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Aggiornamento del 29/11/2011 ore 16.00
Scendono in campo le corazzate del rating. Ecco alcuni titoli:

Moody’s: a rischio rating 87 banche europee. Nel mirino istituti spagnoli (21) e italiani (17) (fonte: ilsole24ore)

Moody’s: rating Ue a rischio, possibili default multipli. Usa: bene le azioni Ue anti-crisi (Fonte: Gazzettino.it)

Moody’s : Le strette fiscali della zona Euro, bloccano crescita e rating (ilsole24ore)

Oggi dobbiamo evidenziare questa lotta fra squali, ovvero da una parte le Agenzie di rating, al servizio della Banche Angloamericane, e dall’altra le Banche Europee, che fin qui hanno vissuto di rendita o meglio, in pace. Ma non contenti, quelli di Moody’s decretano che in Europa sono possibili default multipli degli Stati. MA VI RENDETE CONTO DELLA ESTREMA GRAVITA’ DI QUESTE PERENTORIE AFFERMAZIONI??? Qualcuno potrebbe chiedersi: “Questo cosa comporterebbe?”. In una parola: LA MISERIA, credo. Quando parliamo di default dovete iniziare una ricerca sugli anni dell’Argentina di Menem. Lì trovate dei precedenti. Precedenti storici più antichi, invece, li abbiamo con la Repubblica di Venezia, che é passata dal potere finanziario sul Mondo ad una decadente imitazione di quello che era negli anni in cui era protagonista. Anche l’America della crisi del ’29 può dare un’idea di cosa potrebbe succedere. Anche lì successe che l’Inghilterra si fece comprare il debito dagli USA esportando di fatto la crisi! Non parliamo dell’Italia di quel tempo in quanto “miseria” c’era prima e misera é rimasta dopo. Difatti le crisi non avvengono nei paesi poveri ma nei paesi opulenti.

Vi é da smascherare un’altra dabbenaggine ed é quella della presunta crescita dell’Inghilterra (evidenziata nei rapporti OCSE e ripresa dalle agenzie di rating) e della presunta nostra recessione. Se mi raccontano la favola di Cappuccetto Rosso ci credo di più del fatto che gli inglesi, notoriamente senza industrie, senza intelligenze, senza agricoltura e senza artigianato, possano avere una crescita! O meglio la crescita la potranno avere, ma della povertà. Con la loro unica industria delle armi difficilmente credo difficile possa esserci “crescita”! Come ben saprete gli inglesi hanno vissuto fino ad oggi di speculazione e truffa finanziaria ai danni dei paesi UE. Ora é vero che potrà esserci una crescita solo se la speculazione finanziaria aumenterà…. Ecco quindi il motivo cari amici per cui essere agitati.

E allora che cos’é tutta questa messinschena? Non viene anche a voi il dubbio che queste, più che verità oracolari, siano solo dei desiderata? Noi crediamo che gli Angli stiano quantomeno augurandosi se non sollecitando che quanto da loro paventato accada! Siamo giovani ma ringraziando Dio un po’ di sale in zucca lo conserviamo e coltiviamo sacralmente la memoria delle cose importanti. Ad essere pratici le affermazioni di Moody’s sembrano più un vero e proprio tentativo di destabilizzazione, anzi, sono loro stessi che determinano e impongono la crisi. Questi sono i nostri ragionamenti senza pretendere di avere il dono della Verità. A voi lettori valutare attentamente queste mosse del nemico.

E ADESSO GLI ANGLI VOGLIONO AFFONDARE L’EURO!

28/11/2011 ore 17.00. GLI ANGLOSASSONI DICHIARANO GUERRA ALL’EUROPA! Questo é solo il primo attacco.

Notizia dell’ultim’ora: il governo inglese attraverso i consolati invita i cittadini inglesi residenti UE a liberarsi dell’Euro e prepararsi al peggio.

Abbiamo ricevuto in redazione comunicazione da parte di cittadini inglesi che conosciamo personalmente sulla presunta fine dell’Euro. La riteniamo una manovra vera messa in atto dal governo inglese, depistante e propedeutica al desiderio di caduta dell’Euro che gli anglosassoni hanno in programma da quando hanno subìto la moneta unica europea. Ci riusciranno? Dipenderà da quanto panico riusciranno a provocare.

Il nostro umile parere é il seguente: fino a quando non avremo chiuso la bisca finanziaria e adottato una nostra moneta, l’Euro rimane l’unica ancora di salvataggio. Ficchiamocelo in testa. Lo diciamo anche se siamo i primi ad esserne insofferenti come avrete ben capito dalla nostra pubblicità data ai buoni locali, al localismo, alla sovranità nazionale. Ricordiamoci: quello che va bene per gli anglo-israelo-americani non va bene per l’Europa.

Tuttavia in questo momento dobbiamo mantenere i nervi saldi e non cadere nella trappola inglese.

A seguire una delle mail ricevute al riguardo ieri sera, domenica 27/11/2011 alle ore :

Scusate il disturbo a quest’ora, occhio alle prossime ore o ai prossimi giorni, il governo inglese ha comunicato ai suoi cittadini che vivono nella zona Euro di cambiare la loro moneta in Sterline o addirittura se hanno somme di denaro consistenti di ritirarle ma sempre in Sterline, a quanto sembra il Crasch dell’Euro è imminente.
saluti

A tutti i bloggher amici chiediamo di non prestarsi al terrorismo psicologico preparato dagli inglesi e dalle agenzie di rating angloamericane, loro voci e di smascherarne le intenzioni destabilizzanti. Questo é il terrorismo più distruttivo di ogni bomba.

A seguire un articolo di Lettera32

Requiem per l’euro

Crisi, banche Usa: un piano in caso di crollo della moneta unica

Link

Per riuscire a sopravvivere, bisogna anticipare gli scenari. Prevedere le possibili posizioni sulla scacchiera e preparare le contromosse vincenti. Se la partita è quella del mercato finanziario globale, il ruolo dell’alfiere è affidato alle banche. Per questo i più importanti istituti di credito del mondo si stanno preparando al peggio: il disfacimento dell’Eurozona. I dossier dedicati alla morte dell’euro sono conservati nei cassetti di numerosi uffici con le pareti a finestra nel centro di New York. O di Tokyo. O di Londra.
 Il New York Times il 26 novembre ha inanellato una lista di tutto rispetto:  Merrill Lynch, Barclays Capital, e Nomura hanno pubblicato decine di rapporti in settimana nei quali esaminano la possibilità di una disintegrazione dell’Area euro.
SE CROLLANO I BUND. Ma anche nel Regno Unito, Royal Bank of Scotland ha messo a punto piani di emergenza nel caso in cui l’impensabile diventi realtà. Negli Stati Uniti le autorità di regolamentazione hanno spinto le banche, fra le quali Citigroup, a ridurre la loro esposizione verso il Vecchio continente. La tendenza ad abbandonare le riserve nella moneta unica, poi, preferendole anche sterlina e yen, è registrata ormai da mesi.
«Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell’Eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: è uno scenario che non potrà mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono più così sicure», è scritto nell ‘editoriale del Nyt, «in particolare perché la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese». Il punto di rottura è stata l’asta dei Bund di Berlino, disertata, anche a favore di titoli di Stato più a rischio, quindi più redditizi dal punto di vista dei tassi di interesse, come i nostri Btp a due anni.  La conclusione è lapalissiana: un ‘Europa che continua a viaggiare a due velocità rischia di spezzarsi in due.
IL CONTAGIO AL CENTRO. Che il contagio stia iniziando a toccare anche i Paesi core dell’Unione, l’ha dovuto ammettere di fronte ai deputati italiani anche il rigoroso finlandese Olli Rehn, supercommissario per gli Affari economici e, da quando è iniziata la malattia, anche per la Moneta unica. Del resto, è il ragionamento del quotidiano americano: «Ieri (25 novembre ndr), Standard & Poor’s ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l’impossibilità di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedì 24 erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, e i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo».

Nomura: «Il crollo dell’euro è più probabile che possibile»

Lo scheletro dell'euro in piazza Syntagma.(© Getty Images) Lo scheletro dell’euro in piazza Syntagma.

«La crisi finanziaria dell’Eurozona è entrata in una fase ben più pericolosa» hanno scritto venerdì gli analisti della Nomura. «A meno che la Banca centrale europea intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell’euro al momento sembra più probabile che possibile», hanno osservato dalla banca nipponica. Chiarendo una volta per tutte che è stata la paura e la fine della pazienza a spingere il presidente della commissione europea José Manuel Barroso a ribattere per la prima volta alla cancelliera Angela Merkel sulla faticosa questione degli eurobond, che divide le due sponde del Reno e su cui anche al vertice trilaterale di Strasburgo non si è trovato un accordo.
Non tutti, del resto, sono convinti dell’emergenza. «Le banche dei grandi Paesi dell’Eurozona che solo recentemente sono stati infettati dalla crisi non sembrano essere così agitate. Banche in Francia e Italia in particolare», ha rilevato il giornale della Grande Mela, «non starebbero creando piani di backup». Anche se hanno visto aumentare di giorno in giorno il rischio del credit crunch. Nonostante abbiano iniziato a chiedere prestiti alla Bce, che ha messo a punto un programma di finanziamenti illimitati a tre anni. Loro no, sembrano impreparate o tenacemente fiduciose.
INTESA NON PREVEDE CRISI. «Sebbene banche come BnpParibas, Société Générale, Unicredit e altre hanno recentemente scaricato decine di miliardi di euro di debito sovrano europeo, il pensiero è che ci sono pochi motivi per fare di più». «Mentre negli Stati Uniti vi è chiaramente una visione che l’Europa può naufragare, qui, crediamo che l’Europa deve rimanere così com’è», ha detto un banchiere francese, non autorizzato a parlare ufficialmente.
Andrea Beltratti, presidente del consiglio di amministrazione di Intesa San Paolo, ha spiegato ai giornalisti Usa che quando a marzo la banca ha valutato diverse situazioni in preparazione per il suo piano strategico 2011-13, nessuna si basava sul possibile crollo dell’euro. La situazione è cambiata, profondamente, ma niente: «non abbiamo rivisto il nostro scenario».
PAGATE IN DRACME, DANKE. «Mr. Beltratti», come lo chiama il New York Times, si è detto consapevole che le banche in caso di «nervosismo» sarebbero le prime del branco, le prime a lottare per sopravvivere. Intesa Sanpaolo, ha sottolineato il banchiere, è stata «molto attenta» dal punto di vista «della liquidità e del capitale», con un aumento di 5 miliardi a primavera.
«Mr. Beltratti», insomma, si è dichiarato ottimista, la «signora» Merkel si è detta pronta a raddoppiare gli sforzi per ottenere una maggiore unità fiscale e politica. Eppure i miscredenti sono dentro i confini dell’Eurozona, peggio, sono al cuore. Tui, il gigante del turismo tedesco, ha di recente spedito una lettera alle catene alberghiere della Grecia chiedendo che i contratti vengano rinegoziati per tutelarli da eventuali perdite se Atene uscisse dalla moneta unica. Quindi pagate in dracme, danke. Una mossa veramente imprevedibile.

Sabato, 26 Novembre 2011

 

51 Commenti a “E adesso gli Angli vogliono affondare gli Stati”

  • nicholas:

    Salve,
    insomma l’euro crollera?
    a cosa ci dobbiamo preparare per questo natale?

  • Mariano:

    Se gli inglesi sono entrati nella proprietà BCE ma non adottato l’euro il motivo ci sarà!!!
    Io vorrei provare a porre l’accento anche su un altro aspetto fondamentale: se vogliamo uscire da questa situazione che ci fa vergognare di essere italiani e uomini, è doveroso prima di prendecercela con il conquistatore straniero, PRENDERCELA CON QUELLA “CLASSUCOLA DIRIGENTE ITALIANA” che ha permesso tutto questo e gli ha spalancato le porte dell’italia.
    Quella classuccola dirigente italiana che da vent’anni ha lasciato entrare lo straniero da padrone e ha costretto le imprese italiane ( di ogni settore e dimensione) e, quindi, il popolo italiano a vivere di:
    EVASIONE FISCALE
    FALSO IN BILANCIO
    CORRUZIONE
    APPALTI TRUCCATI
    OLIGOPOLI E CARTELLI
    CIRCOLAZIONE DI DENARO NERO
    Nonchè altre luride attività che non hanno nulla a che fare con l’impresa e con l’onestà..
    Se non ci liberiamo della nostra classuccola dirigente che va ben oltre i politici visibili in tv e giornali non ritorneremo mai ad essere un paese e un popolo libero e civile.

    • newtax:

      Ancora con la storia della“CLASSUCOLA DIRIGENTE ITALIANA”,ma non avete ancora capito chi “tira i fili”realmente ormai da anni nel mondo?e’ inutile prendersela troppo con i politici,al governo SONO OBBLIGATI DA ANNI a sottostare ai desideri dei veri poteri mondiali “o fanno cosi’ o aria e camminare”guardate berlusconi in quattro e quattrotto hanno minacciato le sue aziende e lui? via in un attimo.

  • Giancarlo:

    Concordo totalmente con la premessa. L’euro non mi sta assolutamente bene, però adesso dobbiamo difenderlo e non bisogna farsi terrorizzare da notizie totalmente false ed inventate (parlo delle notizie messe in giro dal governo inglese).

    • Mariano:

      DIFENDERE L’EURO SIGNIFICA CONTINUARE A COMPRARE MONETA DA UNO STROZZINO STRANIERO PRIVATO E CONTINUARE A METTERE ALTRO DEBITO SUI 2.000 MILIARDI DI EURO DI DEBITO CHE GIA’ ABBIAMO RISPOETTO AD UN PIL DI 1500 MILIARDI DI EURO IN RECESSIONE.
      TIRIAMO FUORI I CO…… E IL CERVELLO SE IN QUESTO PAESE ANCORA QUALCUNO NE HA!!!

      FUORI DALL’EURO MA CI VUOLE UN PARTITO POLITICO SANO

      • Ezio:

        Concordo con quello che affermi però ti faccio una domanda : Cosa ne pensi di Forza Nuova ? Ho letto il loro programma politico e mi sembra positivo, sai qualcosa in piu’ che io non so per affermare realisticamente che sono credibili o sono come tutti gli altri , porci e venduti al potere bancario per quattro soldi ? Grazie per una risposta.

        • Mariano:

          Io credo che bisogna andare verso il futuro e non tornare verso il passato. Dico questo anche e soprattutto perchè siamo nel passato. Siamo nel passato perchè quello che è successo al principio del secolo passato si sta ripetendo tale e quale ad allora:
          - Crisi economica da delocalizzazione industriale ( LIBERISMO)
          - Crisi finanziaria di un sistema bancario proprietario privato della moneta che strozza i popoli con il debito pubblico
          - Disoccupazione e conflitto sociale in tutti i paesi del mondo
          - Super sfruttamento del lavoro
          - Enormi flussi migratori
          - False rivoluzioni strumentali al mondialismo
          - Guerre coloniali
          - Partiti estremisti che prendono il potere in tutt’Europa
          Quindi a meno chè non vogliamo finire in un’altra guerra mondiale abbiamo il dovere di trovare soluzioni nuove RISPETTO A QUELLE DEL PASSATO in accordo e in armonoia con gli altri popoli almeno d’Europa e del mediterraneo che soffrono la nostra stessas situazione.

  • luca martinelli:

    si, credo anch’io che non bisogna cedere alla propaganda anglo-amerikana. Come ho gia’ avuto modo di dire mi fido molto di Europe2020. Nel loro report Geab insistono che è il dollaro a essere sull’orlo del baratro, anzi, c’è gia’ finito nel baratro. Tecnicamente gli Usa sono gia’ falliti. E gli inglesi seguono a ruota. Tanto è vero che il cross Euro/dollaro ci è sempre favorevole. E’ evidente che gli yankee e i loro amici inglesi tenteranno di tutto per rimanere a galla. Comunque ricordiamo ancora una volta che il crollo dell’Euro comporterebbe il crollo istantaneo dell’area dollaro: infatti le banche americane sono piene zeppe di CDS e non hanno tutti quei soldi per pagarli.

  • Claudio:

    Sono Loro (gli Anglosassoni e Americani) quelli che hanno più da temere….. ecco perché stanno facendo questi depistaggi. (opinione personale)

  • Giancarlo:

    Guarda che sono anche io contro l’euro e contro la BCE, ma uscire adesso dall’euro in maniera repentina, non so a cosa andremmo incontro. Nell’euro non bisognava entrarci, bisognava avere la forza allora di scuotere la ggggente italiota. Ma era un’impresa impossibile, come pare impossibile anche adesso.
    Adesso bisogna assolutamente cercare di evitare il peggio. Abbandore l’euro dall’oggi al domani senza sapere i pro e i contro è un suicidio. La cosa migliore sarebbe difendere quello che c’è e prepararsi all’inevitabile uscita dalla moneta unica. Ma per prepararsi occorrono mesi, non ore, e, sopratutto, ci vuole una classe dirigente allo scopo. Classe dirigente che manca totalmente, ripeto TOTALMENTE!

  • Livio:

    “….ll nostro umile parere é il seguente: fino a quando non avremo chiuso la bisca finanziaria e adottato una nostra moneta, l’Euro rimane l’unica ancora di salvataggio. Ficchiamocelo in testa. Lo diciamo anche se siamo i primi ad esserne insofferenti come avrete ben capito dalla nostra pubblicità data ai buoni locali, al localismo, alla sovranità nazionale. Ricordiamoci: quello che va bene per gli anglo-israelo-americani non va bene per l’Europa.
    Tuttavia in questo momento dobbiamo mantenere i nervi saldi e non cadere nella trappola inglese….”

    CONCORDO PIENAMENTE !

  • gabry:

    10 anni di finanza allegra e guarda un pò, siamo arrivati al precipizio, basta un passo ancora e troviamo il vuoto, agrapparci ad una moneta nulla serve, sono sempre le stesse persone che predicano le proposte di salvataggio, e chi si fida di elementi del genere, chiedetevi: vorreste voi dei padri come loro, quali esempi potrebbero darvi.
    Vada come vada, comunque adesso l’italia si accolla tre corpi politici da mantenere, e io pago e anche qui non ci siamo assolutamente no.

  • barbara:

    nell’art di lettera43 si cita il credit crunch….non è che Basilea 3 c’entri qualcosa?

    Inoltre sull’inettitudine della classe politica mi vien da ridere, come se i camerieri dei banchieri avessero potuto o avessero facoltà anche volendo di agire diversamente da quelli che sono i diktat dei loro burattinai.
    E le banche? Visto che hanno creato loro sto casino(casino per noi, per loro è grasso che cola) parlare di incompetenza dei politici mi pare fuorviante

  • icecube:

    Qualcuno conosce il tedesco o frequenta siti tedeschi?

    Che fanno e pensano i tedeschi in germania?

    Anche ora che anche la Germania si prepara a finire in pasto agli avvoltoi, sono tutti con la Merkel? l’euro da moneta è diventata zavorra, perché la teniamo, quando potremmo sbattergli in faccia il loro fallimento, tornando senza se e senza ma dall’oggi al domani ognuno con la sua moneta e non ditemi che non si può fare, quando sappiamo bene che “in guerra è tutto ammesso” non ditemi che c’è ancora chi non lo ha capito! buttatelo a mare, se può fare risparmiare tempo!

    Soldi, soldi, soldi, maledetti soldi solo di questo si sente parlare come se i popoli quando piangono avesero lacrime differenti, quando sono “certo” che le lacrime come il pianto dei bambini non ha lingua, essendo uguali per tutti.

    Qualcuno mi risponda ho bisongo di capire in un momento in cui, scusate il francesismo, non ci si capisce un cazzo!

    • archimede:

      Salve Icecube, in Germania i Tedeschi vogliono uscire dall’euro, è la Merkel che vuole a tutti i costi rimanere attaccata all’Euro, ma non si capisce il perchè già da due anni sono stati stampati i nuovi Marchi e nelle Casse di tutti i Negozi è stato reintrodotto il marco come moneta Equivalente in scambio , cioè un Euro quasi due Marchi,ma uno dei miei figli che vive li sin dalla nascita mi dice che probabilmente ci sarà un cambio :1 Marco =1 Euro, la setssa cosa che successe dopo la caduta del Muro di Berlino dove per 1 Marco Est ci volevano 2 Marchi Ovest ma poi venne accordato 1-1 e successe un putiferio ,altro di quello che successe dopo questo scandalo e senza che i cittadini della Germania ovest ne fossero a conoscenza non lo posso raccontare in 4 parole, credo che l’Euro verrà abolito per fare posto al Marco e al Franco e che vogliono dividere l’>Europa in due settori controllati uno dalla Francia e uno dalla Germania, come vuole l’Inghilterra,ma sempre con un Governo centrale a Brussel /Strasburgo-

      Saluti
      saluti-

    • GINO:

      HO DEI VICINI TEDESCHI, E MI SONO FATTA LA CONVINZIONE CHE SONO UN POPOLO DI
      VIGLIACCHI

  • luca:

    A me piacerebbe solo capire cosa ci abbiamo guadagnato dall’euro per rimpiangerlo nel caso crollasse credetimi,solo 1 punto a favore vorrei sapere,nient’altro.Chi lo sa è pregato di spiegarlo..

    • Lino Bottaro:

      Caro Luca senza euro potremo ritrotrovarci come l’Argentina.

      • Jacopo:

        Caro Lino,
        l’Argentina oggi ha un PIL che cresce del +94% annuo…

        • Lino Bottaro:

          Lo so caro Jacopo, tuttavia sarebbe bene a mio modesto avviso non precipitare per poi risalire lentamente, ma cambiare decisamente rotta. La crescita ci sarebbe comunque ma non andrebbero distrutti i guadagni di una vita di tanta gente povera.

        • loto:

          E non solo i risparmi… la scelta dell’Argentina non è stata indolore, ci sono state rivolte sanguinose.

        • Jacopo Castellini:

          Sono d’accordo. Ma ognuno porta il proprio karma individuale…finchè c’è l’attaccamento ci dovranno essere esperienze che ci insegnino a liberarcene. .non necessariamente impoverendosi, anzi, ma più si teme la povertà più si contribuisce a creare per sè questa realtà futura!

        • Lino Bottaro:

          Come non essere d’accordo caro Jacopo. Sento tuttavia il bisogno di tradurre, così per spirito di servizio direi, le parole, le azioni e intimidazioni dei nostri burattinai, affinché li si identifichi affinché li si capisca affinché conoscendoli meglio, non si abbia più paura di loro. La paura è sempre generata dalla non conoscenza, dall’ignoto. Se una persona vuole realmente essere libera deve conoscere, sapere, capire e poi decidere se quanto conosce gli può servire o meno per trovare la serenità. La serenità senza consapevolezza ha ugual valore della serenità inconsapevole per la crescita dell’individuo ma espone quest’ultimo alle mire di chi non rispetta la sacralità altrui.
          Ciao

        • Jacopo Castellini:

          Lino, ok, ma cosa c’entra con il mio commento?
          Buona serata!

        • Lino Bottaro:

          Caro Jacopo ho pensato intendessi, riferendoti all’articolo, che il parlar della possibile miseria potesse in qualche modo favorirla, come dire che l’ambasciator porta pena o sfiga! Come sai vi è una corrente di pensiero al proposito.
          Buona notte

        • Jacopo Castellini:

          La crisi servirà da lezione a molti, per questi casi spero possa durare ed intensificarsi..cmq sì, l’ambasciatore spesso porta pena…è un lavoro infame! ;)
          Buona giornata!

      • luca:

        Lino non concordo credimi,ci sono ancora paesi in Europa fuori dall’euro eppure non sono l’Argentina di 11 anni fa.Molte nazione nel non hanno l’euro eppure hanno economie in ascesa,L’Italia prima dell’euro stava messa molto ma molto meglio,e sfido chiunque dei lettori a dire il contrario.

        • Lino Bottaro:

          Concordo caro Luca, ma quello che ho inteso dire è che un popolo non può stare senza una moneta (ed è quello che è successo in Argentina, dove hanno dovuto stampare dei buoni di remissione del debito) perché nel caso così succedesse tutta la ricchezza acquistabile sarebbe arraffata da quanti detengono la moneta fisica o se la possonop stampare cioè sempre gli stessi.
          Quindi i passi sono: prima si costituisce e si distribuisce una nuova moneta sovrana e poi quando sarà rodata la nuova moneta si mettono fuori corso gli Euri! E’ la stessa metodica seguita per l’introduzione dell’euro

  • Alvise:

    Avevo già scritto qui più di una volta: Dollaro ed Euro sono due facce della stessa medaglia. La medaglia sarebbe la finanza ebraica, quella che il 3. Reich cestinò assieme alla fisica ebraica di Einstein i cui principi tra l’altro erano stati umilmente postulati dall’ing. Olinto De Pretto di Schio prima del 1905..

  • SDEI:

    @TUTTI,
    per prima cosa visto l’ alto numero di LETTORI che visitano SL vorrei che qualcuno mi spiegasse PERCHE’ la GRAN BRETAGNA è rimasta da subito fuori dall’ EURO; l’ ho chiesto oltre che a degli insegnanti a vari livelli di ECONOMIA anche a qualche “bocconiano” NESSUNO mi ha fornito una risposta razionale e credibile, per quanto mi riguarda unitamente alla mia famiglia i prodotti anglo-americani SONO ormai OFF LIMITS e VOI invece come pensate di agire e difendervi dal loro strapotere poli-economico !!!???

    HASTA SIEMPRE LA VIDA

  • Alvise:

    La Gran Bretagna col suo 16 % detiene la quota maggiore di partecipazione al vertice della BCE pur non adottando l’euro.
    Il motivo per cui non entrò in Eurolandia è da individuare nel caos pilotato e preventivato che viene attuato ai nostri giorni dalla City of London, quella specie di Vaticano a Londra che gode di extraterritorialità e che ha una propria legislazione ed un proprio sindaco, il Lord Mayor.
    Si applica terrore economico-finanziario per i Paesi già inclusi nella sfera d’influenza anglo-sion-americana e terrore bellico per i restanti. Ci stanno terrorizzando col crollo dell’euro che sarebbe dovuto avvenire oggi in base ai titoloni dei media, in realtà si tratterà di caos finanziario pilotato fino al giorno in cui non verrà affondata la prima portaerei dello schieramento militare occidentale (che è una tigre di carta).

    In Germania la Merkel viene derisa col nomignolo ‘Mutter Teresa der Banken’, risulta insopportabile ai tedeschi che se la sono trovata alla Cancelleria per prodigio con tutta la sua incompetenza, goffaggine e incapacità. E’ anche lei (ebrea) pedina della City of London regno dei Rothschild e dei reali Windsor (ex casato tedesco Sachsen-Coburg-Gotha).

    Si fa passare per buona la versione che George Soros (stanziale nella City) nel 1992 abbia prodotto il crollo della lira e della sterlina con le sue ben congegnate speculazioni. A nessuno sarebbe concesso di attaccare impunemente la finanza anglosassone senza rimetterci la vita. Si trattò semplicemente di una manovra diversiva, di fumo negli occhi quasi a far credere che preda (Italia del panfilo Britannia) e predatore (GB City) fossero inesorabilmente e casualmente vittime. ‘Con l’inganno ci fanno guerra’, secondo il motto del Mossad.

    La leadership iraniana ha comunque affermato che in caso di aggressione da parte delle potenze arroganti Londra brucerà nè più nè meno che le città iraniane colpite. Occhio per occhio. Personalmente credo che l’Iran abbia già a disposizione la triade ABC (atomica, batteriologica, chimica) con cui fare la guerra e sono anche convinto che ordigni ABC siano già posizionati da forze nemiche nei siti sensibili e nelle metropoli come Mosca, New York, Londra, Teheran, Pechino ecc. per venir attivate quando il gioco reciprocamente ricattatorio si facesse aperto e spietato.
    Un conflitto atomico vedrebbe esplodere non più di quattro bombe nucleari con potenziale moderatamente strategico. Piccole atomiche tattiche o bunker buster vengono già usate a nostra insaputa. Nel 1991 sull’autostrada della morte Kuwait-Bassora furono incenerite con un colpo le colonne irachene in ritirata dopo l’armistizio concordato con gli USA uccidendo 150.000 soldati.

  • gabry:

    Non ti preoccupare, come attaccheranno la Siria o l’Iran chi ha avuto ha avuto e chi a dato a dato, la fine è prossima, dopo faremo anche senza soldi

  • aandrea:

    ricordo che il criminale di Sarkooo è ebreo e sionista come anche la Merkel e gran parte dei nostri deputati e senatori nei vari partiti da Cicchitto a Gasparri da Vetroni a Capezzone, Frattini, Draghi, passando per la Bonino, Amato ecc ecc per tanto la regia sionista ango-israelo- americana attua con i suoi uomini anche in europa che sono dentro il cavallo di troia.
    Per questa ragione la situazione è critica non abbiamo patrioti ma uomini servi e venduti o appartenenti della triade sopra citata nazisionista

    • Lino Bottaro:

      Caro Andrea non credo intimamente che il problema della macchietta Sarkozy sia il fatto di essere ebreo. Essere ebreo in se non è un titolo di demerito, se uno nasce da genitore femmina di questa che loro si autodefiniscono razza, quanto di essere un Ungherese che ha lavorato in Usa per conto della Cia la quale ha provveduto a piazzarlo al governo di un paese che era rimasto l’unico ostacolo agli Usa per l’americanizzazione dell’Europa ed alla di lei dipendenza dal regime Globalista rappresentato dai poteri finaziari che si permettono di gestire popoli e monete dall’alto del loro possesso delle banche emittenti delle monete nei due continennti.

  • Giancarlo:

    Mi sembra che la confusione sotto il cielo sia al massimo. Crisi finanziaria, crisi economica, crisi politica, il tutto mischiato assieme in un groviglio inestricabile. Qualche lettore insiste sull’origine “razziale” dei protagonisti, vi dico subito che mi sembra una baggianata.
    Quello che, secondo me, bisogna cercare di capire è che c’è in corso, sul piano geopolitico, una lotta che vede gli U.S.A. in primo piano per carcare di salvare la loro supremazia, facendo pagare il prezzo dei loro fallimenti ai “dominati”.
    La crisi economico-finanziaria è figlia di questo scontro geopolitico in atto, per questo dicevo che dobbiamo difendere quello che abbiamo, l’euro. Non ci piace l’euro? Verissimo, non ci piace e coloro che lo hanno adottato dovrebbero essere messi al muro e fucilati sulla pubblica piazza, senza nessuna pietà, ma al momento dobbiamo difendere questa moneta assurda perchè dietro questo obbrobrio ci siamo tutti noi.

    • Mariano:

      Verissimo niente di più pericoloso e sbagliato che dare una connotazione razziale a tutto questo.
      Ma vorrei farti una domanda hai letto il trattato di maastricht, quello di lisbona, il trattato sull’eurogendfor, e il nuovo patto di stabilità?
      L’UE E L’EURO SONO NATI PER DISTRUGGERE I POPOLI EUROPEI SE NON NE USCIAMO SUBITO E ALLA DISTRUZIONE CHE ANDIAMO IN CONTRO COME E’ GIA’ ACCADUTO AGLI AMICI GRECI?
      HAI VISTO IL FMI VUOLE DARCI 600 MILIARDI DI EURO? CHE BUONI VOGLINO AIUTARCI…
      RIMANERE NELL’EURO SIGNIFICA ACCETTARE QUEI SOLDI, VUOI CONTINUARE AD ESSERE STROZZATO E SCHAVIZZATO?
      IO NO!!!!!!!!!!!! E VOI??????????????

  • Silvio:

    Sionisti sionisti sionisti…. finanza ebraica… giudaico-massoni..
    è dunque questo per voi il “vertice della piramide”?
    I Rotschilds/Rockefeller/GS/CFR/TC/Bilderberg/Aspen/CIA/MOSSAD ecc. non lavorano per nessuno?
    Come mai tanti di loro sono Cavalieri di Malta?
    Come si spiega l’appartenenza di molti di costoro agli Ordini papali (L’Ordine dello Speron d’oro, l’Ordine di Gregorio Magno, l’Ordine Piano ecc), non ultimo il neo ministro della Difesa e uomo NATO amm. Di Paola? (degli altri sapevamo)
    Eppure gli elenchi sono disponibili addirittura su Wikipedia
    Come mai la cacciata dei Gesuiti da oltre 80 paesi per i loro intrighi, manipolazioni e assassinii è storicamente ignorata, ed essi continuano tutt’oggi ad “istruire” molti potenti della terra?
    Argomento tabù? Perchè nessuno ne parla? Che so… Alex Jones, David Icke, Barnard, Chiesa, Jesse Ventura e chi più ne può, più ne aggiunga.
    Temo che senza considerare quel livello, ossia l’Organizzazione mondialista Vaticano-gesuita del Culto Romano della Chiesa Cattolica, continueremo a cercare allodole nello specchietto, e la nostra conoscenza rimarrà incompleta.

    • Lino Bottaro:

      Bravo Silvio la sua considerazione andava bene fino a quando è stato eletto Osama, alias Obama di nazionalità keniotae di madre Kazara. Da quel momento i servi sono passati all’incasso e hanno sostituito i “signori”
      Si aggiorno ancora un pochino, ma comunque è sulla strada buona, direi fuochino. Almeno io la vedo così…

  • Francesco:

    corriere.it –

    American Airlines chiede l’amministrazione controllata per evitare il fallimento.

    La domanda di protezione dai creditori presentata presso il tribunale di New York dal gigante del trasporto aereo Usa

    SI…., SIIIIII, ……….SIIIIIIII

  • ws:

    siamo in trappola.
    Nessuno in europa e’ padrone della moneta e quandanche la BCE venisse ” nazionalizzata” ( cioe’ ” europeizzata ” ) per fare DIFENSIVAMENTE le stesse manipolazioni finanziarie che fanno gli “anglosassoni” la cosa fallirebbe perche’ l’ europa non esiste come stato omogeneo.
    Ma come si fa ad “armonizzare” in sei mesi tedeschi e greci quando l’ italia prova inutilmente da 150 ad “armonizzare” terroni e polentoni ?
    Gli inutili sacrifici caricati sulle parti ” sane” spaccherebbero immediatamente questa “europa”.
    Non c’ e’soluzione, ormai e’ tardi per tornare indietro e siamo costretti ad avanzare verso il disastro :-(

    • Lino Bottaro:

      Non è detto Sauro, la totale mancanza di pudore, la fretta e lo sbilanciamento nelle loro azioni azzardate vedi le invasioni dei paesi arab,i che i burattinai usano in questo momento mi fa pensare che siano fortemente in difficoltà con la loro tabella di marcia. Penso che la loro tabella prevedesse già un buon risultato nel 2009; risultato che son riusciti ad ottenere solo in parte.

  • archimede:

    Caro Francesco, l’American Airlines è fallita , solo che non vogliono far sapere agli altri stati quello che veramente succede negli USA-
    esempio di notizie che non vengono messe sui giornali o nelle TV.

    Portugal: Generalstreik 2.0- Portogallo, sciopero generale 2.0-

    Transport chaos as Britain prepares for general strike
    sciopero generale nei trasporti in GB, ci sarà un caos-

    8:52 [Economy Watch]
    2 Million Public Sector Workers To Strike in the UK

    2 Milioni di scioperanti in GB nel settore Pubblico-

    Spanische ´Empörte´ bereiten Generalstreik vor
    Gli Indignatos Spagnoli preparano un altro sciopero generale e la BCE minaccia gli scioperanti in tutta l’europa-

    e per chi sa leggere il Tedesco ci sono notizie interessanti:

    http://oraclesyndicate.twoday.net/stories/trojanerexplosion-im-libanon-raketen-auf-israel-botschaftsbesetzung-in/

    • Lino Bottaro:

      Grazie Archimede, come pensavo sono gli altri Stati, specie se Angli, quelli che ci danno il voto, che stanno collassando. E’per questo che ci attaccano, come farebbe un naufrago con ogni cosa che galleggia che gli venisse sotto mano.

  • Jack:

    Non credo a tutti questi scenari apocalittici anche perchè se ciò si dovesse veramente realizzare bisognerebbe processare tutti i politici degli Stati della zona euro che non hanno fatto nulla per evitare la catastrofe, mi sembra tutta una gran montatura questa storia della crisi, della speculazione finanziaria del fallimento possibile degli stati. Come può essere pensabile che delle agenzie di rating possano mettere in difficoltà Stati sovrani se non c’è un accordo tacito nascosto con i politici non è possibile! La Comunità Europea non è formata da tutti i gli Stati che vi partecipano? E allora tutte le leggi che vengono promulgate, i trattati che sono stati fatti non sono frutto di uomini collegati alla politica di ogni singolo Stato? Non sapevano nulla gli Stati di tutto ciò o facevano finta di non sapere? Dobbiamo credere veramente che chi detiene il potere siano le banche? O gli speculatori? E allora possiamo credere tranquillamente anche a cappuccetto rosso, possiamo credere che presto il mondo andrà in bancarotta, che il mercato non esisterà piu’, la gente in preda alla disperazione si suiciderà insomma ci sarà una vera apocalisse per opera dei banchieri. Se ciò accadrà sarà una cosa voluta non dai banchieri ma dai politici e i loro reggipalle.

  • alessandro capece:

    Per secoli ci hanno messo sotto i piedi con la minaccia della punizione divina. Quando è stato scoperto l’inganno, sono passato al debito sovrano, che non esiste eppure dobbiamo pagarlo. Visto che non funzionava, sono passati alle minacce reali alla Siria, all’Iran, al Pakistan e persino alla Russia e alla Cina.
    Ora che si sono accorti che i loro nemici sono più tosti di loro, corrompono i governi, mettono in campo le spie e chiedono di applicare sanzioni sempre più inverosimili contro tutto e tutti.
    Sono con l’acqua alla gola. Perciò ricorrono ai governi amici dei banchieri, ai tentativi di scardinare gli Stati, alla forza pubblica che manganella i manifestanti, all’acquisto di BOT senza commissione e a caterve di menzogna sempre più inverosimili.
    Ma i giochi sono fatti. Ci hanno trascinati nel baratro dove saremo costretti a soccombere insieme con loro.
    E’ inutile fantasticare di uomini dalla competenza strabiliante che si appriopieranno il mondo. Hanno commesso errori incredibili ed è arrivato il momento di pagarne le spese. Siamo agli ultimi giorni di Pompei.Non possiamo farci niente e non ci resta che piangere.

  • Jurij:

    @ Capece.
    Non è vero che non possiamo farci niente e che non ci resta che piangere, non essere distruttivo..
    Chi rimarrà attaccato al passato e al conformismo sarà travolto. La storia insegna. Bisogna cercare oltre, costruire oltre. Ognuno è padrone di sè. La storia insegna, e questo è un fatto.

    Giovanni Battista e Gesù erano convinti ( a ragione) che l’impero romano di lì a poco sarebbe crollato. Il primo era legato a comunità come gli esseni, che sostenevano la necessità di organizzarsi in comunità isolate, formando un piccolo soggetto collettivo; gli altri potevano pure andare in malora.
    Gesù invece aveva un’idea diversa: non occorreva, secondo lui, creare un soggetto collettivo, formare un gruppo. Occorreva piuttosto essere totalmente svincolati dal crollo nel proprio intimo. Occorreva mettersi al riparo diventando nuovi dentro..

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