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Fonte: Raggio Indaco Blog * Link

Segnate questa data sul vostro calendario mentre il movimento per liberare il pianeta dall’elitarismo globale avanza. La gente del pianeta ha consentito di venire usata come pedine nella centralizzazione del potere e della ricchezza. Ma si sta verificando una svolta (Steve Beckow)

15 OTTOBRE – UNITI PER UN CAMBIAMENTO GLOBALE

http://15october.net/

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Il 15 ottobre la gente di tutto il mondo scenderà nelle strade e nelle piazze. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa la gente si ribella, reclamando i propri diritti e richiedendo una vera democrazia.

Ora è il momento per tutti noi di unirci in una protesta globale non-violenta. Chi è al potere lavora per il beneficio di pochi, ignorando la volontà della stragrande maggioranza ed il prezzo umano ed ambientale che tutti noi dobbiamo pagare.

Questa situazione intollerabile deve finire. Uniti in un’unica voce faremo sapere ai politici ed alla élite finanziaria che essi servono, che spetta a noi, la gente, decidere il nostro futuro.

Non siamo merci nelle mani dei politici e dei banchieri che non ci rappresentano. Il 15 ottobre ci incontreremo nelle strade per iniziare il cambiamento globale che desideriamo.

Dimostreremo pacificamente, parleremo e ci organizzeremo per far avverare il cambiamento. E’ il momento di unirci. E’ tempo che ci ascoltino.

 

GENTE DELLA TERRA, RIBELLATEVI IL 15 OTTOBRE

Il 15ottobre i cittadini di tutto il mondo scenderanno nelle strade per esprimere la propria indignazione per come i nostri diritti siano stati minati dall’alleanza fra politici e grandi imprese.

Da Democracia real Ya (Vera Democrazia Adesso) vi invitiamo a partecipare a questa protesta pacifica unendovi al nostro appello ad agire o annunciando altre azioni in questa data. E’ ora di alzare la voce. Il nostro futuro è in gioco e niente può trattenere il potere di milioni di persone quando si riuniscono per uno scopo comune.

Democracia real Ya è una piattaforma nata in Spagna per coordinare vari gruppi di mobilitazione civile. Con lo slogan “non siamo merci nelle mani dei politici e dei banchieri” migliaia di persone scesero nelle strade in 15 di maggio, per richiedere una democrazia più partecipativa, per rifiutare la corruzione del sistema politico spagnolo e per dimostrare la nostra opposizione alle misure di austerità imposteci.

A seguito del successo di quella prima dimostrazione, emersero altri movimenti. “Acampadas” (città-tende) vennero innalzate nelle piazze centrali in tutto il paese, come nella prima occupazione di Piazza Tahrir al Cairo. Queste “acampadas” diedero vita ad assemblee popolari, dove i cittadini davano forma ai propri obiettivi tramite un processo decisionale non gerarchico. Il movimento del 15 maggio si spostò presto al di fuori della Spagna ed ispirò altri azioni in numerose città in tutto il mondo, inclusa una dimostrazione di massa contro il Patto per l’Euro dello scorso 19 giugno.

Sotto la pressione dei poteri finanziari, i nostri leader politici lavorano per il beneficio di pochi, senza considerare il costo sociale, umane ed ambientale che questo può causare. Promuovendo le guerre per il profitto ed impoverendo intere popolazioni, la nostra classe dirigente ci sta togliendo il nostro diritto per una società giusta e libera.

Ecco perché vi invitiamo ad unirvi a questa battaglia pacifica e di divulgare il messaggio che insieme abbiamo l’abilità di cambiare questa situazione intollerabile. Scendiamo nelle strade il 15 ottobre. E’ ora che ci ascoltino. Uniti faremo sentire la nostra voce!

Uniti per il cambiamento, faremo sentire la nostra voce

Uniti per il cambiamento, reinventeremo il futuro!

Altre info qui.

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33 Commenti a “Insieme per un cambiamento globale, il 15 Ottobre”

  • kent12:

    Vi consiglio vedere il documentario Zeitgeist: Moving Forward 2011

    http://www.youtube.com/watch?v=zqTKhM_wbgE&feature=player_detailpage

  • Oana:

    Grazie.
    Due si uniscono a voi a Milano.

  • Paolo:

    @kent12:

    sveglia!

    il movimento zeitgeist è la classica polpetta avvelenata….

    LINK…

    • kent12:

      Caro Paolo (Attivissimo?) Io sono sveglio da anni e credimi quando dico che non ho bisogno di alcun movimento ne anche di Zeigeist. Quando uscì il loro secondo film Addendum nel 2008 io l’opinione su questo sistema l’avevo già da anni e anche come dovrebbe essere il mondo nel modo giusto per tutti noi. Solo che loro erano gli unici che la pensavano nel modo quasi identico al mio. Poi se il movimento zeitgeist è “la classica polpetta avvelenata”, come l’hai definita tu, per me non cambia nulla e comunque non è un argomento. Non sono il loro seguace ma quello che conta per me è la sostanza. Zeigeist è L’UNICO movimento non solo ad indignarsi da anni, ma indica anche la strada e da le alternative. Tu personalmente che strada vorresti prendere se finisse e lo buttassero giù questo sistema di m…a? Io le ho lette e sentite ma nessuno ancora è riuscito a darmi un risposta. Ma non contrastarmi – illuminami. Sono ateo, non ho mai votato e sono apolitico quindi è inutile perdere tempo nel cercare di darmi un etichetta. Sono pienamente d’accordo con Paolo Barnard e con il suo Il più grande crimine, lo stesso vale per il filmato posto su questo sito con Silvano Agosti: il discorso tipico dello schiavo. Infine tanto per fare un esempio – mi fanno ridere quelli che s’indignano di fronte alla privatizzazione dell’acqua. Non perché fosse una cosa sbagliata o ridicola, anzi, ma perché solo per l’acqua? Non esistono le montagne, le Dolomiti, la terra, il sotto suolo con le risorse naturali vecchie di milioni di anni, l’aria? Non significa nulla? L’acqua no ma il resto sì? Ah ho capito, l’acqua e indispensabile per vivere. E la terra? E se tutta venisse privatizzata e ci facessero pagare il pedaggio? Forse a qualcuno non interessa perché dalla nascita alla morte può volare senza toccare il suolo. E se l’arroganza e il menefreghismo dei privati portasse all’inquinamento totale della terra, cosa mangeremo? Forse a qualcuno non interessa perché campa solo d’aria? E se fosse inquinata anche quella? Ah ho capito. Di terra e di aria c’è né in abbondanza. PER ADESSO! Ma forse mi sbaglio io. La terra e l’aria non è il bene comune. Infatti basta “pagare” con una cosa inventata come il denaro e farne uso come ci pare alla faccia di tutti gli altri. Che si fottano possono anche crepare. E’ cosi? Ma che bello, quanto è giusto e logico!
      Noi siamo gli esseri umani con tanto di cervello e in primis dobbiamo rispettare le leggi della natura, la vita nostra e di tutto il pianeta, perché lo vogliamo o no tutti dobbiamo vivere e morire qui. Solo dopo ma molto in là vengono le leggi di una, qualsiasi esso sia, società umana. Io leggo quasi ogni articolo su questo sito come su altri ma continuo a rendermi conto che la gente continua a non capire e fondamentalmente non vuole alcun cambiamento. Se per cambiamento s’intende avere uno straccio di lavoro per poter “vivere”, in qualche maniera, la vita, ma continuare a fare lo schiavo per chi ce lo da, anche lavorando nelle “buone” condizioni, se per cambiamento s’intende mantenere ancora la politica e le istituzioni insieme ai loro dogmi e considerarle come la verità o come la soluzione a tutti i nostri problemi con la beata convinzione che alla fine facciano qualcosa di buono per tutto il pianeta e che i politici cambino e da oggi a domani e diventino umani e non faranno più le guerre e salvaguarderanno l’ambiente, solo perché lo vogliono gli oppressi e la gente di buon senso con cervello, se per cambiamento s’intende mantenere il denaro che, oltre la lobotomizzazione e maleducazione delle masse, è il male perfetto e il primo da eliminare, allora o non capito un caxo io o il resto del mondo. Il cambiamento o sarà radicale e si costruirà una società sana con dei veri valori di questo pianeta senza nessuno escluso, o non ha senso impegnarsi perché io personalmente me ne sbatto della finta democrazia e anche di qualche cento euro in più in busta paga. Ora abbiamo la possibilità di fare LA COSA GIUSTA. Spetta solo a noi sfruttarla o no. E come dico sempre: PIU’ LE COSE CAMBIANO PIU’ RIMANGONO UGUALI. L’IMPORTANTE DOPO NON PENTIRSENE E NON LAMENTARSENE.

      • Oana:

        Complimenti per i tuoi bellissimi commenti! Condivido pienamente!

      • Maksimiljan Kodžak:

        kent12, il tuo pensiero “rivoluzionario” fa parte del prototipo umano che vogliono forgiare per ingabbiarci (consensualmente) nella Nuova Era…

        La natura sara’ il Dio della Nuova Era, una nuova religione per soggiogare l’Uomo in un nuovo -l’ennesimo- paradigma di schiavitu’.

        Questo pensiero distorto (newageista) si e’ diffuso continuamente attraverso i media (quanti film parlano di catastrofi naturali provocati dall’uomo?), nelle scuole (varie iniziative ecologiste e veri e propri lavaggi del cervello) come nello stesso sistema religioso tradizionale. E’ un pensiero politicamente corretto e quindi congeniale al potere… infatti il pensiero “politicamente corretto” e’ utile a conformare il pensiero in percorsi precisi. Siamo tutti soggetti a questo… La voglia di cambiamento c’e’ e l’”alternativa” e’ gia’ bella che impachettata…

        Zeitgeist e’ un po cosi’: provoca un po di rabbia, un po di paura, un po di senso di colpa e un po di speranza… et voila, un nuova religione e’ nata! Stiamo parlando di pensiero condizionato, promosso dalla stessa elite che vorrebbe combattere…

        Quindi kent12, non entro in merito al tuo pensiero se sia giusto osbagliato, ma solo ribadire che NON e’ il TUO pensiero…

        Sulla natura come parametro della vita: non sappiamo nemmeno cosa vuol dire Natura. Se pensiamo che siano solo boschi, mari e monti ci sbagliamo di grosso. Anche l’uomo ne fa parte, anzi, e’ la Natura. Confondiamo (provocato intenzinalmente) la forma con l’essenza. L’uomo non e’ un sottoprodotto della Natura e’ parte integrante, anzi, la parte dominante, perche’ siamo capaci di empatia: uniamo la coscienza di Dio con la materialita’… si chiama Anima. Nel pensiero NewAge (il pensiero “ecologista” diffuso) l’uomo deve sottostare a regole naturali precise… anzi, per loro, l’umanita’ non e’ altro che un virus da debellare e controllare. Vogliono cancellare l’umanita’ e costruire una nuova razza ibrida piu’ congeniale a loro. Bello, no?
        La Natura non vuole controllare l’Uomo, vuole riprenderselo nella sua essenza… ha bisogno di lui, ma purtroppo si allontana sempre di piu’, anche per colpa di certi pensieri nazisti…. e gia’, il nazismo era molto ecologico. E non sono uno che ritiene il nazsimo il “male assoluto”, come vorrebbe il pensiero sionista…. anzi, certe idee anti-democratiche (la vera forma tirannica) le appoggio in pieno…

        Stammi bene…(:

  • claudio:

    Chiedere una vera democrazia? Passate prima a rileggere cosa hanno scritto sul tema autori quali: Socrate, Platone, Corradini, Maurras, Mussolini, D’Annunzio, Ortega y Gasset, Evola, Spengler, per citarne alcuni. Sono sicuro che ci pensereste due volte.

  • manlio:

    Poveri illusi!
    Credete ancora in questi stupide ed inutili manifestazioni?
    Ho la certezza assoluta, che non cambierà nulla.
    L’ho attesto in modo reciso: queste manifestazioni isolate, ed una tantum, non servono a nulla.
    Quando i partiti tutti, nessuno escluso, è venduto ai popteri forti, la partita è persa.
    Quando, sopratutto, le masse becere e ignoranti, non prendono coscienza del problema, queste manifestazioni non servono a nulla.
    I cieli sono costantemente cosparsi di scie chimiche, e non vedi uno sputo di cittadino che alzi gli occhi al cielo per chiedersi il perchè, nonostante se ne parla continuamente, anche in televisoione.
    Tutti i giorni assisto a diatribe tra persone sull’argomento Berlusconi si, Berlusconi no.
    Ma smettiamola con queste intuili farse.
    Sino a che mi si consente di contestare tramite alcuni blog, mi va bene, ma, per favore, non ditemi che questi manifestazioni di protesta servono a qualcosa.
    Un esempio: provate a parlare a qualcuno direttamente di queste problematiche, vi troverete di fronte un muro invalicabile.
    Lo ripeto da tempo: questo è un processo irrreversibile.
    Solo se le masse ne prendessero coscienza all’unanimità, forse, dico forse, si potrebbe arrestare. Ma, poichè è pura utopia pensarlo, non facciamoci abbindolare dai vari Giulietto Chiesa & C..
    Le meti pensanti, tutti quei leader politici che hanno osteggiato e osteggiano il NWO e i loro accoliti, sono stati e vengono perseguitati e demonizzati. (vdr. Le Pen, Haider, Chavez, Ahmadinejad, Gheddafiecc., ).
    Se mi sbaglio, se ho detto una baggianata, e me lo auguro di cuore, i fatti mi smentiranno.

    • Oana:

      Temo che tu possa avere ragione che le manifestazioni si ridurranno ad una tantum ma stare a casa a sperare che le cose cambino oppure rassegnarsi penso sia un crimine verso se stessi ed il pianeta. Bisogna farlo per se stessi innanzitutto.
      Se solo uscissimo tutti quanti fuori dalle case, si bloccherebbe tutto. Le tantum le facciamo noi. Se poi… siamo sempre in pochi, pazienza. Io però ho il dovere morale verso me stessa. Fregarmene proprio non ci riesco!

    • freehemp:

      Ben detto
      Ok, la manifestazione è una buona cosa ma, dubito che manterrà e promesse di miglioramento\cambiamento; e come è già successo , qualche infiltrato in borghese creerà panico tra la folla giusto per mostrare come, persone che tentano di ribellarsi ,siano in realtà violente e pericolose.
      Dio fa che mi sbagli !

  • alien:

    @ manilio

    Hai perfettamente ragione, ma quindi cosa proponi di fare per uscire da questa trappola?
    aspetteremo il nostro turno della decapitazione? immobili e magari soridendo?
    secondo me andrà a finire più o meno come nei campi di concentramento nazisti, dove i poveracci in pelle e ossa sono stati salvati dall’armata rossa e gli angloamericanos, ma adesso non c’é nessuna guerra in corso?? sono tutti daccordo a cuocerci al fuoco lento…
    a sto punto spero nella natura, che porti un cataclisma, oppure nei aglieni “buoni”

  • Elisabetta Gueli:

    La rivoluzione non si può fare, le manifestazioni sono scontate, una farsa…
    Meglio, molto meglio restare a casa a fare i rivoluzionari da tastiera.
    L’ego ci sguazza, e non si fa nessuna fatica.

    • Oana:

      Hahaha commento ironico splendido!

      Dai ragazzi vogliamoci tutti bene e scendiamo in piazza mano per la mano a difendere la nostra DIGNITA’!

    • MassimoVm:

      Spero tanto sia ironico!

      • Elisabetta Gueli:

        @ Massimo Vm

        Certo che il mio commento è ironico, domani in piazza ci andrò, voglio
        sentire cosa dicono, voglio guardare in faccia queste persone, ed è
        anche opportuno che cominciamo a contarci.
        Approvo totalmente i punti espressi da Giulietto Chiesa.

  • Contadino,ignorant:

    La rivoluzione programmata dal club di roma,
    crisi fame rivolte
    Carte degli illuminati, ricordi??

    http://www.scribd.com/doc/68662092/The-First-Global-Revolution-Text

  • Rio:

    Io ci sarò a Milano, non vedo l’ora di partecipare a questa manifestazione, ho voglia di agire e far sentire la mia voce, non importa se saremo la in 10, 100 o un milione e non me ne frega se c’è il sole, piove o ci sono -20 gradi io ci sarò

  • dl31:

    tutto previsto !!!!!
    tutto cio deve avvenire !!!!
    nessuno lo puo fermare !!!!!!
    ci saranno sicuramente scontri…..ed il governo mondiale avra carta bianca cosi per attuare la polizia mondiale ….e le dovute precauzioni globali !!!!!!!!
    queste manifestazioni ci creeranno solo ulteriori problemi….che dai sionisti erano tutti gia previsti !!!!!!
    ma comunque……molti di noi lo sapevamo gia da tempo che questo era un passo che l’nwo avrebbe creato !!!!!
    l’alternativa c’è ….ma mi scoccia a ripeterla e comunque ormai mi sto preparando mentalmente alla violenza che verra !!!!!

  • manlio:

    Questa manifestazione è un’inutile perdita di tempo perchè, purtroppo, solo poche migliaia di persone conoscono queste problematiche, il restante della polazione non solo non le conosce, ma non ne vuole sentir parlare.
    Provate a parlarne a qualche amico: noterete che al momento, forse per farvi piacere, vi ascolterà, ma, dopo, non glie ne fregherà più niente, ad eccezione di singoli casi.
    Questo è il dramma. Se le masse becere, lo ripeto e lo sottolineo, becere, non si svegliano, queste manifestazioni sono inutili.
    Sono inutili sopratutto perchè l’uomo della strada non si sveglierà mai, mai, ripeto mai, sino a che non gli cadrà addosso un macigno talmente pesante, da non poter fare più nulla.
    Il popolo è troppo rinc… e plagiato per prendere coscienza di questi problemi, piaccia o non piaccia, questa è la verità, e ci dobbiamo, purtroppo, rassegnare all’inevitabile.
    Sono avvilito, ma ne prendo atto.

    • Oana:

      Manlio,

      lo so… ed è frustrante… molto frustrante ma io vado in piazza per me stessa, per la mia libertà, la mia anima… Non cambierà nulla probabilmente, anche se ho sempre la speranza… però non potrei comportarmi da vigliacca o rassegnata, non fino a quando posso ancora diffondere l’informazione e lottare. L’unica cosa alla quale non possono attingere è la mia ANIMA, quella non la “prostituisco”!
      E non solo scenderò in piazza ma sono felice di andare ogni settimana a fare la spesa di cibo dal contadino. Sono felice di rifiutarmi di acquistare prodotti imbottiti di chimici, sono felice di comprarmi un vestito solo e soltanto quando realmente mi serve. Sono felice di tenermi il cellulare vecchio ancora funzionante. Sono felice quando mi vengono le cose di soffrire metà giornata piuttosto che correre in farmacia a prendere un antidolorifico. Sono felice che da 2 anni mi rifiuto di andare in farmacia per acquistare medicinali e cerco di trovare metodi alternativi per curare i vari fastidi. Sono contenta di essere vegana e vivere in armonia con la natura ed anche con me stessa. Sono felice di non sostenere più le banche, nei limiti perché purtroppo il mutuo lo devo pagare. Sono felice di non usare più profumi. Sono felice di tanti piccoli grandi gesti che faccio per non sostenere più questo sistema. E se è necessario uscire anche in piazza a manifestare pacificamente, sarò felice di fare anche quello.

  • Oana:

    Condivido un breve brano tratto da 1984:

    “(…) Non ci limitiamo a distruggere i nostri nemici, noi li cambiamo. Capisci cosa intendo dire con queste parole?» O’Brien accennò un sorriso: «… Non ho forse appena finito di dire che siamo diversi dai persecutori del passato? Non ci accontentiamo dell’obbedienza negativa, e meno che mai di una sottomissione avvilente. Quando infine ti arrenderai a noi, ciò dovrà avvenire di tua spontanea volontà. Noi non distruggiamo l’eretico per il fatto che ci resiste. Anzi, finché ci resiste non lo distruggiamo. Noi lo convertiamo, penetriamo nei suoi recessi mentali più nascosti, lo modelliamo da cima a fondo.”

  • New.Mental.Order:

    questo tipo di manifestazioni non porta a nulla ,se non a scontri di piazza.la vera protesta,il vero modo di fare politica,tutti insieme ma ognuno per conto proprio è:
    lo sciopero economico.
    quindi,volete cambiare il mondo?incominciate buttando le vostre Nike per esempio,cucite per 20 centesimi a paio da bambine indonesiane
    e continuate non comprando più l’olio bertolli,olio italiano ed extravergine a quanto dice la multinazionale spagnola Deoleo S.A(ex Sos Corporaciòn Alimentaria S.A )che ha aquisito la bertolli (nè italiano nè extravergine dico io)
    non consumate prodotti di grosse multinazionali in genere
    e ce ne sarebbero tante altre di cose da non fare,quindi io dico:anzichè andare a qualsivoglia manifestazione di piazza,stiamo a casa,non usiamo la macchina per 3 o più giorni (per chi lo può fare),assistiamo sempre a scioperi di benzinai,ma quando scioperemo noi?sapete il danno che potremmo arrecare alle multinazionali del petrolio?
    per ottenere un cambiamento non basta “rimproverare” i potenti con le manifestazioni di piazza,per ottenerlo siamo noi che dobbiamo “rallentare”:basta telefonini ultra tecnologici che dopo sei mesi sono già obsoleti come pure questo computer da cui scrivo,basta col la moda,basta con i cibi eccessivamente lavorati.
    in ultimo ,mi piacerebbe dire basta con le banche (ormai tutte private),ma obbiettivamente mi rendo conto che ci hanno portato ad un punto in cui se non hai un conto in banca,non sei!(nel senso di esistere). Chiudere i conti sarebbe un ottima cosa.

    • Oana:

      Infatti, soprattutto tutto quello che hai scritto BISOGNA farlo altrimenti si è ipocriti.
      Tranne però… tenere i soldi della rata mensile del mutuo in banca di cui non possiamo farne a meno almeno che non andiamo a vivere sotto i ponti….

      • New.Mental.Order:

        il mutuo è il mutuo.
        però voglio essere utopistico stamani(o forse lo sono sempre)
        in una società organizzata,giusta oserei dire,dove il sistema monetario non sia quello attuale ovviamente,tutti dovrebbero poter avere una casa senza essere costretti a pagare rate per i successivi 30 o 40 anni,non è democratico,anzi forse lo è,ma non è GIUSTO

        • Oana:

          Facciamo a meno di tutto il resto allora, tranne il mutuo, sperando di cancellare anche questo… in una società migliore.
          Una società migliore, cosi come la vedi tu ed anch’io, ha bisogno di persone migliori, più giuste, più buone, meno aggressive, più empatiche, non egoiste ecc.
          Purtroppo spesso leggo tra le righe dei commenti postati su Stampa Libera atteggiamenti arroganti, a volte maleducati ed aggressivi. Questo mi scoraggia moltissimo e mi fa credere che se anche su web di informazione alternativa (tra persone che conoscono la radice del male e desiderano il cambiamento) non arriveremo mai a creare quel tipo di società spirituale giusto. E non sarebbe proprio utopico, perché ci sono persone buone, sensibili verso il prossimo, giuste, umili ecc ma sono in minoranza…
          Purtroppo….

  • Oana:

    Sto leggendo questo articolo che mi rende molto triste.
    Com’è l’essere umano… per certe cose “il tantum” raggiunge cifre incredibili… disposti a tutti persino a spendere notti fuori…. che triste…

    http://www.davidicke.com/headlines/54677-the-sad-sad-state-of-humanity

  • Una manifestazione dura un giorno e poi? Il giorno dopo se proprio questa manifestazione è stata così partecipativa e i media non possono ignorarla allora ne parleranno ridicolizzandola, aggiungendo stereotipi, mistificando il suo significato e facendo passare il messaggio che tutti coloro che vi hanno partecipato sono solo dei poveri no-global o complottisti o qualunque altra etichetta decideranno di inventare per difendere il loro potere.

    A mio parere il miglior modo per far sentire la propria voce, per cambiare davvero le cose innanzitutto passa dalla conoscenza di se, dall’acquisizione di maggiore consapevolezza riguarda a se stessi e il mondo, ma non è di questo che voglio parlare, qui si sta parlando di manifestazioni, di cose pratiche da attuare subito e a spesso il lavoro su se stessi appare come qualcosa di poco utile, passivo ( anche se in realtà a mio parere è la via maestra…)

    Quindi nella pratica di tutti i giorni cosa fare?

    - dobbiamo iniziare a liberarci dall’idea che abbiamo bisogno di “loro”

    - dobbiamo iniziare a valutare le conseguenze delle nostre azioni, soprattutto le conseguenze indirette, quelle cioè che non vediamo all’istante (es. se lavoriamo in una azienda che in qualche modo produce armamenti o comunque forniture militari, stiamo dando il nostro contributo ad uccidere delle persone la cui morte è favorevole solo a chi controlla il sistema: stiamo premendo il grilletto anche noi, anche se indirettamente, anche se non vediamo nessun cadavere…)

    - dobbiamo iniziare a volerci bene, a trattare bene il nostro corpo, informandoci su tutto ciò che il sistema ci mette sulla tavola: più siamo ammalati e più siamo nella loro tela, più siamo sani e più siamo liberi….

    - dobbiamo smettere di preoccuparci per ogni problema che i media ogni giorno sollevano: sono solo un modo per tenerci occupati…

    - dobbiamo smettere di provare a fare qualcosa sperando che le cose migliorino o peggio già convinti che tanto non cambierà nulla: dobbiamo fare cose certi del risultato, credendoci profondamente, se provi a cambiare le cose ma nemmeno tu credi che cambieranno allora hai già perso in partenza

    - dobbiamo “scendere dal pero” smettere di sentirci superiori a tutti perchè conosciamo la verità, dobbiamo renderci conto che qualunque cosa sappiamo è comunque limitata e comunque un pezzo di verità, è comunq

  • Una manifestazione dura un giorno e poi? Il giorno dopo se proprio questa manifestazione è stata così partecipativa e i media non possono ignorarla allora ne parleranno ridicolizzandola, aggiungendo stereotipi, mistificando il suo significato e facendo passare il messaggio che tutti coloro che vi hanno partecipato sono solo dei poveri no-global o complottisti o qualunque altra etichetta decideranno di inventare per difendere il loro potere.

    A mio parere il miglior modo per far sentire la propria voce, per cambiare davvero le cose innanzitutto passa dalla conoscenza di se, dall’acquisizione di maggiore consapevolezza riguarda a se stessi e il mondo, ma non è di questo che voglio parlare, qui si sta parlando di manifestazioni, di cose pratiche da attuare subito e a spesso il lavoro su se stessi appare come qualcosa di poco utile, passivo ( anche se in realtà a mio parere è la via maestra…)

    Quindi nella pratica di tutti i giorni cosa fare?

    - dobbiamo iniziare a liberarci dall’idea che abbiamo bisogno di “loro”

    - dobbiamo iniziare a valutare le conseguenze delle nostre azioni, soprattutto le conseguenze indirette, quelle cioè che non vediamo all’istante (es. se lavoriamo in una azienda che in qualche modo produce armamenti o comunque forniture militari, stiamo dando il nostro contributo ad uccidere delle persone la cui morte è favorevole solo a chi controlla il sistema: stiamo premendo il grilletto anche noi, anche se indirettamente, anche se non vediamo nessun cadavere…)

    - dobbiamo iniziare a volerci bene, a trattare bene il nostro corpo, informandoci su tutto ciò che il sistema ci mette sulla tavola: più siamo ammalati e più siamo nella loro tela, più siamo sani e più siamo liberi….

    - dobbiamo smettere di preoccuparci per ogni problema che i media ogni giorno sollevano: sono solo un modo per tenerci occupati…

    - dobbiamo smettere di provare a fare qualcosa sperando che le cose migliorino o peggio già convinti che tanto non cambierà nulla: dobbiamo fare cose certi del risultato, credendoci profondamente, se provi a cambiare le cose ma nemmeno tu credi che cambieranno allora hai già perso in partenza

    - dobbiamo “scendere dal pero” smettere di sentirci superiori a tutti perchè conosciamo la verità, dobbiamo renderci conto che qualunque cosa sappiamo è comunque limitata è comunque soloun pezzo di verità, è comunque solo una verità, non LA VERITA’…

    - dobbiamo iniziare a sentirci liberi dalla tirannia, autonomi, non più dipendenti dai burocrati, dal lavoro in fabbrica, dall’auto, dalla finanza: dobbiamo accorgerci che molto di tutto ciò è un’illusione e questo senza tirare in ballo discorsi spirituali, siamo talmente abituati a vedere le cose in un solo modo, a senso unico che non riusciamo a vedere quanto i nostri problemi siano stupidi, autocostruiti…

    - dobbiamo dimostrare agli altri che il sistema è marcio, ma non con la parole, con i fatti.

    - dobbiamo smettere di aspettare che qualcuno organizzi una manifestazione o un evento o qualunque altra cosa per seguirlo, in fondo è ancora un comportamento da pecora! Dobbiamo iniziare a prendere l’iniziativa, senza che nessuno ce lo abbia suggerito, ripeto senza che nessuno ce lo abbia suggerito, prendendoci la responsabilità di ciò che facciamo, senza riporla ancora una volta su qualcun altro, senza continuare a farci controllare sempre e comunque da qualcun altro!

    Forse la cosa migliore che possiamo fare è davvero questa, imparare a prenderci la responsabilità, la responsabilità della nostra vita, del nostro corpo, della nostra realtà, iniziando ad agire senza attendere che sia qualcun altro che ci chiama a farlo!

    Per quel che mi riguarda ritengo molto importante iniziare con il prendersi la responsabilità del proprio corpo, senza la quale rimaniamo sempre e comunque delle pedine facilmente controllabili. A questo proposito ho scritto un articolo http://www.miglioriamoci.net/responsabilita-corpo-tanta-salute-1/

    Auguro un’ottima giornata a tutti
    Amos B

  • SDEI:

    @ELI & OANA,
    fate molto BENE ad andare in piazza domani proprio per affermare e difendere la vostra ed anche l’ altrui DIGNITA’ di CITTADINI; sappiate che IO sarò “spiritualmente” ed anche “mentalmente” lì con VOI e con TUTTI gli altri SIMILI che in maniera GHANDIANA esprimeranno come gli ISLANDESI il loro DISSENSO, ha ragione New.Mental.Order quando afferma che SOLO uno sciopero economico potrebbe cambiare veramente le cose ma dovrebbe sapere che la SOCIETA’ nella sua maggioranza NON è ancora pronta a questa RIVOLUZIONE quindi………..TEMPO al TEMPO !!!

    NAMASTE’
    & HASTA SIEMPRE
    SDEI

    • New.Mental.Order:

      Quando sarà pronta la società? E quale sarà il segnale?
      la società è composta da un insieme di individui ,ma se questo insieme di individui si riduce ad una massa informe e senza sostanza,l’unica cosa che possiamo aspettarci da loro è l’immobilità ,spero che il segnale non arrivi troppo tardi,per esempio dopo la terza guerra mondiale quando ormai TUTTO sarà irrimediabilmente contaminato.
      Se a questa società non basta come stimolo per essere pronta neppure per esempio la COLONIZZAZIONE della Libia,con tutto quello che ne consegue per i poveri libici, non basterà neppure la futura Colonizzazione della Siria.Cosa dobbiamo aspettare?!

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