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Dov’è andata a finire tutta la fretta che ci aveva messo l’Unione Europea per fare le riforme ? Perchè in quindici giorni di governo tecnico (vista l’urgenza) non si è ancora proposto o fatto niente di concreto per il paese ? L’Italia ha avuto un debito pubblico spropositato per anni e tutto ad un tratto qualcuno si accorge che è insostenibile questa estate ? Non si sono fatte le riforme, leggasi ristrutturazioni coatte per il paese, in venticinque anni di vita della nazione e ora bisogna fare tutto in meno di venticinque giorni ? Ma è possibile che nessuno non si sia ancora accorto dello strano nesso di casualità ? È un caso che l’assedio ai titoli di stato italiani sia iniziato solo pochi giorni dopo il famoso referendum dello scorso giugno ? È possibile che qualcuno abbia visto improvvisamente svanire i piani di saccheggio che aveva ben strutturato per il nostro paese ?
Qualcuno ha letto i contenuti della famigerata lettera ricevuta dall’Europa ? Lo sapete che tra le tante “riforme” da implementare ci sono la privatizzazione dei servizi pubblici come i servizi idrici e la gestione degli acquedotti ? Non sembrano poco casuali le dichiarazioni del nuovo Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il quale appena insediato ha  subito esternato ai media nazionali che dobbiamo rivedere le scelte sul nucleare ? Non è strano che a fronte di un referendum che doveva dare il via al nuovo saccheggio dell’Italia grazie ai processi di privatizzazione a fronte del suo inaspettato esito sia iniziato subito dopo una aggressione mediatica e finanziaria al cuore del paese ? È possibile che in Italia ed all’estero chi aveva interessi per miliardi e miliardi di euro, a seguito del risultato referendario abbia utilizzato tutta la sua influenza per obbligare  il paese attraverso un governo tecnico calato dall’alto a rimettere sul tavolo tutte le trattative che la popolazione ha invece platealmente bocciato o rinnegato ?
E’ possibile che nessuno percepisca una grande regia dietro le quinte contro il nostro paese ? Sapete che il debito pubblico italiano odierno è quasi identico a quello che avevamo agli inizi di gennaio ? Perchè nessuno si è prodigato a far pressione all’esecutivo anche in quel periodo all’Italia ? Pensate veramente che il male del paese sia solo Berlusconi ? Perchè dobbiamo essere schiavi del dictat tedesco quando le banche e le famiglie italiane stanno molto meglio delle rispettive tedesche ? Perchè dovremmo essere un paese che rischia il default se siamo l’unico paese in grado di far pagare interamente il conto alla sua cittadinanza ? Perchè anziché aiutare le banche con i Tremonti Bond nel 2008 senza aver avuto ingerenza nella politica e nella vita delle stesse banche, non abbiamo preteso di poterle governare apportando nuovo capitale di rischio proveniente dalla fiscalità diffusa ?

Perchè non ci facciamo restituire i compensi che hanno percepito oltre mille parlamentari dall’inizio dell’ultima legislatura visto che sono stati talmente bravi nel dare esecuzione al loro mandato che ci hanno condotto al commissariamento del paese da parte di terzi e hanno prodotto un danno di immagine a livello mondiale per tutta la nazione ? Perchè non capiamo che l’Italia è una Ferrari con il carburatore ingolfato, senza benzina nel serbatoio e con una talpa al posto di un pilota ? Perchè tutta la stampa anglosassone continua a mettere in discussione il nostro paese e a renderlo ridicolo agli occhi di tutti ? Come si può pensare di far crescere un’economia non proteggendo e distruggendo il tessuto industriale del nostro territorio ? Perchè paesi limitrofi al nostro (Austria e Svizzera) o logistacamente contigui (Marocco, Tunisia, Slovenia, Turchia) si preoccupano di fare marketing industriale per attrarre nuovi capitali ed imprenditori italiani ? Perchè non c’è mai stato un partito politico che abbia mai capito come la green economy ed il turismo sono le due uniche risorse strategiche su cui possiamo puntare per il rilancio dell’occupazione ?

16 Commenti a “QUESTION TIME di E. Benetazzo”

  • peace:

    perchè non ci spiegano che da quando non abbiamo la sovranità monetaria il debito pubblico è aumentato? perchè lo chiamano debito pubblico visto che io non ho mai firmato nulla per autorizzarlo? perchè non processano chi l’ha creato? perchè se fallisce un’azienda l’amministratore ne ha le colpe? perche se fallisce lo stato i nostri politicanti strapagati continueranno a fare la bella vita e il popolo dei ceti più bassi ne pagherà le amare conseguenze? perchè mi deve governare la BCE (azienda privata a scopo di lucro!!) e non chi viene eletto dal popolo?

    • ettore:

      Perchè quello che stiamo vivendo è una dittatura finanziaria mascherata di falsa democrazia, con dei camerieri dei poteri forti che agiscono da quinta colonna per incatenare gli italiani. Prima prendiamo a calci in culo i politici di tutte le risme e gli economisti di regime che fanno terrorismo finanziario per costringerci ad abbassare le brache e prima usciremo dall’incubo. l’Argentina e l’Islanda insegna. sveglia…….

  • Wajdi:

    Benetazzo si conferma uno dei pochi economisti che semina panico nei suoi articoli…..

    • leopardo:

      Tu invece ti confermi come uno dei pochi lettori che fa commenti inadeguati. Vorrei sapere dove come quando , Benetazzo ha seminato panico. Aprire gli occhi alla gente non e´seminare panico. Vuol dire invece rendere tutti noi consapevoli dei nostri diritti e della nostra forza in modo da operare scelte piu´oculate soprattutto quando dobbiamo scegliere chi ci rappresenta presso le istituzioni internazionali.
      Un giovane capace e determinato , per esempio, come un Benetazzo, potrebbe fare un gran bene alla nostra economia, dal momento che e´preparato, realista e pragmatico. Invece siamo nelle mani di vecchi rimbambiti invischiati nelle sabbie mobili del sistema, a cominciare da quel disastro di Napolitano per finire con quest´ultima cariatide del Monti.

  • cristiano67:

    Perchè vogliono il nwo!!

  • andrea'65:

    Che la finanza anglosassone abbia un debole per il discount in Italia, includerei pure i francesi, e quindi pianifichi campagne denigratorie del tipo ” chi disprezza compra” è consuetudine dallo sbarco di Marsala, ma illustre Benetazzo che rating darebbe ad un paese che : è 178 su 180 nella crescita – da 20anni ha una classe politica da Paese centroafricano/centrosudamericano – eccelle nelle classifiche mondiali per Corruzione,Evasione,Spreco di risorse pubbliche,Abusivismo edilizio, Debito pubblico -non investe in Ricerca,Scuola,Nuove Tecnologie,Salvaguardia del territorio/opere d’arte,Agricoltura,Rinnovabili – non fa Sistema Paese per cui ogni distretto economico (si pensi al Turismo) si promuove a discapito del vicinato – i pochi Asset che possiede ( ENI,Finmeccanica) devono operare a Sovranità limitata e con trucchetti protezionisti e poco trasparenti ( vedi gare di SELEX ) con Manger che sguazzano borderline e se beccati vengono liquidati con milioni di buonuscita – non paga per 6/12/24 mesi i Fornitori facendoli fallire – ha un tessuto economico fatto dal 98% di PMI che oltre a soffrire di Nanismo vengono vessate dallo Stato – eccelle in Gerontocrazia, disokkupazione giovanile, perdita di giovani preparati causa emigrazione.

    Tutti questi malesseri sono il lascito dell’italico 8settembre con conseguente perdità di Sovranità Politica,quindi imputabili agli ” Alleati “? E povero Berlusconi che voleva abbattere il Corporativismo portandosi in Parlamento frotte di rappresentanti delle varie Caste professionali.

    Ma quando un Paese che necessità di Trasporto Pubblico per ridurre l’uso di automobili lascia fallire la IrisBus specializzata in Mezzi Pubblici a basso impatto ambientale perchè i Comuni o non hanno soldi o non ti pagano entro 90gg.,mentre la stessa Azienda in francia è in attivo, il termine RIDICOLI PAGLIACCI ANALFABETI è meritato.

  • Alvaro:

    Tre o quattro giorni prima di dimettersi Berlusconi accennò alla possibilità che la Russia (di Putin, detto esplicitamente) intervenisse nel salvataggio finanziario dell’Italia.

    La cosa mi lasciò incredulo ma ora noto che quella dichiarazione dovrebbe aver forse accelerato la rimozione forzata dell’autocrate riottoso.

  • archimede:

    Ecco che appena qualcuno si affanna a pronunciare alcune cose sulla “Crasta” e no Casta politica ..spuntano i soliti DePP”Debunker” che in 4 & 4 =8 hanno messo in luce la lro bravura e sapienza senza interpellare la coscienza, cioè..sono Squali come nella copertina-

    Ps: Crasta = Cornuta.Prostituta -Venduta-Malandata- Pignorata- …e chi se la sente se la suona o se la fà sonare a colpi di nervo di Bue essiccato-

  • Fabrizio:

    Eugenio Benetazzo un grande cirocandato da una selva di menzogneri.. chi non ci crede vada a leggersi tutti gli articoli da lui scritti (tra cui alcuni veramente profetici) dal 2008 ad oggi, nel suo sito..

  • Nessuno ha risposto alla domanda un po’ retorica di Benetazzo: perche’ ad un tratto il “mercato” vuole un premio di rischio spropositato per il nostro debito pubblico? Provo a riflettere e a fare diverse ipotesi. La percezione di un ciclo recessivo innescato da limiti dello sviluppo, peakoil, scarsa innovazione con saturazione dello sviluppo, limite inerziale raggiunto dopo le delocalizzazioni in asia per le nostre produzioni,… Con la recessione diventa piu’ difficile pagare i debiti e il mercato vuole un maggiore premio di rischio innescando un meccanismo perverso ed esponenziale che porta diritti al default. Poi c’e’ l’ipotesi complottista dei mercati manipolati dalla finanza speculativa. E’ possibile vedere chi per prima si e’ liberato delle nostre obbligazioni pubbliche ed e’ difficile provare il complotto a meno di non pensare ad una cabina di regia nel sistema bancario internazionale. Deutche Bank gia’ in estate diminuiva l’esposizione ai titoli italiani dando il via alle danze dello spread e tutte le maggiori banche europee e internazionali sono unanimi nel pretendere un maggiore premio di rischio. Naturalmente l’assenza di eventuali complotti non assolve il comportamento da usurai degli investitori internazionali. Siamo strozzati e non abbiamo nessuna legge che ci protegga dagli strozzini. Infine i debiti e’ meglio non farli e sarebbe in ogni caso buona cosa cercare di ridurli.

  • indopama:

    insomma, oggi praticamente tutto il denaro e’ a debito.
    cosa significa? oo
    che non e’ nostro ma della banca.
    che dobbiamo darglielo indietro, quindi se non continuiamo a chiederlo in prestito rimaniamo senza.
    chiederlo in prestito significa pagare interessi.
    c’e’ un pero’.
    solo il banchiere puo’ creare denaro, noi no.

    lui crea 100 e rivuole indietro 100+5= 105
    ma se solo lui puo’ creare il denaro e ne ha creati 100 come potro’ mai dargliene indietro 105?
    quei 5 in piu’ non esistono perche’ non sono mai stati creati ed inoltre se ripagassi anche solo tutto il debito di 100 rimarrei senza soldi.

    oggi funziona che ripaghiamo solo gli interessi, i 5 senza ripagare il debito che rimane eterno.

    pero’.
    oggi pago 5 e rimango con 95
    domani pago altri 5 e rimango con 90
    poi 85
    poi 80
    fino a che rimango senza soldi ma pur sempre con un debito di 100
    ed ecco che mi tocca chiedere un altro prestito di 100.
    il mio debito totale diventa di 200 ed ogni anno non ripago piu’ 5 ma 10.
    rimango con 90
    poi 80
    70
    60
    i soldi finiscono sempre piu’ in fretta.
    e’ una curva esponenziale, per questo oggi la ‘crisi’ accelera cosi’ in fretta.

    non ce ne accorgiamo che il denaro e’ tutto preso in prestito perche’ la maggior parte di noi non lo prende in prestito ma riceve uno stipendio, quindi e’ convinto di non avere debiti, invece tutto il denaro e’ a debito ed e’ tutto gravato da interessi che se non pago io c’e’ un altro che paga i suoi piu’ i miei.

    diventa una guerra tra poveri, io li frego a te cosi’ io riesco a pagare e tu no.

    il piu’ forte e’ il privato, quello che produce piu’ beni di valore, il piu’ debole e’ il pubblico.

    oggi il pubblico paga anche il debito del privato ma alla fine, messi tutti insieme, siamo sempre noi.

    e’ una truffa e nemmeno tanto difficile da smascherare, talmente banale da non sembrare vera.

    pero’ non interessa, nessuno fa lo sforzo di capirla per cui siamo vittima del nostro male, l’ignoranza.

    questo il problema finanziario, quelo economico e’ tutt’altra cosa perche’ in economia occorre fare e scambiare, se facciamo sempre meno e’ chiaro che scambiamo sempre meno e quindi avremo meno cose.

    • Lino Bottaro:

      Grazie indopama per l’esposizione del problema. In effetti il mondo si divide fra stati che possono stampare denaro per loro necessità e stati che lo prendono a prestito e sono sotto ricatto perenne.

  • Benetazzo e’ uno dei pochi economisti che ha una visione lucida del problema e che ha previsto in largo anticipo tutto quello che poi sarebbe successo in Italia e nel mondo. Per fortuna esistono persone come lui che ci danno una visione fuori dai canoni . Il “potere” ci vuole acefali, ignoranti, grassi, e disinteressati per poterci dominare meglio un unico mercato un unico suddito consumatore

  • Luca:

    Un grande Benettazzo, grazie all autore e a chi lo pubblica.
    Penso che dobbiamo tutti insieme lottare per farci restituire la sovranita’ monetairia.
    Fino a quando non saremo padroni,dei nostri,soldi non potremo chiamarsi liberi cittadini del mondo. Sciopero totale a oltranza come dice il buon max sul blog di grillo. Quando in pieno inverno anche mi palazzi del potere restassero al freddo forse,incominciano a a capire che le loro banche non sono e non devono essere impadronì del mondo ma i loro servitori. Devono assaggiare il disagio a poco a poco ma in continuazione. Non abbiamo,altra via di uscita. Solo insieme si vince, guardate la storia !

    • Mariano:

      Caro Luca, è vero dobbiamo uscire dallo strozzinaggio legalizzato nel 1992 della BCE e delle banche centrali, nonchè dallo strozzinaggio delle banche commerciali che creano liberamente moneta con la riserva frazionaria. Come si fa a essere liberi se siamo tutti soggetti ad uno strozzino legalizzato.
      Ma ci vuole organizzazione sociale, politica e culturale.
      Oggi nel panorama della politica parlamentare, extra-parlamentare, dei movimenti e delle associazioni questa organizzazione non esiste, occorre crearla.
      E da quanto mi pare di vedere in intermet sui siti degli altri paesi europei, all’estero stanno anche peggio di noi, in quanto, nemmeno parlano della proprietà della moneta.
      Occorre un NUOVO partito PULITO che sappia esprimere soluzioni “VERE”:
      - Emissione della moneta direttamente dal Ministero del Tesoro senza passare da nessuna banca centrale e senza produrre nessun debito pubblico dato che la moneta è di proprietà del popolo
      - Redditto di cittadinanza
      - Abolizione della riserva frazionaria
      - Conversione energetica con le nuove tecnologie perchè senza indipendenza energetica saremo sempre schiavi DELLE LOBBY INTERNAIZONALI
      - Uscita dall’UE
      - Propietà sociale ( nè statale nè privata) dei mezzi diproduzione sociale: Credito, energia, telecomunicazioni, infrastrutture, sanità e farmaci, beni pubblici, istruzione, ricerca, distribzuioe all’ingrosso ecc. Ovviamente non possiamo lasciare come in passato che chi gestisce questi beni sia NOMINATO DALLA CASATA POLITICA: LI DOBBIAMO ELEGGERE NOI

  • bruno:

    Benetazzo va ad aggiungersi ai piagnucoloni, invece di puntare il dito ad altri o piangere sul lato versato perche’ non fare un esame di coscienza su cosa abbiamo sbagliato e prendere i necessari provvedimenti invece di procrastinare tutto all’infinito.
    Bisogna farsi rispettare da una posizione di forza e non di debolezza, sono decenni che tutti parlano di riforme, e alla fine la montagna partorisce il topolino.
    Abbiamo tanto potenziale, per esempio il turismo, nel 2010 la Francia ha avuto 76. 8 milioni di stranieri, l’Italia con il 65% delle opere d’arte del mondo solo il 43.6 milioni.

    Poi prendiamo la questione settrentione e meridione, il nord ha il PIL come la Germania con l’eccezione della Lombardia che e’ sopra la media, mentre il PIL del meridione e’ alla pari di Grecia e Portogallo, eppure dal dopoguerra quanti soldi sono stati investiti per lo sviluppo del mezzogiorno e quali sono i risultati? Una cosa del genere per la Germania non e’ accettabile.
    Molti anni fa ho avuto l’occasione di parlare con dei trentini nati e cresciuti ancora sotto l’Austria e tutti concordi nel dire che loro la fame l’hanno patita quando sono stati annessi all’Italia. Questo episodio si commenta da solo.

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