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E interessante vedere il numero enorme di terremoti in Italia … http://www.portaleabruzzo.com/nav/TerremotiMap_IT.asp#

A seguito dei sempre più numerosi terremoti anomali dagli inquietanti aspetti artificiali, di questi giorni in varie zone Italia, specie in Val Padana zona notoriamente esente da rischio sismico, credo valga la pena di leggere quanto scriveva la professoressa Maria Rita D’Orsogna, instancabile paladina dell’ambiente, contro le trivelle selvagge, nel febbraio dell’anno scorso.

Segue l’audizione al Senato del 21 gennaio scorso della Prof. D’Orsogna.

Abbiamo il dovere di occuparci attivamente di quanto stanno per fare le multinazionali texane, britanniche ed Eni all’Italia. Non sapere cosa hanno in serbo  queste multinazionali di rapina può essere per noi letale, disastroso per il nostro futuro, per l’ incolumità della nostra popolazione,  per l’ambiente in cui viviamo,  per l’Italia stessa. Ricordiamoci che al peggio può non esserci fine certa, è bene che non arriviamo troppo tardi un’ennesima volta. Vigiliamo tutti. E’ bene infine che  si sappia che la sovranità sui terreni italiani è stata appaltata sempre alle multinazionali sopra descritte, esautorando di fatto la sovranità di comuni, provincie e regioni sul l loro territorio di pertinenza.

LB

Eventi sismici del gennaio 2012

  Data (ora italiana) maw  distretto sismico  map
106) 26/1/12  10.57.39 2,9 Parmense vedi
105) 26/1/12  8.58.20 2,0 Prealpi venete vedi
104) 26/1/12  7.48.15 3,2 Monti Nebrodi vedi
103) 26/1/12  0.1.6 3,3 Pianura padana .. vedi
102) 25/1/12  21.40.47 2,5 Pianura padana .. vedi
101) 25/1/12  20.14.49 2,3 Pianura padana .. vedi
100) 25/1/12  18.43.36 3,5 Pianura padana .. vedi
99) 25/1/12  14.56.19 2,1 Zona Ascoli Pic.. vedi
98) 25/1/12  14.29.55 2,4 Pianura padana .. vedi
97) 25/1/12  10.4.58 2,4 Tavoliere delle.. vedi
96) 25/1/12  10.2.25 2,3 Pianura padana .. vedi
95) 25/1/12  9.24.39 2,3 Pianura padana .. vedi
94) 25/1/12  9.6.36 4,9 Pianura padana .. vedi
93) 25/1/12  8.26.35 2,9 Prealpi venete vedi
92) 25/1/12  7.15.49 2,5 Prealpi venete vedi
91) 25/1/12  1.5.15 2,1 Prealpi venete vedi
90) 25/1/12  0.54.46 4,2 Prealpi venete vedi
89) 24/1/12  20.49.31 2,1 Prealpi venete vedi
88) 24/1/12  20.41.44 2,7 Prealpi venete vedi
87) 24/1/12  17.16.17 2,0 Costa toscana s.. vedi
86) 24/1/12  17.16.17 2,1 Alpi Apuane vedi
85) 24/1/12  13.16.17 2,0 Pollino vedi
84) 24/1/12  1.50.27 2,1 Tirreno meridio.. vedi
83) 23/1/12  17.11.7 2,4 Costa calabra o.. vedi
82) 23/1/12  4.18.23 2,3 Costa calabra o.. vedi
81) 23/1/12  4.10.13 2,9 Costa calabra o.. vedi
80) 22/1/12  23.31.15 2,6 Adriatico centr.. vedi
79) 22/1/12  22.2.20 3,3 Adriatico centr.. vedi
78) 22/1/12  20.15.43 2,0 Pollino vedi
77) 22/1/12  13.23.38 2,4 Costa calabra o.. vedi
76) 22/1/12  11.39.13 2,4 Appennino moden.. vedi
75) 22/1/12  11.18.35 3,3 Costa calabra o.. vedi
74) 22/1/12  11.16.22 2,3 Costa calabra o.. vedi
73) 22/1/12  11.7.32 2,3 Costa calabra o.. vedi
72) 22/1/12  11.4.2 3,5 Costa calabra o.. vedi
71) 21/1/12  23.24.46 2,5 Mar Ionio vedi
70) 21/1/12  17.15.23 2,1 Monti Sibillini vedi
69) 21/1/12  10.44.40 2,2 Golfo di Polica.. vedi
68) 21/1/12  9.27.49 2,7 Monti Iblei vedi
67) 20/1/12  22.46.31 2,2 Pollino vedi
66) 20/1/12  21.17.23 2,9 Adriatico centr.. vedi
65) 20/1/12  20.58.23 2,1 Zona Lago di Ga.. vedi
64) 18/1/12  20.18.41 2,3 Pollino vedi
63) 18/1/12  16.59.19 2,7 Monti Reatini vedi
62) 18/1/12  16.7.21 2,0 Costa calabra o.. vedi
61) 17/1/12  16.7.21 2,3 Gran Sasso vedi
60) 17/1/12  12.48.44 2,0 Pollino vedi
59) 17/1/12  12.22.23 2,5 Mar Ionio vedi
58) 16/1/12  18.56.47 2,5 Alpi Carniche vedi
57) 16/1/12  11.10.1 2,3 Monti Reatini vedi
56) 16/1/12  10.5.35 2,4 Monti Nebrodi vedi
55) 16/1/12  7.13.2 2,4 Monti Reatini vedi
54) 15/1/12  23.56.53 2,0 Pollino vedi
53) 15/1/12  23.36.18 2,6 Pollino vedi
52) 15/1/12  7.32.27 2,2 Monte AlpiSirino vedi
51) 15/1/12  6.33.20 2,0 Zona Lago di Ga.. vedi
50) 15/1/12  0.23.0 2,0 Monti della Laga vedi
49) 14/1/12  22.32.38 1,5 Monti Volsini vedi
48) 14/1/12  19.29.32 2,1 Alpi Cozie vedi
47) 14/1/12  10.18.27 2,5 Aspromonte vedi
46) 14/1/12  8.38.44 2,1 Monti Nebrodi vedi
45) 13/1/12  7.5.37 2,7 Adriatico merid.. vedi
44) 13/1/12  2.14.43 2,2 Zona Forli vedi
43) 12/1/12  21.35.18 2,4 Adriatico centr.. vedi
42) 12/1/12  21.28.53 2,4 Monte AlpiSirino vedi
41) 12/1/12  15.42.40 2,2 ColfioritoNocer.. vedi
40) 12/1/12  12.2.52 1,9 Valle del Crati vedi
39) 12/1/12  7.28.47 2,1 Appennino moden.. vedi
38) 11/1/12  14.31.40 2,7 Valle del Crati vedi
37) 11/1/12  14.30.42 2,4 Valle del Crati vedi
36) 11/1/12  10.57.3 2,2 Monti Nebrodi vedi
35) 11/1/12  1.34.44 2,4 Isole Lipari vedi
34) 10/1/12  20.1.13 3,0 Adriatico centr.. vedi
33) 10/1/12  18.5.7 2,1 Gran Sasso vedi
32) 10/1/12  16.42.20 2,1 Madonie vedi
31) 9/1/12  19.50.27 3,0 Pianura padana .. vedi
30) 9/1/12  19.31.48 2,2 Adriatico centr.. vedi
29) 9/1/12  18.1.9 3,2 Pianura padana .. vedi
28) 9/1/12  17.58.56 2,3 Adriatico centr.. vedi
27) 9/1/12  0.21.55 2,1 Monti Sibillini vedi
26) 8/1/12  23.57.40 2,6 Isole Lipari vedi
25) 8/1/12  11.36.53 2,1 Monti Nebrodi vedi
24) 8/1/12  10.33.54 2,7 Monti Sibillini vedi
23) 8/1/12  7.59.18 2,9 Monti Sibillini vedi
22) 8/1/12  7.53.46 2,5 Le Murge vedi
21) 7/1/12  16.3.47 2,5 Monti della Laga vedi
20) 7/1/12  0.59.17 2,3 Zona Ascoli Pic.. vedi
19) 7/1/12  0.56.25 2,2 Zona Ascoli Pic.. vedi
18) 5/1/12  13.18.22 2,0 Prealpi venete vedi
17) 4/1/12  21.34.46 2,6 Monte AlpiSirino vedi
16) 4/1/12  16.19.29 2,2 Valle del Trebbia vedi
15) 4/1/12  15.4.26 2,1 Gran Sasso vedi
14) 4/1/12  0.47.41 2,9 Golfo di Taranto vedi
13) 3/1/12  21.26.27 3,1 Tirreno meridio.. vedi
12) 3/1/12  19.53.0 2,4 Monti Lepini vedi
11) 3/1/12  12.7.8 2,3 Zona Ascoli Pic.. vedi
10) 3/1/12  7.38.13 2,1 Appennino forli.. vedi
9) 2/1/12  23.47.8 2,4 Appennino forli.. vedi
8) 2/1/12  23.41.4 2,0 Appennino forli.. vedi
7) 2/1/12  16.14.54 2,4 Mar Ionio vedi
6) 2/1/12  15.12.11 2,6 Stretto di Mess.. vedi
5) 2/1/12  12.46.55 2,3 Monti della Laga vedi
4) 2/1/12  5.25.59 2,7 Golfo di Polica.. vedi
3) 1/1/12  21.6.8 2,2 Sannio vedi
2) 1/1/12  5.17.3 3,4 Monti Nebrodi vedi
1) 1/1/12  0.36.0 2,1 Prealpi lombarde vedi
epicentro sisma21/01/2012 10.44.40 (ora italiana)
21/01/2012 9.44.40 (ora UTC)
magnitudo: 2,2
profondità: 54 kmcoordinate (39.86,15.84)
dati sisma
mappa
info

 

Fracking in Italia?  Febbraio 2011

http://www.dorsogna.blogspot.com

This inevitably leads to environmental damage.
Apart from huge water consumption, this production method may lead to pollution of underground water and even provoke seismic activity.Questo porta inevetabilmente a danni ambientali.
A parte gli enormi consumi di acqua, questo metodo produttivo puo’ causare l’inquinamento delle acque sotterranee e anche provocare l’attivita’ sismica.Il CEO di Gazprom, Alexei Miller
parlando delle estrazioni di gas con il metodo del fracking

Gianni Chiodi oggi annuncia – stoltamente – che in Abruzzo “il petrolio no e il gas si”.

Ah, la stoltezza. Ah l’ignoranza.

Questa presa di posizione e’ stolta per vari motivi, primo fra tutti che nessuno sa cosa c’e’ sottoterra prima di fare buchi ed esplorazioni. Infatti i petrolieri nei loro progetti parlano sempre di idrocarburi – dicitura che comprende entrambe le sostanze- e mai di gas o di petrolio separatamente.

E poi siamo pur sempre in Italia ed e’ molto facile dire gas ed intendere petrolio, e usare l’appiglio del gas per azzannare tutto il territorio. Sono film gia’ visti.

Ma il motivo principale per cui questa posizione e’ stolta e’ che le trivellazioni di gas non sono meno nocive e tossiche che quelle di petrolio.

I metodi sono gli stessi, sempre fanghi e fluidi perforanti si usano, sempre monnezza cacci dal sottosuolo, sempre rischi di scoppi ci sono, sempre subsidenza puoi causare.

Un pozzo per l’estrazione di gas a Policoro, scoppio’ nel 1991 in Basilicata. Brucio’ per 15 giorni senza che nessuno riusci’ a spegnerlo. Nessuno lo sa, nessuno ne parla, l’ENI come sempre mette tutti a tacere.

In questi ultimi anni pero’ c’e’ un jolly – il famoso fracking che qui negli USA inizia ad essere bannato per la sua pericolosita’ e per il suo potenziale di inquinare le falde acquifere.

Lo stato di New York ha una moratoria annuale, cosi pure lo stato della Pennsylvania. Le citta’ di Filadelfia e di Pittsburg l’hanno bannato. La gente e’ arrabbiata. Lo vogliono sospendere pure in Texas!

Tutto questo Gianni Chiodi non lo sa, perche’ nella mia opinione non solo e’ ignorante in materia ma vuole restarci.

Un politico sano di mente, si informerebbe prima e imparerebbe dagli sbagli degli altri. Il fracking e’ stato devastante per le comunita’ americane che sono state soggette alle trivelle selvaggie di Mr. Dick Cheney, con tutto che qui i diritti dei cittadini sono forse fra i piu’ protetti al mondo, e nonostante cause e denunucie da parte delle parti civili coinvolte.

Un politico sano di mente avrebbe bannato tutte le estrazioni future di idrocarburi sul suolo abruzzese quale che sia la loro composizione chimica, quale che sia il metodo usato, e per precauzione. Si deve agire prima, non dopo. Se in America hanno gia’ sperimentato e distrutto, perche’ non possiamo imparare prima che vengano a fare queste cose da noi?

Sorge allora la domanda – ma ci sono i depositi di gas adatti al trivellamento via fracking in Italia? Questo tipo di gas si chiama shale gas.

Secondo l’ente Europeo “Economic Research Policy Center” il potenziale per i depositi di shale gas sono molto elevati per il nord Italia, nella gia’ martoriata pianura padana, affetta da subsidenza in passato, a causa delle estrazioni di metano.

Ovviamente siamo solo all’inizio, potrebbe essere che le riserve e la densita’ abitativa rendano il tutto economicamente non praticabile, ma in linea di principio nulla vieta che potrebbero esserci altri giacimenti in altre parti d’Italia, Basilicata, Abruzzo o Sicilia.

Dopotutto l’ENI si e’ gia’ messa in pole position per trivellare la Polonia alla ricerca di questo gas. Se ne trovano in Italia scommetto che si piazzeranno anche da noi a bucare il territorio alla cieca, come fanno da 50 anni a questa parte, senza rispetto per niente e per nessuno.

Chi mai andra’ a spiegare queste cose agli Italiani? Non certo i petrolieri, non certo i politici che hanno paura a parlare del disastro sardo o di quello del fiume Lambro. Non certo Gianni Chiodi.

E cosi, nella pianura padana c’e’ gia’ un gruppo – la Po Valley che dice che trivella l’Italia per ragioni “geologiche, economiche e affettive”...

Siamo a cavallo.


Avviso sui giornali di Sicilia della d30 e d29, prossime venture

Tuesday, January 24, 2012

Altre ispezioni sismiche: Sicilia, Marche




In questi giorni si e’ parlato molto della manifestazioni a Monopoli: e’ stato bello leggere di 10,000 persone scese in piazza a protestare le trivelle nei mari italiani. E’ stato anche bello leggere della vittoria in Sicilia per lo stop alle trivelle Audax nei mari del Canale di Sicilia, a nord di Pantelleria – la famosa d364 su cui facemmo osservazioni anche da questo blog.

La stampa ha ripetuto che era la prima volta che il Ministero fermava le trivelle a causa di pericoli ambientali, ma in realta’ e’ stato cosi’ gia’ prima della Audax, con Ombrina Mare, a Rocca San Giovanni, che gli uffici VIA della Prestigiacomo bocciarono per gli stessi timori ambientali con grande sollievo per la gente d’Abruzzo.

Innanzitutto un enorme grazie a tutti quelli che hanno scritto testi pur non essendo Siciliani, e’ bello che ciascuno sia solidale con l’altro, visto che ci siamo dentri tutti assieme a questa storia.

Pericolo scampato allora? Mica tanto!

Infatti mentre qui si discute su liberalizzazioni o meno, e’ la famosa Northern Petroleum a portarsi avanti questa volta con due concessioni: la d29 GR NP e la d30 GR NP, nelle acque del canale di Sicilia. Sono apparsi avvisi sul Quotidiano di Sicilia e sulla Repubblica degli inizi di Dicembre per richieste per “la prima fase” del programma di lavoro in aree di 150 e 330 chilometri quadrati, rispettivamente, a circa 19 chilometri dalla riva nei pressi di Porto Empedocle, Sciacca e Agrigento.

Sono a 10 miglia, e dicono con un po’ di bravado che la loro area cade fuori da aree marine protette, a riprova del fatto che questa legge Prestigiacomo e’ del tutto insufficente – altro che eliminarla!

Dicono che vogliono fare “solo” ispezioni sismiche, che il tutto durera’ per una settimana, che vogliono acquisire nel complesso 350 km di linee sismiche e che tutto avra’ conseguenze trascurabili sull’ambiente.

Si, e se non che questo e’ solo l’inizio dell’iter trivellante che porta dritti dritti al buco!

Purtroppo sono via e non ho tempo materiale per fare niente di piu’ che dirlo a tutti e conservare i file per chi volesse fare le osservazioni. Scade il 5 Febbraio. E’ tutto nei link di cui sopra.

Il ministero tira tutto via il giorno in cui scade il limite per le osservazioni, per cui ho scaricato tutti i testi.

E’ un lavoro ingrato fare osservazioni, e lo e’ ancora di piu’ supplicare la gente a mandarle – lo so – ma e’ l’unico strumento legale che ha la gente normale per fare sentire la sua voce, oltre ovviamente la pressione sui politici e il martellamento continuo.

Stessa storia per la regione Marche: rilievi sismici per 500km davanti alla costa di Porto Sant’Elpidio, con effetti “trascurabili” anche se stanno a 27 km da una riserva naturale detta di Litorale di Porto D’Ascoli. Anche qui, sono appena al di fuori del limite delle 12 miglia, e quindi tuttapposto. La Apennine Energy e’ una ditta semiscononosciuta dal capitale sociale microscopico che gia voleva trivellare nel mare Ionio di Basilciata.

Infine, l’ENI con la concessione “Bonaccia”, che gia; esiste e che ora vogliono ampliare. La concessione ha gia’ circa otto perforazioni attive di gas, e il tutto e’ collegato alla raffineria di Falconara. Della serie: il buco ha sempre bisogno di infrastruttura a terra!

Posted by maria rita at 10:09 PM 0 comments
 Saturday, January 21, 2012

Il giorno dopo


Sono tornata a casa, e non ho fatto a tempo a partire e ad arrivare che gia’ si parlava di liberalizzazioni delle trivelle, di ritiro annunciato – ma forse che c’e’ il barbatrucco – oltre che della manifestazione di oggi Sabato 21 Gennaio a Monopoli, di altri scoppi di petrolio ENI, del petrolio al largo della Costa Concordia, dell’oleodotto Keystone per ora bocciato da Obama, e del diniego del pozzo della Audax al largo di Pantelleria.Avrei tante cose da raccontare, tante impressioni, incontri: dibattere con un nuovo ENI-man a Muro Leccese – sweet revenge – incontrare le mamme di Viggiano, ricevere i premi a Pescara e a Palermo, ma non c’e’ tempo per tutto. Occorrerebbe un post per ciascuna di queste cose.L’audizione al Senato: e’ andata bene.Inizia tutto puntuale alle 2 del pomeriggio – ero un po’ preoccupata ed avevo speso moltissimo tempo prima per condensare tutto nei pochi minuti che avevo, perche’ volevo essere rispettosa del tempo altrui. Ma poi, una volta iniziato, la paura e’ passata ed e’ andata come sempre.Con me c’era il mio amico Hermes Pittelli, giornalista e scrittore di Roma, che sono sicura sapra’ fare un resoconto piu’ obiettivo e distaccato.Ai senatori in aula gli ho fatto vedere le mappe di tutte le regioni in dettaglio – Venezia, l’Abruzzo, la Sicilia, le isole Tremiti, il Salento, la Basilicata – ed ho evitato di parlare di royalties per non passare il messaggio che aumentando un po gli spiccioli che ci danno, si puo’ fare tutto.Il mio discorso e’ durato circa 25 minuti ed e’ stato piu’ o meno una versione ridotta di quello che dico sempre. Alla fine ho detto loro che secondo me – ma anche secondo il buonsenso! – sarebbe opportuno sveltire l’istituzione dell’area marina protetta a Pantelleria e del Parco della Costa Teatina per l’Abruzzo, per dare cuscinetti in piu’, ma che meglio sarebbe interdire tutti i mari nazionali alle trivelle.

E poi gli ho detto che siccome l’Italia e’ il paese piu’ ricco e piu’ avanzato di quelli che si affacciano sull’Adriatico sarebbe opportuno che fosse il nostro paese a farsi promotore di una azione congiunta per chiudere Adriatico, e per quanto possibile il Mediterraneo, alle trivellazioni.

Infine gli ho fatto vedere un po di slide sulla Basilicata, come esempio di societa’ ed ambiente post-trivelle, dicendo loro che non e’ giusto chiedere ancora il raddoppio della produzione e con essa il raddoppio dell’inquinamento, malattie ed emigrazione.

I senatori sono rimasti molto sorpresi da un paio di cose: il limite made in the USA delle 100 miglia, l’annuncio delle ditte petrolifere sulla stampa di California che le operazioni petrolifere fanno venire il cancro, e soprattutto sulla mappa della Florida chiusa alle trivelle.

Mi hanno chiesto se e’ vietato trivellare laggiu’ perche’ il petrolio non c’e’. Gli ho detto invece che secondo le stime in quei mari c’e’ molto piu’ petrolio che in tutte le riserve d’Italia messe insieme: dopo tutto sono attaccati al Golfo del Messico, dove ci sono 3000 trivelle attive.

I trivellanti ci provano spesso a bucare l’area, ma ogni volta opinione pubblica e politici dicono “no grazie, inquina troppo – anche a regime e senza scoppi – e preferiamo tenerci il mare pulito”.

E quindi gli ho detto che il limite italiano, delle 5 miglia che diventano 12 in caso di riserve, e’ un passo in avanti, rispetto al vuoto legislativo pre 2010, ma che dovrebbe essere ampliato. Della serie: ci piace copiare tutto dagli Americani, fuori che le cose saggie e la protezione ambientale.

Gli ho anche detto che sarebbe opportuno una moratoria in Basilicata, dove ENI e Total hanno distrutto ogni cosa che hanno toccato.

Mentre ero li ha telefonato Assomineraria che volevano una audizione pure loro!

Mi veniva un po da ridere. Guarda tu se Assomineraria deve essere gelosa di me!

Dalle bacheche del Senato si vedeva che la senatrice Simona Vicari, pro-trivelle, aveva promosso una discussione per regolamentare le royalties, di li a poco della mia audizione. Non so cosa sia successo. Nel programma royalties c’era anche l’intervento della senatrice ricopiona, Adriana Poli Bortone, assente invece dal mio intervento.

Si vede che vado bene per essere ricopiata, non per essere ascoltata!

In complesso, sono stati tutti molto gentili con me, attenti e genuinamente interessati, specie il Senatore D’Ali che ha organizzato il tutto e anche il Senatore Tommaselli della Puglia con cui ho coversato a lungo dopo l’intervento.

Dall’Abruzzo, nessuno.

Alcuni mi chiedono se questa audizione e’ servita al ritiro del decreto liberalizzazione delle trivelle. Ovviamente non lo so cosa sia successo dopo che sono andata via, e non posso dire con certezza che ruolo io abbia avuto. Certo e’ che non potevo capitare in Senato in data migliore, visto che il decreto era in discussione proprio in quei giorni. Da diverse fonti mi dicono che le cose che ho detto siano state abbastanza utile e che il Senatore D’Ali’ e’ stato poi molto combattivo:

“ti dico con molto piacere che ritengo personalmente che il tuo intervento in Senato sia
stato determinante per quanto poi avvenuto, vale a dire la cancellazione proprio ieri nella riunione del Consiglio dei Ministri dal decreto sulle “liberalizzazioni” delle norme “libera-trivelle” che erano state inserite nella bozza in discussione. Ti dico ciò in quanto proprio XXX mi aveva ieri mattina telefonato per dirmi che, dopo gli allarmi creati dalle anticipazioni di stampa su dette norme, aveva contattato il sen. D’Alì in proposito, che l’aveva tranquillizzata dicendo che si sarebbe opposto ad esse in ogni modo… E, il consiglio dei Ministri, dopo ben otto ore di discussioni (su questo e su altri punti, naturalmente…),ieri sera alla fine le ha cancellate.

So anche che l’email di Corrado Clini e’ stato bombardato da varie persone d’Abruzzo che gli hanno scritto contro questa liberalizzazione – in primis Assunta e Pasquale, e ovviamente avranno saputo della manifestazione di Monopoli.

Per cui credo che tutto insieme – il mio intervento, la rabbia della gente, la protesta pugliese – abbiano contribuito a questo apparente pericolo scampato.

Dico pericolo scampato perche’ sono arrivati altri testi sul senatore Angelo Bonelli dei Verdi che dice che in realta’ non e’ vero che la liberalizzazione sia saltata, ma in sincerita’ sono troppo stanca per indagare meglio…

Sensazioni personali?

1. Al Senato si trattano bene – e’ tutto splendido. Sarebbe bello che anche le scuole italiane fossero cosi’ curate!

2. Un pizzico di tristezza nel pensare che quei galantuomini che governano l’Abruzzo non abbiano potuto fare niente di niente per la nostra regione e che tutto questo sia partito dalla Sicilia e non dai senatori d’Abruzzo ai quali continuo a sciorinare tutte queste cose da anni. In Puglia hanno fatto le manifestazioni con Vendola e con il capo dell’opposizione assieme, in Abruzzo Chiodi e Sorgi giocano invece a nascondino.

3. C’e’ molto molto da fare ancora…

Domani parto per lavoro per Calgary, la capitale delle Tar Sands… vediamo!

———
Note:

Qui un ANSA sull’incontro scritto da Simone Bagnacani

Petrolio: D’Orsogna, moratoria su estrazioni italiane
PORTANO INQUINAMENTO, SUBSIDENZA E RISCHIO SISMICO
(ANSA) – ROMA, 18 GEN – Una moratoria per ogni tipo di trivellazione, onshore e offshore. E’ questa la proposta che Maria Rita D’Orsogna, professoressa di matematica alla California State University in prima linea sulle questioni ambientali, ha portato in un’audizione sulla ricerca di idrocarburi davanti alle Commissioni industria e ambiente del Senato.

”Le perforazioni – ha spiegato ai senatori – implicano un grande uso di sostanze tossiche che
vengono spesso smaltite in modo illegale e finiscono in mare o nelle falde acquifere. Un paese che ha investito sul paesaggio e sui prodotti alimentari tipici non puo’ diventare un distretto minerario. Bisogna inoltre considerare che siamo un territorio sismico e ogni intervento nel sottosuolo puo’ portare a squilibri potenzialmente negativi”.

”Un esempio esplicativo – ha aggiunto D’Orsogna – e’ quello della Basilicata che dopo 20 di
estrazioni e’ ancora, secondo i dati Istat, la regione piu’ povera d’Italia ma in compenso ha
grandi problemi ambientali” La professoressa ha poi sollevato il problema della subsidenza, quando lo svuotamento dei giacimenti porta a cedimenti del suolo: ”Estrarre nell’Adriatico settentrionale porta seri rischi di sprofondamento del terreno, per il ruolo che ha l’Italia dovrebbe cercare un accordo anche con i paesi dell’altra sponda perche’ un incidente avrebbe conseguenze pesanti da entrambe le parti”.

————-
Da Maria Luisa D’ippolito dal FAI di Foggia sulle leggi:

Legge vecchia: DLgs 152 /2006 art.6 comma 17. I periodo

Ai fini di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, all’interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, in virtù di leggi nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni internazionali sono vietate le attività di ricerca, di prospezione nonchè di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991, n. 9.

Legge nuova: Decreto liberalizzazioni- Sole 24

art.17 Ai fini della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, sono vietate le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi di cui agli articoli 4, 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, da svolgersi all’interno delle, acque delimitate dal perimetro delle aree protette individuate con decreto del ministero del l’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare da emanarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L’elenco vieno aggiornato con cadenza annuale; nel caso di istituzione di nuova area protetta restano efficaci i titoli abilitativi già rilasciati.

Monday, January 16, 2012

Audizione presso la Commissione Ambiente e Industria del Senato

… mi tremano gia’ le gambe – 18 Gennaio ore 14:00 pm.

Non so ovviamente come sara’ questa audizione, e non so cosa aspettarmi, ma cerchero’ di fare il meglio che posso. Sento molto la responsabilita’ di parlare un po’ a nome di tutti quelli con cui abbiamo lavorato negli ultimi anni, da Pantelleria a Chioggia, dal Curone al Salento, dall’Abruzzo alla Basilicata.

Grazie di cuore ai senatori D’Ali e Cursi per questa opportunita’ e speriamo di fare del nostro meglio.

23 Commenti a “Terremoti artificiali in Italia? Sono ispezioni sismiche?(fraking) Siamo solo all’inizio”

  • astolfo:

    no, no, no, non sono ignoranti, sono corrotti della peggior specie e bisogna chiedergli pubblicamente quanti soldi prendono dalle lobby per perorare pubblicamente e senza alcun ritegno certe leggi come la privatizzazione delle acque ( vedi forum dell’acqua) o la riduzione dei tempi di valutazione della motre cerebrale per l’aspianto degli organi a cuor battente.
    vanno messi alla gogna e cacciati senza se e senza ma.

  • paolo:

    alle ore 16:00 circa di oggi è stata avvertita una scossa sismica abbastanza forte ma di breve durata nella zona di Piombino (LI)

  • matteo:

    Anche qui sul confine tra Bergamo e Brescia a pochi km dal Lago D’Iseo alle 16 c’è stata una scossa di breve durata. Chi era ai piani alti ha detto che era intensa seppur breve, chi come me era al piano terra ha sentito poco più che una vibrazione.
    Astolfo tu sei troppo buono con quella gentaglia, meritano di peggio.

  • Luca:

    Confermo scosse anche a torino e Savona. Scossa leggera di circa 20 secondi. Nessun danno a cose o persone qui. Sempre ore 16.

  • loto:

    Chissà se il terremoto di oggi è dovuto alle ispezioni sismiche! Dove stanno perforando? Non si può chiedere una sospensione delle trivelle per vedere se cessano anche i terremoti?

  • Fe:

    No dico. Avete mai sentito parlare di Pangea? O pensate che sia un’invenzione anche quella?
    Come pensate si siano formati i continenti se non con i terremoti? O forse esisteva già l’haarp?
    Bah veramente non vi capisco.
    Vedete cospirazioni ovunque. Campate male così lasciatevelo dire.
    E’ la Natura. La Natura che non si sovrasta così facilmente come pensate. Terremoti ci sono sempre stati e sempre ci saranno.

  • senia:

    oorendo se vero!!!!!

  • Antonio:

    Ma vi rendete conto di quante cavolate ci sono su Internet? Ormai il mio modem lo uso solo per i videogiochi online, Facebook e per vedere le email; perchè se apro il browser trovo solo scemenze. L’Italia non è una merda per i politici, siete voi che gli state spalando merda.

    • Lino Bottaro:

      Caro Antonio provi a fare un supplemento di approfondimenti e poi specifichi meglio la merda a cui si riferisce circostanziando le sue critiche. In mancanza di ciò non le resterà che il suo Facciobuco!

  • Cristiano:

    Certe persone non si rendono conto,non sanno,continuano ad illudersi,qui non si aprlòa affatto di vedre male ovunque si parla della REALTA’ delle cose ,.molto di quelo che succede se non quasi tutto e’ di matrice umana,perche continuare a nascondersi o ad autoconvincersi che tanto non e’ vero che qui ci sono solo dei disftattisti che parlano a uffa.
    io non sono nessuno ,anzi sono uno come voi tutti,ma vi dico cercate e informatevi per davvero,sappiate valutrare l’informazione vera che purtroppo e’ stata ancor piu omessa e danneggiata negli ultimi 5-10 anni.
    Le multinazionali non hanno etica il loro vero ed unico scopo e’ il profitto, e da questo in poi iniziate a farvi una domanda che muove il mondio :P ERCHE’? grazie

  • Laura:

    Non so se vi rendete conto delle bufale e delle troppe tesi complottistiche che girano nella rete!
    Giusto per farvi notare l’incoerenza di queste tesi, provate ad andare su wikipedia e guardare la lista dei terremoti accaduti nei secoli orsono, come potrete notare la pianura padana non ne è esente! ( http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoti_in_Italia_nell%27antichit%C3%A0_e_nel_Medioevo potete anche vedere altri terremoti in fondo se volete approfondire)
    Basta anche un solo esempio:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_3_gennaio_1117

    La parte appenninica e meridionale dell’Italia sono sicuramente i posti in cui c’è più movimento, ma questo non esclude assolutamente che in posti, quali la pianura padana non possano esservi terremoti!
    Basta solo diminuire lo zoom della classificazione per zone dell’Italia e ampliare la vista anche alla sola Europa che potrete vedere come anche i territori che vengono visti di bassa probabilità a terremoti siano invece classificati come abbastanza pericolosi.
    L’Italia è un paese che si trova nel mezzo tra due placche differenti, è ovvio che sia quindi soggetto a movimenti tellurici, detto questo è ovvio che bisogna comunque diversificare i posti con le varie probabilità!

    Vi lascio questa immagine:
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Quake_epicenters_1963-98.png

    • Lino Bottaro:

      Cara Laura potrebbe anche essere, ma le coincidenze in questi terremoti sono troppe. Negli Usa dove le estrazioni con fracking o meno sono all’ordine del giorno, ci sono altrettanti terremoti di assestamento. Non sono teorie o bufale dellla rete. Vada nel sito di Maria Rita D’orsogna e guardi un pò cos’è successo nel bacino del Mississipi.
      Cordialmente
      Lino

  • Laura:

    P.S. Oppure cercavano idrocarburi anche nel 1117!?!?!

    • Domenico Proietti:

      No Laura è andata cosi, nel 1117 hanno lanciato l’amo e Lei ha abboccato nel 2012. Non male come ricercatrice!

  • Laura:

    non metto in dubbio la probabilità che ci possano essere ripercussioni date dall’estrazione di idrocarburi o dallo scoppio di bombe, ma non credo sia questo il caso, non si tratta di scosse di 1-2…qui si parla di 5.9 e 5.8 magnitudo momento locale, manco una bomba atomica darebbe questo risultato…bha…poi ognuno crede a quello che vuole.

  • simone:

    Laura hai ragion… comunque lasciali perdere poverini su alcune teorie i “complottisti”hanno abbastanza ragione obbiettivament ma quando uno diventa paranoico e un altra questione

  • simone:

    La pianura padana e soggetta a terremoti…studiate

  • Claudio Niglio:

    Studiare fa sempre bene, da la possibilità di discernere tra verità e menzogna….. se non ti va di studiare almeno informati….

    Ribadisco anch’io la pianuara padana è una zona soggetta a sismi anchè d’intensità elevata…. il problema è che l’attività sismica della pianura padana non è così elevata come in altre zone dell’italia, fatto che ha portato ad inserire la zona dell’emilia in zona a basso grado sismico….

    Per quanto riguarda i terremoti generati da prospezioni geognostiche la cosa mi lascia un pò perpresso, in quanto non esludo e posso escludere la possibilità che si possano verificare terremoti indotti dalle prospezioni che magari hanno aggravato una situazione instabile preesistente, dubito solo sulla magnitudo che tali terremoti possano raggiungere.

    Non penso abbiano usato una bomba all’idrogeno (potenza 100 megatoni) per fare delle prospezioni geognostiche….. a meno che non volessero investigare il nucleo terrestre…..

  • Ivano:

    Ma… chi ha assimilato il fracking alle prospezioni sismiche, sa di cosa sta parlando e cos’è di preciso il fracking? A leggere ciò che ho letto direi proprio di no.

    La tecnica del “fracking” non può essere stata utilizzata in Emilia per i seguenti motivi:
    1) è una tecnica di recentissima utilizzazione, attuata dal 2000 in poi prevalentemente negli Stati Uniti.
    2) in Italia non esistono pozzi petroliferi o di gas scavati con la tecnica delle perforazioni orizzontali, le uniche per cui si usa il fracking. i pozzi italiani sono tutti verticali.
    3) la fratturazione idraulica richiede quantità mostruose di acqua e additivi chimici: il Ministero per l’Ambiente non darebbe mai il nulla-osta.
    4) se anche il Ministero per pura ipotesi l’autorizzasse, sarebbero i sindaci, i comitati locali, gli ecologisti, i partiti all’opposizione in Comuni, Province e Regioni e i cittadini a mettersi di traverso: non si riesce a costruire una strada con la scusa della “difesa del territorio”, figuriamoci se possono mai essere stati scavati pozzi orizzontali lunghi chilometri, aver fatto montagne altissime con il materiale di risulta scavato, aver colato un’enorme quantità di cemento nello scavo per creare la guaina di fratturazione e aver iniettato milioni di litri di acqua e additivi chimici nel sottosuolo.
    I pozzi orizzontali non sono una quisquiglia…

    Si pensi che per perforare un pozzo irriguo o per la captazione di acqua per usi civili della profondità superiore ai 30 metri occorre una specifica autorizzazione del Ministero per l’Ambiente (se inferiore basta il silenzio-assenso dell’Autorità di Bacino): qualcuno pensa seriamente che il Ministero autorizzerebbe il fracking o che, con o senza autorizzazioni, potrebbe essere fatto carbonarescamente di nascosto?

    Per farla breve, il fracking in Italia è una bufala e che possa essere stato la causa del terremoto in Emilia è una mandria di bufale.

    Chi afferma il contrario dovrebbe argomentare le sue affermazioni e dare i riferimenti delle autorizzazioni ministeriali, regionali e comunali per eseguire la fratturazione idraulica del sottosuolo, indicare con precisione i comuni e i siti di trivellazione in cui è stato utilizzato il fracking, indicare quali compagnie estrattive lo hanno fatto. In assenza di dati certi queste sono solo chiacchiere da bar… o peggio.

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