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Gli articoli che seguono della professoressa D’Orsogna del marzo 2011,  assumono oggi valenza ed attualità in seguito ai frequenti casi di terremoti in Italia.  Conoscendo la totale mancanza di trasparenza e informazioni alla popolazione da parte del Potere centrale e  periferico, ci permettiamo di avere fondati motivi di pensare che ci possano essere attività legali o meno di ispezioni sismiche.

In tutto il mondo sono attive ispezioni sismiche per verificare ed estrarre idrocarburi e gas. Una casta impunita di petrolieri si prende tutto quello che sta sotto la crosta terrestre senza rendere conto al popolo che vive nei territori oggetto di devastazione.

Mentre i media nazionali sono intenti a leccare i fondelli al presidente del governo coloniale in carica, i petrolieri di rapina festeggiano a suon di botti.

 

In un paese in cui il popolo fosse considerato un pò più di niente, i governi dovrebbero riferire ai cittadini che li pagano, circa i “regali” o la supina accettazione dei tanti progetti di rapina degli idrocarburi e gas dal nostro sottosuolo. Dovrebbero anche impedire la pratica  del fraking in luoghi a così alta densità abitativa come l’ Italia, essendo evidente dai dati che seguono, che proprio l’attività di fraking è la causa di terremoti e presunta causa delle morie di pesci e uccelli in Italia come in Arkansas.

Per i 20.000 euro al mese che vi prendete cari parlamentari potete richiedere info e rispondere alla domanda:  Chi sono, quando e dove fanno fraking in Italia le trivelle nazionali e angloamericane? Chi sono quelli che  provocano i terremoti. Quali danni avrà il nosto patrimonio architettonico artistico da questa pratica criminale. Perchè i criminali globali alzano il tiro in Italia proprio ora? Perchè tutto questo deve passare sotto silenzio?

Se qualcuno invece pensa che queste mie siano solo supposizioni e che lo zio Sam non faccia di codesti regali a noi poveri fessi, ricordo che ai piloti americani  che provocarono la tragedia della funivia del Cermis è stata data la promozione, non la galera…

Meditate gente. Meditate.

Dal sito di Maria Rita d’Orsogna

http://dorsogna.blogspot.com/2011/03

 http://dorsogna.blogspot.com/2011/01/fracking-terremoti-pesci-e-uccelli.html

dal sito di Maria rita d’Orsogna http://dorsogna.blogspot.com/2011/03/arkansas-fracking-e-terremoti.html  Thursday, March 3, 2011

Arkansas: fracking e terremoti

Avevamo gia’ parlato qualche tempo fa della possibilita’ che ci sia il fracking dietro ad eventi quantomeno bizzarri che accadono in Arkansas – uccelli morti e terremoti.

La saga continua e il 28 Febbraio 2011 l’Arkansas e’ stata colpita dal piu’ forte terremoto degli scorsi 35 anni – di magnitudine 4.7 sulla scala Richter. Accade nella citta’ di Greenbier, 40 miglia a nord dalla capitale, Little Rock, nella contea di Faulkner, al centro del Gasland dell’Arkansas. Il terremoto si e’ sentito anche in stati confinanti, Oklahoma, Missouri, Tennessee e Mississippi.

I cittadini sono tutti all’erta, visto che lo sciame sismico e’ attivo da Settembre 2010, e visto che la zona non era particolarmente sismica fino a qualche anno fa.

Il giorno 28 Febbraio 2011 hanno avuto 8 terremoti in 4 ore.

Da Settembre ad adesso ci sono stati circa 750 terremoti di intensita’ fra i 2 e i 4 gradi della scala Richter.

Ogni giorno le dinamiche cambiano – qualche volta i terremoti sono piu’ frequenti, altre meno.

Le case hanno crepe nelle mura e nei soffitti.

Tutti i cittadini intervistati riportano preoccupazione e confusione sul dafarsi, e si chiedono se con il tempo l’intensita’ dei terremoti possa aumentare.

La domanda e’: e’ colpa del fracking?

Qualche giorno fa diversi articoli negli USA su questa vicenda, in concomitanza a quello del New York Times sui disastri del fracking all’aria e all’acqua degli abitanti in Pennsylvania.

Molte testate hanno aperto con questi titoli:

Arkansas Earthquakes may be linked to drilling

Earthquakes in Arkansas may be man-made, experts warn

A dot on the map until the Earth started shaking

Steve Horton, seismologo dell’universita’ di Memphis, afferma che il 90% dei terremoti dal 2009 ad oggi sono sorti nel raggio di 6 chilometri da pozzi di gas dismessi usati come contenitori per le acque di scarto, sature di sostanze saline e iniettate nella terra ad alta pressione.

Dice che la coincidenza e’ troppo grave da essere ignorata.

L’Arkansas ha gia’ una moratoria contro l’uso di nuovi pozzi-contenitori di acqua di scarto, approvata in Gennaio 2011, ma questo non vale per quelli gia’ in uso.

Guarda caso lo sciame sismico e’ vicino temporalmente e geograficamente al luogo di re-iniezione dello scarto del fracking.

Stamattina, 3 marzo 2011, altri terremoti di grado 3.7 e 3.2 della scala Richter.

Finalmente le autorita’ hanno deciso di chiudere in via preliminare i pozzi usati per la reiniezione di acqua pressurizzata vicino alle localita’ soggette a terremoti.

Vediamo come va a finire.

Fracking: terremoti, pesci e uccelli morti

Il fracking e’ una tecnica relativamente nuova perfezionata dal gruppo Halliburton di Dick Cheney, petroliere ed ex vice presidente americano, per estrarre gas da roccia porosa. Con questa tecnica si iniettano miscele segrete di sostanze chimiche sottoterra ad alta pressione e si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia che rilascia gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, qualche volta le acque di scarto si reiniettano sottoterra volutamente, qualche volta il gas si infiltra entra nei rubinetti delle case, come ci insegna Josh Fox con il suo film Gasland. Ne abbiamo gia’ parlato varie volte, qui, qui e qui.In questi giorni, in Arkansas succedono cose strabilianti.Qualche giorno fa sono caduti 3000 uccelli dal cielo a Beebe, e sono morti 100,000 pesci ad Ozark, avvelenati non si sa da cosa.Nella citta’ di Guy hanno contato 500 terremoti con magnitudine massima 4.0 sulla scala Richter, da Settembre a Dicembre 2010. In tutto il 2009 sono stati 38. Nel 2010 hanno avuto piu’ terremoti che in tutto il 20-esimo secolo. Fra il 2009 e il 2010 i terremoti sono aumentati del 1200%.La gente annaffia campi e prati e puntualmente campi e prati muoiono avvelenati.Qual’e’ il filo conduttore di tutte queste cose? Manco a dirlo, la zona e’ interessata al fracking su larga scala e tutte le localita’ interessate a queste piccole-grandi calamita’ cadono nella zona detta di Fayetteville Shale.Ci sara’ un legame fra le trivelle del fracking e i terremoti?Fra il fracking e l’avvelenamento di campi e di aria?Come da copione, le ditte petrolifere dicono di no.La gente, arrabbiata, dice di si.Il professor Steve Horton dell’Universita’ di Memphis dice di si e afferma che la pratica di iniettare le acque di scarto sottoterra potrebbe essere la causa dei terremoti.

Il geologo Jack Century lotta da anni contro le trivellazioni selvaggie e afferma che i microterremoti del fracking possono scatenarne di maggiori.

Il supervisore dell’Arkansas Geological Survey, Scott Ausbrooks, sta indagando le possibili correlazioni fra terremoti e trivelle, perche’ dice che l’aumento delle scosse e’ preoccupante.

Io scommetto che qualcosa c’entra, basta guardare la tabella, e aggiungere che il fracking e’ arrivato qui nel 2004. Le annate si riferiscono a decenni, il 2010 e’ da solo. Quindi nel decennio 2000-2009 ci sono stati 179 terremoti, nel solo 2010, oltre 620.


Ma sorge un altra domanda, ai cittadini e agli ispettori della zona.

Potrebbe essere che il fracking abbia causato fughe di metano nel sottosuolo o nell’aria che hanno causato la morte di pesci e uccelli? Potrebbe essere che qualche falda idrica si sia contaminata, dando origine ad acqua inquinata, che uccide orti e i pesci piu’ sensibili? Potrebbe essere che si sia rotta una qualche tubatura, con perdite che hanno causato le stragi di animali?

Rady Ananda del gruppo The people’s voice dice

Hydraulic fracturing is the most likely culprit for all three events, as it causes earthquakes with a resultant release of toxins into the environment

Il fracking e’ la causa piu’ probabile di questi tre eventi, perche’ causa terremoti con il rilascio di sostanze tossiche nell’ambiente.

Ipotesi semplice e pulita.

Ecco i video dell’incontro cittadini-petrolieri in Arkansas. Domande semplici della gente a cui il petroliere di turno non sa rispondere: Da quando sono arrivate le compagnie del gas, abbiamo iniziato a sentire forti scoppi e terremoti. Come fanno a non essere correlate? Dobbiamo essere uniti, perche’ se i terremoti continuano, rovineranno le nostre case e le nostre vite. I controlli che fate sono superficiali e inutili.

Questa e’ l’Arkansas petrolizzata e attraversata da tubi ed oleodotti:

Cosa possiamo dire in Italia? Noi abbiamo il lusso di sapere queste cose PRIMA che succedano. Non stanchiamoci, mpariamo, conosciamo, facciamo le cose preventivamente.

Dopo sara’ troppo tardi.

Fonti: Red Green and Blue, Planet Save

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Posted by maria rita at 7:01 PM

 comments:

davide said…
questo fracking è veramente una idea perversala tabella dell arkansas earthquake history mi ricorda tristemente quella dell’aumento dell anidride carbonica a braccetto con l’aumento temperatura globale media..è più che verosimile una ipotesi del genere, soprattutto per la circostanza di moria di gruppi ravvicinati di pesci e/o uccelli.spero che per scantare queati incoscienti non servano gruppi umani!ps unico dubbio: c’è stata pochi giorni fa una moria simile di uccelli anche a conegliano veneto , a faenza ed in svezia!
January 13, 2011 12:09 PM
Kyoko said…
Infatti, gli uccelli morti a Faenza e Conegliano Veneto come si spiegano? Soprattutto considerando che si tratta di una sola specie, nel caso di Faenza sono morte solo le tortore…non faccio fatica a pensare che c’entri qualcosa l’avvelenamento dell’aria, ma allora perché solo una determinata specie ne risente?
January 14, 2011 3:23 AM
paola said…
circa 400 tortore morte a Faenza, poi a Caserta 200 storni e altre tortore morte a Modena … la spiegazione ufficiale parla di indigestione dovuta a mangime che gli uccelli avrebbero mangiato in una azienda vicina … non molto credibile direi …
January 14, 2011 5:04 AM
Anonymous said…
Molto interessante! Davide bisogna indagare pure li, certo che in questo caso le relazioni sono molto forti.Faenza ecc. possono essere altri fattori o concause, di certo non smentiscono quello che accade da un altra parte del globo.Fabrizia
January 14, 2011 8:06 AM
fausto said…
La faccenda dei sismi indotti dall’iniezione di fluidi nel sottosuolo è nota già dal 1960 – 1970. Gli americani avevano utilizzato dei pozzi in disuso per iniettare rifiuti radioattivi (a bassa attività) nel sottosuolo, credo in Nevada ma non ne sono certo.Durante questa attività, si erano prodotti tanti sismi nell’area considerata. A seguito di quella strana esperienza, c’è stato anche chi si è domandato se non fosse conveniente adottare una tecnica simile in aree ad alto rischio al fine di liberare l’energia dei sismi in tanti eventi piccoli ed innocui. La tecnica si rivelò inapplicabile: per smaltire un 9 richter in sismi di grado 4 occorrerebbero centinaia di migliaia di piccoli eventi. Non ce ne sarebbe il tempo!Comunque tutta questa faccenda mi fa pensare una cosa: forse, in un’area altamente sismica come l’Italia, il fracking (o idrofratturazione, come si diceva qui da noi quando lo si usava solo per cercare acqua) non è una gran pensata. Almeno non su vasta scala.
January 15, 2011 9:04 AM
Anonymous said…
ah, se i poveri e delicati uccellini hanno mangiato scarti di aliment è certo al 100% che sia quella la causa della fine:
poveri,con la loro massa mica reggono le schifezze che fanno mangiare a noi!
qualcuno dice che in italia potrebbe essere stato causato da “esperimenti militari” (campi elettromagnetici intensi) .
insomma si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato!
January 18, 2011 3:03 PM

Un Commento a “Ispezioni sismiche, ricerche petrolifere-gas e terremoti, ecco le prove”

  • Maurizio G.:

    Non sono molto d’accordo sulla moria di pesci e uccelli in varie parti del mondo richiamata nell’articlo, non può essere stata una “bolla di metano” ad ucciderli e vi spiego il perchè, primo il metano in acqua verrebbe dalla pressione dell’acqua “tenuto” in piccole bolle ed i pesci se ne allontanerebbero, secondo gli uccelli stesso discorso, per morire si dovrebbe essere formata una bolla di gas cosi grande e cosi compatta, che per la volatilità del gas stesso non sarebbe possibile..
    Oltretutto ricordo che le morie di pesci e uccelli si sono verificate nell’occasione dell’inclinazione dell’asse terrestre o a ridosso immediato di grandi terremoti.. Cosa molto più probabile che sia i pesci e gli uccelli abbiano perso il senso dell’orientamento sconfinando in correnti (aria o acqua) non consone alla loro struttura fisica (troppo fredde).. Molti aerei in volo durante lo spostamento dell’asse terrestre e del polo magnetico a seguito prima di Sumatra e poi del Giappone sono andati fuori rotta anche di 80 miglia… Lo stesso potrebbe essere accaduto a questi poveri animali..

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