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Articolo di Marino Badiale e Fabrizio TringaliMegachip.

Questa crisi di governo segna un passaggio cruciale, di enorme portata. Dobbiamo tutti averne chiaro il significato. Berlusconi non cade per colpa delle nefandezze delle quali si è macchiato in questi decenni, né per il profilarsi di una seria alternativa alle pratiche di governo meschine, spartittorie, semi-criminali tipiche della  della classe politica italiana.  Per la prima volta nella storia della Repubblica, un governo viene dimissionato dalle Borse. Il Parlamento si limita a ratificare le indicazione fornite dalla finanza internazionale, la cui esigenza è consegnare il Paese ad un governo che sia più capace dell’attuale nel compiere la macelleria sociale richiesta dall’Europa delle banche.

Non che Berlusconi non fosse disponibile ad eseguire gli ordini. Ma è privo delle coperture “a sinistra” (sindacale e sociale), necessarie per limitare le legittime proteste e resistenze di fronte alle scelte folli e recessive che ci stanno imponendo.

Per tentare di farci raggiungere i livelli di competitività della Germania ci priveranno di tutto quello che avevamo conquistato nel dopoguerra: diritti sociali, redditi, beni comuni, democrazia.

E ci diranno, mentendo, che tutto ciò è inevitabile.

Questo passaggio epocale cambierà la geografia politica del Paese. Di fronte alle durezza delle scelte che ci verranno imposte, non ci sarà spazio per chiacchiere: ci si dividerà fra chi si oppone alla sanguinosa macelleria e chi, in un modo e nell’altro, la appoggia.

Le forze che vogliono opporsi a questo sfacelo annunciato devono avere chiaro il panorama che stiamo per avere di fronte, ed essere pronte. Servono proposte politiche chiare, nette e comprensibili, per indirizzare la montante rabbia popolare nella direzione di un cambiamento democratico e togliere spazio alle forze reazionarie che tenteranno di porsi a capo della protesta.

Bisogna avere chiari gli obiettivi contro cui scagliarsi. E questi obiettivi non possono essere né il “capitalismo”, che vogliamo certamente abbattere, ma che rappresenta un concetto astratto, né l’imperialismo americano, perché non saranno gli Stati Uniti a condurre la battaglia per schiacciarci.

In prima linea vi sarà l’Unione Europea, come dimostra inequivocabilmente la vicenda greca, nella quale lo spiraglio di democrazia aperto da Papandreu, con la proposta di un referendum, è stato immediatamente chiuso dai poteri forti europei, che hanno impedito al popolo di pronunciarsi, ed hanno imposto come nuovo premier un uomo della BCE.

Con questi atti l’Unione Europea ha definitivamente certificato il suo carattere reazionario e antidemocratico. È l’Unione Europea, in questa fase, lo strumento concreto del dominio del capitalismo assoluto.

Questa Unione Europea va distrutta, per salvare i popoli europei.

11 Commenti a “Dal bunga bunga ai macellai della BCE”

  • dl31:

    ragazzi…
    berluskino a fatto delle castronerie ed i sinistrati hanno fatto il resto !!!!!
    se le teste di caxo pseudo-comuniste non facevano quello skifo con giornali e telegiornali l’italia avrebbe fatto piu figura…
    …ma cosi gli avvoltoi mondiali si sono ritrovati davanti una carogna zombificata putrefatta PROPRIO DALL’INTERNO !!!!!
    IN ITALIA STA SEMPLICEMENTE ACCADENDO QUELLO CHE DOVEVA ACCADERE !!!!!!

  • luca:

    La sola cosa positiva di tutto questo schif.. e che finalmente è chiaro “quasi” a tutti il vero ruole della UE,BCE ecc..ovvero delle vere e proprie dittature mascherate! solo che al contrario di quelle “dittature” genuine,come quella del povero Gheddafi ecc queste in cambio non danno niente,solo macelleria sociale e basta!il punto però è sempre quello,il sionista Napolitano dice di andare a votare?ok ben venga,ma non dovrà andare NESSUNO!incominciamo a non leggittimare i tirapiedi del vero potere per cominciare,poi il resto!

  • ws:

    visto che adesso verranno quelli di ” sinistra” a dirci che questa europa era ” macelleria sociale ” (sperando come sempre nella scarsa memoria degli italiani ), qualcuno potrebbe ripostarci che cosa scrivevano i giornali ” di sinistra” quando il governo “di sinistra ” dei vari prodi, ciampi napolitano e bertinotti ci ha pure TASSATO per farci entrare nella tonnara ?

  • aandrea:

    L’articolo è perfetto.
    Considero che Repubblica e New Corp. di Murduk sono la stessa cosa per tanto condivido che le borse e non il popolo stanno decidendo dei governi e questa non mi si venga a dire che è “democrazia” e pura dittatura della finanza barbara e speculativa sorella di chi arma gli eserciti e invade i popoli come quello Iracheno, Libico ecc

  • Piero:

    salve
    i diritti sociali, il vero sociale, in Italia lo ha fatto SOLO il Fascismo.
    Questa è verità, poi ha pensato la democrazia a svenderci allo straniero, Nato Prima
    UE dopo, non abbiamo più nessun tipo di sovranità. Come nazione siamo morti il
    25 luglio 1943.
    saluti
    Piero e famiglia

    • luca:

      Condivido perfettamente con te Piero!!ma nessuno l’ha mai letto nei libri di storia,come disse Orwell CHI CONTROLLA IL PASSATO,CONTROLLERà ANCHE IL FUTURO

    • Georg:

      L’italia è uno stato e non una nazione.

      Che i fascismo abbia dato la pensione, la liquidazione e opere pubbliche non vi è dubbio alcuno. Come non vi è dubbio alcuno che il catto-comunismo stia smantellando tutto questo, alla faccia della cosiddetta democrazia.

      Non per questo il fascismo mi diventa simpatico.

      Molto meglio l’etno-nazionalismo, il pensiero identitario.

  • NEO:

    L’unico modo x capire tutto, e avere idee chiare sul nostro futuro, e leggersi ORWELL 1984… e poi vi sarà tutto chiaro.

  • pier-77:

    Parlare di cattocomunismo dopo 17 anni di governo pseudo-liberista e una crisi globale marcatamente “capitalista” mi sembra una stupidaggine, sinceramente. Saluti socialdemocratici.

  • Craxi affermó che il sogno europeo se mal gestito si sarebbe trasformato in incubo. Prepariamoci a viverlo.

  • marisa:

    C’E’ STATO TROPPO DEPISTAGGIO IN PASSATO. LA GENTE COMUNE NON SA E DEL RESTO NON SE NE INTERESSA PURE.
    PIU’ MAL MESSI DI COSI’ NON SI POTEVA ESSERE. PURTROPPO INTERNET NON E’ ALLA PORTATA DI MOLTE PERSONE. CONDIVIDERE QUI O SU FB SI INFORMA SOLO UNA PARTE DI POPOLAZIONE, AMMESSO CHE QUESTA VOGLIA SAPERNE QUALCOSA. PENSO CHE SIA SU QUESTO CHE CONTANO QUELLI CHE CI SFRUTTANO E CI HANNO DA SEMPRE SFRUTTATO. SIAMO UN POPOLO DI DORMIENTI. COME SVEGLIARCI? CREDO CHE SI DEBBANO SVEGLIARE LE MASSE IN QUESTE CIRCOSTANZE. IO SONO PARECCHIO PESSIMISTA IN QUESTO! SALUTI.!

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