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Che l’Aids sia una malattia inventata l’ho scoperto da anni ed ho avuto fior di conferme da letture di articoli di scienziati che si sono spinti a promettere 100.mila euro a chiunque potesse dimostrare che il virus dell’AIDS esiste.  Anche il fondatore della  Nuova Medicina Germanica R.H.Hamer, ne ha evidenziato la truffa. E’ una presunta malattia che si definisce Sindrome da immuno deficenza acquisita SIDA (ma per noi colonizzati AIDS in inglese). Sfido chiunque a trovarmi una persona che quando sta per morire abbia ancora un apparato immunologico efficente! Questa dell’AIDS è una bugia planetaria che al popolino può essere data a bere ma ad un capo seppur religioso come il Papa non può sfuggire. Abbiamo già postato altri articoli in merito.

Allora la domanda che ci poniamo è: che sia solo voglia di dire cose scontate, come fa Saviano per capirci, o che sia uno spot ed un augurio per le multinazionali della chimica e l’industria dei farmaci mortiferi?

L.B.

dal Corriere on line: l’esortazione apostolica «africae munus»

Il Papa: «Contro l’Aids cure per tutti»

Benedetto XVI in Benin: «È necessaria l’astinenza»

MILANO – Anche per il Papa la «sfida» per l’Africa è debellare i mali storici del continente. L’Aids, innanzitutto, da affrontare rendendo «accessibili a tutti i trattamenti e le medicine necessarie». Ma anche l’analfabetismo, che in Africa è un «flagello» addirittura paragonabile al virus dell’Hiv. Così come i frequenti e sanguinosi conflitti, dietro i quali si celano gli interessi opachi di «responsabili da punire» ad ogni costo. L’impegno programmatico della Chiesa per far fronte a tutte queste emergenze è racchiuso nella esortazione apostolica «Africae munus», 130 pagine nella edizione italiana siglata in Benin, durante la visita pastorale del Papa.

L’APPELLO PER FERMARE L’AIDS – Benedetto XVI si sofferma in particolare sulla lotta all’Aids che sta falcidiando la popolazione africana: «Occorre trovare soluzioni e rendere accessibili a tutti i trattamenti e le medicine, considerando le situazioni di precarietà», scrive il Pontefice. «La Chiesa – ricorda il testo – sostiene da molto tempo la causa di un trattamento medico di alta qualità e a minore costo per tutte le persone coinvolte». In unione con i vescovi africani, scrive inoltre Ratzinger, «rinnovo il mio sostegno e mi rivolgo a tutte le istituzioni e a tutti i movimenti della Chiesa che operano nel settore della sanità e specialmente dell’Aids: realizzate un lavoro meraviglioso ed importante. Chiedo alle agenzie internazionali di riconoscervi e di aiutarvi nel rispetto della vostra specificità e in spirito di collaborazione. Incoraggio vivamente ancora una volta». Nel testo il Papa tedesco si preoccupa anche delle condizioni difficilissime dei detenuti in molti paesi dell’Africa e chiede che «la dignità umana del carcerato sia rispettata».

BANDIRE LA «PROMISCUITA’» – Ma per il Papa l’Aids non è solo un problema medico. Anzi «è anzitutto etico. Il cambio di comportamento che esso esige – ad esempio: l’astinenza sessuale, il rifiuto della promiscuità sessuale, la fedeltà coniugale – pone in ultima analisi la questione dello sviluppo integrale che richiede un approccio e una risposta globali della Chiesa». Ratzinger torna quindi a battere sul tasto della prevenzione: «Per essere efficace, la prevenzione dell’Aids – si afferma ancora nel documento – deve poggiarsi su un’educazione sessuale fondata essa stessa su un’antropologia ancorata al diritto naturale e illuminata dalla Parola di Dio e dall’insegnamento della Chiesa».

LA DIFESA DELLA VITA – Il nuovo documento papale affronta anche altri temi sensibili, come la difesa della vita. Sull’aborto, in particolare, rileva «una mancanza di chiarezza etica» emersa nel corso degli ultimi incontri internazionali: «L’aborto che consiste nella soppressione di un innocente non nato, è contrario – conferma il documento – alla volontà di Dio, poiché il valore e la dignità della vita umana debbono esser protetti dal concepimento sino alla morte naturale. La Chiesa in Africa e nelle isole vicine deve impegnarsi ad aiutare ed accompagnare le donne e le coppie tentate dall’aborto, e ad esser vicina a quanti ne hanno fatto la triste esperienza, per educarli al rispetto della vita. Essa apprezza il coraggio dei governi che hanno legiferato contro la cultura della morte, della quale l’aborto è espressione drammatica, in favore della cultura della vita».

LE INDICAZIONI DEL PAPA – Tra le indicazioni di Benedetto XVI anche la cura degli anziani: «l’Occidente impari dall’Africa». O la difesa dei giovani dalla «mancanza di formazione, disoccupazione, sfruttamento politico» perché non cadano nella «frustrazione» e possano «prendere in mano il proprio avvenire». E infine dai bambini, minacciati dai «trattamenti intollerabili inflitti a tanti di loro in Africa», tra cui i bimbi soldato, i bimbi vittime di stregoneria, i bimbi schiavizzati sessualmente.

14 Commenti a “Spottone del Papa per Big Pharma”

  • luca:

    Considerando la loro presenza nell’ambito medico ecc.. la chiesa poteva non voglio dire ufficializzare la Nuova medicina,ma almeno farla conoscere al pubblico da almeno 20 anni!Anche loro sono complici di questo massacro che dura ormai da decenni!come possiamo vedere il “BENE?” e il male sono uniti contro l’umanità!
    Per quelli che hanno bisogno della religione (che è differente da credere in Dio) ci sono molti che auspicano ad una nuova religione mondiale,come la Lucis trust..e spero per loro che la nuova religione sia un pochettino meglio di questa,e della altre in circolazione naturalmente..Buon attesa a tutti voi

  • 21GRAMMI:

    Ho raccolto delle testimonianze di vita, vera, vissuta ai margini delle tribu’ del Burkina Faso e Burundi,da un mio conoscente; da rabbrividire.Tecnici sanitari ed operatori sanitari che cercavano di spiegare come la condizione di procreare di continuo fosse un problema per il successivo mantenimento,in condizione precarie.-Un giorno,una madre si avvicinò ad un volontario sanitario e chiese quale fosse il suo compito nel Burkina, e cosa l’avesse spinto ad affrontere quel viaggio.L’uomo rispose,cortesemente,ad ogni domanda,con dovizia di particolari.Lei ascoltò.Terminato lo scambio di parole la donna, con fare compassionevole nei confronti del volontario evoluto, proveniente dalla città evoluta, e stile moderno,si pronunciò:tu non devi insegnarmi come non fare figli,perchè viedi, questa è l’unica mia possibilità nel mantenere sicura la mia futura discendenza-a progredire -ad evolvere nel tempo,nel mio luogo d’origine;nei miei molti bambini che, io, partorirò, in promiscuità,il più morirà.Si cercherà,sempre, l’uomo forte pieno di energia, affinchè al bambino potranno venir trasmesse le medesime caratteristiche.Quindi per avere, un segno certo sulla terra, mi farò fecondare da molti uomini e altrettanti uomini feconderanno tantissime donne, e, tra 10, 20 parti naturali, sicuramente qualcuno della prole rimarrà in vità ,la mia specie non si estinguerà,la mia battaglia sarà vinta.La natura non sente ragione.Tu,se vuoi aiutarmi, devi cercare alimenti, affinchè io possa nutrirli e l’equilibrio sopravvivenza sarà placato ed il numero delle gravidanze diminuirà.Mi devi aiutare a proteggermi dalle malattie sessuali con la prevenzione, non con l’astinenza.In queste tribù, i più degli indigeni, non conoscono la genetica ma sentono solo il richiamo dell’istinto.”cercano semplicemente più accoppiamenti in promiscuità per soddisfare l’eredità evolutiva sana e forte.
    Non è altro che l’istinto di sopravvivenza a parlare.L’uomo si muove secondo natura,ripeto, che non sente ragione.Gli animali hanno molto da insegnarci, e a loro non è stato insegnato nulla.

  • Simon:

    Il discorso della donna della tribù (di 21GRAMM), non fa una grinza.

    Infatti io son a favore di ciò che ella dice. Certo, son anche a Sfavore del continuo tartassamento mediatico sulla popolazione occidentale, per il “salvataggio” dei bambini denutriti e via discorrendo, del centro africa.

    Anche se già m’attendo risposte tipo “è colpa del mondo occidentale se son ridotti così” (indubbiamente). Comunque sia, non è colpa “propriamente mia”. Ma della società occidentale precursore dell’attuale (originaria, per lo più anche se non interamente, anglo-franco-tedesca colonialista).

  • Edoardo:

    avevo scritto un commento molto piu lungo, ma e’saltato..peccato, riassumo.
    1) sono un operatore sociosanitario e vi scrivo dall’africa dove lavoro su mortalita’materno infantile e hiv/aids
    2) sig. bottaro, per favore, su temi cosi delicati, se non si sa, meglio star zitti che diffondere ipotesi criminali (pur rinnovando la generale stima per il sito)..l’hiv/aids esiste eccome, troppo lungo parlarne qui, ma non offuscate la mente di complottismo quando si necessita invece conoscenza approfondita
    3) 21 grammi ed epigoni, con rispetto, ma si vede non avete mai messo piede in un villaggio africano, ripetete triti luoghi comuni volgarmente intrisi di rassegnazione e scarsa e mala informazione. Venite a parlare con una donna che ha perso un figlio di parto… la mortalita’materna/infantile e’generata da ignoranza e mancanza di servizi/strutture adeguate. La gente in questi contesti e’ignorante, non scema, e quando gli si offre servizi adeguati, li usa e ne e’ben contenta. Dire che “tanto su 10 parti qualche figlio rimane e cosi la mia specie bla bla bla” e’paranazismo molto simile alle criminali ricette delle chiese che farneticano del disegno di dio che si porta via i propri figli.
    4) le chiese sono criminali, in questi contesti, a predicare astinenza e fedelta’, cerchiamo di non incentivarle.
    5)ripeto, sig. bottaro, per cortesia, conosco il materiale in rete su chi afferma che l’hiv e’la malattia inventata bla bla bla, frequento giornalmente ospedali nella savana dove si effettuano test e si forniscono antiretrovirali. e’evidente che lei non e’un medico, e che si affida a quanto risulta congeniale alle sue ricerche, ma anche l’esasperato complottismo e’una malattia, che diventa criminale quando perpetra messaggi pericolosamente, e grossolanamente, falsi.
    Non e’una polemica personale, ci mancherebbe, e’che qui la gente muore, e ne muore tanta, di aids, e sentire la solfa che si tratta invece dell’ennesima cospirazione dei massoni diavoletti illuminati banchieri politici che han fatto il patto col diavolo, beh, m’innerva
    6) la cura dei malati di aids e’un’altra cosa, big pharma certo che ci mette le mani, e sulle epidemie dimenticate che fanno forse piu morti dell’aids ecc ecc..tutto vero, ma non confondiamo le cose.
    Senza rancore, figuriamoci
    edoardo

    • 21GRAMMI:

      Buongiorno sig. Edoardo, evidentemente mi sono spiegata male.la mia intenzione era un pochino diversa da quello che lei ha commentato.il mio era solo un riportare,in fede,quello che accade, in paesi lontano da noi,in gente uguale a noi,semplicemente con bisogni primari da soddisfare per sopravvivere, e mantenere sicuro la conservazione della specie.quindi la chiesa che farnetica..le mani non le muove.pretende invece che facciano i burattini.buon proseguimento per il suo lavoro e, per il suo contributo,lontano dall’Italia.Se mi sono espressa scorrettamente me ne dispiace,a presto.

    • Lino Bottaro:

      Grazie Edoardo del commento.
      Non metto assolutamente in dubbio quanto lei descrive sulla situazione in Africa, anzi vorrei dire che non è stata ancora divulgata in maniera esaustiva la condizione di assoluta disperazione e drammatica condizione economica del continente.
      Dalle mie ricerche posso dire che in Africa stanno morendo di fame sempre e solo di fame, miseria e da ultimo anche di conflitti bellici. Chi conosce la NMG sa che in condizione di terrore, conflitti e paura di morire saltano tutte le le forme di difesa con buona pace delle immunità. Quello che chiamano Aids è la morte per tutti i fattori pre elencati. Con ciò non intendo minimamente insinuare che gli operatori sanitari presenti in Africa siano da considerarsi complici di Big Pharma. Sono semmai vittime di una disinformazione criminale che li avvolge come il miele.
      La mia accusa è precisa e riguarda il fatto che una persona può essere anche siero positiva e non morire di AIDS. Se ho portato avanti questo argomento con ferma decisione è perchè credo di essere arrivato a comprendere la vera motivazione dell’invenzione di queasta malattia.
      La saluto con stima e la invito ad approfondire le osservazioni quì prodotte, poi se vuole postiamo le sue argomentazioni.
      LB

  • GIANNI:

    chi e il papa per dire ste cose , se ne stia in vaticano con anelli d oro e gioielli nella sua ricchezza , come si permette

  • toni:

    mi lascia sempre incredulo leggere che l’aids non esiste e che é una truffa. Ma la gente che muore di questa malattia allora come si spiega? dove sono gli articoli che spiegano scientificamente l’inesistenza del virus?

    • Ceci:

      http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/03/aids-lhiv-fu-davvero-inventato.html
      http://www.ilvirusinventato.it/
      http://www.youtube.com/watch?v=1-xSUZKCFY4

      questi sono solo alcuni esempi, solo 3 di moltissimi links che si potrebbero postare.
      Interessante sono anche le dichiarazioni di Montagnier.

    • Ma quando e da chi é stato scritto che l’Aids é una malattia?

      La parola “sindrome” significa “Complesso dei sintomi che concorrono a caratterizzare un quadro clinico, indipendentemente dalle cause che li producono” quindi il fatto di dire che questa “malattia” é una “sindrome” identifica già che é un insieme di condizioni sintomatiche sconosciute e di cui non si sa la reale interrelazione. A queste cose che non conoscono danno il nome di “malattia”. E’ un’autentica favola. La chiamino MORTE che é la stessa cosa, ma almeno la morte non fa arricchire i venditori di vaccini.

      Mi stia bene e grazie per averci dato l’occasione per specificare meglio una cosa che riteniamo di una semplicità elementare. Le consigliamo gentilmente di fare un giro di approfondimenti sull’argomento e ne vedrà delle belle.

  • 21GRAMMI:

    Semplicemente per capire dove stiamo andando …e adesso non so’ più dove arriveremo..
    Nuove Malattie in cerca d’ autore
    Anche i capelli bianchi possono diventare una vera patologia. Se conviene

    S u Cell il ricercatore newyorchese Mayumi Ito riferisce di aver decifrato, grazie alla manipolazione genetica dei topi, il meccanismo che fa imbiancare i capelli con l’ età. Sono coinvolti due generi diversi di cellule staminali – quelle del bulbo e quelle del pigmento (melanociti) – e una proteina chiamata Wnt che le fa dialogare: quando la conversazione si affievolisce, i peli cominciano a crescere scoloriti. Le scoperte della biologia molecolare fanno sempre sognare. È lo stesso autore della ricerca a dire che, manipolando geneticamente la proteina, si potrebbero evitare i capelli grigi o bianchi; e, almeno nei topi, ci sarebbe già riuscito. Ma fermarsi a questo è davvero troppo poco. Prima che sia disponibile un farmaco sul mercato, potranno accadere altre cose. Prima di tutto la condizione verrà riformulata come una malattia: macché canizie! Il nuovo nome potrebbe essere, ad esempio, tricodeficienza pigmentale . In un primo tempo sarà definita come patologica solo la sua comparsa precoce, diciamo prima dei 20 anni, ma ogni tanto la definizione verrà rivista da un panel di esperti internazionali, che sposteranno la soglia della precocità, sino a portarla a 30, 40, 50 anni. Intanto altri chiariranno meglio la reale diffusione del malanno, e la sua gravità sinora sottovalutata: perdita dell’ autostima e dell’ immagine corporea, gravi ripercussioni psicologiche sino alla depressione, e così via. Intanto si sarà costituita una società scientifica per lo studio del deficit pigmentale, grazie alla quale verranno prodotte linee guida per la diagnosi e per la terapia, che saranno poi diffuse attraverso newsletter, congressi, giornali scientifici. Soprattutto i medici di famiglia dovranno essere edotti della nuova calamità. Infine, nell’ imminenza della messa sul mercato del nuovo, costoso, prodotto biotecnologico per la cura della tricodeficienza, ecco comparire una combattiva associazione di pazienti, tutti con una chioma candida, che rivendicheranno i diritti dei «malati» come loro, cioè il rimborso del nuovo prodotto da parte del sistema sanitario. La fantasia è durata sin troppo, ma a pensarci bene in molti casi recenti, dall’ insufficienza erettile all’ intestino irritabile, le cose sono andate proprio così. RIPRODUZIONE RISERVATA

    Satolli Roberto

    http://www.nuove malattie in cerca d’autore Roberto Satolli.

  • Edoardo:

    Cari interlocutori,
    il discorso e’ davvero troppo ampio, e comunque nulla e’piu difficile da mutare delle posizioni che rassicurano l’identita’di ognuno, per cui non intendo battagliare. Di complottismo, come di aids, si muore.
    Faccio solo notare che il luogo comune per cui poverta’=fame= aids (per chi ci crede, all’aids) e ‘notevolmente stato smentito da numerosi studi epidemiologici (altro paio di maniche e’avere la voglia, il tempo e le competenze per leggerli, un altro ancora e’postare, come e’stato fatto qui sopra, paginette web in cui si parla di Thabo Mbeki, che affermava che l’aids non esisteva, e che comunque, al massimo, si curava con una dieta a base di barbabietole, ecco, siamo a questo punto). A morire, e ne vedo tutti i giorni (ieri pomeriggio, dopo aver postato il commento, oggi pom ne incontrero’ancora) sono adulti non denutriti, appunto la categoria di persone piu’esposta alla caratteristica piu’incisiva per l’aids e piu spiacevole da nominare, la promiscuita’sessuale. Qui nell’africa nera, per motivi socioculturali, c’e'un notevole scambio di partner sessuali, di sesso non protetto, che permette la diffusione del virus. tutto qui. l’80% dei sieropositivi sono uomini e donne nel fiore degli anni, forti fisicamente e con un sistema immunitario ben coperto, avendo passato l’infanzia in contesti certo non “protetti”. Il problema e’che si teme di essere accusati di razzismo e sessismo a dire le cose esplicitamente.. nell’africa nera l’epidemia di hiv e’alta a causa della notevole e promiscua attivita’ sessuale tra giovani e meno giovani adulti. E in particolare a causa della remificazione dei rapporti, distribuiti “a rete orizzontale” (ossia io ho 5 partner piu o meno abituali, i quali ne hanno altri 5 abituali) e non invece verticalmente (io ho 5 partner le quali pero’non ne hanno nessun altro, schemache riduce di molto la diffusione). Venite da queste parti, operatori sanitari di qualsiasi estrazione, religiosa o meno, sono concordi. In altre parti del mondo l’epidemia e’inferiore grazie al fatto che, per fattori culturali, lo scambio di partner e’inferiore, o che si sono approntate serie politiche di riduzione del danno tra tossicodipendenti per via iniettiva e tra sex workers (la cina e l’indonesia soprattutto).
    ma la sto facendo troppo lunga.
    Big pharma fa schifo, l’11 settembre e’un’auto attentato, la massoneria e i banchieri governano il mondo, ci sto, son d’accordo.
    Pero’putroppo l’hiv/aids e’una malattia infettiva, che uccide. punto.
    Non facciamoci fregare dal falso sillogismo
    1)tutti parlano di aids (media, governi, istutizioni)
    2) media-governi-istituzioni sono falsi e mentono per controllarci
    3) ERGO l’hiv/aids e’una menzogna per controllarci
    QUESTA E’SOLO CATTIVA LOGICA, OKKIO
    edoardo

  • adeius:

    vorrei vedere chi tra coloro che asseriscono che l hiv non esiste sarebbe disposto ad avere un rapporto sessuale non protetto con un sieropositivo, magari con qulache taglietto sui genitali di entrambi… tanto nessun rischio, no?

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