
di: Giancarlo Chetoni fonte: www.rinascita.eu
Godiamoci un’anticipazione-chicca lanciata dall’Adn Kronos il 2 dicembre. “Il ministro degli Esteri italiano ha espresso forte dissenso per la condanna in Bielorussia di due uomini (da notare il mancato uso sia della definizione di attentatori o stragisti anche nel comunicato ufficiale sul portale della Farnesina) presunti responsabili degli attentati di Minsk dello scorso aprile. Lo ha riferito il portavoce Maurizio Massari nel corso di un briefing con i giornalisti aggiungendo che il ministro ha auspicato che le sentenze non vengano eseguite”.
La stampa italiana farà di peggio. Riprendendo la dichiarazione di Giulio Terzi di Sant’Agata sui giornali parlerà di “giovani da salvare”.
Nei sotterranei della metropolitana di Minsk i morti provocati dai terroristi, uno dichiaratamente confesso l’altro perché – ha sostenuto – coinvolto “accidentalmente”, sono stati 15, 6 i deceduti successivamente per effetti esplosivi, per ustioni e soffocamento da fumo, i feriti, numerosi con invalidità permanenti, assommeranno a 91.
Giulio Terzi, di fatto, trova il tempo di interferire negli affari interni di uno Stato Sovrano e chiede ufficialmente al presidente Lukashenko, con l’autorità emanante da un Paese alla bancarotta, ridotto a dover taglieggiare, oltre ogni limite sopportabile, pensionati e lavoratori, di “rivedere” una sentenza di strage emessa, dopo regolare processo penale, da una corte di giustizia della Bielorussia. Perché lo abbia fatto, senza arrossire nemmeno un po’ è di per sé evidente.
Basta leggere il suo curriculum. Doveva dare prova di “fedeltà” a Washington che definisce al pari di Bruxelles quella di Lukaskenko l’ultima dittatura “comunista” dell’Europa dell’Est.
Invece di prodigarsi a salvare dei terroristi dalla fucilazione dovrebbe occuparsi di far liberare l’equipaggio e la tank Savina Kaylyn sotto sequestro di misteriosissimi pirati del Puntland dall’11 febbraio.
Le colpe di Lukashenko agli occhi dell’Occidente sono molte e una più grave dell’altra: fornire materiale di difesa a Iran e Siria, rifiutare l’ingresso di Minsk nel sistema culturale, sociale, economico e politico “occidentale” ed evitare di disfarsi, con dichiarazione pubblica, di 12 tonnellate di materiale fissile derivante dallo smantellamento dell’arsenale nucleare dell’ex Urss dichiarandolo patrimonio strategico dello Stato.
Un po’ per volta daremo al Terzi l’opportunità di essere conosciuto per il “lavoro” che sta svolgendo contro i cosiddetti Stati Canaglia per deprimere ancor più, a colpi di miliardi di euro l’anno, il già forte interscambio commerciale di un Paese alla bancarotta come l’Italia. E di conoscere il ruolo di Di Paola, ex (?) presidente del Comitato Politico e Militare della Nato. Un uomo da giudicare per quello che è: un agente al servizio della Nato piuttosto che ministro della Difesa di una Repubblica delle Banane.
Di Paola e Abrate dimezzeranno da 190 a 80 mila l’organico delle Forze Armate, riducendo l’Esercito a poche unità di scarponi per poter approntare proiezioni armate in ambito Alleanza Atlantica con Aviazione e Marina riversando su altre Amministrazioni dello Stato il personale eccedente alle attuali dipendenze del CdSM Generale Valotto.
Problemino di subordinazione e competenze che investe similarmente anche il cosiddetto premier (presidente del Consiglio) Mario Monti ex (?) Goldman& Sach, Trilateral Commission e Bilderberg Club e graditissimo nei rapporti con la Bce di Draghi.
Un professore” arrivato a Palazzo Chigi pompato da Quirinale e Poteri Forti, l’uomo che Crozza si diverte a presentare il venerdì in prima serata su La7 Italialand come un Robocop, ricevendo ogni volta dal pubblico presente in sala dosi massicce di applausi .
In seguito affronteremo il problema di come il governo Monti possa esprimere personalità miserabili come Terzi e Di Paola che tengono sospesa l’Italietta tra una nuova guerra nel Mediterraneo e un intervento delle Forze Armate nel Paese in caso di “mancata stabilizzazione dell’ ordine pubblico” da parte del Ministero degli Interni…





























Calpestano la legalità internazionale e nazionale pur di promuovere l’espansione della NATO a est. Se la condanna a morte di questi terroristi rei confessi non venisse eseguita la CIA e le ONG presenti in Belarus preparerebbero impunemente un altro attentato ancor più devastante in stile Piazza Fontana (Gladio / Stay Behind).
Nel 2006 a Genova Cogoleto i coniugi sterili Giusto / Bornacin arrivarono a sequestrare Vika bambina bielorussa di dieci anni che era stata loro affidata per farle trascorrere la vacanza in Italia dove era arrivata da un mese assieme al fratellino e a un altro centinaio di ragazzi.
Ad architettare l’impresa infame fu il senatore Bornacin di AN, zio o fratello dell’aspirante madre, che in commissione parlamentare si occupava dei rapporti con la NATO. A risolvere sbrigativamente il caso delittuoso ai danni della Bielorussia di Lukashenko ci pensò l’allora ministro della Giustizia Mastella che è padre di due fratelli ucraini adottati. La bambina fu reperita in un convento (!) in Val d’Aosta e imbarcata lo stesso giorno su un aereo diretto a Minsk.
Ladri di bambini, questo sembra esere il filo conduttore di molti uomini di potere a cui possiamo collegare anche la pedofilia nordeuropea e anglo- francofona.
Questo difensore di terroristi per accattivarsi i favori della Nato
fa il paio con quell’altro che giorni fa ha aperto bocca per parlare
di “ritorno dell’Italia al nucleare”. Che qualcuno lo informi sull’esito
del recente referendum al riguardo, please!
E meno male che questi vengono definiti ministri “sobri”.
Diciamo che in confronto a quelli di prima sono sobri nella loro
mediocrità, ma la mediocrità è rimasta la stessa.
E poi diciamolo, ma davvero ci volevano i professori della Bocconi
per mettere la patrimoniale ai poveri, alzare l’IVA ed aumentare
le accise sulla benzina?
Lo faceva pure Andreotti, che non ha studiato alla Bocconi e gli
amici se li sceglieva fra i mafiosi nostrani, non fra gli Illuminati del
Bilderberg, della Trilateral Commission e di Goldman-Sachs.
Una battuta carina di Crozza:
“Queste donne del governo Monti sono state fatte ministro perché
hanno studiato alla Bocconi, quelle del governo Berlusconi perché
facevano…..!”
No ma dico…ma bene avercela con il Governo, che non gode certo di popolarità, ma (1) è necessario insultare con parole come “miserabili”? Non capisco perchè l’affermazione delle proprie tesi deve passare per l’insulto all’avversario (2) SOPRATTUTTO, scusate, ma perchè difendere Lukashenko per attaccare Terzi? Lukashenko è un DITTATORE in carica da DICIOTTO ANNI grazie a elezioni totalmente manipolate e violenze reiterate…davvero non capisco chi per definirsi Comunista deve – per reazione all’occidente – andare a braccetto con personaggi che la democrazia l’hanno vista solo in cartolina…mi sembrate quelli che per solidarietà al Partito approvavano le repressioni di Praga e Budapest… nell’attesa che una risata vi seppellisca nei ricordi della storia, facciamoci una risata davvero: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Aleksandr_Lukashenko