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Fonte: http://www.cablegatesearch.net
Traduzione e sottolineatura a cura di Nicoletta Forcheri

Da un cablo di Wikileaks di febbraio 2010 ecco quello che risulta:

“Il sistema bancario è dominato da quattro banche detenute totalmente o in maggioranza dalla Banca centrale libica, e cioé la Banca della Jamahiriya che si è fusa con la Banca Umma nel 2008, la Banca Wahda, la Banca del Sahara e la Banca commerciale nazionale. Queste banche costituiscono quasi il novanta per cento del settore bancario libico degli asset. Ognuna di esse è dotata di un capitale di almeno 100 milioni di dinari libici mentre due di loro (le banche Wahda e Sahara) furono recentemente privatizzate. BNP Paribas di Francia ha acquisito il 19%  della Banca Sahara nel luglio 2007 acquisendo il controllo operativo della banca. L’accordo includeva un’opzione con la possibilità per BNP Paribas di acquisire ulteriori azioni fino al 51% del capitale della Banca Sahara nei prossimi tre-cinque anni (guarda guarda, scadeva nel 2012 l’opzione…) Nel novembre 2007, 5 banche estere furono selezionate per la privatizzazione della Banca Wahda, ivi compreso banche di Francia, Italia, Giordania, Bahrein e del Marocco ma fu selezionata la banca Araba di Giordania.

L’offerta della Banca araba di Giordania era sul 19% delle azioni della Banca Wahda con l’opzione di aumentare la quota al 51% entro tre-cinque anni. La Banca centrale ha annunciato a ottobre del 2007 che si sarebbe fusa con le banche Umma e Jamahiriya in un solo ente, processo completato nel 2008, sebbene ci siano ancora filiali con la singola insegna di ognuna delle banche. La Banca centrale detiene anche la Lybian Foreign Bank, che opera come una banca offshore, per i pagamenti libici internazionali (eccetto gli investimenti esteri). Inoltre ci sono quattro banche specializzate detenute dal Comitato generale del popolo per la finanza: la banca Agricola, la banca immobiliare, la banca dello sviluppo e la banca Reefi. Ci sono anche quattro banche private maggiori (Bank of Commerce and Development, Amen Bank, Al-Jimaa al-Arabi Bank and Wafa Bank) e 48 banche regionali minori.

¶31. Libya‘s banking system is dominated by four banks, which are owned in full or in the majority by the Libyan Central Bank (Jamahiriya Bank, which merged with Umma Bank in 2008, Wahda Bank, Sahara Bank, and the National Commercial Bank). These banks constitute almost ninety percent of Libya‘s banking sector assets. All of these banks have capital of at least 100 million Libyan Dinars, and two of them (Wahda Bank and Sahara Bank), were recently privatized. France’s BNP Paribas acquired 19% of Libya‘s Sahara Bank in July 2007, and took operational control of the bank. The deal also included an option allowing BNP Paribas to purchase additional shares of up to 51% of Sahara’s capital over the next three to five years. In November 2007, five foreign banks were shortlisted for the privatization of Wahda Bank, including French, Italian, Jordanian, Bahraini and Moroccan institutions; the Arab Bank of Jordan was selected. The Arab Bank of Jordan bid on a 19% share of Wahda Bank, with the option to increase their ownership to 51% in three to five years. The Central Bank announced in October 2007 that it would merge Umma Bank and Jamahiriya Bank into a single entity; that process was completed in 2008, although there are still branches open under the banner of each bank. The Central Bank also owns the Libyan Foreign Bank, which operates as an offshore bank, with responsibility for satisfying Libya‘s international banking needs (apart from foreign investment). In addition, there are four specialized banks owned by the General People’s Committee for Finance: the Agricultural Bank, Real Estate Investment Bank, Development Bank and Reefi Bank. There are also four substantial private banks (Bank of Commerce and Development, Amen Bank, Al-Jimaa al-Arabi Bank and Wafa Bank) and forty-eight smaller regional banks.

2 Commenti a “LIBIA: dal 2007 segnata dagli artigli di BNP Paribas”

  • jack:

    Che fine ha fatto l’articolo su Monti che faceva parte dell’agenzia di rating? Come mai lo avete tolto? Forse era una notizia che non doveva passare Stampa Libera? E viva la libertà…

    • Lino Bottaro:

      quando è stato pubblicto l’articolo in questione? Se era quello di stamattina, la informo che è stato posticipato per problemi di intasamento di editoriali
      A presto

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