L’ANTICRISTO DI CAPODANNO
Scritto da Gianluca Freda – Gennaio 2012

Leggendo i quotidiani in questa prima giornata dell’anno della fine del mondo (se a fine 2012 scopriremo che i Maya avevano esagerato in pessimismo coi loro vaticini, bisogna però dargli atto fin da ora che ci si erano avvicinati parecchio) mi imbatto in notizie buone e cattive.
Veniamo alle buone notizie, che quest’anno sono veramente clamorose.
Viktor Orbán, il promettente premier ungherese al quale, qualche tempo fa, avevo già dedicato un post di entusiastica ammirazione, ha deciso stavolta di superare se stesso. Dopo aver buttato fuori a calci il FMI dal proprio paese, dopo aver tagliato gli emolumenti dei dipendenti pubblici, a partire dai banchieri, dopo aver ridotto di 9 punti la tassazione per le aziende, dopo aver vietato i mutui in valuta straniera che facevano concorrenza a quelli in valuta nazionale, sentite un po’ cos’altro ha fatto questo folle.
Sfruttando la maggioranza schiacciante in Parlamento conquistata dal suo partito (Fidesz) nelle ultime elezioni, e fregandosene del ricatto di FMI ed UE, che adesso minacciano di bloccare i prestiti al suo paese e di trascinarlo alla Corte Europea di Giustizia, Orbán ha imposto – trema la penna nello scriverlo – la quasi-nazionalizzazione, di fatto, della Banca Centrale Ungherese. Le nuove leggi varate dal Parlamento hanno tolto al presidente della banca centrale, Andras Simor, il diritto di nominare i suoi vice; hanno aumentato da sette a nove membri i componenti del Consiglio Monetario (che decide, tra l’altro, l’entità dei tassi d’interesse) attribuendo maggior peso ai membri di nomina governativa, passati da due a tre; hanno creato un’apposita posizione per un terzo vicepresidente (anch’esso di nomina governativa). Inoltre, grazie alla maggioranza dei due terzi (assai abbondanti) che può vantare in Parlamento, Orban ha varato una serie di riforme costituzionali (ben sette, finora) l’ultima delle quali prevede la fusione della banca centrale con l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, il che implica la possibilità di scavalcare il governatore della banca centrale nelle decisioni più rilevanti.
Inutile dire che Standard & Poor’s e Moody’s si sono affrettati ad
abbassare il rating ungherese a livelli da quarto mondo, come sempre
si fa con i recalcitranti che si vuole ricondurre all’obbedienza,
strillazzando la solfa consueta, secondo la quale tali misure
“restringono le prospettive di crescita economica del paese”. E’ noto
che solo lo strozzinaggio di FMI e BCE è in grado di garantire una
crescita economica degna di questo nome, come Italia e Grecia sono lì
a dimostrare. Orbán non si è lasciato intimidire. “E’ una moda europea
quella di tenere le banche centrali in una posizione di sacra
indipendenza”, ha dichiarato alla stampa. “Nessuno può interferire con
l’attività legislativa ungherese, nessuno al mondo può dire ai
rappresentanti eletti dal popolo ungherese quali leggi approvare e
quali no”. Poffarbacco. Non crederà mica, questo demente, di dar vita
ad una nazione sovrana e monetariamente autonoma in un continente di
sguatteri degli Stati Uniti? Non crederà mica sul serio che
“democrazia” significhi rispettare la volontà degli elettori andando
contro i diktat della BCE? Perché non obbedisce e se ne sta buono,
come fanno tutti, a partire dal nostro farfugliante e reverente
inquilino quirinalizio?
Pare che invece Orbán a queste fole creda davvero. Le misure di semi-
nazionalizzazione della banca centrale sono solo la punta
dell’iceberg. Qui le buone notizie si fanno gustose davvero.
Il parlamento ungherese, per reagire alle misure punitive europee e al
fallimento dell’asta dei titoli di stato tenutasi nei giorni scorsi,
ha nazionalizzato 10 miliardi di euro di fondi pensione privati.
Ha imposto alle banche di ripagare, con proprio capitale, parte dei
debiti contratti in valuta estera, a partire dai mutui.
Ha spodestato il capo della Corte Suprema, Andras Baka, sostituendolo
con giudici di sua nomina. Tunde Hando, moglie di uno dei parlamentari
di Fidesz, ha ricevuto piena facoltà di nominare i nuovi magistrati,
compresi quelli che andranno a rimpiazzare le dozzine di pensionamenti
che si avranno da quest’anno grazie all’abbassamento dell’età
pensionabile dei giudici, varata dalla stessa maggioranza
parlamentare.
Ha sostituito il Consiglio Fiscale “indipendente” (cioè obbediente
alle imposizioni dissanguatici dell’UE) con un organismo dominato dai
membri e dagli alleati del partito di maggioranza.
Anche a capo dell’organismo di revisione della contabilità di stato
(il “Consiglio di Bilancio”, assimilabile alla nostra Corte dei Conti)
è stato posto un esponente di Fidesz, di nomina parlamentare.
Ma la parte migliore sono le leggi in favore della cultura nazionale,
con cui si sta cercando di sottrarre l’informazione pubblica alla
schiavitù del melmoso sistema di lavaggio del cervello
filostatunitense che impesta da decenni il nostro rivoltante panorama
mediatico.
E’ stato imposto un tetto massimo del 20% alle notizie di cronaca nera
nei telegiornali, ponendo finalmente un limite al dilagare di
sarescazzi, roseolindi e annemariefranzoni che rincitrulliscono e
terrorizzano i telespettatori, costringendoli a temere il nulla e a
disinteressarsi delle notizie di politica e finanza, cioè di ciò che
più ardentemente dovrebbero temere.
E’ stato imposto ai giornalisti investigativi l’obbligo di rivelare le
proprie fonti, arginando la mareggiata di diffamazioni e calunnie
senza fondamento di cui i nostri mezzi di disinformazione – con in
testa la sempre sculettante “Repubblica” – si sono serviti per
distruggere reputazioni e far cadere governi in ossequio alle
direttive americane. I giornalisti ungheresi, poveretti, sono già da
20 giorni in sciopero della fame contro queste leggi “liberticide” che
pongono restrizioni intollerabili alla loro inalienabile libertà di
essere dei cialtroni bugiardi e venduti ai nemici del proprio paese.
Mentre mi rimpinzavo di zampone e lenticchie, li ho immaginati, con
delizia, assisi nel gelo della notte di Budapest, con i loro merdosi
striscioni e cartelli inneggianti alla “democrazia” e alla “libertà
d’espressione”. In un momento di estasi, ho fantasticato di divertenti
spettacoli pirotecnici organizzati in loro onore dalla forza pubblica
ungherese, con petardi e bengala arricchiti di abbondanti percentuali
di piombo. Era solo un sogno, purtroppo, ma è bello sapere che
esistono ancora luoghi, nel mondo, in cui i sogni, in un futuro
nemmeno tanto remoto, potrebbero tornare ad essere realtà.
Nel preambolo della Nuova Costituzione varata dal parlamento è stato
reintrodotto il riferimento alle radici cristiane del paese, ai
territori perduti nel corso della Prima Guerra Mondiale ed annessi ad
Austria, Romania e Repubblica Slovacca, nonché un accenno alla “Sacra
Corona di re Stefano”, utilizzata per incoronare i sovrani ungheresi
dal XIII secolo in avanti.
E’ stato anche stabilito che la TV ungherese dovrà trasmettere una
percentuale minima del 40% di musica ungherese sul totale di musica
trasmessa, il che male non fa.
Ah, dimenticavo: i gay non possono sposarsi e l’unico matrimonio
riconosciuto come tale è quello eterosessuale. Mi dispiace, amici gay
d’Ungheria. Ho la morte nel cuore. Niente zagare e confetti per voi
quest’anno, che tristezza. Ma potete sempre orchestrare uno di quei
vostri caravanserragli, portando in parata drag queen e mostriciattoli
da circo per esprimere, democraticamente, il vostro più vibrante
dissenso. Vibrate, vibrate, che un po’ di petardi e mortaretti si
trovano anche per voi.
Infine, orrore degli orrori: i deputati dell’opposizione, che la
settimana scorsa manifestavano inermi e frementi di venerabile sdegno
contro le “leggi liberticide” del governo, sono stati arrestati dalla
polizia, compreso l’ex primo ministro Ferenc Gyurcsány. Immagino si
sia trattato di un provvedimento che il governo Orbán ha varato a
favore del turismo. Molti cittadini delle ex nazioni europee
sborserebbero alle agenzie di viaggio cifre considerevoli per
assistere all’arresto e alla manganellazione costumata dei traditori
della patria di un qualunque parlamento continentale. Se lo spettacolo
dovesse continuare, mi prendo un weekend libero e prenoto il primo
torpedone in partenza per Budapest. Magari prima sentiamoci, se
prenotiamo per comitive spendiamo meno. Speriamo ci siano anche delle
cartoline con le fasi salienti del pestaggio da inviare agli amici.
In poche parole, il governo di Orbán ha fatto tutto ciò che
Berlusconi, con la sua maggioranza, avrebbe potuto fare in Italia se
solo non fosse stato l’incompetente, corrotto, semianalfabeta,
pusillanime e venduto piazzista di casseruole che noi tutti amiamo.
La cosa più divertente è stata la lettura delle prevedibili reazioni
degli zampognari dell’editoria nostrana a questa sacrilega ribellione
magiara al credo ideologico costituito. Da “Repubblica” al “Corriere”
è tutto un coro dolente di anatemi, di atti di dolore, di dàlli al
fascista, di querimonie d’onta e vituperio. Prendo a modello
esemplificativo l’articolo su “Repubblica” di tale Andrea Tarquini,
talentuoso scribacchino eziomaurico, di stirpe ed opere a me ignote.
Dopo aver esordito con una probabile storpiatura delle dichiarazioni
di Orbán (il premier ungherese avrebbe detto “se qualcuno tenterà di
deviare la nostra traiettoria, lo allontaneremo educatamente”,
citazione che non ho trovato attestata da altre fonti), il tarquino ci
ricorda che il premier ungherese è “un ammiratore di Putin, Lukashenko
e Berlusconi”, il che immagino sia ai suoi occhi di adepto scalfarico
un crimine contronatura assimilabile allo stupro di un’armadilla
disabile, punibile con l’iniezione letale senza ultima sigaretta.
L’eziomaurico c’informa poi che i provvedimenti legislativi di un
parlamento ungherese eletto a schiacciante maggioranza popolare
rappresentano “uno schiaffo” a Barroso e “al Segretario di Stato USA
Hillary Clinton”. Passi Barroso, che con quella faccia da salumaio che
si ritrova i ceffoni se li tira. Ma quel mostro di Orbán ha osato
alzare le sue sordide mani su una donna! Vi rendete conto? E quella
donna è Hillary, la dolce Hillary, la venerea fanciulla che
sghignazzava “We came, we saw, he died” di fronte al cadavere di
Gheddafi ancora sanguinante. E lui l’ha presa a schiaffi! Come potremo
mai ringraziarlo a sufficienza, campassimo pure cent’anni?
Da notare alcuni forbiti accorgimenti stilistici, miranti ad
accrescere l’indignazione del lettore contro la setta anticristica: il
parlamento magiaro non è composto a maggioranza dal partito di Orbán,
ma è “dominato dal suo partito”. Quest’uomo è un dominatore, un
Hitler, un Gengis Khan, come del resto lo sono tutti i capi di stato
democraticamente eletti le cui decisioni non si sposano con gli
interessi degli Stati Uniti e dei loro lavapiatti.
La lagna della prefica repubblicana prosegue poi con la litania sulle
“leggi liberticide”, cioè la nazionalizzazione della banca centrale e
le “leggi che privilegiano i cristiani”, laddove, se a questo mondo
esistesse ancora un po’ d’educazione, dovrebbero privilegiare i gay e
i devoti del Liberismo Libico a Grappolo.
A un certo punto il tarquino sclera di brutto, forse impietrito
dall’esecrando spettacolo dei poveri giornalisti costretti al digiuno
protestatario sansilvestrino, al freddo e al gelo, e con sprezzo della
misura definisce l’Ungheria “un paese mitteleuropeo magnifico e vitale
[bontà sua] ma [MA!] sulla via di una dittatura dal crescente fetore
di fascismo”. Un fetore che noi italiani, grazie a “Repubblica”, non
conosceremo mai. Al massimo annuseremo quello del pesce incartato,
restando troppo a lungo esposti ai suoi editoriali, ma per quello è
sufficiente lavarsi le mani.
Segue poi la citazione di alcuni salmi di Hillary Clinton (“Siamo
preoccupati per la democrazia in Ungheria”, ahi ahi ahi, bombe a
grappolo in arrivo) e il fremito d’orrore dinanzi all’ennesima
efferatezza di Orbán, la terribile ridenominazione della “Repubblica
Ungherese” in semplice “Ungheria”. Quale entità demoniaca ha potuto
perpetrare quest’estremo oltraggio al giornale con cui il
marcopasquico procura il pane ai suoi macilenti rampolli?
La pianto qui con l’analisi del delirio giornalistico di questo
poveraccio, ma faccio notare, in chiusura, un’inesattezza del testo
che mi ha umanamente ferito. Il linciatore di libici scrive, a un
certo punto, che i miserandi giornalisti magiari in sciopero della
fame sono stati “vergognosamente ignorati dal resto d’Europa”. Beh,
questo non è vero. Col senso civico che da sempre mi contraddistingue,
io ero perfettamente a conoscenza delle traversìe e dello strazio che
hanno colpito i colleghi ungheresi di Andrea Tarquini e ne ho goduto
soverchiamente. Sapendoli vittime del crudele regime, ieri sera mi
sono abbuffato, alla faccia loro, di spumante e capriolo con polenta.
Dedico a loro e ai giornalisti di “Repubblica” il mio BURP! di
commossa solidarietà.
P.S.: Se l’articolo di Tarquini vi ha divertito, non perdetevi quello
del “Corriere”, redatto da un non altrimenti noto Giorgio Pressburger
(si tratta probabilmente di una figura professionale reperita dai
talent scout del quotidiano milanese tra i cassintegrati di
McDonald’s). Mai letta una roba del genere, giuro, mai letta. Roba da
far riaprire i manicomi entro 24 ore per decreto d’urgenza. L’ardita
tesi del Cheeseburger è che Dante (Dante!) avrebbe avuto parole di
severa condanna contro l’atteggiamento antieuropeo del premier
ungherese. O si tratta di un oscuro “avvertimento in codice” contro
Orbán (Dante, sostiene Paolo Franceschetti, era un Rosacroce e di
“punizioni” ai traditori della fratellanza se ne intendeva) oppure
siamo di fronte ad una mutazione del pur pessimo giornalismo in forme
patologiche che hanno ormai più attinenza con la cura dei disturbi
neurobiologici che con la satira politica. Un assaggio:
“Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il Paese (cioè i suoi
governanti di allora) si è alleato, al pari dell’Italia, con i nazisti
della Germania. Quello non è stato un atto d’onore. Ma l’Ungheria si
era infestata di orrendi razzisti, di veri sanguinari assassini.
Questi però non rappresentavano gli ungheresi [ah no?, NdR]. Il popolo
ungherese come quello italiano non è razzista, se questi sentimenti
non vengono inculcati con i mezzi più subdoli e purtroppo efficaci […e
se non lo sanno al Corriere!, NdR], studiati scientificamente [Azz!,
NdR] da gruppi politici. L’uomo è un essere sociale, non rifiuta lo
straniero, lo sconosciuto. Perché a tutti i costi vogliono invece
insegnargli l’odio e la violenza? [Pecché?? Pecché??!!, NdR] Oggi in
Ungheria, come in Italia, hanno in qualche modo ridestato queste
ombre, questi zombie. Cosa direbbe Dante di fronte a questo? “Va!
Ammazza quei fetidi Rom! Elimina dal mondo gli ebrei!”? Griderebbe
così? Credo, sono certo che nessuno osi pensare questo”.
Cosa direbbe Dante? Immagino:
“La grave idropesí, che sí dispaia / le membra con l’omor che mal
converte, / che ‘l viso non risponde a la ventraia, / faceva lui tener
le labbra aperte” (Inferno, Canto XXX).





























Rispetto massimo per un uomo distante dal mio vedere ma sicuramente al servizio del suo popolo
Adesso c’è da aspettarsi di tutto nello scenario EST, a quanto sembra molti stati che erano passati nella ragnatela della UE si stanno riavvicinando all’EX Patto di Varsavia ,anche il Kasachstan ha dovuto ripensarci sopra dopo aver firmato contratti con gli USA per l’estrazione di risorse come Petrolio e Gas, il governo ha dovuto massacrare i lavoratori e le lavoratrici che scioperavano a migliaia, di fretta e furia si era rivolta a Putin per risolvere la situazione ,gli è stato negato ogni tipo di aiuto dato che la popolazione ormai è inferocita ed è alla caccia del Presidente /Dittatore , quello che succederà nelle prossime settimane sarà la fase decisiva-
In Italia esistono molti movimenti politici alternativi, formati da persone consapevoli e preparate. Bisogna dare loro spazio per farsi conoscere, perché se si vogliono cambiare le cose bisogna CANCELLARE tutta l’attuale classe dirigente…inutile ricercare i meno peggio tra i politici attuali: non esistono e fingeranno sempre di esserlo pur di non andarsene!
Ma la vogliamo finire con questa storia dei Maya come profeti della fine del Mondo?
Questo siginfica fare il giocho del sistema ,il quale prova con tutti i suoi mezzi(hollywood in primis) a terrorizzare la gente con fantasie c catastrofiche che nulla hanno a che vedere con i Maya e quanto ci hanno lasciato. Basta banalita, soprattutto come apertura di un articolo. Grazie
x Jacopo
E quali sarebbero in Italia i molti movimenti politici alternativi, formati da persone consapevoli e preparate?
Sono curioso di conoscerli. Davvero grazie se me li elenca.
Ho trovato interessante l’argomento e ho dato un occhio all’ informazione in rete.
Con tutto il rispetto delle posizioni espresse in questo articolo vorrei sapere cosa pensa l’autore delle pubblicazioni che riporto, mi sembrano decisamente meno entusiaste.
Grazie
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/03/nero-ungherese-la-svolta-autoritaria-di-orban/181214/
http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/30/Bavaglio_alla_stampa_deputati_manette_co_8_111230035.shtml
http://www.giornaleradio.info/2012/01/ungheria-verso-la-dittatura-chiude-una.html
Ah, il Fatto quotidiano è ormai definito il principe dei media di disinformazione di regime. Tutte le nazioni libere che si sono ribellate ai mondialisti sono state attaccate dal Fatto, Repubblica, Corriere, Rai. Si smascherano poi da soli quando danno voce alla Clinton nota esportatrice di dempcrazia al fosforo ed all’uranio. E’ proprio in queste occasioni che si vedono i media di regime. Se invece vuole un mio parere sul Fatto le dirò che li ritengo dei criminali guerrafondai e complici per aver disinformato l’opinione pubblica secondo i desiderata degli anglousraeliani e per aver di fatto creato le premesse, e per ciò favorito gli interventi nel nord Africa e la devastazione della Libia.
un politico intelligente, coraggioso e pure bello
ma dove esistono…..non in Italia
poveri noiiiii
che fine faremo
Io no posso che fare un elogio al presidente Ungherese, qualsia iniziativa che tenta di mettere il benessere del popolo in primo piano e tralascia il benessere di pochi deve essere riportata e messa in evidenza.
Tutto ruota attorno al tema Banca Centrale.
L’Ungheria riporta la Banca Centrale sotto il controllo governativo previa consultazione semisegreta col Premir russo Putin cui non si accenna, ma l’Ungheria ahimè è occupata militarmente dalla NATO.
Gli USA per altro verso hanno imposto sanzioni contro le ditte che svolgono transazioni attraverso la Banca Centrale iraniana che ora accetta valuta indiana, giapponese, cinese, russa ed europea in cambio di forniture di idrocarburi.
Gurczany, che a Budapest è riuscito a farsi arrestare nella piazza, era Premier dell’ultimo governo ungherese, adesso è un giovanissimo e ricco oligarca ex-post-comunista che alla caduta del comunismo non aveva ancora vent’anni ma su di lui hanno puntato i Rothschilds e il suo ex compatriota e correligionario (atei) Soros.
Ancor ai nostri giorni il fiore delle nostre aziende, in particolare le multinazionali americane insediate in Italia, continuano a delocalizzare in Ungheria, segno che è difficile prevedere chi alla fine canterà vittoria.
Nel lontano passato gli Ungheresi avevano tentato di staccarsi dalla Russia (col passare degli anni le cose cambiano, in quel periodo la Russia risentiva ancora l’infuenza di un certo Stalin e si stava veramente male mentre adesso è l’America che schiavizza i popoli ) e quando i carri armati russi ammazzavano migliaia di cittadini in piazza, un certo “napolitano” applaudiva. Conclusione : gli ungheresi hanno un cervello e una volontà libera, gli italiani, la maggioranza, sono solo pecore da tosare.
Secondo me a breve questo signore avrà un incidente..
Attenzione, perché magari si sta inneggiando ad un futuro dittatore.
Non è tutto oro quel che luccica.
Il signor Orban avrà pure nazionalizzato la Banca d’Ungheria, ma i
giudici nominati dal governo non mi piacciono, puzzano di dittatura,
e così pure la limitazione e la sorveglianza dei poteri della Corte
Costituzionale, così come la commissione governativa che controlla
la stampa.
Per non parlare della discriminazione economica nei confronti di
alcuni credo religiosi, cosa mai esistita in Ungheria. Dalla discriminazione
economica alla discriminazione tout court il passo è breve.
Del resto, se molti cittadini ungheresi si sono ribellati alla sua svolta
autoritaria, avranno avuto i loro buoni motivi.
Ed anche Freda, antisemita viscerale com’è, che io non approvo MAI!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/03/nero-ungherese-la-svolta-autoritaria-di-orban/181214/
http://blog.panorama.it/mondo/2012/01/03/budapest-in-migliaia-in-piazza-contro-il-premier-populista-viktor-orban/
Cara Elisabetta non mi puoi far leggere le porcherie scritte sul Fatto quotidiano. Quello non è un giornale è un coacervo di globalisti disinformatori e guerrafondai di regime caspita!
Preferisco un dittatore che mi fa star bene a una democrazia che mi succhia il sangue, quando ho quello che mi permette di vivere decentemente, anche se il dittatore ha dei castelli con tanto di servi non me ne frega niente ma quando sono in una democrazia che mi spreme come un limone e succhia i frutti del mio lavoro divento nervoso e pronto ad appoggiare il primo dittatore che mi libera da questa sporca democrazia. Rammento un fatto familiare raccontato dai nonni tanti anni fa (fatti e non parole) : gli abitanti di un paesino contadino (anni 20) portavano i loro prodotti in un mercato settimanale di una cittadina distante da loro circa 25 kilometri. Nel percorso c’era un punto fuorimano in cui i banditi attendevano i contadini (cavallo e carretto) e li lasciavano in mutande. Dopo l’avvento del fascismo potevano passare in quel posto da soli ed anche di notte, nessuno li derubava piu, i briganti erano scomparsi, il nonno sindaco socialista del paese e deposto dal podestà fascista non poteva piu’ cantare Bandiera rossa ma era piu’ contento di prima, chissà perchè ?
Elisabetta, le cose non sono bianche o nere. La “democrazia” come intesa sinora mi sembra un sistema molto poco “evoluto” e contro natura… ma poi come possono gli italiani dar lezioni ai magiari?
mi permetto di inserirmi…
Sicuramente Jacopo si riferiva alla Lega, ma non quella di Bossi, ma bensì quella “nuova” del TROTA. Oppure ai cinquestelle, che fanno quello che gli dice “il” grillo, nota bandoliera che a seconda di come tira il vento “pretende” di farci sapere come e cosa dobbiamo pensare… Naturalmente dopo aver acquistato i suoi libri e i DVD… (TUTTI TENIAMO FAMIGLIA).
In Italia penso che non potrà mai esistere un politico onesto: quando c’erano le preferenze chi si buttava in politica faceva dei mutui bancari per pagarsi la campagna elettorale e se venivano eletti c’erano dei “sinceri affezionati” che tali mutui li ripagavano… naturalmente senza chiedere nulla in cambio.
Dopo il piagnisteo del grillo nel1997, in cui dal palco piagnucolava bestemmiando con in mano pacchi di volantini elettorali, “implorava” di non tagliare più alberi e che i candidati se li scegliessero i partiti senza romperci i cog***ni a noi e non ci riempissero le cassette della posta. era la stessa trasmissione in cui invitava tutti gli italiani a mandare una cartolina contro il 144.
Per onore di cronaca: sembra (ma nessuno è riuscito a dimostrarlo e chi prova a dirlo in pubblico viene immediatamente querelato) che la tirata sugli alberi fosse sponsorizzata e, questo invece è appurato, che l’abolizione del 144 di cui si è assunto la paternità, in realtà è stata fatta da un magistrato di Milano dopo che una ragazzina era stata violentata da un operatore di uno dei tanti call center 144 che ne aveva carpito la fiducia.
Ecco spiegato chi è questo “eroe” del popolo.
Almeno il vero Savonarola non lucrava e non si attribuiva meriti di altri.
Giuliano
Se la comunità internazionale fosse veramente democratica non contesterebbe un leader che è stato eletto con oltre il 50% dei favori.Il primo partito dell’opposizione ha ricevuto quasi il 20% dei consensi e l’estrema destra il 16%.I fatti ci dicono chiaramente chi è stato scelto dal popolo per governare e che gli interessi della ”comunità internazionale” sono del tutto antitetici con le volontà della stragrande maggioranza degli ungheresi.
E scrive il Manifest o:
La nuova Costituzione autoritaria, soprattutto con l’abolizione di fatto dell’indipendenza della Banca Centrale ungherese, condiziona negativamente le possibilità che l’Ungheria ottenga il salvataggio internazionale per evitare il fallimento. Fmi e Ue avevano infatti interrotto i negoziati sulla crisi finanziaria del paese proprio nel tentativo di bloccare la misura che invece è stata approvata.
Orban ha avviato la nuova Costituzione cercando proprio di allontanare il fallimento con leggi autoritarie e apertamente liberticide, per prendere tempo sul precipitare della crisi globale. Ma finora questa deriva eterodossa, da piccola patria, ha dovuto subire solo sconfitte, come il taglio del rating da parte di Standard & Poor’s a livello di «junk», spazzatura, mentre i titoli di stato ungheresi sono stati collocati con un rendimento di oltre il 9%. E le tasse su banche, compagnie elettriche e telecomunicazioni, la nazionalizzazione dei fondi pensione privati, la decisione di aumentare l’Iva al 27% (la più alta nell’Ue) fin qui hanno prodotto una svalutazione del fiorino ungherese del 20% verso l’euro in tre mesi.
Ora l’Ungheria è sotto osservazione della Commissione europea con José Barroso che, «preoccupato», valuta la «portata legale delle nuove leggi», ma anche degli Stati uniti che – dimentichi di avere accreditato la «democrazia atlantica» in tutto l’Est – con Hillary Clinton si dicono «preoccupati per lo stato della democrazia in Ungheria». Anche per Guy Verhofstadt, ex premier belga e presidente dei Liberali al parlamento europeo, la nuova Costituzione ungherese è il «cavallo di Troia di un sistema politico più autoritario basato sulla perpetuazione del potere di un solo partito». A tutti Orban risponde che «nessuno può intervenire sul processo legislativo ungherese».
Fonte http://www.ilmanifesto.it
E’ da un bel po’ che il Manifesto si è schierato con gli Angli, con i globalisti, i guerrafondai, l’FMI, il WTO.
Non a caso le persone belle di sinistra lo hanno abbandonato. Bisognerebbe leggere in proposito i commenti del limpido professor G.La Grassa o di Fulvio Grimaldi o di Andrea Carancini o di Gianluca Freda o di Franceschetti o di quello che abbiamo scritto in questo sito anche noi redattori di Stampa Liberea per capire quale inganno è dietro alla ideologia atlantica di sinistra; quella per la quale Gheddafi era un dittatore come Assad, come Castro, come Chavez, come tutti gli altri governanti liberamente eletti e non proni alla Nato.
Il Manifesto non ha più alcun elemento per potersi definire giornale socialista o di SX. La sinistra in cui ho creduto anch’io era una sinistra di pari dignità, di giustizia sociale di uguali opportunità di sovranità nazionale. La sinistra in cui ho creduto paerlava di ecologia e pacifismo… e purtroppo solo pochi anni fa, quando è andata al potere ho capito che era una bella e ben orchestrata truffa. Qui siamo alla sinistra delle banche più di quando Lenin a Zurigo andava per banche a prendersi i soldi per rovesciare i Romanoff e consegnare la Russia ai soliti bolscevichi circoncisi.
Cara Mia io mi sono fatto un fondo pensione privato e dopo 20 anni mi sono trovato ad avere la metà dei denari versati. Questo è stato il fondo pensione privato in Italia una ennesima rapina.
Anche Mussolini è stato democraticamente eletto è ha fatto riforme come quelle di Orban
Giudici e tribunali speciali sono indispensabili a una vera rivoluzione chè altrimenti non si finirebbe mai di spalare la vecchia me..a.
La stampa in Ungheria è ricaduta nelle mani dei farisei ritornati appositamente in massa da Israele con tanto di commando militari che stazionano in presunte sinagoghe. Ne hanno ristrutturate ben 27 nella sola Budapest di cui una è vasta come un intero isolato.
Controllare i credo religiosi significa inibire l’attività antipatriottica delle cosiddette ONG di ispirazione sion-yankee ed in particolare della moltitudine di ebrei re-infiltratisi dopo settant’anni nella loro patria ungherese, dove detengono il potere in tutto il ventaglio di attività della società grazie al denaro dei Rothschild: giornali, le migliori aziende e monopoli ex statali, settori chiave dell’economia con sicura presenza nei CdA di molte multinazionali occidentali, esercito con le relative liaisons con la NATO occupante, la politica e il precedente governo che costrinse per miseria molti cittadini ungheresi a sistemarsi nei boschi con una tenda canadese.
L’Ungheria era ormai preda della gang mondialista come lo era la Russia fino al 1999. Nonostante l’incognita NATO Orban col sostegno di Putin al Cremlino può giocare pesante e vincere la partita patriottica.
Auchan, Carrefour, Billa, Metro, Tesco, BP, McDonald, Danone, Nestlé dominano la grande distribuizione in Ungheria e sono di proprietà dei circoncisi angloamericani (corporations). Il popolo ungherese proletario e il ceto medio, praticamente tutto il popolo non ebreo, non possiedono e non contano nulla.
Jacopo
se la democrazia è un “sistema poco evoluto”, che addirittura
definisci “contro natura” (sic!), allora è preferibile la dittatura?
Ti sembra più consona alla natura umana?
A ME NO!
LA PEGGIORE DELLE DEMOCRAZIE E’ SEMPRE MEGLIO DELLA
MIGLIORE DELLE DITTATURE.
Ma tu guarda che roba tocca sentire nel 2011.
Cara Elisabetta, chi dà la patente di democraticità? Noi le democrazie occidentali abbiamo decretato la fine di quel grande esperimento di civiltà della parità di diritti e opportunità che è stata la Libia del colonnello Gheddafi. Li abbiamo portati indietro nell’epoca della miseria e la fame, abbiamo negato loro tutti i diritti che avevano acquisito, a partire dall’uguaglianza dei sessi al diritto all’istruzione gratuita, alla suddivisione equa per ogni individuo dei proventi dal petrolio e gas, alla maternità pagata e assistita, all’elettricità gratuita, alla benzina dal costo di 10 centesimi di euro, tanto da poter essere definito il popolo libico come il più alto esempio di sviluppo sociale. Un primato africano ed anche europeo. Ebbene noi la democrazia dei tanti che non risponde ad alcuno e che cela ad arte le sue responsabilità, noi li abbiamo sterminati. Loro, (una “dittatura” per noi globalizzati satanisti) hanno dovuto soccombere. Questa democrazia dell’impostura e dei sacrifici umani è in realtà la peggiore delle dittature, perchè imperniata su di una “civiltà” che può mettersi quando vuole il grembiule della democrazia ma è e rimarrà la più miserevole delle forme di governo. La nostra è una democrazia vigilata di tutti i consumisti contro tutti gli sfruttabili, la democrazia dei bombardieri contro i cammellieri….
Sai Elisabetta cosa mi sconcerta veramente? Scoprire ogni giorno che nonostante le nostre belle parole non riusciamo a toglierci di dosso il metodo di giudizio imposto dal sistema criminale che ci governa. non riusciamo a trovar altro linguaggio che il loro, quello criminale e saprofita, appunto.
Amen
la democrazia dei tanti che non risponde ad alcuno e che cela ad arte le sue responsabilità
Proprio questo è il punto! Complimenti!
Elisabetta,
oltre al bianco, al nero e al grigio ci sono moltissimi altri colori possibili. Tu hai come logo il taijitu, dovresti averlo capito
Caro Lino
non avevo il tempo di fare una rassegna stampa, ed ho preso
le prime due cose che offriva Google sull’argomento.
Del resto, se riesci a leggere la robaccia di Paolo Barnard,
Gianluca Freda, Alfonso Luigi Marra, per una volta puoi anche
leggere il Fatto, non credo abbia un diverso effetto sul tuo stomaco…
A me interessa la notizia, non la redazione di un giornale.
Comunque eccoti accontentato, ho messo pure Famiglia Cristiana…
o sono pericolosi comunisti anche loro?
http://www.youtube.com/watch?v=ulOpEqabKp4
Ha tolto la dicitura “Repubblica Ungherese”. E come mai? Sogna forse
la monarchia? O la dittatura? Si è fatto una legge elettorale che gli
garantisce la rielezione perpetua, così non avrà neppure bisogno
di mettere nell’urna schede false…E questi sono fatti.
CHI VIVRA’, VEDRA’.
http://www.lettera43.it/attualita/35457/ungheria-migliaia-in-piazza-contro-orban.htm
http://eastjournal.net/tag/viktor-orban/
http://www.intopic.it/estero/ungheria/
http://247.libero.it/focus/20483416/7/ungheria-migliaia-in-piazza-contro-la-nuova-costituzione-proposta-da-viktor-orban/
http://www.linkiesta.it/l-ungheria-manda-quel-paese-la-bce-e-si-da-una-nuova-costituzione
http://www.greenstudioservice.com/odor-di-nazismo-in-ungheria-il-premier-orban-impone-divieti-ed-esalta-il-nazionalismo-mentre-la-ue-non-sa-che-fare/
http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_30/bavaglio-stampa-ungheria-preoccupa-euroopa-sarcina_529d5ba6-32b2-11e1-be67-1119b87d83b7.shtml
http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/articolo/ungheria_020112182746.aspx
La crisi degli anni 20 fu generata dal sistema bancario internazionale ( lo stesso di oggi anche i nomi dei banchieri sono gli stessi) con gli stessi metodi di oggi liberismo, debito pubblico, delocalizzazioni, guerre coloniali ecc…
La risposta dei popoli fu il nazionalismo ( rosso o nero) i cui caporali furono finanziati dallo sistema bancario che produceva la crisi.
Quindi, questi matti che sto definendo sistema bancario ma è riduttivo, prima hanno creato volontariamente crisi ( proprio come oggi) poi hanno finanziato i nazionalismi.
Finanziando i nazionalismi hanno finanziato la II guerra mondiale al termine della quale il sistema bancario internaqzionale è uscito PIU’ FORTE DI PRIMA.
ATTENZIONE A CHE CIO’ NON AVVENGA DI NUOVO
@LINO,
ricordati NON sei il SOLO a sentirti TRADITO dalla cosidetta SX e CENTRO-SX; lo SONO anch’ IO come milioni di altri CITTADINI che hanno pensato “ingenuamente” che i cosidetti “COMPAGNI” DIRIGENTI & POLITICI di SX fossero diversi dagli altri, così NON è PERCHE’ la CASTA “partitica” salvo rare eccezioni è UNICA e “prona” al POTERE GLOBALE anche se apparentemente “variegata” come simbologia e colorazione “politica” !!!
Però come AUTORI di SL dovremmo imparare a dare il giusto rilievo e VALORE alle parole, ad es. “i costi della POLITICA sono alti” è inesatto dirlo e scriverlo; invece bisogna aggiungere alla frase “i costi della POLITICA “partitica” sono alti”, poi se verremo tacciati di ESSERE i soliti “qualunquisti” potremo SEMPRE rispondere così: “taci che sei un mediocre “politicante” avido & incapace” !!!
HASTA SIEMPRE LA VICTORIA
@ELI,
sei rimasta forse “ancorata”, all’ ANNO 2011 !!!???
SDEI
eh sì, i primi giorni dell’anno faccio questo errore!!!
Per fortuna non devo riempire un assegno…
Volete o non volete gli ordini agli angeli di creare confusione in Terra saranno stati dati, il Dio di Israele e Gesù non permetteranno mai la ricostruzione della torre di Babele. Quando il Padre Eterno mette mano alla storia le acque di Babilonia iniziano a prosciugarsi. Da qualche anno e nei prossimi Babilonia è destinata a depotenziarsi prima degli scontri, che vorrà evitare, ma con uncini sarà costretta a passare attraverso la profezia.
Stupendo peccato che in italia non succederà mai… speriamo solo che non faccia la fine di Haider!
e come Panto e Moro
Oggi che le nostre democrazie hanno perso (vedi i recenti avvenimenti)) il loro connotato democratico sembra appropriata questa citazione:
La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi
si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo
andando a votare.
Charles Bukowski, poeta e scrittore
Ma che noi viviamo in democrazia?
Ci hanno insegnato che la democrazia è la suddivisione dei poteri e durante il ventennio in effetti c’era la monarchia (l’elemento reazionario e antipopolare), c’era la Camera delle corporazioni, il partito, la Chiesa potentissima, la magistratura (a parte i tribunali speciali ad hoc per gli str… sleali) e c’era il Gran Consiglio che tre giorni dopo il bombardamento terroristico di San Lorenzo a Roma (non Transtevere dove c’era il Ghetto) con 1200 vittime massacrate nelle loro case ha dimissionato il Capo del Governo.
Ci dicono che l’India è la più grande democrazia del mondo, là dove 300 milioni di ‘intoccabili’ hanno facoltà solo di grattare le fogne e smaltire i morti mentre la dinastia Nehru-Gandhi imperversa da sempre. Quel cognome Gandhi non ha a che fare col santone politico della non violenza ma è stato estorto da Indira Nehru a un povero marito subito allontanato. Poi il karma ha fatto il resto …
Ci inculcano che Israele è l’unica democrazia del Medio Oriente, uno Stato razziale di apartheid delimitato da un muro alto 12 metri e lungo 700 km, con generali che si alternano ai vertici del governo facendosi fuori a vicenda (Rabin !) e una sacrale prerogativa ebraica.
Ad Atene la democrazia era il potere del popolo in un contesto che prevedeva gli schiavi.
Invece la democrazia moderna è piuttosto la libertà per l’elite (finanziaria globale sionista) di saccheggiare e taglieggiare una nazione restando impunita, imponendole per giunta il dogma dell’olocaustianità difesa dall’Inquisizione. Con l’esportazione della democrazia oggi hanno addirittura tolto la foglia di fico che nascondeva la rapina, l’assassinio e la colonizzazione.
Per l’Italia e l’Ungheria democrazia significa essere colonie militarmente occupate ed essere costrette ciò malgrado a combattere in qualità di gregari le guerre imperialiste (d’USraele) a detrimento dei nostri interessi economici e politici. Significa internazionalizzare il debito pubblico e privatizzare i patrimoni collettivi del popolo a beneficio della casta degli oligarchi globali mentre la casta dei politici tiene aperto il sacco durante la rapina.
Il vero potere è detenuto da dinastie capitaliste che si tramandano la proprietà da secoli per via ereditaria, non col suffragio universale farlocco. La cosiddetta dittatura è il popolo che si esprime con una sola voce, quella del leader che sa di subire la ghigliottina in caso di tradimento.
Voi, alcuni ammirate il nostro Orbán. Da Vostro punto di vista sembra un cavalliere dell’indipendenza. Noi ungheresi pensiamo che sta rovinando Ungheria, e non perché non lecca… di USA.
Il suo cinismo assoluto sociale (certo che si deve ridurre i costi), sta nazionalizzando l’industria anche. I disoccupati faranno lavori pubblici, va bene, e riceveranno 126-128 euro/mese. cca 66% dello stipendio minimo, che é anche poco. Lavorare e avere meno dello stipendio minimo, capite? Questi disgraziati lavoreranno tra l’altro x le costruzioni di stadion calcio. Orbán ama il calcio. Hanno trasformato l’insegnamento. Si chiama giá educazione nazionale. 40-45 % dei giovani studierá 3 anni dopo la scuola elementare, studiando 3 lezioni di “civiltá” alla settimana, il resto teoria e piú pratica della professione scelta. Stanno educando schiavi per l’aristocrazia nazionale, che vogliono stabilire.
Ci sono ancora tanti argomenti perché Fidesz, Orbán sono odiati in Ungheria.
Scusa per gli errori di grsammatica.
Qui in Italia le banche hanno cambiato nome, la Banca d’Italia è stata privatizzata da Ciampi, D’Alema, Andreatta e al comando ci sono poteri occulti che non si palesano. L’INPS detiene il 5 % della Banca d’Italia ma l’oligarchia finanziaria intende privatizzare l’INPS dopo aver estort il tfr ai lavoratori, un INPS privato dei patrimoni immobiliari (da svendere all’oligarchia malavitosa) e suscettibile di fallire come già avviene in USA e Inghilterra.
Orban e il suo entourage hanno le idee chiarissime e hanno nazionalizzato le banche e la Previdenza mostrando un coraggio da leone se solo si considera che l’Ungheria è occupata militarmente dalla NATO e da innominabili commandos clandestini. I sostenitori di Orban sono gli ungheresi proletari (ex comunisti) espropriati e il suo nume protettore sarà Putin dopo che sarà stato eletto presidente il 4 marzo prossimo.
La Germania di Hitler era un Eden dove i miei genitori vi lavorarono come braccianti agricoli nel 1938, dove il popolo era partecipe dei quotidiani progressi sociali e tecnici di quegli strepitosi sei anni di regime liberi dalla finanza ebraica imbrogliona e in affanno fin dallo scoppio del 1. schema Ponzi del 1929. Istituzione della Previdenza sociale di cui godiamo ancor oggi, istituzione delle ferie pagate per tutti i lavoratori per la prima volta al mondo e nella storia. Purtroppo nell’Italia rurale ancor oppressa dalla monarchia, da un padronato reazionario e dalle sanzioni dei colonialisti genocidi franco-inglesi non ci furono risultati tangibili.
Il modello Germania doveva essere soppresso come si volle sopprimere la Libia nel 2011 che registrava un incremento del PIL del 20 % e benessere per tutta l’Africa.
Oggi qui gravano come una cappa di piombo la censura sui No-TAV, la falsificazione sulle guerre imperialistiche per USraele, la disinformazione sul Nord-Stream che già convoglia gas siberiano sotto al Baltico direttamente da Leningrado a Greifswald in Germania e sull’Ungheria che marcherà il primo esempio di una nazione con autentici leader nazionali che alza la testa prima di essere infiltrata dalla marmaglia terzomondiale.
I bombardamenti terroristici anglo-americani nel 1943-1945 hanno massacrato tre milioni di civili nelle loro case in Europa. La strage della scuola elementare di Gorla: ebbene il sito http://www.cronologia.leonardo.it/mondo35c.htm è stato recentemente ripulito dai censori di Internet.
@ Jacopo Castellini
sono totalmente d’accordo con la gamma dei grigi e tutto il resto.
Ma vedi, nel caso specifico del signor Orbàn, io vedo NERO senza
sfumatura alcuna.
Ciao.
@ Lino
vedi caro Lino, che la nostra sia una democrazia imperfetta è fuori
discussione. Che debba e possa divenire reale, partecipata, dal basso,
è il nostro impegno e quello delle generazioni future.
Ma che tutto vada bene purché si opponga alla finanza internazionale
è un errore che tu fai, e che fanno spesso anche alcuni dei redattori.
Se non c’è QUALITA’ nell’azione di contrapposizione, andrà tutto a
scatafascio. E nel caso specifico la QUALITA’ non c’è, e lo si vedrà nel
tempo. perché uno che mette il bavaglio alla stampa, sa già cosa
vuole.
Non è che nel 2012 mi sono messa a fare la Pizia ed a sparare oracoli.
E’ che conosco il PRINCIPIO DI CAUSA-EFFETTO.
SE METTI IN MOTO CERTE CAUSE, NON POTRAI OTTENERE CHE CERTI
EFFETTI.
Quanto al senso della democrazia, ognuno lo sente nel suo cuore.
Non mi faccio certo imbonire dalla Clinton, ma neppure dai dittatorelli
egoici che spuntano come funghi nel momento attuale, e che saranno
spazzati via dal Vento Nuovo che percorrerà la Terra.
Il mio senso di democrazia l’ho appreso da Socrate, da Voltaire e da
Gramsci. L’ho respirato da ragazzina in questo paese, rinato dopo
l’orrendo bagno di sangue della dittatura e della guerra.
Ho potuto leggere sempre tutto quel che ho voluto, ho potuto
manifestare coi Figli dei Fiori e con le Donne, ho potuto vedere film
e spettacoli altrove vietati. L’ho sentito ogni volta che ho stretto la
mano di un vecchio Partigiano ricoperto di nastrini e di medaglie come
un albero di natale, nel giorno della Liberazione, il 25 Aprile.
E quando pensavo che, se solo fossi nata sette-otto anni prima,
avrei trovato un’atmosfera di sangue e violenza, mi sentivo soffocare
il petto. Invece la nostra generazione fortunata ha conosciuto la
pace e la libertà per lunghi anni.
Questo è il mio senso della Democrazia.
Allora sta a noi ridare un senso a questa parola che ALTRI, come la
Clinton e Bush e Papi Bunga-Bunga hanno svuotato di significato.
Senza lasciarci illudere dagli avventurieri illiberali.
Non lo hanno ancora apostrofato con l’epiteto di nuovo Hitler?
Ci sono ancora milioni di persone che fanno distinzione fra democrazia e dittatura.
Se per dittatura si intende: nazionalità; sovranità; autonomia; giustizia, allora ben venga la dittatura.
Gli USA sono democratici? Lo è la Germania? La Francia ecc..?
In Italia quanti innocenti marciscono in galera? Quante ingiustizie sono commesse legalmente? Quanti imprenditori sono stati rovinati legalmente? Quanti sono costretti a delinquere?
Smettiamola con queste distinzioni arcaiche e idiote.
Le cosiddette dittature, cioè gli stati con una forte sovranità nazionale, e quindi monetaria, sono state abbattute una dopo l’altra in nome della democrazia, perchè facevano e fanno paura alle lobby, al potere massonico, ai banchieri.
Io ho visitato in lungo e in largo la Libia, e vi posso assicurare che era lo Stato più evoluto dell’Africa, altro che balle. E agli italioti cosa hanno fatto credere? Che Gheddafi era un dittatore sanguinario da abbattere a tutti i costi. Ci sono riusciti, con il consenso delle masse becere.
E’ democrazia bombardare impunemente qualsiasi stato sovrano?
Se per democrazia intendiamo stuprare liberamente; rubare nelle case senza potersi difendere; uccidere al volante; non garantire, quindi, giustizia agli offesi, allora io la abiuro, la maledico e invoco uno stato autoritario, forte, in grado di difendere i cittadini, anche dalle ingerenze altrui.
Un gruppo di cialtroni, non eletti da nessuno, detta legge agli stati, e ancora ci poniamo il problema democrazia/dittatura.
Signori! questa è la più becera, sottile e criminale dittatura che regna nei cosiddetti paesi democratici.
I popoli hanno perso qualsiasi sovranità.
L’art. 1 della costituzione recita testualmente: “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”, balle!!!!
Che c…. di sovranità abbiamo se di fatto non contiamo un amato c…?
Sapete a chi appartiene, invece, la sovranità? Alla BCE, al FMI, altro che storie.
Poniamoci una domanda: se una democrazia è solida, funziona, risponde a tutti i requisiti insiti in essa, perchè è vietato la ricostituzione del disciolto partito fascista?
Perchè sono stati demonizzati i vari Le Pen, Haider, ecc..? A chi facevano e fanno paura?
A proposito de giornale il Fatto Quotidiano, sapete chi è il vicedirettore? Travaglio.
Travaglio, il paladino dellla libertà e dei diritti, che ha negato e nega il problema del signoraggio bancario; che ha affermato che le scie chimiche non esistono.
Sapete chi scrive su questo giornale? Massimo Fini, il quale, in un convegno di Forza Nuova sul tema della crisi economica del nostro paese e dell’uomo Monti, non ha fatto cenno al signoraggio bancario, alla BCE ecc..
Ma per favore, usiamo la materia grigia che il Signore ci ha donato e iniziam a ragionare da soli, senza condizionamenti. Spegniamo la TV e cestiniamo i giornali. Guardiamoci attorno, analizziamo i fatti e vedrete che la verità è un’altra.
GIUSTO, GIUSTISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, TUTTO VERO, NON FA UNA PIEGA, SONO DACCORDO SU TUTTO, NEL NOME DELLA democrazia, stanno ammazzando e massacrando milioni di persone, le dittature hanno fatto meno morti di quelli che dicono e parlano di democrazia, esportandola in varie parti del mondo, con le famose bombe intelligenti, questo ci dimostra che ci hanno fatto un bel lavaggio di cervello, farci credere che le bombe sono intelligenti,.
come ho avuto già modo di dire, la democrazia NON esite.
Concordo con il commento di Ezio del 3/1/2012 h 20.16
La democrazia NON esiste , sorry
Io Credo che se le persone sapessero come funziona la banca islamica il 51% dei probemi del mondo sarebbe risolto, il profitto derivato dalll’interesse è vitato dalla Sharia!
http://www.nonsoloprestiti.com/100/la-prima-banca-islamica-in-italia/
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanza_islamica
La diddatura e la democrazia sono comunque schiavi del denaro!!!
forse l’antica e perpetua massoneria giudaico cristiana sta giocando con la psiche delle masse: rendere l’esperimento democratico (in buona fede o no, sono ancora in via di costruzione) di questi ultimi 60 anni sempre più terribile, obsoleto e contraddittorio in modo da portare (inconsciamente?) le masse a desiderare nuove dittature ma più potenti e coercitive di quelle passate. spingere l’uomo comune ad avere paura della democrazia, o meglio di quelle che lo sono solo in apparenza, e portarlo molto subdolamente a desiderare un potere intransigente e totalitario.
ricordiamoci che tutte le volte che ci sono state spinte democratiche verso l’alto, esse sono sempre singolarmente finite male. forse che il potere massonico le infiltra dall’interno per poterle ridurre in stato larvale al fine di screditare lo stesso concetto democratico? popolo viola, finti politici di sinistra radicale, magistratura complice, delitti politici, finte rivolte, colpi di stato anche in italia, terrorismo cosiddetto “rosso”, rivoluzione hippie distrutta dall’interno, intellettuali e artisti morti e/o allontanati.
la parola democrazia viene costantemente vilipesa e “stuprata” della sua intrinseca purezza in modo da divenire osteggiata e tiranneggiata dallo stesso popolo che invocherà lentamente e ingenuamente la nuova tirannia planetaria tecnocratica newagiana. il rischio del non-risveglio è quello. una super tirannia mondiale supportata da nuove e finissime tecnologie aberranti e invasive volte al controllo totale del corpo della mente e dello spirito di ogni persona. guarda caso le tecnologie vengono sempre osannate e rese facilmente fruibili per l’uomo di oggi, specie se giovane. e i microchip sotto pelle per il 2013?
non bisogna tornare indietro (invoco della dittatura) per paura delle nuove sfide che comportano l’esperimento democratico (liberismo in caduta), ma saltare l’ostacolo e proiettarsi nel futuro (democrazia popolare pura al 100%)
… e aggiungo questo video. è sempre un piacere ascoltare le sue parole
http://www.youtube.com/watch?v=_gN6XLyh8Ks
Manlio,il tuo criterio di dittatura ( e non solo) mi lascia perplesso !!! nazionalità,sobranità,giustizia,autonomia….ti sei dimenticato anche l’ impossibilità di disenso,opresione,eserciti scomunali,violazione di ogni dirito,tortura,devozione al grande capo !!!!
da dove tiri fuori queste idee? spero che la tua ignoranza sia dovuta alla tua fantasia e non perchè hai vissuto la “dittatura”se non,non saresti che un povero masochista…
P.S: peccato che Kabila è morto se non potevamo farlo venire a governare l’Italia,benchè c’è a dispozizione Re Mwsati III…..ti va?
Peccato che non te ne sia ancora accorto, ma noi siamo già sotto un regime totalitario.
Anche in Grecia c’era la cosiddetta democrazia. Ti invito a recarti sul posto per renderti personalmente conto di come vivono ora i greci. Ci sono: fame, miseria, terrore, suicidi, omicidi, ecc…
I massmedia di regime non ne parlano affatto. Di chi è la colpa? Perchè avviene ciò? Questo non è regime secondo te?
Possibile che non ci rendiamo conto che la democrazia come ce la vogliono far passare non esiste? E’ solo utopia? E’ irrealizzabile? Il futuro nostro e dei nostri figli sarà di fame, miseria, oppressione, schiavitù. E’ colpa dei regimi tutto questo?
Chiedilo al popolo greco se conoscono la differrenza fra regime democratico e regime totalitario. Io mi sono recato in Grecia; ho parlato con i greci; odiano i paesi democratici proprio perchè li hanno presi per il c….
Caro Lino,
capisco il tuo sconcerto !
Elisabetta ( purtroppo ) pensa e parla la lingua dei manipolatori …
Il Sistema ha colpito ancora ….
Katerina
Katerì,
ma che te sei fumata?
Manco mi conosci e pontifichi su di me?
Riprenditi , per favore…
A proposito di forme di Stato:
Titolo: Hai 2 mucche
SOCIALISMO
Hai 2 mucche
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO
Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO
Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO
Hai 2 mucche.
Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.
DITTATURA
Hai 2 mucche.
La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO
Hai 2 mucche.
Il feudatario prende metà del latte e si t….a tua moglie.
DEMOCRAZIA
Hai 2 mucche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.
ANARCHIA
Hai 2 mucche.
Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO
Hai 2 mucche.
Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelle con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO
Hai 2 mucche.
Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche.
Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la mucca di sfinimento.
PRODISMO
Hai 2 mucche.
Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco.Intanto è in approvazione un disegno di legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.
BERLUSCONISMO
Hai 2 mucche.
Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. Ecc.ecc.
Ognuno ha le mucche che si merita…..
Ma cos’è la democrazia?
Quella che abbiamo noi, con due schieramenti di centrodx e centrosx, più alcuni partitini al centro, che fingono di alternarsi, ma in realtà obbediscono alle banche ed alle imprese globaliste?
Quella che abbiamo noi a base di gabellieri di ogni genere, che sono peggio dei burocrati dell’ex Urss, in quanto si svegliano alla mattina e sono liberi di tartrassare chi credono, senza dover rispondere a nessuno civilmente e penalmente, per fare cassa e mantenere la baracca e dare lucrosi guadagni alle banche, con la scusa del debito pubblico inventato dal nulla?
Quella che abbiamo noi, dove piccoli imprenditori ed autonomi sono considerati peggio dei delinquenti, senza alcuna possibilità di tutela, con leggi fatte ad hoc per fare cassa, da destra e da sinistra, ma quando si tratta di toccare le caste coi privilegi non agiscono?
E potrei continuare, ma per me la democrazia non è questa.
Quello che mi dato più fastidio, è stato però leggere una frase falsa come “ricordati che hanno combattuto per te”, fuori dall’ossario, nel quale dopo 91 anni ho trovato casualmente un mio pro-zio, combattente nella prima guerra mondiale.
La verità è che hanno combattuto per colpa delle banche.
Hanno fatto massacrare milioni di persone, giustificando il tutto come democratico, e la storia si ripete anche ora, fortunatamente per noi, fuori dai nostri confini.
E’ democrazia costringere i pensionati ad aprire un c/c, perchè non possono più riscuotere una misera pensione in contante? Cosa ha a che fare questo provvedimento (votato da ex fascisti, democristiani e comunisti) con la crisi? Chi agevolano?
Perchè, con la scusa di combattere l’evasione fiscale, vogliono eliminare il denaro contante in favore della moneta elettronica, una moneta virtuale creata dal nulla?
La risposta è sempre la stessa: favorire le banche, proteggere ed arricchire sempre di più un gruppo di cialtroni, non eletti da nessuno, quindi privi di rappresentanza, che ha creato questo debito enorme.
Questa la chiamiamo democrazia?
Si dice che in un regime totalitario il popolo non può dissentire, nè eleggere chicchessia, ebbene il sig. Monti & C. da chi sono stati eletti?
Ci voleva questo signore per fare una simile manovra?
Possibile che il popolo becero non comprende che ci stanno impoverendo e schiavizzando?
Altro che medioevo! Altro che fascismo!
Ci stanno togliendo tutto, ed ancora i cittadini beceri credono di vivere in un paese democratico, poveri illusi!
@ Rick
Hai ragione, è un piacere sentire le sue parole.
Grazie della segnalazione.
Consigliato a TUTTI.
Ciò ma , Gianluca. No te sarà mia parente de Franco Freda?
PIAVE!!!!!!!