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Articolo di Debora Billi * Link

Siete tra coloro che festeggiano l’idea della patrimoniale, pensando alla Porsche Cayenne del vicino e allo yacht del dentista? Bene, ricredetevi: perché a pagarla saremo ancora solo noi. E intanto nonno corre in Svizzera…

L’idea di una tassa patrimoniale, una tantum, sulle proprietà degli italiani sembra piacere un po’ a tutti. Sicuramente più della reintroduzione della tanto vituperata ICI sulla prima casa. Sarà il sapore della giustizia, dell’“equità”, per dirla alla Mario Monti: hai case, barche, soldi in banca, terreni, azioni? Ebbene, sei ricco, è giusto che paghi più degli altri. E magari, come collaterale, facciamo scucire quattrini anche a un bel po’ di evasori fiscali che se la godono a spese nostre. Ebbene, purtroppo non è così. In Italia, chiunque abbia tre o più immobili, la barca, terreni o altro, se ne guarda molto bene dell’intestarli a se stesso. Esistono migliaia di micro srl nate appositamente per gestire queste proprietà, ogni commercialista è abituato ad aprirne di continuo. E non sto parlando di miliardari e grandi imprenditori: persino il bottegaio sotto casa, se si compra l’Audi A6, la intesta ad una società di comodo o alla sua impresa in modo da poterne anche scaricare le spese.

Quando si discute di patrimoniale, si chiede regolarmente che la si implementi solo per le persone fisiche e non per quelle giuridiche, vista la crisi di cui già soffrono le imprese e i consumi. Indovinate allora chi finirà col pagare la patrimoniale? Esatto: noi, che al massimo abbiamo una casa ed un’auto e non apriamo certo società di comodo.

Restano i conti correnti e gli investimenti finanziari. Almeno quelli! E invece no. Sto sentendo storie di pensionati statali che corrono a portare il gruzzolo in Svizzera, e non si tratta di milioni di euro. Se siamo al punto che nonno Arturo apre il conto a Lugano per metterci la liquidazione, potete immaginare cosa abbiano già combinato coloro che godono di patrimoni più consistenti. E ripeto: sono ancora solo di persone normali, milioni di cittadini con qualche soldino, perché chi ha “la grana vera” traffica con scatole cinesi e società offshore, non compare neppure all’orizzonte e non pagherà una lira. Con buona pace dell’”equità”.

Foto – Flickr

13 Commenti a “Patrimoniale 2011: ecco perché non può funzionare”

  • Francesco Costantino:

    Sono daccordo che la patrimoniale non risolve tutto, però se la si modula in modo da essere più efficace, si accompagna con un divieto per le imprese di acquistare natanti, velivoli, immobili, poi si aggiungono controlli sul tenore di vita dei cittadini credo potrebbe funzionare. Esempio: se io ho 5 appartamenti a Roma di proprietà intestati a una piccola srl di comodo che mi fruttano 4.200,00 euro al mese così non risultano intestati a me e faccio il furbo, però lo stato elimina i pagamenti in contanti imponendo pagamento con bancomat e simili intestati a persone fisiche per tracciare gli acquisti e così fare dei profili del tenore di vita dei contribuenti, sarebbe difficile mascerare il mio tenore di vita, a meno che io non sia come zio paperone e ami tuffarmi in piscine di banconote e monete d’oro. Ma anche se lo fossi, i ladri mi darebbero vita difficile per non dire impossibile e prima o poi dovrei rivolgermi a una banca. Eliminare i pagamenti in contanti, una patrimoniale e a un monitoraggio reale del tenore di vita del cittadino secondo me già aumenterebbe le possibilità di successo di una patrimoniale.

    • andrea:

      Mettere un tetto ai pagamenti in contanti forse ridurra “leggermente” l’ evasione fiscale ma ci rendera definitivamente schiavi delle banche…

  • Jack:

    Be se è così come dite voi che i soliti furbetti o meglio dire questi delinquenti di grandi evasori perchè gentaglia così non potrebbe essere definita diversamente se la caveranno alla faccia del contribuente spremuto come il limone a questo punto che il popolo si incazzi e per bene una volta e per tutte contro questi figli di puttana di evasori ladri del futuro della collettività, delle future generazioni. E’ ora di dire basta a tutto sto casino creato ad arte per non fare capire piu’ nulla a nessuno. Il popolo deve assumersi la responsabilità e non delegare piu’ a nessuno le decisioni da prendere questo significa che bisogna cambiare tutta la classe politica responsabile di tutto questo disastro, togliere il potere alle banche, togliere i contributi alla stampa, riformare la RAI, togliere i contributi ai partiti, togliere gli albi praticamente fare terra bruciata di tutte le caste leccaculo asservite al potere. Se non si fa ciò è inutile continuare a scrivere, scrivere e scrivere non serve a nulla bisogna fare i fatti.

  • lauraelisa braggion:

    la patrimoniale sotto qualsias iforma non la vuole belusconi…ma siete amici del giaguaro voi di stampa libera? perche’ noto una certa tendenza all’assecondare una idea che ci ha portato a questi giorni amari!

  • Jimitaly:

    Non è così semplice. Mi sembra che sono fiscalmente identificabili le società di comodo. Riprendo dal sito Fisco e Tasse “Le società di comodo sono quelle società che il legislatore presume non siano operative e risultino costituite solo a scopi elusivi. Alle società di comodo viene obbligatoriamente attribuito un reddito minimo. Unica possibilità per non vedersi attribuire un reddito minimo: richiedere tramite interpello preventivo la disapplicazione della disciplina.
    L’individuazione delle società di comodo avviene attraverso un test di confronto tra i ricavi dichiarati e i ricavi presunti che la società si stima dovrebbe generare in base ai valori iscritti all’attivo di bilancio ( test di operatività ). ”
    Per cui si potrebbe applicare la patrimoniale alle società di comodo e non alle vere imprese. Chiaramente anche ai privati ma con una soglia per non ledere il piccolo proprietario. Poi può essere applicato ai titoli posseduti in banca, etc.
    Se non è possibile fare una patrimoniale efficace perchè Berlusconi non la vuole.
    Inoltre si puo anche trovare l’accordo con la Svizzera per tassare i depositi degli italiani come hanno fatto la Germania e l’Inghilterra.

  • paolo55:

    l”unica soluzione è una buona lotta all”evasione fiscale, passare al reato penale!

  • archimede:

    Concordo pienamente con Jack, più facciamo i “buoni” e più ci bonificano il cervello, -

  • Ceci:

    Ehm , scusate un momento:
    ma quale evasione fiscale? di chi? del popolino o dei titolari delle poltrone rosse?
    al di lá di queste (forse stupide) domande l´unica cosa che penso é che non esiste legge finaziaria, economica, bancaria, o che volete, che possa aiutare la situazione perché questa situazione cosí com´é l´hanno creata loro, ci lavorano da anni, ci hanno sudato sopra, non ci sará davvero qualcuno che pensi che si potrebbe salvare il salvabile con una tassa patrimoniale, sui cellulari, sui canarini o sulle biciclette.
    Chi ha il potere NON VUOLE risolvere niente, non deve risolvere niente, non é questo il motivo per il quale loro sono al potere!
    Qui ci stanno riducendo alla fame ed é questo quello che vogliono e niente altro, piegarci, portarci con la testa a penzoloni e ringraziare 10 volte per il pane secco che un giorno ci offriranno benevolmente in cambio di 10 ore di lavoro estenuante.

    @paolo55
    l”unica soluzione è una buona lotta all”evasione fiscale, passare al reato penale!

    problema:
    raccontare alla gente che il problema sono i piccoli evasori, quelli che portano la liquidazione ricevuta magari dopo 30 anni di lavoro duro, all´estero per non pagare le tasse dovute a un governo onesto e buono come il nostro!

    reazione:
    indignazione e rabbia

    soluzione:
    offerta dal popolo stesso: la galera.

  • gibuizza:

    Sono d’accordo, infatti solo così si spiega l’anomalia dei vari Marcegaglia, Montezemolo, Monti stesso, attori e cantanti che dicono che ci vuole una patrimoniale. Se voglio dare soldi allo stato i signori ricconi basta che emettano fatture aumentate (emettano, non incassino), non deducano spese, in modo da pagare più tasse e tutti saremmo felici, loro che pagano di più come vogliono e lo stato che incassa di più. Potrebbero magari anche acquistare o farsi pagare in Btp, ma allora farebbero un buon lavoro.

  • AlessandroV:

    Ceci hai ragione, ma come vedi dai commenti governare gli italiani non è difficile, è inutile.

  • Bruno:

    Di galere, la scelta non manca.
    Per i non abbienti c’e il rebibbia vecchio, nelle celle da 2 persone ne stanno 3, due in lettiga, uno per terra.
    Per i più abbienti c’e il rebibbia nuovo con attività teatrali incluse.
    Credere che gli “eletti “legiferano a proprio scapito, è pura idiozia a propaganda.
    Considerando che la storia più temuta, è quella di Polifemo.

  • Francesco:

    basta, la galera non basta, IL BASTONE CI VUOLE, contro chi guadagna 10 milioni e non paganiente, bisogna BUTTARLI IN UNA CELLA E BUTTATRE LA CHIAVE!

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