Riceviamo da Tarapoto e pubblichiamo.
Et voilà, le jeux son fait!

"Una macchina data alle fiamme durante la manifestazione, il 15 ottobre 2011 a Roma. ANSA/ALESSANDRO DI MEO."
Di ridurre i costi della politica, i parlamentari, le auto blu e le sozze ruberie non se ne parla proprio più.
Ora l’emergenza nazionale è di fermare gli Unni che devastano l’Urbe consacrata. Le immagini ripetute a noia di quelle 4 auto date a fuoco ci perseguitano imperterrite da giorni, quasi fosse stata incendiata davvero tutta la città. Cosa da evitare sempre.
E la politica intera, la casta, la cricca, s’è trovata subito d’amore e d’accordo da Maroni a Di Pietro nel chiedere delle norme speciali, un nuovo stato poliziesco. Per loro tutti uniti in un sol coro, la tragedia italiana è la gente che protesta, non di certo le loro famiglie parassite che s’ingrassano con il sangue nostro. Naturalmente a riscrivere queste nuove leggi Scelba o Reale, dovrebbero essere quegli onesti eletti che risultano indagati ed inquisiti per associazione a delinquere, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, concussione, bancarotta fraudolenta!
La parte nobile del paese, quella tanto aristocraticamente democratica. Per giunta in un paese depenalizzato a tutto tondo, dove una giovane rea di 100 coltellate a sua madre e suo fratello non farà dieci anni di prigione, dove la maggioranza dei delitti e delle stragi resta evasa ed impunita.
Allora giù, si chiederà l’ergastolo per l’imbecille indignados, per il violento idiota allo stadio, e per l’ubriaco strafatto al volante, ma per il mafioso deputato no.
Tutto popolo scemo di sicuro, ma che non va a votare, che non è raccomandato e garantito.
Chiamare questa casta autoreferenziale mi sembra proprio poco.
I risultati delle elezioni nel Molise, esaltano la percezione netta dell’elettorato, il quale sa bene ormai come maggioranza ed opposizione mangino alla grande nella stessa greppia.
Quindi l’ultimo respiro, l’ultimo gesto della cricca è impedire la protesta, spegnere l’incendio che divampa. Come se 500 imbranati black-bloc bastino a condannare un paese.Allora niente manifestazioni, fermi a casa e nessuna indignazione: ben seduti da cretini ad ascoltare il vate Ferrara, Floris e Minzolini.
E fu così purtroppo che il problema dell’Italia, divenne un pazzo che tirava l’estintore…
Luigi Cardarelli
































Quelle bestie non sono pazzi ma assassini, criminali, allevati da una precisa area politica a sua volta strumento dell’elite glibale.
Avete presente che cosa è indymedia? Non è un sito di quattro sfigati che diffonde massaggi di menti malate, ma una organizzazione internazionale ramificata in gran parte del globo terracqueo, con alle spalle finanziatori invisibili ma molto concreti e altrettanto potenti, delle cui esigenze è il docile servitore.
A chi si lamenta dell’eccessivo numero di parlamentari – accusa fondata e legittima – ricordo che il popolo della repubblica italiana ha respinto una riforma istituzionale che ne prevedeva una forte riduzione. Quella riforma istituzionale si chiamava Devolution e, pur con tutti i limiti che aveva, andava nel senso della riduzione di posti a disposizione di chi vuole vivere di politica alle pelle del suddito elettore.
Complimenti Georg. Vedo che hai afferrato il senso dell’articolo.
Finchè ci saranno menti brillanti come la tua non vedo dove stia la crisi in questo paese.
La crisi è connaturata con il paese medesimo. Da quando il paese esiste. Per paese intendo stato.
I giovani che hanno causati gli incendi di Roma,sono il frutto ormai maturo della distruzione del nostro sistema scolastico,perseguto da decenni e finalmente realizzato.
Abbiamo un paese ricco di storia e di arte,ma per accettare il proprio passato bisogna avere anche un presente,e i giovani di oggi non c’è l’hanno.Sono allo sbando,una classe politica che pensa solo ad arrichirsi e arricchire i propri familiari non può risolvere i problemi di una nazione.Attaccano i presunti privilegi di lavoratori che da decenni versano contributi per ottenere una misera pensione,affamano intere generazioni con salari miseri mettendo in discussione la loro stessa sopravvivenza fisica e intanto, i confindustriali ottengono scudi fiscali per milioni di euri non dichiarati e portati all’estero,pagando solo il 5% di sanzione, mentre al povero dipendente viene sottratto il 50% del reddito per imposte e contributi.Oltre tutti i condoni fiscali dal 2000 ad oggi che hanno ricevuto in regalo.Non gi basta ancora!
Agli stessi poveracci,magari gli viene distrutta l’ utilitaria Punto che gli serve per andare a lavorare, perchè mancano i servizi pubblici, durante gli scontri di pochi scalmanati che non rappresentano nessuno.
di Roma
A vedere come è ridotta oggi Roma per un temporale, si può dire che l’ex black bloc Alemanno ha fatto più danni lui oggi per riprovata incompetenza, che i manifestanti scatenati lo scorso 15 ottobre.
Il comune di roma ha un debito che veleggia verso i 12 miliardi ( http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/roma-comune-debito-finanziario.shtml ); il picchiatore fascista alemanno ha la colpa di continuare l’opera di parassitismo dei suoi illustri predecessori, così come desiderato da chi lo ha fatto comodamente sedere sullo scranno su attualmente cui posa le sue dorate natiche. E non mi riferisco agli elettori.
non so se l’immagine sia rifatta al photoshop e non me ne intendo, certo che qua:
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=42695
si trova un’altra immagine della stessa auto, da diversa prospettiva.
Che motivo avrebbero di mettere un’immagine fasulla, con le centinaia di immagini vere che ci sono di auto bruciate in quel giorno?
anche qua:
http://www.unita.it/indignati-milanesi-contro-goldman-sachs-br-e-a-roma-sono-fuori-montecitorio-1.342269
http://www.dirittodicritica.com/2011/10/15/indignati-roma-manifestazione-diretta-27404/
http://www.ventonuovo.eu/cronaca/6203-i-black-bloc-non-possono-.html (qua con la targa si potrebbe persino accertare la questione)
http://libero-news.it/news/845632/Guerriglia-black-bloc-a-Roma-Cariche-e-assalto-ai-ministeri.html (qui nella carrellata)
e qui, finalmente il video:
http://www.youreporter.it/video_Scontri_Roma_Incendio_Suv_proprietaria_disperata
Grazie per i link Alessandro. Anche se la foto sopra riportata é un ritocco in PS sicuramente in giro ci sono stati incendi. Per rispetto di quanto avvenuto abbiamo tolto la frase in più dalla didascalia.
Non sono espertissimo di Photoshop ma, leggendo i dati EXIF dell’immagine in questione, mi è sorto il dubbio che non fosse una manipolazione ed ho fatto un po’ di ricerche.
Autore: ALESSANDRO DI MEO
Fotocamera: Canon EOS-1D Mark III
Obiettivo: 70 mm
Esposizione: Esposizione automatica, Priorità di diaframma AE, 1/790 sec, f/7.1, ISO 640
Commento utente: A parked car burns during a demonstration, in dowtown Rome on October 15, 2011. Tens of thousands marched in Rome today as part of a global day of protests inspired by the “Occupy Wall Street” and “Indignant” movements, with the Italian capital under a security lockdown. Protesters launched worldwide street demonstrations on October 15 against corporate greed and biting cutbacks in a rolling action targetting 951 cities in 82 countriesANSA/ALESSANDRO DI MEO
Data: Ottobre 15, 2011 2:03:09PM
Software: XAWES
Angolo di campo: 23.5 °
File: 345 × 550 JPEG 71,066 Byte (0.068 MByte, Compressione immagine: 88%2% crop of the 4,096 × 2,571 (10.5 megapixel) original
Queste due immagini, mi pare, che rappresentino lo stesso veicolo con l’incendio in fase più avanzata:
http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/italia/foto_trattate/2011/10/15/Roma5–499×285.jpg
http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/italia/foto_trattate/2011/10/15/52f9e54f1dad1f4f14b0a929dbd54720–499×285.jpg
Le hanno pubblicate in questa pagina:
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/10/15/AOrNWpDB-guerriglia_ritirata_capitale.shtml
Dal mio punto di vista traggono in inganno due cose, il liquido infiammabile che sta bruciando sul vetro (presumibilmente esploso in seguito a causa del calore) e il marcato artificio causato dalle immagini compresse in jpg.
@ Pippo
scudo fiscale: ……….. pagando solo il 5% di sanzione, mentre al povero dipendente viene sottratto il 50% del reddito per imposte e contributi.
Facendo ricorso alla mia memoria preciso che quel 5 % da pagare per lo scudo fiscale era rateizzabile pagando l’ 1 % per cinque anni.
Se i fruitori di tale provvedimento si comportano come in occasione del condono fiscale di Tremonti nell’anno 2003 essi pagheranno solo la prima rata sicuri che il governo non darà loro più alcun altro fastidio pur restando insolventi.
Quanto ai vandali di Roma, credo che il ‘vero potere’ li recluti e addestri allo scopo. Ricordo un videoclip di RussiaToday girato dopo la vittoria di Lukashenko in Bielorussia che ottenne l’ 80 % dei suffragi dove, per dimostrare l’ (inesistente) intento repressivo dell’ultimo dittatore d’Europa, un gruppo di giovinastri spaccavano le vetrine a calci.
I cosiddetti Black Bloc di Roma sono arrivati in formazione paramilitare vestiti di nero e a volto coperto quasi a sfidare l’intelligenza dei cittadini più smaliziati. Ricordiamoci che le implosioni magistralmente controllate dei tre grattacieli di Manhattan avvennero sotto l’occhio delle telecamere e, benchè fosse evidente perfino ai profani la messinscena criminale, ancor oggi la gente sposa la versione ufficiale, anche un ingegnere edile di Saonara PD che dette in escandescenze quando gli chiesi un parere durante una cena.