“Stati non allineati e sionismo”, prima parte (Interventi di A. Giacobazzi e F. Rossi)
Cari amici lettori, prendetevi il tempo e guardate la prima parte di questa conferenza, per comprendere i giochi sporchi sopra le nostre teste. Perentoria e illuminante la parte finale con le rivelazioni di F. Rossi.






























Classica disinformazione da parte Ebraica,i carnefici che vogliono passare per vittime da qualche nemico ancora più in alto di loro..
L’idea cardine del Sionismo era – ed è – che gli ebrei, non essendo assimilabili da nessun altra nazione, dovevano costruire la propria nella terra promessa, che poi fu individuata nella Palestina. Anche secondo l’ideologia nazista gli ebrei non erano assimilabili dai popoli europei.
Con queste premesse era inevitabile che le ideologie sionista e nazista trovassero degli importanti punti di contatto e collaborassero per arrivare all’obiettivo comune, come difatti avvenne.
Per Theodor Herzl, fondatore dell’Organizzazione Sionista Mondiale, infatti era l’antisemitismo a rendere gli ebrei un popolo: “Siamo un popolo, è il nemico a renderci tale anche senza che noi lo vogliamo.” Theodor Herzl, Lo Stato ebraico.
Il pensiero di Herzl e di altri leader sionisti come Chaim Weizmann o Leon Pinsker prima, era che gli ebrei non erano una comunità religiosa, culturale o linguistica, ma erano legati da un nemico comune. Infatti i leader sionisti non avevano come obiettivo la lotta all’antisemitismo, perchè era grazie ad esso che il Sionismo trovava ragione di esistere e grazie ad esso potevano puntare al raggiungimento del loro obiettivo primario, la creazione di una nazione per soli ebrei.
I leader sionisti erano tenuti in grande considerazione dai più importanti politici antisemiti dell’epoca come Wenzel Von Plehve, Arnold White, Joseph Chamberlain, Arthur Balfour (il quale promise la Palestina a Weizmann e Rothschild), fino ad arrivare ai leader nazisti e fascisti, e alcuni di loro come Mussolini e Eichmann arrivarono a definirsi filo-sionisti.
I legami tra sionisti e nazisti si strinsero via via che l’antisemitismo in Europa cresceva e vennero formalizzati con gli accordi Ha’avarah firmati nel 1933, con i quali gli esportatori tedeschi potevano fare affari con gli ebrei che emigravano in Palestina, i quali poi ricevevano i soldi dall’Agenzia ebraica. Il volume d’affari tra tedeschi ed ebrei emigranti divenne talmente importante che rese nullo il tentativo di boicottagio dei prodotti tedeschi operato dagli ebrei del resto del mondo in solidarietà agli ebrei europei e per contrastare la politica antisemita di Hitler.
“Il risultato fu che negli anni ’30 mentre gli ebrei d’america si davano un gran daffare per organizzare il boicottaggio al commercio tedesco, la Palestina era letteralmente inondata da ogni sorta di prodotti made in Germany” Hannah Arendt
Anche dopo l’approvazione delle leggi di Norimberga i privilegi del movimento sionista continuarono a crescere insieme al volume d’affari con gli ebrei emigranti, mentre il trattamento riservato agli ebrei che rimanevano continuò a peggiorare.
Il Sionismo ha avuto un ruolo fondamentale nello sterminio del popolo ebraico ed ha avuto rapporti privilegiati e di collaborazione con il regime nazista e fascista.
Non è così difficile capire perchè il trattamento riservato ai palestinesi da israele sia del tutto simile a quello che gli ebrei subirono dagli antisemiti.