Giornalista, scrittore, viaggiatore, esperto di vita o semplicemente un “grullo” come amava definirsi. Chiamatelo come volete, quello che è sicuramente assodato è che Tiziano Terzani era un Uomo.
Uno di quegli uomini con la U maiuscola che amava vivere la vita senza pregiudizi e dogmi predefiniti che ostacolano ciò che lui professava da tempo: capire chi si è veramente.
I suoi libri e la sua storia, d’altronde, certificano ciò che Terzani voleva cercare di essere.
Pacifista convinto, tanto da arrivare ad interrompere la sua esperienza eremita ai vertici dell’Himalaya pur di rispondere alle invettive di Oriana Fallaci che, in seguito alla tragedia dell’11 settembre, cavalcava l’onda della violenza e della vendetta, “aizzando il cane che è in ognuno di noi” come diceva lo stesso scrittore Toscano.
Da questa vicenda nacque proprio uno dei suoi libri a mio avviso più inzuppati di vita, “Lettere contro la guerra“, nel quale tifava senza troppo mistero per la “non violenza“, condannando la guerra e le barbarie originate sempre dalla sete di vendetta.
“L’indifferenza è la più grande malattia del nostro tempo” – diceva Terzani – “Questo cinismo con cui siamo abituati a crescere. Ma non dobbiamo darcene tutta la colpa. E’ il sistema che ci porta a vivere così. Tu capisci devi alzarti alle sette, suona la sveglia, devi prendere il caffè di corsa, alle 8 ti aspetta l’autobus, alle 9 devi timbrare il cartellino, poi devi uscire a prendere il bambino e riportarlo a casa, tornare a fare la spesa, fare da mangiare.. la sera guardi il telegiornale e sei morto.. un massacro in Uganda, il genocidio in Rwanda, 20 morti a Baghdad e si diventa indifferenti.”.
Parole chiare con le quali Tiziano indicava senza fronzoli il proprio punto di vista, orientato nel capire chi sono gli altri e che cosa vogliono gli altri, non certo per giustificare i loro assassini, ma per cercare di eliminare le ragioni che portano alla violenza.
Da sempre sostenitore del fatto che quello che può mettere fine al terrorismo non sono le bombe figlie del desiderio di vendetta, ma, bensì, l’eliminazione delle ragioni che danno vita al terrorismo, uno dei problemi più rilevanti sollevato dallo scrittore Toscano era proprio questo: ci è sempre più impedito di sapere che cosa vogliono gli altri, chi sono gli altri, impedendoci così di comprendere tutto ciò che appartiene ad un mondo diverso dalla nostra cultura occidentale; un mondo pieno di gente che non vuole vivere come noi, sognare come noi, mangiare come noi e che ingloba, allo stesso tempo, parte della nostra cultura che sta diventando così, per il rifiuto del consumismo, per il rifiuto di questa globalizzazione che globalizza i principi, i prodotti e fa di ognuno di noi semplicemente dei consumatori































Grazie Lino di averci fatto ricordare di un personaggio che ho sempre avuto il massimo rispetto e stima,come hai scritto tu: UN VERO UOMO!!
Mi associo ai ringraziamenti a Lino, per aver pubblicato oggi, due dei ” guru moderni ” che più rispetto e cerco di seguire, Tiziano Terzani e Paolo Coehlo. Non a caso due grandissimi scrittori, viaggiatori, conoscitori delle umane miserie, consapevoli della loro forza, ma umili e vicini al 99% degli abitanti del pianeta, per far capire a loro, e a noi quindi che li seguiamo, come sia possibile contrastare quell’ 1 % che da secoli cerca di controllare il mondo. Caro Lino, in risposta al tuo articolo odierno dove dici che ci serve unita’, Il loro messaggio dice proprio questo. Dobbiamo iniziare ognuno di noi a trovare in se stesso la propria forza, la propria unita’ di intenti, poi e solo poi possiamo dare esempio agli altri in modo pratico e portarli a cambiare le priorità nella vita. Inutile che diciamo uniamoci, se tutti hanno un idea diversa della realtà, prima ci vuole la consapevolezza individuale, e quella non la prescrivono da nessuna parte. Insomma vorrei anche io cambiare le cose, ma credo che partire dal proprio se sia il primo passo e decisivo in questo senso. Rimane comunque un ottimo approccio il pubblicare a reticoli di questo genere, più gente viene coinvolta e prima possiamo arrivare alla massa critica. Grazie ancora e complimenti. Namaste.
Grande Tiziano! Non ho guru nè miti ma se ne avessi uno sarebbe Tiziano Terzani, un grande uomo e un Giornalista degno di questo nome.
Tutti i suoi libri che ho letto sono per me bellissimi, a cominciare da Un indovino mi disse, il primo che mi è capitato tra le mani, a Un altro giro di giostra sulla sua malattia e il viaggio alla ricerca della cura, Pelle di leopardo sulla guerra del Vietnam che lui ha vissuto in prima persona, La fine è il mio inizio nei dialoghi con il figlio Fosco, Buonanotte signor Lenin in cui narra la disintegrazione dell’URRS, La porta proibita in cui racconta i suoi anni passati in Cina, In Asia con i racconti sulle culture dei paesi orientali nei quali ha vissuto, e naturalmente Lettere contro la guerra. Ci vorrebbero più Terzani e meno Fallaci su questo mondo.
Tiziano
magnifico Essere di Luce.
Namastè.
Mi unisco ai ringraziamenti per questo articolo in omaggio all’eccezionale Tiziano Terzani.
Namastè
leggere TiZIANO e’ come camminare in un bosco e ammirare tutte le sue bellezze in un giorno di primavera.Saluti
Terzani è stato un GRANDE!
I suoi libri li leggi senza mai stancarti, quando li posi non vedi l’ora di riprendere la lettura, quando li hai finiti hai un’altra anima.
Namastè Tiziano, sei una di quelle persone speciali nella mia vita, che mi manca tanto…
Un profondo essere di luce ..
Namastè
Tiziano terzani è stato un Uomo eccezionale che quando parlava era un incanto, un vero Maestro di vita.
Non mi viene in mente qualcun altro dotato di tale sensibilità che abbia fatto tutte le sue straordinarie esperienze di vita. Ha vissuto in cosi tanti luoghi del mondo, visto e raccontato cosi tanta violenza e capito cosi tante cose del comportamento degli uomini da poterne fare tranquillamente un guru senza paura che sia quello sbagliato . Un uomo che dovrebbe essere continuamente ricordato in televisione oltre che studiato. ma come ben sappiamo in quel ‘luogo’ (la tv) trionfano sempre i peggiori. Ormai da tempo cerco di parlarne con diversa gente ma è conosciuto pochissimo…
Sono sicuro che se fossero seguiti i suoi insegnamenti il mondo non sarebbe in queste miserevoli condizioni. Grazie.
grazie per ircordare Tiziano: ogni suo libro è scuola di vita.
lui ha vissuto! ognuno di noi dovrebbe provarci…
Namastè!