Pensavo che con il sito Scienza Marcia, laddove afferma che le associazioni animaliste sono state create dagli Illuminati, il complottismo avesse raschiato il fondo del barile e invece ho scoperto che c’è un livello ancora più basso, un sottofondo del barile, fatto di mistificazioni e contorsionismi, che si allontana ancora di più dalla realtà.
E’ questo:
Ne esamineremo i contenuti nei dettagli. Intanto, mi preme dire che se non argineremo questa tendenza alla dissacrazione e continueremo a farci del male in un insensato gioco al massacro, finiremo per farci ridere dietro dalle generazioni a venire, se ce ne saranno, per aver perso il lume della ragione e non aver saputo fronteggiare la marea di falsità messe di proposito in circolazione su internet. Infatti, nulla mi vieta di pensare che, nello stesso modo in cui trasmissioni come “Mistero”, di Italia Uno e “Voyager”, di RAI 2 hanno lo scopo di confondere le idee del pubblico, mescolando intenzionalmente il sacro e il profano, cioè le sciocchezze con i problemi seri, così da portare i telespettatori a rigettare entrambi, siti come Saigon2k e Scienza Marcia hanno la stessa funzione di annacquare la verità, rimescolare le carte e gettare discredito su persone oneste che nulla hanno a che fare con i piani degli Illuminati, ponendo il sospetto reciproco, di orwelliana memoria, a base dei rapporti di convivenza tra i presunti cercatori di verità.
Gli Illuminati si fregano le mani, ovviamente.
Premesso che Saigon2k dedica sterilmente ben due articoli alla questione del controverso vegetarismo di Hitler (come se bastasse questo per fare dell’alimentazione “cruelty free” qualcosa di riprovevole), le obiezioni che avanza sono principalmente queste:
1) l’uomo è strutturalmente onnivoro
2) l’alimentazione vegetariana non è ecologica
http://saigon2k.altervista.org/la-dieta-senza-carne-non-e-poi-tanto-verde/
http://saigon2k.altervista.org/essere-vegetariani-danneggia-lecosistema-del-pianeta-lo-dice-il-wwf/
3) la carne ha reso le persone più forti, più alte e non peggiori dei vegetariani
http://saigon2k.altervista.org/perche-una-dieta-onnivora-e-superiore-ad-una-vegetariana/
Nulla di nuovo sotto il sole delle obiezioni. Sono pregiudizi che circolano già da qualche decennio e, al pari delle leggende metropolitane (strano che non abbia dedicato un articolo alla sofferenza delle piante), difficilmente le si potrà sradicare. Certe persone hanno bisogno di aggrapparsi a convinzioni fantasiose come i bambini hanno bisogno di credere a Babbo Natale o alla fatina dei denti. Infatti, a pagina 102 di “Innamorarsi dell’amore”, Osho parla di uno studio condotto dagli psicologi secondo cui l’età mentale media degli esseri umani si attesta intorno ai tredici anni, anche se quella anagrafica ne dichiara settanta o ottanta. Ciò mi porta a dedurre che nella maggior parte della popolazione agiscono schemi mentali più simili a quelli degli adolescenti che non a quelli delle persone adulte e siti come Saigon2k o Scienza Marcia me ne danno conferma. Benché su altri argomenti tali siti offrano utili informazioni e una non disprezzabile visione delle cose, le accuse infondate rivolte ai vegetariani ne inficiano il pur lodevole lavoro di ricerca e analisi.
Entriamo dunque nel merito.
1) L’uomo è strutturalmente onnivoro
Saigon2k riporta l’articolo, pieno zeppo di luoghi comuni e banalità, di un certo Loris Modena, il quale afferma che il genere Homo
deve all’alimentazione carnea il segreto del suo successo evolutivo. Viene taciuto che la nostra struttura fisica, con dentatura da granivoro e lunghezza dell’intestino da erbivoro, dice il contrario. Secondo logica, bacche, granaglie, tuberi e frutta sono più alla portata di un ominide privo di strumenti tecnologici, piuttosto che un animale in grado di fuggire e, in base al principio che si tende ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, si può ragionevolmente supporre che i nostri antenati scimmieschi siano stati capaci di sopravvivere ed evolvere grazie al cibo di facile reperimento, piuttosto che a quello che non si lasciava facilmente raggiungere. Se poi a volte i gruppi di ominidi trovavano carcasse di animali morti e, pur contro-natura, se ne cibavano, riesce difficile immaginare come dalle proteine in esse contenute potessero trarre giovamento per il loro sviluppo evolutivo e non, più credibile, qualche malattia che ne decimasse le popolazioni. Nutrirsi di cadaveri, per una scimmia con un passato di milioni d’anni di fruttarismo, è un po’ come per un cavallo nutrirsi di pesce marcio o per una mucca mangiare farine fatte con pecore morte, cosa che abbiamo visto dove ha portato. Sulle isole Shetland, d’inverno, cavalli allo stato brado mangiano anche pesci trovati morti sulla spiaggia, ma ciò non fa di loro degli animali carnivori. Rappresenta solo l’eccezione che conferma la regola. Loris Modena vorrebbe far passare l’eccezione saltuaria di cadaveri mangiati dai nostri antenati come modello prevalente adottato da tutti gli ominidi, mentre è facile immaginare che si sia trattato di comportamenti sporadici. Oltretutto, ci sono buone ragioni per credere che l’evoluzione della nostra specie non si sia svolta come ci è stato insegnato, ma che abbia avuto percorsi diversi da quelli classici dell’evoluzionismo darwiniano. E’ molto più probabile che l’Homo sapiens abbia cominciato a nutrirsi di carne a causa della glaciazione che impediva ogni raccolta di prodotti vegetali e questo ci dovrebbe portare alla conclusione che l’adozione di una dieta ricca di fibre animali sia piuttosto recente nella storia dell’ominazione, a fronte dei milioni d’anni in cui, causa clima favorevole, non abbiamo avuto bisogno di uccidere animali per nutrirci, data l’abbondanza di frutta e granaglie a disposizione. Traccia di tale ipotesi si trova nel libro del Genesi laddove ai primi uomini Dio da’ la verde vegetazione come cibo e solo successivamente concede il nutrimento carnivoro. Nel Genesi tale svolta è attribuita all’acqua del diluvio, che aveva reso viscido e improduttivo il terreno agricolo, mentre nella realtà sembra più probabile che a determinare tale cambio di percorso alimentare sia stato il freddo.
2) L’alimentazione vegetariana non è ecologica
Qui Saigon2k raschia veramente il fondo del barile, citando fonti ANSA e del WWF per affermare che se il mondo fosse abitato da
vegetariani si distruggerebbero le foreste per ricavare campi da coltivare e la nostra specie andrebbe in breve tempo verso l’estinzione. Ciò che sta accadendo nella foresta amazzonica dice esattamente il contrario: gli alberi vengono abbattuti per lasciare il posto al pascolo per i bovini, secondo uno scriteriato modello a rotazione che lascia il terreno devastato dopo un paio d’anni, costringendo i proprietari delle mandrie a cercare, come locuste, nuovi terreni da devastare. Tacere questo fenomeno, determinato dalla necessità di rifornire i fast food dell’Occidente, significa compiere azione disonesta nei confronti della verità, ma evidentemente al sito Saigon2k interessa maggiormente trovare pseudo argomenti a sostegno delle proprie tesi, che non analizzare obiettivamente la realtà dell’impatto della carne sul Pianeta. Ma c’è un fattore fondamentale che smentisce le sciocchezze propugnate dal titolare di Saigon2k, ed è la piramide trofica. Legge di natura vuole che i produttori (di cibo) siano molto più abbondanti dei consumatori, che a loro volta si dividono in primari e secondari. Cioè, le piante dotate di clorofilla costituiscono la base della piramide su cui poggiano gli animali che ne traggono vantaggio ai fini della sopravvivenza. Sogliono dirsi autotrofe le piante ed eterotrofi gli animali, giacché le piante traggono dal sole e dai sali minerali disciolti nel terreno il loro alimento, cosa che gli animali non possono fare. Questi ultimi dipendono dal mondo vegetale e i più numerosi d’essi sono i
vegetariani, ovvero coloro che si rivolgono direttamente alla base della piramide per il loro sostentamento. Le specie vegetariane, se contiamo anche gli insetti, sono in numero maggiore rispetto a quelle carnivore, chiamate anche predatori. E non può essere che così. Ciò spiega perché i conigli sono, e sempre saranno, in numero superiore alle volpi. Inserito in tale contesto, l’uomo è passato dal primo livello della piramide, quello dei consumatori diretti di vegetali, al gradino più alto, alla cima, non limitandosi a porsi al vertice in qualità di consumatore eterotrofo secondario, ma facendosi superpredatore e sovvertendo le leggi di natura che prevedono il numero chiuso per i predatori. La nostra specie, riproducendosi come roditori e comportandosi come lupi, sta portando al collasso la piramide trofica, pretendendo di farla stare in piedi con il vertice in basso e la base in alto: prima o poi, per colpa nostra, cadrà. Ecco che se, per un miracolo, l’umanità si convertisse a un’alimentazione vegetariana, non farebbe altro che tornare al suo posto originario al primo livello di consumatori eterotrofi primari, lasciando a lupi e leoni il vertice della piramide che è stato loro assegnato. Questa legge di natura, benché da troppi anni messa a repentaglio, smentisce le false affermazioni di ANSA, WWF e il superficiale sito di Saigon2k (della posizione di Scienza Marcia su questo tema specifico non so). Popoli prolifici come gli indiani e i cinesi sono diventati numerosi grazie all’alimentazione prevalentemente vegetariana basata sul riso. Ciò non ha fatto automaticamente di loro popoli pacifici, come il mais e il miglio non ha fatto diventare pacifici rispettivamente sudamericani e africani, ma ha permesso a Cina ed India di essere culla di civiltà ormai scomparse e almeno non si può dire che il consumo di cereali sia stato d’ostacolo all’intelligenza. Viceversa, il grande consumo di carne che si fa e si è fatto in Africa non è stato di nessun aiuto alla nascita di elaborate civiltà. Idem con le popolazioni precolombiane che, nonostante avessero come base alimentare il granoturco, non si può dire che vivessero pacificamente con i loro vicini. Anche se i popoli andini primeggiarono in astronomia, il cannibalismo a cui indulgevano non li ha resi di sicuro persone encomiabili e l’improvvisa scomparsa di alcune di tali popolazioni può avere qualche relazione con il pessimo sistema antropofago delle loro culture. Ma del cannibalismo parleremo alla fine. Piuttosto, è da credere che civiltà come quella indiana e cinese abbiano abbandonato l’antropofagia prima degli altri, in virtù del fatto che, rifiutando la carne animale, rifiutavano volentieri anche quella umana.
3) la carne ha reso le persone più forti, più alte e non peggiori dei vegetariani
Con questo terzo punto prosegue il festival delle banalità e Saigon2k dà la parola al dottore agronomo Alessandro Pecori Giraldi,
novello Carneade. Egli spaccia le sue opinioni per scienza infusa, ovvero ripete ciò che i suoi professori universitari gli hanno messo nel database cerebrale. Parte anche lui dal presupposto che l’uomo è onnivoro e dice che non abbiamo l’intestino sufficientemente lungo per digerire i vegetali. Strano, nove metri non gli bastano? Pecori Giraldi dice che la mucca ha quattro stomaci e noi, poveretti, no. Dimentica, il sapientone, che l’erba non è mai stata prevalente nell’alimentazione degli ominidi, a differenza di frutta e semi: per questo, di quattro stomaci forse possiamo fare a meno. Non capisco, poi, perché tutti coloro che vogliono confutare la bontà dell’alimentazione vegetariana prendano ad esempio la mucca e non la balena o il toporagno, che sono mammiferi come noi al pari dei bovini. Perché prendono la mucca come modello e non il rinoceronte? Secondo logica, presumo che ogni mammifero avrà sviluppato lo stomaco e gli enzimi digestivi in base al cibo di cui si nutre e la talpa ne avrà uno capace di digerire vermi, larve di maggiolino e tenere radici, mentre la tigre ne avrà uno capace di digerire carne cruda. I nostri parenti primati di cosa si nutrono? Il nostro dottore agronomo continua dicendo che senza l’apporto delle proteine definite nobili (io le definirei ignobili) della carne i vegetariani vanno incontro a carenze pericolose per la salute. Peccato che secoli di storia e milioni di vegetariani dimostrino il contrario. Su questo se n’è discusso a josa. Basti qui ricordare che la volontà o meno di nuocere al prossimo (contando all’interno di tale categoria anche gli altri animali) è il fattore determinante per una buona salute e non il mero calcolo nutrizionale, di chiara matrice cartesiana, basato su tot proteine, tot vitamine, tot lipidi, ecc. E’ il senso morale a dettar legge, a venir prima di tutto. Se pensiamo che l’uomo avrebbe anche la possibilità di nutrirsi pranicamente [1], l’ossessione dei carnivoristi e dei dottori agronomi di far quadrare il cerchio degli elementi nutritivi appare puerile e lontana dalla comprensione della realtà. Una visione puramente materialista del cibo e della vita psichica dell’uomo è quanto di meno adatto a fungere da insegnamento morale e modello comportamentale. Non dico che si debba diventare tutti asceti come Prahlad Jani [2], ma adottare il buon senso che ci viene dai saggi dell’antichità forse è alla nostra portata di uomini moderni. Sempre che lo si voglia fare, ma nel caso degli autori riportati da Saigon2k pare non sia così.
Infine, due parole sul contributo dato dalla carne all’evoluzione della nostra specie e alla crescita di statura riscontrata in questi ultimi decenni. Piuttosto che di carne animale, cacciata di fresco o trovata in putrefazione, è più facile che i nostri antenati si siano nutriti di carne umana. Ovvero sia di uomini uccisi in guerra, che di animali uccisi durante la caccia. Anzi, ancora più facile era nutrirsi di familiari defunti o di giovani destinati al sacrificio. Se, per avere il pretesto di uccidere gli altri animali, Dio è stato creato dall’uomo, come giustamente fa notare Milan Kundera, per poter sacrificare giovinette e ragazzi del villaggio (per gli schiavi e i prigionieri di guerra il problema morale non si poneva), si è dovuto inventare il dogma che era la divinità a volerlo. E così, sullo stesso altare su cui si sacrificavano agnelli e colombe, si sacrificavano anche vittime umane, durante particolari cerimonie, anch’esse poi smembrate e distribuite come cibo alla tribù. Una realtà storica taciuta per l’imbarazzo e il ribrezzo che giustamente suscita.
Per arrivare ad ottenere la docilità delle vittime, gli sciamani riuscirono, o con droghe o con la semplice suggestione, a convincere i prescelti a donare il proprio corpo agli altri, operazione di condizionamento mentale come nemmeno l’MKultra è mai riuscito a fare. Le vittime non si sentivano tali e anzi si consideravano orgogliose di finire nello stomaco dei loro compagni di villaggio, piuttosto che sotto terra come cibo per i vermi. In molte culture tribali si è sviluppata una mistica rassegnazione nei confronti del destino di diventare arrosto per chi resta, siano essi nemici o membri dello stesso clan e quasi sempre si sentivano ispirati da un sentimento cosmico di partecipazione con il Tutto.
Gli etnologi hanno rinvenuto il cannibalismo in quasi tutte le culture native, ma non è un argomento di cui si parli volentieri, perché sapere quali sono stati i nostri rapporti con il prossimo non ci fa onore come specie. Ancora negli anni Venti del secolo scorso erano numerosi i missionari che facevano quella fine, in Africa come in Oceania, mentre il sudamerica, a parte qualche sperduta tribù della selva, aveva abbandonato costumi cannibalici da più tempo. Tuttavia, e lo confermerebbero anche i resti trovati dai paleoantropologi, il cannibalismo ha accompagnato lo sviluppo della nostra specie per migliaia d’anni, essendo forse stato concausa dell’estinzione dei Neanderthal e fornendo quell’apporto nutrizionale che ha fatto fare alla nostra specie un vistoso salto evolutivo. E’ stata la carne umana, e non quella animale, il segreto del nostro successo, dal momento che gli uomini erano più reperibili della selvaggina. Ci si potrebbe aspettare questa supposizione da un sito grossolano e superficiale come Saigon2k?
Infine, se la statura media dei giovani odierni è aumentata rispetto ai nostri nonni sarà dovuto probabilmente non alla carne in sé, ma al fatto che gli animali d’allevamento sono imbottiti di ormoni della crescita, che non smettono di fare il loro lavoro solo perché passano da un manzo a un umano. Mi piacerebbe che s’indagasse sulle connessioni tra i trattamenti fatti ai bovini nelle stalle e gli effetti sulla popolazione umana che di quei poveri ruminanti si ciba. Ma temo che anche questo sia un argomento di cui l’industria della carne non vuole si parli: i dottori agronomi devono fare ciò che dice il padrone.
A me rimarranno sempre impressi quei casi di bambine di quattro anni, figlie di allevatori americani, a cui si sviluppava il seno. E questo solo perché nutrite di bistecche o perché bazzicavano le stalle. Ma la cosa tragicomica è che, il seno, cresceva anche ai loro padri. Non so se il fenomeno sussiste ancora, se sono stati aboliti certi prodotti chimici per uso zootecnico particolarmente tossici o se è stato messo tutto a tacere. Ci sono in ballo troppi interessi economici per lasciarsi impressionare da un paio di tette, anche se spuntate al posto sbagliato. Con le manipolazioni genetiche ne vedremo delle belle: cosa volete che sia per qualche piccola mostruosità in più o in meno. Pecori Giraldi dice che uccidere animali è lo scotto che si deve pagare. Della serie: “Tutti sono froci col culo degli altri”. Forse anche il seno alle bimbe di quattro anni fa parte dello scotto. I pedofili, d’altra parte, magari vegetariani, ringraziano.
Note:
[1] http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/08/alimentazione-pranica-disinnescare-il.html
[2] http://www.youtube.com/watch?v=yJNrWemirCU
Bibliografia:
Osho. “Innamorarsi dell’amore”. Mondadori, 2010
Milan Kundera. “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. Adelphi, 1989
Ewald Volhard. “Il cannibalismo”. Einaudi, 1949





























Dario, ti avevo promesso un articolo di fuoco.
http://www.stampalibera.com/?p=31926
Se questo articolo non è abbastanza infuocato, vieni e discuti con me, così facciamo una bella…..fiammata.
Condivido tutto, tranne l’argomento cannibalismo.
Semmai potrebbe essere alla base della regressione degli umani negli
attuali umanoidi…
Sulla Terra vi sono state molte civiltà e molte etnie, da milioni di anni,
molto più evolute delle attuali.
La vita non inizia con Neanderthal…
Eli, penso anch’io che ci siano state, su questo pianeta, diverse civiltà, tutte alla fine estintesi o quasi. I sopravvissuti bene o male dovettero ricominciare e l’antropofagia permise loro di…..sopravvivere. Ridottisi allo stato di mera brutalità animale e prendendo gli animali come modello totemico, quelle tribù che di volta in volta dovettero ricominciare persero ogni ritegno etico nei confronti del consumo di carne umana, insieme al ricordo di ciò che furono le civiltà precedenti. Poi, con l’avvento del benessere, rifiorivano i sentimenti etici di solidarietà verso i membri del clan, come volevano le leggi di natura inscritte nei geni di noi ominidi sociali.
Della regressione in umanoidi di cui parli si può forse avere un indizio nel cannibalismo moderno, che in Russia sembra seguire quasi una scuola di pensiero. O comunque andare molto di moda.
Il caso dei sopravvissuti delle Ande avvenuto negli anni Settanta, dimostra che anche noi, in casi estremi, potremmo diventare cannibali, specie quelli che già mangiano carne animale.
Trovo interessate, ma solo quello, il richiamo che si fa ad un generale senso di disinformazione trasmesso attraverso l’uso della rete.
Non ci sono dubbi, in quanto facilmente verificabile, che ogni argomento in rete, trovi nella stessa, sia il proprio mezzo di diffusione sia la propria confutazione.
In un tale panorama, c’è da domandarsi se ci si trovi difronte allo strumento che cambierà il mondo ovvero la cemeterà nel suo archeotipo fatto di infiniti cambiamenti facciali, senza alcuna modifica sostanziale.
Di fatto, in internet, la verità oggettiva, non esiste. Esistono solo infiniti pareri sulle sue infinete percezioni soggettive. Internet serve per far sorgere il dubbio, per mettere in discussione ciò che si è sempre creduto e che si crede, non può elevarsi oltre.
La credibilità dei nessi è opera faticosa che deve essere assolta individualmente da ognuno di noi e ricorrendo a quella sperimentazione diretta su cui si è basato e si basa ogni processo logico e scientifico che dir di voglia. Da cui le soluzioni sono due:
la prima prendere 200 gemelli omozigoti, nutrirne una metà in un modo e l’altra, di contro, nel modo parimenti opposto, al solo scopo, decorso il periodo prestabilito, di misurarne lo scostamento in termini di salute, rendimento fisico e psichico, oppure divenire la cavia dei propri test, esaminare le proprie condizioni di salute dopo un periodo di alimentazione forzata, prima in un senso poi nell’altro. Che sia il vostro corpo ad insegnarvi dove sta la ragione.
@ROBERTO,
condivido in toto quello che ha scritto saggiamente la ELI; ti ricordo anche che il bello e il brutto il buono e il cattivo l’ utile e l’ inutile etc. sono valori del tutto SOGGETTIVI ed è così anche per i popoli e/o etnie, infatti se tu NON fossi quello che sei un convinto ANIMALISTA ma invece un componente di una TRIBU’ o CLAN cannibale della NUOVA GUINEA come ti considereresti visto che per loro questo comportamento è del tutto normale !!!???
HASTA SIEMPRE LA VIDA
secondo me Icke mangia carne di cane….. forse l’hot dog, la parte più intima del cane
Tutto ha origine con Adamo ed Eva. Hanno desiderato istigati dal tatticismo di Satana di essere uguali a Dio, prima di ascoltare la cattiva compagnia di nome Lucifero Adamo ed Eva erano a somiglianza di Dio, ma dopo divennero uguali.
Genesi 1:27 Prima:
Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina.
Genesi 3:22 Dopo:
E l’Eterno DIO disse: «Ecco, l’uomo è divenuto come uno di noi, perché conosce il bene e il male. Ed ora non bisogna permettergli di stendere la sua mano per prendere anche dell’albero della vita perché, mangiandone, viva per sempre».
L’uomo è stato creato da Dio, siamo esseri divini, ma non possiamo essere uguali a Dio, Satana ad Eva disse una verità ed una menzogna. Disse:
Genesi 3:4,5
Allora il serpente disse alla donna: «Voi non morrete affatto(FALSO); ma DIO sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno, e sarete come DIO, conoscendo il bene e il male(VERO)».
Noi siamo creatura di Dio, e senza il Padre non funzioniamo bene. Ogni giorno tanti uomini capaci creano e inventano strumenti. Vogliono creare anche l’uomo robot, vogliono creare macchine o robot a intelligenza artificiale pilotata dal Creatore Uomo.
L’uomo è una creatura a intelligenza naturale che dovrebbe farsi guidare da Dio.
Il problema è questo, dopo che l’uomo è diventato uguale a Dio, non è stato in grado a gestire questa suprema capacità del bene e del male, la natura umana non è divina, è a somiglianza di Dio, ma Dio non aveva creato l’uomo per gestire il bene ed il male. In poche parole l’uomo non è completo, da solo non può esprimere amore o odio, è confuso. Solo con Dio esprime amore, pace e serenità, lontano da Dio esprime facilmente il male. Lo stesso Satana allontanandosi da Dio ha scelto il male con convinzione e determinazione in quanto essendo un angelo aveva la capacità di:
E l’Eterno DIO disse: «Ecco, l’uomo è divenuto come uno di noi, perché conosce il bene e il male.
Al contrari Adamo ed anche tutti noi uomini non abbiamo la forza perchè non creati di conoscere il bene e il male, ed è per questo che l’umanità è una massa fluida che cambia opinione facilmente, cammina in sentieri e concetti fluidi senza barriere determinanti e personali se non vengono imposti da autorità. In poche parole l’uomo è un bambino che può imitare il bene o imitare il male, adesso conosce il bene ed il male ma non è stato creato per gestire e da solo gli estremi del bene e del male.
Al contrario Satana ha una grande capacità a gestire il male, in quanto lui era stato creato per conoscere il bene ed il male sin dall’inizio. Proprio per questo oggi e nel passato gli uomini adoratori di Satana hanno una capacità determinante nelle azioni con freddezza tale non vederli più come uomini. Proprio per questo hanno una alta capacità di comando e affarismo, infatti imitano o si sforzano di applicare l’essere Uguali a Dio finchè vivono in terra.
Però esistono altri popoli che applicano usanze e costumi radicate nelle culture pagane e alle profondità di smarrimento conseguenza dell’avere voluto conoscere il bene ed il male sono per diventare pazzi senza soluzioni sino a quando non si riconnettono al Padre.
Però Dio nel suo amore ha guidato ed insegnato agli uomini smarriti sempre nella storia iniziando con degli uomini e dopo decise di tutelare un piccolo gruppo di uomini che da Giacobbe iniziò a chiamarsi Israele:
Genesi 32:28
Allora quegli disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con DIO e con gli uomini, ed hai vinto».
Infatti nella storia l’unico gruppo connesso con Dio era Israele:
Esodo 19:5
Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia.
Dio per fare in modo che tutta l’umanità si riconnettesse con Lui ha inviato Gesù. Tutto il resto è pazzia perchè una corsa senza determinazione e senza sapienza nel determinare il male e il bene.
Tutto è giocato in questo pianeta, siamo grandi ma condannati a morte, siamo sapienti ma pazzi, siamo teorici ma superficiali, abbiamo scelto di essere uguali a Dio ma non possiamo controllare il male e non desideriamo il bene. Dobbiamo fare solo un passo indietro e accettare di essere solo a somiglianza di Dio e decidere di connetterci con Lui.
In sintesi, credo che ognuno di noi ha un suo metabolismo, una sua struttura organica, per cui, affermare che chi è vegetariano ha una salute migliore di chi mangia carne, è sbagliato.
Chi afferma ciò, è ipocrita, menzognero e di parte.
Lasciamo perdere quello che è stato e ci viene propinato dai mass-media.
Personalmente rispetto sia chi mangia carne, sia chi è vegetariano. Questo mondo pullula di falsi moralisti che, anzichè tacere, dicono corbellerie.
Sandro, l’esperimento di cui parli, dei 200 gemelli omozigoti, si sta già facendo da migliaia di anni. Si chiamano studi epidemiologici. Vi sono popolazioni asiatiche che mangiano prevalentemente yogurt acidi e campano in salute fino a cent’anni. Vi sono i georgiani della ex URSS che superano i cento anni e mangiano carne ogni morte di papa. Vi sono sulle Ande popolazioni di centenari che la carne non sanno neanche come sia fatta e c’è stato il caso di un ragazzo inglese che non volle smettere di mangiare hamburgher e patate fritte, nonostante i suoi genitori lo scongiurassero di smettere. E’ morto, mi pare, a 21 anni. Ma vi sono anche vecchi contadini delle nostre latitudini che campano fino a oltre gli ottanta e che la carne, sebbene raramente, la mangiano.
Cosa dedurne?
Che non si può applicare un principio manicheistico, dato che sono molti i fattori che concorrono al mantenimento di una buona salute e alla longevità: acqua, aria, mancanza di stress, ecc.
Non solo il cibo.
Una sola cosa resta inamovibile: l’immoralità di uccidere per vivere. La natura è immorale. Io non seguo le leggi di natura, anche se questo mi crea problemi di convivenza con quelli che sono a metà del guado, ovvero che applicano i due pesi e le due misure. Cioè, accettano di uccidere per vivere, ma non accettano di essere uccisi affinché altri possano vivere. E’ una mancanza di coerenza.
SDEI, anche nel tuo caso si può dire che la legge preda-predatore ti sta bene se tu sei predatore, ma non ti sta più bene se tu sei preda. Troppo facile! Troppo comodo! Tanto sai che a te non potrà mai succedere di essere arrostito dai cannibali.
Ma non è mai detto. Non si può mai sapere. Potresti decidere di partire missionario e di finire nello stomaco del vivente fratello che, più coerente di te e in obbedienza alle leggi di natura, ti divorerà.
Idea3online, tu hai scelto di credere nelle antiche favole, mentre io ho scelto di affidarmi alla ragione. In entrambi i casi non arriveremo a conoscere la verità, ma la differenza è che tu sei bello tranquillo, ma io brancolo nel buio. In fondo in fondo, t’invidio.
Manlio, bisognerebbe lasciar perdere anche ciò che si trova su internet, dato che se i mass-media hanno secondi scopi, internet e il suo guazzabuglio di informazioni contradditorie sono solo frutto di ignoranza e stupidità. E forse anche di un pizzico di cattiveria.
L’ideale sarebbe seguire la propria coscienza, ma come mai non per tutti l’uccisione di vittime (animali o umane) non è considerata cosa immorale?
Perché siamo così diversi in fatto di scelte etiche?
Ciao a tutti e grazie.
Difatti mi comporto secondo coscienza.
Le affermazioni che faccio, derivano da una mia personale e profonda convinzione.
Nessuno mi ha mai plagiato e/o strumentalizzato.
Sono uno spirito libero.
Temo solo il giudizio dell’Eterno, e cerco di fare la Sua volontà.
Dici che la natura è immorale, ne sei convinto?
Prova a sottrarre la carne agli animali carnivori (leoni, tigri ecc.) e dagli solo vegetali: vedrai che morranno presto.
Che vogliamo fare, dobbiamo uccidere tutti gli animali carnivori?
I predatori, i rapaci sono malvagi?
Per favore, smettiamola con questo stupido ed inutile moralismo, perchè di moralismo si tratta.
Ritieni che la natura è immorale, rispetto la tua opinione, ma rispetta anche chi ritiene che la natura creata dal Signore è perfetta.
E’ l’uomo, semmai, che la rende imperfetta.
Vi consiglio di informarvi meglio, soprattutto a chi ha scritto l’articolo….
Fate attenzione nel video quando parla della trasformazione della vitamina D che prendiamo dal sole. http://WWW.SOLARHEALING.IT
Vi abbraccio.
http://www.youtube.com/results?search_query=a+delicate+balance&aq=0&oq=a+delicate+
http://www.ecplanet.com/node/1505
Due cannivali,padre e figlio,caminavano alla ricerca di pranzo:”papà,papà….guarda quella donna là,è cosi bella cicciota,sarà si e no 90 kg!!! ma sei scemo?tutto quell colesterolo,ci fara cosi male..no,andiamo avanti e troveremo qualcosa di meglio,dopo un po’..papà,papà…guarda quella là,è cosi alta e snella !!! ma sei scemo? tutta pelle ed osa,e poi la pelle fa male!! no,andiamo avanti e troveremo qualcosa di meglio..passano le ore e dopo un po’:papà,papà,guarda quella là,tutte curve,bionda,con quei occhieti blu,guarda che gambe…slurp..slurp..ma sei scemo? quella là ci la portiamo a casa e ci mangiamo la mamma !!!
Non so se è immorale o meno mangiare carne, so però che immorali sono le sofferenze a cui sono sottoposti gli animali prima di finire nei nostri piatti.
L’uomo a differenza degli animali carnivori, che seguono solo il loro istinto, ha la facoltà di scegliere fra due diete e fra le due, a mio parere,potrebbe tendere a quella che reca meno sofferenza.
Manlio, tu dici di seguire le leggi dell’Eterno: come mai le cose che affermi sono così diverse dall’insegnamento biblico? Ovvero, dici che la natura creata dal Signore è perfetta, ma gli autori del Genesi dicono che era perfetta prima della disobbedienza, con tutti gli animali che si nutrivano di verde vegetazione. L’apostolo Paolo dice che per colpa del peccato l’imperfezione è entrata nel mondo, ma che sarà redenta in Cristo. Isaia profetizza che un bambino giocherà sulla tana del cobra e….”non ci sarà nessun male su tutto il mio monte santo”.
Dunque, dov’è tutta questa perfezione che tu vedi? Anche gli autori della Bibbia se n’erano accorti, che qualcosa non andava.
Il senso morale che mi porta ad affermare che la natura è ingiusta, con tutti i suoi spargimenti di sangue, è nostro e solo nostro, di noi come specie “sui generis”. Se facessi parte della natura al 100 %, cioè se fossi un buon selvaggio cannibale, sarei d’accordo con te e forse cercherei di mangiarti (o viceversa), ma siccome sono quello che sono non posso fare a meno di giudicare la natura secondo la mia ottica. La nostra ottica. Tuttavia, mi rendo conto che il quinto comandamento non può applicarsi alla natura ed è qui che nasce la schizofrenia, il corto circuito, la diatriba tra leggi di natura e leggi dello spirito.
Io scelgo le seconde e dico che uccidere per vivere è sbagliato.
Visto che si fanno rifermenti biblici Caino era un agricoltore mentre Abele un allevatore.
Duria, se leggi attentamente la Bibbia, senza soffermarti solo sul cap. 1 della Genesi, constaterai che per la salvezza dell’anima, è importante quello che esce dalla bocca, e quindi dal cuore, e non quello che viene ingerito e va a finire nella latrina.
Rispeto rispetto chi è vegetariano, ma bisogna rispettare, altresì, chi non lo è.
Sopratutto, non confondiamo le idee ai credenti cristiani.
Sono scelte di vita che ognuono di noi fa, ma che non hanno nulla a che vedere con la fede.
Chi afferma ciò è in malafede e non conosce a fondo la parola del Signore.
Un invito ai cristiani: leggete attentamente la Bibbia, senza soffermarsi sulla singola frase, ma dall’inizio alla fine, dal libro della Genesi al libro dell’Apocalisse di Giovanni.
Che Iddio illumini la mente di ognuno di noi e ci apra gli occhi alla verità.
La questione così come è impostata lascia adito a diverse idee contrapposte, mi limito a confermare quello che mi sembra materialmente dimostrabile e vero :1) La dentatura dell’uomo non è quella di un carnivoro, 2) La lunghezza del suo intestino è adatta a digerire molto bene i cibi vegetali, 3) Un mio collega di lavoro vegetariano dimostrava una decina di anni in meno rispetto ai colleghi onnivori ,4) Calcolate la quantità di cibo vegetale che mangia una mucca rispetto alla quantità di carne che può fornire e forse vi accorgerete che anche dal punto di vista economico la cosa non quadra. Infine invito tutti i carnivori a farsi un giro dentro ad un mattatoio quando avvengono le esecuzioni dopodichè quando mangiano carne pensino agli animali che hanno visto morire e se la cosa non li disturba che il diavolo se li mangi. Duria , la penso come te al 99 per cento !
di cosa parlate ????
Roberto HAI MAI !!! SOFFERTO LA FAME ????
dai TROPPA certezza alla bibbia corano e scemenze varie !!!!!
SONO SOLO MISERE MANIPOLAZIONI PER TRARRE VOLGARE ” PROFITTO ”
A TUTTI QUESTI ” VOLI PINDARICI ” COSA OFFRI IN ALTERNATIVA ????
promesse da marinaio…..????? o peggio da politico o peggio ankora da RELIGIOSO ??????
IO OFFRO DA SENTIRE E SEGUIRE CIO’ CHE OGNUNO ” SENTE ” GIA’
NEL SUO PROPRIO CUORE il resto sono divagazioni da osteria|||
ciao a tutti
Manlio, secondo te, può esistere, nell’essere umano, un sentimento religioso a prescindere dalla Bibbia?
Secondo me sì e lo dimostrano quei selvaggi cannibali che della Bibbia non avevano mai sentito parlare prima di essere contattati dai missionari. Per loro mangiare carne umana o di animali era eticamente lecito, finché i missionari biblici gli hanno fatto notare la differenza tra un tipo di carne e l’altro. Poiché è indubbiamente un progresso morale l’aver tolto la carne umana dal menù, dal momento che quella carne umana avrebbe potuto essere la nostra, la Bibbia avrebbe potuto togliere dal menù anche quella animale. Cosa che non ha fatto e per tale ragione considero la Bibbia, a prescindere da come tu intenda interpretarla, incompleta.
Per ottenere un essere umano effettivamente e completamente etico e….divino, ci vuole che smetta di mangiare anche carne animale. Finché non lo fa resta incompleto. E la Bibbia non serve a tale scopo. Anzi, se andiamo a vedere, ha portato più danni che benefici alla crescita morale dell’umanità, anche se ci sono persone come te ad essa devote. Ma questa è solo questione di scelta privata e non può essere presa a modello per l’intera umanità.
Ezio, poiché sono d’accordo con te, come dobbiamo considerare i due siti da me citati, Saigon2k e Scienza Marcia, che dicono esattamente il contrario di ciò che noi sosteniamo?
Sei d’accordo con me che, soprattutto il primo, sono siti in malafede e deliberatamente menzogneri? No, vorrei capire, perché sembra che le loro opinioni siano degne di fede come qualsiasi altra, forse in nome di un malinteso voltairianismo.
Bepy, ma possibile che tu debba sempre mettermi i bastoni fra le ruote, se poi alla fine si scopre che siamo d’accordo quasi su tutto?
Questa deriva morale, non è da imputare certo alla Parola del Signore.
Il problema è che , purtroppo, la stragrande maggioranza dei cosiddetti cristiani non hanno nulla a che fare con Gesù, anzi, fanno il gioco dell’avversario: satana, il principe della menzogna e delle tenebre.
Non mi risulta che Gesù abbia incitato all’odio.
Egli ha lasciato ai credenti un comandamento preciso: “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Di conseguenza, quando affermi che ha portato più danno che bene, dici il falso, perchè è l’uomo che ha portato danno rifiutando la Parola del Signore.
Dio, Gesù, è amore, è mansuetudine, è carità.
Gesù più volte ha detto che non erediteranno il regno di Dio: gli idolatri, gli adulteri, gli avari, i vanagloriosi, gli omicidi, i fornicatori, i falsi, i menzogneri, i maldicenti, i pedofili, i pederasti, i ladri ecc..
Da ciò, si può dedurre che se l’uomo avesse accettato e posto in essere la Parola del Signore, non avrenno il mondo di oggi.
Se non convieni con quanto scritto, ti invito a indicarmi degli scritti del Nuovo Testamento ove Gesù e/o gli apostoli hanno vangelizzato l’odio, la violenza, l’egoismo ecc..
Per favore non mescoliamo il sacro con il profano.
Puoi anche non avere fede, ma non ti permetto di affermare che la Bibbia ha fatto del male.
E’ l’uomo malvagio e irriverente che produce male e odio verso il prossimo.
Non dimenticarlo mai: Dio è amore, piaccia o non piaccia.
Chi non mette in pratica la Sua parola non può definirsi cristiano.
Milioni lo sono a parole, ma di fatto sono seguaci di satana.
Roberto se sto’ morendo di fame TI MANGIO E MI SALVO….
Mors tua vita mea (Morte tua vita mia)
Mortui non mordent (I morti non mordono)
SCHERZANDO TI DICO CHE : LA FAME E’ POTENTE !!!
degne di fede……..solo 90x60x90
il resto mancia……
Manlio, per te la Bibbia è un’opera scritta da uomini su ispirazione divina; per me è solo una collezione di libri scritti da uomini. Pertanto, non posso permettermi di offendere la tua suscettibilità nei confronti di un testo che – per te – trascende l’essere umano.
Ci troviamo su due piani differenti e continuare a discutere diventa impossibile. Tu sei un uomo di fede, io no.
Con rispetto.
Ciao
Bepy, magari io sono più veloce di te! Quale parte del tuo corpo mi consigli di mangiare per prima?
@ROBERTO,
partecipando al tuo gioco ironico ti suggerisco di “mangiare” il CERVELLO prima e il CUORE dopo di BEPY; così potrai “impadronirti” del suo POTERE e della sua SAPIENZA come pensavano avvenisse in passato gli antichi GUERRIERI e NON solo delle TRIBù cannibali, la domanda è però questa ne trarresti un beneficio reale oppure un grande caos mentale essendo un CREDENTE lui e un ATEO tu !!!???
QUESTO E’ IL VERO DILEMMA PER TE, QUINDI PENSACI BENE !!!
HASTA SIEMPRE LA VIDA
Aldilà dei discorsi riguardanti l’anatomia e simili, basterebbe constatare oggettivamente quali sono i cibi che nuocciono all’uomo, che causano malattie e tumori.
E quali, al contrario, sono salutari e preventivi/curativi per l’uomo.
Lo sanno tutti che bisogna andarci piano con la carne ed i cibi animali, mentre bisogna abbondare con frutta e verdura.
Dunque?
Dunque l’uomo non è animale fatto per mangiare carne, e facendolo ne ricava svariate patologie e tumori.
La natura non ci ha dotati di nessuna caratteristica da predatore, nessuna: nè velocità, nè forza fisica, nè artigli, nè canini adatti a uccidere e dilaniare prede.
Anzi, l’uomo stesso in natura è una facile preda viste le sue caratteristiche.
La natura ci ha dotati invece di due mani prensili dotate di pollici opponibili, adattissime a raccogliere frutta, semi e altri vegetali.
Di un apparato digerente, con lunghi intestini, adatto a un’alimentazione vegetale e inadatto a ospitare carne (i carnivori e gli onnivori hanno intestini molto più corti per poter così espellere il più velocemente possibile la carne digerita ed evitare che ristagni nei loro ventri dando origine a fermentazioni putrefattive e quindi tossine e sostanze tossiche).
A chi dice che non siamo tutti uguali e ognuno ha il suo metabolismo: può anche darsi, ma rimane il fatto che (qualsiasi sia il metabolismo) la carne ha un’azione tossica e cancerogena per tutti, indifferentemente, non è un cibo adatto all’uomo.
Come si dicesse, tornando al banale esempio delle mucche, che hanno metabolismi diversi e che alcune possono mangiare anche carne. No, non è così: ogni specie ha un suo cibo elettivo e più si allontana da esso e più si dà a devianze alimentari più ne risentirà la sua salute.
Il cibo migliore per l’uomo è la frutta, poi le verdure, gli ortaggi, i semi, ecc…
Il cibo migliore per ogni specie è quello che viene digerito nel migliore dei modi, che apporta nutrimento e che non crea danni all’organismo.
Della carne (e dei cibi animali) non si può certo dire che sia salutare e senza effetti collaterali.
Tutte le baggianate (perchè di baggianate si tratta) che si dicono contro il vegetarismo nascono a mio parere da una sorta di invidia o senso di colpa latente: non a caso, immotivatamente, chi mangia carne critica ferocemente chi è vegetariano o vegano, non a caso si aggrappa a giustificazioni al suo mangiare animali quali “anche le piante soffrono” o altre penose idiozie.
A tutti i costi devono auto-convincersi che non è vero che la carne fa male, che non è vero che mangiando solo vegetali non solo non si sta male ma anzi si sta meglio, che non è vero che il pianeta sta collassando anche e soprattutto a causa dell’inquinantissima industria della carne.
Insomma, devono rassicurare sè stessi che non stanno sbagliando qualcosa.
E quindi, quando vengono a sapere che c’è gente che mangia solo vegetali, vedono nero e (secondo me senza nemmeno sapere precisamente perchè) partono a criticare, condannare, deridere.
A mio tempo anch’io mi sono comportato così quando venivo a sapere di qualcuno diventato vegetariano o vegano.
Poi per fortuna mi sono dovuto ricredere.
E, cosa buffa, se un vegano ha qualche problema di salute è sicuramente a causa della sua alimentazione.
Se invece ha benefici sulla salute, per forza non sarà grazie alla sua alimentazione.
Bisogna che noi vegani ci mettiamo l’anima in pace: ci troviamo e ci troveremo davanti sempre persone che mai ammetteranno di avere torto e mai ammetteranno che noi abbiamo ragione, anche di fronte ai fatti, ai dati scientifici o altri dati chiari e inconfutabili.
Su un noto blog ho avuto una discussione sul vegetarismo e ho constatato ancora una volta l’atteggiamento descritto sopra: arrampicamenti sugli specchi, richieste di portare come prova dati scientifici e, colmo dei colmi, una volta portati i dati scientifici hanno cambiato versione dicendo che non sono affidabili e altre scuse.
L’ho detto: inutile discutere con chi parla per partito preso e con lo scopo di “vincere” una discussione invece che di chiarire oggettivamente quale sia la realtà dei fatti.
Ti rigirano la frittata e ti instupidiscono coi loro sragionamenti, fino a passare alla derisione in mancanza di argomenti convincenti.
SDEI, essendo coerentemente miscredente, non credo che mangiando qualche bistecca di Bepy verrei contaminato dal suo sentimento religioso: non corro alcun pericolo.
Nessuno di importante, quanto è diffusa presso i “complottisti” la moda di considerare il vegetarismo come un’emanazione New Age degli Illuminati?
Che sia il caso di preoccuparsi?
Grazie per il tuo bell’intervento.
Ciao a tutti
Roberto, secondo me il considerare il vegetarismo come un fenomeno new age non credo abbia a che fare col complottismo, bensì con l’ignoranza e il desiderio di denigrazione dei soliti mangiatori di carne che, pur di mettere in cattiva luce i vegetariani/vegani, si inventano ogni tipo di idiozie: essere vegetariani/vegani è una moda, una coa da figli di papà, una cosa da gente con lo stomaco pieno, e via dicendo.
Tutte baggianate per screditare il vegetarismo e più probabilmente, come ho detto, per rassicurare sè stessi quando si sente quell’inadeguatezza/senso di colpa/bisogno di giustificare il mangiare carne nello scoprire che ci sono persone che si rifiutano di mangiare animali.
Quella di dire che il vegetarismo è una sorta di moda new age è una delle tante cretinate udibili.
Dal mio punto di vista, invece, il vegetarismo è un punto di partenza contro quello che molti chiamano NWO, nel senso che chi compie la scelta di non mangiare animali va necessariamente contro il sistema attuale.
Per prima cosa, disincentiva il consumo di cibi animali che sono nocivi all’uomo e così facendo, oltre a non foraggiare l’industria della carne e dei derivati, va inevitabimente contro gli interessi dell’industria farmaceutica (Big Pharma) che dalle malattie derivanti dall’alimentazione carnea trae la maggior parte dei guadagni.
In questo senso diffondere il vegetarismo e i suoi benefici su larga scala darebbe un bel colpo a chi lucra milioni e milioni di euro/dollari sulla (mancanza di) salute della gente.
Darebbe un bel colpo all’industria della carne (e del pesce), responsabile in gran parte di inquinamento, disboscamenti, erosione dei suoli, inquinamento della falde acquifere, depauperamento dei mari, e infine della pessima salute della gente.
A mio modo di vedere, quindi, una presa di coscienza globale sul vegetarismo comporterebbe dei grossi cambiamenti, smantellando due tipi di industrie (della carne e dei farmaci) legate tra loro e dai loro interessi.
Non a caso in passato chi scopriva che quasi tutte le malattie e anche vari tumori erano curabili semplicemente con una adeguata dieta vegetale (Max Gerson) o con dei preparati vegetali (Harry Hoxsey e Renè Caisse) veniva perseguitato, deriso, osteggiato, minacciato sistematicamente dalle potenti lobby farmaceutiche.
Nonostante questi personaggi invitassero le autorità a verificare in ogni modo la veridicità del loro operato, quindi non operando da ciarlatani che non mettono a disposizione le prove di ciò che dicono.
Stessa cosa per il vegetarismo: viene denigrato, specie dai soliti nutrizionisti televisivi (in onda su canali sponsorizzati ampiamente da prosciutti, mortadelle, formaggi, mozzarelle, tonni, ecc…, guardacaso), perchè un vegetarismo a livello globale farebbe stare in salute milioni e milioni di persone in più e farebbe tornare in salute altri milioni di persone.
Cosa, questa, evidentemente poco gradita da chi ricava profitti dalla vendita di farmaci contro il colesterolo, contro il diabete, contro i problemi cardiovascolari, contro le artriti, contro le coliti, contro le prostatiti, contro l’acidità di stomaco, e via dicendo.
verrebbe a cadere un business enorme.
In questo, mi pare di poter dire che i “complottisti” non possano che essere d’accordo e quindi a favore del vegetarismo piuttosto che contro.
Grazie, Nessuno di importante, per la precisazione. Sospettavo che l’opposizione al vegetarismo fosse frutto di ignoranza e malafede, ma sul web non si può accusare nessuno di essere ignorante. Si rischia di violare la Netiquette. Sarebbe bello che tali persone si rendessero conto da sole di dire stupidaggini, ma è evento piuttosto raro.
Ecco perché c’è più gioia in Cielo per un peccatore che si pente, che per mille giusti.
Un saluto.
Freeanimals