Bere, mangiare, vestirsi, seminare e coltivare sono stati trasformati in denaro. Giocare, divertirsi, riposarsi, lavorare, costruire, viaggiare, progettare sono stati trasformati in denaro. Relazioni, amori, sessualità, affetti, legami familiari, matrimoni sono stati tutti trasformati in denaro. Anche la salute, la malattia, la cura, la prevenzione, la terapia, la diagnosi sono state trasformate in denaro. Così la musica, l’arte, il genio, le scoperte, le invenzioni, le scuole e l’insegnamento. Religioni, divinità, confessioni religiose, santi, chiese come istituzioni e chiese come edifici, tutto, completamente tutto, è stato trasformato in denaro.
Perché trasformare tutto in denaro? Perché tutto e ogni cosa della vita dell’uomo è stata trasformata in denaro? Gli uomini cercano in tutti i modi di possedere denaro, perché?
I motivi sono due. Il primo risponde a una contingenza della natura umana, il secondo è generato da una provocazione ingannevole di Satana.
L’uomo, l’umanità è in viaggio da molto, molto tempo. Il tempo non è una dimensione connaturale all’uomo, è una dimensione acquisita in questa dimensione terrestre, ma mai completamente metabolizzata dallo spirito dell’uomo che è stato creato senza tempo e fuori dal tempo.
L’uomo è in viaggio da molto, molto tempo, ed è troppo lontano da casa da troppo tempo. L’uomo è stanco di aspettare il giorno senza tempo, il giorno del ritorno.
La sospensione di questa attesa ha trasformato tutta la vita dell’uomo in un’attesa. La vita che l’uomo si è costruito su questa terra è una gigantesca sala d’attesa per qualcosa e qualcuno che questa terra non gli darà mai.
Tutta la vita dell’uomo è un’attesa e nell’attesa c’è sospensione, assurda sospensione. È attesa il tempo della scuola in attesa del tempo del lavoro che, quando arriva, non è altro che l’attesa che finisca il prima possibile. È attesa ogni progetto, ogni impegno in attesa della sua realizzazione, del successo o del fallimento. È attesa il rapporto lavorativo con i colleghi, è attesa nei rapporti affettivi, con gli amici e con i nemici, nei rapporti di fede con la divinità, con il destino, con la fortuna e la sfortuna. È attesa in coda sulle strade, in aeroporto, all’ufficio delle tasse, al botteghino del cinema, al ristorante. Il denaro ci offre la possibilità di estinguere alcune attese, di rendere più breve l’attesa di altre e, quelle che non riesce a estinguere e ad abbreviare, almeno le rende più tollerabili. Ecco la potenza del denaro. O estingue, o abbrevia, o rende più tollerabile l’attesa.
Con i soldi le attese sembrano avere meno forza e prepotenza. Il denaro ha un fascino potentissimo perché offre la sensazione di essere arrivati, di essere a casa, di essere meno tempestati dall’attesa. Sensazione splendidamente espressa nelle parole del vangelo, quando in una parabola racconta del ricco che aveva avuto un grande raccolto nelle sue terre ed esprime così la sua soddisfazione: Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?” (Luca 12,17-20). Questa è la sensazione che offre il denaro: aver terminato e superato le attese. Ma, come ci ricorda il vangelo, è puro inganno, è stoltezza e stupidità.
Il secondo motivo per cui l’uomo ha trasformato tutto in denaro è generato da una provocazione ingannevole di Satana. Satana ha tutto l’interesse a sospingere l’uomo a legare tutto, ma proprio tutto della vita, al denaro, perché il denaro in sé non esiste, è una convenzione dell’uomo, che in qualsiasi momento può sparire e perdere valore, perciò legare tutto ciò che è vitale per l’uomo al denaro è il sistema più comodo ed efficace per distruggere l’umanità. Satana sta spingendo con tanta frenesia l’umanità a legare l’acqua, l’aria, il cibo, i semi, la salute, il divertimento, le relazioni al denaro perché, una volta che, per denaro, noi avremo inquinato l’aria, l’acqua, il cibo, la terra, i semi, la salute, le relazioni umane, a lui basterà far sparire il denaro per far sparire l’uomo. L’uomo non può mangiare, bere, seminare, coltivare banconote, né con il denaro può creare relazioni con gli altri e con se stesso.
Alla luce di questo, Gesù che entra nel tempio, simbolo della casa del Padre, e vede come lo scempio sia già stato compiuto, non può trattenere il suo sdegno. Non è uno sdegno morale e puritano, ma è il pianto di Colui che vede in quel mercato, oltre alle bancarelle dei cambiamonete, la distruzione imminente, terrificante e allucinante dell’uomo e dell’umanità per opera del denaro.
Gesù in queste righe ci rivela inoltre qualcosa di assolutamente atteso e inatteso, ci rivela che in lui, il nuovo tempio dell’umanità, il tempo dell’attesa è terminato. In lui, risorto e vivo, il tempo delle attese è finito, il tempo stesso si è sciolto nel giorno senza fine di Dio. In Gesù risorto le attese cambiano aspetto, peso e significato. Per chi conosce Gesù, come il Figlio del Padre, non c’è più nulla e nessuno da attendere, la pena della sospensione e delle attese è terminato.
In Gesù non serve più attendere nulla e nessuno né in terra né in cielo, ora basta incamminarsi, incamminarsi verso casa. L’attesa è finita, la pace è possibile.
Vangelo di Giovanni 2,13-22
13 Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 15 Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, 16 e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!»
17I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: “Lo zelo per la tua casa mi divorerà”.
18 Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?» 19 Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». 20 Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?» 21 Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22 Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.





























Troppo facile incolpare satana o lodare dio…!
Quanta angoscia nella vita qui sopra descritta…
I Gesù (ke tanti ce ne sono al Mondo e tanti se ne stanno risvegliando) l’angoscia l’hanno compresa, come hanno compreso che qualsiasi errore deve essere compreso per potersi elevare, ed hanno iniziato a cambiare se stessi, mettendo in discussione tutto ciò che avevano meccanizzato crescendo, compreso l’attaccamento ai soldi che, volenti o nolenti, ci viene passato dalla società ed, in primis, dalla maggior parte delle famiglie.
E’ solo sbagliando, e capendo l’errore, che ci si può evolvere…e non si può pretendere che dall’oggi al domani tutti gli esseri umani possano aver raggiunto lo stesso livello di comprensione, però è comunque meraviglioso (e da molta più fiducia nel futuro di quanta ne possa dare questo articolo…) incontrare un numero sempre maggiore di queste persone che sanno brillare nuovamente di luce propria!
Saluti
Si può vivere senza denaro? In che modo si deve cambiare e costruire una differente società? Può ognuno di noi intraprendere tale cammino?La risposta è si. Ogni discorso allora diventa a parer mio superfluo, inutile, mentre questo è il centro di tutto, del cambiamento. Tutte le differenti discussioni, articoli che ci sono su questo sito sono senza importanza, l’economia, la politica, le guerre, la massoneria.. che senso ha capire e studiare tutto ciò se poi la nostra vita è sempre uguale?ha un senso molto limitato.. Ognuno di noi vuole vivere in un mondo migliore giusto?.. il problema non stà allora se al governo c’è pippo, pertica o palla, se a capo della BCE c’è Draghi, il problema è che noi ogni giorno andiamo avanti a vivere nello stesso modo del giorno prima, e allora di cosa vogliamo parlare? che senso ha parlare di politica e di minchiate varie?
Senza un ridimensionamento della nostra vita, (che non significa diventare barboni o vivere nelle caverne) che si basa sui consumi e basta il mondo essendo finito andrà a catafascio prima o poi, se tra uno due o tre secoli non fa molta differenza. La soluzione stà quindi nell’organizzarsi in piccole e grandi comunità rurali/montane che abbiano tra gli obiettivi l’autosufficienza, energetica ed alimentare. Finalmente l’uomo potrà allora progredire ad un livello spirituale maggiore, e far diventare la terra un luogo di pace. Forse.
bello! comunque, è tutto vero, solo un problema, e troppo tardi perchè l’umanità si ravveda. dovrebbe solo venire giù cristo e prenderci veramente a frustate per farci capire, e aprire gli occhi per vedere cosa abbiamo combinato. buona serata!
Come non quotarti.
Saluti
Grazie Laura di tenere sempre vivi questi insegnamenti divini.
grazie a don paolo spoladore………sempre avanti anni luce!!!!!1
Il problema, quindi, è l’attaccamento, non il denaro in sè.
Non è forse l’attaccamento che Cristo condanna quando dice che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco vada in paradiso? Bravo Jacopo, l’attaccamento è la nostra prigione.
quindi il denaro non provoca l’attaccamento ?????
dite ????
il denaro è un oggetto ingannevole…..che provoca non solo quell’attaccamento di cui parlate ma anche di peggio !!!!!
è stato studiato nei minimi particolari e per sino la lega con cui son fatte le monete provoca attaccamento..
….provoca una specie di eggregore di dannati …d’incatenati schiavi lobotomizzati !!!!!!
i piu forti riescono a resistere in qualche modo a quest’attrazione e …
…ma i piu deboli non hanno proprio scampo !!!!!
“Aspettando Godot”………
Cara Laura,
penso che l’attaccamento al denaro, che è il vero problema, come
già affermato qua sopra da Jacopo, dato che il denaro è un’energia
come un’altra, sia il mezzo basso ed inane con cui molti cercano di
compensare il vuoto d’amore del loro cuore.
Chi ha questo vuoto interiore, e non s’impegna a colmarlo con
sentimenti, ricerca interiore, emozioni positive e Conoscenza,
diviene un bulimico dell’oro, del potere, ed in sostanza, un vero
e proprio Buco Nero antropologico.
Riempiamoci d’amore, ed ogni altra cosa diverrà ciò che è: un
pallido simulacro.
Non ho parole…. “BELLISSIMO !!”
daccordo con tutti , quindi per assurdo bisogna sperare che nel mondo succeda qualcosa che ci renda tutti poveri , tutti tutti
La cosa più bella, illuminante e profonda che abbia letto da molto tempo a questa parte.
Per inciso, tranne che in Giovanni, qui citato, che pone l’episodio all’inizio della predicazione, nei sinottici la cacciata dal tempio avviene tra la domenica delle palme e la crocifissione. Solo cinque giorni e un solo episodio per passare da unto del signore a reo di morte. Sentenza immediatamente esecutiva che dimostra che:
1) il padrone del denaro non ammette il minimo attacco al nucleo del suo regno;
2) che Gesù lo aveva compreso così bene e ne era così addolorato da compiere, sapendo di firmare la sua condanna a morte, l’unico atto di violenza fisica di tutta la sua vita.
Un grazie di cuore.
A tutti coloro che parlano con enfasi ed ammirazione di Gesu` e di tutto quello che lo riguarda, sarebbe molto salutare ed anche illuminante che vadano a vedere il filmato youtube “zeitgeist”.Buona visione.
Il denaro è uno strumento, come il mouse sotto le nostre dita…
é questo sistema criminale che ci costringe a correre per produrre sempre più “denaro”perchè abbiamo il debbbito pubbblico (inesistente) da onorare,studi di settore,INPS,irpef,ilor ecc ecc ecc e vivere…..finchè dura.