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Pubblico questo articolo di Paolo Guzzanti che non è altro che una conversazione privata tra lui e il presidente del Consiglio svoltasi il 4 novembre scorso. So che sarà doppiamente criticata.
Ma per chi si rallegra delle dimissioni di Berlusconi, avverto di cercare di farne un’altra lettura. Si tratta di un golpe in piena regola: diffamazione di chi non la da facilmente e attacco delle solite banche dealer, o banche specialiste in titoli di Stato, che la stampa venera con il nome di “mercati”. Banche in posizione di monopolio e conflitto di interessi non solo tra loro, ma anche con le agenzie di rating e con le imprese oggetto di svendita. Queste hanno deciso di farci fallire e di commissariarci per pignorarci. I mercati, di certo non vogliono un governo democraticamente eletto ma con la scusa dell’emergenza dello spread, da essi provocato, vogliono un governo tecnico per tosarci al massimo. Un duplice golpe per arrivare al governo ‘tecnico’: Papandreou e Berlusconi, per essere sostituiti da Pdamos, uomo della BCE, e Mario Monti, Senior Advisor di Goldman Sachs, membro della commissione Jacques Attali per la ‘liberazione della crescita economica della Francia‘ e del think tank Brueghel finanziato dalle maggiori multinazionali occidentali, e last but not least, partecipante alle riunioni del Bilderberg di cui l’ultima.
In questi giorni le poche comparse televisive di Berlusconi ci hanno fatto vedere un uomo stanco e diventato improvvisamente politicamente corretto, con il linguaggio di tutti gli altri politici europei. Ci ha detto che se andasse al governo una formazione politica non votata dagli elettori, ciò sarebbe contrario alla democrazia. Un Berlusconi talmente prostrato psicologicamente, che la parola di linciaggio che utilizza nella conversazione, si addice bene al caso. Il suo ex amico lo hanno fisicamente linciato, a Berlusconi lo stanno moralmente linciando.
NF

Ho riportato sul mio blog rivoluzione italiana quanto mi hs detto ieri 4 novembre il presidente del Consiglio in un colloquio privato. Ho fatto il reporter. Ognuno è padrone di condividere o no quel che SB dice, ma penso che sia interessante per chiunque avere il suo punto di vista così come appare da una conversazione privata e non da una intervista formale o in una situazione ufficiale o propagandistica.
Ho incontrato privatamente Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli e la nostra è stata un conversazione privata, non un’intervista. Tutavia desdero condividerne con i miei lettori l’umore e le considerazioni che sono dunque di prima mano. Riporto quel che mi ha detto senza ricorrere alla forma fittizia del dialogo e delle finte interlocuzioni.
Mi è apparso molto stanco e deciso a non ricandidarsi mai più come premier, ma soltanto come deputato.
Mi ha detto:
“Io sarei favorevolissimo a fare il cosiddetto passo indietro, se soltanto vedessi uno straccio di alternativa, mentre invece non c’è nulla di nulla in un momento in cui il Paese ha bisogno di un governo che lavori ora dopo ora, con uno scadenzario di cose fare preciso e strettissimo.
Hanno parlato di monitoraggio dell’Italia messa sotto controllo, ma anche questa è una forzatura assoluta: io come uomo d’azienda ho chiesto personalmente che l’attuazione degli impegni presi venga certificata. Certificata vuol dire vista e confermata da un ufficio in grado di farlo. Non abbiamo chiesto una lira, abbiamo chiesto soltanto di avere dei referenti cui mostrare e dimostrare, giorno dopo giorno, la serietà con cui intendiamo assolvere i nostri impegni.
La questione della non credibilità dell’Italia è in questo momento figlia dell’irritazione di Sarkozy il quale non fa che sbuffare “Oh, les italiens!” perché Bini Smaghi non ha lasciato ancora il suo posto nella Bce. Stiamo facendo di tutto per dare a Bini Smaghi un’alternativa di pari e maggiore prestigio, ma come ho già detto non posso mica ucciderlo. Questo fatto ha mandato in bestia Sarkozy e ha complicato le cose”.
E poi: “Quanto ai dissidenti che dicono di voler andar via, si tratta di alcuni fra i migliori amici, fra i più cari e più fedeli, i quali si sentono frustrati e persino traditi. Hanno passato una vita in Parlamento umilmente a spingere i bottoni e lavorare senza altra gloria che la loro coscienza, e poi vedono gli ultimi arrivati che chiedono e ottengono posti di governo. Si sono infuriati, si sono ribellati. Ho cercato di capire se dietro di loro c’è un disegno politico, uno sbocco finale e invece no, sono soltanto arrabbiati e giustamente frustrati. Dunque, non posso lasciarli andare via senza averli incontrati tutti, ad uno ad uno e non per questa cosa orrenda che descrivo del calciomercato, ma per rimotivarli, se necessario anche con incarichi meritati. Leggo invece che Cirino Pomicino sta facendo lui una sua campagna per catturare deputati frastornati e girano pettegolezzi molto gravi che non voglio neanche riferire. E’ strano che quando siamo noi a lavorare per trattenere qualcuno o portarlo con noi, usano soltanto termini torbidi, offensivi come compravendite o mercato dlele vacche, ma quando sono altri che cercano di portarli via a noi, allora tutto è elegante, normale, anzi nobile”.
“Io credo che alla fine riusciremo a conservare la nostra maggioranza e questo sarebbe un bene per il Paese perché significa che possiamo completare il lavoro cui ci siamo impegnati in Europa. Ma se così non fosse, si deve andare ad elezioni e non ad un governo tecnico che nessuno vuole. E poi che significa governo tecnico? Dovrebbe sempre contare su una maggioranza politica in Parlamento, no? E dov’è? Non ci sono i numeri, oltre alla maggioranza politica. Non c’è un leader, un programma, nulla salvo questo straordinario obiettivo di far fuori me. Ma io non chiedo altro che finire con la mia leadership perché sono stanco, non ho più l’età per questi sforzi anche fisici, voglio ritirarmi, ma non posso farlo di fronte agli impegni presi.
“Io ho molta fiducia nel presidente Napolitano: è un uomo che nel corso del suo settennato non ha fatto che migliorare e crescere e assumere un ruolo imparziale che deve essergli costato non poco. Dunque, non penso proprio che Napolitano sia incline a pasticci, non penso che si metterebbe a fare del bricolage parlamentare per mettere in piedi un governo che non ha avuto l’avallo degli elettori. Ormai, da dieci anni, gli italiani non votano soltanto un partito, sulla scheda elettorale, ma anche il premier. E se il premier cade, tocca a loro dire quale nuovo premier vogliono. E lo possono dire soltanto nell’urna. Io sono molto grato al Presidente Napolitano per il suo lavoro e la sua rettitudine. Dunque penso che tutti quelli che lavorano per un governo fantasma schivando il passaggio elettorale, si illudono”.
“Sì, possono stare tranquilli. Io ho finito con questo giro. Tornerò a farmi eleggere, mi occuperò del partito, farò il padre nobile, ma basta col governo. Ho scelto una persona straordinaria come Angelino Alfano che riscuote l’approvazione di tutti: è un uomo intelligente, misurato, credibile, impeccabile e che tutti rispettano. Dunque il futuro del partito che ho fondato è in ottime mani”.
“No, non credo che la democrazia italiana, così com’è disegnata dalla carta costituzionale possa funzionare con agilità, come i tempi richiedono. Il Presidente non può licenziare e assumere ministri, la farragine di un itinerario assurdo per le leggi, il bicameralismo perfetto ed inutile, i veti incrociati, la necessità di mediare continuamente e di annacquare, rinunciare, rinviare: ecco che cosa ha fatto perdere forza ai buoni propositi di una rivoluzione liberale. Noi abbiamo provato a riformare il meccanismo e spero che qualcuno torni a riformarlo. Ma in queste condizioni, se non hai il 51 per cento dei voti non vai da nessuna parte”.
“Io non so che cosa accadrà nei prossimi giorni e settimane e spero, anzi sono convinto che la maggioranza possa reggere quanto basta per far fare al governo quel che il governo si è impegnato a fare. L’idea che una crisi di governo al buio, senza alternativa politica e senza l’avallo popolare, mi sembra sbagliata, contraria agli interessi del Paese e non credo che abbia alcuna prospettiva seria.”
“No, cerco di non leggere i giornali. Ho le spalle larghe e sono allenato al linciaggio, ma mi vedo insultato dal giorno in cui sono sceso in politica, e oggi mi trattano con una violenza continua e totale: sono allenato, ma sono anche stanco e devo risparmiare le mie energie per assolvere ai compiti che ho sottoscritto, certo non per il bene mio, certo non perché io stia inseguendo delle ambizioni personali.
Mi tiene in piedi il senso del dovere e quando sarà il momento, nei modi e nelle forme previste dalla democrazia, sarò felice di tornare a vivere quel che mi resta da vivere in maniera un po’più serena. No, non mi occuperò più delle mie aziende: i miei figli hanno fatto e stanno facendo un eccellente lavoro e non sarebbe giusto che poi alla fine il padre gli piombasse di nuovo sul collo.
“Il mio avvenire sarà quello di un uomo che ha creduto in un progetto e che farà ancora di tutto per realizzarlo, benché avrei buoni motivi per mollare tutto. L’ho detto: farò il padre nobile e darò consigli. E adesso, al lavoro”.

[l’articolo di Paolo Guzzanti è stato inserito nella rete Cicero da Emanuele Esposito]

19 Commenti a “Berlusconi, realisticamente lui”

  • NxT:

    Non so come mai ma l’introduzione a quest’articolo è quasi illegibile.
    Spero rileggiate o controlliate i pezzi prima di pubblicarli.
    L’uso sciatto della lingua non vorrei trovarlo in siti come questo, altrimenti mi basterebbe accendere la tv.
    Senza offesa eh! Probabilmente sarà stato scritto di fretta per condizioni contingenti ma almeno che altre persone prima controllino se l’autore ne fosse impossibilitato.

    PS:spero vengano apprezzate le critiche costruttive.

  • Georg:

    E ora patrimoniale, ici sulla prima casa, taglio delle pensioni di anzianità, prelievo forzoso dai conti correnti, diminuzione del potere di acquisto delle famiglie.

    Tutti contenti e felici.

    Sventolare i tricolori.

    • manlio:

      Purtroppo, di sinistroidi rincoglioniti e beceri l’Italia è piena.
      Questi deficienti, se la farrebbero mettere anche in quel posto…., purchè non lo faccia Berlusconi.
      Che volete, sono dei sadici, e godono in questo modo.

  • In genere il Principe parla direttamente al suo popolo.
    Quando ciò non è possibile, per opportunità, convoca
    il ciambellano e gli scrittori di corte perché lo facciano
    al posto suo.
    Costoro mettono a disposizione le loro lingue, più che
    le loro penne d’oca, per riportare ciò che il loro sovrano
    vuole che si sappia, non ciò che pensa.

    Paolo Guzzanti aveva abbandonato il Principe, disgustato
    per la sua amicizia con il “comunista” (sic!) Putin, ex-capo
    del KGB. Scrisse anche un libro eloquente, E la sera andavamo
    a puttane, sì, questo è il titolo.
    Poi è ritornato nell’alveo regale.
    Ora il re è nudo, ed il transfuga da rigetto torna per farsi
    perdonare.
    Ma non credo una parola di ciò che scrive, tutto suona falso
    e strumentale come ogni cosa proveniente dall’omuncolo
    pedofilo e sniffatore.
    Soprattutto quella falsa devozione a Napolitano ed alla sua
    imparzialità.
    Dopo aver foraggiato per anni, come Fininvest, la corrente
    migliorista, praticamente una scheggia massonica all’interno
    del PC, pensava di averlo in pugno.

    http://www.youtube.com/watch?v=2StAKAlrU5k

    Invece N. obbedisce ai poteri forti più di quanto non
    faccia B.
    E tutti i cosiddetti “salvatori” della patria sono ex-Goldman Sachs:
    Monti, Prodi, Draghi, perfino quello proposto come premier
    in Grecia al posto di Papandreu.
    Allo scopo di gettarci nelle fauci della Sinarchia Khazara internazionale.
    Berlusconi è il primo Pres.del Cons. ad essere deposto dai mercati
    anziché dal Parlamento, questa è la novità.
    E ciò accade perché non ha ascoltato gli avvertimenti
    precedenti: Veronica, Ruby, l’incostituzionalità del Lodo
    Schifani-Alfano, le minacce da parte della Loggia di Magaldi,
    autodefinatasi “democratica”, e molti altri.
    Rivolgersi a Papi come se fosse uno statista, come se davvero
    avesse un senso del dovere e rispetto per il paese, errore
    fatto anche da Paolo Barnard recentemente, è pura millanteria
    servile.
    Lo afferma lo stesso Papi, dicendo che ha cercato di rimuovere
    i lacci e lacciuoli che gl’impedivano di spadroneggiare.
    La lentezza dei lavori parlamentari, della burocrazia, la doppia
    approvazione di camera e senato, la necessità di maggioranze
    parlamentari, si chiamano DEMOCRAZIA, e servono ad impedire
    che un ducetto acquisisca STRAPOTERE, avendone noi già avuto
    uno, che basta ed avanza per i prossimi mille anni.
    Su una cosa concordo con Papi: per governare occorre il 51%.
    E’ il sistema maggioritario, bellezza!
    L’avete voluto voi. assumetevene la responsabilità.

    Facciamoci due risate, fanno stare bene e ci preparano ai tempi
    che verranno.

    http://www.youtube.com/watch?v=V20wrOXbeDQ

    • Alberto:

      Non capisco di quale democrazia parla,una democrazia alimentata dalle ritenute del 50%
      del proprio reddito guadagnato con il sudore della fronte.
      Adesso arriva un bocconiano e vorrebbe tiranneggiare i redditi e le pensioni dei lavoartori già supertassat,i con altre imposte.
      Una sinistra svenduta e corrotta,basta pensare al caso Sesto,al caso Napoli e centinaia di altri casi del quale la stampa non parla perchè collusa.
      Non ha ancora compresso che anche Berlusconi è una parte di sistema al quale è stato detto di farsi da parte per far posto al “nuovo”

      • @ Alberto

        parlo di una democrazia imperfetta, non ancora partecipativa,
        ma decisamente migliore della repubblica presidenziale che
        Papi ed il Ragazzo del Colle hanno instaurato in questi anni,
        e che volevano incrementare.
        La peggiore democrazia è sempre meglio della migliore delle dittature.

  • Alvise:

    L’Italia è reduce da una strepitosa campagna militare vittoriosa in Libia. Non è mai successo che un capo del governo venisse linciato nel momento in cui si trattava di incamerare il bottino di una guerra per la quale i leader politici si sono venduti anche l’anima.

    E’ incomprensibile che una nazione sia sull’orlo della bancarotta dopo una vittoriosa guerra di conquista contro un Paese coloniale colmo di idrocarburi.

    Se lo sono chiesto i narcotizzati dal pensiero unico NATO veicolato dalle TV monopolizzate dai soliti briganti ?

  • loto:

    Io riconosco due lampi di genio a Berlusconi, I° quando chiamava alla rivolta fiscale e II° nei suoi tentativi di alleanze con Putin e Gheddafi.
    Le pressioni sulla sua persona,spiato, attaccato su tutti i fronti hanno poi prodotto altri risultati.
    I giudici certo fanno il loro dovere indagandolo, però non usano lo stesso ZELO quando vengono violate altre norme ad es. art.11 COSTITUZIONE:
    “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e COME MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE internazionali; ecc. ecc.”
    Mi sembra che tra un bunga-bunga e una guerra ci sia un pò di differenza (guerra=morte, sofferenza di persone innocenti).

    Comunque del testo sopra riportato non condivido la lisciatina a Napolitano (imparziale? ma quando?) e ad Angelino Alfano.

    • manlio:

      L’atteggiamento della magistratura mi irrita molto.
      Chissà perchè i processi civili e penali in Italia durano decenni. Invece, quando un processo riguarda il Berlusca, la magistrattura si da un gran da fare per definirlo in tempi brevi.
      La legge è uguale per tutti mi chiedo? Io asserisco di no! Chi non conviene con me mi dimostri il contrario.

  • paolo55:

    speriamo per una buona lotta all”evasione 130 milardi!!!

  • ws:

    non capisco perche’ sia stato dato spazio a questa lista di bugie raccolta da un “agente” se non per dimostrare che il berluska si e’venduto interamente gia’ il 14dicembre 2010 e che da allora ha recitato solo una penosa pantomima .
    Ora la pantomima di questo burattino non serve piu’ e non resta che aspettare il suo ” piazzale loreto” .. perche’ al solito un” caprone espiatorio” alla fine dovra’ pur essere “immolato” alla rabbia idiota del popolo bue. :-)

    • manlio:

      Considerare il popolo bue significa eloggiarlo.
      Il popolo becero, ignorante e volutamente plagiato, è il primo responsabile della fine terribile che ci attende.
      Ma, come ho detto precedentemente, poichè le masse sono sadiche, godranno e saranno felici quando glie lo metteranno in quel posto……

  • freak70:

    per Manlio
    tu sei offensivo continuamente, vuoi fare propaganda politica dividendo destra e sinistra, buono e cattivo e francamente stanchi. Io sono di sinistra (estrema) ma non voto per nessuno e neanche gioisco per la caduta del re, quindi come la mettiamo? A me nel di dietro me l’hanno messa i “comunisti” come li chiami tu e i “fascisti” come li chiama qualcun altro ma la mia intelligenza mi permette di sapere che non erano nè comunisti nè fascisti ma maiali agli ordini del capitale. Basta Manlio apri gli occhietti, se ti sforzi ce la fai anche te
    Un abbraccio resistente

    • manlio:

      Perchè in Italia c’è una destra?
      Indicamela, poi ne parliamo.
      Piaccia o no, nella vera destra, non quella attuale, ma, tanto per intenderci, quella di Almirante, il concetto di nazione, di sovranità politica e monetaria, della patria è radicato e forte. Fa parte del suo dna.
      Tutto si può dire sul vecchio MSI, ma i loro fondatori non avrebbero mai svenduto il nostro paese a un pugno di delinquenti. Molti di loro li ho conosciuti personalmente. Hanno tentato di comprarli, e ci riuscirono in parte quando ci fu la scissione e alcuni deputati fondarono il partito di democrazia nazionale.
      Ascoltate alcuni comizi di Almirante e vi renderete di quanto fossero profetiche le sue asserzioni.
      Fino a prova contraria, del cosiddetto arco costituzionale (io dico prostituzionale) facevano parte tutti i partiti, ad esclusione del MSI, sempre ghettizzato, tenuto in disparte, e che non ha mai partecipato ai giochi di potere.
      Questo lo posso affermare con assoluta certezza, perchè l’ho vissuto in prima persona.
      Viceversa, il PCI ha amministrato enti e sottoenti vari.
      Almirante disse in un comizio: “l’italia non è mai stata liberata; è stata colonizzata; in futuro sarà svenduta. Tutto si è adempiuto.

      • ws:

        Almirante ? quello che IMPOSE Fini alla direzione del partito ? :-)
        scusa il sarcasmo amico ma continuare a credere ai ” demiughi” e’ da sprovveduti ,perche’ poi a far fare loro clamorosi errori basta una moglie scema o la solita corte di leccaculo.

        • manlio:

          Quando affermo che in Italia non c’è alcuna destra, implicitamente faccio capire che l’On. Fini, insieme ai suoi compagni di merenda, ha svenduto e distrutto l’unico partito d’opposizione per il potere, per partecipare alla spartizione della torta.
          Oggi, come successe allora per i fondatori di democrazia nazionale, Almirante avrebbe tuonato: traditori e venduti.
          Il MSI è morto con Almirante e i suoi colleghi di allora.

        • freak70:

          per manlio
          ho molti amici “camerati” e con loro parlo tranquillamente di tutto (spesso siamo anche d’accordo) ma il tuo limite , se mi permetti, è quello di santificare la vera destra (facendo dei distinguo tra essa) e di demonizzare tutta la sinistra (non facendo dei distinguo). Troppo facile caro Manlio. Riconosco onestà in una certa destra ma tu dovresti riconoscerla in una certa sinistra. Ti invito a non limitarti alla sinistra italiana (anche se qualche eccezzione positiva la si può trovare) ma guardarla come movimento nel mondo.
          Se poi nella tua destra si ritrovano personaggi implicati in gladio, p2, servizi segreti ecc. ecc. il discorso finisce lì.
          Un abbraccio

  • Rodolfo:

    Ricapitolando brevemente il concetto di “sovranità popolare” sancito dall’art. 1 della costituzione del ’48, abbiamo: un Parlamento, i cui membri non sono eletti dai cittadini, che elegge un Presidente della Repubblica che dovrebbe rappresentare l’unità nazionale (pur non essendo eletto dai cittadini), il quale poi nomina discrezionalmente chi deve presiedere il governo dei cittadini stessi. Divertente questa dittatura camuffata! :) IO VOGLIO UNA NUOVA COSTITUZIONE. Tutti a ROMA domenica 27! https://www.facebook.com/event.php?eid=169375359814641

    • Jacopo Castellini:

      Anch’io credo che il modello politico proposto da Armando Siri sia il migliore, lo conosco da tempo e sarei molto tentato dall’adesione…buona serata.

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