Ecce Homo di Fulvio Grimaldi http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2012/01/ecce-ho
2012: Non vi dimenticheremo, vi onoreremo, vi faremo risorgere da tombe costruite con la menzogna, vi faremo vivere nella verità, nella resistenza e nella rivoluzione
Nessuno è schiavo senza speranza quanto colui che si illude di essere libero (Johann Wolfgang Goethe)
Il capitalismo è la stupefacente credenza che i peggiori degli uomini fanno le cose più infami per il maggior bene di tutti (John Maynard Keynes)
Tutte le tirannie governano con la frode e la violenza. Una volta che la frode è scoperta, devono dipendere esclusivamente dalla violenza (George Orwell)
Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere (Anonimo)
Una società cresce e diventa grande quando uomini vecchi piantano alberi nella cui ombra sanno di non potersi mai sedere (Proverbio greco)
Cari compagni, amici, interlocutori, avrei voluto scrivere qualcosa di dignitoso su tutta una serie di accadimenti di questi giorni, che so:
che il fuoco di fila di attentati stragisti a Baghdad, in Nigeria, a Damasco, in Pakistan, in Egitto contro i copti, recano l’evidentissimo segno dei fondatori e maestri del terrorismo, Cia e Mossad, e servono rispettivamente a destabilizzare Stati sovrani e disobbedienti, a indebolire e frantumare paesi vassalli lungo linee etniche e confessionali (sciti, sunniti, curdi, musulmani, cristiani), a confondere le acque tra resistenza armata patriottica irachena e scontro di potere tra regime scita filo-iraniano e opposizione sunnita filo-paesi del Golfo, a far affondare in divisioni e conflitti religiosi e razzisti le varie primavere antiche e nuove che si vanno diffondendo nel mondo,a dar sfogo alla propria necrofilia;
che alla partenza dei necrofori Usa dall’Iraq dopo 9 anni di occupazione, saccheggi, atrocità, stragi, l’intero popolo di Baghdad ha salutato unito, a milioni, la fuga del nemico (rintanato ora nel Kuweit per balzare addosso a qualche nuova preda) e a Falluja, la vera città martire ed eroica, massacrata nel 2004, ma irriducibile punta di lancia della lotta di liberazione, grandi masse hanno festeggiato inalberando ritratti di Saddam. Saddam che, insieme a Gheddafi e Che Guevara, è colui che merita l’insegna Ecco Homo. Quello vero;
che i briganti a cui il golpista nazionale ha affidato, su ordine della coppia neocarolingia Merkel-Sarkozy e su mandato del finanzcapitalismo mondialista, l’esercizio della dittatura sul 99% degli italiani, hanno ilo compito di portare a termine la depredazione, non adeguatamente maltusiana, condotta dalle anti-democrazie fordiste e post-industriali precedenti;
che, oltre a denudarci e buttarci sul ghiaccio, al colmo dell’impunita spudoratezza e protervia, la cupola tecnocratico-dispotica, BCE, fa piovere miliardi, tasso dell’1%, sulle banche che di questa guerra di classe sono gli strumenti primi, con il presunto obiettivo del sostegno alle imprese e ai bisognosi e quindi di occupazione e consumo e quindi di crescita e che la banda di usurai, anziché impiegare queste generose elargizioni ai fini suddetti, le ha imboscate. Dove? Ma chiaramente nei depositi della casa-madre della setta, la BCE. Dove quei miliardi diventeranno stra-miliardi. Non è la rendita l’Atlante che sorregge il mondo? Intanto il paese più in rotta e dalle casse tracimanti dollari mondiali appese sul vuoto record del suo debito-record, fatto fuori Saddam, anche perché era passato dal dollaro all’euro, Gheddafi, anche perché aveva voluto una valuta panafricana legata all’oro, sganciata dalla dittatura del dollaro, del FMI, della Banca Mondiale, in tutte le transazioni, se la spassa demolendo con le mazzate delle agenzie di rating il rivale Euro e la rivale, pur se complice e finanziatrice di tutte i suoi crimini bellici, Europa. La quale sta a cuccia: le provocazioni bombarole di questi giorni in Nigeria, Egitto, Damasco, Iraq, Pakistan, come l’affine 11 settembre, sono anche messaggi di avvertimento. C’è anche un 1% in cui ci si arpiona tra cosche concorrenti.
Che uno Tsunami ha travolto il pianeta con le urla di sdegno di falsari, terroristi, satrapi del Golfo, Obama e Hillary, HRW e Amnesty, cani di guerra vari, media al traino, all’annuncio, dato dal capo sudanese degli osservatori amici, spediti dalla Lega Araba (saudita), che a Homs, presunto centro della rivolta e dei massacri di Assad, “tutto risulta tranquillo e non si è notato niente di grave” . Ottimo disvelamento di una briciola di verità sulla Siria imprigionata nella menzogna colonialista. E patetico è il tentativo di squalificare il generale sudanese collegandolo al noto Darfur. Peraltro classico lavoretto imperialista.
Ma non fidiamoci: i congiurati Nato-Israele-monarchie del Golfo che con le sanzioni stanno strangolando il popolo siriano (nuova tirannia monarchico-neoliberista-islamista in vista, yum yum), il rapporto finale alla banda di spie della Lega, mandata ad avallare l’ordine del giorno imperiale, l’hanno già dettato in partenza: in Siria si è sollevata la popolazione contro un regime di massacratori, le migliaia di miliziani, fatti filtrare con carichi di armi da Libano, Turchia, Giordania, agli ordini di addestratori e teste di cuoio Nato insediate in Giordania e Turchia, non sono che disertori dell’esercito di Assad che si sono rifiutati di sparare sui civili. Peccato che ci siano gli ordini di servizio, confermati da immagini, che vietano a soldati e poliziotti di sparare sui civili, peccato che, anche per questo motivo, i militari uccisi siano ormai oltre 2000 e tutti occultati in Occidente, peccato che le forze siriane continuino a catturare alqaidisti, libici e altri, già operativi nei bagni di sangue e di orrori in Libia e trasferiti qui al comando di Abdelhakim Belhadj, fondatore di Al Qaida in Libia e già governatore di Tripoli occupata. Notare: il 21 dicembre a Damasco hanno manifestato per la patria e il proprio governo e contro gli aggressori due milioni di persone. Ovviamente tutte comandate… (occhio che non ve la rifilino come manifestazione dell’opposizione!)
Di questo e altro avrei voluto scrivere in questo passaggio dall’anno peggiore dei trascorsi al migliore di quelli a venire, ma ciò da fa’ perché parto e torno verso metà gennaio Non disperiamo: corre per il mondo un vento di primavera, forse un uragano. Gli manca un vessillo. Glie l’ha disegnato il grande Enzo Apicella. Auguri.










































Associare Gheddafi a Vic o Che Guevara è di pessimo gusto!
perche’ cosa gli manca?
Leggiti il post “Le 16 cose che i libici non rivedranno” e ne riparliamo
Aio’
Alba, istruisciti a riguardo, poi posta ancora..
…se posti persino tu, non vedo perchè non dovrei farlo io.
Comunque “istruisciti” puoi dirlo a tua sorella, io lo faccio ogni giorno, tu ovviamente non ne hai bisogno perchè sai tutto mi pare…
In ogni caso lo stile di vita di ognuna delle persone fotografate parla da solo.
Buona serata
Che dire ?
Fulvio Grimaldi bisogna prenderlo per quello che è: una seqouia di 40 mt rispetto alle comuni betulle di 25 mt ( i giornalisti di regime, come nel bel articolo di Carancini anche su SL) anche quando dice:
Cari compagni, amici, interlocutori, avrei voluto scrivere qualcosa di dignitoso su tutta una serie di accadimenti di questi giorni…
Nessuno si domanda come mai il buon Fulvio Grimaldi e’ sparito dalla Rai e dalle tv di regime in genere? Troppo bravo e troppo vero, ecco la soluzione!
Ce ne fossero giornalisti come lui! Buon anno a tutti gli informati!
Lunga vita a Fulvio Grimaldi, nostra coscienza critica,
giornalista senza padroni, un uomo che ha un cuore,
oltre all’intelligenza.
grazie fulvio continua così anche se è sempre più dura…
Morte al sionismo e a tutti i suoi mass media falsi e criminali
lo spessore della scrittura di Grimaldi è assolutamente godibile. i contenuti dei suoi articoli un mix di informazioni ed emozioni.