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Fonte: www.signoraggio.it La truffa della Germania contro le banche italiane

DI: Vince Boccione
Cos’è il mark-to-market imposto alle banche italiane e perché farà crollare i mercati

Con questo articolo voglio cercare di spiegare a tutti in parole semplici e con esempi chiari come funziona il metodo contabile mark-to-market che farà affondare gran parte delle banche italiane.

La Merkel e Sarkozy complottano e progettano di conquistare l’Europa annientando stati come la Spagna e l’Italia. Sì, ma come fare in modo che il popolo di tutti gli stati europei non si accorga di nulla? Molto semplice. Utilizzando un’arma contabile tanto distruttiva quanto legale: il mark-to-market. Costringono l’EBA (European Banking Authority,  nata il 1 gennaio 2011, per cooptazione, NdNF) a obbligare tutte le banche europee a contabilizzare  debiti sovrani degli stati membri, come i buoni del Tesoro italiani o greci, al valore di mercato (o fair value) degli stessi titoli e non più secondo il costo a cui erano stati acquistati (hold to maturity). Questa tecnica contabile è assolutamente non verietiera e costringe le banche italiane a registrare perdite inesistenti e cercare nuovi fondi per ricapitalizzarsi.

Ma vediamo in pratica cosa vuol dire contabilizzare il debito sovrano al mark-to-market.
Supponiamo che la Banca X compra nel 2010 un titolo di stato italiano zero coupon (per semplificare I calcoli) ad un prezzo di 80€ con scadenza 5 anni. La peculiarità di uno zero coupon è quella che nel 2015 alla scadenza lo stato Italiano ripagherà alla Banca X €100. La banca otterrà quindi un rendimento del 25% (20/80) in 5 anni o del 5% annuo.
Quanto vale la banca X nel 2010 che detiene solo 1 titolo di Stato Italiano? Varrà 80€, il prezzo d’acquisto iniziale. Secondo il metodo tradizione del costo storico o hold to maturity, la banca fino al 2015 varrà sempre 80€.

Come è possibile che i rendimenti oscillano quotidianamente (ultimamente più salgono che scendono) se l’Italia ha scelto ex ante di dare alla Banca X 100€ nel 2015 in cambio di 80€ nel 2010? Molto semplice, tutti i titoli di stato vengono scambiati in un mercato secondario ad un prezzo che oscilla in base alla domanda e offerta. Questo fa’ si che gli investitori e il mercato stabiliscono quale sia il giusto rendimento di un titolo di Stato commisurato al rischio che attribuiscono a esso. Lo Stato dovrà tener conto del rendimento solo nelle future emissioni di titoli, in quanto se immette sul mercato titoli con un rendimento inferiore alla percezione di rischio degli investitori, questi rimarranno invenduti. Nulla cambia per i titoli finora emessi.

Il mercato secondario dei titoli funziona in questo modo: E’ come se io compro un iphone dalla Apple e poi decido di rivenderlo su Ebay ma al prezzo corrente di mercato, cioè vedrò a che prezzo gli altri stanno vendendo lo stesso iphone e mi adeguerò al riguardo.
Il metodo mark to market che l’EBA e la Germania sta imponendo alle banche europee, prevede che la banca X deve registrare nel suo attivo contabile non più 80€ ma il prezzo che questo mercato secondario (Ebay nell’esempio dell’iphone) stabilisce.
Nel 2011 in questa sorta di Ebay dei titoli di stato, lo strumento che la banca X aveva comprato a 80€ viene venduto a 70€ facendo salire quindi il rendimento all 8.6% annuo (100-70)/70 per ottenere il rendimenti in 5 anni e dividend tutto per 5 per ottenere il rendimento annuale. Quindi quando sentiamo che I rendimenti dei titoli salgono, I loro prezzi scendono perché lo Stato a scadenza rimborserà sempre 100€

Quindi la banca X, siccome è stata costretta dall’EBA a registrate I titoli di debiti sovrani al mark-to-market, varrà nel 2011 70€ e sarà costretta registrare una perdita inesistente di 10€. Questa perdita è assolutamente inesistente perchè alla banca X non è cambiato assolutamente nulla in quanto nel 2015 riceverà I 100€ dallo stato italiano.
E’ come se io compro un iphone dalla Apple a €500 per usarlo e non per rivenderlo. Poi mi accorgo che su Ebay il prezzo dell’iphone è di 400€ e qualcuno mi obbliga a pagare altri 100€ per coprire la perdita di valore. In realtà io ci ho perso qualcosa? Assolutamente no se la mia finalità è quella di averlo acquistato per usarlo.
La stessa cosa accade alla Banca X che è costretta a ricapitalizzarsi cioè trovare liquidi per compensare la perdita.

Applicando lo stesso esempio alle banche Europee:
Dobbiamo tenere in considerazione che:
- – I rendimenti dei titoli di stato tedeschi e francesi sono scesi, quindi I loro prezzi sono saliti
- – I rendimenti dei titoli di stato italiani, greci e spagnoli sono saliti, quindi I loro prezzi sono scesi
- – Le banche detengono in portafoglio principalmente titoli del proprio Stato

Quindi costringendo tutte le banche a contabilizzare I titoli di debito sovrano al mark-to-market le banche italiane e spagnole hanno dovuto svalutare I loro titoli perchè I prezzi sono scesi (e I rendimenti aumentati), e hanno dovuto registrare delle perdite che in qualche modo devono finanziare. Le banche tedesche (e francesi) siccome detengono portafogli di titoli in prevalenza con titoli tedeschi che sono saliti di prezzo in quanto I rendimenti sono scesi, hanno registrato degli utili inesistenti per compensare le perdite subite dall’avere in portafoglio buoni del Tesoro greci.

Morale della favola:
L’EBA ha riscontrato che le banche italiane a seguito dell’utilizzo di questo metodo sfalsato, hanno riscontrato perdite inesistenti per 14.7 Miliardi di € che le banche dovranno trovare ricapitalizzandosi per evitare il fallimento. In parole povere vorrà dire che taglieranno posti di lavoro, concederanno meno finanziamenti ai cittadini Italiani, innescheranno un crollo di tutte le borse o in un ipotesi non troppo remota verranno acquistate da banche Tedesche e Francesi ad un prezzo basso a causa di una perdita inesistente… perchè alla fine di tutto ciò lo stato Italiano a scadenza pagherà sempre alla Banca X 100€
Tutto ciò avrà conseguenze catastrofiche sui nostri mercati. Premesso che il crollo dei listini dell’ultimo anno è sempre stato causato da forti perdite dei titoli bancari.
Analizziamo in una sequenza logica quello che accadrà sui nostri mercati:
1. 1) Le banche contabilizzano I loto titoli dei debiti sovrani al mark-to-market
2. 2) Visto che I rendimenti italiani sono saliti e I loro prezzi scesi, sono costrette a svalutare e diminuire il loro attivo
3. 3) Per ottenere il pareggio di bilancio sono costrette a riportare delle perdite inesistenti
4. 4) Se l’attivo della banca si sgonfia, diminuisce quindi il suo valore totale
5. 5) Diminuendo il valore, crollerà il prezzo delle azioni di quella banca
6. 6) Ciò innescherà il crollo di tutto il mercato azionario
7. 7) Si innescherà una spirale perversa che farà aumentare ancora I tassi d’interesse dei titoli di stato italiani (Bot,Btp,Ctz)
8. 8) Vedi punto 2
Dimenticavo…. Chi è il president dell’EBA? Andrea Enria … ovviamente un italiano.

11 Commenti a “Come l’EBA ha deciso di demolire l’Italia”

  • Jimitaly:

    La contabilizzazione dei titoli di debito sovrano al mark to market può avere un altra motivazione. Per avere un bilancio veritiero una societa deve rappresentare i suoi crediti e debiti ad un valore che rispecchia la realtà del valore realizzabile sul mercato. Se un azienda ha un creditodi 100 verso un cliente in difficoltà finanziaria, ma crede di poter incassare solamente 60, è obbligato a svalutare il credito e diminuire l’utile del suo conto economico di 40, per rappresentare in modo veritiero la sua posizione patrimoniale e redittuale . Il valore del titolo di debito sovrano sul mercato secondario non è legato solamente al tasso di interesse richiesto dal mercato, ma anche dal valore che si crede possa essere recuperato alla scadenza del titolo. Secondo me non è certo che alla scadenza la banca riceva 100, c’è il rischio che ne riceve di meno (vedi i possesori dei titoli greci che hanno dovuto rinunciare al 50% del valore con l’accordo raggiunto).
    Una tale evvvenienza metterebbe in difficoltà il sistema bancario italiano laddove non si fosse premonito di rafforzarsi patrimonialmente. Ed i tedeschi e francesi non vogliano dover intervenire con i loro soldi. D’altronde Berlusconi ha detto a tutto il mondo che gli italiani a livello privato sono ricchi , che i debiti sono dello stato. Allora gli altri dicono,tirassero fuori i soldi. Fino ad adesso ai pensionati e lavoratori il conto è stato presentato, anche pagando per le agevolazioni fatti alle banche nella manovra di Monti (deroga agli anni per andare in pensione per i bancari in pre-pensionamento, riduzione dell’uso del contante con aumenti di commisioni di bancomat, riduzione del contante e pertanto denaro che rimane nel circuito bancario che aumenta il meccanismo del frazionamento delle riserve, nonchè la possibilita per lo stato di garantire i debiti di una banca, che in caso di default andrebbero pagati dal popolo tramiet altre tasse).
    Saluti

  • gibuizza:

    L’articolo è chiarissimo e la sua logica si sposa perfettamente con quello che sta accadendo. Mi chiedo come mai non si discuta di questo nei media italiani soprattutto da parte di quelli più critici e di quelli più preparati. Perché noi italiani ci vogliamo sempre fare del male? Inoltre perché non si parla più di quei titoli tossici provenienti dalla crisi americana e dalle bufale dei prodotti finanziari “fantasiosi” che tanto danno avrebbero portato alle banche e di cui non si riesce a sapere chi li ha in carico e per quanti miliardi?

    • icecube:

      Caro amico, il Pascucci sono anni che avverte del pericolo e l’ho visto deriso e sbeffeggiato più volte in quel del blog di Grillo e altrove, tanto che sono più di due anni (se bastano) che ha smesso di frequentarlo, quando invece gli andrebbe fatto un monumento per quanto si è sgolato e dato da fare per iniziarci tutti, all’ipocrisia bancaria ed i suoi sofisti metodi di rapina nei confronti della gente comune.

  • Mariano:

    Vorrei far notare che con la nuova manovra del governo “tecnico” illeggittimo è stabilito che lo Stato ( cioè il popolo italiano) garantisce per i debiti e le perdite delle banche private i cui ammnistratori formano appunto il governo “tecnico”.
    Quindi le banche sono serene e tranquille che i loro sudditi, IL POPOLO ITALIANO, si farà ancora una volta carico delle loro perdite.
    In questo modo l’EBA ha deciso di demolire il popolo italiano e, il popolo italiano è semplicemente d’accordo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Se ci lasciamo calpestare come vermi bè la colpa è tutta nostra…..

    • icecube:

      E no caro, se sei ebete la colpa è soggettiva!!! semmai ti piacerebbe che così fosse, io non mi prono ad alcuno, fass’anche Iddio!

      I vermi fanno i vermi, che gli uomini riscoprano il loro ruolo.

    • Mariano:

      Gentile Signor Icecube,
      mi rendo conto che il suo livello intellettivo culturale non le dà argomenti per dialogare in maniera civile sui contenuti e, pertanto, mi limito a dirle di imparare almeno la grammatica dato che “io non mi prono” non è italiano.
      Non capisco come mai la redazione permette che l’insulto diventi il metodo di dialogo di questo sito.

    • icecube:

      Ehmm Sig. Mariano, chiedo scusa se al posto di prostro è venuto prono, ma se è venuto qui per correggere i compiti per arrotondare e far finta di non capire quel che è palese capire, mi di a retta, scenda dalla cattedra, che né io né nessun’altro ce l’ha messa su a pontificare, anche perché nel caso non se ne fosse accorto, questa non è la scuola, tanto meno ci sono bidelli.

  • Francesco Costantino:

    Salve, secondo me la questione del metodo contabile mark-to-market apre varie possibilità interpretative: una è quella di Nicoletta e della stampa ufficiale, cioè un trattamento di favore per Germania e Francia (Bundespanzera e Neuronano) e di sfavore per noi. L’altra è una conseguenza della prima, e cioè se chi ha questi titoli in portafogli li deve valutare a valore di mercato e non al presunto valore di realizzo, allora vedendo diminuire il suo reddito, avrà così modo di nascondere i suoi profitti dietro perdite “fittizie” e pagare così mooolte meno tasse. In definitiva lo stesso meccanismo che apparentemente danneggerebbe le nostre banche potrebbe avere al suo interno una conseguenza che poi nella sostanza le avvantaggia, evitandogli di pagare imposte, o differendone il pagamento al momento della dismissione dei titoli sottovalutati. Saluti

    • gibuizza:

      Ha ragione, sarà anche un vantaggio per le banche (che pagano meno tasse) però, pagare meno tasse vuol dire dare meno soldi all’Italia e, essendo comunque meno capitalizzate, daranno meno aiuti alle imprese italiane e saranno più facilmente aggredite.

  • Mariano:

    Le banche straniere stanno vendendo i titoli di stato italiani che hanno in portafoglio ( con chiari effetti sullo SPRED), mentre, Monti con la sua manovra ha già coperto le banche italiane, presenti in prima persona nel suo governo tecnico, stabilendo che sarà il popolo italiano con le sue tasse a garantire le perdite delle banche italiane stesse. Le stesse banche che da un lato sono proprietarie della banca d’Italia ( che dovrebbe controllare i suoi proprietari) e dall’altro lato sono creditrici dello stato di cui sono MINISTRI.
    ho capito male o questa è l’italia?
    Ho capito male o questa l’Europa?

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