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Libertà e rispetto
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Articolo di Mondart * Link

Ora, quello che con termine altisonante e volutamente ambiguo viene oggi chiamato NWO ( Nuovo Ordine Mondiale), altro non è che il tentativo di estendere a livello globale l’ idea e la tecnica di governance apertamente esplicitatasi già nell’ Inghilterra del 1694 con la “rivoluzione finanziaria” ( vedi e vedi ) in cui culminò la Rivoluzione Inglese, mettendo lo Stato in balia di una banca centrale privata ( vedi quanto già detto in questo post ).

L’ idea fondamentale, semplice e fetente come una scorreggia che gli economisti saranno chiamati a profumare tramite gli ormai ben noti incensi accademici, altro non è che l’ “istituzionalizzazione” dell’ assunto mafioso di sfruttamento e controllo del territorio, assunto attuato attraverso la privatizzazione dell’ emissione monetaria e la conseguente istituzione del debito pubblico, dove lo “stato” (??) diventa complice, estorsore ed esecutore materiale della truffa ai danni della sua stessa popolazione. Una truffa che, ben lungi dall’ investire il mero aspetto economico, è tutt’ uno con la politica, il potere, il controllo interno della popolazione, e i conflitti spinti a scoppiare tra diverse nazioni. Un’ idea di governance talmente vantaggiosa che, trasferitasi in America, diventa ben presto l’ “Occidente” stesso, e che mentre sta oggi attivamente risucchiando gli Usa e l’ Europa di ogni residua ricchezza e potere popolare, prepara contestualmente la Cina ad essere la futura vittima, incarnazione territoriale nonchè testa d’ ariete di tale portentosa ( per quanto criminale ) idea.

E mentre tu che leggi stai ancora inutilmente a chiederti come contrastare questo strapotere con strumenti politici ( ingenuo ! ); o a riunirti in sterili manifestazioni di piazza ( ma chi, esattamente, dovrebbe farsi carico delle tue pur giuste recriminazioni ? ); o a darne solo la colpa alla volontà imperialista dell’ America ( dimenticando le dinamiche che hanno mosso gli stessi imperialismi europei ); o a teorizzare con astruse e speranzose argomentazioni ideologiche una teorica ma quanto mai utopica unione euroasiatica ( non a caso sempre storicamente impedita già dalla stessa Inghilterra … e poi quale parte sociale europea potrebbe esattamente farsi promotrice di ciò ? ) … mentre stai a correr dietro a queste “canalizzazioni del dissenso” già ampiamente previste dal potere stesso, questa idea portentosa nel frattempo continua a mettertelo nel didietro da eoni …
… mentre una ben più pratica ed attuabile rivolta fiscale sarebbe forse l’ unica strategia che potrebbe seriamente mettere in discussione il suo stesso centro nevralgico … ( idea guardacaso talmente “politicamente scorretta” che non viene più nè tirata in ballo dal celoduro padano, nè fatta trapelare sul peraltro tanto “rivoluzionario” web ) …

UNA SCORREGGIA CHE VESTE PRADA

Ora, se siamo d’ accordo a ritenere “di stampo mafioso” l’ idea fetente di indebitare il popolo con un debito fasullo, virtuale e del tutto illegittimo, atto semplicemente a trasferire la ricchezza da chi la produce alle tasche di parassiti privati ( gli azionisti detentori del debito stesso e di ogni altro stumento finanziario e/o sovrapposto che andrà a costituire le cosiddette “bolle virtuali” da rifondere ), possiamo parallelamente paragonare le tasse usate per rifondere il debito al “pizzo mafioso”, lo stato al ruolo del “picciotto riscossore”, e tutto il corpo giuridico al ruolo di “picciotto esecutore” della volontà PRIVATA di una esigua cupola che si pone in netta e diretta opposizione agli interessi dell’ INTERA cittadinanza; governo e criminalità privata diventano quindi l’uno l’ emissario dell’ altra ( fatto del resto già subodorato da tanti magistrati e personaggi influenti finiti male … )

Una scorreggia, moralmente parlando, la cui tattica principale consisterà quindi nella segretezza d’ azione, nel suo stesso occultamento, e nella dissimulazione del vero fine perseguito agli occhi della massa ( e che per questi motivi di occultamento vi invito ad immaginare non come un sonoro “PRAACCC”, ma piuttosto come un più silenziato “PFFFF”, come quelle che, onomatopeicamente parlando, si confanno per esempio all’ icona pubblica donataci dal Prode Romano, tanto per intenderci … )
La prima caratteristica di tale potere sarà quindi di occultarsi alla vista della massa, e di agire tramite “leve ugualmente occulte”, a cui è praticamente impossibile ribellarsi, in quanto non visibili … non solo sarà un potere “non dichiarato e non visibile”, ma anche i suoi strumenti saranno altrettanto “non dichiarati e non visibili” … ed in questa caratteristica ricalca perfettamente lo stile mafioso, peraltro con l’ accortezza e la sottigliezza di aver sostituito l’ agguato e la lupara con la banca e la moneta.

Ma se solo fosse così !!! … Analizzandola solo un poco più a fondo, vediamo infatti che tale idea diabolica è ben altro, e ben più potente, trasversalmente diffusa e globalmente pericolosa …  

- E’ una tecnica politica: innanzitutto vediamo che tale tecnica, lungi dall’ essere un’ idea criminale utilizzata “a puro scopo di rapina” ( quindi applicata alla sola economia, come si tenderebbe a credere in un primo momento ), è una strategia di governance politica, è la politica stessa, e coincide con il potere reale di una classe sociale: con la tecnica del debito non viene solo aspirata la ricchezza dalla base, ma anche ogni suo potere di intervento civico ed ogni sovranità reale al di fuori della formale apparenza … la prima, ovvia conseguenza è infatti che l’ intera classe politica verrà schierata a favore della cupola e contro l’ interesse popolare e nazionale, e verrà eliminato ogni possibile meccanismo di effettiva democratica rappresentanza.

- E’ dittatoriale, ma non è una dittatura: benchè si ponga con una carrozzeria democratica a copertura di comportamenti dittatoriali, tale potere non è una dittatura in senso stretto, ed in questo aspetto supera in cinismo anche la mafia, anche lo stesso Hitler: mentre questi ultimi devono infatti ben guardarsi dal distruggere il loro stesso territorio e la loro stessa popolazione in quanto strettamente dipendenti da essi, questo potere ha proprio la DISTRUZIONE CONTROLLATA DEL TERRITORIO E DELLA POPOLAZIONE come suo fine ultimo: la crisi finale o “sistemica”, evento ultimo e necessario alla chiusura dell’ intero “ciclo del debito”, non è altro che questo.

- Reale funzione del “ciclo del debito”:  avremo così dapprima l’ aspirazione in fasi successive delle ricchezze personali e aziendali ( le cosiddette crisi “cicliche” ), quindi l’ induzione di una crisi profondissima che porterà dapprima a rastrellare anche i beni pubblici ( fase iniziale della crisi “sistemica”, ossia quella appena iniziata in Italia ) … ora, è ovvio che ben presto si sarà fatto il deserto, e si sarà reso il territorio sfruttato una terra economicamente bruciata, dove l’ aspirapolvere virtuale non solo non potrà materialmente aspirare più nulla, dove non solo la tecnica del debito diventerà non più ulteriormente applicabile, ma dove la mera esistenza di una cupola ricchissima in un terreno peraltro desertico rischia di diventare un grosso problema per l’ èlite stessa in termini di possibili aperture a rivalità interne … è giunto quindi il momento di cambiare terreno. Si passerà ora alla fase terminale della crisi sistemica ritirando in vario modo quasi tutto il denaro circolante: questo indurrà alla povertà e alla fame VERE, quelle che porteranno la popolazione a VERE rivolte, che predisporranno gli animi alle VERE guerre … Guerre e rivolte che l’ èlite sarà già preparata a guidare ed indirizzare nella direzione voluta.
In tale momento assisteremo alla demonizzazione propagandista dell’ America che ora diventerà “il cattivo” da abbattere, ( Benedetto Galeazzo sostiene che qualcuno denuncerà ufficialmente la versione farlocca dell’ 11/9, e monterà la campagna demonizzatrice su vari fronti … cose che l’ opinione pubblica si berrà come rivelazioni finalmente liberatorie … ), ed infine si creerà il vero e proprio casus belli.

- Carattere trasnazionale: paragonandolo ad una nota tecnica agraria, possiamo chiamarlo uno sfruttamento intensivo del territorio, che implica un necessario esaurimento dell’ appezzamento sfruttato ed una “rotazione” della tecnica che verrà quindi successivamente applicata ad altro terreno.
Riportata al nostro potere, avremo quindi la necessità sia della sua assoluta “trasnazionalità” ( ossia non essere giuridicamente ed economicamente legato a nessuna nazione, nè limitato da leggi nazionali ) che della necessità di trasferire periodicamente il centro stesso di potere, in modo da usare una nuova potenza nascente contestualmente sia come “terreno vergine” da sfruttare internamente che come “testa d’ ariete” da sfruttare esternamente ( esercito in primis ) per poter tornare a riapplicare sempre la medesima tecnica di sfruttamento.
( E’ la funzione territoriale oggi svolta dagli Usa, domani dalla Cina, e sempre più concertata tramite la sovranazionalità delle istituzioni ).

- Un Organismo Sovranazionale: come prima conseguenza logica dell’ esigenza appena vista, avremo il costituirsi di questo potere in Organizzazioni Anazionali ( paradisi fiscali e giuridici che pongano i privati detentori AL DI FUORI delle giurisdizioni fiscali e giuridiche nazionali, nelle quali rimane imbrigliata la sola base produttiva ) e Sovranazionali ( WTO, FMI, Banche Centrali, ONU, NATO, Direttivi e Trattati sovranazionali,  Eugendfor, e compagnia bella … ) che li pongono AL DI SOPRA dei poteri e delle decisionalità nazionali.

Ora, possiamo filosofare fin che si vuole, possiamo farci etimologicamente il pelo e contropelo finchè si vuole, ma quando un gruppo ( di persone concrete, ossia i vari azionisti ad alto livello delle grandi strutture economiche ), di immenso potere reale ma non dichiarato, non visibile e non perseguibile da alcuna legislatura nazionale ( persone che in questo pertanto diventano occulte e virtuali, anche se possono fisicamente coincidere con l’ alto funzionario, il grande investitore, il socio della multinazionale, o il vicino di pianerottolo che vive di rendite parassitarie ) detiene strumenti di tale forza e talmente estesi, che convogliano ogni REALE funzione governativa tipicamente statale in un unico, immenso organismo superiore alle leggi ed alla decisionalità degli stati stessi … beh, questa roba qui non puoi chiamarla che “voglia di governo mondiale”, non c’è cippa che tenga …

Ecco quindi quello che in una parola, e al di fuori di ogni folkloristica propaganda, si può definire il NWO: una scorreggia morale, ma molto elegante, di un’ eleganza ostentata e un po’ burina … sostanzialmente occulta ma di una violenza mortale … ossia la perfetta fotografia della mafia.

Ripeto polemicamente l’ invito ai rivoluzionari potenziali di ogni immaginaria genìa: provare tutti insieme a non pagare il pizzo no, eh … ?!
( … meglio finire come sempre a combattere rivolte e guerre non nostre già predisposte dalla mafia stessa, che uccideranno i poveri cristi ma non toccheranno minimamente tale potere che si rinnoverà come l’ araba fenice ?? … )

( Mondart )

10 Commenti a “NWO: una scorreggia che veste Prada”

  • Livio:

    Bell’articolo! Questo è dire pane la pane e vino al vino , senza sofismi per idioti e parvenues.

  • SL:

    … Con il controllo satellitare individualizzato, anche il federalismo di quartiere apparirà troppo esteso e accentratore. Molto spesso chi parla di NWO non sembra sapere di cosa stia argomentando …

  • Flyindutchman:

    A me non piace ripetere sempre le stesse cose, ma io vedo come unica soluzione a tutti i problemi creati dagli “Illuminati” solamente l’istituzione di una vera e propria democrazia diretta.
    Sento di tanto in tanto gente egoista che vorrebbe separarsi dall’Italia (ad esempio i Veneti che rivorrebbero la loro Serenissima o i Lombardi magari il loro vecchio Regno Longobardo), ma senza una vara democrazia diretta anche loro farebbero la stessa fine dell’Italia. Se esistesse una vera democrazia diretta (ancora piu’ evoluta e radicale di quella svizzera, dove tutte, ma proprio tutte le leggi (come anche provvedimenti, bilanci, ecc.) per diventare effettive devono venir approvate mediante referendum elettronico da tutti i cittadini maggiorenni senza obbligo di quorum minimo) secondo me non farebbe piu’ molta differenza se la Nazione avesse i confini della Lombardia, dell’Italia o dell’intera Europa: anzi piu’ grande fosse il territorio della Nazione (davvero democratica e non quella farsa e assurda cosidetta democrazia rappresentativa) e meno si farebbe imporre prepotentemente gli ordini da altre Nazioni come ad esempio gli USA o la Cina. Guardate un po’ cio’ che e’ accaduto in Slovacchia: dopo la divisione della Cecoslavacchia in due distinte Nazioni, la Slovacchia e’ caduta letteralmente nel baratro: gente con una pensione di vecchiaia di 50 euro al mese e un costo della vita quasi il doppio che in Austria o Germania: coloro che abitano vicino al confine, vanno sempre a far la spesa nella vicina Austria. In seguito alla sua privatizzazione l’acqua e’ diventata la piu’ cara d’Europa in questo Stato. I succhi di frutta nei supermercati costano 10 volte piu’ che qua in Germania. Un mio amico slovacco che aveva lasciato il Paese da 10 anni e a cui il padre aveva deciso di intestargli la sua casa in Slovacchia, si e’ visto chiamare disperatamente dalla sua famiglia perche’ entro 14 giorni gli sarebbe stata confiscata la casa: perche? Perche’ questo mio amico una volta lasciata la Slovacchia aveva smesso di pagare l’assicurazione sanitaria obbligatoria. Nonostante lui avesse denunciato che non viveva piu’ in Slovacchia, gli uffici pubblici (gestiti indirettamente dagli Illuminati) avevano “perso” i documenti che attestavano che il mio amico non viveva piu’ in quel Paese. Spese, avvocati, viaggi in Slovacchia e stress a non finire. Se il padre di questo mio amico non fosse riuscito mettersi in contatto in tempo col figlio, entro due settimane sarebbe stato buttato fuori di casa dalla polizia. E il tutto per poche migliaia di Euro (circa 2000) che questo mio amico neanche doveva allo Stato slovacco. Ogni giorno ci sono un numero infinito di suicidi in questo Paese, ma i media si guardano dal parlarne. E certi cretini in Italia invece di guardare a quelle che potrebbero essere le vere soluzioni per il proprio Paese (ovvero una democrazia diretta) pensano semplicemente a staccarsi dal resto d’Italia dopo che hanno sfruttato per piu di un secolo il resto del Paese.
    C’e’ mia moglie che e’ Sarda, e mi raccontava che nonostante la Sardegna sia una Regione a statuto speciale, e’ l’unica Regione che non ha mai goduto dei privilegi speciali offerti ad altre Regioni: in Val d’Aosta ad es. tutti gli incassi delle tasse che la Regione riesce a spendere entro un anno non andranno mai allo Stato Italiano: piuttosto vengono fatte opere inutili che poi vengono distrutte dopo un anno, pur di non consegnare i propri soldi allo Stato Italiano. Lo stesso dicasi di tutti quegli altri comuni italiani sulle Alpi che godono di privilegi speciali, che non pagano tasse o si vedono pure rimborsate le tasse dal governo elvetico. Mi diceva sempre mia moglie che secondo le statistiche la Sardegna e’ la Regione d’Italia che per piu’ tempo ha dato in tasse piu’ di quanto non abbia ricevuto indietro dallo Stato Italiano: e dire che la Sardegna non e’ ricchissima, non ha industrie e l’economia e’ basata quasi esclusivamente sul turismo, la pastorizia e l’agricoltura. La Sardegna si che avrebbe davvero diritto a reclamare l’indipendenza dal momento che e’ sempre stata trattata come una colonia e la cenerentola d’Italia: l’unica Regione d’Italia senza autostrade e con un sistema ferroviario da terzo mondo.
    Tuttavia (contrariamente a cio che pensa mia moglie) io non penso che avrebbe senso un distacco della Sardegna dall’Italia se prima non sia stata instaurata una vera democrazia diretta in tutto il Paese. Poi se dopo qualche anno di esistenza di democrazia diretta, alcune Regioni pensano che staccandosi dal resto d’Italia migliorerebbero le cose, ecco che allora esisterebbe lo strumento del referendum elettronico mediante il quale deciderebbe davvero il popolo sul proprio futuro e sul proprio destino.
    Con una democrazia diretta sarebbe secondo me impossibile corrompere (da parte della finanza o potere internazionale) un’intera popolazione di 60 milioni di abitanti: mentre invece e’ sempre facilissimo corrompere un’intero parlamento costituito da poche centinaia di persone.
    Se l’Italia riuscisse a far andare al governo tutti quei piccoli partiti (come i Democratici Diretti) che aspirano a una vera e propria democrazia diretta, ecco che allora sempre democraticamente si potrebbe decidere di abbandonare il signoraggio bancario, l’Euro, l’Unione Europea, l’ONU e la Nato. Si potrebbe votare ad esempio una bellissima legge che preveda gratuitamente per ogni cittadino maggiorenne un pezzo di terra gratuito da parte dello Stato dove poter costruire la propria casa, il proprio orto o la propria attivita’ economica. Terra che poi ritornerebbe allo Stato una volta che la persona muore. Si potrebbe decidere di creare una nuova struttura europea in antagonismo all’Unione Europea e chiamarla ad esempio “Confederazione Europea” in cui potrebbero entrare solo quelle Nazioni Europee che hanno anche loro instaurato una democrazia diretta e abbandonato l’Unione Europea. Come bandiera non piu’ falsi simboli iniziatici o satanici, ma ad es. una semplice E bianca in campo azzurro (ma anche qui la bandiera o il simbolo lo sceglierebbero i cittadini mediante referendum di iniziativa popolare). Mai piu’ partecipazioni a guerre. A un certo punto come in una bella partita a scacchi si toglierebbe energia sia alla grande mafia globale (quella della finanza mondiale e gli illuminati) che a quella locale nata in Sicilia. Con tutta una seria di provvedimenti ed iniziative indirette, questi luridi pezzenti non avrebbero piu’ ragione di esistere.
    Spero che stampalibera in futuro dedichi qualche articolo alla democrazia diretta, invece che esporre solamente montagne di problemi e negativa’ senza mai proporre semplici ma fattibili soluzioni.

    • Serena:

      Carissimo amico Flyingdutchman, prova a dare un’occhiata a questo link:

      http://www.salpan.org/GRANDI%20TEMI/GRANDEZZA%20DEL%20SUD/Storia%20spicciola…%20ma%20vera/Caro%20Nord.html

    • dl31:

      Flyingdutchman…..
      ma guarda che tutti quelli del sud ritornerebbero tranquillamente al REGNO DELLE DUE SICILIE …..basta che gli si faccia leggere la vera storia !!!!!
      di quelli che la conoscono ce ne sono tanti qui al sud ….ma tanti tanti sai ?!!?!?!?!?
      …molti la conoscono anche senza saper leggere e scrivere addirittura ….mentre tantissimi sono quelli letterati …..quelli che di solito vanno a fare i professori nelle università del nord !!!!!

      • Flyingdutchman:

        Guarda dl31 che io concordo con te! Ho usato l’esempio della Sardegna poiche’ e’ la realta’ che conosco meglio, visto che mia moglie e’ Sarda. Ma dopo aver visionato il filmato che mi ha segnalato Serena, lo stesso potrebbe valere per tutto il Sud Italia. Son sicuro anch’io che se tutti gli Italiani conoscessero la vera storia d’Italia, il Sud molto probabilmente sarebbe il primo a reclamare la secessione.
        In ogni caso penso sia sempre giusto far decidere al popolo.

        • dl31:

          no ..vabbè…..
          il problema è che poi ragionandoci meglio…cosa che al sud riesce meglio…..si arriva a capire che si sarebbe sottoposti a facile dominazione da parte di altri paesi !!!!!!!
          questo vale sia per il sud che per il nord…
          …quindi sarebbe piu auspicabile una VERA unità ….che una secessione !!!!!

  • A complemento dello scritto di Mondart ritengo di aggiungere che quelli che vogliono i nostri soldi, i nostri patrimoni e le nostre ricchezze sono tanti, vicini e lontani anche se quelli che ci riescono meglio sono proprio loro tra banchieri ed elite-plutocratica e classe alta del NWO. E non sono interessati solo ai nostri soldi ma anche al nostro lavoro: vogliono cioe’ che svolgiamo le attivita’ che dicono loro e per conto loro in barba ad ogni sentimento di liberta’. Dei miei conoscenti che sono falliti sono stati graziati dagli strozzini: non sono piu’ padroni di alcunche’ ma svolgono sempre la stessa attivita’ nello stesso pubblico esercizio per un salario che non saprei se definire adeguato. Sono insomma sopravvissuti ai debiti e al fallimento ma hanno perso ogni liberta’.

  • Alvise:

    Ah la Slovacchia .. la quale introdusse l’Euro a spron battuto tirandosi il martello sulle dita. Di certo dopo Meciar, il fantoccio apparentemente filo-russo che fu usato per la scissione del Paese ignaro delle conseguenze, la Slovacchia è eterodiretta.
    So che questa nazione possiede dopo la Russia il secondo più grande giacimento di acqua dolce nel suo sottosuolo.
    Non uno dei suoi abitanti (ho avuto una decina di clienti colà, anche prima del crollo del comunismo) avrebbe mai votato per la secessione dalla Cecoslovacchia, tanto più che le lingue ceca e slovacca combaciano per più del 90 %. Ancor oggi il ceto medio-alto della Slovacchia invia i propri figli a laurearsi a Praga o a Brnò.
    Putin aveva proposto di prolungare la transiberiana (a scartamento ferroviario russo) a proprie spese fino a Bratislava in modo che i container dall’area Asia-Pacifico arrivassero nel Centro-Europa in due settimane contro le quattro – cinque settimane necessarie via mare. Evidentemente furono gli Illuminati a porre il veto a questo progetto.

    Una madre slovacca mia interlocutrice era fiera dell’operato della NATO e i propri due figli facevano degli stages a Kiev e in America, in America e a Kiev (probabilmente a spese di George Soros) per portare il liberismo e le rivoluzioni colorate a est.

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