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Joan Mirò, Bouquet di fiori, 1924

Questo è il sito di Paolo Farinella, prete, come lui ama definirsi: www.paolofarinella.eu

Definirlo un prete fuori le righe è riduttivo.

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Inutile dire quanto mi piacciano i preti così!

E se certe cose le dice lui, che conosce i suoi polli…

 

DON PAOLO FARINELLA – Il governo vaticano

Da anni dico, e nel 150° anniversario dell’Unità di Italia ho proposto, di sciogliere il parlamento, abolire il governo e «annettere l’Italia al Vaticano». Avremmo il papa re d’Italia come ai bei tempi e molti vantaggi: saremmo clericali evidenti e non sottobanco. Leggi e decreti verrebbero stilate direttamente in latino preconciliare, come la Messa concessa ai lefebvriani. In tutti i luoghi pubblici, oltre al crocifisso, sarà obbligatorio avere il quadro del Sacro Cuore di Maria, la statua di Padre Pio e quella di Wojtyła. Tre volte al giorno in tutti gli uffici e luoghi pubblici e parapubblici (chiese, oratori, conventi, casa di Vespa, sede della Cei, ecc.) bisognerà cantare l’Alleluia in gregoriano. I funzionari pubblici maschi avranno il titolo di «Monsignore», le funzionarie donne si chiameranno «Madonna mia bella».
1. Il Vaticano è un’ ipoteca eterna sull’Italia. Non ce ne libereremo mai. Ciò premesso:
2. Risparmieremmo alla grande, sapendo che mangerebbero solo i preti e i laici clericali.
3. Avremmo il vantaggio di sapere dove siamo e con chi avremmo a che fare.
4. In caso di necessità, un’assoluzione e via! Evvai!


Il governo Monti nasce non targato Vaticano, ma in Vaticano: tutta l’impostazione ministeriale sembra pensata al di là del Tevere. La prima uscita, infatti, è stata quella del segretariuccio di Stato Bertone Tarcisio che, beato, dichiara: «E’ un bel governo!» che tradotto in dal liturgico al popolare significa: vi abbiamo fregato tutti. Con questa benedizione, Monti e colline andranno «per pascoli erbosi e acque tranquille» perché Berlusconi potrà fare il gradasso ma non è stupido e non si metterà di traverso contro il Vaticano.
Ho dovuto aspettare 60 anni dalla fine della guerra di Liberazione, per vedere i fascisti al governo e ora il ritorno del Vaticano al governo. A questo punto spero che cambino anche l’inno nazionale e ripeschino l’antico inno dell’Azione Cattolica: «Bianco Padre che da Roma ci sei mèta, duce e guida; su noi tutti tu confida un esercito a marciar». L’82% degli Italiani appoggiano il neo governativo Monti, senza nemmeno aspettare i provvedimenti che prenderà. Gli Italiani sono sempre  «preventivi»: lo sono stati con Mussolini, con la guerra, con Mussolini, con il Tappo di Arcore e ora con Monti. Santo Iddio, aspettate almeno che cominci a belare, non dategli credito in bianco perché in bianco resteranno le vostre facce terrorizzate. Sono allibito dal veder passare da un governo all’altro senza nemmeno una pausa di dubbio, di assestamento. Anche i terremoti si assestano per almeno un anno, noi no. Passiamo da Berlusconi a Monti senza soluzione di continuità. Da Berlusconisti a Montiani, con la stessa passione, la stessa stupidità.
Nulla da fare, noi siamo fatti così. Ora aspettiamo che il papa faccia la visita pastorale in tutti gli ottomila e passa Comuni per rafforzare i fedeli nella «religione Monti». Speravo di morire in un’ Italia laica, dovrò forse rassegnarmi a sopravvivere in un Paese, colonia perenne del Vaticano.
Ciò che non si vuole capire è che la crisi non è la conseguenza di speculazioni (è anche questo), non è frutto della globalizzazione (è anche questo), non è il risultato dell’incapacità dei governi di fare scelte «sapienti» (è anche questo), non è per l’Italia la condanna per la goffaggine di un governo corrotto figlio di un macigno di conflitti d’interessi (e ci mancherebbe altro che non fosse anche questo), ma è la crisi «interiore» di un sistema, del sistema capitalistico che, a 22 anni esatti dalla caduta del muro di Berlino, si sta schiantando su se stesso perché non può più reggere, essendo immorale nell’anima, se mai ne ha avuta una.
Il capitalismo di stampo americano ha potuto reggersi in piedi perché, paradossalmente, dall’altra parte c’era il comunismo becero dell’Unione Sovietica che non ha mai conosciuto né Marx né la filosofia del comunismo ideale, ma si è assestata su un capitalismo di Stato/partito finendo per essere il fondamento dello sviluppo del capitalismo oligarchico dell’Occidente. Solo i superficiali hanno potuto cantare vittoria alla caduta del Muro, emblema del fallimento del comunismo come storicamente si è realizzato nei Soviet.
«Simul stabunt, simul cadent!» dice il proverbio latino: «Insieme stanno e insieme cadranno». Così è. Caduto il comunismo di stampo sovietico, in Italia crolla la DC e il sistema dei partiti scomparsi sotto le macerie di Tangentopoli, rimpiazzati da un piazzista magliaro e corrotto che ha ereditato il peggio di prima a cui ha aggiunto il peggio di dopo, mettendo in piedi una colossale schifezza che si presenta con una maschera facciale e trapianti di plastica. Berlusconi è la plastica riciclata del craxismo e della peggiore Dc, non a caso nelle sue stalle sono confluiti tutti gli animali immondi della prima repubblica, compresi i fascisti.
Il capitalismo è peggiore del comunismo sovietico, perché questo garantiva la miseria abbastanza uguale per tutti, quello invece crea la miseria delle masse per garantire la ricchezza ad un gruppo ristretto di debosciati oligarchi che fanno quello che vogliono. La conseguenza tragica è il «mercato», parola magica che serve per giustificare tutte le ignobili scelte in qualsiasi campo e settore. Il dio che tutto muove è il «mercato» che è il sistema attraverso cui i ricchi schiacciano i poveri e li costringono a pagare il costo della loro esistenza di rapina. Il mercato dovrebbe essere emulazione, concorrenza, confronto, con condizioni uguali per tutti, ma quando è corrotto da chi lo annuncia e lo esige, quando è manipolato da chi se ne fa scudo, quando è deviato da conflitti di interessi micidiali, allora il capitalismo è una bolgia infernale che uccide i deboli e ingrassa i forti e violenti e degeneri e ladri.
Se si vuole uscire dalla crisi che è «crisi di sistema», bisogna porsi su un altro piano: redistribuzione equa delle ricchezze. In un mondo decente non dovrebbero esserci «stock options», e dislivelli di retribuzione nel rapporto di 1/517 come avviene con il sig. Marchionne che prende una paga pari a 517 volte quelle di un suo operaio. Questa è la chiave della riforma e fuori di essa ci sarà il diluvio, l’apocalisse perché quando scoppierà «la collera dei poveri», tireremo giù il sole e incendieremo la terra inondandola di una luce nuova e di un nuovo orizzonte, dove tutti saranno veramente uguali, come vuole il Vangelo, come  esige la dignità.

don Paolo Farinella

(23 novembre 2011)

 

 

 

 

 

 

7 Commenti a “UN PRETE “LUCIDO”…”

  • dario:

    bello e giustissimo!
    grazie per l’articolo :)
    Namastè

  • Rosym:

    Estremamente illuminante ed emozionante!

  • kent12:

    Semplice, chiaro, vero, bello! Siccome noi umani siamo stupidi e menefreghisti e mai e poi mai saremo neanche il 50% a pensarla nello stesso modo anche perché sempre di più dilagherà l’ignoranza e le teste lavate dalla propaganda, allora sono convinto che o per disperazione tireremo giù il sole e incendieremo la terra o ci penseranno i bastardi del NWO a farlo e ci faranno crepare nella loro guerra alla conquista del globo.
    In ogni caso sarà la fine di questa società che conosciamo oggi ma anche la nostra salvezza perché questo sistema, questo squallore bisogna cancellare, resettare e costruire una cosa nuova, un qualcosa dove sette miliardi di persone non avranno sette miliardi di opinioni su un argomento e dove l’essere umano sarà l’essere umano che ha capito e si ha guadagnato il posto per vivere su questo pianeta. Altrimenti ci aspetta niente automazione, precariato come stile di vita, povertà come normalità, ignoranza come optional. Rincoglionimento e schiavitù eterna.

  • @ dario, Rosym e Kent 12

    grazie per i vostri commenti!
    Questo momento drammatico, tragico per alcuni, passerà, come
    tutto passa nelle alterne, umane vicende.
    Occorre soltanto RESISTERE ed acquisire CONSAPEVOLEZZA e
    DISCERNIMENTO, mantenendo in sé gioia di vivere e serenità,
    allo scopo di veder fallire i “loro piani”.

    Buona giornata a tutti!
    e.g.

    CHE LA PACE REGNI SULLA TERRA E NEI MONDI

  • enzo:

    sei tutti noi cazzuto di un vegetariano !!!!!!

  • Rita:

    Povero Farinella (non si merita il “Don”). Fallito come prete e come sociologo. Invece del Sole Divino, come dovrebbe essere per un credente, aspetta il Sol dell’Avvenire! Aspetta, aspetta, hai voglia…

  • Bruno:

    Siceramente non saprei , ci sono molte incongruenze , che Monti è frutto delle scuole vaticane e documentato. http://www.cieliparalleli.com/Costume/non-puo-rappresentare-interessi-ad-italiani-il-gesuita-mario-monti.html
    La mia domanda è , quante piramidi contrapposte stazionano nella cupola?

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