Questo post ha il fine di ricordarci quanto può essere importante un sorriso…
Intervento di Osho * Dal sito www.osho.com
Vorrei solo che capiste questo: oggi si ride solo quando c’è una ragione per farlo, quando qualcosa ci costringe a ridere. Se ti raccontano una barzelletta, tu ridi perché essa crea in te una forma di stupore, di meraviglia, una sorta di eccitamento.
Una barzelletta funziona così: il racconto segue un filo logico, poi, all’improvviso, c’è una svolta, e il cambiamento è così brusco e repentino, è così drastico, da risultare inaspettato: non te lo saresti mai aspettato. Nell’attesa della conclusione, il tuo eccitamento cresce. Ma ad un tratto, la tua aspettativa viene sconvolta e ti trovi davanti qualcosa di completamente diverso, qualcosa di così assurdo e ridicolo da annullare ogni tua previsione.
Avviene un balzo, un balzo quantico… per questo essa riesce a liberare la risata dentro di te.
E’ un modo psicologico, molto sottile per stimolarti. Io devo raccontarvi molte barzellette, perché temo che vuoi tutti abbiate la tendenza a essere seri. Vi devo eccitare, solo così vi scordate della serietà associata alla religione, vi dimenticate delle filosofie, delle teorie, dei sistemi di pensiero, e ritornate con i piedi per terra! Devo continuamente riportarvi coi piedi per terra, perché avete la tendenza a essere seri, a diventare sempre più seri… e la serietà è una malattia cancerogena!
Dopo le parole di Osho vi propongo una storia…
… C’era una volta, in un tempio di praticanti buddhisti, un grande Maestro venerato e rispettato da tutti i suoi allievi, i quali per lunghi anni seguirono i suoi isegnamenti, bramosi di ottenere il segreto dei segreti – come lo definì il loro Maestro.
Un giorno un ragazzino, figlio di un allievo, entrò all’interno del tempio spinto dalla pura curiosità di sapere quale fosse il segreto celato dall’amato maestro…
Il maestro nonostante le polemiche degli allievi – accettò il ragazzo come suo “compagno di viaggio” – così si espresse nei suoi confronti. I discepoli non riuscirono a capacitarsi del perché un ragazzino sconociuto venisse definito “compagno di viaggio” del loro Maestro…
Passarono settimane , poi mesi, e mentre i discepoli più anziani si sottoponevano ad estenuanti tecniche di meditazione, il ragazzino passava il tempo ridendo e scherzando con il Saggio Maestro…
Passati un paio d’anni , il Maestro iniziò ad accusare alcuni acciacchi , e giunto ormai vicino alla sua ultima ora decise di convocare tutti i suoi discepoli, dicendo loro: “Oggi rivelerò ad uno soltanto di voi il segreto dei segreti che ho celato per moltissimi anni”
I discepoli non stavano più nella pelle… Dopo anni ed anni di duri allenamenti potevano conoscere la Verità.. Alché il Saggio continuò il discorso: “Tu” – indicando il ragazzino e prendendo alla sprovvista tutti i suoi migliori allievi – “Vieni qui da me… Voglio dirti una cosa”
Il ragazzo, perplesso , si avvicinò, tese il suo orecchio verso il maestro e udì queste parole: “Ragazzo mio, prima di esalare il mio ultimo respiro voglio che tu porti sempre con te queste mie ultime parole…. poi potrai tenerle per te o parlarne con i miei allievi, però attento che molti di loro potrebbero prenderti per pazzo e cacciarti da questa scuola iniziatica… Dunque, Caro Compagno del Viaggio della Vita, ricorda sempre che la vera illuminazione e il segreto dell’Esistenza si cela dietro questa frase:
“E’ TUTTO UN GRANDE GIOCO NATO DA UN SORRISO“
Dopo aver pronunciato quelle parole il Saggio esalò l’ultimo respiro e chiuse definitivamente gli occhi…
Il ragazzo si voltò verso i Discepoli che lo interrogarono con una sfilza di domande sui Misteri di questo Universo…
Il ragazzo, credendo di fare un atto altruistico e scordandosi delle raccomandazioni del Maestro svelò il segreto…
Nel giro di un attimo gli allievi si ammutolirono…
Passò davanti a loro tutta la vita, i duri sacrifici, lo studio massacrante, i mantra, l’estenuante pratica yogica, il desiderio dell’illuminazione, l’uscita dalla ruota del samsara o pelomeno la speranza di una migliore reicarnazione… tutto crollò come un castello di sabbia … Si sentirono profondamente amareggiati… ingannati…
Come previsto dal Maestro il ragazzo venne cacciato dalla scuola, gli allievi nominarono un successore e cercarono di colmare la lacuna del segreto inventandosi una nuova via verso un’ipotetica illuminazione, tramandando di generazione in generazione nuove teorie e pratiche spirituali , e rinnegando l’unica verità che venne loro condivisa da un innocente ragazzino.. molto giovane ma più saggio di tutti gli anziani discepoli.
(Storiella a cura di Zewale Rovesta, il ProvocatoRe)
Dal sito: www.animalibera.net
E per concludere consiglio quindi la lettura dell’articolo pubblicato da Jacopo Castellini: Guarire col sorriso, la respirazione … e la vitamina C
Un sorriso e buona vita!





























Ringrazio del bellissimo articolo… Illuminante
Sorridi e illuminerai il mondo
ridere è una fortissima medicina contro qualsiasi problema
Ridere è una terapia molto efficace contro ogni male..
In effetti è così, la seriosità nella persona è una patologia virale che
alla fine porta alla cancerogenesi.
Grazie per il bellissimo articolo !!!!