, vieni subito colpito economicamente e fisicamente, poi ci sono gli ignorantoni che fanno i loro blog o siti web per dar man forte ai dittatori ed alle milizie al soldo dei politici(carabinieri, polizia, ecc.)
ci sono stati i no global, che dopo aver preso manganellate dappertutto sono anche stati derisi dai giudici italiani che ormai vanno anche contro la legge per difendere politici e milizie
prendete informazioni da più fonti confrontatele e fatevi prima un’idea vostra, poi confrontatevi con gli altri perchè i politici, i giornali,e la maggior parte dei i blog e siti web, sono al soldo dei politici e ci dicono solo quello che gli viene imposto
INDIGNADOS anche contro i siti che danno informazioni false e tendenziose solo per favorire i loschi affari della politica corrotta
Felixone ci sono 22 autori che possono in ogni momento controllare i commenti ed andarsi a vedere se la casella dello spam o il cestino contengono commenti bannati.
QUI’ NON SI CENSURANO CHE LE OFFESE E LE DICHIARAZIONI CHE POSSONO NUOCERE DAL PUNTO DI VISTA LEGALE AL TITOLARE DEL SITO.
Dal comento si evince che lei non ci conosce.
Cordialmente
Felixone , ci sono fior di personaggi che con grande dispendio di energia tengono in vita dei blog per informare la popolazione con sprezzo dei pericoli insiti in tale attività e con grande dedizione. Il suo commento nichilistico risulta un po offensivo verso queste persone… Qui si va avanti a testa alta e con determinazione!