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…prima di chiudere con l’Euro!

Abbiamo gia scritto pochi giorni fa, che necessitano misure straordinarie per conservare quel minimo di sovranità da poter permetterci di abbozzare qualche timido piano di difesa, dall’attacco speculativo dei mondialisti. Oggi questa considerazione, che poteva sembrare azzardata, diventa di estrema attualità. Va detto però che questa azione si deve attuare subito prima che i buoi vengano macellati.

Nei media anglosassoni furoreggia il ritornello dell’euro che stà per collassare-  (vedi articolo alla fine)  Questo è nei desideri degli anglosassoni certamente ed è anche in molti di noi ingenui antiglobalisti.  Portare al collasso l’euro, ovvero la diga di protezione europea, prima di aver tagliato gli artigli agli speculatori razziatori dell’Impero, porterebbe allo sfacelo finanziario degli Stati membri ed alla loro devastazione economico finanziaria. Come dire, prima si fanno le regole e poi si gioca duro. Non possiamo continuare a giocare contro i biscazzieri criminali la partita truccata dal banco, senza lamentarci e senza chiedere regole eque.

Qualcuno obietterà a questo punto che i nostri Monti e Draghi giocano per i poteri truffaldini internazionali. Si questo è vero, E’ di questi giorni l’affermazione di Monti che dice di non essere più della banda…. (evito le esclamazioni non fanno chic, professionale! ) Dobbiamo continuare a dirlo a tutti cari amici, prima che arrivi il FMI a sancire l’inizio della rapina finale. (ndr)

Clear & present danger: chiudere subito il mercato finanziario

di: Luca Ciarrocca 

www.wallstreetitalia.com

"Clear and present danger", il film con Harrison Ford tratto dal libro di Tom Clancy. In Italia, lo scenario richiede interventi radicali.

“Clear and present danger”, il film con Harrison Ford tratto dal libro di Tom Clancy. In Italia, lo scenario richiede interventi radicali.

Luca Ciarrocca e’ il direttore di Wall Street Italia

Siamo in guerra. E Wall Street Italia chiede al presidente del Consiglio Mario Monti di presentare una proposta con i caratteri dell’immediatezza e dell’urgenza: chiudere a tempo indeterminato i mercati azionari e soprattutto obbligazionari, sia in Italia che in Europa. Obiettivo: fermare la speculazione e dare tempo e modo all’Unione Europea, in accordo con i singoli stati, di varare un piano credibile, dettagliato, raggiungibile che abbia due exit possibili e alternative: l’uscita dalla crisi oppure lo smantellamento dell’euro.

Con il tasso sui bond a 2 anni salito oggi all’8% l’Italia e’ gia’ in zona default tecnico. Gli interventi di salvataggio di Fmi, Bce e Ue per Grecia, Portogallo e Irlanda sono stati impostati a tassi piu’ bassi di quelli fatti segnare all’asta odierna dal titolo biennale italiano.

La domanda e’: chi vuole un esito catastrofico e apocalittico della crisi, con l’Italia come catalizzatore e l’eurozona devastata?

Prendiamo atto che i rendimenti sui bond di Roma sono in zona pericolo, ma restiamo alle dichiarazioni ufficiali. Una nota di Palazzo Chigi di qualche minuto fa dice: “Nell’incontro di ieri a Strasburgo Sarkozy e Merkel hanno espresso piena fiducia nel Presidente Monti e nel suo Governo e ribadito il sostegno all’Italia, dicendosi consapevoli che un crollo dell’Italia porterebbe inevitabilmente alla fine dell’euro, provocando uno stallo del processo di integrazione europea dalle conseguenze imprevedibili”. Ci rendiamo conto? Rileggiamo: “un crollo dell’Italia porterebbe inevitabilmente alla fine dell’euro”.

Puo’ sembrare incredibile che il sito n.2 in Italia di economia, finanza e politica (il confindustriale Sole24Ore mantiene ancora il primato) chieda un intervento sostanziale con ripercussioni internazionali per fermare la speculazione sui mercati azionari e soprattutto obbligazionari, divenuti illiquidi e manipolabili con pochi click. Ma e’ una guerra mondiale combattuta a colpi di “titoli tossici”, debiti e carta moneta e noi – tra i pochi che sanno – non abbiamo alcuna intenzione ne’ di morire ne’ di impoverire immolandoci per 1000 banchieri. Quindi combatteremo.

Queste amare verita’ non vi verranno MAI raccontate dai grandi giornali e siti online, impegnati nell’occultamento quotidiano del conflitto di interessi o nel varo di assai dubbie campagne sul “BTP Day” (il cui esito potrebbe far incorrere in enormi perdite gli ignari investitori sobillati da banche avide e dall’establishment dei “poteri forti”).

Tuttavia, lo scandaloso comportamento degli hedge funds globali – giustamente definiti “cavallette” (per noi di WSI e’ piu’ appropriato sanguisughe o vampiri) – il comportamento di banche, banchieri, burocrati non eletti, politici incompetenti e corrotti, sta destabilizzando il mondo occidentale in modo ineluttabile. Bisogna fermarli. Qui e ora. Subito.

La verita’ e’ che le scommesse ribassiste di poche decine di persone - il male assoluto di questo millennio - le trame distruttive degli hedge funds e delle banche globali fruttano miliardi di profitto a pochi delinquenti che dovrebbero marcire in galera, il tutto sulle spalle di decine di milioni di persone e cittadini normali, ormai impotenti, schiavizzati e tartassati, per i quali il 2012 potrebbe essere un anno 10 volte peggiore rispetto al 1929, se non cambia qualcosa. Per questo bisogna che gli speculatori paghino. Paghino caro. Paghino tutto.

Presidente Monti, abbiamo fiducia in lei. “Chiuda il mercato finanziario” e’ ovviamente una provocazione per far capire “al popolo” quanto grave e’ il problema. Pero’ cerchi di fermare la speculazione, si faccia promotore di un divieto europeo di fare trading sui futures, Cds e altri derivati puramenti speculativi; chieda una riforma radicale al G20, a Barack Obama e a Mario Draghi facendo imporre scambi senza leva, un semplice 1:1 in borsa e su tutti i mercati, e poi regolamentazioni e controlli severissimi e forti tasse sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax).

L’Italia ha purtroppo alle spalle decenni di colpe e malagestione delle Caste politiche di governo (e di finta opposizione) ma e’ venuto il momento storico per dare una drammatica scossa al sistema. Per ripartire e rialzarci. Se non lo fa lei che e’ un tecnico, finiremo come l’Argentina: no gracias.

UK, Foreign Office: prepararsi al collasso dell’euro

di: WSI Pubblicato il 26 novembre 2011| Ora 15:50
  L'euro, meteora in caduta libera (The Economist).

L’euro, meteora in caduta libera (The Economist).

Il Telegraph riferisce che il Foreign Office ha diramato un messaggio a tutte le ambasciate inglesi dell’eurozona, affinché preparino «piani d’aiuto in caso di collasso dell’euro e possibili, conseguenti sommosse popolari». Sempre ieri, l’Economist rappresentava la moneta unica come una meteora infuocata in caduta libera. Secondo il settimanale inglese, «l’euro si potrebbe distruggere in poche settimane. L’evento scatenante può essere il fallimento di una grande banca, la caduta di un governo, un altro flop in un’asta di titoli».

Queste notizie sono il preludio ad una decisione obbligata che dovra’ essere diffusa prima dell’apertura dei mercati lunedi’, da parte delle autorita’ di Unione Europea, Bce, Fmi. Cosa decideranno? Ci vuole coraggio e visione. Ma i leader europei non hanno ne’ l’uno ne’ l’altra, per cui e’ lecito essere pessimisti.

Un sollievo di breve termine potrebbe venire da un taglio dei tassi dello 0,50% da parte della Banca Centrale Europea. Non e’ nemmeno da escludere che un annuncio del neo-presidente della Bce Mario Draghi possa arrivare entro domenica sera, prima che aprano i mercati asiatici (la mossa apparirebbe “disperata” anche se giustificata in termini macro dalle previsioni di una recessione nell’eurozona per il 2012 che il credit cruch potrebbe accentuare).

Draghi sa che un allentamento della politica monetaria Ue oltre a far calare l’euro in zona $1.15-20 farebbe prender tempo per arrivare in settimane e non mesi, a successive decisioni riguardanti l’acquisto massiccio da parte della Bce di bond dei paesi in difficolta’ (Italia e Spagna in testa). Un tipico “QE – quantitative easing” in stile Federal Reserve. In seguito eventualmente anche se appare improbabile visto l’atteggiamente della Germania, Draghi passerebbe allo stampaggio “pesante” di moneta e all’emissione di euro-bond, garantite chissa’ dalla modifica dei trattati Ue il prossimo 8 dicembre.

Ma torniamo all’articolo del Telegraph. “Mentre il governo italiano fa fatica a trovare credito e la Spagna sta considerando di chiedere un salvataggio internazionale – scrive il Telegraph – alcuni ministri del governo britannico in privato hanno dato l’allarme sul fatto che un collasso dell’euro, un tempo quasi impensabile, e’ adesso plausibile”.

Recenti istruzioni del Foreign e Commonwealth Office alle ambasciate e consolati del Regno Unito nell’eurozona richiedono piani di emergenza in caso di “scenari estremi” comprese rivolte e proteste a livello popolare. I diplomatici inglesi si stanno preparando ad aiutare i britannici all’estero in caso di un collasso bancario e persino sommosse derivanti dalla crisi del debito. Il Tesoro inglese ha confermato all’inizio di questo mese che la pianificazione di emergenza per un eventuale crack dell’eurozona è in corso. Un ministro senior ha rivelato il grado di preoccupazione del governo, dicendo che la Gran Bretagna sta preparandosi e che un crollo dell’euro è ormai solo questione di tempo. “E’ nel nostro interesse che si continui a rinviare perché questo ci dà più tempo per prepararci”, ha confermato il ministro al Daily Telegraph.

Secondo il quotidiano, “la Grecia ha gia’ vissuto diversi episodi di disordini e violenze di piazza, dopo che il governo ha impostato un duro piano di rientro dai suoi enormi debiti. I funzionari britannici pensano che scene simili non si possano escludere in altre nazioni Ue se l’euro crolla”.

“Alla diplomazia UK e’ stato anche detto di prepararsi ad aiutare decine di migliaia di cittadini britannici nei paesi della zona euro per le conseguenze di un collasso finanziario che non gli darebbe la possibilita’ di accedere a conti bancari o anche prelevare contanti”.

Ad alimentare le paure dei mercati finanziari per l’euro, sono le notizie secondo cui a Madrid ieri che il nuovo governo Partito Popolare potrebbe cercare un bail-out (salvataggio) sia dal fondo europeo di salvataggio dell’Unione europea o dal Fondo Monetario Internazionale.

Secondo l’Economist, questo situazione non può andare avanti per molto più tempo. Senza un drastico cambiamento di mentalita’ da parte della BCE e dei leader europei, la moneta unica potrebbe collassare nel giro di poche settimane. Qualsiasi evento possibile, dal fallimento di una grande banca alla caduta di un governo al flop di altre aste di bond, potrebbe causare la sua fine. “Nell’ultima settimana di gennaio – nota il settimanale inglese – l’Italia deve rifinanziare più di € 30 miliardi ($40 miliardi) di titoli di stato in scandeza. Se i mercati non comprano i Btp, e la BCE si rifiuta di andare in aiuto del Tesoro italiano, il terzo più grande debitore sovrano del mondo potrebbe essere spinto in default”.

7 Commenti a “Chiudere subito la Bisca Finanziaria”

  • luca:

    Incredibile,se ne sono accorti anche i falliti del WSI! Allora l’hanno capito anche i “cattivi” che i loro amici,(quelli che contano però non gli schiavi del WSI,compreso il direttore) che hanno calcato un pò troppo la mano…chissà come andrà a finire in questi mesi..

  • Livio:

    Bell’articolo Lino.
    Ma se aspetti che i politici, (pardon) i camerieri dei banksters facciano leggi che vadano contro i loro padroni , stiamo freschi.
    E’ molto più efficace un bel colpo di fucile di alta precisione, da notevole distanza, ad qualcuno di costoro che schiavizzano l’umanità ancora ignorante e succube.
    Allora vedrai che FORSE incominciano a autoregolarsi,
    Dopotutto l’elinimazione fisica è una carta che loro usano non infrequentemente, come ultimo “opzional” quando qualcuno (tipo Kennedy) non ubbidisce alle loro leggi.

  • archimede:

    Come vuoi che finirà,come hanno programmato i pezzenti e morti di fame che fanno parte alla Gldman &Sachs, ..Monti in Primis, poi il Mortadella che se lo becco come minimo lo faccio a spezzatino per i 3 cani Randagi che incontro per strada tutte le mattine..almeno mangiano loro, ma quanto fanno schifo e ribrezzo sti ciarlatani ed il bello è che nessuno di quelli che li incontrano per strada gli sputa in faccia e magari togliergli tutto il denaro che hanno nel portafoglio..e non solo, li manderei in mutande a casa (sempre se qualcuno non muoia dalla puzza che emanano)- li mortacci……

  • BEPY:

    ciao Lino ,

    credo che il broblema sia i DERIVATI , cosa che nessuno parla o pochi parlano
    NON SI SA’ QUANTI SIANO IN CIRCOLAZIONE ……..
    da quello che mi e’ stato riferito ti do’ questi numeri :
    la massa del debito totale mondiale e’ 100
    la parte del debito pubblico di questi 100 e’ 30
    la parte dei DERIVATI di questi 100 e’ 70
    LA MASSA DI DENARO MONDIALE E’ 10

    come fai a pagare 100 con 10 ????

    stanno SOLO tirando a campa’ per sfruttare fino all’ultimo le
    buone paghe da MANAGERS che si beccano sapendo BENE
    che CROLLA TUTTO IN BREVE , tanto han gia’ cambiato
    i loro risparmi in franchi svizzeri……………………………….

    IL 2012 E’ ARRIVATO GIA’…………

    ciao bepy

  • ws:

    “Come dire, prima si fanno le regole e poi si gioca duro. Non possiamo continuare a giocare contro i biscazzieri criminali la partita truccata dal banco, senza lamentarci e senza chiedere regole eque.”

    possiamo anche chiederle , ma e’ difficile ottenerle da biscazzieri criminali ARMATI che ti occupano casa e ti fanno gestire dai loro tirapiedi..:-)
    Non usciremo dalla dittatura degli U$urai senza una DOLOROSISSIMA rivoluzione, e ogni giorno che si aspetta sara’ peggio :-(

    • Lino Bottaro:

      Caro Sauro, se tutti i partiti fossero prima ITALIANI e poi servi, se solo il popolo si rendesse conto della sua situazione, allora le armi non servirebbero. Non avrebbero i criminali un terreno fertile su cui vivere da saprofiti. Anche in India ed in Sud Africa come Argentina il popolo sovrano è riuscito a cacciarli, questi u$urai!

  • mincuo:

    Io penso che bisogna valutare le notizie. Non funzionano così le cose, col Foreign Office che allerta i cittadini e stupidaggini del genere. Non funziona nemmeno così che le preoccupazioni eventuali riguardo all’EUR vengano messe sui giornali, specie in ambienti solitamente molto riservati e chiusi. Non funziona nemmeno così un default e l’EUR in una mattina scompare. Non funziona nemmeno così un’asta in cui non si abbia preventivamente indicazioni da primary dealers, e non funziona così che non si sappia cosa fare nel caso il bid to cover sia cattivo. E allora? Allora perchè vengono fuori queste notizie anche per la Sora Lella? Ma credete davvero che le notizie riservate le abbia la gente? E credete ancora che una notizia venga fuori anche se non si vuole? E allora? Fatevi una domanda intanto.

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