La questione decisiva non è quel che si pensa, ma in che modo lo si pensa. Il pensiero che è frutto della riflessione attiva, è sempre nuovo ed originale.
Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.
L’uomo moderno crede di perdere qualcosa – il tempo – quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna, tranne che ammazzarlo.
Il guaio della vita di oggi è che molti di noi muoiono prima di essere nati pienamente.
Ci sono bisogni imperativi che debbono venir soddisfatti prima di ogni altra cosa. Quando solo dopo la soddisfazione dei bisogni primari restano all’uomo tempo ed energia, la civiltà può svilupparsi e con essa quelle aspirazioni che accompagnano i fenomeni dell’abbondanza. Le azioni libere (o spontanee) sono sempre fenomeni di abbondanza.
L’atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l’inizio della ragione.
L’uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente.
Se le qualità che uno ha, non servono, egli non ne possiede alcuna.
In realtà non c’è nulla di più accattivante e convincente della spontaneità, sia che la si trovi nel bambino, o nell’artista, sia che la si trovi in quegli individui che non rientrano per età o professione in questi due gruppi.





























“Se le qualità che uno ha, non servono, egli non ne possiede alcuna.” questa mi sembra un pò un controsenso con gli altri aforismi…cioè per definire una qualità allora bisogna che essa sia utile a qualcosa per forza? e poi chi definisce tale utilità?
” Voi avete gli orologi, noi il tempo”
Proverbio africano
@ alberto
Hai estrapolato la frase dal suo contesto: L’indipendenza e la razionalita’ non ha portato l’uomo libero a vincere l’isolamento, a fare dunque un passo verso il suo prossimo, ed alla capacita’ di valutare l’esatto peso delle sue azioni ed alle loro conseguenze per se e per gli altri.
Come vedi, con tutte le sue qualita’, questo uomo moderno e libero non e’ riuscito a liberarsi dalle schiavitu’ e dai limiti di sempre, rendendo vano il fatto di essere piu’ libero e piu’ istruito di chi lo ha preceduto.
Per lo meno, questo e’ cio che Fromm ha trasmesso a me.
Carissimo Fromm, da me molto amato.
Ancora ringrazio la mia insegnante di Liceo, che sarà ormai nei Pascoli del Cielo,
per aver arricchito la mia adolescenza con Avere o Essere, l’Arte di Amare, e
La Forza dell’Amore. Sono stati i primi barlumi, per me, di un discorso amoroso…
Grazie!