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In una recente riunione della redazione di Stampa Libera, un utente che si firma TrinityNeo – anche se ancora non ha mai commentato – suggeriva agli autori di concludere i propri articoli con una nota positiva, onde evitare a chi legge un attacco di acidosi. Benché io non sappia di preciso cosa sia l’acidosi, so per esperienza che the e caffé mi fanno venire acidità di stomaco e che indorare la pillola di una notizia con una conclusione a lieto fine potrebbe essere un tantino disonesto e rientrare più nella fantasiosa fiction che nella veritiera cronaca. Tuttavia, il senso del suggerimento è chiaro: bisogna sforzarsi di vedere il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che quello mezzo vuoto, giacché ad investirci quotidianamente con valanghe di sciagure foriere di depressione già s’incaricano i mass-media mainstream.

Ma come si fa a concludere un articolo con una nota positiva parlando di persone che vengono bruciate vive nell’indifferenza generale?

http://www.tecnologia-ambiente.it/fermiamo-lucraina-dalla-combustione-di-animali-vivi

 

 

La loro unica colpa è quella di esistere e di non saper attuare su se stessi il controllo delle nascite. Sono troppi, a detta dei loro padroni, e andrebbero sfoltiti. Non sto parlando degli esseri umani e dei loro padroni Rettiliani, ma di creature che i nostri Dei dalla pelle squamata ci hanno concesso di addomesticare e che ci fanno compagnia, fornendoci molti altri utili servizi. I nostri padroni Rettiliani hanno detto che potevamo tenerli e da 15.000 anni vivono con noi. Ma anche se ce li lasciano tenere, non li hanno presi a cuore e si disinteressano della loro sorte. Per la verità, i Rettiliani si disinteressano anche di noi. Anzi, godono a vederci soffrire.

E’ per questa ragione che se in Occidente trattiamo queste sfortunate e prolifiche persone con rispetto, in altre nazioni barbare questi nostri untermenschen vengono sottoposti a sevizie, maltrattamenti, pogrom e uccisioni in massa.

 

http://www.corriere.it/animali/11_novembre_25/randagi-romania-rischio-sterminio_112dcba0-1783-11e1-8448-ba9de42f6fce.shtml

Ma soprattutto vengono abbandonati a se stessi, lasciati senza controllo e senza contraccettivi, così che crescono di numero, come natura vuole, e vengono sistematicamente macellati senza pietà.

In pratica, come gli Dei hanno abbandonato noi, così noi abbandoniamo i cani. E come posso io, misero e frustrato cronista della realtà, scrivere un articolo con un lieto fine se il lieto fine non riesco a trovarlo nemmeno con la lanterna di Diogene di Sinope, detto il cane?

Mi dispiace se vi farò venire il mal di stomaco e aumenterò la vostra acidosi, ma che gli ucraini vogliano bruciare vivi cani e gatti per “ripulire” le città che ospiteranno la coppa UEFA nel 2012, lo devo scrivere. Non posso farne a meno. Che poi, a leggere questo articolo, saranno solo quelli interessati a questioni di etica e giustizia, mentre tutti gli altri sorvoleranno. Quindi, ci sarà automaticamente una scrematura dei lettori e coloro che non vogliono farsi venire l’acidosi – qualunque cosa essa sia – leggeranno la Gazzetta dello Sport o, al limite, Famiglia Cristiana. Gli altri, quelli che le cose preferiscono saperle, che si sono da tempo vaccinati contro la cattiveria umana, che gli scivola sulla pelle come gocce d’acqua sulla schiena di un’anatra, leggeranno queste note e si faranno l’idea che ad essere barbari e feroci, e quindi potenzialmente pericolosi anche per noi, sono pure i nostri vicini slavi, che sempre più spesso affollano le stazioni ferroviarie delle nostre città.

Peccato che non possiamo bruciarli vivi in inceneritori di adeguate dimensioni, perché da quando sono sbarcati in massa, a piedi, in treno o con pulmini stracarichi, gli slavi stanno rendendo le nostre città invivibili e la sicurezza di chi vive in ville isolate praticamente scesa a zero.

Se i negri hanno la musica nel sangue, i balcanici hanno la guerra e la faziosità etnica. Serbi e croati, romeni e ucraini, albanesi e cossovari sono tribù arcaiche che si combattono da secoli, che parlano lingue ostrogote e attuano riti sanguinari di una ferocia bestiale. Sono i discendenti degli Sciti che cavalcavano con le teste dei nemici appese alla sella. Sarebbero un buon soggetto di studio per antropologi ed etnologi, se non fosse che sono diventati troppo numerosi, ci rendono la vita difficile, la sera, nei quartieri di periferia e noi non siamo né antropologi, né etnologi, né vogliamo diventarlo per causa loro.

Quando sento dire che i cinesi sterminano i cani perché mangiano troppo, mi dico: vabbé, son cinesi, formiche senza Dio, che fino all’altro giorno, da bravi comunisti, mangiavano anche i loro bambini.

Quando sento dire che gli indiani sterminano i cani perché non portano corna e non possono essere munti, mi dico: vabbé, sono indiani, gente con troppi Dei, che fino all’altro giorno, da bravi metempsicotici, accecavano i loro bambini o li amputavano di qualche estremità per avviarli alla questua.

Ma quando sento dire che gli ucraini sterminano i cani perché vogliono fare bella figura con gli hooligans che arriveranno da tutta Europa per ubriacarsi, fare risse e, en passant, assistere a qualche partita di calcio, mi dico: Cristo Santo! Ma questi sono cristiani, non hanno mai mangiato bambini, anche se la Democrazia Cristiana li accusava in tal senso, e fino all’altro giorno facevano parte della santa madre Russia, patria di Tolstoi, del cristianesimo delle origini e della compassione evangelica.  Com’è possibile?

A chi devo attribuire la colpa di tanta stupida ferocia? Dove posso rintracciare la spiegazione di questa particolare banalità del male? Anna Arendt saprebbe scrivere un libro sull’insostenibile leggerezza degli olocausti che si ripetono, si ripetono, si ripetono all’infinito, variando solo la conformazione fisica delle vittime?

Per il calcio, capite? Per il loro stramaledetto inutile ridicolo football! Per la più efficace arma di distrazione di massa. Avessero detto per le malattie, per qualche virus portato dai cani. No, uccideranno migliaia d’innocenti persone affinché i turisti, vedendo circolare per le strade quei poveri barboni a quattro zampe, non si facciano una cattiva opinione dell’Ucraina e del suo popolo.

Troppo tardi, cari i miei governanti ucraini, la cattiva opinione su di voi ce la stiamo già facendo: siete solo dei barbari figli di Attila, che non sono stati capaci di attuare un’oculata politica di sterilizzazione dei randagi e ora correte ai ripari nel peggiore dei modi possibili, con la soluzione finale di hitleriana memoria. Peccato che a Hitler non abbiano lasciato portare a termine la sua, di soluzione finale, così dopo gli ebrei faceva piazza pulita di slavi e latini e, soprattutto nel primo caso, ci saremmo risparmiati un sacco di problemi e non avremmo assistito allo scoppio della terza guerra mondiale.

Se i sionisti sono figli di Satana, gli ucraini di chi sono figli?

Freeanimals

 

 

 

 

Disclaimer: le opinioni contenute in questo articolo, decisamente acide, possono non corrispondere, in tutto o in parte, con il vero pensiero del sottoscritto, che ringrazia comunque Freeanimals per averlo postato. La politica di Stampa Libera è quella di lasciare spazio a chiunque e, anche se non condividiamo quanto detto, ci faremmo ammazzare pur di permettere che venga detto. Voltaire è il nostro maestro.

 

 

43 Commenti a “La focosa passione del calcio”

  • Anna:

    L’ucraina ha bloccato la mattanza ma solo dopo aver ripulito per bene le strade. E’ terribile!

  • Jack:

    Il pallone è pieno d’aria ed infatti sta li a farsi prendere a calci ma la testa delle persone non dovrebbe essere piena d’aria tanto da farsi prendere a calci da chi da quello sport ne trae miliardi su miliardi perchè questo è diventato il calcio. La stessa cosa vale per gli ucraini che al posto del cervello hanno l’aria compressa e pertanto non ce da stupirsi se arrivano a fare azioni di questo genere, penso che la cattiveria faccia parte dell’individuo è suo DNA non potrebbe sopravvivere altrimenti in un mondo dove prevale la violenza. La storia ci documenta ampiamente la bassezza, l’ignoranza, la stupidità, l’arroganza, la prepotenza, l’avidità, la violenza ecc insita nell’individuo e nei popoli che si sono sempre assoggettati al potere dominante per opportunismo fregandosene di quello che stava accadendo e che sta accadendo oggi. L’uomo è così e non cambierà mai quindi non ci si illuda che possa cambiare perchè si mentirebbe spudoratamente bisogna accettare questa macabra realtà.

  • archimede:

    Hanno imparato bene e alla svelta dall’Occidente, penso che rimpiangeranno amaramente quello che hanno fatto, ma ricordatevi che gli Ucraini sono figli dei Khazari..coloro che noi oggi chiamiamo Bestie del NWO, la loro posizione Geografica parla chiaro-

  • In un libro sulla seconda guerra mondiale ho visto una foto in bianco e nero, sfocata, in cui alcuni lituani al servizio dei nazisti bastonavano a morte un gruppo di ebrei seduti per terra in una piazza, compresi donne e bambini.
    Magari ci sarà qualche negazionista dell’Olocausto che dirà essere quella foto un falso, ma io non ho difficoltà a credere che per risparmiare pallottole i nazisti abbiano dato incarico ad alcuni carnefici di fare quel massacro.
    Sto cercando d’immaginare quanto coraggio ci voglia a colpire sulla testa un bambino con una mazza di legno, ma per quanto mi sforzi, non ci riesco. Se esiste un essere umano che, non in stato di alterazione mentale, riesce a fare ciò, posso immaginare che riesca con maggiore facilità a bastonare a morte i nostri amici cani.
    Certe cose m’irretiscono.

  • Sono pienamente d’accordo che ogni vita è sacra a qualsiasi specie appartenga.
    Sono però altrettanto sconvolta per le affermazioni false , razziste, settarie, contenute in questo articolo con tanto vigore e violenza. Ho avuto modo di conoscere sia ucraini che romeni , la maggioranza erano ottime persone.
    Conosco personalmente un sacco di teste vuote di nazionalità italiana.
    Molti italiani compiono crimini efferati sia singolarmente che in forme di criminalità organizzata. La violenza non genera che altra violenza.
    I curatori del sito intervengono sui commenti dei lettori eliminandoli se sopra le righe. Come posso non indignarmi per vari contenuti di questo articolo.Qui, non si tratta di libertà di pensiero ma di libertà di ignoranza , di pregiudizio e di perconcetto ,tutte categorie che non dovrebbero assolutamente far parte dei curatori e degli utenti di un sito come questo.
    La ragionevolezza , l’equilibrio,la tolleranza e il rispetto di ogni forma di vita sono valori del singolo individuo,indipendentemente dal suo sesso, dal luogo di nascita, dal colore della pelle dall’appartenenza religiosa, etnica, partitica.
    Riguardo il concetto di razze umane invito a leggere le opere di Cavalli Sforza, la massima autorità mondiale nel campo.
    Anni di ricerche basate su prelivi dei marcatori genetici in tutto il mondo , trattati poi statisticamente, hanno portato alla conclusione che le razze non esistono. Esiste solo la specie umana a cui tutti apparteniamo nella nostra singolarità .
    Vi seguo da molto tempo e da qualche mese purtroppo spesso ho avuto dei brividi leggendo editoriali e commenti intrisi di violenza, di intolleranza ,di ignoranza , di preconcetti e di odio.
    Penso sarebbe opportuno aprire su questo un dibattito altrimenti
    Stampa Libera a mio avviso prenderà una deriva opposta alle dichiarazioni di principio su cui si è sempre basata.
    A quando un bell’ editoriale che sponsorizzi o sposi il pensiero dei vari Massoni, Sionisti, Illuminati, Bilderberg, WTO ecc ecc in nome di Voltaire e della libertà di pensiero?

    • Cara Marina concordo con lei su certi luoghi comuni che passano come realtà. Devo però dire che noi ospitiamo articoli di molti autori e non possiamo nè vogliamo metterci a censurarli. Succede spesso che non condividiamo parti di articoli, ma è così è e deve essere. Vede, lei con il suo commento ha compiuto un’azione importante: evidenziando una stortura ha sollecitato una sana riflessione sull’argomento. Questo è Stampa Libera, l’opportunità di capire che nasce esclusivamente dalla consapevolezza e seguente maturo autoconvincimento. I nostri lettori non sono marionette nè si bevono cose che non comprendono, per fortuna. e poi ci sono personer come lei che tengono desta l’attenzione e alle quali diamo sempre spazio di critica.
      La volevo rassicurare circa i nostri interventi che anche se le appaiono deteminati e schierati, sono animati da conoscenza e consapevolezza per poter alimentare lo spirito di sevizio del sito.
      Se ha dei dubbi specifici relativi ad editoriali che lei ritiene essere schierati me li comuniochi. Sarò lieto di risponderle.
      Lino Bottaro
      La ringrazio per il suo intervento.
      LB

  • Marina, ho cercato quella citazione di Giacomo Leopardi in cui dice che si perdona più facilmente il male commesso, ma non se se ne parla, ma non l’ho trovata.
    Analizziamo i fatti. Io sfogo su internet, grazie alla tolleranza dell’amministratore, la grande rabbia e impotenza che provo nel sapere che c’è gente che uccide i miei fratelli animali (per dirla alla Edoardo Stoppa) e tu ti arrabbi.
    Da qualche parte in questo “atomo opaco del male”, per dirla alla Giovanni Pascoli, c’è gente che agisce e fa e pratica e tu non mi sembri molto scandalizzata.
    Io parlo e loro fanno. Chi è più riprovevole?
    Speravo, in tutta franchezza, che l’escamotage che ho usato mettendo in bocca al mio alter ego i pensieri che ti hanno scandalizzato, funzionasse, ma vedo che non è servito a granché.
    Non rinnego niente di ciò che ho scritto, che è solo per provocare una discussione e smuovere le coscienze intorpidite.
    Conosco il detto secondo cui bisogna essere severi con se stessi e indulgenti con gli altri, ma in questo caso, gli altri, sono gente che massacra creature viventi.
    Per sport, come fanno i cacciatori.
    Se fossi indulgente con loro, mi sentirei colpevole.
    Comunque grazie per il tuo intervento e, se vuoi, ne parleremo ancora.
    Ciao

  • Post Scriptum.

    Citazione:
    “indipendentemente dal suo sesso, dal luogo di nascita, dal colore della pelle dall’appartenenza religiosa, etnica, partitica”.

    Permettimi una piccola domanda maliziosa.
    Come mai hai dimenticato….il numero delle zampe e il corpo ricoperto o meno da pelo o piume?

  • Grill:

    Gli ucraini si son liberati dei gatti ma si ritroveranno invasi dai topi.

  • martin:

    Roberto,al di là di esere d’accordo o no con l’articolo,penso che certe cavolate come la dei “cinesi comunisti che si magiavano i bimbi” o gli indiani ecc. non solo sono ridotte ad una piccola ,infima parte de persone ( cosa da dimostrare per altro..) che non possono oviamente esere prese come una generalita e carateristica di questi popoli…non ti sembra che ci sia gia abastanza odio,violenza e separatività nel mondo per agiungere queste “riflesioni”?con questo non fai che incentivare ancora di piu queste carateristiche,basta vedere quell che scrive archimide !!!! tipi come questo c’è ne sono fin troppi,che si agrapano a qualsiasi cosa per manifestare un razismo anacronistico…..
    Spero che il tuo ” amore” per gli animali non sia a discapito del uomo,non dimenticare che violenza genera sempre violenza….

  • Caro Roberto Duria,rispondo alla tua domanda maliziosa.
    Io ho una casetta sulle colline piacentine circondata da un po di terreno, da 15 anni.
    Non ci vivo stabilmenei perchè non posso.
    Quando vidi questo posto restai incantata dalla luce ,dall’aria,dai profumi .
    Decisi di lavorare duramente per realizzare qui le cose in cui credo .
    Recuperai il vecchio frutteto con antiche e rare speci.
    Piantai altri alberi, restaurai la casetta senza stravolgerla. Impostai l’orto e le piante medicinali spontanee e no, da cui ricavo olii e medicamenti .
    Questo luogo non è mio , lo condivido e ci coabito con tutti gli animali, cercando di aiutarli e di disturbare il meno possibile.
    Colgo la frutta fin dove arriva il mio braccio , il resto è loro, di diritto.
    Lascio una parte del terreno incolta per insetti e farfalle.
    Nell’orto non tolgo le erbacce che mantengono umido e soffice il terreno durante la lunga estate calda e secca.
    Dispongo ricoveri per gli animali e acqua pulita per tutti.
    Coabito con tassi,pernici rosse ,ghiandaie ,upupe, cuculi, gazze, civette, allocchi,poiane,cardellini, usignoli,pettirossi,caprioli, cinghiali, ghiri, topi ,topi ragno, scoiattoli,ricci, ragni ,vespe , api, calabroni. mantidi. grilli.cavallette,mosche,ramarri smeraldini
    lucertole,vipere e tanta altra vita di cui non conosco il nome .
    Ho imparato molto da loro.
    I cani randagi vengono quando le femmine devono sgravarsi o un componente del gruppo è ferito. circondano il membro in difficoltà con un circolo , che si scioglie solo quando è in in grado di riprendere il cammino. Restano di guardia senza mangiare e bere anche per 2 o 3 giorni se necessario .
    Le cornacchie raccolgono nelle calde estati i fichi caduti e seccati , li ripongono non so dove . Li useranno in inverno nei periodi innevati per nutrirsene, dopo averli ammollati lasciandoli a macerare nella pozza d’acqua.
    Le comunitò di gatti selvatici sono di tipo matriarcale. Le gatte intorno ai sei sette mesi estromettono i maschi impedendo loro di nutrirsi e li costringono a lasciare il branco.
    Le mamme gatta impartiscono ai loro piccoli un educazione molto diversa una dall’altra e io posso distinguere la genealogia di un micio vedendo come caccia.Sono anche molto dignitose e chiedono aiuto solo quando si trovano in grande difficoltà.
    In nessun posto al mondo mi trovo meglio che qui.
    Gli alberi e l’orto danno raccolti copiosi,e dopo essermi servita invito i confinanti a raccogliere cio che è rimasto.
    Spesso a poche centinaia di metri gli alberi non fruttificano. si usa bruciare i nidi delle vespe,delle api e dei calabroni e altre cose terribili che tu sai meglio di me. Ma senza di loro chi feconderà gli alberi in fiore e l’orto? Chi manterra il giusto equilibrio?
    Ogni insetto viene sterminato e quando l’armonia si rompe non cresce nulla.
    I primi tempi mi consideravano una stramba ma pian piano qualcuno comincia a capire e a cambiare, A considerare gli animali non come una proprietà ,ma come dei necessari compagni di vita sulla nostra Madre Terra.
    Di un ultima cosa ti voglio parlare, che mi onora e mi riempie di gioia.
    Ogni anno alla stagione riproduttiva , molte madri mi portano a conoscere i loro cuccioli , li depositano con delicatezza davanti alla mia sedia, uno per uno ,come se volessero presentarmeli , vipera compresa.
    In nessun posto al mondo mi trovo meglio . L’armonia, la pace,
    i colori, i profumi, gli odori, i canti , i sussurri , i fruscii sono la vita
    e io ne faccio parte.
    E’ giusto lo sdegno e l’indignazione per cio che racconti ma non mescolato a idee che generano altra violenza . Forse sei giovane. L’intolleranza è della gioventù. UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE CREIAMOLO VIVENDO.

  • Martin, anzitutto vorrei chiarire che se apparentemente ho fatto di tutta l’erba un fascio, l’ho fatto per motivi retorici, cioè per stimolare la discussione. Viceversa, mi pare che sei tu a fare di tutta l’erba un fascio nel momento in cui dici: “Spero che il tuo ” amore” per gli animali non sia a discapito del uomo”.
    E ti spiego perché. L’amore per gli animali è in realtà desiderio di giustizia per persone a cui da sempre viene negata e l’amore per gli uomini è impossibile! Nel primo caso non ho bisogno di provare amore per una mucca condotta al macello, perché mi basta che non venga assassinata e venga lasciata pascolare su un prato. Che è tutto ciò che chiede.
    Nel secondo caso, siamo in sette miliardi e nessuno, né io, né te, può amare sette miliardi di esseri umani. Dobbiamo giocoforza selezionare, anche perché pare che il nostro cervello riconosca non più di mille volti.
    Tra i sette miliardi ci sono delle carogne che è difficile definire umani: stuprano bambini, fanno massacri, scatenano guerre e affamano popoli per il puro piacere di veder soffrire la gente. Costoro, anche se hanno sembianze umane, intimamente non lo sono e c’è chi come Icke arriva a ipotizzare siano esseri di altre galassie.
    Come possiamo “amare” questi sedicenti esseri umani?
    Personalmente, benché io aborra la guerra, non mi tirerei indietro se ci fosse da combattere contro simili mostri. E tra questi ci metto anche quegli ucraini che gettano cani vivi nelle fornaci.
    Nella realtà, non succederà mai che scoppi una guerra giusta contro il male e i malvagi.
    Nella realtà i malvagi trionfano e vengono pagati TOT euro per ogni cane bruciato vivo.
    Ti sembra un mondo….normale, questo?

    Grill, in teoria è come dici tu, ma in pratica i ratti vincono sempre, gatti o non gatti.

    Ciao a tutti!

  • Marina, che dirti?
    Che sei una persona fortunata, perché oltre ad avere il dono della poesia, puoi permetterti di vivere in un ambiente naturale, poco contaminato. Ci sono passato anch’io (non sono giovane come tu immagini) e so di cosa stai parlando.
    Tuttavia, non hai risposto alla mia domanda e non l’hai fatto perché la mia domanda non era chiara.
    Mi spiego. Normalmente avviene, anche da parte di persone che amano la natura come te, che nei ragionamenti e nelle valutazioni morali prevalga lo specismo che ci è stato insegnato.
    In altri termini, tendiamo ad escludere gli animali dalla nostra considerazione etica, perché così hanno voluto le nostre guide spirituali (leggi sacerdoti e suore cattoliche).
    Se quando facciamo l’elenco dei diritti di espressione e pensiero, a prescindere dal sesso, dalla religione, dalla razza (che fisiologicamente non esiste) e da altre caratteristiche, ci mettessimo anche il pelo, la terminazione caudale, il numero di estremità e la presenza di corna o spine o squame, non staremmo qui a chiederci se è giusto buttare in una fornace dei cani vivi.
    Non ci porremmo la questione perché li considereremmo ovviamente persone come noi. Persone animali.
    Il mio intento, quando scrivo articolo provocatori, non è di fomentare l’odio, perché a quello già ci pensano gli autori stessi del misfatto. Io mi limito a prendere posizione.
    Gettando cani e gatti vivi nel fuoco di un inceneritore, già fomentano l’odio, l’impotenza, l’infelicità e la rassegnazione.
    In una parola, a creare disequilibrio su questa Terra sono loro stessi: i malvagi.
    Se non li stermina Dio, come pare abbia fatto con il diluvio, vorrei essere io, Dio, per sterminarli.
    Spero di aver chiarito la mia posizione (di ateo basito e allibito).
    Ciao e grazie.

  • anonymus:

    @Roberto
    “Non rinnego niente di ciò che
    ho scritto, che è solo per
    provocare una discussione e
    smuovere le coscienze
    intorpidite.”
    Guarda che se x te “smuovere le coscienze” significa offendere piu d mezzo mondo con commenti razzisti e xenofobi… A me sembra d piu un incitamento al odio sinceramente, e d odio ce ne gia tanto in giro! Sicuramente sei una pers che fai d tutta lerba un fascio, e sicuramente non sei socievole!
    Che contrasto su SL che dopo aver letto il bellissimo articolo su Budha, aver letto questo!
    Faccio un appello ad ADMIN che administrando un sito come questo non puo che essere una pers intelligente e saggia, d moderare d piu certi articoli che non fanno altro che dividere invece d unire! La cattiveria e lagressivita oggi giorno e palese da quando esci d casa, quindi dei commenti come quegli su SL se ne puo fare a meno!
    Un saluto, ciao.

  • martin:

    Roberto,se non sbaglio retorica è l’arte di parlare….certe cose che hai scrito non mi sembrano siano proprio cosi…l’stimolo alla discusione lo puoi fare in mille modi,gia di per se l’argomento si presta a tali.Io trovo strano questa tua logica che la difesa per gli animali siano un desiderio di “giustizia”per chi questa non ce l’ha!!! se dei bambini stanno morendo di fame ed il “sacrificio” di una muccha puo loro salvare la Vita,cosa fai??
    Io non faccio di tutta erba un fascio,sarei un estremista e invece trovo in tutti gli stremi uno squilibrio…se tutto fosse bianco o tutto nero,credo non saremo nemmeno su questa terra,che il mondo sia dificile di capire e che tutto sembra rovesciato mi pare anche a me,d’altronde vengo da uno dei paesi piu ricchi al mondo e che peggio si la passa,dove ci sono piu muche che esseri umani eppure trovi bambini cercando “civo”fra la imondizia….e vivo in un paese dove i cani usano capotino dolce & gabana,vanno dal parruchiere e pure atraversi il mare e trovi anche li gente che non ha un straccio per metersi adosso e non vanno dal parruchiere perche non hanno i soldi per il pane….
    Si, anche per me questo non è un mondo normale…
    Se ci fosse una guerra contro tutti i mostri come tu dici emotivamente sarei coinvolto anche io,ma forse se cominci a capire il perchè uno arriva a cometere tali fatti forse le “colpe”cominciano ad appiattirsi…uno stupratore è stato il piu delle volte stuprato anche lui da bambino,un ucraino che brucia un cane pensi che ci è arrivato a questo solo per sadismo? forse bisognarebe vedere cosa lo ha portato a una barbarie del genere,alla fine è un “cane che si morde la coda” ed i “giusti”è dificile trovarli in questo mondo,ti ho ripetuto piu volte,tu parli da un punto di vista europeo,italiano,scribendo comodamente da casa,con la pancia piena,e persone care a te che ti vogliono bene,altri questa oportunita non c’la hanno,sta a noi giudicarli? un cane ha la fortuna di nascere a casa tua,un altro la sfiga di nascere in Ucraina,un bimbo ha la fortuna di nascere in un bel borgo di Italia,un altro la sfiga di nascer in una schifoza favela del Sudamerica….
    Si,non è un mondo normale questo.

  • Anonymus, c’è stato un giudice che nelle sue requisitorie mi ha definito “bellicoso”, ed era un complimento, rispetto all’odio, verbale e scritto, che mi sono preso da cacciatori e pellicciai.
    Ce n’è stato un altro che mi ha intentato un processo per istigazione all’odio razziale, anche se poi non se n’è fatto nulla, giacché non mi sono presentato in aula e credo che poi sia sopraggiunto l’indulto.
    A volte uso un linguaggio aspro e perentorio, perché, come dice la Bibbia, è dall’abbondanza del cuore che la bocca parla.
    Se sento che da qualche parte, può essere in Ucraina o a Canicattì, qualche essere sedicente umano getta cani vivi in una fornace, il mio cuore si riempie d’odio, che deve traboccare fuori dalla bocca. Mi dispiace per gli animi sensibili come te, ma la causa non è da ricercare in me, nel mio cuore saturo d’odio, ma in chi commette simili malvagità. In altre parole, non sono stato io a cominciare.
    A proposito, invece di appellarti a Lino Bottaro, che ha già risposto in proposito, che ne diresti di dire due paroline sull’oggetto dell’articolo? Mi piacerebbe sentire dalla tua bocca qualche commento sul fatto in sé, sul gesto di gettare vive migliaia di persone animali in un inceneritore.
    Se ti degnassi di farlo, potrei anche prendere in considerazione l’idea di aver esagerato con i toni, ma finché non saprò cosa ne pensi della faccenda slava, mi sentirò autorizzato a lanciare il mio grido di battaglia e a minacciare vendette che personalmente non sarò mai in grado di portare a compimento.
    Grazie per lo stimolo e ribadisco che sia io che Lino Bottaro crediamo nei valori voltairiani.
    Ciao

  • Martin, stai ponendo la questione di chi buttar giù dalla torre. Non so come si dice in Argentina, ma in Italia l’artificio retorico prevede che tu scelga se buttar giù dalla torre Tizio o Caio. Oppure, altra variante, se sei in barca chi butteresti fuori bordo.
    Non c’è una risposta univoca perché se fossi mucca non avrei dubbi a sacrificare un cucciolo d’uomo per salvare un vitellino.
    Se fossi un bianco caucasico e dovessi scegliere tra un cucciolo della mia etnia e un negretto, non avrei dubbi e sacrificherei quest’ultimo. E via discorrendo, in un numero infinito di casi e di esempi.
    Dunque, per uscire da questo tranello retorico, la nostra intelligenza e la nostra compassione ci dice che si dovrebbe trovare una soluzione per non scontentare nessuno, e senza calpestare i diritti di chicchessia. Nella storia umana, appunto perché umana, hanno sempre prevalso gli interessi umani e gli animali sono sempre stati oppressi e sfruttati. Quando lo stesso meccanismo psicologico divideva gli interessi tra etnie (bianchi contro negri, per esempio) allora tale comportamento veniva chiamato razzismo e suscitava le proteste dei benpensanti. Contro il razzismo siamo tutti convinti, ma contro lo specismo che ne sta alla base, perché nessuno interviene? Perché nessuno si preoccupa della madre di tutti i razzismi, lo specismo antropocentrico così “connaturato” in noi?
    Tu mi dirai: perché siamo esseri umani, che diamine!
    Okay, hai ragione, ma io sto parlando di giustizia. A me non basta la giustizia umana, voglio una giustizia divina, o universale, o cosmica, o angelica o chiamala come ti pare!
    Voglio giustizia per gli oppressi e non mi curo che abbiano quattro o due gambe, né che abbiano la pelle pigmentata da molta o poca melanina.
    Voglio giustizia, che è sorella della vendetta.
    E se nessuno punirà quei cinesi o quegli ucraini che ammazzano i cani, o lo farà Dio o lo farà Dio, perché io non posso farlo.
    Ma se potessi lo farei.
    S’i fossi foco arderei lo mondo, recitava Cecco Angiolieri.
    Mi unisco a lui, giacché altro non posso fare. Purtroppo.

  • anonymus:

    Roberto. Vuoi il mio parere? Ok! E che certamente buttar in una fornace cani e gatti vivi, che personalmente stanno ai primi 2 posti della lista degli animali che piu amo, sia una barbaria e cattiveria pura! Ma certamente non e da atribuire direttamente agli esecutori quanto alla mancanza d rispetto che i mandanti dell ordine hanno x la vita animale in generale! Ma piu che singolarmente come stato, prenderei come colpevole la mancata cultura e le leggi d protezione degli animali che cosi come la coca cola o il capitalismo, dovevano esser esportati in ugual modo in tutto il mondo! Ma la tua logica non vede il problema dalla radice, quanto in un modo piu superficiale tipo causa ed effetto. Se ci fosse una guerra e amazzassero un tuo amico, daresti la colpa al soldato che ha premuto il grilletto, o a chi ha scatenato la guerra? Probabilmente a tutti e due ma con un odio diverso, correggimi se sbaglio! Sono daccordo con quello che dice Martin, ce tanta gente che soffre perche e nata povera e in un basso stato sociale, che fai… te la prendi con Dio perche e nato li? Non credo proprio!
    A e grazie x avermi dato dell animale, detto da un animalista estremista come te mi sembra quasi un complimento… Ciao

  • Anonymus, non ricordo di averti dato dell’animale. Sei sicuro?
    Tu giustifichi il singolo e dai la colpa al Sistema. D’accordo, il Sistema ha la sua parte di responsabilità, ma io concordo con Milan Kundera, quando nel romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” mette in bocca al protagonista l’idea che la responsabilità è sempre del singolo individuo e non ci sono giustificazioni del tipo che ha avuto un’infanzia difficile o che è cresciuto in un contesto sociale miserrimo.
    Io penso che ogni individuo può scrollarsi di dosso le pastoie dei condizionamenti sociali, se solo lo volesse. Infatti, per i nostri codici giuridici, la responsabilità penale è individuale.
    Avrai sentito parlare di obiezione di coscienza, che nel caso dei cani ucraini c’entra relativamente. Infatti, mi risulta che a dar la caccia ai cani siano volontari disoccupati, che percepiscono molti euro a cane. La stessa cosa avviene in Romania.
    Se quei paesi hanno un esercito di disoccupati non è colpa dei cani e non deve gravare sugli animali in genere. Non è una buona giustificazione. E io non posso perdonargliela.
    Se ci sono persone che hanno il coraggio di farlo, è perché sono persone malate dentro, corrotte e demoniache.
    Posso io impedirglielo? No, ma posso maledirli. E lo faccio con piacere.
    Non ho nessuna pietà per questo genere di feccia umana. Se David Icke arriva ad ipotizzare che i malvagi siano in realtà dei rettiliani, io più classicamente immagino che tali individui scellerati siano demoni in sembianze umane.
    E mi fa un po’ impressione sentire che tu e Martin riusciate anche a giustificarli.
    Non sarete un po’ demoni anche voi?

  • martin:

    Roberto,vedo che nel impetu della “discusione-dialogo”perdi un po’la coerenza….quando ti conviene diventi “critiano”e cosi ci credi anche ai “demoni”e io dovrei pure essere anche questo !!!!! ha,ha,ha permetimi di ridere,ma questa mi mancava…vediamo: ex-comunista,guasta feste,debunker,carnivoro,provocatore,black-block e….demone !!!! ma venendo da te la prendo come una provocazione.Vedi,tu confundi il “capire”con il “giustificare”,cose molto diverse,ti faccio un esempio: un amico nato e cresciuto in una favela,atualmente in carcere,sua mama è (era) una prostituta,il suo padre entraba ed usciva da prigione,in una favela caro mio per sopravivere devi essere proprio forte,e la tua forza la misuri ogni giorno nella convivenza con la violenza,questa persona credimi,è cresciuta senza regole ( non quelle che conosciamo noi) ai 15 anni il suo padre li mete una pistola in mano e lo costringe a rubare,questo lo fa,viene beccato e comincia cosi il suo peregrinare per le carceri argentine…certo che non “giustifico”le sue azioni,ma credimi che lo capisco,e capisco quel che fa…”scrollarsi le fandoie sociale ed i condizionamenti caro mio non lo fai in situazioni del genere…se CAPIRE QUESTE PERSONE MI CONVERTE IN UN DEMONE VEN VENGA,PUOI CHIAMARMI ANCHE LUCIFERO IN PERSONA…
    Saluti !

  • Martin, siamo tutti un po’ demoni e un po’ angeli. Si tratta di vedere in che percentuale lo siamo. Di fronte a un problema, nel caso del tuo amico la miseria, ci possono essere una gamma di soluzioni. La più facile è quella di prendere una pistola e fare rapine.
    E’ vero che tra capire e giustificare c’è una certa differenza, ma come tu capisci, senza giustificare, il tuo amico bandito, così io capisco e non giustifico lo sterminio degli ebrei nei forni crematori e la pulizia etnica che Israele sta facendo con i palestinesi.
    Capisco ma non giustifico.
    I soldati delle SS che uccidevano ebrei non facevano altro che eseguire ordini, e i soldati israeliani che uccidono i bambini palestinesi fanno la stessa cosa: obbediscono al principio “Mors tua, vita mea”.
    Anche gli ucraini e i rumeni che massacrano i cani fanno lo stesso: obbediscono all’imperativo del portare a casa un salario per campare la famiglia.
    Anche i mafiosi, quando chiedono il pizzo, fanno la stessa cosa. Io li capisco ma non li giustifico.
    Io capisco tutto e tutti. Capisco anche te che capisci ma non giustifichi.
    Tutti capiamo tutto.
    E andiamo avanti così.
    Pace e bene, fratello!
    Vivi e lascia vivere. Oppure morire, ché tanto fa lo stesso.
    Basta capire!

  • martin:

    Ci siamo Roberto,siamo ad un punto di incontro di pensiero,quell che ti ho gia detto piu volte “la dualita” viviamo inmersi in questo mondo dove regge la dualita come principio di equilibrio !!!!vivere è morire e viceversa !!! oggi mangiamo una mucca domani siamo preda di un leone !!! è cosi che funziona,gli ebrei un tempo furono vittime,oggi vittimari,ripeto un cane che si morde la coda…o una ruota che gira,a volte siamo sopra a volte sotto,e per non andare avanti cosi, io penso che lo scopo sarebbe trovare un raggio della ruota,seguirlo ed arrivare al centro,cosi saremo dentro ma fuori,in mezzo senza essere sopra o sotto….
    Mi piace questo ritrovarci per un momento sulla stessa “frequenza d’onda” e poi mi desideri il bene e la pace al migliore stile Sdei ( che è un “armonizatore per natura ) e questo forse viene dalla tua parte “angelica”e mi sta bene…
    P.S: non “tutti capiscono tutto”…leggiti un po’certi commenti….c’è chi piscia fuori del bucco…basta capirli però….ciao

  • SDEI:

    @MARTIN,
    sappi che ti leggo SEMPRE assieme agli altri LETTORI con molta ATTENZIONE; visto che mi chiami in causa in maniera “positiva” ti ringrazio per questo anche PERCHE’ credimi nessuno mi ha mai definito “ARMONIZZATORE PER NATURA”, questa tua definizione mi piace molto e dimostra BENE che sei dotato di una notevole SENSIBILITA’ naturale hai capito che quello che scrivo su SL lo faccio oltre che con la MENTE anche con il CUORE !!!

    NAMASTE’
    & HASTA SIEMPRE
    SDEI

  • Martin, io volevo essere ironico. Anzi, sarcastico, che è ancora peggio.
    Cioè stavo criticando la tua filosofia del…..”volemose bene”.
    E’ troppo facile dire: “oggi mangiamo una mucca domani siamo preda di un leone”, perché non è così che funziona. In realtà, tu, noi, non saremo mai mangiati da un leone, mentre la mucca la mangiamo ogni giorno. Se tu fossi una mucca non potresti fare questo esempio.
    Lo puoi fare perché appartieni alla razza padrona che comanda sulle mucche e sui leoni e fa e disfa a suo piacimento. Ad un’analisi solo un pochino sincera e onesta, queste tue affermazioni non reggono.
    Ma facciamo finta che sia come tu dici. Allora, diciamo così: oggi inquiniamo l’aria con i gas della nostra macchina, domani gli aerei ci getteranno bario e alluminio in testa.
    Oppure anche: oggi gettiamo le immondizie in un fiume, domani ci costruiranno una centrale a carbone dietro casa. I rapporti di forza.
    Mors tua, vita mea. Come dicevo all’inizio.
    Io non ci sto. A me non sta bene che le cose siano strutturate in questo modo. La lotta, anche se sterile, è migliore della rassegnazione e soprattutto della pseudo-rassegnazione che pretende di avere basi filosofiche.

  • martin:

    Roberto magari ci volesemo tutti bene..(e io che pensavo che per un atimo eravamo “entrato in sintonia”invece tu eri ironico,anzi sarcastico…).ma lo sai non è cosi…la dualita di questo mondo lo evita,cosi ci chi ama e chi odia,chi ride e chi piange,chi mangia e chi viene mangiato….i tuoi esempi non regono perche parli sempre di fatti “umani” e lo sai che l’uomo è l’unico “animale” a farsi male da solo…nel mio invece subentrava anche i regno animale,certo,per noi che siamo nella parte “fortunata” del mondo e piu facile essere investito da una machina o ucciso da un altro uomo che esere preda da un leone ( anche perche in Europa,almeno non fuga di qualche zoo,sarebbe un po’ dificile) ma il mio esempio rege per la magior parte del pianeta dove la Vita corre in forma piu naturale,vedilo di questa forma come dicevi tu se io fossi una mucca magari avrei un buon “karma”e vivrei in India ( quella che stermina i cani perche non portano corna e non possono essere munti…) e cosi sarei venerato come una dea…se invece fossi un antilope,mi starebero simpatici quei cacciatori di leoni!!! vedi tutto è relativo e dipende da come tu lo guardi….
    E io sono piu convinto di te che la rasegnazione sia una bruta cosa.. tu pensi gia in partenza alla sterilita di una lotta, io no. ( non starei postando qui ancora dei comenti dopo essere stato censurato piu volte…)

  • Martin, da quando Qualcuno è intervenuto modificando il nostro DNA, non siamo più semplici scimmie e per noi non valgono le leggi della natura. Ovvero, il rapporto preda-predatore non ci confà. Non può essere applicato alla nostra vita di relazione con il prossimo.
    Abitualmente, tu non ti permetti di prevaricare su un altro essere umano. Se lo fai sei un criminale e su questo sito si criticano tutti quelli che lo fanno, a cominciare dalle istituzioni, le banche, gli Illuminati, i militari e i governi in genere.
    Se tu alzi le spalle e ti appelli alle leggi della natura, accettando la macellazione, la soppressione dei cani, dovresti come minimo accettare anche che le banche ci spolpino, che gli Illuminati instaurino il NWO e i militari ci irrorino con i veleni delle scie chimiche.
    Tu sembri accettare tutto questo.
    E io non capisco come puoi fare una cosa simile.
    Io, viceversa, non accetto prevaricazioni di nessun tipo, né che si tratti di uccisioni di cani, di crisi economiche pilotate dall’alta finanza o delle rivoluzioni di primavera arabe.
    Non accetto prevaricazioni e non sopporto nessuna forma di rassegnazione, a cominciare da quelle che vede come vittime gli animali.
    E’ fin troppo facile quando si tratta di bestie, sapendo che nessuno verrà mai, Martin, ad agguantarti e a gettarti in una fornace.
    Su questo non potremo mai essere d’accordo, né potrà esserci sintonia fra noi.
    Ciao.

  • isabestia:

    Beh? Allora? L’articolo è splendido, condivido dalla prima all’ultima riga.
    Ma questa gente che ti risponde rimane colpita solo dalle tue frasi, a detta loro, xenofobe e razziste. Ma basta! E’ una reazione Pavloviana a tutto quello che si dice. Per me sei stato ancora troppo elegante e morbido.
    Avete sentito mai parlare di EMPATIA? Fate uno sforzo, provate a pensare cosa vuol dire essere gettati vivi in un forno crematorio a 900°!!!! PROVATE!!!! E poi vi verranno fuori tutti i più sconsiderati pensieri e tutto il più profondo, sentito e sano odio verso l’umanità.
    Chi è quel sottouomo che ha quello spudorato coraggio di difendere uno stato, in questo caso, ucraino e i loro indegni rappresentanti?
    Ricordate Gandhi diceva: “la civiltà di un popolo si misura da come questo popolo tratta gli animali”.
    Se un paese ha accettato una simile, aberrante, inutile crudeltà significa che mancano completamente i principi più basilari di un’etica comune, manca uno stato di COSCIENZA elevata che dovrebbe albergare in tutti gli esseri umani del pianeta.
    E’ nostro compito DIFENDERE i più deboli, se questo non avviene non possiamo arrogarci nessun diritto di superiorità.
    La razza umana non è comunque tutta uguale, questa è retorica da sinistra crepuscolare, è superficialità, faciloneria, ignoranza, banalità, ipocrisia. Ogni etnia ha le sue tradizioni, “culture” e religioni (purtroppo) che influiscono prepotentemente sul comportamento e sulla coscienza dell’individuo. I musulmani per esempio odiano i cani perché la loro religione li considera “impuri” !!! (roba da sottouomini), per tanto li torturano e non li calcolano come creature viventi degne di rispetto e di protezione.
    del resto anche le donne ne sono vittime e di conseguenza dovrebbero essere un ‘ po meno disponibili ad accettare usanze e religioni che le vogliono sottomesse, ma questo è un altro discorso. Esiste perciò una caratteristica che accomuna la maggior parte di quella etnia che contraddistingue un popolo dall altro.
    Condanniamo l’Ucraina per il suo comportamente abominevole e boicottiamo per sempre il calcio, arma di distrazione e distruzione di massa, che è solo culla di inciviltà e corruzione.
    L’abominio è tale che auguro quanto prima che il Sole bruci la Terra con tutti i suoi componenti così tutti si ricorderanno in quell’istante dell’olocausto dei randagi ucraini.

  • Grazie Isabestia! Nomignolo familiare!
    Che piacere averti qui! :-)
    Forse è la prima volta che intervieni su Stampa Libera, e lo hai fatto alla grande!
    Ora sono sotto attacco da parte di alcuni simpatizzanti dello sciamanesimo, che sono riusciti a farmelo odiare, ammesso che prima mi fosse simpatico.
    Però i loro attacchi sono poca cosa in confronto a ciò che sta accadendo a Montichiari.
    Ne sei al corrente?
    Sto raccogliendo materiale per il prossimo articolo.
    E’ una cosa che dà speranza, ti pare?
    Grazie e spero di sentirti ancora.
    Ciao.

  • martin:

    Isabestia,ma ti sei procurata un mitra di sparare cazzate ???? forse nel tuo pensiero le razze umane non sono tute uguale per quanto mi riguarda il mondo lo ho girato un po’ed in Siberia come in Africa o Europa tutti rido e piangono alla stessa maniera!!! e poi parli di rezione Pavloviana ( che vedo lo ammiri strano per uno faceva strani sperimenti con i cani…) !!!!!! che i musulmani odiano i cani ????? ho girato in furgone per tutto il nordafrica da solo e con un cane,anzi una cagna,per se non lo sapevi i paesi nordafricani sono “musulmani”per 4 mesi nessuno a fato male ne a me ne al “odiato”cane…dai,cara mia togliti il salame ( si soia !!! ) da gli occhi !!!! i cani arsi vivi in Ucraina da dove la tirate fuori a questa sono stati prima amasati e poi getati al forno quindi un altra svista emotiva,gia fa piu senso lo primo….
    prova prima ad ELEVARE la tua coscenza,poi dedicate a “boicotare”la Ucraina,poi il calcio,poi i musulmani,poi…poi….con chi c’e la prenderemo????? a si con le tigre….quelle infame che uccido in modo cosi cruento i poveri cervi….indefesi…ma ci sei tutti a difenderli no??? poi chi ancora ???? chi a bisogno di giustizia in questo mondo ???? alzi la mano !!!!!!!

  • martin:

    Come mai è sparito un mio commento??? enesima censura ???? o forse la arrivo del 2012 fa brutti scherzi nel etere ?????….ops

    • Lino Bottaro:

      Nessun commento viene censurato se non contiene offese all’autore o a terzi. Se il suo articolo non conteneva offese lo riposti!

  • martin:

    Ormai è sparito,non insultavo ne ofendevo nessuno,provi Lei a legerlo,guardi gli spam (dove sarà finito) e comproverà ciò che dico.Se poi pensarla diversamente e dimostrare il perchè dello detto puo ritenersi una offesa, allora tutto quello che non ci piace é”censurabile”… anche tutti gli altri miei commenti se potete rivederli ( quelli spariti) provate trovarli un insulto,una offesa e ditemi dovè ,ma ditemilo per favore !!!!!!
    Grazie

  • Cristo Santo, Martin! Sono appena tornato dal lavoro e sono un po’ stanchino.
    Ma la prima cosa che ho fatto, ho abilitato il tuo commento.
    Vuoi avere un po’ di pazienza, per favore?
    Dopo ti rispondo.
    Ciao.

  • Antonio:

    Si è tentati di essere razzisti nei confronti… della razza umana.

    Ciao

  • Antonio, dipende solo dal fatto che proviamo un irrefrenabile senso di giustizia e vorremmo che essa venisse applicata anche ai nostri fratelli animali.

    Martin, scusa ma stai facendo un po’ di confusione. Tu riesci ad amare i militari argentini che gettavano, vivi, fuori dagli elicotteri, in alto mare, gli oppositori con i piedi incatenati?
    Saresti capace di perdonarli?
    Potresti accusare di essere razzista una madre di piazza de Majo che ha perso un figlio in questo modo se non perdona Pinochet, o Videla o altri demoniaci personaggi?
    Mia zia, che abita a Ramos Meija, mi raccontava che i morti che trovavano al mattino a Buenos Aires venivano chiamati “Il prezzemolo”, di tanti che ce n’erano. Gli davano un pennello in mano e un secchio di vernice e gli intimavano: “Scrivi!”.
    Così avevano il pretesto per fucilarli per strada, in piena notte, con la scusa che erano stati trovati a fare scritte sui muri e invece li avevano portati sul posto direttamente dalle prigioni.
    Le sai ‘ste cose, sì?
    Si possono perdonare quei criminali?
    Si possono perdonare gli ucraini che uccidono i cani?
    Io (e penso anche Isabestia) non li perdono. Nè gli uni né gli altri.
    Allora, tu da che parte stai? Da quella dei carnefici o da quella delle vittime?
    O si fa parte del problema o si fa parte della soluzione. Medita su questo, per favore.
    Ciao.

  • martin:

    Roberto,non penso assolutamente di fare confusione,anzi,non ho mai parlato di “perdono” e gia questo potrebe dare spazio ad un nuevo articolo,io parlavo di la capacita di CAPIRE che peraltro ho anche diferenziato da GIUSTIFICARE,è vero quell che dici dei maledetti militari argentini,erano mostri creati ad arte,( nelle famose scuole delle “americhe”nelli usa venivano allenati alle pegiori torture) ti ribalto l’esempio,avevo un vicino di casa che dopo anni mi ha raccontato il “lavaggio”di cervello fato nel esercito,cioè veniva loro ripetuto ogni volta che questi “coministi”erano da erradicare,che torturavano i loro prigioneri,che erano disposti a prendere il paese per fare piaza pulita di qualsiasi militare e cosi l’odio saliva ed aumentava ogni giorno,questo qua ogni volta che vedeva qualcuno “sospeto”cioè capelli lunghi,certa forma di vestire o semplice studente universitario era un posibile nemico,quindi con la “autorità”che gli dava l’uniforme poteva semplicemente farlo fuori,”sparirlo” per il bene della nazione !!!! ma allora non potrei mai e poi mai giustificare una barbarie del genere,ma posso capirlo e prova a capirci anche tu che questo non vuol dire assolutamnete stare da parte del assassino,sia di uomini o di cani,semplicemente che dietro c’è una ragione per piu bruta,tremenda o crudele che possa essere.Metiamola cosi,un povero bull terrier,che viene torturato ed allenato alla lotta fino alla fine con altri cani,un giorno fugge dal patrone ed uccide un bimbo,puoi dire che è colpa del terrier?? No,e avrai ragione,il cane semplicemente ha fato qualcosa per cui era stato “allenato” o ancora peggio forse era impazzito di tanta malvagità ( come i militari argentini) e quindi potrei rifarti la tua domanda,Tu da che parte stai dal carnefice o dalla vittima???
    Ciao

  • Ah, va bene! Se si tratta solo di capire, senza giustificare, allora siamo d’accordo. Capisco che i militari o i civili ucraini possono essere condizionati a tal punto da commettere crimini odiosi. Ma se i militari vengono sottoposti a condizionamenti coatti, elaborati da esperti psicologi, a che genere di condizionamento è stato sottoposto un rumeno o un ucraino disoccupato che si presta a dare la caccia ai cani randagi?
    Se un civile qualunque, senza addestramento, è in grado di manifestare simile malvagità, mi sento in pericolo. Anche il mio vicino di casa (anch’io, forse) potrebbe trasformarsi in assassino.
    Non è un’idea piacevole.
    Io, per rispondere alla domanda, sto dalla parte delle vittime. Sempre e comunque.
    Ciao

  • isabestia:

    Senti, Martin io non ho mezze misure e neanche tanto tempo da perdere per rispiegarti quello che ho scritto, se non capisci bene l’italiano e quello che c’è scritto, fattelo tradurre.In Africa,come in Europa o in Siberia tutti hanno due occhi ,un naso,una bocca, ma non le stesse abitudini culturali, religiose ,tradizionali che influiscono molto il pensiero e di conseguenza anche il comportamento. Crescere in un contesto culturale diverso è di fondamentale importanza.Anche gli animali hanno due occhi ,un naso,una bocca ma c’è chi li considera inferiori. Anche se piangiamo o ridiamo nella stessa maniera fisica, la differenza c’è in PER CHE COSA piangiamo o ridiamo .Quali sono i motivi morali che ci spingono a questo stato d’animo. Per quanto riguarda la tua cagnetta,forse in NordAfrica non si saranno comportati male con lei ,perchè era con te e per rispetto verso di te ,non l’avranno toccata. Ma informati su come vengono trattati i cani ! La maggior parte sono randagi perchè la popolazione non li adotta. E’ contrario alle regole del Corano. Non vi è dubbio sul fatto che sia proibito prendere un cane,eccetto nei casi che la Shariah ha specificatamente permesso come cani da caccia,da guardia o da bestiame,chiunque altro possieda un cane perderà il valore di un qirat ( una grande porzione) della propria ricompensa ogni giorno. Se qualcuno perde un qirat di ricompensa significa che sta commettendo un peccato!!Infatti nessuno perde la ricompensa se non commettendo peccati.Tutto ciò dimostra che tenere un cane è proibito perchè è considerato piu’ impuro del maiale. Informati c’è quanto materiale vuoi per saperne di più. Io di questa gente non ho bisogno!!! Non solo uguali a me !!La razza umana sarà la stessa ma per me uno così è un alieno più alieno degli alieni!!! Le tue asserzioni dilettanti politicamente corrette mi nauseano! Rileggiti bene il mio commento, ho forse detto che ammiro Pavlov? No. L’ ho citato solo come metafora. Se tu conosci l’esperimento di Pavlov sai di cosa sto parlando. Parlo di condizionamento classico . Tu attacchi qualcuno o qualcosa che non condividi e di rimando per condizionamento classico ti bollano di razzista!!! E’ un’ossessione del periodo storico che stiamo attraversando ,evidentemente! Anche il boicottaggio ti da fastidio? E’ una delle poche armi che abbiamo per difenderci dai poteri forti e per contrastare lo strapotere di pochi . E se me la prendo con i musulmani,con i sionisti, con i carnivoristi ,con il calcio panem et circenses e con il mondo intero ,meglio così,non sono un’ipocrita che tace e acconsente per quieto vivere o per condizionamento o per assioma conformista.

  • martin:

    Isabestia,nel tuo impetu fascistoide,rincari la dosi di sparare caz…ate !!!!! ho cercato di farmi tradurre il tuo comento ma chi me lo traduceva non riusciva a smetere da ridere,cosi io che sono persona seria mi sono incazzato,gli ho spiegato ( alla mia tradutrice) che sicuramente sei una diletante di islam ( la sharia permeterebbe solo di avere cani di caccia,da guardia o bestiame !!!! ha,ha,ha) adesso devo ridere anche io pero….
    Su Pavlov,dovresti rilegerti anche tu quel che dico ( forse il mio italiano non è cosi chiaro?)…
    Chissà quale trauma hai avuto cara mia per essere cosi risentita….dalla tua scritura cosi correta si legge solo odio e rabbia ( mica ti avrà morso un cane???) aparte ignoranza,che mi viene solo da pensare che qualche tuo male sia solo esistenziale….
    Apri un atimino la tua testa,lascia che le tue neurone prendano aria fresca,fate una bella passegiata ( in compagnia di un cane o….meglio di un uomo!) goditi la giornata e poi se vuoi ne riparliamo con calma..o.k?
    P.S: la mia cagna quella con cui ho girato il nord Africa,la avevo preso in un canile,sai da dove veniva? era stata abandonata nell autostrada del brennero…da qualche italiano buon cristiano,sai quelli che amano gli animali,mica come i musulmani….

  • Martin, sei ingiusto con Isabestia e sei ingiusto anche con la verità.
    Forse la persona a cui hai fatto leggere il commento precedente e che ti ha fatto da consulente non era del tutto obiettiva, cioè è specista come lo sei tu.
    Qui siamo in due a dirti che i musulmani odiano i cani e te lo posso dire anche se non ho letto il Corano. Gli animali impuri secondo il loro credo, ovvero le loro superstizioni, sono la scimmia, il cane e il maiale. Quindi agiscono di conseguenza. Hai mai visto quei soldati musulmani che obbligavano altri musulmani prigionieri a baciare un cane morto?
    Vuoi che ti faccia vedere quel video di un ragazzo musulmano che per puro divertimento getta una cagnetta viva giù da un palazzo?
    Vuoi che ti racconti di quando una donna musulmana stava per dare un calcio al mio cucciolo, ai giardinetti del mio paese, e non l’ha fatto perché ha incrociato il mio sguardo?
    Sai che in Sicilia spesso i ragazzi impiccano i cani per puro sadismo e lo sai che gli arabi si sono fermati in Sicilia per quattro secoli?
    Dammi pure del razzista se vuoi.
    A me interessa evidenziare la realtà, ma forse a te interessa di più portare avanti i tuoi preconcetti e i tuoi luoghi comuni.
    Cosa significa che hai trovato la tua cagnetta al Brennero, che ad abbandonarla era un altoatesino, o un veneto, o addirittura un austriaco?
    Si trovano carogne a tutte le latitudini, ma in alcuni posti se ne trovano più frequentemente. E cosa c’è dietro se non la cultura e l’educazione che predominano più in certe zone e meno in altre?
    Applicare l’epiteto di razzista solo a chi indaga su questi fenomeni sociologici è sciocco. Ti conosco per essere una persona intelligente: non abbassarti a questi livelli.
    Ciao

  • martin:

    Roberto,come lo sprimi tu,non è razzismo,se leggi il mio primo commento io criticavo il tuo modo di fare di tutta erba un fascio e che con questo contribuivi ad alimentare certi tizzi che il razismo ce l’hanno a fior di pelle….
    Su Isabestia,basta che leggi il suo commento e questo parla da se,chi semina raccoglie.
    Sui musulmani,lo vedo un semplice attaco infondato ed ingiustificato,nei tuoi articoli,spesso critichi ( cosa vera anche per me) la religione cristiana che ha creato e condizionato la mentalita occidentale di credersi “padrona”della natura,d’altronde la stessa bibbia lo dice,dio a meso gli animale a “servizio”del uomo !!!! e questo cosa vuol dire ???? a me quel che da fastidio è questa acusa sempre in confronto degli altri,che oggi sono quelli alieni,diversi che vengono da fora,tipo conceto leghista,primitivo e assurdo…se le carogne come dici tu li si trovano ovunque ma se solo le vedi concentrate in certi “posti”penso sia solo una visione personale e soggetiva,ti faccio l’esempio,la mia cagna la lasciavo girare a volte da sola per il paese (dalle mie parti in Argentina i cani girano liberi come cavolo li pare,quindi pensavo qui potevano fare lo stesso !!!) un giorno ho fermato un contadino vicino di casa con la zapa in mano che stava per dargliela adosso alla mia cagneta…”mi ha pisciato nel orto quel cane del cazz…ti lo amasso !!!! mi urlava,ed è trentino doc….che la Italia sia uno dei paesi con il piu alto porcentuale di abandono di cani ( e gati) al mondo,non vuol dire niente,perche per certe persone sucede in casa,quindi vediamo meglio quel che sucede in casa altrui…sui video ne ho visti di tutti colori e ti dico che non è una prerrogativa di un paese o cultura piutosto un altra….non voglio andare al infinito,penso che a buon intenditore,poche parole,non voglio fare polemiche di nessun tipo,ma per favore la finiamo con questi preconcetti ( che poi me li atribuisci a me!) gente che ama e odia gli animali e non solo,ci sono in gni angolo del pianeta,quindi non ci arrampichiamo per i vetri per giustificare un razzismo latente.
    Ciao.

  • Un comportamento contadinesco di difesa del proprio orto non può essere preso a paradigma di un’intera società. Infatti, per i musulmani odiare gli animali è la regola, mentre per i cristiani è l’eccezione. Per i musulmani è codificato nelle loro leggi religiose, mentre per i cristiani si tratta di comportamenti atavici dettati da inciviltà e se è vero che il Vecchio Testamento è nemico degli animali, è anche vero che in Europa abbiamo avuto filosofi come Kant che condannavano le violenze gratuite sugli animali. Pertanto, siamo arrivati a una sorta di compromesso ipocrita secondo cui gli animali si possono macellare ma senza farli soffrire.
    Se proprio vogliamo trovare qualcosa di positivo negli arabi, si può dire che non sono ipocriti come noi, cioè macellano, maltrattano e odiano gli animali senza farsi venire alcuno scrupolo.
    Per gli animali non fa differenza, ma se proprio i seguaci di Maometto ti sono simpatici, fai pure.
    A me danno fastidio sia i contadini trentini che corrono dietro ai cani con il forcone, sia i musulmani che sgozzano pecore in gran quantità e buttano giù dal terzo piano i cani solo per divertimento.
    Se per te sono un razzista, okay, come vuoi.
    Ciao

  • isabestia:

    Martin, come ti avevo anticipato,non ho molto tempo per navigare in web e il mio computer non e’ in perfetta forma. Ma è mai possibile che non ci possa essere tra di noi un dialogo civile anche con prese di posizione diverse? Se la tua traduttrice si mette a ridere, di’ che vada a documentarsi prima di tradurre, che da come comprendi il senso delle cose , non mi sembra per niente all’altezza del suo compito. I Latini dicevano : Risus abundat in ore stultorum: il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Se io sono una dilettante dell’Islam , penso che tu lo sia ancora di piu’ dal momento che non sai che il cane per i musulmani, è un animale impuro. Ho odio e rancore perche’ l’ignoranza di tanti individui umani uccide e ammala più della rabbia silvestre; e guarda che io faccio tante belle passeggiate con cani e con POCHI ma buoni esseri umani che non hanno il cervello preconfezionato.I nemici degli animali ci sono a tutte le latitudini del globo , ma avere questa consapevolezza non esclude che i musulmani cosiderino indegni i cani ,( anche le donne),tu che sei così antirazzista dovresti essere anche antisessista. I cristiani (che io non sono ) benedicono le corride e le tante infami feste paesane in onore dei santi patroni facendo strage dei nostri fratelli . Le religioni sono nefaste ,obnubilano le menti umane e giustificano per le loro astratte dottrine le violenze sugli animali.

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