Grazie Lorenzo Acerra per la segnalazione.
Big Pharma è il business di averti malato e ignorante.
Roba da matti. Roba di una volta.. il business di averti sano. Il mitico medico cinese pagato solo se stavi bene.
Totale vendite annue dei colossi farmaceutici: 550 miliardi di dollari
PROFITTUI ANNUI
Pfizer: 48.4 miliardi di $
GlaxoSmithKline: 45.5 miliardi di $
Sanofi-Aventis: 38.5 miliardi di $
AstraZeneca: 28.7 miliardi di $
Merck: 26.8 miliardi di $
Novartis: 25.5 miliardi di $
J. & Johnson: 22.4 miliardi di $
Roche: 22 miliardi di $
Lilly: 19.4 miliardi di $
Le industrie di farmaci investono più in marketing che in ricerca e tendono inesorabilmente a occultare i risultati delle ricerche se non a pilotarli direttamente.
Qui vediamo l’esempio dei farmaci per bambini troppo vivaci.
Chi deve impedire oggi che tu ti ammali e non abbia bisogno di farmaci? Sei tu l’ultimo baluardo. Informati. La cosa più etica oggi è cercare di capire come restare in salute. Fai vedere il video.
Il futuro della medicina è sempre più nell’ignoranza di tutti, nel gergo manipolativo e un proliferare di campagne mediatiche condotte ad hoc per indirizzare l’opinione pubblica verso il consumo di determinati farmaci, vaccini o test diagnostici di cosiddetta prevenzione. A fronte delle campane suonate a martello che gridano al pericolo di questa o quella malattia, sono ormai assolutamente “trasparenti” e di pubblico dominio le dinamiche puramente economiche che regolano queste operazioni di marketing aggressivo da parte delle azienda farmaceutiche.





























Vorrei portare l’attenzione sul fatto che anche il video in oggetto è in qualche modo generato dalle industrie farmaceutiche e la prova sta nel fatto che viene data la parola a Silvio Garattini. Il direttore dell’istituto Mario Negri, infatti, mai parlerà contro la vivisezione, che è la base di tutte le mistificazioni e le truffe implementate da Big Pharma.
Garattini, denunciando gli abusi delle industrie farmaceutiche in merito al Disturbo di Attenzione svolge il ruolo di “polpetta avvelenata”, ovvero si comporta come Santoro, Travaglio e Beppe Grillo che denunciano le malefatte dei politici.
Si chiamano “gatekeepers”, guardiani del cancello, ed è difficile non lasciarsi suggestionare dalle loro parole. Dicono cose vere, ma con l’astuto compito di distrarre l’attenzione dai veri problemi. Nel caso specifico, le industrie del farmaco se la caveranno sempre, anche con (e soprattutto grazie a) un minimo di contestazione da parte degli utenti.
Operazione estremamente subdola.
perfettamente d’accordo su garattini e sull’importantissima questione della vivisezione.
francesco
Dieci anni fa il volume di vendite del Ritalin in America ammontava a ben due miliardi di dollari.
Non solo la malattia ma anche la paura di malattia produce fatturato per BigPharma. Negli USA col kit per il test prostatico PSA si fatturano tre miliardi di dollari. C’è un kit ‘fai da te’ in farmacia che costa Euro 19.- mentre il test in laboratorio costa Euro 25.-
A fronte di tanto scandalo è sceso in campo il Dr. Ablin che quarant’anni fa scoperse la glicoproteina PSA per affermare solennemente che il test prostatico del PSA ha il valore predittivo di una monetina lanciata in aria per fare testa o croce. E’ invece utile e molto sensibile per il follow-up di malattia, sì perchè il cancro alla prostata (se veramente di cancro si trattasse) progredisce nonostante la diagnosi precoce e nonostante l’intervento radicale. Il cancro alla prostata di solito accompagna la vecchiaia dell’uomo e progredisce molto lentamente tanto che verso i 90 anni viene ritenuto ‘costituzionale’ cioè presente in ogni soggetto maschile. E’ invece presente verso i 60 anni, in base a reperti autoptici, in più del 60 % dei maschi pur restando latente e indolente.
A dar man forte, il che è molto sorprendente in America, si è espresso lo Sloan Kettering Memorial Center di New York, l’ospedale dei miliardari (come il giornalista Terzani, Giovannino Agnelli che poi morirono comunque e la veneto-indiana Sonia Maino Gandhi), dichiarando che tutti gli sforzi di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla prostata è inutile e che gran parte di tali tumori non dovrebbero nemmeno essere trattati perchè non diventeranno mai clinicamente significativi nell’arco normale di vita.
Il test predittivo del PSA è quindi da abbandonare tanto più che quasi tutti i pensionati sono arrivati a farne una psicosi e a ripeterlo ossessivamente anche solo a distanza di giorni.
Egr. Alvise, il discorso che hai accennato sul test del PSA è molto interessante, anche perchè è un problema di valenza generale.
Non potresti approfondirlo maggiormente?
Grazie e saluti
Sia pur concisamente ho già detto tutto.
Lo screening fatto col PSA si rivela essere una catastrofe economica e sanitaria. Qui non si tratta di negare che la malattia esista ma precisare che trattarla precocemente con la chirurgia è del tutto inutile e autolesionistico.
Forse è addirittura controproducente scoprirla visto che la maggior parte degli anziani ad un esame autoptico sarebbero ‘positivi’ senza per questo doversi aspettare che il cancro prostatico diventi sintomatico e letale nel normale arco di vita.
Una delle storie più curiose e divertenti fu quella della Fidia di Abano Terme che nel 1992 chiuse precipitosamente i battenti dichiarando fallimento. Alla Fidia si praticava la vivisezione mentre a Padova attivisti anti-vivisezione manifestavano spesso, dando così lustro a una ditta farmaceutica presuntamente impegnata nel fronte della ricerca (fasulla e truffaldina).
In verità la Fidia si dichiarava specializzata in neuro-scienze e produceva farmaci come il Cronassial e il Liposom ricavati, stando al bugiardino, da estratti di cervella bovine. Questo avveniva in tempo di BSE ossìa mucca pazza ed in effetti cervella bovine in base alla documentazione arrivavano anche dalla Scozia, forse fortunatamente solo a giustificare il trasferimento di capitali finanziari all’estero.
Per anni il Liposom fu iniettato ai giocatori della Juventus come integratore ricostituente mentre il Cronassial era la panacea per dolori neuromuscolari, prescritto da ogni buon primario italiano e medico della mutua benchè nessun ente all’estero (cioè al di fuori dell’Italia) ne abbia mai fatto uso e questo per ragioni etiche, qualcuno precisò.
Anch’io conosco persone che ancor oggi plaudono all’aver fatto uso di Cronassial che per fortuna si rivelò essere acqua sporca visto che la temuta catastrofe sanitaria non si è verificata, intesa come contagio da BSE veicolato da cervella bovine.
Il timore di tale catastrofe produsse forse la bancarotta precipitosa della Fidia nel 1992.
A quel tempo l’ebrea Rita Levi Montalcini fu fatta consigliera di amministrazione della Fidia e testimonial del Cronassial spacciato come farmaco che procurò il Nobel per la chimica alla presunta nostra scienziata nel 1986.
In effetti l’amministratore delegato della Fidia Della Valle pagò il Comitato di Stoccolma ben quindici miliardi di lire per ottenere il Premio Nobel per la sua beniamina al fine di usarlo sul fronte del marketing e la stampa di allora ne riferì ampiamente.
Quel Premio Nobel per la chimica del 1986 fu assegnato per la precisione a un gruppo di quattro scienziati ebrei (Cohen, Montalcini ecc. tra cui un ebreo polacco) che a causa delle leggi razziali del 1938 abbandonarono l’Europa e si trovarono nel 1953 a svolgere ricerche insieme in Brasile riguardanti il ‘fattore di crescita neuronale’ un elemento che per definizione non esiste. Lo scienziato ebreo polacco che nel 1986 viveva nella Polonia comunista protestò rivendicando la sua quota ma non ebbe soddisfazione.
La Montalcini coronò la sua carriera come senatrice a vita ma Storace denunciò, sia pur sommessamente, che Prodi nel 2007 ottenne un cruciale voto di fiducia della perseguitata ebrea Montalcini al Senato solo dopo aver garantito quattro milioni di euro alla Fondazione Montalcini.
Visitate il Sito di -www.forcesitaly.org.
nel vcchio portale troverete gli studi “mai fatti” falsificati dalle case Farmaceutiche e propagandati dai media in collaborazione del “Mario Negri” dell scienziato volante Giovanni Invernizzi, le assicuranze di Sirchia e Veronesi , sul sito della SITAB finanziato dalla Pfizer che fà da padrona alla “Sapienza” di Roma potete leggere Studi- barzellette e istigazioni alla violenza contro una buona parte di cittadini che oggi consuma Antidepressivi e medicinali contro l’obesità , l’omino pelato che lo gestisce si pronuncia specialista della salute pubblica, hanno sperperato miliardi (rubati) dei cittadini per far credere a qualcosa che non esiste: buona lettura-
PS: bambini e animali sono i loro beniamini per promuovere le loro miracolose cure-
Iniziamo con questo …
http://www.youtube.com/watch?v=L5vBU4uyApc
… la soluzione è nel finale
Poi ecco un altro metodo recente per ammalare la gente:
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/11/08/news/elettrosmog_aumento-24625784/
Hanno chiesto il permesso a voi? a me no.
E se anche lo avessero fatto avrei negato il mio consenso!
Sono dei delinquenti !!
Ciao
Dario
QUESTE SONO TORTURE PERPETRATE COME AL SOLITO CONTRO I PIU’ DEBOLI: I BAMBINI.
NON SOLO SI COMMETTE IL CRIMINE DI DARE PSICOFARMACI ( DROGA LEGALE) AI BAMABINI MA IN ITALIA SUI BAMABINI SI FA ADDIRITTURA SPERIMENTAZIONE DI PSICOFARMACI: COSA SIAMO DIVENTATI?
COMUNICATO STAMPA DELL’11/07/11
QUESTION TIME ALLA CAMERA, FAZIO CONFERMA: “UN NUOVO PSICOFARMACO PER BAMBINI IN ITALIA”. IL DOSSIER ARRIVA IN DISCUSSIONE ANCHE A BRUXELLES
Fazio risponde a Binetti nel “Question-Time”: “La sperimentazione sui bambini per lo psicofarmaco che migliora l’attenzione dei più piccoli è effettivamente in corso a Pisa”. Binetti: “Bene per la promessa di incremento di fondi per la vigilanza, peccato che in Finanziaria non ve ne sia traccia”. Interrogazione sul dossier al Parlamento Europeo, On. Muscardini “Operazione di marketing assai disinvolta, perché prima devono venire i bambini e solo dopo il business”. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “La nostra denuncia era fondata, la strategia è chiara: medicalizzare bambini distratti e vivaci in sempre maggior numero”
Risposta a tempo record quella del Ministro per la Salute On. Ferruccio Fazio, che nel question-time alla Camera dei Deputati ha confermato l’esistenza presso lo “Stella Maris” di Pisa di una sperimentazione in corso su bambini, con somministrazione di una molecola psicoattiva per migliorarne le performance attentive(1).“Si tratta di un vecchia molecola anti-ipertensiva (2) che si sta cercando di riciclare come psicofarmaco pediatrico, cosa assai discutibile, dal momento che neppure se ne conoscono i meccanismi d’azione sul cervello dei bimbi”, ha commentato Emilia Costa, Psichiatra e già 1^ Cattedra di Psichiatria alla Sapienza di Roma e Primario di Psicofarmacologia all’Umberto I°.
“La nostra denuncia – dichiara Luca Poma, giornalista e Portavoce di Giù le Mani dai Bambini, il più rappresentativo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org) – era circostanziata e corretta: c’è una strategia in corso per medicalizzare i comportamenti di sempre più ampie fasce di bambini italiani. La Guanfacina di Shire è una molecola apolide, che non rendeva più: cosa c’è di meglio che inventare da zero una nuova applicazione terapeutica per guadagnare altri soldi a spese della salute dei più piccoli? Neanche si conoscono le modalità di azione di questo psicofarmaco e già lo si vuole autorizzare per l’uso sui nostri bambini”.
L’On. Paola Binetti ha preso atto della risposta del Ministro Fazio, commentando: “I fondi che il Ministro ha promesso nella Sua riposta per incrementare la vigilanza anti-abuso e iscrivere sul registro di controllo anche le somministrazioni di anti-depressivi ai bimbi, che vengono somministrati in misura 15 volte maggiore degli psicofarmaci per l’iperattività, sono un’ottima cosa, peccato che in questa Finanziaria non ve ne sia traccia, speriamo non sia l’ennesima azione di propaganda. E per la ‘pubblicità’ fatta dalla casa farmaceutica, della quale il Ministro chiede notizie, vorrei segnalare che nel XXI° secolo le campagne di marketing non si muovono solo sulle gambe dell’advertising diretto ai pazienti, bensì sulla base di articolate campagne di relazioni pubbliche, proprio come quella a cui stiamo assistendo: si crea artificialmente il bisogno di un farmaco mediante congressi scientifici (3) che chiedono più diagnosi di iperattività, e articoli sui giornali firmati da specialisti che indicano la strada (4), poi compare la soluzione, guarda caso uno psicofarmaco (5). Ma la scienza – lo dico da Neuropsichiatria Infantile, prima che da Parlamentare –ha molto da dire prima di dover somministrare uno psicofarmaco a un bambino di 6 anni”.
Nel frattempo, il dossier è arrivato nell’Aula del Parlamento Europeo, dove l’On. Cristiana Muscardini ha presentato un’interrogazione alla Commissione (6). La Parlamentare dichiara che “la Guanfacina è un vecchio brevetto da tempo in cerca di una malattia a cui essere associato. In genere succede il contrario, di fronte ad una malattia si fa della ricerca per trovare antidoti e terapie. Che un’agenzia di relazioni pubbliche si presti a simili tentativi è un problema di etica professionale che non vogliamo affrontare, ma che una casa farmaceutica operi cercando ipotetici clienti per una molecola esistente e non più usata per il primitivo scopo, ci sembra un’operazione assai disinvolta, che rovescia la scala di valori alla quale ci si dovrebbe attenere quando si tratta di salute: prima i bambini e poi il business”.
In conclusione, Poma ha ringraziato i Parlamentari per l’attenzione dimostrata in quest’importante azione di denuncia e vigilanza, ed è tornato anche sulla polemica salita agli onori delle cronache la scorsa settimana (7) sulle campagne di pubbliche relazioni in corso per agevolare Shire nell’introduzione di questo psicofarmaco nel nostro paese (8): “Come ha ben ricordato Toni Muzi Falconi (9), la vicenda ha destato non poche perplessità per com’è stata gestita. Non abbiamo emesso una condanna senza appello per Ketchum, l’agenzia di relazioni pubbliche di Shire, ma di una cosa siamo certi: mentre a Milano negavano di avere rapporti con divisioni farmaceutiche produttrici di psicofarmaci, a Roma organizzavano conferenze stampa in cui si auspicava l’aumento del numero di bambini iperattivi in terapia farmacologica. Possiamo pensare ad una sfortunata serie di ‘combinazioni’, ma allora facciamo appello ad Andrea Cornelli, il loro amministratore delegato, un professionista di indubbia caratura: che si dissoci dalle aziende farmaceutiche quando fanno business miliardari a spese della salute dei bambini”.
Link di approfondimento:
(1) il testo della risposta del Ministro Fazio è integralmente pubblicato all’indirizzo internet http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera132.pdf
(2) è la Guanfacina (nome commerciale in USA “Intuniv”®), un anti-ipertensivo di vecchia generazione, introdotto sul mercato nel lontano 1980. Determina una riduzione degli impulsi nervosi del cervello al cuore, alle arterie ed ai reni. Tra gli effetti collaterali troviamo vertigini, impotenza, dolore toracico, mancanza di respiro, eruzioni cutanee, visione offuscata e ingiallimento della pelle o degli occhi (http://www.rss-to-javascript.com/it/author-article/guanfacine-cloridrato-informazione-sui-farmaci/22f5a79d88) nonchè confusione e depressione delle funzioni mentali (http://medicinasalute.com/curare/farmaci/farmaco/guanfacina-tx/). A fronte di questi potenziali rischi, uno studio ha confermato che “la Guanfacina, un farmaco comunemente prescritto per alleviare i sintomi del disturbo da stress post-traumatico, non è più efficace di un placebo” (studio scientifico condotto da ricercatori del Medical Center di San Francisco (http://www.newsmedical.net/news/2006/12/02/37/Italian.aspx). Tuttavia, il marketing fa la sua strada, e sebbene il meccanismo del farmaco non sia completamente noto, si ritiene che esso abbia a che fare con i recettori della corteccia prefrontale, un’area cerebrale studiata nei pazienti con iperattività, e quindi l’idea ora è di utilizzarla sui bambini per rafforzare la memoria, migliorare l’attenzione e la capacità di concentrarsi e migliorare il controllo degli impulsi (http://www.pharmastar.it/index.html?cat=4&id=2447). La Guanfacina è quindi alla Sua terza destinazione d’uso: prima anti-ipertensivo, poi disturbo da stress post-traumatico, ora Sindrome da Deficit di Attenzione nei bambini.
(3) Vedi: http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__163.pdf, e http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__160.pdf
(4) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__161.pdf
(5) la fine della sperimentazione della Guanfacina è prevista a dicembre 2011
(6) http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera133.pdf
(7) http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/gravidanza-parto-pediatria/articolo/lstp/410252/
(8) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__168.pdf
(9) uno dei più noti consulenti di settore a livello internazionale, PastPresident e Fondatore della Global Alliance for Public Relations and Communication Management, PastPresident della Ferpi, Docente di Public Affairs e di Global Relations and InterculturalCommunication alla New York University, Docente di Relazioni Pubbliche alla LUMSA di Roma ed alla Facoltà di Sociologia dell’Università “La Sapienza”, Docenti di Public Affairs alla “School of Government” della LUISS di Roma
Per media-relation: 337/415305 oppure 338/7478239 – portavoce@giulemanidaibambini.org
COMUNICATO STAMPA DELL’11/07/11
QUESTION TIME ALLA CAMERA, FAZIO CONFERMA: “UN NUOVO PSICOFARMACO PER BAMBINI IN ITALIA”. IL DOSSIER ARRIVA IN DISCUSSIONE ANCHE A BRUXELLES
Fazio risponde a Binetti nel “Question-Time”: “La sperimentazione sui bambini per lo psicofarmaco che migliora l’attenzione dei più piccoli è effettivamente in corso a Pisa”. Binetti: “Bene per la promessa di incremento di fondi per la vigilanza, peccato che in Finanziaria non ve ne sia traccia”. Interrogazione sul dossier al Parlamento Europeo, On. Muscardini “Operazione di marketing assai disinvolta, perché prima devono venire i bambini e solo dopo il business”. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “La nostra denuncia era fondata, la strategia è chiara: medicalizzare bambini distratti e vivaci in sempre maggior numero”
Risposta a tempo record quella del Ministro per la Salute On. Ferruccio Fazio, che nel question-time alla Camera dei Deputati ha confermato l’esistenza presso lo “Stella Maris” di Pisa di una sperimentazione in corso su bambini, con somministrazione di una molecola psicoattiva per migliorarne le performance attentive(1).“Si tratta di un vecchia molecola anti-ipertensiva (2) che si sta cercando di riciclare come psicofarmaco pediatrico, cosa assai discutibile, dal momento che neppure se ne conoscono i meccanismi d’azione sul cervello dei bimbi”, ha commentato Emilia Costa, Psichiatra e già 1^ Cattedra di Psichiatria alla Sapienza di Roma e Primario di Psicofarmacologia all’Umberto I°.
“La nostra denuncia – dichiara Luca Poma, giornalista e Portavoce di Giù le Mani dai Bambini, il più rappresentativo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org) – era circostanziata e corretta: c’è una strategia in corso per medicalizzare i comportamenti di sempre più ampie fasce di bambini italiani. La Guanfacina di Shire è una molecola apolide, che non rendeva più: cosa c’è di meglio che inventare da zero una nuova applicazione terapeutica per guadagnare altri soldi a spese della salute dei più piccoli? Neanche si conoscono le modalità di azione di questo psicofarmaco e già lo si vuole autorizzare per l’uso sui nostri bambini”.
L’On. Paola Binetti ha preso atto della risposta del Ministro Fazio, commentando: “I fondi che il Ministro ha promesso nella Sua riposta per incrementare la vigilanza anti-abuso e iscrivere sul registro di controllo anche le somministrazioni di anti-depressivi ai bimbi, che vengono somministrati in misura 15 volte maggiore degli psicofarmaci per l’iperattività, sono un’ottima cosa, peccato che in questa Finanziaria non ve ne sia traccia, speriamo non sia l’ennesima azione di propaganda. E per la ‘pubblicità’ fatta dalla casa farmaceutica, della quale il Ministro chiede notizie, vorrei segnalare che nel XXI° secolo le campagne di marketing non si muovono solo sulle gambe dell’advertising diretto ai pazienti, bensì sulla base di articolate campagne di relazioni pubbliche, proprio come quella a cui stiamo assistendo: si crea artificialmente il bisogno di un farmaco mediante congressi scientifici (3) che chiedono più diagnosi di iperattività, e articoli sui giornali firmati da specialisti che indicano la strada (4), poi compare la soluzione, guarda caso uno psicofarmaco (5). Ma la scienza – lo dico da Neuropsichiatria Infantile, prima che da Parlamentare –ha molto da dire prima di dover somministrare uno psicofarmaco a un bambino di 6 anni”.
Nel frattempo, il dossier è arrivato nell’Aula del Parlamento Europeo, dove l’On. Cristiana Muscardini ha presentato un’interrogazione alla Commissione (6). La Parlamentare dichiara che “la Guanfacina è un vecchio brevetto da tempo in cerca di una malattia a cui essere associato. In genere succede il contrario, di fronte ad una malattia si fa della ricerca per trovare antidoti e terapie. Che un’agenzia di relazioni pubbliche si presti a simili tentativi è un problema di etica professionale che non vogliamo affrontare, ma che una casa farmaceutica operi cercando ipotetici clienti per una molecola esistente e non più usata per il primitivo scopo, ci sembra un’operazione assai disinvolta, che rovescia la scala di valori alla quale ci si dovrebbe attenere quando si tratta di salute: prima i bambini e poi il business”.
In conclusione, Poma ha ringraziato i Parlamentari per l’attenzione dimostrata in quest’importante azione di denuncia e vigilanza, ed è tornato anche sulla polemica salita agli onori delle cronache la scorsa settimana (7) sulle campagne di pubbliche relazioni in corso per agevolare Shire nell’introduzione di questo psicofarmaco nel nostro paese (8): “Come ha ben ricordato Toni Muzi Falconi (9), la vicenda ha destato non poche perplessità per com’è stata gestita. Non abbiamo emesso una condanna senza appello per Ketchum, l’agenzia di relazioni pubbliche di Shire, ma di una cosa siamo certi: mentre a Milano negavano di avere rapporti con divisioni farmaceutiche produttrici di psicofarmaci, a Roma organizzavano conferenze stampa in cui si auspicava l’aumento del numero di bambini iperattivi in terapia farmacologica. Possiamo pensare ad una sfortunata serie di ‘combinazioni’, ma allora facciamo appello ad Andrea Cornelli, il loro amministratore delegato, un professionista di indubbia caratura: che si dissoci dalle aziende farmaceutiche quando fanno business miliardari a spese della salute dei bambini”.
Link di approfondimento:
(1) il testo della risposta del Ministro Fazio è integralmente pubblicato all’indirizzo internet http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera132.pdf
(2) è la Guanfacina (nome commerciale in USA “Intuniv”®), un anti-ipertensivo di vecchia generazione, introdotto sul mercato nel lontano 1980. Determina una riduzione degli impulsi nervosi del cervello al cuore, alle arterie ed ai reni. Tra gli effetti collaterali troviamo vertigini, impotenza, dolore toracico, mancanza di respiro, eruzioni cutanee, visione offuscata e ingiallimento della pelle o degli occhi (http://www.rss-to-javascript.com/it/author-article/guanfacine-cloridrato-informazione-sui-farmaci/22f5a79d88) nonchè confusione e depressione delle funzioni mentali (http://medicinasalute.com/curare/farmaci/farmaco/guanfacina-tx/). A fronte di questi potenziali rischi, uno studio ha confermato che “la Guanfacina, un farmaco comunemente prescritto per alleviare i sintomi del disturbo da stress post-traumatico, non è più efficace di un placebo” (studio scientifico condotto da ricercatori del Medical Center di San Francisco (http://www.newsmedical.net/news/2006/12/02/37/Italian.aspx). Tuttavia, il marketing fa la sua strada, e sebbene il meccanismo del farmaco non sia completamente noto, si ritiene che esso abbia a che fare con i recettori della corteccia prefrontale, un’area cerebrale studiata nei pazienti con iperattività, e quindi l’idea ora è di utilizzarla sui bambini per rafforzare la memoria, migliorare l’attenzione e la capacità di concentrarsi e migliorare il controllo degli impulsi (http://www.pharmastar.it/index.html?cat=4&id=2447). La Guanfacina è quindi alla Sua terza destinazione d’uso: prima anti-ipertensivo, poi disturbo da stress post-traumatico, ora Sindrome da Deficit di Attenzione nei bambini.
(3) Vedi: http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__163.pdf, e http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__160.pdf
(4) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__161.pdf
(5) la fine della sperimentazione della Guanfacina è prevista a dicembre 2011
(6) http://www.giulemanidaibambini.org/lettere/lettera133.pdf
(7) http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/gravidanza-parto-pediatria/articolo/lstp/410252/
(8) http://www.giulemanidaibambini.org/stampa/glm_pressrelease__168.pdf
(9) uno dei più noti consulenti di settore a livello internazionale, PastPresident e Fondatore della Global Alliance for Public Relations and Communication Management, PastPresident della Ferpi, Docente di Public Affairs e di Global Relations and InterculturalCommunication alla New York University, Docente di Relazioni Pubbliche alla LUMSA di Roma ed alla Facoltà di Sociologia dell’Università “La Sapienza”, Docenti di Public Affairs alla “School of Government” della LUISS di Roma
Per media-relation: 337/415305 oppure 338/7478239 – portavoce@giulemanidaibambini.org
i commenti sono ancora piu’ interessanti dell’articolo, complimenti. Il video voleva essere una sintesi estrema di tutti i libri pubblicati in merito e in particolare della documentazione presente qui: http://www.medicinenon.it/dossier-sulla-psichiatria. grazie aDario per la canzone : dotti medici e sapienti… http://www.youtube.com/watch?v=L5vBU4uyApc
se mi posso permettere di spostare un attimo il focus dal bellissimo discorso giulemanidaibambini.or ( portavoce@giulemanidaibambini.org ), perche’ non e’ ancora nato ufficialmente un movimento animalista o vegano che denunci e incoraggi l’abbandono assoluto della medicina moderna, che e’ scientifica in quanto vivisezionista. Tutto quello che non e’ passato per la vivisezione il vostro medico di famiglia o gli specialisti ospedalieri non ve ne parleranno mai!!!!
Abbandono e boicottaggio della medicina (quindi della vivisezione) e dei consulti medici naturalmente giustificato dal fatto che uno mangia come Ehret comanda (www.arnoldehret.it) che ha tolto amalgami dentali e non fa vaccinazioni e probabilmente rinuncia ai denti devitalizzati piu’ vecchi di 12 anni (http://www.youtube.com/watch?v=e7zYBzUyoZM e http://www.youtube.com/watch?v=9Bwil0cP0bk ).
http://www.dmi.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/ruesch_IN.pdf
http://imperatricenuda.blog.tiscali.it/?doing_wp_cron
http://www.cedro-uva.org/lib/cohen.empress.it.html
http://www.hansruesch.net/testi_hr.htm
http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libri/vivisezione/imperatrice-nuda-vivisezione/