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All’articolo segue commento importante di Fulvio Del Mastro.

Fonte: www.repubblica.it * Link

In pole position nella top ten degli studi scientifici dell’anno c’è lo studio sull’Aids. Secondo la rivista Science è questo il più grande passo in avanti compiuto dalla ricerca. Si posiziona decima la scoperta in tema di longevità

TEMPO di bilanci, tempo di classifiche. Anche la ricerca scientifica traccia la sintesi di un anno di attività in laboratorio ed elegge la migliore scoperta del 2011. Il titolo, secondo quanto riporta la rivista scientifica ‘Science’, va allo studio sul trattamento antiretrovirale per la prevenzione dell’Hiv. Ma nella top ten dei passi avanti della scienza non appare solo il settore medico -sanitario.

Lo studio sull’Aids. E’ stato dimostrato che il trattamento con farmaci antiretrovirali riduce il 96% il rischio di contagio tra un paziente infettato e il partner. Science ha messo sul podio questa ricerca, frutto del lavoro di Myron Cohen del’università della Carolina del Nord a Chapel Hill e di una equipe internazionale, perché i risultati chiudono il lungo dibattito sulla doppia utilità del trattamento antiretrovirale sia per curare i pazienti sia per ridurre il tasso di trasmissione della malattia.

La ricerca è stata avviata nel 2007 reclutando 1.763 coppie eterosessuali di nove Paesi, tutte con uno dei partner sieropositivo. Le osservazioni avevano un riscontro talmente positivo che l’organismo di controllo della ricerca ha deciso, quattro anni prima della fine del programma, che tutti i partecipanti dovevano ricevere il trattamento antoretrovirale. I dati raccolti sono stati poi pubblicati l’11 agosto sul New England Journal of Medicine.

Le altre nove scoperte. Seconda in classifica compare la missione della sonda giapponese Hayabusa, tornata sulla terra con la polvere di un grande asteroide che rappresenta il primo campione diretto di un corpo planetario dopo 35 anni; terzo lo studio su come il sistema immunitario dell’uomo si sia adattato nel tempo. Quarta la scoperta di una proteina fotosintetica, usata dalle piante per dividere gli atomi di idrogeno da quelli di ossigeno: ora, infatti, gli scienziati conoscono un meccanismo essenziale per la vita sulla terra ed è quindi aperta la strada verso lo sviluppo di nuove forme di energia.

Al quinto posto la scoperta di idrogeno primordiale, individuato ai confini dell’universo grazie al telescopio Keck nelle Hawaii. Gli astronomi hanno osservato due nuvole di idrogeno che hanno conservato la loro composizione originale a due miliardi di anni dal Big Bang.

E ancora: l’analisi di tutti i microbi che popolano l’intestino ha dimostrato che ogni individuo ha un batterio dominante. Un’indicazione fondamentale per capire meglio le relazioni tra alimentazione e microbi sia nelle persone sane che in caso di malattia.

Poi un vaccino antimalarico che promette sviluppi interessanti grazie ai primi risultati della sperimentazione, in corso su 15 mila bambini in sette paesi africani.

La classifica continua con il telescopio spaziale Kepler della Nasa che ha scoperto i primi sistemi planetari al di fuori del sistema solare e alcuni pianeti simili alla Terra. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto un pianeta gassoso gigante con un’orbita bizzarra. In pratica, un pianeta che gira attorno a un sistema di stelle doppio e 10 pianeti che sembrano galleggiare liberamente nello spazio.

La creazione di zeoliti è al nono posto: i chimici hanno concepito una gamma di questi minerali porosi – usati come catalizzatori, per purificare l’acqua, l’aria, produrre essenze – meno cari, più fini e adatti per trattare molecole organiche più grandi.

Ultima ma non senza un forte appeal è una scoperta in tema di longevità: eliminando nei topi le cellule senescenti che smettono di dividersi, possono essere ritardati i sintomi della vecchiaia, come cataratta e debolezza muscolare. Una speranza per allungare, in salute, la vita.

Fonte: www.repubblica.it * Link

 

Un medicinale per il partner? …..fenomenale!!!!! …..e per gli altri????? Riporto dal libro di Peter H. Duesberg (virologo n° 1 al mondo negli anni ’80)
AIDS Il virus inventato
prefazione del Premio Nobel Kary B. Mullis
Introduzione all’edizione italiana.
Pag.13
…..
Va anche sottolineato che si è avuto in pratica un numero irrilevante di infezioni da Hiv (quattro in tutto) fra le centinaia di migliaia di persone, tra medici e infermieri, che sono state per anni vicine proprio fisicamente nel curare e aiutare sieropositivi e malati di Aids. E sono stati 91 in tutto i casi di sieropositività fra quasi UN MILIONE di partner coniugali che hanno diviso con i portatori di Hiv il letto e il sesso. E’ questa una impressionante convalida delle tesi di Duesberg, che non ha mancato di sottolineare: “Il fatto che centinaia di migliaia di malati di Aids abbiano potuto in tanti anni trasmettere la loro malattia solo a pochissimi medici, infermieri e partner”, ha detto, ” può significare soltanto una cosa: che l’Hiv non fa male e che l’Aids (malattia beninteso gravissima) non è però una malattia infettiva.

Il dibattito sull’Aids sfonda il muro del silenzio

[...]
Pag.463
23 marzo 1995
Congresso degli Stati Uniti
Camera dei rappresentanti
Whashington, DC 20515-2301
Dott. Anthony Fauci
National Institutes of Health
Bethesta, MD 20892
Gentile Dottor Fauci,
Nella qualità di deputato che è entrato da poco a far parte della Commissione per le riforme governative e della Commissione scientifica del 104° Congresso, devo occuparmi fra l’altro della politica del governo in fatto di AIDS. Dopo 12 anni, 35 miliardi di dollari spesi e 270.000 morti dalla comparsa della sindrome in America, non esiste ancora una cura, un vaccino o un trattamento efficace per questa malattia. Considerando i costi sociali e finanziari, vorrei che rispondesse a una serie di domande:
1. Mi vien detto che:
a) non esiste un solo caso documentato di operatore sanitario (senza altri fattori di rischio) che abbia contratto l’Aids degli oltre 401.749 malati che si sono avuti in questo paese negli ultimi 10 anni.
b) il compagno di Rock Hudson, malato di Aids, la moglie e la figlia di 8 anni del defunto Arthur Ashe, malato di Aids, come pure il marito della defunta Elizabeth Glaser, pure malata, sono tuttora senza Hiv e senza Aids.
Qual è la prova scientifica che l’Aids è contagioso?
2. segue…..
Distinti saluti.
Gil Gutknecht
Deputato degli Stati Uniti
p.c. Robert Gallo, Harold Jaffe, Bill Paul, Harold Varmus, Patsy Fleming, David Satcher, Donna Shalala
Quattro mesi dopo aver formulato per iscritto le dodici domande, Gutknecht ricevette il 10 luglio una lettera di sette pagine firmata dal ministro della sanità Donna Shalala. Secondo una nota in fondo alla prima pagina, la lettera era stata “preparata da P. Drotman [funzionario del Cdc]“. La missiva rispondeva a ciascuna delle domande poste da Gutknecht con asserzioni non documentate ex catedra che non hanno alcun valore in un dibattito scientifico[...]

Un Commento a “Lo studio per prevenire l’Hiv è la ricerca scientifica 2011”

  • peppino:

    E’ un dato ufficiosamente assodato l’Aids non è una malattia infettiva ma una malattia autoimmune scatenata da chissà quale agente esterno che spinge il sistema immunitario ad auto distruggersi . Sono malattie autoimmuni tra le altre, le leucemie, le sclerosi multiple, il diabete mellito, alcune forme di tumore,alcuni tipi di epatiti, il parkinson, l’alzaimer etc etc.La ricerca è perfettamente consapevole di questo ma continua imperterrita a lucrare.

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