Gentilmente segnalato dal lettore Georg.
Scritto da Gianluca Freda wwwblogghete.altervista.com
Negli ultimi giorni, sotto la scuola in cui insegno, è comparso il manifesto che vedete qui riprodotto, dato alle stampe da un certo “Network Antagonista Piacentino”.
E’ poco leggibile, poiché non ho trovato sul web una riproduzione migliore. In ogni caso, vi campeggia una teen-ager troieggiante, con palloncino della Big Babol in bocca e piede di porco in spalla. La didascalia recita: “SCIOPERO STUDENTESCO! Scusa mamma se salto due giorni di scuola. Devo fare la rivoluzione!”. Segue invito ad unirsi alla fiumana di indignati in torpedone che il giorno 15 ottobre avrebbe dovuto recarsi nella capitale a strepitare contro una congiuntura internazionale di cui non arriva neppure a concepire l’origine e le cause, in gran parte al seguito di partiti e sindacati che di tale congiuntura si sono riempiti il portafogli.
Come sia andata a finire la “rivoluzione” di questa ridente baldracca, lo abbiamo visto ieri: nel modo consueto. Automobili di cassintegrati date alle fiamme, negozi sfasciati, supermercati saccheggiati (soprattutto gli alcolici, che conferiscono alle Big Babol un gradevole retrogusto di cognac), pompe di benzina distrutte, manifestanti dispersi con gli idranti, caos ovunque, una settantina di feriti, tra i quali alcuni in gravi condizioni. Una bella rivoluzione, davvero. Tra le tante amenità “antagoniste”, il volantino arringava gli adepti con l’immortale tiritera: “Riprendiamoci il diritto di cittadinanza! Riprendiamoci il futuro!”. Mi giunge invece notizia di come la sola cosa che la ruminante passeggiatrice è riuscita a riprendersi sia la solita gragnuola di manganellate. Non avrei mai pensato di poter un giorno invidiare i celerini, eppure ieri avrei voluto essere a Roma, al posto di uno di loro, per far sputare la cicca in un cestino alla gentile signorina a forza di randellate sui denti. Sua mamma non avrebbe dovuto permetterle di perdere due giorni di scuola. I minorati mentali ne hanno un bisogno disperato.
Lo chiedo a tutti coloro che hanno seguito, negli scorsi mesi, lo schema progettuale con cui è nata, si è sviluppata ed è giunta al suo apice l’aggressione della NATO contro la Libia: questi “antagonisti” debosciati e criminali, che spaccano vetrate, incendiano case, distruggono le stesse vite che nei loro deliranti samizdat dicono di voler proteggere, senza mai smettere per un attimo di masticare la loro cicca di merda, non vi ricordano proprio niente?
Ieri l’utente Ema ha postato nei commenti il LINK a un video su Youtube in cui un ragazzo col cervello ancora in buono stato ipotizza che dietro queste sfilate nazionali di mentecatti vi sia un progetto di destabilizzazione del nostro paese da parte degli Stati Uniti, forse attuabile con modalità non troppo diverse da quelle che abbiamo visto utilizzare nel corso di quest’anno in Nord Africa e Medio Oriente. Non saprei dire quanto ci sia di vero in questa speculazione, non intendendo sottovalutare la forza portentosa dell’imbecillità spontanea, che è sempre in grado di sorprendere. Si tratta comunque di uno scenario che, se non è dimostrabilmente vero, è tuttavia ampiamente verosimile e credibile. Il fatto che i media abbiano, nelle scorse settimane, pompato a dismisura questa manifestazione romana, che a ben vedere non era diversa dalle tante sconclusionate proteste parasindacali prive del minimo punto di riferimento politico-teorico, è già un segnale di allarme; come pure la crescente presenza televisiva di certi manifestanti-simbolo, quali il Luca Cafagna citato nel video, già protagonista di uno scontro con La Russa ad Anno Zero e da allora onnipresente nelle interviste dei TG. Se mai l’Italia avrà una sua “rivoluzione colorata”, sappiamo già chi saranno i gloriosi combattenti del nostro CNT autoctono. Avranno il piede di porco sulla scapola, un pallone di chewingum davanti alla faccia e crederanno di poter fare la “rivoluzione” senza mai essere andati a scuola, crogiolandosi nell’analfabetismo più laido, ma non prima di aver chiesto alla mamma il permesso di saltare le lezioni (che verrà naturalmente accordato con gioia) per dare alle fiamme un paio di scooter.
Al pari dei “ribelli” libici, questi topi di fogna sprecano la violenza, che è una risorsa rivoluzionaria fondamentale, contro obiettivi di nessun conto, riuscendo solo a farsi detestare dalla popolazione e bastonare dagli agenti. Scagliano a capocchia le loro molotov, esattamente come i ratti libici di cui sono destinati a emulare le gesta sparacchiano a casaccio i loro proiettili contro i commilitoni e contro l’aria sottile, al solo scopo di farsi riprendere dalle telecamere e fare “ciao” alla mamma che li guarda da casa. Narrano le cronache che nella giornata di ieri questi masticagomme da strapazzo abbiano dato vita ad una guerriglia fatta di sassaiole e lanci di bottiglie contro gli altri manifestanti, rinverdendo così i fasti dei loro eroi di Bengasi, i quali rappresentano forse l’esempio più fulgido dell’intera storia umana di come sia possibile perdere una guerra, pur avendo dalla propria parte gli eserciti più potenti del mondo, con il semplice espediente di trascorrere il tempo a sparacchiarsi e farsi la pelle a vicenda, anziché approntare una comune strategia contro un avversario mille volte più debole. Il loro analfabetismo politico gli impedisce di identificare con chiarezza il nemico, il quale, come diceva Brecht, marcia tranquillo alla loro testa.
Poiché snobbano la scuola, sono privi di qualunque prospettiva teorica sulle dinamiche del potere, senza la quale non è possibile nessuna rivoluzione, ma solo il bordello etilico da rave-party, per cui appaiono naturalmente predisposti. Mancano di ogni cognizione dei meccanismi che sono alla base degli attuali sommovimenti geopolitici e dunque non sanno come intervenire su di essi, così come un orangutan non saprebbe intervenire su un guasto allo spinterogeno. Scimmiescamente, si limitano a massacrare il cofano con zampate disperate e poderose, anziché utilizzare la forza per svitare, tirare, sbullonare nei punti giusti ed eventualmente sostituire le parti difettose. A volte, grugnendo di rabbia impotente, si servono di rudimentali attrezzi a supporto della propria furia demolitrice, come ad esempio le ossa calcificate del “capitalismo”, del “proletariato” e della “lotta di classe”, esumate dritte dritte dal mausoleo della regina Vittoria e scaraventate alla cieca contro ogni oggetto a portata di tiro. Lo spinterogeno riderebbe di loro, se solo sapesse ridere e avesse la minima consapevolezza della loro esistenza.
Una volta sfogatisi e consumata la vendetta contro “il sistema” (simbolicamente rappresentato da utilitarie usate e serrande di tabaccheria), se ne tornano cheti alla gabbia del circo, pronti per la prossima kermesse “antagonista”, di cui non saranno loro, com’è ovvio, a decidere caratteri e tempistica, bensì l’impresario dello spettacolo. Ed è un peccato che gli impresari non lavorino per concedere “diritti di cittadinanza” e “futuro” alle scimmie, bensì per fare cassa, esibendole sulla pista e facendo loro ballare la cucaracha dinanzi al pubblico. Fanno tanta pena. Si vorrebbe spiegargli che per fare una vera rivoluzione non è sufficiente l’impeto di un branco di scimmie “proletarie” con il sangue agli occhi. Occorrono finanziamenti, armi, accordi internazionali, diplomazia, conoscenza approfondita degli ambienti e delle meccaniche del potere, contatti con i vertici dell’economia, dell’imprenditoria, delle forze armate, dei servizi segreti, finanche della criminalità organizzata, soprattutto tanto studio e tanta intelligenza politica… Ma come si fa a spiegare ai primati che la rivoluzione non è un pranzo di gala e nemmeno una scampagnata in corriera? Non sono bestie con capacità di astrazione sufficienti ad afferrare concetti così sottili. In compenso sanno produrre splendide bolle di lattice masticato e sputacchiato, ripiene di così tanta aria da scatenare tornadi di dibattiti e di analisi vaniloquenti nei notiziari di mezza sera.





























Ma avete letto cosa scrive questo personaggio, prima di pubblicare? Se pensate di fare informazione dando voce a personaggi simili, tanto vale pubblicare anche i redazionali di minzolini, e i discorsi di berlusconi….
Giovanni…
forse non lo hai letto bene !!!!
rileggilo meglio !!!!!!
Tutto vero, ripetono quattro balle marxiste come scimmie ammaestrate e non conoscono neppure i termini del problema.
vogliamo davvero fare LA RIVOLUZIONE,noleggiamo una nave e andiamo in libia,a rischio della vita, per MANIFESTARE il nostro DISSENSO alle azioni colonialistiche della nato!!
Altro che dare a fuoco a 2 suv o rompere la vetrina del negozio di un povero commerciante che vende rolex e poi magari il rolex lo vedi addosso a chi brucia macchine e a chi rompe vetrine.
In tutto questo c’è qualcosa che non và.
ottimo articolo, grande Freda!
Dal mio, insulso, punto di vista sarebbe molto più semplice domandarsi: “Cui prodest”? .-A chi giova?
Fatta la domanda, ottenuta la risposta.
In cosa consisterebbe la “Stampa Libera” se una semplice citazione latina viene “cestinata”?
Porti pazienza Gianfranco, il suo commento non é stato cestinato: era ancora in attesa di revisione.
il governo italiano per proteggere i civili in libia li bombarda insieme alla nato, gli italiani per proteggere i propri diritti ha il diritto di bombardare il governo. 1+1=2
Così come, nel 1999, D’Alema ha bombardato la Serbia – senza passare per il Parlamento – per consentire ai mafiosi musulmani dell’UCK di prendersi il Kosovo e gestirlo a forza di droga e armi.
Il tutto in omaggio ai desiderata dell’elite globale.
Questo post mi è piaciuto.
Nonostante personalmente stimi Gianluca Freda come giornalisti questo articolo non mi piace per niente e dissento fortemente.
Se è vero che questo tipo di manifestazioni lascini quasi sempre il tempo che trovano è vero anche che possono essere il momento d’incontro tra realtà diverse accomunate nell’intento e nella pratica di cambiare lo stato di cose e questo può generare connessioni e sinergie positive.
Inoltre la stragrande maggioranza delle persone (il famoso 99%) cha vi partecipano sono pesone oneste e sinceramente desiderose di dare un contributo positivo.
Freda le insulta TUTTE in malo modo e questo mi pare davvero scorretto, inutilmente distruttivo e di pessimo gusto.
Infine, Genova docet, l’autore, che è un attento osservatore della realtà che ci circonda, dovrebbe sapere che la stragrande maggioranza dei cosiddetti violenti sono infiltrati il cui scopo e la cui funzione è proprio quella di causare disordini per giustificare la reazione violenta delle forze, dell’ordine con le quali, di fatto, lavorano di concerto facendo gioco di squadra.
Non trovo il minimo accenno a questo fatto che da solo spiegherebbe facilmente l’accaduto.
Chi finanzia i Black-Block?
SINKTHEQUEEN
I No Global non sono un movimento spontaneo, se ne è “accorto” anche il Wall Street Journal:
“”Le proteste antiglobal sono diventate un affare da milioni di dollari. Infatti quel movimento, che ha filiali in tutto il mondo, è una vera e propria holding con tanto di capitale di rischio, management, campagne di marketing e direttori finanziari!”
“I luttuosi fatti di Genova furono propiziati da 3mila sigle antagoniste, persino una di appartenenti al clero, e deve il suo nome Genova Global Forum al fatto di essere stata organizzata dalla holding Global Forum, finanziata da una fondazione che fa a capo al Benetton degli USA, il miliardario ecologista militante Douglas Thompkins, che finanzia la nascita dei gruppi No Global nel mondo, con mille associazioni tra cui l’Attac, una specie di holding francese guidata dalla vedova di Mitterand, con il suo network radical chic, di cui faceva parte anche l’attuale signore Sarkozy”, insomma quella che in Francia chiamano gauche-caviar, sinistra al caviale!
“Altro nome di finanziatori appartenente al Gotha della finanza internazionale, Theodore Goldsmith, cugino dei Rotschild, uno dei 12 uomini più ricchi del mondo”, molto legato all’Italia, ha una sontuosa villa in Italia, nel Senese, dove riceve tutti i “compagni” nostrani.
“Ha fondato Ecoropa, un club di miliardari che si battono per l’agricoltura organica in UE e The Ecologist, diretto dal figlio Zac, periodico di riferimento per gli ecologisti fondamentalisti.”
“Zac Goldsmith è anche leader e finanziatore del gruppo anarchico Reclaim the street, riprendiamoci la strada, che opera in USA ed in UK, collegato alla Farc, formazione paramilitare comunista colombiana riciclatasi con il narcotraffico (droga, speculazione ed ecologia, la sintesi dell’impero), nonché con i gruppi più estremisti del Black Bloc e con le EZLN, l’esercito del comandante Marcos.”
“The Ecologist è collegato con una miriade di associazioni verdi nel mondo, tra cui la californiana Ruckus, che organizza i campi d’addestramento, utilissimi stage per teppisti, s’impara a difendersi dai lacrimogeni, ad affrontare la Polizia con armi improprie tipo palle d’acciaio, a coordinarsi tramite sms spediti da ciclisti che vanno in ricognizione.”
“Ultimo nome, conosciutissimo e legato all’Italia, il miliardario Soros, grande amico di Draghi, De Benedetti e Prodi, da lui coronato con una laurea honoris causa, premio per aver guadagnato centinaia di miliardi con la speculazione sulla lira e fatto fallire imprese e lavoratori!”
“Una delle sue fondazioni, Drug Policy, sostiene nel mondo la legalizzazione delle droghe e la Open Society, che si occupa di diffondere il liberismo nell’Est, Soros è un ebreo ungherese orgogliosamente nazista trapiantato in USA ma a pieno servizio della corona brutannica. Anche le fondazioni di Soros sono legate all’esercito di Marcos.”
In conclusione, che vogliono questi capitalisti che vanno contronatura e fanno i marxistileninisti con il portafoglio degli altri? dovrebbero essere i primi obiettivi degli anarcoidi rivoluzionari e invece li finanziano.
La contraddizione è solo apparente, in realtà serve anche il moto di popolo per scalzare governi nemici dei loro business, per far passare messaggi anti-nucleare, che annulla il petrolio a cui sono legati, pro denatalità, anti-industria. Lo stesso accadde durante la Rivoluzione Francese, prepararono la strada per la dittatura fascista di Napoleone e per anni di guerre devastanti, i soliti utili idioti!
Chi finanzia questi animali sono capitalisti e non industriali, i soldi li fanno con la finanza e con le rapine alle ricchezze altrui, gli scontri di piazza influenzano proprio quelle Borse che dicono di voler colpire, servono ad impossessarsi di quelle banche che dicono di combattere!
I teppisti reclutati sfogano la loro violenza, si guadagnano il pane, visto che pare prendano 3mila euro a testa, non male per chi non ha studiato, i poliziotti, servi dei regimi, rimediano botte e ferite, la gente comune perde auto, negozi, ma che importa? Il grande capitalista eco liberista ha un cuore di pietra sotto il portafoglio ben gonfio.
http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=8&IDmessaggio=248993&IDforum=622
Questo è quello che dice il Wall Street Journal ripreso da La Stampa:
pura cacca mediatica!
Chi finanzia il Wall Street Journal?
E chi finanzia La Stampa?
Il bello è che questi soggetti si credono “alternativi” e passano ore a fare propaganda pro regime sui forum.
Qualcuno poi gli dice anche di “non fermarsi” …..mah?
C’è qualcosa che non va……..
Parafrasando qualcuno, consentitemi questo:
” E’ un vero peccato che l’ ignoranza non sia dolorosa.”
Georg…..
non ti fermare mai !!!!
continua cosi !!!!!
Cronache
18/10/2011 – GLI SCONTRI DI ROMA TENSIONE ANCHE IN PIEMONTE Ma il capopopolo alza i toni
“Spaccare le reti è un diritto”
Il leader No Tav:
“Tagliare le reti non è violenza”
Perino: siamo convinti che succederà qualcosa di brutto
NICCOLO’ ZANCAN
CONDOVE (TORINO)
Urla l’ultima frase mentre stiamo andando via: «La Tav non si farà mai! Noi romperemo i c.. sempre!».
Alberto Perino, 66 anni, bancario in pensione, è uno dei leader del movimento No-Tav. Abita a Condove. Villetta moderna. Un cane bianco al cancello, bandiere della pace alle finestre.
Cosa cambia per voi dopo la devastazione di sabato a Roma? C’erano anche militanti del centro sociale Askatasuna, gli stessi che affiancano la vostra battaglia.
«Io a Roma non c’ero. Non mi fido di quello che ho letto sui giornali. Mercoledì ci sarà un coordinamento dei comitati, giovedì ci sarà un’assemblea popolare, la gente discuterà».
Intendete andare avanti con lo stesso programma?
«Certo. Cosa è cambiato?»
Per voi esiste un problema con le frange violente del movimento?
«Bisogna capirci. Quali sono le frange violente?».
Quelle che lanciano i sassi contro i poliziotti, per esempio.
«Su chi lanci i sassi, dico questo: provate a stare dentro una nube di lacrimogeni e poi ditemi se vi incazzate o no. Io il 27 di giugno ero al cantiere della Maddalena, gasato come tutti. Vicino a me una signora non più giovane, persona tranquillissima, vomitando l’anima, mi ha detto: “Se avessi un mitra gli sparerei…”».
Per lei le pietre sono lecite?
«Sono una reazione. Giusta o sbagliata che sia».
Non vi sembra il caso di abbassare i toni?
«Noi in genere non facciamo azioni violente. E se per voi tagliare le reti è un’azione violenta…».
Certo che la è. È come se annunciassimo una manifestazione per distruggere il cancello di casa sua.
«C’è una piccola differenza: le recinzioni del cantiere sono illegali. E comunque, anche se avessero chiesto l’autorizzazione in Comune, noi le avremmo tirate giù lo stesso. Quest’opera non può essere fatta perché la gente non la vuole».
Un dato: 321 poliziotti feriti in Val di Susa negli ultimi tre mesi. È violenza?
«Domanderemo ai giudici, se ne hanno il coraggio, di andare a chiedere tutte le cartelle cliniche dei poliziotti che hanno marcato visita. In modo da verificare cosa si sono fatti veramente».
L’Europa vuole la Tav, l’Italia vuole la Tav, il Piemonte vuole la Tav. Cosa risponde?
«Perché la vogliono? Per mangiare i soldi tuoi e miei…».
Come potete ergervi a paladini dell’unica verità possibile?
«“I care”. Lo diceva don Milani: mi interessa. Sono denari miei».
E cinque anni di Osservatorio per la Torino-Lione?
«L’Osservatorio ha detto che l’opera non serve. Hanno buttato fuori i sindaci contrari. Questa sarebbe democrazia?».
Non temete che le manifestazioni violente allontanino la gente dalle vostre idee?
«Le persone che credono nelle nostre idee sanno benissimo che quest’opera non deve essere fatta».
C’è un limite alla protesta?
«Secondo noi questa battaglia deve esser vinta».
A qualsiasi costo?
«Con tutte le armi che abbiamo a nostra disposizione».
Nei boschi di Chiomonte è stata trovata persino una catapulta.
«Era un aggeggio di legno che poteva servire a fare una bella messinscena».
Una catapulta scenografica?
«Certo. Come adesso c’è la palizzata di Asterix».
E se domenica qualcuno si farà male veramente?
«Noi siamo convinti che succederà qualcosa di brutto. Perché i poliziotti faranno delle azioni incredibili, pur di non lasciarci nemmeno avvicinare alle reti del cantiere..».
E voi?
«Prenderemo il cantiere».
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/425359/
66 anni; alla sua età dovrebbe avere maturato un po’ di saggezza, invece dimostra di averne tanta quanto “er pelliccia”.
Del resto, con esempi come Cacciari e Vattimo, che cosa ci si può aspettare da certi elementi?
Criminali.
Sua maestà il companheiro napolitano non ha nulla da dire a proposito del disastro causato dai suoi figlioli prediletti nella sua amata capitale?
Ma tu oltre all’ insulto e al copia ed incolla invasivo non vai ?
Se tutti si comportassero come te, addio stampalibera.
UnoDelPopolo…
ma perche vi danno cosi tanto fastidio quegli articoli ????
solo perche appartengono al berluskino ??????
e poi perche ve la prendete con Georg ?????
andateli ad arrestare tutti quanti se sono veramente dei delinquenti…berluskino e company !!!!!
ma fino a quando non avrete prove non potete continuare la vostra propaganda !!!!!!
e poi siamo tutti quanti adulti e vaccinati…..uno li legge e poi si fa un idea …
…o vi credete che il fatto quotidiano o la repubblica siano meglio di questi ??????
sono lotte di potere tra di loro per cui tutte e due dicono le verita che gli convengono !!!!!
caro dl31
la mia sensazione è che alcuni di voi sono talmente invasi da un anti-comunismo ad oltranza da non rendersi conto di dare il destro alla manipolazione più becera finendo così vittime della propaganda dei vari Wall Street Journal, La Stampa, Repubblica o il Fatto.
L’utente Georg forse non ha capito o fa finta di non capire che siti come questo nascono proprio dall’esigenza di sottrarsi alla valanga di menzogne e mistificazioni del mainstream e dunque quando cita articoli provenienti da quelle fonti genera ben più di qualche legittimo sospetto.
Quindi ti consiglio di stare all’erta, se qualcuno fa leva su qualcosa verso la quale nutri sentimenti negativi quali odio, rabbia, disprezzo etc. stai pur certo che ti sta manipolando.
A buon intenditore poche parole.
Giuseppe…
intanto io sono tanto anti-comunista quanto anti-fascista…..e ormai completamente anti-politica…forse si dice a-politico..o forse anarchico …non so !!!!!!!
ma lo sono sempre stato comunque…figurati che ho 33 anni è sono andato alle urne una sola volta e per giunta quell’unica volta ho votato per mastella nel governo prodi…..FIGURATI LA MIA RABBIA L’UNICA VOLTA CHE HO VOTATO !!!!!!
comunque ritornando al tuo discorso di sopra lo stesso vale anche per fazione opposta…. con i ….chiamiamoli ….anti-fascisti …va..
.. che ultimamente si sono moltiplicati a dismisura ….a causa del fenomeno padan-berluskino !!!!!!
pensano di essere anti-berluskiniani …per ora !!!!
io ho capito una cosa del fascismo e del comunismo sai ….
….sono tutte e due delle ideologie diciamo giuste alle fondamente perche sono nate fondamentalmente dai lavoratori e per i lavoratori…
…solo che i soldi ed il potere le rovinano !!!!!
se ad una gli toglio il re (al fascismo) e all’altra lo stato (comunismo) diventano gia piu accettabili !!!!!
se poi (tolti i soldi il re e lo stato) le unisci….. vedrai che saranno perfette per gli uomini !!!!!!
Il problema, amico mio è proprio quello di essere “anti”!
La TUA energia va dove va la TUA attenzione e quindi non importa ciò verso cui sei “anti”, se emotivamente gli sei contro gli stai comunque fornendo sostegno.
Questo sembra cozzare frontalmente con il nostro senso comune ma purtroppo o per fortuna è così che stanno le cose.
Mi permetto quindi di consigliarti la lettura del libro di Zeland “Reality Transurfing – Lo Spazio delle Varianti” dove viene magistralmente spiegato come avviene tutto ciò.
Ciao e ottime cose.
Giuseppe …
quindi se tu incontri un fascista che fa il fascista…o un comunista che fa il comunista non gli dici niente ?????
non cerchi di metterlo sulla retta via …o quanto meno di svegliarlo ???
ma per caso sei per la democrazia ..per le costituzioni ..e quindi per la politica ????
bèh….io ci sono contro ormai…e contro quelli che la sostengono !!!!!
essere contro non vuol dire per forza fare la guerra però …attenzione !!!!!
io punto piu al il risveglio !!!!!
No, no e no a tutte e tre le domande.
Io credo che tu sia troppo arrabbiato.
E finchè sei arrabbiato non hai nessuna possibilità di risveglio.
E se dapprima non inizi il TUO risveglio non potrai in alcun modo facilitare il risveglio degli altri.
Continuando a indulgere nella tua rabbia e nel tue essere “contro” continuerai a regalare la tua energia a chi vuole fare di te uno schiavo.
Giuseppe…
con il tuo netto no ti contraddici da solo !!!!!
quindi se incontri un fascista o un comunista non cerchi di risvegliarlo ????
e allora cosa hai voluto fare fino ad ora con i tuoi post ?????
mah ?!?!!?!?!
mi fa paura pensare che molti siano come te !!!!!
soprattutto gli pseudo-comunisti che ci sono in giro !!!!!!
vuoti di anima…. di spirito e per giunta credono di aver ragione….
…imporrete il vostro modello di vita come i ratti ribelli delle primavere arabe anche in italia e in europa ??????
mi chiedo !!!!
sperate che la nato vi venga a salvare dai (dittatori) bossi-berluskino un giorno….. venendo a bombardarci anche qui ?????
mi chiedo …sempre !!!!!!!
Mi dispiace, non hai capito una briciola di ciò che ti detto e, come se non bastasse, ti arroghi il diritto di apostrofarmi in maniera offensiva, attribuendomi tratti ed intenzioni che mi sono completamente estranei.
Tutto quello di cui mi accusi è perfettamente sovrapponibile al TUO modo di pensare, argomentare e trattare gli altri.
Ti stai rivolgendo alla TUA immagine riflessa nello specchio.
Sei in cortocircuito cognitivo-emozionale completamente in balia di ciò che si nutre del tuo odio e della tua rabbia.
La comunicazione con te è impossibile e quindi non perderò altro tempo a rispondere ai tui deliri di (im)potenza.
Passo e chiudo.
Teste di Gomma !!!!
non c’era titolo migliore di questo !!!!
Complimentoni vivissimi all’autore !!!!!