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Che l’Euro fosse nato per distruggere le monete locali e le sovranità degli Stati é stato evidente fin dall’inizio. Che potesse diventare una condanna per un intero continente eravamo in pochi a supporlo… Adesso che cani e porci parlano di disastro dell’Euro e cominciano a preoccuparsi (forse un po’ in ritardo) emergono particolari inquietanti che partono proprio da una attenta osservazione della moneta.
Questi elementi non sono casuali. Sul dollaro i mondialisti si sono sbizzarriti con simboli massonici fin troppo eloquenti che oramai tutti conoscono! Nell’Euro il lavoro é più fine ed é riservato a chi ha occhi per vedere e cervello per intendere!

La grafica della moneta é stata pensata, ponderata e valutata chissà quante volte prima di essere imposta. Non mettiamoci in testa che sia casuale o che sia un decoro grafico. E allora da buona complottofili pubblichiamo questo articolo che ne evidenzia le inquietanti caratteristiche.

Ma prima riportiamo alcune considerazioni di Paolo Franceschetti (che trovate in coda a questo post) che é difficile non condividere:

La Bestia della BCE, il 666 inciso anche nell’Euro, nonché il drago rosso dell’Apocalisse rappresentato da Draghi, richiedono sacrifici umani.

PS: Per chi non ha dimestichezza coi simboli e l’esoterismo, spiego che ogni moneta da uno e due euro ha infatti sulla destra 6 stelle, 6 linee e 6 stelle, che è appunto 666, e le dodici stelle complessive sono anche le dodici stelle della donna vestita di sole con una corona di dodici stelle.

La BCE, insomma, è la bestia. E tramite l’Euro causeranno l’Apocalisse.

 

EURO E 666, messaggi subliminali nell’euro

Avete mai osservato attentamente l’euro a moneta???


In ogni taglio di euro moneta sull lato testa della moneta a destra ci sono 6 stelle in alto 6 stelle in basso e 6 linee verticali che collegano le stelle in alto con le stelle in basso.

Inoltre nella moneta da 1 euro e da 2 euro non vi sembra ci sia qualcosa che non quadri nel modo in cui sono disegnate le varie nazioni??

 

I sacrifici del Ministro Fornero

Articolo di Paolo Franceschetti * Link

Molte delle mosse dei politici vanno interpretate in chiave simbolica, e hanno spesso un senso ben diverso da quello che appare.

Le famose corna di Berlusconi al vertice UE del 2002 rappresentano in realtà il simbolo templare. Tutti l’hanno preso per uno scherzo, una presa in giro, e in effetti tale era. Ma era anche un altro scherzo e un’altra presa in giro.

La notizia della presenza di Monti e Napolitano alla prima del Don Giovanni di Mozart, il 7 dicembre scorso, rappresenta un rito celebrativo perché si apre la stagione di San Giovanni, appunto, ovvero dei Rosacroce.

Sono rimasto quindi colpito dalla notizia delle lacrime della Fornero. Una notizia senza senso, per vari motivi. Il problema non è se le sue lacrime siano vere o false, ma è un altro. Mi spiego.

Primo. Ogni governo, da decenni, ogni anno, ad ogni manovra fiscale, chiede sempre, regolarmente, senza eccezione, “sacrifici”. Ogni anno ce la presentano come una grandiosa novità, ma la verità è che questo governo ha fatto ciò che si fa da sempre, con l’unica eccezione che questa manovra è più pesante di altre.

Secondo. Milioni di persone fanno da anni sacrifici. Sacrifici vengono fatti dagli extracomunitari che lavorano in pessime condizioni in Italia, spesso senza permesso di soggiorno; sacrifici fanno migliaia di persone delle comunità cinesi, abituati a lavorare anche più di dodici ore al giorno come muli nei laboratori clandestini di tutta Italia; sacrifici fanno molti pensionati e famiglie medie di tutta Italia. Ma nessuno piange per loro e nessuno ha mai pianto; anni fa per redditi minimi, ad esempio, esisteva l’esenzione fiscale; un bel giorno, non ricordo quale governo, decise che anche chi ha un reddito di qualche centinaia di euro all’anno deve ugualmente pagare le tasse. Una follia per la quale nessuno ha mai pianto, peggiore delle pure gravi misure prese da questo governo.

Terzo. Commuoversi per qualche decina di euro in meno sottratti a milioni di cittadini può anche andar bene, ma allora c’è da domandarsi: cosa farà il ministro quando voteranno la guerra contro l’Iran, nonché tutte le altre guerre da qui a venire, che decretano la morte di milioni di persone? Cosa farà il ministro quando l’anno prossimo ci sarà il black out globale della corrente elettrica in tutto il mondo (ormai così imminente da essere annunciato anche da Repubblica, Sole 24 ore e Corriere della sera)? Un black out di cui ormai si sa quasi ovunque, ma per il quale nessuno fa nulla, aspettando l’inevitabile catastrofe che porterà alla morte anziani, molti bambini piccoli, e le persone in situazioni abitative più svantaggiate (ovvero le persone che abitano nei mega palazzoni delle periferie di Milano, Roma, ecc.).

Quarto. Il curriculum della ministro non è il curriculum di una persona abituata a commuoversi.

D’altronde però il ministro è una persona di rara intelligenza. Non è Borghezio, Bossi, Pecoraro Scanio, la Gelmini, la Santanchè, … insomma non è uno di quei politici da operetta di questi ultimi anni, ma una delle menti più raffinate che l’Italia abbia avuto in questi ultimi decenni, insieme a tutta la squadra di governo.

E il ministro non è neanche Berlusconi che piange commuovendosi davanti a una tendopoli di terremotati pensando che la gente gli creda; perché il nostro ex premier, pur essendo uomo intelligente, non era certo dotato di senso della misura; Berlusconi cioè era ed è un uomo molto intelligente, ma il suo narcisismo e la sua boria gli impedivano di avere il senso del limite e dunque si lasciava andare a comportamenti istrionici che oltrepassavano la misura ragionevole.

Insomma. Non mi quadra il fatto che abbia pianto per finta. Il suo pianto si spiega in altro modo. Non è un pianto vero, e questo è certo, anche perché il ministro viene da un ambiente in cui ti insegnano a non lasciar trapelare le emozioni, e dove vieni educato tutta la vita a reprimerti. Ma non è un pianto fatto per ingannare gli italiani, e fare una sceneggiata, perché il ministro è donna troppo intelligente e sa bene che nessuno le crederà. Non ho infatti ad oggi trovato nessuna persona, di destra o sinistra, stupida o intelligente, colta o ignorante che abbiano creduto anche per un solo attimo alle lacrime del ministro.

Mi viene da ridere poi a leggere i commenti dei giornali. Critiche. Accuse di aver oltrepassato il senso del ridicolo. Commenti banali e scontati. Leggo su un giornale: “Quindi Elsa Fornero è la più grande attrice tragica italiana, assoldata da Monti per acchiappare solidarietà, ma noi siamo troppo furbi per cadere nel tranello, l’abbiamo sgamata subito”.
Francamente mi riesce difficile pensare che l’italiano medio, che in genere pensa solo al calcio e alla fica, e quando si ritiene colto e intelligente legge Repubblica e L’espresso (mentre quando è proprio super raffinato legge il Fatto quotidiano), possa essere più intelligente del Ministro Fornero e questi commenti sono di un’idiozia assoluta.

Rivedendo il video si può capire meglio il vero significato delle parole del ministro.

Il ministro si ferma alla parola “sacrifici”. Non la completa e dice “sac…”. Ed è il premier Monti che completa dicendo “sacrifici”.

Un messaggio, quindi, come molti degli apparentemente incomprensibili comportamenti dei politici.

Il messaggio è che ci aspettano sacrifici, sì. Ma sacrifici di altro tipo.

Per propiziare il nuovo avvento delle cose, il NWO ormai alle porte, con il black out globale e la terza guerra mondiale imminenti, si richiedono sacrifici esoterici, umani probabilmente, come molti dei loro sacrifici.

E credo che il black out globale in realtà sarà appunto un grande sacrificio umano, dal punto di vista esoterico dei “padroni del mondo”.

In conclusione. Il ministro annuncia sacrifici rituali. E probabilmente è anche l’annuncio del black out globale che si aspetta da tempo, e che potrebbe venire prima del prossimo inverno 2012 (cioè prima della data che avevo previsto io in base a una serie di considerazioni solo personali). Gli allarmanti articoli apparsi sui quotidiani ufficiali, ormai, annunciano uno stato di cose che potrebbe essere più vicino di quel che pensavo, e mi domando se le lacrime del ministro Fornero non siano quindi l’annuncio che il momento è giunto.

Certo è che i sacrifici annunciati dal Ministro e rimarcati da Monti, non sono quelle poche decine di euro che sottrarranno ai pensionati.

La Bestia della BCE, il 666 inciso anche nell’Euro, nonché il drago rosso dell’Apocalisse rappresentato da Draghi, richiedono sacrifici umani.

PS: Per chi non ha dimestichezza coi simboli e l’esoterismo, spiego che ogni moneta da uno e due euro ha infatti sulla destra 6 stelle, 6 linee e 6 stelle, che è appunto 666, e le dodici stelle complessive sono anche le dodici stelle della donna vestita di sole con una corona di dodici stelle.

La BCE, insomma, è la bestia. E tramite l’Euro causeranno l’Apocalisse.

 

Fonte: http://fugadayoutube.forumcommunity.net/?t=12590480

30 Commenti a “EURO, la moneta della Bestia che annuncia il “Sacrificio””

  • Jacopo:

    In merito all’immagine in apertura, il 666 in devanagari si scrive così: ६६६. Perché poi usare il sanscrito?

  • gabry:

    Un approfondimento molto ben accettato, ecco perchè il mio istinto mi diceva di guardarmi bene, dall’essere attaccato al vile denaro, grazie.

  • Nick:

    Il circonciso Draghi con quella muscolatura facciale immota e gli occhi da camaleonte è l’eloquente rappresentante della bestia.

    Due buffoni ridanciani come la Merkel e Sarkozy guidano la danza macabra.

    Dobbiamo chiarire perchè la Gran Bretagna si chiama fuori dall’Europa. Sembra che i leader sia pur fantocci dell’Europa non abbiano accettato lo status della City of London, quel covo di vipere dotato di extraterritorialità e con proprio Lord Mayor (come il Vaticano) da cui la finanza dei Rothschild governa il mondo e decide la pace o la guerra.

  • Jurij:

    Digitando le parole ‘black out globale’ su google ho trovato questo articolo del Rosacrociano Umberto Eco risalente al 2003, che sembra un avvertimento, una predizione, come se lui già sapesse, infatti appare palese che il suo sia tutt’altro che un sogno.

    Ho visto l’Apocalisse
    di Umberto Eco (dall’Espresso) 23-12-2003

    Quando qualcuno dice “io sogno che…” oppure “ho fatto un sogno”, s’intende di solito che in quel sogno si siano materializzati, o svelati, i suoi desideri. Ma un sogno può anche essere un incubo, in cui si annuncia ciò che non si desidera affatto, oppure un sogno divinatore, che richiede l’intervento dell’interprete autorizzato, il quale ci dica che cosa esso annunciava, prometteva o minacciava.

    Di questa terza natura è il mio sogno, e lo racconto così come lo sogno, senza chiedermi in anticipo se corrisponda ai miei desideri o alle mie paure.
    Sogno dunque che dopo un ‘BLACK OUT’ GLOBALE, che immobilizza l’intero mondo civile, nella ricerca folle delle responsabilità, e nel tentativo di reagire a una minaccia, si scateni una bella guerra planetaria. Ma di quelle coi fiocchi, non un incidente marginale come la seconda guerra mondiale, che ha fatto solo cinquanta milioni di morti. Una guerra vera, di quelle che la tecnica ci consente oggi di fare, con intere aree del pianeta desertificate dalle radiazioni, con almeno la metà della popolazione mondiale che scompare, per fuoco amico, fame, pestilenze, insomma una cosa per bene, fatta da generali competenti e responsabili, all’altezza dei tempi.

    Naturalmente (si è egoisti anche nei sogni) sogno che io, i miei cari, i miei amici, viviamo in una zona del pianeta (possibilmente la nostra) in cui le cose non siano andate del tutto in modo disperato.
    Naturalmente, non avremo più comunicazioni televisive, per non parlare d’Internet, visto che anche le linee telefoniche saranno ormai andate in tilt. Sopravviverà qualche comunicazione radio, usando vecchi apparecchi a galena. Non ci saranno più le linee elettriche, ma rabberciando alla buona alcuni pannelli solari, specie nelle case di campagna, si potrà avere qualche ora di luce, e per il resto si andrà a borsa nera per alimentare dei lumi a petrolio, tanto nessuno starà ancora a raffinare benzina per macchine che, se ancora esistono, non hanno più strade dove correre. Al massimo qualche camioncino, e per il resto carretti e calessi trainati da cavalli.

    A questa luce scarsa, e possibilmente accanto a un caminetto alimentato con parsimonia disboscando di qua e di là, di sera, ai miei nipoti, ormai privi della televisione, potrò leggere vecchi libri di fiabe ritrovati in solaio, o raccontare di come fosse il mondo prima della guerra.
    A una cert’ora ci accucceremo davanti alla radio e capteremo alcune trasmissioni lontane, che ci informano su come stanno andando le cose, e ci avvertono se si addensano pericoli nella nostra area. Ma per comunicare si saranno anche riaddestrati colombi viaggiatori, e sarà bello staccare dalla loro zampetta l’ultimo messaggio in arrivo, che ci dice che la zia ha la sciatica ma tutto sommato continua a campare, o trovare il quotidiano di ieri in ciclostile.

    Può darsi che, se ci siamo rifugiati in campagna, nel paesino abbiano tenuto in piedi una scuola, e in tal caso darei il mio contributo, insegnando grammatica o storia – non geografia, perché i territori saranno nel frattempo così mutati che parlare di geografia sarebbe lo stesso che parlare di storia antica. Se poi la scuola non ci fosse, radunerei i nipoti e i loro amici e farei scuola in casa, prima le aste, per addestrargli il polso, e non solo alla scrittura, ma ai molti lavori manuali che dovranno fare, e poi via via, se ci fossero ragazzi più grandi potrei fare anche delle buone lezioni di filosofia.
    Può darsi che per i ragazzi rimanga il cortile della parrocchia, dove sarà sopravvissuto un campetto di calcio (e si potrà giocare anche con una palla di stracci), forse sarà stato ricuperato dalla cantina un vecchio calciobalilla e il parroco avrà fatto costruire dal falegname un ping pong, che i giovani scopriranno più appassionante e creativo dei videogiochi di un tempo.

    Si mangerà molta verdura, se la zona non sarà ancora radioattivizzata, e saranno buone le ortiche cotte, che sembrano spinaci. Siccome si moltiplicano per vocazione, non mancheranno dei conigli, e forse ci sarà un pollo di domenica, alla più piccola il petto, al più grande la coscia, l’ala al papà, l’anca alla mamma, e per la nonna che è di bocca buona il collo, la testa e il portacoda, che nei polli ruspanti è il più saporito.
    Si riscoprirà il piacere delle passeggiate a piedi, il tepore dei vecchi giacconi fuori moda, e dei guanti di lana, con cui si può anche giocare a palle di neve.

    Non dovrebbe mancare il vecchio medico condotto, capace di mettere insieme qualche riserva di aspirina e di chinino. Si sa, senza più le camere iperbariche, le tac e le ecografie, la vita umana tornerà su una media di sessant’anni, ma non sarà male, calcolando la lunghezza della vita media in altre zone del globo.
    Rifioriranno sulle colline i mulini a vento. Davanti alle loro grandi braccia i vecchi racconteranno la storia di don Chisciotte, e i piccoli scopriranno che è bellissima. Si farà musica, e tutti impareranno a suonare qualche vecchio strumento ritrovato, per male che vada con un coltellino e una canna si possono fare intere orchestrine di flauti, alla domenica si danzerà sull’aia, e forse qualche fisarmonicista sopravvissuto suonerà la Migliavacca.

    Nei bar e nelle osterie si giocherà a briscola, bevendo spuma e vino giovane. Circolerà di nuovo lo scemo del paese, costretto ad abbandonare la vita politica. I giovani demotivati si consoleranno aspirando vapori di camomilla con un asciugamano sulla testa, e diranno che è uno sballo.
    Riprenderanno fiato, a mezza montagna, molti animali, tassi, faine, volpi, e lepri a non finire, e anche gli animalisti accetteranno di andare talora a caccia per procurarsi cibo proteinico, con vecchie doppiette se ci sono, con archi e frecce in ogni caso, e vibratili cerbottane.

    Nella notte, a valle, si udranno abbaiare i cani, ben nutriti e tenuti in gran conto, perché si sarà scoperto che sostituiscono a poco prezzo sofisticati sistemi elettronici d’allarme. Nessuno li abbandonerà più sull’autostrada, sia perché avranno acquistato un valore commerciale, sia perché non ci sono più le autostrade, sia perché se anche ci fossero nessuno le prenderebbe più, perché arriverebbe troppo in fretta in zone che sarà meglio evitare, ‘ubi sunt leones’.
    Rifiorirà la lettura, perché i libri, tranne casi di incendio, sopravvivono a molti disastri, saranno ritrovati in stanzoni abbandonati, sottratti alle grandi biblioteche cittadine andate in rovina, circoleranno per prestito, verranno regalati a Natale, ci terranno compagnia nei lunghi inverni e persino d’estate, quando faremo i nostri bisogni sotto un albero.

    Pur udendo dalla radio a galena voci inquietanti, sperando di farla franca, ringraziando il cielo ogni mattina perché siamo ancora vivi e il sole risplende, i più poetici tra di noi inizieranno a dire che, tutto sommato, sta rinascendo un’età dell’oro.
    Calcolando che questi rinnovati piaceri dovrebbero essere pagati con almeno tre miliardi di morti, la scomparsa delle piramidi e di San Pietro, del Louvre e del Big Ben (New York nemmeno a parlarne, sarà tutto Bronx), e che dovrò fumare paglia, se non sarò riuscito almeno a perdere il vizio, mi sveglio dal mio sogno con molta inquietudine e – dico la verità – spero che non si avveri.

    Ma sono andato da uno che pratica la mantica e sa persino leggere le viscere degli animali e il volo degli uccelli, e costui mi ha detto che il mio sogno non annuncia soltanto qualcosa di orrendo: suggerisce anche come quell’orrore potrebbe essere evitato se riuscissimo a contenere i nostri consumi, astenerci dalla violenza, non eccitandosi neppure troppo a quella altrui, e riassaporare ogni tanto gli antichi riti e i desueti costumi – perché dopotutto anche oggi si può spegnere il computer e il televisore e – invece di partire in volo charter per le Maldive – raccontare qualcosa accanto al fuoco, basta averne la voglia.

    Ma, ha aggiunto il mio oniromante, proprio questo è un sogno, che si abbia il coraggio di fermarci un momento per evitare che di sogni si avveri l’altro. E quindi, ha aggiunto l’oniromante, che è saggio ma stizzoso come tutti i profeti a cui nessuno dà retta, andate un poco a farvi fot…e tutti quanti, perché è anche colpa vostra.

  • adamo:

    Preferisco ignorare questi simboli per non attivare (ulteriori) pensieri e influenze negative.

  • loto:

    Ma basta vedere simboli satanici dappertutto!!!
    Perchè non vedere che dietro l’introduzione dell’euro c’erano delle buone intenzioni?!!
    Come per esempio buone intenzioni c’erano dietro la volontà di Gheddafi di introdurre una moneta unica africana!?!
    Sono oltre oceano sono i registi occulti che hanno innescato anni fà il meccanismo che vuole l’affossamento dell’euro, un euro forte voleva dire un dollaro debole.
    Non per niente anche Saddam nel “lontano” 2000 pretendeva che il petrolio fosse pagato in euro anzichè in dollari.

  • Nick:

    Attenzione al simbolo cabalistico massonico del sole delle alpi della Lega Nord.
    E’ un fiore con SEI petali, SEI punte e SEI interspazi che venne adottato quando la Lega potè re-introdursi nel gioco politico dopo la debacle.

  • Jurij:

    Ieri sera ho postato un contenuto, ma non è stato ancora abilitato. In ogni caso sul blog di P. Franceschetti è possibile leggerlo, perchè l’hò suggerito anche a lui, che lo ha subito pubblicato.

  • tonin:

    Totodoom. Scommetterei una palla contro una birra (GRANDE) che Franceschetti vaneggia mostruosamente (max 2 scommesse).
    PIAVE!!!!!!!

    • Jurij:

      Essendo un lettore assiduo di Franceschetti spero sempre anche io che vaneggi, me lo auguro sempre di cuore e se lo augura anche lui stesso.. In ogni caso questo scritto di Eco è quantomeno inquietante, perchè di certo un sogno non è. Quindi cosa vuole far intendere?

  • Nulla da obiettare sul simbolismo massonico del dollaro ma, a mio malincuore per questo stimatissimo sito, devo criticare le rocambolesche interpretazioni geometriche della moneta europea. Qualora ci sia un simbolismo occulto, di certo non deve essere indirizzato sul famigerato numero 666. Numero che molti identificano con la bestia satanica, ma che nella simbologia evangelico-paleocritiana identifica l’ Esercito Romano. Pertanto, l’ intero articolo si fonda su un forte errore concettuale. Il simbolismo deve essere ricercato seguendo altre chiavi!

  • Lexicondevil:

    Il 666 rappresenta come dice Pierpaolo proprio l’esercito romano (Vaticano) le 12 stelle la madre di Nimrod , Semiramide mentre il pisello che vediamo non è altro che quello di Nimrod , l’unica parte che non fu ritrovata dopo che era stato fatto a pezzi da un nemico , questo se ancora ci fossero dubbi su quale religione porta avanti il Vaticano.

  • anonymus:

    @admin
    posso sapere cose sto black out globale? io non ne ho mai sentito parlare… t riferisci forse a una tempesta solare? sono curioso, potresti dare piu informazioni? ciao

  • emiliano:

    Suggerisco di confrontarsi con lo studio “Teoria del valore indotto” del compianto dott. Giacinto Auriti.

  • Ivan:

    Sono solo deliri del Franceschetti che ormai vede complotti anche nelle sue mutande.
    Mai sentito parlare di blackout globali in preparazione e quanto alla tempesta solare del 2012 che dovrebbe mettere fuori uso la rete elettrica mondiale è un’altra fregnaccia. Anzi il sole sta attraversando un ciclo decisamente debole e un evento del genere è fuori da ogni discussione.
    Pover.. Franceschetti… era ancora leggibile fino a un paio di anni fa ma adesso non si può proprio più guardare.

  • Caro Admin,

    mi sono molto preoccupato per i simboli sull’Euro, così ho fatto una ricerca sul disegnatore, si chiama Luc Luycx e chiaramente le sue iniziali sono LL cioè quel simbolo dovrebbe essere la firma del disegnatore.

    Che ne pensi?

    Ciao e buone festività.

    Tiziano

  • G.Di Blasi:

    Giusto per evidenziare l’esagerazione di chi ha scritto queste sciocchezze.

    1) la sigla “LL” sta ad indicare le iniziali di chi ha disegnato quella figura, ovvero Luc Luycx, un disegnatore della zecca reale belga.
    2) Gli originari Stati dell’Unione Europea che adottarono l’Euro erano dodici. Niente di strano infatti che la bandiera europea abbia DODICI STELLE. Che coincidenza, sarà il diavolo?
    3) Nella moneta sono disegnati gli Stati in origine facenti parte dell’UE, per questo non sono raffigurate né la Svizzera né i paesi dell’Est, NE’ LA NORVEGIA, ma solo i Paesi facenti parte dell’UE. Diciamo che è una mappa politica dell’Euro e non una mappa geografica.

    Ognuno però può continuare a credere a ciò che vuole

  • G.Di Blasi:

    dimenticavo , dal 2007 in poi la mappa che si trova sulle nuove monete è geografica, quindi non più politica dei paesi UE.

  • G.Di Blasi:

    Scommetto che se lo dite al signor Franceschetti egli vi dirà che Luc Luycx è in realtà un inviato di Satana Lucifero, Luc sta infatti per LUCifero e Luycs è un famoso demone osannato dai cabalisti negromanti che stampano l’euro e per entrare alla Zecca della BCE la parola d’ordine è “cornuto”, infatti BCE sta per Belzebù in Excelsum Cielum, infatti il simbolo dell’euro € ha due linee che simboleggiano le corna del Dio dell’oltretomba, il dio Denaro. D’altronde quando Zeus Kératophoros venne a rapire Europa aveva assunto la forma di un Toro, per questo è rappresentato con le corna a volte. E…guarda caso… sulla moneta da 2€ greca è rappresentato proprio il ratto d’Europa.
    Inoltre il governatore si chiama Draghi, mica Pecore, che è una razza rettiliana che ha creato il mondo. Lekmer è l’anagramma di Merkel, ovvero lago-mare Immagginate perora che coincidenza : i Draghi sui Monti, Laghi e Mari. Beh, kozy non va….

    Lo si studi il simbolismo.

  • Mi fa piacere vedere che i lettori di Stampa Libera sono intelligenti
    e preparati, e non si lasciano infinocchiare dalle fole.
    Complimenti vivissimi a tutti!
    :-D

  • Nostradamus:

    5-6-7 aprile 2012 = I 3 giorni di buio !
    La Siria attacchera’ Gerusalemme. Israele scatenera’ una reazione atomica !
    L’ Iran sara’ attaccata dagli USA/Inglesi !
    L’ EURO STA PER ESSERE SCHIACCIATO !
    euro 0 anticristo 666 !
    IL 2012 SARA’ L’ ANNO DEI CASINI !
    TERREMOTI A MACCHIA DI LEOPARDO SEMPRE PIU’ DEVASTANTI !
    FRANCIA DEL SUD, CALIFORNIA, COSTE CALABRESI E SICILIA NORD SARANNO DISINTEGRATE !
    AMEN SIGNORE PIETA’ !

  • SDEI:

    @NOSTRADAMUS,
    hai un soprannome mediatico importante ma anche TANTO “inquietante”; spero per TUTTI che almeno questa volta tu ti sbagli e sai PERCHE’, PERCHE’ il RIS-VEGLIO dell’ UMANITA’ E’ GIA’ INCOMINCIATO e niente e nessuno potrà fermarlo ed ESSO potrà cambiare le stesse nefaste PROFEZIE !!!

    HASTA SIEMPRE LA VIDA

  • magral:

    io sono completamente all’oscuro di tutto ciò ma ho sempre considerato il denaro solo un mezzo per prendere quello che mi serviva: non l’ho mai considerato più di tanto. Forse ho fatto bene? Volete dirmi che davvero ci sarà un blakout totale mondiale? ma allora cosa aspettiamo: SVEGLIAMOCI riprendiamo in mano la nostra vita, AGIAMO cosa dovremmo fare? parole parole ma in pratica? se sapete dateci una mano a capire quello che praticamente potremmo iniziare a fare………

  • silvana:

    Comunque pensandoci bene, ci sono molte e molte coincidenze forse anche troppe di simboli della bestia, e inconsapevolmente ci ritroviamo spesso in mezzo e a farne uso anche noi cittadini! Chi sapeva per esempio che le monete da 1 e 2 euro contenevano questi simboli satanici? Io non sapevo e nemmeno lo immainavo, ma oggi se ci guardiamo intorno siamo sommersi nei simboli subliminali persino nei cartoni animatipronti a condizionare anche le menti dei bambini….sinceramente adesso che sò questo particolare delle monete dell’euro, mi fa impressione toccare queste monete, che vorrei tener lontano da me il + possibile, dirò anche un’altra cosa e ne sono + che convinta, che questi simboli non sono stati stampati casualmente, ma sono stati scelti appositamente da quelli stessi che lli hanno voluti, perchè agli illuminati, ai massonici, questi simboli, piacciono da impazzire, e non piacciono certo altre figure o simboli che non hanno nulla a che vedere con angeli, santi del paradiso.

  • silvana:

    SACRIFICI ? bèh purtroppo credo di si, non solo quelli economci (che mollta gente terminerà le sue ultime ricchezze accumulate con anni di sacrifici di lavoro,) che sacrifici fisici, in entrambi i casi!
    Sacrifici fisici, certo sarà una lotta e una scommessa con noi stessi in primis alla sopravvivenza e non solo per la fame e la mancanza di denaro, comunque + del blak out c’è un’altra cosa che mi preoccupa molto… 1) sarà guerra di sangue e ribellione tra popoli autoctoni contro gli immigrati, 2) sarà guerra e ribellione nostra contro la dittatura che ci verà imposta dal super potere dei padroni del mondo, 3) sarà concorrenza tra il potere economico degli straricchi e che faranno scontare a noi popoli e semplici cittadini a caro przzo, col nostro sangue e la nostra morte tra guerre volute dagli stessi potenti del mondo…… è da molto che gli usa voggliono dichiarare guerra all?iran e quest’ultimo mi sembra che sta sopportando e se una mattina o l’altra qualcuno di loro si alza con il piede sbagliato e dichiara guerra, per noi è la fine, c’è solo rimasto da augurarsi che non accada, altrimenti per noi è finita. tutto il mondo diventa “Afganistan” o “Siria”

  • silvana:

    SE TUTTO VA BENE CHE RIUSCIREMO A SOPRAVVIVERE CI RITROVEREMO (almeno in Italia) COME NELL’ERA PRIMITIVA…. TANTI AUGURI A TUUTI E SI SALVI CHI PUO’!

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