NAPOLI – Euro in crisi, non solo su mercati internazionali ma anche ai mercatini rionali. E così Napoli si attrezza e vara la moneta del sindaco. Si chiamerà «Napo» e sarà la prima banconota firmata da Luigi de Magistris che il Comune di Napoli utilizzerà nell’ambito di un piano di rilancio delle botteghe cittadine, elaborato dall’assessorato al Commercio.
A spiegare di che si tratta è proprio il titolare della delega in giunta, Marco Esposito. Che sceglie la kermesse partenopea del vicepresidente del Partito democratico, Ivan Scalfarotto, «Changes» per illustrare il progetto.
«Molto semplicemente vogliamo valorizzare quei cittadini che si comportano correttamente nei confronti dell’Amministrazione – esordisce -. Chi paga puntualmente i tributi, chi fa delle buone pratiche il suo agire quotidiano sarà premiato dal Comune con un blocchetto di Napo».
Ovviamente Palazzo San Giacomo non si trasformerà in una depandance del Poligrafico dello Stato per dirla con il Totò stampatore di moneta della Banda degli onesti. Dunque i tagliandi saranno nient’altro che dei buoni utili ai offrire sconti su beni e servizi: «Creeremo convenzioni con artigiani e botteghe partenopee e i cittadini potranno spendere lì i propri coupon – continua l’assessore al Lavoro e al Commercio -. Ad esempio, un prodotto costa 30 euro? Faremo in modo che costi 27 euro e 3 Napo». E i commercianti che ci guadagnano? Su quest’ultimo aspetto Esposito spiega che il progetto è in fase di definizione, ma anticipa le linee sulle quali sta lavorando: «Gli artigiani, gli esercenti che accumuleranno questa moneta – dice – potranno poi unirsi e chiedere al Comune ad esempio interventi migliorativi di arredo urbano…
ARTICOLO E APPROFONDIMENTI
SUL MATTINO E SULMATTINO-HD





























E questi sarebbero interventi per risolvere la situaizone di una città a pezzi come Napoli?
Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!
..e dopo che hai pagato le tasse ti fanno il mazzo quanto la bocca del Vesuvio accusandoti di essere uno dei tanti che non pagavi tasse , i buoni servono poi ai familiari per poterti portare qualcosa da mangiare in galera, ..ma qualche continente vuoto non c’è dove scaricare sti farabutti e ladri e quando è pieno dichiararlo come Poligono dell’aviazione militare Cinese o Russa? sai cosa vuol dire “NAPO”
Non Abbiamo Più Opzioni-
I cittadini non hanno affatto bisogno
di tutta questa grazia :
da tempo infatti ( 3-4 anni )
possono accettare gli SCEC
( di cui Napo è … una copia ! )
con il vantaggio che
degli SCEC si può disporre
di NESSUNA CONDIZIONE
( tanto meno quella di fare buoni schiavi !!! )
Gli SCEC
TUTTI possono scambiare liberamente
a livello NAZIONALE.
Però:
che pensata, il Comune !!!
Ci voleva perfino
la testa di De Magistris
per copiare
e .. limitare l’uso ….
Penoso.
pessima trovata davvero!
Ma che bella idea!!! In poche ore Napoli sarà piena di NAPO falsi…
Per sig.ra Rita:
Questa se la poteva risparmiare!
Giovanni (da Napoli)
Si vantavano di avere ottenuto una grande vittoria elettorale POPOLARE!!!! Peccato che su 900 mila aventi diritto al voto nel comune di Napoli 380 MILA PERSONE NON SI SONO PRESENTATE AL SEGGIO A VOTARE TRA CUI IO.
Questo è vero dato elettorale.
Tutte persone che si rendono perfettamente conto che in Italia destra e sinistra sono le due facce della stessa medaglia.
E’ passato quasi un anno dall’elezione e già si parla di nuova emergenza rifiuti e già non si parla più di LAVORO.
E poi ci fanno il NAPO