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La Dichiarazione di Indipendenza di Israele afferma che il popolo ebraico proviene dalla Terra di Israele e che fu esiliato dalla sua patria. Ad ogni scolaro israeliano si insegna che ciò accadde durante il dominio romano, nell’anno 70 d.C.
La nazione rimase fedele alla sua terra, alla quale iniziò a tornare dopo 2 millenni di esilio.
Tutto sbagliato, dice lo storico Shlomo Sand, in uno dei libri più affascinanti e stimolanti pubblicati qui (in Israele) da molto tempo a questa parte.
Non c’è mai stato un popolo ebraico, solo una religione ebraica, e l’esilio non è mai avvenuto – per cui non si è trattato di un ritorno.
Sand rigetta la maggior parte dei racconti biblici riguardanti la formazione di una identità nazionale, incluso il racconto dell’esodo dall’Egitto e, in modo molto convincente, i racconti degli orrori della conquista da parte di Giosué.
È tutta invenzione e mito che è servita come scusa per la fondazione dello Stato di Israele, egli assicura.
Secondo Sand, i romani, che di solito non esiliavano intere nazioni, permisero alla maggior parte degli ebrei di restare nel paese.
Il numero degli esiliati ammontava al massimo a qualche decina di migliaia.
Quando il paese fu conquistato dagli arabi, molti ebrei si convertirono all’Islam e si assimilarono con i conquistatori.
Ne consegue che i progenitori degli arabi palestinesi erano ebrei…
Sand non ha inventato questa tesi; 30 anni prima della Dichiarazione di Indipendenza, essa fu sostenuta da David Ben-Gurion, Yitzhak Ben-Zvi ed altri.
Se la maggioranza degli ebrei non fu esiliata, come è successo allora che tanti di loro si insediarono in quasi ogni paese della terra?
Sand afferma che essi emigrarono di propria volontà o, se erano tra gli esiliati di Babilonia, rimasero colà per loro scelta.
Nel Libro di Ester, per esempio, è scritto: “Molti appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei, perché il timore dei Giudei era piombato su di loro”.
Sand cita molti precedenti studi, alcuni dei quali scritti in Israele ma tenuti fuori dal dibattito pubblico dominante.
Egli descrive anche, e a lungo, il regno ebraico di Himyar nella penisola arabica meridionale e gli ebrei berberi del Nord Africa.
La comunità degli ebrei di Spagna derivava da arabi convertiti al giudaismo che giunsero con le forze che tolsero la Spagna ai cristiani, e da individui di origine europea che si erano convertiti anch’essi al giudaismo.
I primi ebrei di Ashkenaz (Germania) non provenivano dalla Terra di Israele e non giunsero in Europa orientale dalla Germania, ma erano ebrei che si erano convertiti nelregno dei Kazari nel Caucaso.
Sand spiega l’origine della cultura Yiddish: non si tratta di un’importazione ebraica dalla Germania, ma del risultato dell’incontro tra i discendenti dei Kazari e i tedeschi che si muovevano verso oriente, alcuni dei quali in veste di mercanti.
Scopriamo così che elementi di vari popoli e razze, dai capelli biondi o scuri, di pelle scura o gialla, divennero ebrei in gran numero.
Secondo Sand, i sionisti per la necessità che hanno di inventarsi una etnicità comune e una continuità storica, hanno prodotto una lunga serie di invenzioni e finzioni, ricorrendo anche a tesi razziste.
Alcune di queste furono elaborate espressamente dalle menti di coloro che promossero il movimento sionista, mentre altre furono presentate come i risultati di studi genetici svolti in Israele.
Il Prof. Sand insegna all’Università di Tel Aviv.
Il suo libro, ‘When and How Was the Jewish People Invented’, (Quando e come fu inventato il popolo ebraico), pubblicato in ebraico dalla casa editrice Resling, vuole promuovere l’idea di un Israele come “stato di tutti i suoi cittadini” – ebrei, arabi ed altri – in contrasto con l’attuale dichiarata identità di stato “ ebraico e democratico”.
Il racconto di avvenimenti personali, una prolungata discussione teoretica e abbondanti battute sarcastiche non rendono scorrevole il libro, ma i capitoli storici sono ben scritti e riportano numerosi fatti e idee perspicaci che molti israeliani resteranno sorpresi di leggere per la prima volta.

7 Commenti a “Una invenzione chiamata “il popolo ebraico””

  • Perchè dovrei credere al libro di Sand?

    Tra la Bibbia iniziata a essere scritta 3000 anni fa ed il libro di Sand scritto pochi anni fa, preferisco il libro immortale e non il libro di un uomo come metro di valutazione.

    Quello che mi rendo conto ogni giorno di più è che noi uomini odiamo Dio, non capisco perchè dentro di noi siamo avversari di Dio. Dubitiamo in ogni SUO pensiero e legge crediamo ad ogni Uomo.

    • Georg:

      Il tuo cosiddetto libro immortale è un libro come tanti altri, un libro scritto da molte mani e riveduto e corretto per secoli. Un libro scritto per ragioni di gestione del potere. Nient’altro.
      Shlomo Sand, come Mario Pincherle, prende atto della realtà, della antropologia. Gli ebrei sono solo ed esclusivamente una comunità religiosa. Non c’era omogeneità etnica neppure fra le 12 trubù delle origini.

      La traduzione letterale dell’antico testamento, direttamente dall’ebraico antico sul Codice Masoretico di Leningrado, è una lettura molto istruttiva. A tratti potrebbe anche essere considerata uno spasso, se non fosse per la crudeltà dei comportamenti in essa contenuti.

  • Alvise:

    A noi gentili (dal latino gens) non è concesso parlare di ebrei. Se li qualifichiamo come razza ci bacchettano dicendo di essere una religione. Credo si tratti di una consorteria che non intende integrarsi nelle varie nazioni in cui risiede.
    Non sono comunque semiti ma sono ariani convertiti, caucasici si deve dire oggi col linguaggio politically correct ed infatti erano khazari del sud della Russia convertitisi verso l’anno 800 d.C. col loro re per ragioni geopolitiche diventando monoteisti ebrei per non dover diventare cristiani o maomettani.
    Lo storico Shlomo Sand è di famiglia ebraico-cecoslovacca nato a Linz nel 1946 (ai bordi di Mauthausen) emigrato in Palestina come altri milioni di ebrei est-europei dopo la guerra. Il 90 % dei 16 milioni di ebrei odierni sono khazari askenaziti che in Israele trattano come sottospecie i loro concittadini sefarditi (semiti).
    La religione ebraica non ha pretese trascendentali, il Dio ebraico è con buona dose di fanatismo il Dio dei giudei ed in realtà la gran parte degli ebrei sono dichiaratamente atei o devoti a mammona come affermò anche Gesù. Anche in Israele solo il 5 % della popolazione pratica la religione e la legge di Israele sanziona molto severamente ogni manifestazione di culto al di fuori dei luoghi preposti.
    —-
    Vorrei concludere queste argomentazioni citando la conversione eccellente del rabbino capo di Roma nel 1944. Israel Zollner nacque in Galizia, fu professore e rabbino a Trieste e a Padova per poi divenire rabbino capo a Roma. Alla fine della guerra si convertì al cattolicesimo assieme alla moglie Myriam ebrea prussiana assumendo il nome del papa Pio XII e diventando Eugenio Pio Zolli.

  • Alvise:

    Due parole anche sulla lingua ebraica moderna.
    Essa fu inventata verso la fine del XIX secolo dal lituano (vengono tutti da lì: Galizia asburgica, Polonia, Bielorussia, Ungheria e Russia) Elizier Ben Yahud che nel 1881 trasmigrò in Palestina. Negli intenti del protosionista Theodor Herzl ebreo ungherese ateo che gli conferì l’incarico, la nuova lingua ebraica doveva essere una specie di esperanto affinchè tutti gli ebrei che decidessero di convergere in Israele provenendo da tutti gli angoli del mondo potessero capirsi coagulando il sentimento nazionale.

    La lingua ebraica biblica è forse ancora usata nella liturgia ma ben poco di arcaico va a costituire l’idioma moderno che si basa principalmente sul dialetto yiddish che è il gergo slavo-tedesco usato dagli ebrei talmudici in Europa orientale. Ci sono poi moltissimi anglicismi e d’altronde ben sei milioni di ebrei vivono negli USA e 500 mila in Gran Bretagna oltre ad essere l’inglese la lingua universale per tutti noi.

    ‘Salam Aleiku’ degli arabi e ‘shalom aleiku’ dei giudei sono parole di saluto (pace) che ci portano a credere che i due popoli siano ancora affini. Allah ed Eli Eli come invocava Gesù sulla croce sono parole analoghe che significano Dio.

    In realtà i polacchi o i russi o gli ungheresi che vivono in Israele sono ben consci della loro identità e della loro storia. Credo si rammarichino solo di costituire il proletariato dell’autoproclamatosi ‘popolo eletto’ ovvero la carne da cannone israelita dei loro correligionari ai vertici della Federal Reserve e di Wall Street che tengono in ostaggio la superpotenza americana. Netanyhau è comunque un israelita nato in Russia ma cittadino americano cresciuto ed educato negli USA che oggi da Tel Aviv detta gli ordini a Obama.

  • Se Dio ha eseguito il diluvio universale è perchè abbiamo amato la malvagità, se Dio usava Israele(nel passato sia chiaro), per eliminare popoli adoratori di Lucifero, se Dio sterminerà con fuoco non più tramite un diluvio l’umanità malvagia non lo giudico un Dio cattivo, ma giusto, leale e perfetto in compassione. La vita è formata dal bene e dal male, Non puoi unire il bene ed il male per ottenere un nuova legge. La legge del fai cosa vuoi, crea risultati sotto gli occhi di tutti. Solo Dio ha la capacità di usare il bene ed il male in modo ragionevole. E in fin dei conti sappiamo tutti noi di essere amanti di modi di fare errati. Che colpa ha Dio se noi non amiamo i suoi principi? Non solo, dopo ci prendiamo il diritto di dire: Dio non esiste, Tu non hai avuto la capacità di scrivere un libro…Dio potrebbe risponderci: voi uomini avete scritto milioni di libri, perchè io non avrei potuto ispirare la Bibbia?

    • iolfede:

      Hai le idee confuse Idea3online, la Bibbia è stata tradotta dalle antiche tavole babilonesi. Le tavole parlavano di Elohim. gli Dei (ecco, abbiamo fatto l’uomo a ns. immagine e somiglianza), gli ebrei hanno trasformato Elohim in Yavhee (Dio) nella loro traduzione che ci è stata tramandata. Dio come intendi tu non ha mai scritto niente, solo l’uomo o gli Elohim o Annunaki hanno lasciato delle scritture ( costola poi era il sangue o il dna di Adamo dal quale poi è stata generata Eva).

  • woland:

    Perché credere al libro di sand? Esiste qualcosa che si chiama storiografia, basata su prove documentali rigorose. Naturalmente mi riferisco a ciò che è provabile come il discorso sulla diaspora, che non è mai avvenuta (esistono fior di storici romani e nessuno parla di ordini dell’imperatore di deportare gli ebrei). Andando più indietro lo stesso sand deve ricorrere a ipotesi. Ma la faccenda dei khazari è sotto gli occhi di tutti. Se la genetica non è un’opinione, esistono ebrei negri, caucasici e medioorientali. Come fanno a essere tutti discendenti di Abramo? La risposta è semplice: non lo sono affatto! E io vado oltre sand: lui dice che ebraismo è solo religione? ma neppure. Se si considerano le differenze tra le varie correnti bisognerebbe parlare degli ebraismi, diversi tra loro come i testimoni di geova dai cattolici.
    Alla fine, oggi, l’ebraismo è solo una cultura razzista, suprematista e imperialista. Cultura con cui lo stesso popolo ebraico è strumentalizzato, salvo quelle personalità libere e di alta onestà intelletuale che si affrancano.

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Gianni Lannes
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