Il fatto che nel mondo della globalizzazione neoliberale, del pensiero unico e del consumo unico, uno dei simboli del totalitarismo mercatista chiuda per il semplice disinteresse di un popolo ad acquistare quel prodotto, è una buona notizia
McDonald’s ha abbandonato gli ultimi otto “ristoranti” a La Paz, Cochabamba e Santa Cruz e lasciato la Bolivia. Di fronte al completo fallimento dell’ultima multimilionaria campagna pubblicitaria che tentava di rilanciare l’immagine della nota catena di cibo spazzatura, e ai molteplici tentativi di bolivianizzare sapori e ambienti, la soluzione intrapresa dalla multinazionale è stata la rinuncia completa a quel mercato.
Finisce così dopo 14 anni la sempre traballante storia di Mc Donald’s negli altipiani andini. È il primo paese d’America che viene abbandonato dalla catena dopo dieci anni consecutivi di perdite. Clicca qui per leggere l’articolo di Gennaro Carotenuto.






























Another blow against the evil empire…que viva Bolivia !
Lunga vita ai Boliviani….
condivido
Una cosa curiosa: sembra che a Los Angeles, nelle scuole, ci sia una rivolta al contrario; gli studenti e i genitori si lamentano per l’introduzione della frutta e della verdura (voluta da Michelle Obama per combattere l’obesità infantile) nei menù delle mense scolastiche.
Mah!!!
Evviva, qualche volta si vince anche contro il mostro, per fortuna!
E’ una cosa molto interessante. Sento alcuni pensatori, es David Icke del quale per altri versi condvido molto poco, secondo cui il sistema non va combattuto, ma rifiutato, occorre rifutare di parteciparvi, naturalmente in massa, ed essco scomparirà.
Questo può esserne un esempio, seppur infinitesimale. Nessuna guerriglia antiMcDonald, semplicemente la gente che non ci va e questa filiale del terrordollaro che chiude!!
Decisamente per far girare la ruota e cambiare direzione basta dire “No grazie, non mi piace”.
A quando useremo questo metodo con lucidita’?
In fondo e’ facile!
Che succederebbe se iniziassimo tutti a dire, tutte le volte che e’ possibile: “grazie ma…….preferisco andare a piedi…..mi piace la mia vecchia auto…..ho anche troppe scarpe…..compero l’insalata da un contadino……..per andare in citta’ usiamo la macchina in tre……abbasso il riscaldamento e metto una maglia in piu’……..spengo le luci nelle camere vuote……mi piace essere gentile…….scelgo prodotti di ditte che usano solo ogm free.
E’ il caso di dire:”una, dieci, cento, mille Bolivia!”
Seguo la tua stessa etica da qualche anno Chicca ( come donna quanto ti è costato ammettere ” troppe scarpe” ? ) e ridicolizzo le proposte di cambiare auto,cambiare cellulare,etc..
Loto negli USA ci sono centri di riabilitazione alimentare per adolescenti, a furia di mangiare junk-food nei giovani si presentano strane disfunzioni ormonali, quindi che rifiutino ortaggi e frutta, meno bifolchi senza cultura nè identità USA arriveranno all’età del militare meglio per tutti.