da “Manuale del Guerriero della Luce” di Paulo Coelho
Se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che è giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe tentazioni, un sentiero in cui ogni passo può nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta. Ma chi può soccorrerci nei momenti di difficoltà? Quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? Possiamo veramente condividere con gli altri i sogni e i rimpianti ? Ecco la mappa per raggiungere un’isola dove il tesoro e la nostra felicità…
Il guerriero della luce sa che nessuno è stupido e che la vita è maestra di tutti, anche se ciò richiede tempo.
Egli dà sempre il meglio di sè, e dalla vita si attende il meglio.
Inoltre, con generosità, cerca di dimostrare a tutti la potenzialità di ciascuno.
Alcuni compagni commentano: – “Esistono persone ingrate.”
Il guerriero non si lascia scoraggiare. E continua a stimolare il prossimo, perchè è una maniera di spronare se stesso.
Un guerriero della luce ha bisogno di amore.
L’affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere è il piacere del Buon Combattimento.
Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c’è qualcosa di sbagliato. In quel momento interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia, per assistere insieme all’imbrunire. Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda : – Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto e non l’ho capito?”
Il guerriero della luce usa la solitudine ma non ne viene usato.
L’avversario è sapiente e scaltro.
Appena può afferra l’arma più facile ed efficace: l’intrigo.
Quando se ne serve, non ha bisogno di fare grandi sforzi perchè altri stanno lavorando per lui. Con parole male orientate, vengono distrutti mesi di dedizione, anzi di ricerca dell’armonia.
Sovente il guerriero della luce rimane vittima di questa trappola. Non sa da dove provenga il colpo e non ha modo di dimostrare che l’intrigo è falso. L’intrigo non permette il diritto alla difesa, condanna senza processo.
Allora egli sopporta le conseguenze e le punizioni immeritate, poichè la parola ha un suo potere, e il guerriero lo sa. Ma soffre in silenzio, e non usa mai quell’arma per attaccare l’avversario.
Un guerriero della luce non è un vigliacco.
Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione.
Egli è davanti ad un mistero di cui, un giorno, troverà la risposta. Spesso e volentieri dice tra sè “Ma questa vita sembra una follia”.
Ha ragione.
Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere che sta portando a salvamento, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste.
Sì, questa vita è una follia.
Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.
Il guerriero della luce conosce il valore della perseveranza e del coraggio.
Molte volte, durante il combattimento, egli riceve dei colpi che non si aspettava. E capisce che, nel corso della guerra, il nemico vincerà qualche battaglia. Quando ciò accadde, piange le proprie pene e riposa per recuperare le forze. Ma ritorna immediatamente a lottare per i suoi sogni.
Perchè quando più tempo se ne manterrà lontano, tanto maggiori saranno le probabilità di sentirsi debole, spaventato, timoroso.
Quando un cavaliere cade da cavallo e non risale in groppa nel volger di un minuto, non avrà mai più il coraggio di montare.
Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto “si” quando avrebbe dovuto dire “no”
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce, perchè ha passato queste esperienze e non ha perduto la speranza di esere migliore.
da “Manuale del Guerriero della Luce”
di Paulo Coelho
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E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.
E. Tolle
































@ Laura
grazie per queste gocce di saggezza, che scendono sulla mente e sul cuore
come pioggia benefica.
Tutti dovrebbero leggere questo libro, tutti.
Oserei aggiungere: “ogni guerriero della luce ha detto no quando avrebbe
dovuto dire sì”.
e.
Carissima Elisabetta,
grazie a te per il tuo commento.
E grazie a Paolo Coelho per queste magnifiche perle di saggezza.
Da condividere col cuore.
namastè
Per chi, come me, crede nei miracoli e nella sincronicita’, questo post e’ assolutamente il più bello e giusto mai pubblicato.
Il libro di Coelho da anni si trova sul mio comodino. Ogni volta che cerco una risposta lo apro a caso, e lui mi risponde, sempre a tono con la domanda. Vorrei far notare una cosa a voi bellissime anime che seguite questo cammino, e a tutti coloro che sono interessati a intraprendere questo cammino di conoscenza. Personaggi strabilianti come Paulo Coelho sono con noi per veicolare dei messaggi. Siamo noi a doverli raccogliere e veicolarli a nostra volta, esattamente come state facendo qui adesso. Lo dico in modo che non ci siano sottintesi, e che ognuno che legge e apprezza questi messaggi, senta il dovere morale di espanderli verso chi sta loro vicino. Solo se saremo capaci di raggiungere una massa critica tale da soverchiare le valenze negative, potremo sperare di effettuare quello che molti autori definiscono un ” salto quantico” verso una maggiore consapevolezza, unita’ di intenti, amore universale e quant altro porti beneficio alla martoriata razza umana. Namaste.
Grazie Luca per le tue parole.
Credo nella sincronicità e ritengo anch’io davvero importante condividere i messaggi dei grandi maestri.
namastè
Non ho mai letto volentieri libri di Paolo Coelho in quanto avevo letto che ,al pari di altri, sia un massone, un illiminato (in senso negativo ovviamente): oggi mi rendo conto di aver commesso un errore. Errore che la mia prof di filosofia al liceo mi anticipò: Sebastiano, ragiona con la tua testa, non prendere per oro colato le mie parole o spiegazioni e , cosa determinante, decidi tu. E aggiunse anche questo: nei limiti delle tue possibilità, leggi i libri in lingua originale perchè spesso le traduzioni sono alterate, edulcorate, adattate. Ringrazio per quella che per me, povero ignorarante , è una gradita scoperta.
Grazie per la tua testimonianza Lupo!
La tua professoressa aveva ragione: dobbiamo ragionare con la nostra testa.
E meglio ancora, seguire il nostro cuore e le nostre emozioni.
namastè
BELLISSIMO!
Non conoscevo Paolo Coelho: interessante scoperta!
Grazie Laura per avrmi ricordato P.Coelho. Sono ormai sommersa da tanti libri che fa bene ogni tanto risplverere le vecchie letture
Un abbraccio particolare a te e famiglia
Grazie a te MariaLuisa,
un abbraccio
Articolo molto bello, che comunica direttamente all’anima,senza passare dal filtro mentale..