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L’olocausto visto da uno studioso ebreo

Collaborazione degli ebrei sionisti col Terzo Reich

HOLOZAC-holocaust_denial_syndrome,1.jpgNon passa giorno senza che il sionismo realizzato,il suo sistema propagandistico interno,i sayanim sparsi per il mondo (l’hasbara), ripetano il mantra che “nessuno ha fatto nulla per salvare gli ebrei” “minacciati” di ZyklonBtrattamento o einsatzgruppenspallottolamento, papa Vaticano compreso. Riportiamo un articolo di un rabbino che,nel merito, ha qualche sassolino nelle scarpe…E’ noto che tale rabbino sarà immediatamente accusato di essere un “ebreo che odia se stesso“(!) se non un antisemita (!),marchio “infamante” classico che qualifica chi è odiato dai sionisti israeliani e diasporici ! Nell’articolo si da per scontato ciò che scontato e dimostrato NON è per nulla,cioè l’avvenuto olocausto in camere a gas e contorno orrorifico, usiamo il testo per dimostrare che ben altri “non hanno fatto nulla per…”, anzi collaborarono apertamente col “nemico”. (WaA)

Articolo del Rabbino Gedalya Liebermann – Australia

(Le foto allegate non sono parte del testo originale, documentano il trattamento speciale, SONDER BEHANDLUNG ,“semiti palestinesi al fosforo bianco”, riservato dagli ebrei sionisti della colonia di occupazione della Palestina agli autoctoni semiti,i Palestinesi)

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Spiritualmente e fisicamente responsabile

olocausto-holocaust-shoah-palestinian.jpgFin dall’inizio, molti rabbini misero in guardia dai potenziali pericoli del Sionismo e dichiararono apertamente che tutti gli ebrei fedeli a Dio  dovrebbero starne lontani come si fa col fuoco.

Queste opinioni furono rese ben chiare sia ai loro confratelli che al pubblico in generale. Il loro messaggio era che il Sionismo è un fenomeno razzista sciovinista che non ha nulla a che vedere col giudaismo.

Affermarono apertamente che il Sionismo sarebbe stato assolutamente a discapito del benessere degli ebrei e dei gentili e che i suoi effetti sulla religione ebraica non sarebbero stati altro che distruttivi.

Inoltre avrebbe macchiato la reputazione dell’ebraismo nel suo insieme creando ulteriore confusione nelle comunità ebraiche e non. Il giudaismo è una religione, Il giudaismo non è una razza o una nazionalità. Questo era ed è ancora l’aspetto consensuale fra i rabbini.

Ci fu data la Terra Santa da Dio onde poter studiare e praticare la Torah indisturbati e per raggiungere livelli di santità difficili da raggiungere al di fuori della terra Santa. Abusammo del privilegio e fummo espulsi. Questo è quello che tutti gli ebrei dicono nelle loro preghiere  ad ogni festività ebraica: “ Umipnay chatoenu golinu mayartsaynu “ (a causa dei nostri peccati fummo espulsi dalla nostra terra).

Ci fu fatto giurare da Dio “ di non entrare in Terra Santa come un’entità prima del tempo predestinato “, “ di non ribellarci contro le nazioni “, di essere cittadini leali, di non fare niente contro la volontà di una qualsiasi nazione o contro il suo onore, di non cercare vendetta, discordia, riparazioni o compensazioni; “ di non lasciare l’esilio prima del tempo”. Anzi, dobbiamo essere umili ed accettare il giogo dell’esilio. Violare questi giuramenti avrebbe significato “ trasformare la vostra carne in preda, come il cervo e l’antilope nella foresta “ e il ritardo nella redenzione.

( Trattato del Talmud Ksubos p. 111a).

 Violare i giuramenti non solo è un peccato, ma un’eresia perché è contrario ai fondamenti della nostro Credo. Solo con il completo pentimento l’Onnipotente potrà redimerci dall’esilio, senza alcun sforzo o intervento umano. Questo avverrà dopo che Dio ci avrà inviato i profeti Elijah e Moshiach che porteranno tutti gli ebrei al pentimento totale. In quel momento ci sarà pace universale. (par di capire che lo stato di NON PACE attuale sia causato dal mancato,mancante, “pentimento totale” degli ebrei,nota di WaA)


IL GRIDO INASCOLTATO

ISRAEL_KILLED_THIS_CHILD.jpgLeggete l’avvincente storia del Rabbino Weissmandl, coraggioso leader dell’olocausto che si batté sia con l’indifferenza alleata che con l’odio nazista.

Tutte le più grandi autorità religiose ebraiche di quell’epoca predissero tempi molto bui per l’umanità in generale e per il popolo ebraico in particolare, come conseguenza del Sionismo.

Essere un ebreo significa sia essere nati da madre ebrea oppure convertiti a questa religione alla condizione che egli o essa non sollevino riserve in merito alla Legge Ebraica.

Purtroppo ci sono molti ebrei che non hanno la minima idea circa i doveri di un ebreo. Molti di loro non sono da biasimare in quanto, in molti casi, non sono stati cresciuti ed educati in modo ebraico. Ma ci sono coloro che deliberatamente distorcono gli insegnamenti della nostra tradizione per concentrarsi sui loro bisogni personali. E’ sottointeso che non tutti hanno il diritto o la capacità di prendere una decisione in merito alla filosofia o alla legge di una religione. Specialmente in cose in cui quella persona non è qualificata.

Ne consegue quindi che quegli individui che “hanno deciso” che il giudaismo è una nazionalità devono essere ignorati e persino contestati.

Non è un segreto che i fondatori del Sionismo non studiarono mai la Legge Ebraica e mai espressero un qualsiasi interesse nella nostra santa tradizione.

Essi sfidarono apertamente l’autorità rabbinica e si autonominarono leaders della “nazione” ebraica. Nella storia ebraica, azioni come queste hanno solo provocato disastri. Essere un ebreo e portare apertamente sfida all’autorità o presentare “modifiche” o “innovazioni” senza prima consultare coloro che sono ufficialmente nominati leaders spirituali ebrei, corrisponde a richiamare su se stessi una catastrofe. Non si può semplicemente decidere di “modernizzare” vecchie tradizioni o norme. Ai leaders spirituali del giudaismo contemporaneo, meglio conosciuti come rabbini ortodossi, è stato conferito l’incarico di giudicare e di interpretare vicende pertinenti alla fede ebraica. Questi rabbini hanno ricevuto i loro diritti e responsabilità e formano un nesso nella catena ininterrotta della tradizione ebraica datata ai tempi di Mosè che ricevette la Torah da Dio Onnipotente in persona.

Furono questi veri rabbini che, al tempo in cuì si formò il movimento Sionista, previdero il pernicioso risvolto che fu indubbiamente organizzato. Fu un uomo che possedeva un rilevante genio ebraico ed un livello di incontestata santità che pronunciò l’atteggiamento ebraico circa il Sionismo.

                                 GRAN RABBINO TEITELBAUM

israel-assassino-boia-olocausto-palestinese.jpgQuesto carismatico individuo, il Rabbino di Satmar, Gran Rabbino Joel Teitelbaum, non fece giochi di parole. Andò direttamente al nocciolo della questione e chiamò Sionismo “il lavoro di Satana”, “un sacrilegio” e “ una blasfemia “. Egli proibì ogni partecipazione a qualsiasi cosa anche remotamente associata al Sionismo e disse che il Sionismo avrebbe richiamato l’ira di Dio sul Suo popolo.

Egli mantenne questo atteggiamento con incrollabile coraggio fin dagli albori del Sionismo mentre si trovava ancora in Ungheria e fino alla sua morte a New York dove guidava una congregazione che raccoglieva centinaia di migliaia di adesioni. Il Gran Rabbino Teitelbaum, discendente di santi mistici e Maestri Hassidici, vide purtroppo avverarsi le sue previsioni. Perdemmo più di sei milioni di fratelli, sorelle, figli e figlie in un modo orribile. Più di sei milioni di sante persone che dovettero ricevere la punizione a causa della stupidità sionista. L’Olocausto, diceva in lacrime, fu una conseguenza diretta del Sionismo, una punizione di Dio.

E’ DI COMUNE CONOSCENZA CHE TUTTI I SAGGI E I SANTI IN EUROPA AL TEMPO DELL’ASCESA DI HITLER DICHIARARONO CHE EGLI ERA UN MESSAGGERO DELLA COLLERA DIVINA, MANDATO PER CASTIGARE GLI EBREI A CAUSA DELLA DURA APOSTASIA DEL SIONISMO CONTRO IL CREDO NELLA  REDENZIONE MESSIANICA FINALE.

Ma non è tutto. Non bastava ai leaders sionisti di aver suscitato l’ira di Dio. Dimostrarono un enorme disprezzo per i loro fratelli e sorelle ebrei partecipando attivamente al loro sterminio.

Solo l’idea del Sionismo, che i rabbini dissero avrebbe comportato una disgrazia, non bastava loro. Fecero anche lo sforzo di gettare benzina sul fuoco. Dovevano incitare l’Angelo della Morte, Adolf Hitler. Si presero la libertà di dire al mondo che essi rappresentavano l’Ebraismo Mondiale. Chi nominò questi individui leaders del Popolo Ebraico?

Non è un segreto che questi sedicenti “leaders” erano degli ignorantoni per quanto riguarda il giudaismo. Anche atei e razzisti.

Questi sono gli “statisti” che organizzarono l’irresponsabile boicottaggio contro la Germania nel 1933.

Questo boicottaggio infastidì la Germania quanto una mosca che attaccava un elefante, ma portò una calamità sugli ebrei d’Europa. In un epoca in cui l’America e l’Inghilterra erano in pace con il cane pazzo Hitler, gli “statisti” sionisti rinunciarono al solo metodo plausibile di riconducibilità politica; e col loro boicottaggio irritarono alla follia il leader tedesco. Iniziò il genocidio, ma queste persone, sempre che possano essere classificate come membri della razza umana, se ne stettero a guardare.

Nessuna Vergogna

olocausto-palestina-palestinian-holocaust.jpgIl Presidente Roosevelt convocò la conferenza di Evian dal 6 al 15 Luglio 1938 per discutere il problema dei rifugiati ebrei.

La delegazione dell’Agenzia Ebraica, guidata da Golda Meir (Meirson), ignorò un’offerta tedesca che consentiva agli ebrei di emigrare verso altri paesi per 250 Dollari a testa,

e i Sionisti non si impegnarono per influenzare gli Stati Uniti e gli altri 32 paesi presenti alla conferenza al fine di permettere agli ebrei tedeschi ed austriaci di emigrare.

L’1 Febbraio 1940 Henry Montor, vice-presidente dello United Jewish Appeal si rifiutò di intervenire in merito ad una nave carica di rifugiati ebrei incagliata sul fiume Danubio, affermando che “ la Palestina non può essere inondata di……vecchi e persone indesiderate “

Leggete “I Milioni che avrebbero potuto essere salvati“di I.Domb

E’ un fatto storico che nel 1941 ed ancora nel 1942, la Gestapo tedesca offrì a tutti gli ebrei europei un transito per la Spagna se avessero rinunciato a tutte le loro proprietà in Germania e nella Francia occupata e alle seguenti condizioni:

a) nessuno dei rifugiati sarebbe dovuto andare dalla Spagna alla Palestina

b) che tutti i rifugiati venissero trasportati dalla Spagna agli USA o nelle colonie britanniche per rimanervi; con visti di entrata procurati dagli ebrei ivi residenti

c) 1.000 Dollari di riscatto per ogni famiglia messi a disposizione dall’Agenzia Ebraica,    pagabili all’arrivo della famiglia alla frontiera spagnola per una quota di 1.000 famiglie al giorno.

I leader sionisti in Svizzera e Turchia ricevettero questa offerta col chiaro intendimento che, l’esclusione della Palestina come destinazione dei rifugiati, fosse basata su un accordo fatto tra la Gestapo e il Muftì.

palestinian_child_armcutoff-holocaust.jpgLa risposta dei leaders sionisti fu negativa, con i seguenti commenti:

a) SOLO la Palestina sarebbe stata considerata come destinazione dei rifugiati

b) gli ebrei europei dovranno accedere ad una quantità di sofferenza e morte in misura maggiore delle altre nazioni, in modo che gli Alleati vittoriosi concorderanno con uno “Stato Ebraico” alla fine della guerra

c) nessun riscatto verrà pagato.

Questa risposta all’offerta della gestapo fu fatta con la piena consapevolezza che l’alternativa non era altro che la camera a gas.

Questi leader sionisti imbroglioni tradirono la loro stessa carne ed il loro stesso sangue. Il Sionismo non fu mai una opzione per la salvezza ebraica. Anzi fu l’opposto, fu una formula per esseri umani da usare come garanzia per il delirio di onnipotenza di vari disperati. Una perfidia! Un tradimento oltre ogni descrizione!

Nel 1944, al tempo delle deportazioni ungheresi, fu fatta una offerta simile, potendo così salvare tutto l’Ebraismo Ungherese. La stessa gerarchia sionista rifiutò nuovamente l’offerta (dopo che le camere a gas avevano già mietuto milioni di vittime).

Il governo britannico concesse il visto a 300 rabbini e le loro famiglie per la Colonia delle Mauritius, passando via Turchia.  I leaders “ dell’Agenzia Ebraica “ sabotarono questo piano facendo osservare che esso era sleale nei confronti della Palestina e quindi i 300 rabbini e loro famiglie potevano essere gasati.

Il 17 Dicembre 1942 entrambe le Camere del Parlamento Inglese dichiararono la loro disponibilità a trovare un rifugio temporaneo per le persone in pericolo.

orrore_a_gaza1.jpgIl Parlamento Britannico propose di evacuare 500.000 ebrei dall’Europa e di insediarli nelle colonie britanniche, come parte di trattative diplomatiche con la Germania. In due settimane questa mozione ricevette un totale di 277 firme parlamentari. Il 27 gennaio, quando vennero intraprese ulteriori iniziative da oltre 100 deputati e lords, un portavoce dei Sionisti annunciò che gli ebrei si sarebbero opposti alla mozione perché la Palestina non vi era menzionata.

Il 16 Febbraio 1943 la Romania offrì 70.000 rifugiati ebrei della Transnistria (territorio dell’odierna Moldavia) per la somma di 50 Dollari cadauno. Questo fu pubblicato in quotidiani di New York. Yitzhak Greenbaum, Presidente del Comitato di Soccorso dell’Agenzia Ebraica, rivolgendosi al Concilio Esecutivo Sionista in Tel Aviv il 18 Febbraio 1943 disse: “ quando mi chiesero se non potevo prendere denaro dai fondi del United Jewish Appeal per il soccorso degli ebrei in Europa, io dissi NO! E dico ancora NO!  Bisogna resistere a questa ondata che spinge le attività sioniste in secondo piano “.

Il 24 Febbraio 1943 Stephen Wise, Presidente del Congresso Ebraico Americano e leader dei sionisti americani emise un pubblico rifiuto a quest’offerta e dichiarò che nessuna raccolta di fondi gli sembrava giustificata. Nel 1944 il Comitato di Emergenza per la Salvezza del Popolo Ebraico ricorse al governo americano per fondare il War Refugee Board (l’Ente per i Rifugiati di Guerra).

Stephen Wise , deponendo davanti ad una speciale commissione del Congresso, pose obiezioni a questa proposta.

goldameir,sionistjew,merde,holocausthoaxer,ebrea,juden,juif.jpgDurante il corso delle trattative sopra menzionate, Chaim Weizman, il primo “statista ebreo” affermò: “ la parte più preziosa della nazione ebraica è già in Palestina e quegli ebrei che vivono fuori dalla Palestina non sono così importanti “. Il degno compagno di Weizman, Greenbaum, amplificò quest’affermazione dicendo: “ una mucca in Palestina vale più di tutti gli ebrei in Europa “.

E così, dopo l’episodio più amaro della storia ebraica, questi “statisti” sionisti sollecitavano i rifugiati nei campi di concentramento a soffrire la fame e privazione e a rifiutare una risistemazione in un luogo diverso dalla Palestina; solo allo scopo di costruire il loro Stato.

Nel 1947 il Membro del Congresso William Straiton sponsorizzò una proposta di legge per l’entrata immediata negli Stati Uniti di 400.000 persone sfollate. La proposta  non passò dopo che fu pubblicamente condannata dalla dirigenza sionista.

Questi fatti vengono letti con costernazione ed insopportabile vergogna. Come si può spiegare che in un epoca durante l’ultima fase della guerra, quando i Nazisti erano disponibili a barattare gli ebrei per denaro, in parte in base al loro desiderio di stabilire contatti con le potenze occidentali che, credevano, fossero sotto l’influenza ebraica, come fu dunque possibile, ci si chiede, che gli autoproclamati “leader ebrei” non abbiano mosso mari e monti per salvare l’ultimo rimasto dei loro fratelli?

Il 23 Febbraio 1956,all’On. J.W. Pickersgill, Ministro dell’Immigrazione, fu chiesto alla Camera dei Comuni Canadese se avesse aperto le porte del Canada ai rifugiati ebrei. Egli rispose: “ il governo non ha fatto passi avanti in quella direzione perché il governo di Israele ….non vuole che lo facciamo “.

Nel 1972 la dirigenza sionista si oppose con successo all’iniziativa del Congresso degli Stati Uniti di permettere a 20.000/30.000 rifugiati russi di entrare negli USA. Le organizzazioni di soccorso ebraiche, Joint e HIAS, furono sollecitate ad abbandonare questi rifugiati a Vienna, Roma e in altre città europee.

La cosa è chiara!!! Il soccorso umanitario è stato sovvertito in nome degli stretti interessi sionisti.

Ci furono ben più numerosi crimini scioccanti commessi da questi abietti degenerati conosciuti come “statisti ebrei”. Potremmo portare molti più esempi ma per il momento sarebbe sufficiente spiegare il perché di quelli sopra esposti.

          La responsabilità dei Sionisti nell’Olocausto è triplice:

1 – L’Olocausto fu una punizione per non aver rispettato i Tre Giuramenti (vedi Talmud, Trattato Kesubos p.111a)

2 –I leaders sionisti negarono apertamente l’aiuto sia finanziario che di altro genere, palestinian-holocaust-safari-jews.jpgper salvare i loro fratelli e sorelle da una morte crudele.

3 – I leaders del movimento Sionista collaborarono con Hitler e la su banda in molte occasioni e in molti modi.

Fonte:  http://atrueott.wordpress.com/2011/06/28/jews-against-zionism-and-zionists-jazz/

Traduzione a cura di: Gian Franco Spotti

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Sempre sulla collaborazione tra ebrei sionisti e regimi  Nazionalsocialista e  Fascista italiano:

Intervista ad A.Giacobazzi: http://olo-dogma.myblog.it/archive/2011/01/18/intervista-…

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/10/16/accordi-tra…

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2011/03/23/gli-ebrei-n…

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/11/14/10x30x12x65…

http://olo-dogma.myblog.it/archive/2010/01/18/ebrei-nel-c…

 

Link all’articolo

19 Commenti a “Rabbino Gedalya Liebermann: Il ruolo del sionismo nell’olocausto”

  • Gerog:

    Wahrheit macht frei (la Verità rende liberi).

  • Radioman:

    La verita e’ un costrutto dialettico e come tale non puo rendere ne liberi ne schiavi.

    E a questo proposito l’idea di imporre per legge una “verita” unica ed univoca ad un evento dialetticamente complesso come l’Olocausto e’ prima di tutto filosoficamente e logicamente offensivo, e poi anche moralmente ripugnante nel momento in cui questa supposta “verita” viene usata come pretesto per il genocidio del popolo Palestinese e per il controllo della finanza e dei media mondiali.

    • Gerog:

      La Verità si constata, non si impone con infami leggi contro il reato di opinione.

    • Gerog:

      La Verità non è un costrutto dialettico, un espediente filosofico, un trucco espressivo; la Verità è ciò che è realmente accaduto, è l’insieme dei fatti così come si sono verificati.

      Per questo se occultata e/o alterata e strumentalizzata diventa un’arma micidiale nelle mani di chi vive e prospera a forza di menzogne e omissioni.

      Il caso del cosiddetto olocausto di sei milioni di ebrei ad opera della Germania nazional-socialista è l’esempio più lampante e tragico del Ventesimo Secolo di occultamento dei fatti accaduti e dell’imposizione all’opinione pubblica mondiale di un teorema accusatorio nei confronti di un intero popolo da parte di una ologarchia ricca, potente esenza scrupoli.
      Una accusa infame e infamante che manca di prove al di là di ogni ragionevole dubbio, un marchio di disonore per i tedeschi tutti, di ieri, di oggi e di domani, perpetrato tramite leggi apposite – reato di opinione – che colpiscono senza possibilità di difesa da parte delle vittime, ossia di coloro che non sono disposti a credere a ciò che non hanno visto e in merito al quale non vi sono prove a sostegno della tesi sterminazionista.

      La letteratura revisionista ha abbondantemente dimostrato l’infondatezza dell’accusa verso la Germania e i Tedeschi e il turpe complotto ordito nei loro confronti.

    • Radioman:

      Mha, scusami Gerog, ma l’idea che esista una realta oggettiva, inalterabile, eternamente conoscibile e immune all’interazione con chi la studia e la osserva e’ un’idea che lascerei al cancro illuminista e positivista ottocentesco. Diciamo che se te ne vieni fuori con una barzelletta del genere in qualunque istituto di filosofia ti fai solo ridere in faccia

    • Scusate ma non avevo ancroa letto l'ultimo commento di linea.Io non do assolutamente degli idioti a quelli a cui piace certa architettura. Io mi riferivo semplicemente al fatto che un'opera non può avere il solo valore della novità, perchè la novità non è più novità dopo un po' di tempo e lo stupore e il senso di meraviglia che si prova il primo giorno non sarà più lo stesso dopo un po' di tempo: tutto qua. Se poi uno giorno dopo giorno continua a sobbalzare gridando tutto sudato: "o mio Dio!!" di fronte alla novità allora mi permetto di dire che si tratta di un idiota, ma non offendo nessuno dal momento che sono sicuro che una persona del genere non esista.Lorenzo

  • giorgio:

    Che il Sionismo abbia avuto stretti rapporti di collaborazione con il regime nazional-socialista è la realtà che emerge dai documenti e dalle testimonianze di entrambe le parti, sionista e nazista.
    Altrettanto assodato è l’ossessione dei sionisti per la superiorità della propria “razza” e per la creazione dello Stato ebraico in Palestina, anche a scapito delle vite di molti ebrei.

    Ciò che invece non è confermato e anzi, è totalmente avvolta nel mistero, è la storia della Shoah.
    E’ un dato di fatto che non esisteva un piano per l’eliminazione fisica degli ebrei nella soluzione finale perchè non esistono documenti che parlino del destino riservato agli ebrei. Nè è mai stato trovato un ordine scritto impartito da Hitler.
    Diversi studiosi hanno constatato che nei campi di concentramento non c’erano camere a gas e che gli ebrei sarebbero morti a causa delle condizione dure del lavoro nei campi e della guerra, e di malattie come il tifo.
    La stessa Croce Rossa, nei suoi documenti redatti al termine della guerra, scrive di circa 300.000 ebrei morti.

    Considerando che l’Olocausto è diventata una fede, e il porre domande, dubbi, spiegazioni in proposito è considerato blasfemo e non accettabile dai leader mondiali che oggi governano il pianeta in modo tanto retto e saggio, e considerando che gli avvenimenti storici raccontati nei libri che vengono studiati a scuola non hanno nulla a che fare con la verità, c’è da chiedersi se, e nel qual caso perchè, hitler e il nazional-socialismo non siano stati demonizzati di proposito, come è avvenuto fin troppe volte con altri leaders sconfitti dai terroristi nostrani.

    Bella intervista a Gilad Atzmon, scrittore e musicista ebreo: http://www.silviacattori.net/article2575.html

    • Gerog:

      Uno dei motivi per il quale Hitler e il suo regime sono stati demonizzati è la liberazione del marco tedesco dal signoraggio bancario tramite il suo vincolo con il lavoro prodotto – e non con l’oro – e l’imposizione del baratto per gli scambi internazionali di merci.

      Tutto questo i banchieri, ebrei e non, non lo hanno tollerato.

      PS: Attualmente i banchieri – ebrei e non – governano direttamente lo stato italiano.

    • pinoilvicino:

      Come diceva Primo Levi, un ebreo italiano ateo sopravvissuto ad Auschwitz, basta una semplice domanda: dove sono finiti, allora?
      Ho letto l’articolo con iniziale interesse, perché condanno da decenni la politica israeliana e il sionismo. Ma ho finito di leggerlo con disgusto e rabbia. Cioè, in pratica i nazisti non c’entrano, a Wannsee hanno parlato di funghi, e gli ebrei sono morti come le mosche perché erano un po’ stanchi?
      E magari Ruby è la nipote di Mubarak?
      Provo uno schifo profondo.

  • illupodeicieli:

    Un punto che non capisco è perchè ebrei , testimoni di Geova, cristiani,omosessuali e altri cittadini di nazionalità tedesca e non, sarebbero stati uccisi nei campi di concentramento. Noi che parametro abbiano sui campi in questione? Erano come quelli degli inglesi dove fino agli anni 50 sono stati detenuti cittadini italiani? Erano forse campi di lavoro come sono adesso alcune carceri Usa e cinesi (e presto anche italiane)? E’ documentato tutto questo astio, violenza e soprusi verso gli ebrei (e anche verso gli altri di cui sopra)? E ancora razionalmente non me lo spiego.

    • Gerog:

      Incomincia a leggere “Così parlò Benjamin Friedman”; lo trovi in questo forum, nella colonna di destra.

      I campi (lager) erano di lavoro e di transito. I morti sono diventati numerosi a cominciare dal periodo dei bombardamenti anglo-americani sulla Germania, a causa della scarsità di rifornimenti e della conseguente diffusione di epidemie di tifo.

    • I.:

      Infatti,non potrai mai trovare ragione nella violenza…

  • Gerog:

    Chiedo scusa per l’errore; l’articolo “Così parlò Benjamin Friedman” si trova nella colonna di sinistra guardando.

  • Se il presente è legato al passato, se i 12 figli di Giacobbe, o meglio se i 12 figli di Israele, se oggi è vero che gli Ebrei sono inseriti nei posti chiave dell’Occidente e in parte in Oriente, se è vero che Dio usò Babilonia per disciplinare il popolo santo, se è vero che c’è e ci sarà Babilonia nuovamente ma sarà Grande, se veramente il passato è vero allora il futuro facilmente è tracciabile….siamo diretti verso la desolazione in un luogo santo?

    Daniele 11:31

    Forze da lui armate si muoveranno a profanare il santuario della cittadella, aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio della desolazione.

    Matteo 24:15

    Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -,

  • Gerog:

    Radioman:
    26 gennaio 2012 at 17:11
    Mha, scusami Gerog, ma l’idea che esista una realta oggettiva, inalterabile, eternamente conoscibile e immune all’interazione con chi la studia e la osserva e’ un’idea che lascerei al cancro illuminista e positivista ottocentesco. Diciamo che se te ne vieni fuori con una barzelletta del genere in qualunque istituto di filosofia ti fai solo ridere in faccia.

    Li lascio ridere. I filosofi li lascio alle loro elucubrazioni e alle loro speculazioni intellettuali.

    La Verità è un dato di fatto; e va SCOPERTA, non interpretata.

    • mandorla:

      “l’idea che esista una realta oggettiva, inalterabile, eternamente conoscibile e immune all’interazione con chi la studia e la osserva e’ un’idea che lascerei al cancro illuminista e positivista ottocentesco. Diciamo che se te ne vieni fuori con una barzelletta del genere in qualunque istituto di filosofia ti fai solo ridere in faccia.”

      Sicuramente.
      Non ho dubbio.
      Un mese fa… ad un mio giovane amico hanno amputato una gamba e un braccio. La verità non esiste neanche per lui, soprattutto in un qualunque istituto di filosofia.
      Ma tutte le mattine svegliandosi dagli incubi ha a che fare con qualcosa che non sarà di sicuramente la verità. Eppure…. per qualche miopia dell’intelligenza, qualche ottusità dei sensi… gli assomiglia…perchè è così oggettiva, inalterabile, immune dall’interazione interpretativa di chi la patisce.
      E’ li.
      Non sarà mai più intero.
      Nemmeno con le protesi. Eccola la verità. La verità che non esiste.
      Un barzelletta dove non rido nemmeno io.

  • mincuo:

    Pinoilvicino dice: Come diceva Primo Levi, un ebreo italiano ateo sopravvissuto ad Auschwitz, basta una semplice domanda: dove sono finiti, allora?
    Ho letto l’articolo con iniziale interesse, perché condanno da decenni la politica israeliana e il sionismo. Ma ho finito di leggerlo con disgusto e rabbia. Cioè, in pratica i nazisti non c’entrano, a Wannsee hanno parlato di funghi, e gli ebrei sono morti come le mosche perché erano un po’ stanchi?
    E magari Ruby è la nipote di Mubarak?
    Provo uno schifo profondo
    Le rispondo io:

    1)I Nazisti c’erano a Wannsee. Il 20 gennaio del 1942 ma NESSUNO STORICO UFFICIALE, ripeto ufficiale, non revisionista, sostiene che a Wannsee si decise lo sterminio, non solo perchè il testo non lo dice affatto, ma perchè dovrebbe buttare via tre/quarti della storiografia ufficiale, dato che le testimoninze di Norimberga si riferiscono all’estate del 1941, vale a dire che non si può prima “fare” lo sterminio e poi “decidere” di farlo

    2) Di Levi, immagino si riferisca a “se questo è un uomo” mi deve dire quale edizione. Perchè quella conosciuta è quella di 30 anni dopo, ma lui la prima, semisconosciuta, la scrisse nel 1947 ed è diversa dalla seconda di 30 anni dopo.

    3) Dove sono finiti potrebbe ricavarlo da molte fonti, io le cito solo il professore ebraico Sergio della Pergola (docente di Demografia all’Università di Gerusalemme) che ha censito i sopravvissuti, che risultano 1.092.000 nel 2003. Dato che questi sono evidentemente in età avanzata, costituiscono solo una porzione, cioè quelli che nel 1945 erano giovani o giovanissimi, inoltre sono quelli che l’hanno poi raggiunta quell’età avanzata nel 2003. Faccia lei dei conti. Ma secondo me l’argomento demografico non è il punto. Invece il punto è come mai invece di schifarsi profondamente non si chiede perchè è proibito fare ricerca storica e si demanda ai tribunali attraverso leggi speciali, che impediscono qualunque dibattito, di stabilire la verità o semplicemente di discutere gli argomenti. Oltre a censurare, demonizzare, cacciare dalle Università, aggredire fisicamente e far passare per neo-nazista qualunque studioso abbia fatto ricerca. Risponda LEi a me su questo: se una verità è solida, perchè ha bisogno dei Tribunali e della censura, mentre non ne ha bisogno ad esempio il reato di “negazione delle fosse di Katyn”. Lei può negarle benissimo, io però non mi preoccupo nè invoco Tribunali. Le faccio vedere i documenti e i morti.

    • Alvaro:

      L’ing. Primo Levi credo fosse un galantuomo ‘ateo’ che nel suo primo romanzo scrisse la verità. Divenne ingegnere a Torino nel 1943 ”’nonostante le leggi razziali”’ dove studiò anche il rabbino capo Toaff il quale però afferma di aver taroccato (razza di falsari) i propri documenti d’identità.
      Primo Levi morì nell’aprile del 1987 ”’cadendo”’ dalla tromba delle scale del suo condominio. Nel 1986 l’impostore romeno-americano Elie Wiesel (suo rivale) ottenne il Premio Nobel per la Pace grazie ai suoi libri dove racconta di essere passato attraverso sette diversi campi di concentramento. Morire cadendo nella tromba delle scale è un classico dei suicidi inscenati nei libri gialli.

      Nella sua prima versione sull’olocausto Elie Wiesel racconta che con i corpi degli ebrei si produsse sapone e lui che avrebbe convissuto in baracca con Primo Levi qualche giorno a Auschwitz. Si usano cioè sempre versioni secondo le quali le vittime si sarebbero dissolte senza lasciar traccia.

  • Nick:

    Il sacrificio del popolo ebraico (a milioni) nelle camere a gas con successiva cremazione in forni per singoli cadaveri, che impiegano (oggi come allora) due ore di tempo e 40 kg di carbone per l’operazione lasciando un residuo biologico di quattro kg di ceneri, richiama alla mente la passione di Cristo. Gesù resuscitò dopo tre giorni, e questo è il mistero fondamentale alla base della dottrina cristiana, ma nessuno lo vide e potè testimoniare. Apparve una sola volta nel cenacolo degli apostoli (suoi amici) e nemmeno Tommaso sembrò tanto convinto.

    Pertanto siamo arrivati alla stupefacente dichiarazione di padre Lombardi portavoce vaticano secondo cui chi nega l’olocausto nega il mistero della Croce. Oggi l’unica religione ammessa è l’olocaustianità difesa dall’Inquisizione (ADL e la giurisprudenza delle nazioni gentili).

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